Le relazioni odierne come strumento di omologazione
Chi si somiglia si piglia..
Ma il mondo non era bello perché vario?
“Non vedo più nessuno che si incazza, tra tutti gli assuefatti della nuova razza. ” Giorgio Gaber
Trovo che le relazioni (d’amore e non), oggi seguano sempre più i diktat del mercato. Dimostro perché. Vedo che nella società di oggi esistono due approcci: il venditore ed il cliente.
Il primo, si basa sulla sua razionalità, e basa la ricerca del partner, sulla ricerca della certezza. La certezza che lui cerca è data dalla stima di una qualità (intelligenza, bellezza, sesso, soldi, carattere ecc.. ). L’amore per questa persona, è la condivisione più utile e dimostrabile. Un esempio è quello della modella di 20 anni, col ricco di 80. Il classico amore interessato da entrambe le parti. Entrambi mentengono tutto ad un livello razionale, e per farlo seguono le logiche del profitto. Capiscono la moda e la tendenza, vendendo il proprio prodotto a chi lo deve comprare.
Il secondo invece, segue le logiche del consumo. La pubblicità e il mentalismo di cui è pregna, non vende il prodotto, ma il bisogno di esso. Viene convinto il cliente di avere bisogno di cercare quel prodotto, è di esserne dipendente. In quest’ottica si vede la figura del cliente. Egli basa l’amore, sull’emozione che esso causa. In queste persone (diametralmente opposte alle altre) , l’amore è “astensione del giudizio”, ”incondizionato”, passivo. Queste persone subiscono l’amore, e non possono fare nulla in esso. Classico esempio, sono le donne che si mettono con uomini di basso valore, per poi lamentarsene assiduamente. Altro esempio, sono le donne che stanno con un uomo che le mena, ma continuano a starci senza amor proprio, perché lo “amano”.
Culturalmente, siamo abituati ad accettare tacitamente il bullismo, condannando, il bullo e giustificando la vittima. Quando entrambi hanno la stessa responsabilità in questa relazione distruttiva. La vittima necessita del bullo per giustificare il suo fallimento. Il bullo necessita della vittima invece per sentirsi più sicuro. Di conseguenza consideriamo, il venditore sgradevole e il cliente povera vittima dell’amore.
Tornando al mercato, vediamo come esso detti al venditore cosa vendere e al cliente cosa comprare. Per questo esistono degli indici comunicativi, ”abiti” in grado di comunicare qualità, ma un altro detto recita giustamente : ”l’abito non fa il monaco”. Solo che in questo sistema, non interessa ciò che uno è, ma ciò che uno appare, quindi per essere considerato come monaco, ti basta indossare quell’abito.
I venditori si adeguano al mercato ed i clienti pure. Conseguenza? Masse alienate da se stesse.
Ma se invece che vendere o comprare un prodotto illusorio, io volessi far dialogare la mia anima, con l’altra persona? Senza astenermi dall’avere una stima di chi ho davanti, ma anche provando tutte le emozioni che mi trasmette. Di certo userei entrambi gli emisferi del cervello, ma come cosa migliore mi ascolterei. Darei valore all’io e non solo al me (costruito da altri). Sarei un individuo libero.
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Categorie: - Relazioni - Riflessioni
46 commenti
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Quello che manca è la consapevolezza. Non da ora ci si sposa per sistemarsi… almeno un tempo si aveva la decenza di stare nella parte che ci si era scelti. Per me è inconcepibile che un uomo – poniamo anche il più insicuro di questo mondo- arrivi a destabilizzare una donna. Non la ami ma, dico io, l’avrai sposata a ragion veduta. Incarnava il tuo ideale di donna, immagino per onestà e compagna bella, allora: come fai a perdere la testa per un’altra donna? Posso capire l’avventura di una notte ma arrivare a starci male significa che hai la testa per innamorarti. Come la mettiamo? Io non mi sento sicura di vivere in un mondo in cui gli entusiasmi giornalieri valgono più della parola data! Donna o uomo cambia poco! Si tratta di uno stile di vita caldeggiato dai nostri governi, non nascondiamoci dietro ad un dito… si parla di divorzio breve, divorzio facile! Benvenuti nella nuova Babele… si consuma tutto e poi si può addirittura decidere di che morte morire! E’ una vergogna. Purtroppo facciamo prima a rassegnarci perché siamo circondati!
Questo stesso discorso lo ha fatto una mia cara amica. Sei dello Scorpione anche tu? E’ una curiosità sciocca ma vorrei proprio togliermela 🙂
Hai ragione su tutto. Infatti sono single e purtroppo mi sa lo resterò per molto.
Ciao Rossella
Allora ,credo che quello di cui stai parlando comunque non sia amore. Ciò di cui parli è quella mentalità da venditore che dicevo prima.
Stare con una persona perché “incarna il tuo ideale” , é aver letto un curriculum ed aver scelto il miglior candidato, offrendogli un contratto a progetto .Ma è proprio questo , l’amore non è un progetto.Per altri (i clienti) ,l’amore é un’emozione fortissima (la passione) ,irrazionale. Ma se é soloquesto perché ssbattersi tanto, quando si può fare uso di stupefacenti che danno lo stesso effetto. Ma vedi l’amore non è ne una droga, ne un progetto. Facendo un esempio che esca dalle relazioni , ti dico che l’appassionato di calcio si abbona a sky e non perde una partita , il cinico ci investe i soldi per un ritorno, l’innamorato ci investe tutto se stesso (é il calciatore o l’allenatore spesso. L’innamorato non si limita ad osservare o proggettare ,egli vive ciò che ama .Non è una questione di tempi ,ma una questione di grandezza di spirito, non tutti possono amare ,questa parola é stata la più violentata dalla povertà d’animo delle masse .
Roberta
Single ,significa singola. Ciò significa che sei una singola persona, unica ed irripetibile.Ti auguro di restare single in questo senso (non adattata) ,madi trovare unun’altra persona single come te.Due unici ed infiniti (disadattati) ..L’amore nella società del mercato , é una cosa che provano solo i single ,ma non quelli temporaneamente single eh , quelli che hanno avuto difficoltà a trovare un prodotto da vendere o comprare, quelli che secondo alcuni hanno un’idea distorta dell’amore, troppi romantica, idealizzata .Ormai chi ci sta dentro in tutto e per tutto, chi è nel giro , ne parla quasi come uno sport.
No non sono dello scorpione, sono della vergine ..
L’antica legge di mercato “domanda/offerta” non deve sorprenderci nè essere considerata sbagliata. La coincidenza tra un bisogno e la soddisfazione di questo è una condizione legittima, naturale direi, per la quale non bisogna pensare che sia volgare nel rapporto “amoroso”, non meglio identificato, in questo caso.
Il fatto di volere e trovare la coincidenza perfetta o quasi nell’animo dell’altro/a, rientra in una logica elementare di ciò che “è giusto per me”. E non potrebbe essere diversamente. Ci mancherebbe che si scegliesse un partner per “stare male”. Anche se vi sono casi in cui certe “scelte” sembrano apparire autolesionistiche. Ma qui siamo nel campo dell’inconscio guidato dall’istinto, a sua volta legato alla riproduzione, che è svincolato dalle logiche della ragione, quanto a quelle della Natura, per la quale siamo solo un mezzo per incrociare al meglio il patrimonio genetico. E anche se ad un osservatore esterno “quell’incrocio” può apparire improbabile, quell’accoppiamento ha comunque un ipotetico beneficio, anche in prospettiva, per la parte che sembra “rimetterci”. In questo caso il parametro di “scelta” con la qualità umana dell’altro ha solo un lievissimo legame. Mentre ce l’ha fortissimo con la sua qualità “animale” che è assolutamente soggettiva, e che è quella che innesca gli amori. Ecco perchè si possono osservare spesso rapporti “apparentemente” sbilanciati, quando in realtà hanno una ragione profondissima ma non riconoscibile nella logica razionale. In quello che una volta, quando c’era, si chiamava buon senso. In ogni caso, equilibrata o meno, la scelta ha sempre una evidente “convenienza”. La qualità di questa scelta, morale, diciamo pure, dipende solo dall’eventuale “calcolo” razionale a monte di questa, che nel caso della starlette che ama l’ottantenne è abbastanza evidente, anche se questo fosse Einstein. In quel caso non è presumibile nessun incrocio genetico, ma solo di conti correnti.
Che oggi i rapporti interpersonali di qualunque genere siano poi alterati dalla società dell’immagine nella quale viviamo, e dalla quale assorbiamo “certi” valori, è un fatto talmente chiaro che non richiede neppure di essere accertato.
Illudendoci di vivere in una società democratica, dove abbiamo tutta la libertà…di fare quello che ci “suggerisce” il sistema.
In tutte le relazioni, siamo produttori/consumatori e venditore/cliente. Questa è la benzina di questa società. Noi il motore.
Saluti
Leo,
ottima analisi, quasi del tutto condivisibile.
“se invece che vendere o comprare un prodotto illusorio, io volessi far dialogare la mia anima, con l’altra persona?” – così dovrebbe essere, soprattutto, ma… mi sa che l’anima/spirito/essenza incorporea non è più di moda, anzi, pare proprio che sia del tutto annichilita, sopraffatta dalla materia, dalla scienza e… dalla pubblicità!
lieta, comunque, di aver amato, nel bene e nel male, proprio attraverso il contatto con l’anima, che resta anche quando cessa il contatto intimo dei corpi oppure l’armonia nella progettualità della quotidianità.
“Chi si somiglia si piglia..” – difficile che possa essere altrimenti, in amore come in amicizia, come nelle più instabili “conoscenze” virtuali. non si può restare a lungo in relazione con persone/nick troppo diversi in alcuni aspetti per noi di primaria importanza. la diversità attrae ma non consente lunga durata, se approfondita dalla prova dei fatti.
Leo,
“L’innamorato non si limita ad osservare o proggettare ,egli vive ciò che ama .” – quasi incredibile che un tale enunciato provenga da un uomo!
Mi sono piaciuti particolarmente questi ultimi due commenti.
Golem
L’analisi che hai fatto è identica alla mia .Non capisco perché quando dico che l’amore non è solo emozione, mi viene risposto che non è razionale. Non sto dando un aut-aut ma un et-et .Credo che i tre tipi di anima (vegetativa-sensitiva -intelligente razionale) siano cerchi concentrici .In cui le piante hanno la prima, gli animali la prima e la seconda e gli uomini tutte e tre. Di conseguenza la parola”animale” che hai utilizzato tu ,ha tutto a che vedere con questo .Perché siamo vivi come le piante ,animati come gli animali e intelligenti e razionali ,come solo noi possiamo. Il rapporto sbilanciato per me non è con l’altra persona, ma con se stessi. Far parlare solo il calcolo razionale o solo l’animale, per me è la stessa cosa .Anche l’autolesionismo può essere un bisogno ,la vittima necessita del suo bullo per essere tale .
Il discorso sulle logiche del mercato non è un problema. L’economia é una scienza dell’uomo e in quanto tale ,è un tentativo di razionalizzare alcuni punti .La psicologia è una sorta di economia della psiche. La filosofia é economia del pensiero. La politica è economia della comunità ecc..Ma non è che l’economia è tutto questo, è che tutto è in tutto .Quindi non trovo ne eclatante ,ne scandalosa questa cosa, nulla di sacro profanato.Quello che non condivido é la speculazione su ciò. Il fatto che venga fatto mentalismo per coordinare tutto ciò. Dici che non è una società democratica, invece secondo me lo è eccome.Democrazia non è libertà. Democrazia significa il potere del popolo. Non è libertà ,ma dittatura della maggioranza. In democrazia se Colombo dice che la terra è rotonda e migliaia di persone hanno la convinzione che sia piatta ,allora la ragione sarà data al numero. Viene quantificato come unità il valore di ogni opinioni, niente di più irrispettoso verso la ricchezza di ognuno di noi .In democrazia sei un numero e l’economia si basa sulla legge dei…
Non è assolutamente facile perché la profondità d’animo delle persone non è uguale . Stranamente le donne sensibili le ho trovate spesso esotiche, egocentriche ed egoiste dentro un rapporto come se quanto danno agli altri ( partner non compreso perché rappresenta ciò che non possono decifrare fino in fondo a differenza di un amico/a col quale hanno un rapporto definito ) sia motivo di valore che non può non essere universalmente apprezzato . Ovviamente, così non è ! Paradossalmente la persona sensibile all’inizio della conoscenza potrebbe divenire insensibile e cinica, schiacciandosi da sola nell’ansia di non essere apprezzata e per reazione, credendo erroneamente di aver dato ( e dunque idealizzando quanto secondo lei avrebbe dovuto ricevere e che non ha ricevuto in quei termini perche’ sostanzialmente non ha dato se non per soddisfare il proprio ego ) comportarsi in maniera completamente opposta a come la si era conosciuta.
Rossana .
C’è una cosa che devo precisare in effetti. Io mi muovo per cercare la verità ed essa è complessa ,quindi è nella complessità che mi muovo.Ció significa che nulla di ciò che dico è o deve essere letto in chiave deterministica .
Il detto iniziale ,non è ne negato ne assolutizzato.Io li metto davanti due frasi deterministiche di senso quasi contraddittorio. Ma la mia intenzione non è di negarne una e affermarne un’altra , per me sono entrambe verità.
Io non sono padrone della verità ,ne ho il dono dell’obbliquitá ,di conseguenza è verità anche ciò che dice chi dice il contrario di ciò che dico ,ma con un ragionamento logico .
In questo senso ho adorato i vostri ultimi due commenti , per motivi diversi (mi sono appena tolto da FB perché non c’era dialogo su nulla lì e alla fine tutto diventava un mio monologo ) .Invece voi mi avete dato due belle risposte .Mi ha fatto impazzire il lessico usato da Golem e la sua applicazione logica. Dal punto di vista razionale ,mi ha arricchito. Tu che dopo aver letto la lettera ed anche la teoria triangolare dell’amore, non ci hai pensato due volte e probabilmente anche coscientemente ,hai detto di aver vissuto tutto ciò. Dal punto di vista emotivo mi da la speranza di poter vivere anche .io ,una cosa del genere.
Leo se non sbaglio hai poco più di vent’anni, e una capacità introspettiva notevole ma…pericolosa, nel senso che è ancora priva della inevitabile esperienza che l’età porta con sé (e che è l’unico vantaggio del passar degli anni).
L’evento amoroso è un fenomeno “automatico”, in quanto scaturente da quella “animalità” sul significato della quale ci troviamo d’accordo. Gli anni portano semplicemente la “messa a punto” delle emozioni, che a mio parere sono frutto della spinta erotica indirizzata verso un soggetto, che per una serie di motivi, anche casuali, ci attrae. Ma non confondiamo l’erotismo con l’amore, che è uno sviluppo prettamente umano del fenomeno sessuale.
Su questi forum abbiamo condotto un estenuante dibattito sull’argomento, dal quale, se non dico sciocchezze, sono emerse due scuole di pensiero. Chi ritiene che sia l’emozione la causa dell’innamoramento, e chi, al contrario, sostiene che sia l’innamoramento, (la spinta sessuale) che crea le emozioni e indica la validità della scelta. Io propendo per la seconda ipotesi, essendo la spinta sessuale uno dei primari motori della vita. Ma questo istinto con l’amore c’entra poco, spesso niente, ecco perché frequentemente certe storie finiscono dopo relativamente poco tempo. E finiscono tanto più facilmente quanto sono state passionali.
L’amore è una scelta che si PERSEGUE, che parte da basi come la stima, il rispetto e la fiducia nell’altro, che non è detto che siano presenti in una storia passionale che sconvolge l’anima. Anzi spesso non ci sono né ci potrebbero essere, perché sesso e amore raramente si incontrano nella stessa persona. L’amore è “voluto”, ma non è un calcolo freddo, è una necessità dello spirito quando si capisce che le passioni svaniscono e con esse tutta la “magia” che queste producono, con intensità a volte irresistibili per quanto sono sconvolgenti, che confonde sempre la vera natura di chi ci sconvolge. L’amore no non è questo, non dà queste sensazioni così intense, ma sono molto più durature, perché attengono alla “volontà” dell’essere umano e non all’istinto, che almeno in questo VOLERE si distingue dagli altri esseri viventi in quanto capace di…CREARE. E l’amore, per come lo ho descritto e come io lo immagino, è la più bella creazione dell’uomo, ma non va confusa con l’innamoramento, dove anche se ci sentiamo al centro del’universo, in realtà siamo solo attori guidati dalla regista Natura, che dirige questo film dalla notte dei tempi, e fino alla fine di questi.
Ciao
Golem ..Sinceramente non vedo differenza tra ciò che dici tu e ciò che dico io e ho già parlato della complessità vs il determinismo .
L’unica differenza che ho notato può essere sulla nomenclatura .io la chiamo passione ,tu innamoramento .Sul fatto che amore e innamoramento/passione ,siano cose ben distinte , l’ho già definito .Sul fatto che non sia uncalcolo freddo pure .Sul fatto che ci sia una rereazione chimica e naturale ne ho parlato. Che ogni reazione chimica necessiti di un livello di energia di attivazione pure .Sul fatto che questa cosa sia istintiva pure.Ma sul fatto che l’amore sia un atto di volontà pure . Quindi non capisco con cosa non sei d’accordo. Del tuo post condivido tutto , perché dice con altre parole ciò che dico io.A meno che qualcosa che ho scritto non è stato espresso bene e di conseguenza non è stato recepito .
“Il rapporto sbilanciato per me non è con l’altra persona, ma con se stessi. Far parlare solo il calcolo razionale o solo l’animale, per me è la stessa cosa .Anche l’autolesionismo può essere un bisogno ,la vittima necessita del suo bullo per essere tale .”
Leo
credo che tu abbia centrato perfettamente il vero succo di tutta la questione!
“Democrazia non è libertà. Democrazia significa il potere del popolo. Non è libertà ,ma dittatura della maggioranza. In democrazia se Colombo dice che la terra è rotonda e migliaia di persone hanno la convinzione che sia piatta ,allora la ragione sarà data al numero. Viene quantificato come unità il valore di ogni opinioni, niente di più irrispettoso verso la ricchezza di ognuno di noi .In democrazia sei un numero”
sono del tutto d’ accordo anche su questo ! un pensiero comune non è detto che sia GIUSTO solo perchè è COMUNE!
golem
il tuo discorso è comprensibile e condivisibile ma vedi, un AMORE non può partire solo da un presupposto raziocinante di VOLONTA’ DI FAR FUNZIONARE LE COSE. Ciò significa che il sentimento vero non lo possiamo forzare, nemmeno se abbiamo di fronte una persona del tutto apprezzabile con le migliori intenzioni.
se un rapporto vive solo di razionalità ( ti scelgo perchè condividiamo gli stessi valori e abbiamo la stessa visione delle cose ) potrà essere un bellissimo rapporto di amore…FRATERNO. Ma l’ amore passionale e totalizzante tra un uomo e una donna così come lo intendiamo, presuppone SOPRATUTTO la presenza di quegli elementi “animali” e “istintivi” cui anche tu accennavi. certo non si può ridurre tutto a questo, ma è però questa la base di partenza, e anche il presupposto per continuare dopo! diversamente, staremo vivendo un AMORE A META’, che manca di un ingrediente fondamentale: la disponibilità ad abbandonarsi all’ altro totalmente e a tollerarne anche difetti e malumori. solo una cosa può spingerci ad amare anche i difetti dell’ altro: LA VERA PASSIONE. altrimenti la coppia diventa una sorta di “attività” tesa ad andare d’ accordo a tutti i costi e a vivere perennemente in un clima “armonioso”, con accanto una persona che si preoccupa costantemente di non urtarti e di non contraddirti. francamente, non immagino nulla di più triste e deprimente !almeno per quanto mi riguarda…
io penso che chi, dopo aver sofferto molto per amore, sceglie di vivere storie più tranquille, lo fa come per una specie di “terapia” atta a lenire le ferite del passato. e il che può anche essere utile e positivo. ma non dobbiamo confondere tutto ciò con il VERO AMORE. quest’ ultimo è del tutto incondizionato e disgiunto da qualsiasi calcolo opportunistico. e il fatto di dirsi “ora basta non voglio più star male” è già di per sè una sorta di “calcolo”.e per me nel momento stesso in cui si fa un qualunque ragionamento di questo tipo, SI AMMAZZA LA PASSIONE. nulla vieta comunque che anche un rapporto in cui prevale la razionalità possa durare tutta la vita, o possa portare qualcosa di buono. ma il discorso che faccio io è diverso: cioè scegliere se vivere un AMORE o un GRANDE AFFETTO/AMICIZIA SENTIMENTALE. e le due cose sono ovviamente molto differenti.
possiamo scegliere di dedicare la nostra vita a chi spesso ci fa soffrire e ci fa star male, se amiamo davvero quella persona e siamo disposti a donarci a lei/lui fino in fondo. ovviamente sono scelte molto coraggiose, e in quanto tali, POCO COMUNI.
chi come me vive tende a vivere i suoi amori in modo totalizzante e quasi autodistruttivo, non potrebbe mai accettare rapporti “di ripiego” tesi al quieto vivere. possiamo forse accettare che la passione iniziale con il tempo diminuisca, ma non che manchi dall’ inizio la CHIMICA ANIMALE!.. e le persone come me finiscono spesso per restare sole, pur di “salvarsi la pelle” dalle loro passioni dirompenti, o pur di non vivere – in alternativa – rapporti di “ripiego”.
Leo non dare retta a golem… 😀 sarai anche “solo” un ragazzo… ma hai già capito tutto! 🙂 ti dedico questa canzone:
https://www.youtube.com/watch?v=YZrOZBDFiMg
Poi il discorso sull’età, non lo condivido. Dicendo che ho poco più di 20’anni, vorresti indicare che ancora mi mancano le esperienze, sinceramente non credo in una coscienza “empirica” in cui ciò che dici deriva solo da ciò che hai visto. Lo estremamente limitante e limitato, perché il nostro cervello ha anche una capacità di astrazione, che ci può portare aldilà della realtà data.Non invidio per questo la saggezza degli anziani, perché venuta a posteriori. Se essi fossero stati più coscienti prima, avrebbero di certo evitato il propagarsi del Fascismo ad esempio. In più dicendo che ho 20’anni ,ti basi sulla convinzione che io abbia l’esperienza di ragazzo di 20’anni .Spesso dopo aver espresso la mia opinione ,mi chiedono l’età, e si meravigliano che ne abbia così pochi .Allora qualcuno penserà o che sono un’accanito lettore o che in 20’anni abbia avuto chissà quali esperienze per farmi maturare e ragionare così. Io purtroppo non amo leggere.Poi se tu pensi che a 20’anni abbia le esperienze di un ragazzo della mia età, ti dico che lì ho 10’anni di meno .Mi sono trovato molte volte con coetanei ,ad essere considerato più grande o più maturo, ma paradossalmente ho visto meno di loro .Questo è un esempio di come l’esperienza non sia l’unica cosa in grado di far crescere una persona. Mi viene l’esempio del Buddismo, il primo Buddha raggiunse l’illuminazione dopo giorni di meditazione , non di esperienze in giro per il mondo. Che poi la riflessione, sia anch’essa un’esperienza é abbastanza solare. L’esperienza non accumula per forza saggezza. Conosco lettori accaniti, plurilaureati, persone che hanno viaggiato molto, persone che hanno fatto molte esperienze. Poi ci parlo e scopro che non hai poi acquisito chissà quale saggezza, o almeno una l’hanno acquisita ,quella organismica.Quindi ho imparato ad ascoltare le persone, non gli indici. Ascolto ciò che dici ,sia che tu abbia 60 o 15’anni ,maschio o femmina, ecc..perché non sono il padrone della…
Leo,
mi fa piacere che tu abbia così ben argomentato che la giovane età non è motivo di esautorazione.
Ciao Maria Grazia, grazie per ciò che hai detto.
Secondo me qui non ci stiamo capendo. Io da ciò che ho compreso Golem ha affermato che per lui questo è un atto di volontà ,ma non è un calcolo matematico .Che é quello che dico anche io.Per questo vorrei che Golem spiegasse meglio cosa non condivide , perché di ciò che dice condivido tutto, mi è difficile il confronto se non capisco su cosa si discute. Ovviamente ho scritto una lettera, non un saggio, alcuni discorsi li ho dovuti sorvolare da lontano ,senza entrare nello specifico e per questo qualcosa può non essere compreso a pieno .Poi sul fatto dell’età ,non è un’insulto ,ne un’offesa ,ma ti ringrazio. Ma visto che mi è stato fatto presente questo discorso sull’esperienza e poi non ho capito cosa non ho colto, mi piacerebbe comprenderlo.Golem ha una bella testa e un bella logica, se mi dice che non è d’accordo su qualcosa e mi spiega cosa ,é una grande possibilità di crescita per me ,e questa lettera ha raggiunto il suo scopo : crescere ..
Si Leo, io avevo capito benissimo. Volevo solo che lo ribadissi in maniera più sintetica. MG ha ragione: sei in gamba.
MG, ricorderai che ho parlato a lungo della metamorfosi della mia coppia e dell’effetto “Mulino Bianco” che in qualcuno ha prodotto, cosa che non mi sorprende se non si è vissuta la “trasformazione”. Che neppure io ritenevo possibile, non avendo MAI VOLUTO, prima d’ora, recuperare un rapporto che si stava spegnendo. Non l’ho fatto con la ragazza che ho perduto nell’incidente stradale perché non siamo mai giunti in quella condizione, anche perché NON vivevamo insieme. E quando si ama da “separati” le relazioni hanno un altro svolgimento rispetto alle convivenze coniugali. Ma ti posso assicurare che oggi non cambierei questo rapporto con nessuno di quelli precedenti, Carmen compresa, senza nulla togliere al bello e all’erotismo che quella ragazza mi ha regalato. Ma ora è tutta un’altra cosa, per l’intesa, la complicità, la maturità e il sesso.
Gli squilibri in eccesso e in difetto (anche quando si tratta di un “bell’eccesso” come la passione) prima o poi mostrano i segni di logoramento, perché un rapporto è un organismo che non deve né abboffarsi né soffrire la fame, ma mantenere un regime equilibrato in dare e in avere.
Poi io e lei abbiamo avuto la sfacciata fortuna di avere la stessa mente da folli, grazie alla quale riusciamo a capirci e a capire le situazioni allo stesso modo. Ecco perché da tempo vado dicendo che siamo i migliori amici l’uno dell’altra. Questo è importante perché non è immaginabile una relazione perennemente spinta dalla passione, che IO intravedo principalmente come un fenomeno “fisico” aiutato dalla parte mentale che lo confeziona sotto forma di amore.
Sono stato criticato per questo e lo capisco, come capisco anche che chi non ha avuto la possibilità di “sganciare il terzo stadio e entrare in orbita”, ritiene giustamente che il secondo basti e avanzi per definirlo amore. Ma invece c’è dell’altro, e quest’altro basta per poter far dire a ME che è molto più dello stadio erotico passionale che corrisponde a quello che quasi tutti chiamiamo amore, quando è ancora innamoramento, se non illusione. E se non avessi avuto la possibilità di constatarlo, forse non sarebbe mai nata la battaglia che conosciamo, alla quale hai partecipato anche tu.
A proposito, hai notato quanti New Trolls (sempre di “complessi” si tratta, solo che gli originali erano musicali) si stanno presentando? Indovina a chi pensano? Esatto. Che menti.
Leo, spero di essermi spiegato. Avevo compreso perfettamente quello che intendevi dire, ma desideravo che venisse ribadito senza ombra di dubbio. Serviva ad evitare fraintendimenti con altri utenti del forum che in altri momenti hanno duramente attaccato la visuale che accomuna il tuo e il mio punto di vista.
Quando parlavo della “pericolosità” della tua capacità introspettiva – che comunque è “inesperta” per ovvi motivi, ma non come ragione di esautorazione, sia chiaro, questo lo dice qualcun altro – mi riferivo al fatto che ti porterà negli anni a degli scontri con “il pensiero massificato”, (parlo in generale e non nello specifico dell’argomento in discussione) che tende a difendersi da chi altera certi equilibri precostituiti. Questo si, lo confermo. Ma era una nota di merito casomai, non una critica. Peraltro stupida nel caso, visto che un ventenne è un ventenne dal punto di vista del rapporto con di vita. Ma un ventenne con una capacità di analisi così acuta deve aspettarsi un pò di “solitudine” come risposta a questo talento.
Stai tranquillo quindi. Se c’era un dubbio era forse sull’aspetto del “calcolo” (ma era solo velato) ma questo è stato chiarito. Ho solo cercato di avere la dichiarazione che mi hai dato, perché più che il sottoscritto ho avuto la sensazione che fosse piuttosto qualche altro utente a non aver compreso bene la tua posizione, ma non c’era nessun disaccordo sul merito del concetto. Anzi, scoprire che c’è chi ha intuito queste cose alla tua età è sorprendente. Io ho impiegato quasi il triplo del tempo per arrivarci. Come c’è anche chi non ci arriverà mai. Quindi mi compiaccio e spero di aver chiarito
Ciao Leo.
Leo condivido la tua lettera. Il tuo ultimo paragrafo, metafisico, è però poco applicabile al quotidiano. O meglio, o sei in quel modo e allora avrai pochissime storie ma fondamentali, oppure è piuttosto difficile donare agli altri la propria anima presupponendo inoltre di ricevere quella altrui.
Non so se ti è capitato di vedere il film “La migliore offerta”. E’ descritto in modo perfetto ciò che significa innamorarsi. Il contrasto è ancora più evidente perché il protagonista è un uomo solido e cinico di una certa età, che mai aveva provato un sentimento simile. Si lascia completamente andare all’innamoramento restandone devastato. Probabilmente è l’ingrediente fondamentale per innamorarsi, lasciarsi andare, “cadere” senza sapere se e dove si atterrerà. Non a caso gli anglofoni parlano di falling in love.
L’amore è altra cosa, con tutti gli ingredienti che conosciamo.. rispetto, accettazione, maturità, consapevolezza, sacrificio. Tutti elementi che più si vive in maniera assolutistica e utopistica, con un elevato grado di deresponsabilizzazione come si tende a fare oggi, tanto più si allontaneranno da noi.
Molti non comprendono che il cuore è un muscolo che si affatica se sovraccaricato da ripetuti sforzi. Molti non comprendono che al corpo il solo cuore non basta, serve anche il cervello.
Comunque il fatto che ci sia una reazione chimici é abbastanza chiaro. Durante il periodo di “innamoramento” /passione ,li cervello umano aumenta la produzione di dopamina e serotonina.QQuesto indubbiamente causa delle sensazioni piacevoli.Basti solo pensare che la cocaina fa la medesima cosa .Solo che se rimanesse sempre così ,nemmeno la droga farebbe male no? É li che nasce l’assuefazione.Quando la produzione di queste due sostanze cala , e la persona sente il bisogno di aumentare il dosaggio. Questo con la droga si può fare, essendo essa materiale, con l’amore no.Il classico Don Giovanni ,che si appassiona ovunque passa , non differisce da un tossicodipendente .
Questa reazione chimica é indispensabile però per avvicinare (attrarre) due corpi e garantire un futuro alla specie, ma esso è ben diverso dall’amore.
Non credo che chiunque possa amare .Ci vogliono tre cose :sensibilità, intelligenza e creatività .Ci vuole la capacità di sentire le emozioni ,quella di capire (intelligere) ,e quella di creare ogni giorno un giorno nuovo ..
golem
forse ero stata un pò prolissa nei miei precedenti commenti, ma credo di essermi spiegata abbastanza bene: per VERO AMORE io non intendo il semplice innamoramento iniziale che ci fa “sentire le farfalle”, ma intendo una miscelazione di vari fattori concomitanti: la stima per l’ altro, il rispetto, la fiducia, la voglia di COSTRUIRE INSIEME il proprio rapporto giorno per giorno, ma in tutto questo non può mancare quello che secondo me è l’ ingrediente PRINCIPE: LA PASSIONE! e la voglia di donarsi all’ altro senza condizioni. altrimenti, tutti gli stadi successivi sono difficilmente raggiungibili, a meno che uno/a non punti unicamente a un legame di interesse pratico. e l’ interesse pratico può essere anche il semplice STAR BENE a livello emotivo. ma per quanto mi riguarda la nascita di un nuovo sentimento d’ amore è sopratutto una magia inaspettata, e condirlo troppo con la razionalità vuol dire spegnere quella magìa.
“Non credo che chiunque possa amare .Ci vogliono tre cose :sensibilità, intelligenza e creatività ”
aggiungerei anche la propensione al sacrificio e la capacità di “perdonare”. ma il mio è solo un punto di vista personale.
“A proposito, hai notato quanti New Trolls (sempre di “complessi” si tratta, solo che gli originali erano musicali) si stanno presentando? Indovina a chi pensano? Esatto. Che menti.”
vedo che non sono l’ unica ad averlo notato … 😉
“Questa reazione chimica é indispensabile però per avvicinare (attrarre) due corpi e garantire un futuro alla specie, ma esso è ben diverso dall’amore.”
Ma spesso viene confusa. Spesso perché non si conosce l’altra.
Però attenzione, bisogna imparare a capire che le visuali dei due generi sono inevitabilmente diverse sull’argomento. Se Don Giovanni si fosse realmente “innamorato” di una delle sue conquiste ( loro sì stavano vivendo l’ebbrezza dell’innamoramento chimico) avrebbe smesso di fare il dongiovanni, dove serve “freddezza” per essere…irresistibili. Il paradosso è stato richiamato da Andrea con l’episodio cinematografico.
Il maschio è portato ad essere più meccanico nella risposta sessuale, ma se “cade in amore”, una volta assaporato un piacere diverso da quello della pura conquista “riproduttiva”, cerca di mantenere quella sensazione “diversa” anche a “chimica” attenuata. E per farlo usa anche la parte razionale, che la natura ha selezionato in lui nei millenni, come necessaria per affrontare la vita reale, fatta di pericoli, sopravvivenza e mantenimento del nucleo famigliare. La donna ha subito selezioni comportamentali differenti. Non migliori ne’ peggiori, ma differenti, e lo scontro che avviene frequentemente tra i due sessi nasce soprattutto da queste visuali. Per questo motivo c’è chi si innamora di dongiovanni (o presunti tali) meravigliandosi poi che questi non facciano altrettanto con loro.
Credo che una donna spera di vivere sempre l’amore con una visuale epica, anche quando questo e’ solo sessuale. Mentre un uomo “reale” più raramente, non riuscendo mai a soddisfare la loro richiesta se non diventando “un sogno d’amore”.
Per riuscire a trovare un compromesso, che poi è la vera intesa di coppia che porta a quel “co-ire” (andare insieme. Termine usato nel gesto sessuale con coito) e’ necessario il confronto e la comune “volontà”. Ciò che nasce da quel progetto comune e’ quello che io chiamo amore. Ma certo, ci vuole anche una bella dose di fortuna perché si arrivi a questo punto della relazione. E se si arriva a tanto dopo la fase “endocrina”, e si vuole andare avanti, è perché i semi e il terreno erano adatti a far crescere quella “pianta”. L’unica che contiene sia la parte dell’istinto che quella della ragione in armonia tra loro. L’unica forma di amore completamente “umana” in tutti gli aspetti. Allora sì che si può parlare di anime gemelle.
Ma toglimi una curiosità: come mai così giovane ti sei già fatto certe domande?
Ciao
Andrea
Allora ,il discorso metafisico é stato un ornamento per ciò che diceva. Mi serviva quel “meta” per far capire che la meta é sempre oltre il definito ,quindi ho usato questa metafora metafisica dell’anima per sintetizzare il tutto.
Il discorso in realtà è molto più fisico di quanto sembri. É lievemente neuroscientifico .
-Emisfero destro -emozioni
-Emisfero sinistro-pensieri
Poi ci sono “cose” tipo : amore, fede, felicità, depressione ,io, il mondo che non riusciamo a collocare.Infatti su tutte queste parole è difficile mettere tutti d’accordo .100 persone possono avere 100 idee diverse ,perché?
Perché esse sono composte da pensieri ed emozioni più l’azione trasformante del soggetto io. Esse sono verità e in quanto tali ,sfuggono ad ogni definizione chiusa ,sono sempre oltre ,”meta” .Noi possiamo coglierne frammenti , o dividerle in parti (es.Amore=stima+passione+fantasia ) (ovviamente é una forma approssimativa ) , ma il risultato sarà sempre differente ,perché il soggetto che prova la passione, quello che stima e quello che investe sulla spinta creativa ,sono diversi per ognuno di noi .
L’amore é fede in atto, felicità dell’io nel mondo .Non spiega nessuna di queste parole ma le rende protagoniste .
Il film lo andrò a vedere 😉
Credo che nella vita di coppia si sta insieme solo per soddisfare i propri bisogni, quando questi vengono a mancare ecco che la coppia scoppia. Sono convinto che nella vita è sempre meglio costruirsi la nostra libertà da soli, penso che si vivrebbe meglio. Bella lettera Leo.
in questi giorni nella mia stanza ha preso a gravitare una farfalla dai bellissimi colori, che non so da dove possa essere arrivata.. e io – desiderando che sopravviva il più a lungo possibile – ho comprato appositamente per lei un vaso di violette su cui potersi posare e dalle quali si possa nutrire.
per me anche questo è AMORE…
Se l’amore fosse una modifica momentanea del codice genetico, autoprodotta dal DNA stesso, necessaria per sopravvivere nelle società che si sussegueno nel tempo, potremmo affermare che: supposto questa modfica fosse quasi totalmente assente nella preistoria perché non necessaria all’uomo primitivo, considerandola invece necessaria all’uomo del presente, potremmo tranquillamente supporre che l’uomo del futuro potrebbe non avere il gene dell’amore.
Certo MG, ma è un sentimento d’amore. Quello di cui abbiamo parlato sino allo sfinimento e quello tra un due esseri umani, con le pulsioni sessuali presenti, anche in persone dello stesso sesso. E’ quel desiderio di percorrere una strada comune badando e curando il bene dell’altro, e vedere attraverso la realizzazione di questo scopo la quella di se’ stessi. Io questo non lo averlo mai provato, neppure con la ragazza che ho perso, della quale andavo pazzo essendone ricambiato. Quindi una differenza deve esistere, e io credo di averla individuata nelle cose che ho scritto.
Vedere che l’amore della tua vita vive grazie al tuo di amore, be’ sfidò chiunque a dirmi che c’è qualcosa di più o uguale, che lo è solo se è uguale.
È bello che tu abbia preso la violetta per la farfalla. Ma lei non potrà dirti se è quello che vuole e se aprendo la finestra non preferisca volarsene fuori per cercare un prato, anche se fa freddo. È la metafora della comunicazione, che ho sempre ritenuto la madre di tutte le relazioni umane. Io ho frequentato ragazze con cui ho fatto gli stessi gesti sessuali e relazionali che con la mia donna, ma era come voler suonare uno spartito senza strumenti. La fortuna e’ stata quella di aver incontrato chi questi strumenti li aveva. E se è servito tempo per accordarli, oggi la musica la sento veramente. Non devo immaginarla. Ciao putea.
RossellinuX
L’amore è l’essenza della vita, ma emerge con la coscienza, e la cultura ne permette la realizzazione. Si osservano gesti compassionevoli anche negli animali superiori, ma nessuno di questi si sentirà realizzato se potrà dedicarsi ad un altro e sentirsi gratificato da questo. Se riporto il messaggio dantesco di Paolo e Francesca è perché in quelle parole c’è l’essenza completa dell’amore, che parte dal l’istinto sessuale rappresentato dalla passione travolgente e del progetto di una vita dedicata all’altro, impedito dal fratello di lui, Cianciotto. C’erano due volontà che volevano diventare una. La comunicazione era completa, gli intenti gli stessi.
Sarà sempre la cultura intesa come “mores” in futuro che definirà le modalità. Questa sembra andare verso la solitudine “affollata” di cui questo forum e’ un esempio anche nel bisogno di comunicare. Ma la ricerca che faranno due individui, che vorrebbero sommarsi per diventare uno, ci sarà sempre. Saranno i mezzi per soddisfare questa aspirazione che non sono prevedibili. Come non lo erano ieri e non lo sono oggi. Resterà sempre un fortunato miracolo.
Leo,
“100 persone possono avere 100 idee diverse ,perché?
Perché esse sono composte da pensieri ed emozioni più l’azione trasformante del soggetto io. Esse sono verità e in quanto tali ,sfuggono ad ogni definizione chiusa ,sono sempre oltre ,”meta” .” – concordo, con tristezza, ma… concordo soprattutto sul concetto “verità”.
s”se si arriva a tanto dopo la fase “endocrina”, e si vuole andare avanti, è perché i semi e il terreno erano adatti a far crescere quella “pianta”.”
” Condivido in pieno Golem
Sul fatto del paradosso del Don Giovanni ,in effetti non è stato molto azzeccato, non mi veniva altro personaggio in mente .Ora si : Madame Bovary .
Perché mi faccio certe domande alla mia età ?
Sinceramente non lo so .So solo una cosa, cioè che non so .Quindi per compensare questo fatto ,mi pongo domande provando a ipotizzare strade .Un gesto di fede e amore nella verità, perché solo in essa (totale) riconosco la felicità. Esattamente come hai detto tu, ogni eccesso porta ad un logoramento.
Rosellinux
Molto interessante ciò che dici .Però secondo me questa è una forma di determinismo verso la res extensa (ovvero la materia) ,che ridurrebbe l’amore a mero fenomeno chimico, privo di res cogitans (materia pensante) .Il fatto è che idee come Amore, Dio, felicità ecc..Sono idee che nascono dalla cultura, ovvero da quando l’uomo ha iniziato a pensare e memorizzare ciò che faceva .Io però che ci stiamo deevolvendo e le nostre capacità cognitive e applicative sono minori rispetto a quelle degli uomini delle caverne. Il fatto di aver creato strumenti (come i soldi) a cui delegare il lavoro dell’ uomo ,ci ha resi sempre meno capaci di farlo noi ..”
golem
per me la farfalla può pure prendere il volo fuori dalla finestra. ma stamane ha deciso, ancora una volta, di restare dov’è. si vede che sta troppo bene al calduccio 😉
Leo
sei un ragazzo molto maturo per la tua età e fuori dal comune. secondo me sei una persona splendida. ma questo purtroppo non basta a salvarti dalla sofferenza a cui la vita inevitabilmente ci espone. vorrei poterti dire che tutto sarà facile perchè hai degli splendidi valori, ma ti direi un’ enorme balla. no ragazzo, non avrai vita facile, perchè questa società è studiata apposta per i finti moralisti, per gli assoggettati, per gli omologati. i liberi pensatori come noi sono destinati alla perenne condanna, e forse ( come nel mio caso ) alla perenne “solitudine”, a parte qualche vero e buon amico qua e là. in un altro thread parlavi di donne italiane troppo difficili e inavvicinabili. ma vedi, quelle donne non fanno altro che adeguarsi alla mentalità che c’è qui, secondo la quale una ragazza o donna che prende l’ iniziativa o si mostra molto aperta alle relazioni, viene subito svalorizzata e giudicata male. e le donne, proprio come gli uomini, sono ANIMALI SOCIALI che per andare avanti si adeguano al contesto in cui vivono. e il nostro ( quello italiano ) è un contesto del tutto ipocrita. è giocoforza quindi che per camparci alla meno peggio di riflesso si diventa paraculi. poche persone, poche donne coraggiose hanno avuto l’ ardire di mostrarsi per come sono davvero ( prendi ad esempio Moana Pozzi, che qualcuno ancora oggi definisce “deviata”.. ), e infatti sono state letteralmente massacrate, fino ad ammalarsi per il dispiacere.
Leo, essere un ribelle, uno “fuori dalla massa”, è molto dura. ma non pensare che devi diventare come tutti gli altri e adeguarti al loro pensiero. vivi secondo la TUA coscienza e TUOI ideali, ma non permettere A TUTTI di valicare i sacri confini della tua sfera intima, e di venire a contatto con la tua parte più vera. creati delle difese che NON TUTTI possono oltrepassare, perchè non tutti se lo meritano. sappi SELEZIONARE…
un grande abbraccio!
Leo, Madame Bovary e’ un buon esempio per intravedere nella storia di questa donna le caratteristiche dell’animo femminile e la sua necessità di identificare le aspirazioni amorose con l’idealizzazione che spesso fanno di queste. Sfortunatamente i sogni raramente si avverano e le conseguenze delle delusioni che ne derivano sono quelle che alimentano quasi tutta la letteratura romantica, sino alle rubriche come questa dove leggiamo decine di lettere che parlano di sogni infranti.
Io amo la mia donna, e ho fatto molta strada con lei, sia come uomo che come suo compagno. Ma non potrò mai dire di conoscerla fino in fondo. Perché semplicemente sono un uomo e noi non abbiamo i mezzi per capire l’animo di una donna. Va accettato, almeno quanto loro fanno con noi, che siamo molto più elementari tra l’altro.
Ciao.
MG. Fa ancora troppo freddo.
Ciao Madame Butterfly.
Golem e Maria Grazia
Credo che abbiate letto il mio commento su un’altra lettera .Mentre qui ho cercato di esporre meno me stesso e più i miei pensieri ,li ho preferito dare voce anche alla parte di me che si lamenta di questa situazione .
Nonostante non sappiate molto di me ,vi ho sentiti vicini in questi ultimi due commenti, anche se nessuno vi ha chiesto di farlo ,dato che qui avevo preferito non espormi .Vi ringrazio , questaè umanità.
Golem
Quando parlavi della pericolosità ,credo che avessi già compreso o intuito qualcosa. Credo che tu sappia cosa significa ammazzare sul nascere ciò che stai per dire ,perché chi hai davanti non ti può capire, perché abituato a muoversi su concetti già fatti (da altri) .Che la vita non sarà facile e armoniosa come quella di chi non si pone domande , l’ho già compreso dalla mia non-adolescenza .Ed il motivo di tutto èche chi mette in dubbio è scomodo ,”rompipalle” http://youtu.be/GQ-J6OMoeN8
Ma questo l’ho capito. É la croce che dobbiamo portare. Non riesco a chiudere gli occhi e fare finta di non vedere. Quello che posso fare é di arrivare talmente avanti ,da imparare a camuffarmi tra la gente. Ma comunque mi sono accettato ed averlo fatto mi rende libero , l’unica cosa che limita la mia libertà ,è la mancanza di libertà di chi ci ha rinunciato. Se vivessi da solo su una montagna, non ci sarebbe problema, ma vivendo in città ,soffro di claustrofobia con tutte le menti chiuse che trovo.Chiuse come loro nei loro edifici e nelle loro convinzioni .
MG
io non ho mai puntato ad essere ribelle. Quando ero più piccolo, andavo contro tutti ,per mantenermi sempre distinto.Poi ho capito che è comunque essere manipolati .Psicologia inversa .A volte essere il contrario di ciò che vedevo era essere contro-natura ,tanto quanto essere uguale .Non dovevo essere altro che essere me .Il discorso sul selezionare le persone è stato fondamentale nell’ultimo anno .Vi dedico un altro pezzo della mia anima .: http://youtu.be/sXUWbPL2w2U
“Non dovevo essere altro che essere me”
Leo, in una società come la nostra essere ribelli vuol dire proprio questo ! ESSERE SE STESSI !
siamo noi che ringraziamo te, per esserti aperto con noi.
grazie per le tue dediche. ti dedico anch’ io un brano, anche se l’ ho già fatto. ma a questa sono proprio affezionata..
ciao! 🙂
https://www.youtube.com/watch?v=xVfHQXWtRrU
“Ciao Madame Butterfly”
golem.. volevi dire Madame Bovary ! 😀
…conosco un modo per rimanere a galla
non abboccare a questa grande balla
del tempo che ti fa cambiare che ti modella
e più vai avanti più la vita è meno bella
sfuggi dal gruppo e pensa con la tua testa
e stare insieme sarà sempre una festa
se riuscirai a sopravvivere lontano dal branco non c’è noia non sarai mai stanco
sfuggi dal gruppo e non lasciarti fregare e non m’annoio io continuo a ballare…
🙂
Caro Leo, è l’intelligenza che è una croce, e la sua “pericolosità” sta proprio in questo fatto quando ci pone di fronte la realtà. Ho avuto modo di dirlo non molto tempo fa proprio su questo forum, che ti posso assicurare essere, nel bene e nel male, uno spaccato della società che trovi nella città ipotetica di cui parli. Capire significa essere coscienti, ma non aiuta a stare meglio, anzi spesso è proprio il contrario, per questo molti si rifugiano “altrove” da sé.
La libertà di essere sè stessi ci porta a pagare questo prezzo, ma la schiavitù dell’essere omologati ce ne fa pagare un’altro: quello di perdere chi siamo. La scelta a volte è obbligata, e nel tuo caso non può che essere la prima. Ma lo sappiamo: la vita si paga, l’unica cosa che possiamo fare e decidere cosa vale la pena di pagare. Accetta anche questo, e ringrazia la natura per le dotazioni che ti ha dato, perché un giorno potresti finire per essere felice e non sapere perché.
Ciao.
“Uscito dalla porta, mi rendo conto di essermi dimenticato una cosa. Non sono cambiate le mie opinioni, sono cambiate le mie emozioni”.
Grazie
Era solo per la presenza della…”farfalla” domestica, cara Butterfly.
Ciao Mariposa.
Ciao , questa lettera mi ha dato più di quello che mi aspettavo. Questo perché credo di aver trovato degli esseri pensanti .Che non si sono limitati alla conoscenza razionale dell’argomento o all’interpretazione emotiva (di solito legata alla propria esperienza) del discorso .Ma si sono resi coscienti di questo e questo unito all’età di chi lo ha scritto ,ha fatto sorgere delle curiosità. Leggendo un altro commento, hanno fatto le loro congetture (creando un’idea) .Questa è coscienza. Andare aldilà del fenomeno visibile, cercare di sbirciare sotto il velo di maya.Per questo dico che la ricchezza che ogni persona può dare è unica .Scrivendo questa lettera ,mi aspettavo di dialogare su questo discorso, acquisendo delle conoscenze da riconvertire in coscienza, non mi aspettavo di certo di giungere direttamente al nocciolo così ..grazie veramente ..
Sto lavorando ad un disco che si chiama “Alieno” e si basa esattamente su questo .
La prima canzone si chiama Mar d’gente .E parla proprio di come un essere pensante si senta un pesce fuor d’acqua in questo mare :
“tutti pronti a notare
chi apre il compasso e disegna cerchi
mondo regolare , dice che è rettangolare ciò che cerchi.”
C’è una che si chiama Albatros ed è praticamente lo stesso tema della poesia di Baudelaire
:”troppo per tanti, per troppi e per vaghi
troppo per quelli che sono esseri pensati ”
C’è una che si chiama Babilonia .Una che si chiama Malinowski ,che fu un antropologo che razionalizzó una forma di osservazione:l’osservazione partecipante.Ovvero l’osservatore viveva nella comunità pur non essendo appartenente ad essa ,solo per studiarla .Poi c’è un pezzo “Anima e Sistema” .La storia di una ragazza piena di sogni e di talento, che però sta con un ragazzo , un po maschilista che non accetta che una donna possa fare tutto questo. Le non è accettabile per l’ordine mentale con cui lui è cresciuto.
O ci sono per esempio anche due pezzi Verità e Verità 2 .Il primo parla praticamente della lettera. C’è un uomo follemente innamorato (nel senso di Golem) di una donna, non riesce a contenere quest’emozione che lo assale.C’é lei che invece non prova nulla per lui ,ma arriva ad un’età in cui tutte le persone che ha intorno si sposano.Lei si guarda in giro e vede solo uomini immaturi. Lui lo stima ,ma non prova nulla. Decide di sposarlo ,perché è una certezza un uomo con quei valori. Dopo un po di anni di matrimonio. Lui perde l’emozione iniziale e si ritrova con una sconosciuta. Lei è frustrata dall’aver sopportato la costante presenza di un uomo per cui non provava nulla . Verità 2 ,é la storia di un ragazzo. Il padre è medico e vorrebbe che studiasse medicina ,così avrebbe la certezza di un posto fisso dopo.Ma la realtà é che lui è appassionato di filosofia. In un caso si trova a studiare ciò che non gli piace ,nell’altro…
Dicevo ..nell’altro caso quel piacere (reazione chimica) cessa ed egli sente di star studiando qualcosa di inutile .
Entrambe le canzoni (verità) terminano con la stessa frase .
”
Felicità ,ne gioia ne successo
É verità ,ne certezza ne realtà ma un complesso”
E ultimo c’è un testo che è quello che da nome al lavoro. Alieno .In cui denoto questa divisione tra le categorie (uomo, donna, bianco, nero, ricco, povero, italiano, straniero, giovane, anziano ecc..) Vedendo che ogni persona è portatrice di categorie che la definiscono. E che siamo abituati ad discriminare tutto ciò che è diverso “alieno” appunto. E ovviamente l’essere pensante ,che non si nasconde dietro la categoria ,é più alieno di tutti .
ciao Leo
credo proprio che tu abbia intrapreso la strada giusta.. la tua grande sensibilità e capacità di analisi delle cose, può essere davvero messa a frutto solo in un contesto creativo, come quelli di cui ti stai occupando. è una cosa bellissima e secondo me devi continuare a investire in questo. molta gente, gente che non ha il coraggio di essere ciò che è, si rispecchierà nelle tue storie, perchè sono situazioni molto comuni.
come ti dicevo nei commenti precedenti, non ti devi meravigliare se LA FUORI, ALL’ ESTERNO, troverai sopratutto superficialità e ignoranza. quella purtroppo è LA NORMALITA’, e con il passare degli anni tutto questo per te diventerà sempre più sopportabile, imparerai in qualche modo a conviverci, anche se continuerai a trovarlo nauseante. spero che la tua generazione, a differenza della mia, sarà più sensibile e più cosciente, e sopratutto meno schiava delle convenzioni e degli schemi dettati dalla cultura massificata ( la moralità finta ed ostentata, il culto dell’ avere e dell’ apparire, ecc.. ). un mio caro amico giorni fa mi ha detto che le persone come noi, le persone più sensibili delle altre, sono destinate ad affrontare prove più dure degli altri perchè – dice lui – siamo destinati ad una RICOMPENSA SUPERIORE alla fine del nostro travagliato percorso di presa di coscienza. chissà se è come dice lui.. ma di una cosa sono certa: se vedo cosa IO sono e come vivono le persone inconsapevoli ma “felici”, sono contentissima di non essere come loro! per me giungere alla vera conoscenza di tutte le cose, penetrarne il più profondo significato, è sempre stato molto più importante che illudermi per star bene. a una quieta rassegnazione, alla cieca obbedienza degli standard, ho sempre preferito la lotta dolorosa. ho sempre preferito sentirmi dire che mi temono perchè risulto “scomoda”, piuttosto che sentirmi parte di un sistema nel quale non ho mai creduto.
La mia quindi non era una “ribellione” fine a se stessa, ma mirata ALLA CONOSCENZA. personalmente avrei molto preferito essere capita, amata e accettata. ma questo non è possibile quando sei “la voce fuori dal coro in mezzo agli omologati”.
Non è stato così per Gesù, figuriamoci se poteva esserlo per me, che sono una misera
peccatrice qualunque ! :)..
questo non significa che gli altri hanno torto e io ho sempre ragione, attenzione! è giusto prendere in considerazione TUTTI i punti di vista per poi elaborare un principio OGGETTIVO. ma io evito, come fanno altri, di dare giudizi partendo da dogmi e ideologie. cerco invece di volta in volta di analizzare le varie situazioni su un PIANO PRATICO, collegando i tasselli che compongono quella situazione in MODO LOGICO. come un puzzle…
se tu riuscirai a giungere alla consapevolezza soffrendo molto meno di quanto ho sofferto io, non significa che sei superficiale, ma solo che, rispetto a me o ad altri, hai un’ intelligenza superiore e maggiore senso pratico. tutto qui 🙂
un abbraccio !
Wow .Grazie Maria Grazia. Concordo pienamente con ciò che dici .Ne avevo parlato anche in un commento su una lettera per gli asociali .Gesù .come ogni pensatore pensante (perché ci sono anche i pensatori pensati che fungono da anticorpi del sistema , pensano per boicottare il cambiamento) ,Socrate, Galileo, Colombo, Baudelaire, Sartre, Rousseau, Schopenhauer, Nietzsche ecc..tutti hanno avuto lo stesso problema ..Il fatto di essere sensibli ,ci rende degli strumenti che percepiscono quanti più piccoli. Una bilancia con un grossa portata può pesare casse di frutta ,ma non dosi di sostanze per comporre cure per malattie .Il fatto di percepire il minimo ci fa percepire anche il dolore.
Purtroppo ho già sofferto molto e mi ha preparato per affrontare la vita ,che già so che mai sarà facile per chi è così .Non só immaginare sofferenza peggiore, non legata solo agli eventi. Ma proprio gli eventi portandomi a un passo dalla fine , mi hanno costretto a cambiare. Ho smesso di essere un ventenne italiano nel 2013 ,per eessere chi sono ..ed accettare che non devo guardare il cammino degli altri, il mio è mio ..
“Gesù ….,Socrate, Galileo, Colombo, Baudelaire, Sartre, Rousseau, Schopenhauer, Nietzsche ecc..tutti hanno avuto lo stesso problema”
io avrei aggiunto anche Jim Morrison e Giovanna D’ Arco 🙂
“Ma proprio gli eventi portandomi a un passo dalla fine , mi hanno costretto a cambiare.”
si Leo questo è abbastanza normale. di solito la vera propulsione al cambiamento, ci giunge da eventi inaspettati e/o dolorosi che sono per noi degli “scossoni”.
un caro saluto
Maria Grazia
si ma sai quanti ce ne sono da aggiungere e di quanti nemmeno ci è giunto il nome.Ogni epoca ne ha.Qui un signor Nessuno direbbe :”ti stai paragonando a lorp?” .Solo che i signori nessuno sono come l’esperienza che deriva dall’età ,arrivano sempre dopo .Gesù è stato un adolescente, un ventenne, diverso dagli altri. Così come tutti gli altri. Le masse lo hanno crocifisso. L’esperienza qui però non gli ha insegnato nulla .Loro hanno imparato che :”in passato hanno ucciso il figlio di Dio.” ,ma continuano a farlo tuttii giorni ,e se oggi nascesse un nuovo Gesù ,farebbe la stessa fine.Io sono agnostico ,quindi non vedo Gesù come “divino” perché figlio di Dio ,ma come essere umano. Esattamente come tutti gli altri che ho citato e quelli che non sono riuscito a citare.Siamo divini solo se siamo umani .La creazione é una cosa divina ,ed avere delle opinioni proprie è creare.Ma Gesù, creatore di idee ,concluse la sua vita ,dicendo la frase più misantropa (che poi per me è filantropa della storia) :”personali che loro non sanno quello che fanno” che si lega a quella di Einstein :”due cose al mondo sono infinite :l’universo e la stupidità umana.” O Sartre stesso che diceva :”l’inferno sono gli altri. ” .É vero ,l’inferno di chi è cosciente é il silenzio degli incoscienti ,che tacciono perché non si ritengono all’altezza e continuano a fare inaautomatico ,partendo da idee altrui, non esseri pensanti ,ma esseri pensati a tavolino, non sapevano ciò che facevano allora e non lo sanno nemmeno ora
quanto sono vere le tue parole Leo !! DANNATAMENTE VERE !! ….