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Può durare una relazione tra una diciottenne e un quarantenne?

di zac

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti, la mia ragazza mi ha lasciato per mettersi con un uomo di 40 anni, il fatto che lei ne ha solo 18... io ne ho 24, secondo me in lui ha visto molta più sicurezza e si è fatta prendere... Secondo me lui non è uno di...
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Data di pubblicazione: 16 Agosto 2007

L'autore, zac, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

85 commenti

  • 26
    Rebecca -

    Cosa vuoi che siano diversi mesi, zac, dai tempo al tempo…
    Lei è una poverina, che probabilmente si illude di avere trovato l’uomo “grande”, che la fa sentire magari protetta, che la affascina perché le appare “navigato”, con esperienza, mentre non si rende conto, perché non può, che quei quarantenni che si avvicinano a ragazzine così giovani sono tutt’altro che maturi, sono la categoria peggiore: degli adulti rimasti ragazzi nel cervello. In genere con le ragazzine questo tipo di uomini si trova a suo agio perché le possono facilmente “guidare” e manipolare. Non è solo questione di carne fresca, sai… Se fosse per questo, in giro ci sono tante di quelle trentenni (e anche più) fresche e ben tenute… No, è soprattutto altro. E’ l’uomo vecchietto (ché per una diciottenne un uomo di 40 e passa anni è un vecchietto) che si ringalluzzisce e si vanta perché “lui va” con la ragazza giovane, che soprattutto può dominare psicologicamente, come non può fare con donne adulte.
    Un uomo con la U maiuscola, che voglia una donna con cui potere trattare alla pari, non saprebbe che farci con una ragazzina. Un ometto sì.
    Se puoi, nel frattempo, guardati attorno… Non tutte le ragazze giovanissime cercano dei surrogati di papà.
    In bocca al lupo.

  • 27
    zac -

    grazie rebecca… Vedo che hai capito… All’inizio nn mi guardavo intorno ma adesso lo sto facendo e ho capito che ci sono ragazze molto più mature… 🙂

  • 28
    Adriano -

    Ciao a tutti …
    Forse Rebecca ha ragione o forse no, le “sfumature” della vita sono tante, certo non tutte le ragazzine cercano dei surrogati di papà, ma alcune pur facendo la loro vita normale da ragazzine e frequentando i loro coetanei, cercano qualcuno più grande di loro perchè probabilmente vedono un riferimento di vita che magari in casa loro non trovano ne tanto meno dai loro coetanei …
    E’ da più di un anno che mi scambio immancabilmente quasi tutti i giorni email con una ragazzina che ha l’età di mia figlia e a volte anche scambi di opinioni in chat, spaziando su qualsiasi argomento dalla semplice stupidata ad argomenti più impegnativi …
    ci siamo conosciuti su un forum di discusione e visto che a volte frequentiamo i stessi locali, ha insistito per sapere chi sono in persona, ogni tanto ci incontriamo faccia a faccia ma non andiamo oltre al semplice “ciao”, lei rimane con i suoi amici e io me ne sto con i miei, diciamo che è nata un’amicizia, probabilmente per molti sembrerà “strana”, ma finchè ognuno rispetta gli spazi altrui, io non la vedo così strana, anzi tuttaltro …
    questa ragazzina sa che sono sposato e spesso in questi locali sono con a mia moglie a volte capita anche mia figlia con i suoi amici …
    tempo fa mi ha mandato anche la foto del suo ragazzo e ogni tanto, per email, nascono anche argomenti di vita di copia …
    quindi concludendo, perchè altrimenti il discorso si prolunga di molto, non tutti gli uomini adulti si avvicinano alle ragazzine, anzi sono loro che si avvicinano, forse perchè vedono qualcosa che gli manca …
    al momento mi fermo … buonanotte a tuttiiiiiii

  • 29
    Rebecca -

    Adriano, parliamoci chiaramente: quella che descrivi tu è una situazione che appare diversa dall’altra oggetto di questo thread, per quanto, fossi al posto di tua moglie, la mi sembrerebbe un po’ stranuccia lo stesso. Vorrei proprio vedere se fosse tua moglie ad avvicinarsi a un ragazzetto di 18 anni come vedresti la situazione… Scommetto che ti fa effetto ribaltata così.
    E lasciamo stare ancora di più il fatto che siano le ragazzine che si avvicinano: per rtovarsi bisogna essere in due, ma… quelle sono ragazzette! Vogliamo metterle sullo stesso piano di un ultraquarantenne? Poveri nonnetti quarantenni, che subiscono questi avvicinamenti, insomma! Tra un quarantenne e una piccoletta, sta’ a vedere che ora la responsabilità maggiore è della piccoletta!
    Non raccontiamocela, Adriano: un uomo, adulto sotto tutti i punti di vista, con una ragazzina non sa che farci.
    E gli uomini che intendo io, le ragazzine che eventualmente si avvicinino loro, le rispediscono da papà.

  • 30
    zac -

    Rebecca hai pienamente ragione, la situazione raccontata da adriano è comunque diversa. Qui si parla di una ragazzina che comunque passa moltissimo tempo con questo quarantenne e non solo di giorno… E sono pienamente d’accordo quando dici che un vero adulto vedendo una ragazzina che si avvicina dovrebbe allontanarla o farle capire come funziona la vita, non cercare di illuderla e raccontarle storielle…

  • 31
    Adriano -

    Ciao a tutti …
    Bene, mi aspettavo una risposta di questo genere … cercherò di rispondere ad entrambi …
    Certo che la situazione è diversa, se fosse altrimenti non avrei nemmeno iniziato a fare commenti di questo genere …
    comunque in giro ce ne sono di ragazze giovani che si avvicinano a persone molto più adulte di loro, non so il perchè ma forse perchè non trovano stimoli con i loro coetanei e poi non si sa mai cosa passa per la testa alla gente …
    Comunque un semplice scambio di opinioni rispettando gli spazi altrui non ha mai leso nessuno … certo che per trovarsi bisogna essere in due, ma la differenza sta nelle intenzioni …
    Riguardo a mia moglie, anche lei non si avvicinerebbe mai a un ragazzetto giovane e se dovesse avere scambi di opinioni come faccio io non ci sarebbe niente di male …
    Ritornando al Tema, non dico che la maggior responsabilità è di quella ragazzina che per qualsiasi motivo si avvicina a una persona adulta e non mi permetterei mai metterla sullo stesso piano di un’ultraquarantente, ci mancherebbe, certe persone
    adulte che se ne approfittano delle ragazze giovani fanno RIBREZZO anche a me, ma a volte le situazioni possono essere diverse da quello che sembrano …
    è verissimo che un adulto non sa che farci con una ragazza giovane, è una perdita di tempo per lei perchè molto probabilmente non ha un futuro davanti e per l’adulto che dopo un tempo più o meno lungo che ha soddisfatto i propri desideri si stanca …
    Certo che bisogna spedirle da papà, ma questi papà o mamme (nel vero senso della parola) ci sono o sono assenti? …
    Ma non credo che al giorno d’oggi, quando una persona matura si avvicina ad una ragazza giovane raccontandogli la “favola dell’orso” che questa li cada ai piedi se non ci sono anche altri motivi … e visto che queste ragazzine sono maggiorenni anche se si notasse la vigliaccata dell’adulto non è facile intromettersi …
    E quante ragazze giovani universitarie che studiano fuori casa che per soddisfare eventuali propri cappricci se la spassano con persone adulte, magari benestanti e anche di un certo livello di cultura? …
    Ma non si può prendere in considerazione che potrebbe anche nascere un forte sentimento tra una di 18 anni e una persona matura? …
    Come ho detto l’altro giorno, le sfumature della vita sono molte e osservando certe situazioni poi non à facile puntare l’indice, tranne per chi deve soddisfare i propri punti di vista …
    Al giorno d’oggi, con la “scatola delle bugie” che fa sembrare la vita molto facile ci vuole molto più dialogo tra le generazioni, ma se non sbaglio mi sembra che siano proprio le persone mature che se ne distaccano da certi problemi che hanno i giovani
    (spero di sbagliarmi) …
    e secondo me, man mano che i figli crescono, i genitori o chi per essi devono modificare il ruolo da genitore e tramutarlo in amico …
    Buona giornata a tutti …

  • 32
    Rebecca -

    Scusa, Adriano, ma tu continui a prospettare situazioni diverse da quella di zac, e di questo passo il discorso salta ad altro e allora chi più ne ha più ne metta.
    Qui si parla di un rapporto tra una poco più che bimba e un nonnetto: e non è un rapporto a base di un giro in giostra e caramelle.
    Quanto poi al discorso su tua moglie, ti credo proprio che ti sembrerebbe normale se avviasse rapporti di amicizia con giovinetti appena meno che imberbi. Come minimo ti chiedersti se la sua maternità non l’appaga abbastanza: o sbaglio?
    E anche se le ragazze di 18 anni sono maggiorenni (e, già, questo basta per non finire in galera, ma davvero pensi che allo scatto del diciottesimo giorno si diventi più adulte e responsabili e consapevoli rispetto al giorno prima? Ma dai…), ciò non toglie che come padre o madre darei loro un bel ceffone, e che l’ultraquarantenne ne prenderebbe dieci volte tanti.

  • 33
    Rebecca -

    “e secondo me, man mano che i figli crescono, i genitori o chi per essi devono modificare il ruolo da genitore e tramutarlo in amico …”.

    Ecco, Adriano, non sono d’accordo. Soprattutto al giorno d’oggi, sarebbe meglio che i padri rimanessero padri e le madri rimanessero madri. I ragazzi giovani hanno bisogno di guide (e non intendo coercizioni), di solidi punti di riferimento.
    Contrariamente a quel che si può pensare, un adolescente che si ritrovi con una mamma che fa l’amica o un papà che fa l’amico, cioè con genitori che abdicano ai loro ruoli di genitori, cresce insicuro e fragile.
    Non so, ma non vorrei che dietro tutti questi genitori che fanno gli amici dei loro figli, si celassero persone incapaci di svolgere un ruolo che in parte comporta anche un esercizio di autorità, e, si spera, di autorevolezza. Insomma non è che sono i genitori che rinunciano, perché più facile, al ruolo di padre e madre?
    Eesemio estremo: ho ancora in mente una mamma che alla bimba di tre anni chiedeva cosa volesse per il pranzo, cosa per la cena. Ma dico, è tanto difficile dire “sì” o “no” e assumersi la responsabilità di certe scelte per i propri figli? Certo, si può sbagliare, ma vogliamo evitare qualsiasi assunzione di responsabilità con le relative conseguenze? Ne conosco, sai, per motivi di lavoro, di genitori che hanno abdicato ai loro ruoli di genitori e fanno gli amici… Ebbene, inevitabilmente, i loro figli sono psicologicamente i più fragili e più facilmente “allo sbando”. Per forza, guardano il padre e la madre, in cerca di una guida (ché quando si è adolescenti e poco più, una guida, amorevole, è necessaria), e trovano adulti che non vogliono assumersi il rischio di indicare delle strade, di dire dei “sì” e dei “no”, che forse non sanno nemmeno se dire o dire no, ma solo un “Boh, fai tu…”.
    Ma stiamo andando fuori tema… Scusa, zac…

  • 34
    Isis -

    Scusate…io mi intrometto..sul tema centrale…
    Secondo me, non andrà molto oltre la relazione tra la diciottenne e il quarantenne..lui si stancherà delle sue bambinate e delle sue ovvie pretese di vivere la sua gioventù..lei si stancherà di un uomo che tende alla responsabilità e alla tranquillità, anche se lui fa il giovanotto…vuoi mettere con un ragazzo di 25 anni la differenza?!
    Adesso la attrae..ma poi..si stancherà..il fatto però non da luogo a pensare che poi lei torni dal suo ex…
    Per entrare nel subtema…
    Le cause che spingono le giovani donne verso uomini maturi penso sia relativo alla ricerca di sicurezza che ora come ora non c’è per nessuno, tra precariato, mancanza di soldi ma anche di valori che si stanno perdendo…ma la colpa, anzi le colpe di tutta questa insicurezza dove le cerchiamo?
    Alcuni esempi che mi vengono in mente..
    Nei genitori amici, nella società del vivi e sii felice ad ogni costo, nella fuga dalle responsabilità perchè se si è responsabili vuol dire che si è vecchi…e nessuno ormai vuole accettare che il tempo scorra e che si diventa vecchi..ormai i quarantenni sono adulti..i trentenni sono giovani….ma va la…riprendiamoci le nostre responsabilità a qualsiasi età, perchè è vero al compimento del 18esimo anno non si è molto diversi da quando se ne hanno 17..ma..se venisse insegnato ad essere responsabili prima..tutto questo non sarebbbe un problema..visto che a 18 anni di responsabilità civili e penali se ne hanno eccome..Cerchiamo di trattare questi ragazzi come ragazzi non come bambini!

  • 35
    fabrizio -

    stai certo di una cosa sola, non durerà

  • 36
    Adriano -

    Ciao Rebecca … beh, diciamo che la situazione di Zac porta a prospettare anche situazioni diverse … e lo capisco benissimo che non è un raporto a base di un giro di giostra e caramelle … E non penso assolutamente che a 18 anni uno diventi più adulto, più responsabile e consapevole … queste sono cose che si acquisiscono giorno dopo giorno affrontando e superando le difficoltà della vita … e se anche come padre o madre daresti loro un bel ceffone pensi di risolvere il problema?, non pensi invece che potresti peggiorarlo? …
    Spesso a 18 anni sono ancora delle bambine ma tante pensano di essere adulte … Se una ragazzina di 18 anni vede in una persona che ha più del doppio
    dei suoi anni maggiore sicurezza, più attenzioni che forse non ha mai avuto dai suoi famigliari e non le trova nei suoi coetanei non è difficile che provi una forte simpatia per una persona adulta e che potrebbe scambiare anche per amore, probabilmente
    con il tempo e crescendo giorno dopo giorno rivedrà la situazione e ritornerà sui suoi passi … ma se invece è nato il vero amore, questo rapporto durerà molto a lungo e anche a quelli a cui sembrerà una cosa chiamiamola non molto naturale,
    dovranno farsene una ragione … Certo, probabilmente dopo un primo periodo più o meno lungo, sarà un rapporto un po difficile e personalmente non credo che duri anni, 18 anni sono troppo pochi, come disse Venditi in una famosa canzone, a promettersi il futuro … poi con una persona che potrebbe essere benissimo suo padre …
    E se invece fosse questa ragazzina a volere tutti i costi stare con questa persona adulta, finchè non li passa la voglia? … A questo punto dovrebbe essere l’intelligenza della persona adulta a far stare la ragazzina nei suoi ranghi e impostare una “barriera” oltre la quale non andare … ma purtroppo la situazione di Zac non è così …
    Vedi Rebecca, secondo me non andiamo fuori tema sul rapporto genitori e figli, è questa la base, certo è un mestiere che nessuno può insegnare in quanto ognuno di noi è una persona diversa dall’altra e un comportamento che può essere giusto
    per uno, può risultare fallimentare per un’altro … ed è giusto quello che dici che i genitori rimanessero tali, che si prendono le proprie responsabilità e che diano ai figli dei solidi punti di riferimento … ma quello che intendo io, quando hanno superato la
    fase dell’adolescenza e entrano nella fase in cui si vedono grandi e che pensano che il mondo sia ai loro piedi (ci siamo passati e ci passano tutti), seguirli ancora come genitori non è detto che poi si perdono per strada, ma seguirli come genitori
    e amici contemporaneamente (non è facile spiegare il concetto) da risultati maggiori …
    (parlo per esperienza personale in quanto ho due splendidi ragazzi, maschio e femmina, che lavorano e vanno all’università, sanno perfettamente quali sono le loro responsabilità, hanno imparato ad affrontare i loro problemi con più sicurezza e abbiamo un rapporto bellissimo) …

  • 37
    roberto -

    Posto una precisazione.

    L’età che evita la galera con la legge italiana è quattordici anni, sedici se è parente di primo grado o convivente. Non ci credete? consultate il codice penale…. la maggiore età sessuale è diversa da quella necessaria per andare a votare.

    Dunque delle due l’una: o i nostri legislatori sono tutti dei pedofili, oppure il vostro moralismo è un pò fuori luogo perchè a diciott’anni sei già libero sessualmente da almeno quattro anni.

    ciò premesso, sono anch’io convinto che la storia non duri, causa la troppa differenza di interessi che inevitabilmente si instaura ma…. per favore, non fatene una questione morale che fate un pò ridere.
    anche perchè mi sembra strano uno sia considerato idoneo ad occuparsi di politica andando a votare ma sia ritenuto un bimbo quando si tratta di sesso…..

  • 38
    zac -

    Per adesso rispondo solo a roberto, poi risponderò anche alle altre lettere pubblicate, sono contento di sentire le vostre opinioni…
    Roberto, ti faccio solo una domanda, ma per te sarebbe la stessa cosa se tua figlia a diciotto anni uscisse con uno di quasi 50 o che a 18 anni andasse a votare??

  • 39
    Rebecca -

    “per favore, non fatene una questione morale che fate un pò ridere”.

    Dai che ridiamo tutti, tu della “questione morale”, noi dei vecchietti che ronzano attorno alle ragazzine.

  • 40
    Rebecca -

    “Dunque delle due l’una: o i nostri legislatori sono tutti dei pedofili, oppure il vostro moralismo è un pò fuori luogo perchè a diciott’anni sei già libero sessualmente da almeno quattro anni.”

    I limiti d’età sono stipulati secondo norme che possono variare di paese in paese, e conta anche la differenza di età tra le due persone nel riconoscere o meno un caso di pedofilia (conosco ad esempio una coppia formata da ragazzetta di 16 anni e da ragazzo di trenta: in Croazia, l’estate scorsa, non hanno trovato un solo albergo che li ospitasse, data l’età di lei), e prima ancora che una questione di legalità in base alle tradizioni e alle norme vigenti nel paese in cui si vive, è una questione morale, piaccia o no. Chi, vegliardo, non si fa scrupoli di approfittare e di trarre vantaggi della maggiore debolezza psicologica, dell’inesperienza, dell’immaturità, della facilissima condizionabilità di una ragazzina, vedi un po’ tu se non susciti prima di tutto perplessità di carattere morale. Anche perché la morale, come da etimologia, si occupa proprio di usi e costumi.
    “Ma hanno diciotto anni, possono votare!”: ah, beh, allora… Tutto a posto. Ecco, raccontiamocela così.

  • 41
    Daniela -

    ciao sono daniela ho 20 anni e frequento un uomo di 42. e’ vero lo ammetto delle volte e’ molto difficile: i suoi, i miei,suo figlio ecc. ma noi ci vogliamo bene non e’ una questione di soldi ne di sicurezza tantomeno di pedofilia forse e’ amore, che male c’e?
    noi ci scherziamo molto, io sono la figlia lui il padre! le persone che ci giudicano non capiscono niente forse non sanno veramente amare

  • 42
    Rebecca -

    Mah, guarda, i quarantenni che conosco, quelli adulti sotto tutti i punti di vista (non quelli che quaranta anni li hanno solo all’anagrafe), le ventenni le rimandano da papà, ché non saprebbero che farci.
    Però è bello lo stesso credere che il nostro sia l’amore vero, che npi sappiamo amare, mentre gli altri no. Molto autoconsolatorio ed autoreferente.

  • 43
    taty -

    non durerà…

  • 44
    Marco -

    Ciao a tutti. Io sono Marco e ho 39 anni. Non mi ritengo di certo un vecchietto come sostiene la nostra Rebecca, che per la rigidità dei discorsi potrebbe far rabbrividire mia madre, che di anni ne ha 65!! Forse Hai sui 30 anni e non ti piace che una ventenne ti porti via l’uomo dell’età giusta. Il fatto è che al giorno d’oggi si fa sesso anche a 13-14 anni. A venti sei già bello che svezzato da quel punto di vista. La ricerca, quando una persona è matura, dell’amicizia e di valori profondi parte fra i coetanei, ma se non si trova, si cerca altrove. E’ normale che una persona più grande sappia dare più risposte di una più piccola. A volte capita che questo scambio diventi qualcosa di più, come per Adriano, mentre altre volte, anche se di rado succede che si va oltre quello che siamo “abituati”, l’Amicizia diventa Amore, come la storia di Daniela di vent’anni… Ti capisco Daniela, e sono d’accordo con te quando dici che forse, chi ti giudica , forse non sa veramente il significato della parola “amore”. Sì perchè per amare non c’è scritto da nessuna parte che devi avere la stessa età di chi ami… Vero Rebecca? Forse ci si può sbagliare, forse non sarà il grande Amore, quello della vita, ma di certo nessuno può negarne l’esistenza, e chi lo vive è libero di fare ciò che vuole. Io mi sono rimesso a studiare l’anno scorso, e in questo momento sono innamorato di una ragazza di vent’anni, mia compagna di università. Non so se durerà, so solo che condividiamo molte più cose di quante alcuni di voi riescano ad immaginare, molte di più di quante ne avessi mai condivise con le mie coetanee, e di certo so, che se mi lascerà per un suo coetaneo non gliene farò una colpa, perchè l’amo senza condizioni, ed è libera, e so che non la rimanderò da suo papà…
    Ciao, Marco

  • 45
    lola -

    cara rebecca…
    faresti rabbrividire anche mia nonna…..
    ognuno è libero di fare le proprie scelte, è libero di andare a letto con chi vuole…
    tu mi sembri una di quelle persone che sono represse, ma fatti una grande ***ata!!! e vedrai che sarai piu’ rilassata….. 😀
    è un consiglio, fammi sapere come va dopo!

  • 46
    Marco -

    Ciao a tutti,ho 21 anni e mi sono lasciato con la mia fidanzata di 22 anni proprio perchè lei correva e corre dietro ad un vecchiaccio di 45 anni. Ho cercato in tutti i modi di farla ragionare ma non so più cosa dirle. Ha mandato all’aria una relazione di quasi due anni e mezzo per un mondo di illusioni quando poteva contare su tante certezze. Scusatemi per questo mio sfogo ma ora sono quattro mesi che non siamo più insieme e mi ritrovo a pensarla spesso. Lei quando mi vede fa come se niente fosse ma io non ci riesco, a sapere che ora chiunque potrebbe andare con lei; in particolare il suddetto schifoso.Va bè al mondo ci sono tante ragazze ma io volevo lei. Dovrò farmene una ragione.

    Volevo dire soltanto che sono pienamente d’accordo con quello che sostiene Rebecca.
    Un saluto a tutti.

  • 47
    zac -

    marco mi dispiace che sia successa nache a te una cosa del genere, perchè so cosa si prova, devi però lasciarla stare e pensare ad altre, per fortuna io da cinque mesi sto insieme ad un’altra ragazza e siamo proprio felici, lei oramai l’ho dimenticata del tutto e può starsene felicemente con il vecchio, consolati che prima o poi crescerà.
    Parole sante quelle di Rebecca.

  • 48
    Marco -

    Grazie Zac per la comprensione. Spero proprio di riuscire a trovare un’altra ragazza che mi renda felice e che mi ami per quello che sono.

  • 49
    QUASI 40ENNE -

    Cara rebecca

    Perche ti infastidisce se un quarantenne “se la fa’” con una diciottenne? Personalmente non saprei che farmene di una di 18 visto che ne ho 39, ma diciamoci la verita’: la donna dopo I 35 e’ gia vecchia, e con vecchia intendo biologicamente se vuoi farci dei figli e’ un rischio (parlando di storie serie e non di avventure, quindi meglio investire su quelle piu giovani per un quarantenne ancora single, non credi?!). Inoltre l’uomo dopo I 30 inizia a crescere, cosi che dai 30 ai 50 da’ il meglio di se’: cosi e’ la vita, che ti piaccia o no cara rebecca
    ciao a tutti

  • 50
    Alessandro -

    Un uomo deve avere come minimo – dico come minimo – 12 anni più della sua donna. L’orologio biologico della donna va al contrario di quello maschile. Se sono 20 anni (o più) di differenza è anche meglio. La sessuofobìa femministico-chiesastica della sig.ra Rebecca è deprimente. Chissà da quanto tempo non fa sesso. Pare che l’unico obiettivo di lei, che è il tipico esempio di donna italiana frustrata, sempre pronta a scaricare sull’uomo i suoi problemi, sia quello di umiliare e deprimere il vigore di vita dell’uomo italiano. La classica tizia che se l’è tirata per 20 anni ed ora che si sente fuori mercato, ha accumulato odio e livore antimaschile da vendere a maschietti complessati pronti a bersi il suo elisir di fesserie o di ignoranza spacciate per progressisimo d’accatto. Questa storia che la donna deve avere la stessa età dell’uomo è la trovata più comica elaborata dal club delle zitelle frustrate. Vogliono creare un carcere dello spirito e dei sensi. Visto che Rebecca è così religiosa, sappia allora che il saggio re Salomone aveva 700 mogli principesse e 300 concubine: Libro primo dei Re, Capitolo 11. Ah dimenticavo, Rebecca ha creato un nuovo tipo di quarantenne italiano: noi quarantenni, se pensiamo colla nostra testa, siamo destinati ad essere etichettati come satiri che attirano nel bosco tutte le belle ragazze.
    Viva Berlusconi e Noemi.
    Chi è senza peccati, scagli la prima pietra.
    Abbasso l’ipocrisia!