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Ragazze aiutatemi a capire

Lettere scritte dall'autore  

Salve a tutti. Sono un ragazzo di 27 anni della provincia di Avellino. Scrivo qui perché mi sento tanto solo. Quest’estate mi sono laureato e dovrei essere felice. In realtà non è così perché mi rendo conto di avere un pezzo di carta ma non una persona da mare, che si preoccupi per me. Non sono un brutto ragazzo, almeno così dice la mia migliore amica, eppure nessuna ragazza mi trova interessante. Ogni volta che mi sono fatto avanti, anche solo per bere qualcosa insieme o uscire a prendere un gelato, ho sempre ricevuto risposte negative. Ci tengo a dire che non sono il tipo che parte e va da una ragazza che non conosce affatto. Mi faccio avanti se c’è stata un’occasione in cui si è già parlato un po’. Non capisco se questo è dovuto al mio aspetto fisico o al fatto che sono poco interessante. A volte vedo vedo ragazzi che si fanno avanti con ragazze che non conoscono affatto e dopo due giorni già escono insieme. E io dopo una settimana o due di conoscenza non riesco neanche ad ottenere un sì per prendere un caffè. Ora io volevo chiedere questo: c’è qualche ragazza disposta a conoscermi anche solo via e-mail? Vorrei capire meglio me stesso e capire quali aspetti del mio carattere non vanno bene. Grazie a tutti quelli che risponderanno.

L'autore ha scritto 9 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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17 commenti

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  1. 1
    TheInvisibleMan -

    Ciao. Non sono una ragazza ma la tua storia rispecchia per molti versi la mia: sempre rifiutato e guardato con diffidenza dalle ragazze, da quelle apparentemente “normali”, eppure non sono un ciccione brufoloso anche se non posso dirmi un belloccio, tutt’altro: forse non sono interessante, forse sono noioso, non ho niente da offrire, non procuro emozioni, sarà perché non faccio vita mondana e adesso sono anche un po’ stufo di “cercare”: penso a me stesso, mi rassegno e vivo sereno. Non sei anormale, sei nella stessa identica situazione di centinaia di ragazzi appartenenti alla fascia di età 20/35. Sono soprattutto le cosiddette “brave ragazze” (anche fidanzate) a tirare su il muro, con quelle piu’ “belle” (x semplificare) sono piu’ a mio agio anche se so benissimo di non interessare nemmeno a loro, ma almeno ci puoi intavolare un discorso, ci puoi scherzare. Pensavo che le ragazze del sud non fossero tanto “freddine” e invece mi sa che sono tutte uguali…

  2. 2
    ... -

    Sì, certo! Lascia il tuo indirizzo, rifiutare una conoscenza a prescindere non ha senso. Ciao

  3. 3
    greyfox -

    Se qualcuno volesse contattarmi questa è la mia e-mail:
    greyfox_1985@libero.it

    Grazie in anticipo a chi risponderà.Ciao

  4. 4
    Angelo -

    Mio caro, ti dico soltanto che fino a 28 anni ero nella tua situazione. Una sera ho scritto una lettera disperata a “Famiglia cristiana”, poi non ci ho pensato più. Qualche mese dopo mi arrriva un plico con una ventina di lettere di ragazze che volevano conoscermi. Tra queste c’era la mia futura moglie. Non avrei mai pensato che da quella lettera scritta in una sera di tormento potesse scaturire tutto questo. Dunque, hai fatto bene a lasciare l’indirizzo. In bocca al lupo.

  5. 5
    camy -

    wow Angelo, che bella storia.. 🙂

  6. 6
    Hurin -

    @greyfox

    l idea è buona… ma hai dato l idea di essere un perdente… alle ragazze nn piacciono molto questi tipi, quindi credo ti scriveranno solo ciospi soli e tristi.

    Spero tanto di sbagliarmi! un consiglio? sii più intraprendente… grintoso… carico… insomma cerca di cambiare un pó!

    Ciaps

  7. 7
    Cardz -

    Greyfox (anche per te Invisibleman),

    ——————-
    Hai provato formare prima una amicizia con la donna che ti piace?

    Parlo di prendere il tempo per fondare le basi per instaurare una “intimità” con lei. Non necessariamente implica uscire a prendere un caffè.

    ——————

    Prendi qualsiasi opportunità per parlare/stare con lei; mostra tua disposizione a auitarla se lei bisogna qualcosa, ecc.

    L’idea è che col paso del tempo tu la affascini.

    Parlo di prendere un tempo considerabile nel “periodo di affascinamento”, eh!

    ——————-

    A volte, invitare a una donna per un caffe può essere un po’ “intimidante”. Ma non necessariamente perchè tu non le piaccia !

    Per quello ti ho suggerito il “periodo d’intimità”, per non spaventarla ;-).

    ——————-

    All’inizio, è molto probabile che per la sua insicurezza no ti dica / faccia niente. Ma non ti scoraggi … insisti ! … con sottigliezza.

    ——————–

    E una strategia molto buona e curiosamente non la vedo molto spesso nelle coppie. Gli uomini si arrendono facilmente.

    Quando delle persone passano entrambi si può formare un senso “d’intimità” tra le persone.

    ———————
    Per intimità non vuole dire sesso (!). Intimità vuole dire conoscere una persona al di là di quello che lei/lui ti dice che le piace, le dispiace, e anche quello che lei/lui ti dice ch’ è.

    Quando passano il tempo insieme, le persone si conoscono meglio … cioè imparano chi è quella persona davvero. Mi spiego?

    E’ in queste situazioni dove nasce l’affetto per l’altro. L’affetto insieme a la dolcezza può condurre l’attrazione fisica, al desiderio di stare con quella persona.

    ————

    Spero che questo sia d’ aiuta …

    Cardz

  8. 8
    Angelino -

    Buonasera! Anche io ho la tua età e lo stesso problema.
    In questi anni di università mi sono innamorato varie volte ma sempre rifiutato. Sono molto timido ed insicuro.
    Qualcuno dice che sono anche un bel ragazzo perchè avrei un bel viso e sono molto alto. Sono solo un po’ grasso.
    Fra l’altro sono fuori corso all’università, ho sempre avuto difficoltà a studiare e perdo tantissimo tempo. Mi sono spesso lamentato della mia situazione e forse ho fatto male. Sarà anche per questo che le ragazze non mi stimano.
    Non riesco neanche ad invitarle per un caffè, anche perchè hanno sempre quest’atteggiamento indifferente.
    Vedo i miei amici più piccoli tutti fidanzati, ma io mai neanche un bacio!
    Sto cercando di cambiare un po’ il carattere, mi stanno aiutando in questo, ma per ora non cambia niente.
    L’unico consiglio è di stabilire un buon rapporto con la persona che potrebbe interessarti senza partire subito con il progetto “mi devo mettere con lei!”. Dalle delusioni ho imparato questo. Poi vedremo…

  9. 9
    camy -

    purtroppo se non ti stimi, sia che tu sia un uomo o una donna che sta leggendo, trasmetterai un messaggio negativo agli altri: di stare “alla larga”, anche se non è quello che si vuole. tutto nasce da lì. la scarsa autostima mette in moto dei meccanismi per cui proiettiamo sugli altri il bisogno che abbiamo di sentirci gratificati, bisogno che da soli non riusciamo a colmare (e invece dovremmo, siamo gli unici a poterci amare al 100%, nessun altro potrà farlo al posto nostro, neppure i nostri genitori) e con questo meccanismo si creano pretese sugli altri: cioè ci aspettiamo che loro dicano, che loro facciano ecc… cioè che ci diano quei segnali che ci farebbero sentire di essere amati e di valere anche noi, e quindi stiamo sempre lì a studiare le mancanze in questo da parte degli altri. è lì lo sbaglio. dobbiamo lasciarli vivere gli altri, perchè hanno i loro problemi e le loro insicurezze come noi, e non abbiamo alcun diritto di pretendere nulla da loro, neppure che ci gratifichino facendoci sentire speciali e unici. dobbiamo noi essere i primi ad amarci. una volta capito questo, ci si sente più liberi, non più “dipendenti” dagli altri per avere la gratificazione su noi stessi che vorremmo, ma impareremmo a darcela da soli, e non approcceremo più gli altri con questo atteggiamento di “pretesa”, stando sempre ad aspettarci qualcosa in cambio da loro, ma in modo molto più disteso, libero, sereno, sorridente, e sarà questo a fare la differenza. troveremo qualcuno per noi quando saremo i primi noi a non avere più bisogno di nessuno per sentirci amati e di valore. 🙂 e ciò vale sia per l’amore che per le amicizie. quindi la regola è: smettiamo di pretendere amore e amicizia dagli altri, ma siamo noi i primi a darli, e a farlo senza aspettarci niente in cambio. l’altro o gli altri lo faranno se gli andrà di farlo, ma noi non possiamo accusarli se non lo faranno, se non ci ricambieranno, perchè anche loro avranno i loro problemi personali a cui star dietro e le loro motivazioni per cui non lo vogliono fare. bisogna rispettarli e dare senza pretendere. ma non pensare più che se non riceviamo dipende da noi. ognuno di noi è un individuo unico e speciale in sè, non ci sono altri fatti esattamente come noi, cominciamo a crederlo e ad essere felici di ciò che siamo. lo dico perchè ci sono passata anche io in questo vortice di insicurezza e problemi con gli altri. saluti a tutti!

  10. 10
    Nick -

    molto bello questo tuo commento camy.. c’è molto da imparare.

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