Salta i links e vai al contenuto

Cosa fare con ragazza rumena?

di alexx74

Riferimento alla lettera: Ho conosciuto una ragazza Rumena di night club. Sembra diversa dalle altre però hanno tutte lo stesso vizio di chiedere soldi e regali. Per ora ci vediamo solo fuori dal night. Avete qualche consiglio da darmi? Queste ragazze si possono innamorare ed uscire da un night per fare un lavoro...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 5 dal 14 agosto 2026.

L'autore, alexx74, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore e Relazioni

173 commenti

  • 101
    Andrea_The_Original -

    Le tue ultime righe sono anche la croce di molti uomini. Trovare donne interessanti come testa e attitudine alla vita, che possano anche attirarti a tutto tondo. Tuttavia qualche colpo di fortuna l’ho avuto, per cui in un certo tipo di donna credo ancora.

    MG. Sia uomini, sia (soprattutto) donne, tendono a vedere il male all’esterno, all’infuori di loro. “Io vorrei ma..”, “io farei ma..”
    Prendi 10 uomini e ti diranno ciascuno di conoscere più di un co...... (tranne lui), di cercare di comportarsi in maniera corretta, di non trovare la persona giusta.
    Prendi 10 donne e ti diranno la stessa cosa.
    Fai conoscere le 10 donne ai 10 uomini. Gli uomini ti diranno: “mah, mi sembrano tutte mezze schizzate e rompipalle, tranne una forse”
    Le donne ti diranno: “mah, mi sembrano tutti banali e sfigati, tranne un tipo interessante forse”
    Com’è che i conti non tornano?

  • 102
    maria grazia -

    Andrea
    la soluzione a mio avviso è semplicissima. basterebbe ammettere che ognuno di noi ha le SUE pecche, ognuno di noi deve lavorare su qualcosa, e OGNUNO di noi deve assumersi le sue responsabilità. continuare a dire:” Le donne di qui, le donne di lì “- “Mi ha fatto questo, mi ha fatto quell’ altro”… per me è roba noiosa e puerile e non mi interessa.
    golem dice bene quando dice che un amore, per crescere e solidificarsi, deve trovare terreno fertile. e mi pare che il discorso illustrato nei tuoi ultimi due commenti convalida questa teoria. io posso avere le migliori intenzioni, ma è tutto inutile se dall’ altra parte c’è una persona che ha solo l’ interesse a fare recriminazioni infinite senza costruire nulla di concreto, perchè non gli interesso IO come persona. quindi secondo me qualsiasi errore e qualsiasi difetto passano in secondo piano quando c’è una VERA VOLONTA’ di far nascere e crescere un rapporto, di andare avanti. Nelle cosiddette incompatibilità caratteriali, io non vedo una REALE incompatibilità. vedo semplicemente il NON-AMORE.

    per il resto, non sono certo una che si fa i castelli di carta solo perchè un uomo viene a letto con me! credo che il discorso che ho fatto sul SAPERE QUELLO CHE SI VUOLE, COMPORTANDOSI DI CONSEGUENZA, sia molto chiaro e comprensibile ( per chi VUOLE comprenderlo ) e non devo stare ancora a ribadirlo. Un uomo che dimostra di avere un certo interesse per me, o di arrabbiarsi per alcune cose non è – LO RIPETO – un uomo che cerca o cercava SOLO un’ avventura. Ho esperienza di uomini che cercano SOLO E UNICAMENTE SESSO, e ti assicuro che non si pongono così ! mi vuoi credere ? bene. non mi credi, amen.
    E comunque il fatto di non cercare SOLO sesso, non significa cercare IL GRANDE AMORE DELLA VITA. Significa solo che con una persona ( una donna in questo caso ) si cerca anche un’ interazione umana e mentale.

  • 103
    maria grazia -

    NON HO un atteggiamento vittimista, nè tantomeno TROMBO CON TUTTI. So quali sono i miei valori e obiettivi di riferimento, SO QUELLO CHE VOGLIO, e conosco sia i miei limiti che anche il mio valore come persona, e non permetto più a nessuno di metterlo in dubbio per sue convinzioni e congetture personali!
    E men che meno farò scontare al prossimo i rimasugli della mia ultima “delusione”, o di delusioni passate! per quanto mi riguarda ogni storia e ogni persona è un mondo a sè, e come tali devono stare ben distinti e separati. Ma questo è IL MIO caso, LA MIA SITUAZIONE COME LA VIVO NEL PRESENTE.
    Parlando per massimi sistemi, è ovvio che più gli uomini faranno gli “stronzi”, più le donne si sentiranno legittimate e giustificate ad adattarsi a questo andazzo, comportandosi a loro volta in maniera opportunista! e lo so perchè io stessa, come molte altre donne che conosco, in passato abbiamo fatto così come reazione per essere state abbandonate. Io ho capito che è un atteggiamento sterile che non porta a nulla, ma tante altre donne non lo hanno ancora capito, e TANTISSIME non lo capiranno mai. e non perchè le donne siano stupidamente emotive e limitate, ma perchè è giocoforza che se ci si sente feriti e toccati, poi si tende a diventare più diffidenti, o più “crudeli”.

  • 104
    Condor -

    @ andrea i conti non tornano perché non è pssibile che su 10 una non sia mezza schizzata e rompipalle 🙂
    Forse se ne prendi 1000 ne trovi una cosi…forse!
    E probabilmente non è italiana.

  • 105
    rossana -

    Andrea_The_Original,
    “Il loro atteggiamento vittimista, nasce a mio avviso dal fatto che non sono ancora riuscite a costruirsi un’identità di genere realmente indipendente.” – concetto, a mio avviso, centratissimo, in cui risiede la maggior parte degli attuali problemi relazionali fra i sessi.

  • 106
    camy -

    secondo me non è l’identità di genere che manca alle donne, ma l’identità personale.

  • 107
    rossana -

    Camy,
    anche molti uomini sono quasi del tutto privi d’identità personale ma cercano di sorreggersi, ora in più che precario equilibrio, su quella di genere, abbastanza sfaldata anche quella ma non quanto quella femminile, che a volte mi sembra inesistente.

    in una passeggiata in città, in pieno pomeriggio, ho notato l’atteggiamento maschile e femminile nelle persone mediamente affini per censo dai 45-50 anni in sù. gli uomini mantengono portamento, che a volte diventa persino sussiegoso; le donne procedono come bestioline per lo più smarrite… finita l’attrazione sessuale, sembrano non essere più nulla!

    forse per le generazioni più giovani è diverso. non su quelle ho soffermato la mia attenzione, pur notando con piacere parecchie coppie mano nella mano…

  • 108
    Andrea_The_Original -

    MG. Concordo con la prima parte del commento 102. Per il resto, ti ho già risposto in un’altra lettera. Non tutto è riconducibile a te, comunque se ti senti spesso chiamata in causa, significa che non sei in grado di viverti i rapporti con la superficialità che decanti e che qualche illusione te la fai.
    E non riesco nemmeno a mettermi nella testa delle donne e trovare interessanti uomini che a me paiono tutt’al più comici, non certo dei latin lover con sex appeal da vendere. Sarà che sono uomo e il “fumo” maschile lo colgo rapidamente.
    Il mio famoso collega “sandy marton” ha la sua teoria: “le donne sono inferiori e vanno solo trombate”. Teoria che affonda le sue radici nell’evoluzione della specie, che ha visto lo donne impiegate in lavori metodici e domestici e gli uomini a risolvere complicati dilemmi. E con la sua teoria in effetti si è divertito parecchio, tranne quando ha avuto lo scatto di coscienza di cui ho parlato.
    Teoria che gli ho sempre contestato, eppure..

    Se fossi una donna mi comporterei in maniera opposta a come fate voi e probabilmente li avrei tutti ai miei piedi. A parte che il mio corrispettivo femminile avrebbe un bel codazzo.
    E ovviamente se fossi una donna mi tromberei :- )

  • 109
    maria grazia -

    Andrea
    il mio modo di comportarmi e di atteggiarmi con gli uomini finora mi ha procurato un certo successo, e con uomini di un certo livello, non dei pirla qualunque. segno, evidentemente, che il mio modus operandi tanto perdente non è… detto ciò, non ho mai affermato di vivermi i rapporti con estrema superficialità e totale menefreghismo. Non ho affatto detto questo! ma non sono nemmeno una che pensa che un tizio debba stare con me perchè ci sono andata a letto un paio di volte! Non ho una mentalità così ottusa e limitata..
    solo, non vedo nemmeno cosa ci sia di male ad ammettere che anche dall’ altra parte non si è trattato SOLO di sesso, tutto qui. anche perchè, in questo caso, il SOLO SESSO non interessava nè a me, nè tantomeno all’ altra persona. ci sarebbero senza dubbio soluzioni più comode e a portata di mano per entrambi, in questo senso.
    per quanto riguarda la teoria del tuo amico, ti posso dire per esperienza personale che quel tipo di uomini SONO I PRIMI ad essere interiormente intimoriti dal potere femminile, sia quello sessuale-attrattivo, che quello intellettuale e mentale ( in molti casi superiore a quello maschile ). quindi non mi dici niente di nuovo, nè tantomeno quando affermi che molti di costoro, a un certo punto della vita, si ricredono nettamente circa le loro convinzioni a seguito di eventi “eccezionali”.

    “Teoria che affonda le sue radici nell’evoluzione della specie, che ha visto lo donne impiegate in lavori metodici e domestici e gli uomini a risolvere complicati dilemmi.”

    Non si è trattato di evoluzione della specie, ma del fatto che alle donne molti mestieri e professioni di intelletto erano preclusi, come del resto avviene ancora oggi.

    Io personalmente andrò avanti per la mia strada, continuando pedissequamente nel mio progetto di autorealizzazione e di approfondimento intellettuale su ciò che mi interessa, ignorando del tutto, d’ ora in poi, coloro che mi considerano solo un utero o una vagina senza cervello. il tempo che mi resta è troppo breve e prezioso per perderci ulteriormente spazio che posso dedicare ad altro!

    io se fossi un uomo probabilmente sarei un bastardo che le seduce tutte e poi le molla, ma troverei divertente e stimolante rapportarmi con una come me, che non te le da tutte vinte. Di certo le bamboline che dicono sempre e solo “sissignore” mi farebbero cadere le palle per terra! 🙂

    un saluto

  • 110
    maria grazia -

    “in una passeggiata in città, in pieno pomeriggio, ho notato l’atteggiamento maschile e femminile nelle persone mediamente affini per censo dai 45-50 anni in sù. gli uomini mantengono portamento, che a volte diventa persino sussiegoso; le donne procedono come bestioline per lo più smarrite… finita l’attrazione sessuale, sembrano non essere più nulla!”

    per quanto mi riguarda manterrò sempre un passo fiero e un atteggiamento DECISO anche quando avrò 80 anni! dovrei sentirmi in difetto perchè non sarò più giovane e carina ?? ZZEHHH!!!….

  • 111
    camy -

    per come la vedo io, Rossana, invece gli uomini l’hanno ben salda la propria identità personale (tranne casi patologici), crescendo se la costruiscono e la mantengono. ho notato spesso anche nelle lettere (ma pure nella realtà) qui degli uomini che descrivono la loro vita e i loro obiettivi raggiunti, e li vedo consapevoli di loro stessi e di ciò che vogliono, anche cercando a un certo punto la relazione seria. anche quella fa parte dei loro obiettivi a un certo punto della loro vita (non per tutti ma per quelli più consapevoli, appunto, con le idee più chiare e che sanno cosa vogliono dalla vita).
    tu vedi la stessa cosa nelle donne? io direi di no. le donne quasi sempre dimostrano, ad oggi, di non sapere chi sono, cosa vogliono raggiungere nella vita, quali sono i loro obiettivi, e cosa stanno facendo per ottenerlo. si perdono tra un amore e l’altro, e chi invece ha una storia seria di anni poi ne fa il fulcro della vita e della personalità. insomma, purtroppo questa è una caratteristica femminile, basare la propria identità sull’amore che riescono più o meno ad ottenere, ma poi sono questi i risultati che vediamo, che non sanno chi sono, cosa vogliono e dove stanno andando se non hanno un uomo accanto. Sono smarrite, come hai esattamente notato tu per la strada.
    ho scritto “ad oggi” sopra perché è proprio oggi che ci sono molte più opportunità di essere ciò che si vuole, al contrario di un tempo dove le donne sapevano che il loro destino principalmente era il matrimonio e la famiglia, e anche era un loro desiderio, come lo è per le donne di oggi in fondo. un tempo la propria identità era più chiara, si sapeva che almeno la moglie e la madre lo si sarebbe fatto, che era questa “l’usanza”, che arrivava un uomo prima o poi con cui fare famiglia, e ci si atteneva a questa anche per non avere alternative di vita, e non perdere la propria identità femminile.
    invece oggi cosa abbiamo tra le donne? che hanno mille possibilità di fare ciò che vogliono ma non sanno scegliere cosa realmente vogliono fra tutte queste cose e impegnarsi a raggiungerlo. perché prima vogliono la carriera, però poi vogliono pure l’uomo per la storia seria, però vogliono fare come se fossero single per godersi la vita essendo ancora giovani e non precludendosi alcun divertimento, però poi vogliono la famiglia e il figlio, però poi vogliono portare avanti la carriera. è ovvio che se non si segue una linea non si otterrà nulla di quello che si “vorrebbe”. questo secondo me non c’entra con l

  • 112
    camy -

    l’identità di genere, ma proprio con quella personale: sapere chi si è, cosa si vuole e cercare di raggiungerlo, senza però svoltare a ogni bivio si presenti sulla strada, cambiando continuamente meta.
    cos’è una donna oggi? qual è il suo futuro? come si vede nel futuro? ognuna di noi dovrebbe deciderlo, e perseguirlo, scegliere una linea e una meta, invece che facciamo? ci facciamo trasportare dall’amore di turno e affondiamo con questo, se non funziona, perdendo di vista noi stesse e i nostri obiettivi. allora forse meglio quando era più semplice la vita, sai quanti meno problemi psichiatrici c’erano? si sapeva che la vita era quella, non si pretendeva tutto e il contrario di tutto. alle donne di oggi dunque rimprovero di non saper scegliere cosa vogliono essere in un mondo pieno, al contrario di un tempo, di opportunità. è questo che devono imparare, non dico che si deve tornare a un tempo, ma solo che si deve imparare a vivere nel mondo di oggi, scegliendo chi essere e cosa fare in modo preciso. e gli uomini (se ti senti amata o meno) non devono essere la cartina di tornasole del valore o meno che una donna ha, anche questo devono imparare le donne di oggi, proprio perché è sapere chi si è e cosa si vuole raggiungere nella vita ciò che ci dà valore (a tutti, maschi e femmine).
    insomma le donne ad oggi non sanno chi sono, cosa vogliono dalla vita, e dove stanno andando, e non sto parlando del genere femminile in generale (perché quello ce l’abbiamo presente e ce ne sentiamo parte) ma proprio nel dettaglio dell’identità personale di ogni singola donna moderna. Non per nulla quelle che hanno raggiunto una qualche meta nella vita sono le più serene e meno smarrite.
    Ovviamente questa è una mia opinione personale, una mia visione personale delle cose. un saluto

  • 113
    maria grazia -

    camy
    forse ti sfugge una cosa: anche essere libere di scegliere il proprio percorso di volta in volta apportando dei cambiamenti, se opportuno, vuol dire comunque avere un’ identità. che non sarà l’ identità della madre e moglie di famiglia o quella di una donna che per tutta la vita fa un lavoro ben specifico, ma è l’ identità di una persona LIBERA, di uno SPIRITO LIBERO. e anche questa, secondo me, va riconosciuta come identità.
    Quello che poi dici sul non perdersi dietro agli uomini di cui ci innamoriamo, sul non dipendere emotivamente da questo, è molto bello. ma vedi, è solo TEORICAMENTE bello, poi nei fatti la realtà è diversa. Nei fatti, ti sentirai avvilita sia come persona che come donna se tutti gli uomini che ti capita di amare ti trattano come spazzatura. In una situazione così, è normale che una donna possa perdere, anche solo momentaneamente, la propria autostima e smarrirsi. Gli uomini sono molto più immuni da tutto questo, ma perchè culturalmente non sono stati allevati all’ idea che per loro l’ amore è il traguardo più importante. ecco perchè dico sempre che la cultura patriarcale ha fatto danni incalcolabili sul genere femminile, danni di cui risentiamo ancora oggi, e per i motivi che hai detto tu. Oggi c’è una miriade di opportunità, è vero. ma le donne non ne sanno approfittare al meglio perchè, dentro di loro, sono ancora vittime di vecchi retaggi. E per me la soluzione per la propria serenità e realizzazione non sta nel tornare indietro, vivendo secondo QUEI retaggi limitanti, ma sta nell’ andare avanti. ANCHE LA MIA E’ SOLO UN’ OPINIONE PERSONALE.
    Per quanto mi riguarda, fino adesso ho sempre messo l’ amore in secondo piano rispetto agli obiettivi professionali ed economici che volevo e voglio raggiungere. perchè per ME raggiungere l’ indipendenza economica, in un modo o in altro, è sempre stato molto più importante che avere un uomo accanto. quindi, in questo posso dire di essere sempre stata COERENTE. Ma la mia scelta va bene PER ME, per come sono fatta io, non è detto che debba andare bene per un’ altra, o per TUTTE. in linea generale posso solo dire che oggi, nel 2014, a mio modestissimo avviso non è giusto che una donna, chiunque essa sia, debba ancora dover scegliere tra la famiglia o la realizzazione personale, proprio perchè la realtà odierna permetterebbe tutti i mezzi per conciliare le due cose. mentre invece alle donne viene ancora posto un ricatto secondo me inaccettabile, sempre frutto di quei famosi retaggi passati.

  • 114
    alex -

    mi ci vuole un mese per leggere tutti i commenti! hahhaha. grazie

  • 115
    rossana -

    Camy,
    – “questa è una caratteristica femminile, basare la propria identità sull’amore che riescono più o meno ad ottenere, ma poi sono questi i risultati che vediamo, che non sanno chi sono, cosa vogliono e dove stanno andando se non hanno un uomo accanto.”

    per me l’identità di genere maschile è una formazione che gli uomini ricevono fin dall’infanzia, quando vengono loro inculcati concetti d’importanza, di libertà di essere se stessi, alla conquista del mondo. concetti di base che permangono nel tempo. per le donne i concetti di fondo sono di solito meno aperti e spesso limitati a obiettivi intimistici, a volte troppo valorizzanti ma nella maggior parte dei casi molto meno di quanto sarebbe equo supporre.

    è da questa partenza che diventa più difficile per la donna raggiungere una lucida vera identità personale (“indipendente” – come sottolinea Andrea_The_Original), soprattutto in un momento di apertura di molte diverse opportunità, fino a ieri quasi impensabili.

    – “alle donne di oggi dunque rimprovero di non saper scegliere cosa vogliono essere in un mondo pieno, al contrario di un tempo, di opportunità.”

    non è affatto facile gestire la libertà se non si è allenati ad essa oppure se ci si fa traviare da illusioni di onnipotenza. non avere idee chiare su quanto si vorrebbe, indipendentemente dai condizionamenti sociali di vario genere, è la via maestra per complicarsi la vita e non arrivare a essere mai soddisfatte dei propri risultati. il tempo metterà in evidenza la quasi inevitabile fine solitaria della maggior parte delle persone appartenenti alle generazioni successive agli anni ’70-’80, legata all’attuale desiderio di avere tutto e il contrario di tutto.

    acquistare l’indipendenza economica non è sufficiente se non si è mentalmente ed emotivamente indipendenti anche nelle scelte di vita, che devono rispondere al proprio temperamento e rispettare adeguate priorità, da orientarsi sul sociale oppure sulla famiglia, come sempre ha fatto la maggior parte degli uomini (squali esclusi, che non sarebbe nemmeno il caso di voler imitare).

    un caro saluto.

  • 116
    Condor -

    @camy ottime considerazioni! Veramente ottime e CONCRETE.
    Come vedi non sono prevenuto nei confronti delle donne.
    Se una fa commenti intelligenti, lo apprezzo e glielo dico. Forse sei una mosca bianca…forse 🙂

  • 117
    maria grazia -

    alex
    tu ci chiedevi cosa fare con una ragazza rumena.. la domanda invece sarebbe dovuta essere: “cosa faccio con questa ragazza” ? perchè le categorizzazioni delle persone ( in base al lavoro che svolgono o hanno svolto, in base alla nazionalità e alla razza, ecc.. ) sono sempre molto pericolose e non portano a nulla. la mentalità piccolo borghese in cui ci hanno allevato, ci ha abituato a pensare che dobbiamo automaticamente escludere certe persone dalla nostra cerchia di possibili partner per la vita, in quanto spogliarelliste, piuttosto che persone indigenti, piuttosto che qualcos’ altro. non è una questione di etichetta o condizione sociale, ma è questione di vedere cosa prova per te l’ altra persona, come si comporta, e quanto è onesta sopratutto NEI TUOI CONFRONTI!
    il resto, passami il termine, SONO SEGHE MENTALI.

  • 118
    Kid -

    Sono d’accordo e si spiegano tante cose . Onestamente quando mi trovo davanti alla infelicità femminile propongo di darsi degli obiettivi da raggiungere, volti anche al miglioramento psico-fisico. Come dicevo in altro post, comprendo benissimo che la vita di una donna sia più socialmente piena ma di fatto più legata agli altri . Una donna se non ha cosa fare e con chi uscire cosa fa? Nulla, sta a casa e si frigge le meningi sui social . Ci credo che sballa! Io esco, qualcuno trovo e se non vado dove mi pare . Allora, che parliamo a fare di emancipazione? Le donne son rimaste quelle di una volta solo che hanno molti più scheletri nell’armadio ( beh, un po’ poco per definirsi emancipate, anzi….)e per il resto tutto gira intorno all’amore fin da quando aprono gli occhi ogni mattina . Mi ricordo ragazze che si stupivano della mia risposta negativa alla domanda se tra amici parlassimo mai di loro cui seguiva il chiedermi di che cosa ulteriormente parlassimo . Di tutto, in realtà . Ecco, se dovessi definire una donna emancipata è quella che si stacca da sé stessa, che si rivolge agli altri per piacere e cordialita’, che lascia da parte il suo ego ed autoreferenzialità, che non parla male anche delle persone a lei vicine, che abbandona la logica del paragone e si applica ai suoi obiettivi ed utilità per seguire solo ciò che le interessa, che non si fa condizionare dalle amiche e che sa guardarsi allo specchio . Per questo a me piace la maggior razionalità ed indipendenza di certe donne straniere che viaggiando e non avendo una sola casa sono più focalizzate sulle loro vite in maniera produttiva e non improvvisata, in linea di massima . Con tutto il rispetto ma le Italiane vivono, secondo me, in un microcosmo affettivo che deve funzionare e basta un niente ed è depressione nera, pur se non gli manca nulla . Pesantezza!!!

  • 119
    maria grazia -

    No Kid, spiace contraddirti.. ma la prima cosa a cui penso quando mi sveglio la mattina è ben illustrata in questo video:

    https://www.youtube.com/watch?v=Ti7Oz86u-Yc

    scheletri o non scheletri..( ma immagino fosse una frase buttata a caso, senza allusioni 😉 ) io ad esempio sono sempre stata una che non si fa nessun problema a uscire da sola, anche di sera, a socializzare con persone sconosciute, a viaggiare e a porsi obiettivi. ma la vita di oggi è oggettivamente molto difficile per tutti, figuriamoci per le donne! che non hanno mai usufruito dei vantaggi materiali e lavorativi degli uomini i quali, se non altro, negli anni passati si sono generalmente potuti costruire meglio di noi donne delle basi da questo punto di vista. basi che, ovviamente, oggi permettono loro di vivere meglio rispetto alla media femminile “tappata in casa” per cause di forza maggiore ( mancanza di mezzi, di lavoro, e quindi – conseguentemente – anche di validi contatti sociali ). perchè, vorrei umilmente ricordare a tutti che per muoversi da casa anche solo di qualche chilometro, e per farlo REGOLARMENTE ( in modo così da coltivare una sana vita sociale ), ci vogliono I SCHEI! se quindi fino a qualche tempo fa si poteva ancora un attimino “ballare” un pò, adesso per molte persone ( e per molte donne ) è praticamente impossibile! nasce da qui, secondo me, la “droga da internet”. dal fatto che spostarsi FISICAMENTE diventa sempre più gravoso, specie per chi non ha entrate reddituali.
    sarò terra terra, ma questa è la realtà. che ovviamente chi è più fortunato ( e/o più realizzato ) e non ha “scheletri” non può capire.
    io ad esempio ho una cara amica che vive nella mia stessa regione, ma per fattori di difficoltà contingenti ( sia mie che sue ) non possiamo vederci quasi mai per andarcene in giro a spendacchiare e visitare posti. Questo naturalmente ci preclude delle opportunità, ma cos’ altro possiamo fare se la scelta è quella tra l’ uscire il fine settimana o tenersi quei soldi per fare la spesa ?? comprendo bene che per chi ha un tenore di vita superiore al nostro e si trova in una situazione diversa, siano cose difficilmente comprensibili. ma proprio perchè sono difficilmente comprensibili che non si dovrebbe avere il giudizio facile e condannare duramente chi, non avendo altre alternative praticabili nell’ immediato, si aggrappa a cose come i social.
    in casi come questi, la finta emancipazione o la presunta incapacità di staccarsi dal proprio ego non centrano nulla!

  • 120
    maria grazia -

    quindi caro Kid se noi donne usciamo poco non è perchè non abbiamo il fidanzatino o l’ accompagnatore ( ma sai che ce ne frega! ), ma perchè non abbiamo molti mezzi.

    “Ecco, se dovessi definire una donna emancipata è quella che si stacca da sé stessa, che si rivolge agli altri per piacere e cordialita’, che lascia da parte il suo ego ed autoreferenzialità, che non parla male anche delle persone a lei vicine, che abbandona la logica del paragone e si applica ai suoi obiettivi ed utilità per seguire solo ciò che le interessa, che non si fa condizionare dalle amiche e che sa guardarsi allo specchio .”

    se dovessi definire un UOMO EMANCIPATO, direi che è quello che non vuole sempre porsi in una posizione di forza per partito preso, ma sa anche aprirsi al CONFRONTO e tenere in considerazione anche il mio punto di vista, è quello che non giudica sulla base di preconcetti e luoghi comuni ma TI PARLA E TI ASCOLTA. è quello che analizza la realtà circostante sulla base di dati oggettivi, e non basandosi sulle sue convinzioni personali ( gli uomini di oggi sono senz’ altro migliori delle donne di oggi ! ). un UOMO EMANCIPATO è inoltre quello che non si fa condizionare dagli amici e compagni di bevute nel decidere come valutare una certa persona o situazione, ma PENSA CON LA SUA TESTA e va avanti per la sua strada, a dispetto delle conseguenze!

    “Con tutto il rispetto ma le Italiane vivono, secondo me, in un microcosmo affettivo che deve funzionare e basta un niente ed è depressione nera, pur se non gli manca nulla . ”

    Con tutto il rispetto… ma gli uomini italiani – generalmente – vivono in un MICROCOSMO sociale e relazionale che secondo loro deve funzionare unicamente in base ai propri parametri ( spesso distorti e limitanti ), e basta un niente che fa scuotere le loro FALSE certezze, che vanno completamente in crisi dando di matto..

    “Le donne son rimaste quelle di una volta solo che hanno molti più scheletri nell’armadio”

    gli uomini sono rimasti quelli di una volta. solo che oggi sono molto più frignoni e mollaccioni e rompono molto più il caxxo. bell’ affare!

    ragazzi… è davvero troppo facile controbattere egregiamente ai vostri argomenti! inventatevi qualcosa di davvero forte, qualcosa che mi metta DAVVERO con le spalle al muro, su! comincio ad annoiarmi … !
    🙂
    comunque chiedi alle tue amiche miliardarie che hanno tante case se possono ospitarci qualche volta, così vediamo anche noi cose nuove…!

  • 121
    Asia -

    trovo molto triste che una donna denigri tanto noi donne. Invece trovo che anche gli uomini siano smarriti. Oggi le donne sono molto concrete e decise, molto più pratiche di parecchi uomini che parlano tanto ma di concreto non hanno e non fanno nulla, solo chiacchere. Non vedo tutte queste donne che stanno bene solo se hanno un uomo accanto, ci sono moltissime donne capaci di stare sole e la donna è molto più capace di stare in astinenza di un uomo, semmai è proprio l’uomo che non riesce a resistere ai propri istinti e senza una donna non riesce a stare. Ci sono moltissimi casi di uomini che se rimangono vedovi in breve tempo si consolano mentre le vedove rimangono sole anche per moltissimo tempo. E qui devo aprire un capitolo dolorosissimo della mia vita. Mi sono sposata giovane ma per amore non per convenzione, era un uomo splendido, uno di quelli che sono uno su un milione, un tumore me lo ha portato via quasi venti anni fa. Non ho mai pensato di avere un altro. Ci sono state persone che si sono fatte avanti e la mia famiglia mi ha sempre incoraggiata a rifarmi una vita. Ma rifarmi una vita vuol dire per forza avere un altro uomo?Secondo me no.
    La morte non può cancellare l’amore, io sono sempre sua moglie ancora oggi. Mi sono dedicata al lavoro per poter assicurare un futuro a nostro figlio, ho lavorato e risparmiato, mi sono dedicata ai miei hobby, sto bene così.

    Le donne non sono come quelle di una volta come nemmeno gli uomini, si cambia e si dovrebbe(si spera) migliorare.

  • 122
    camy -

    Condor, mi fa piacere per te se non sei prevenuto, e mi sbagliavo.
    alla fine, credimi, nelle cose è molto molto meglio non partire con dei pregiudizi. semmai conoscere e verificare.
    Maria Grazia, solo quando ci saremo affrancate dalla presenza o meno di un uomo nella nostra vita, cioè non lo riterremo più per forza necessario per sentirci un minimo felici e realizzate, saremo davvero libere, perché non dipenderemo più da nessuno, e semmai la presenza di un uomo al nostro fianco sarà un valore in più, e non il solo nostro valore.
    Come dice Rossana: essere indipendenti mentalmente ed emotivamente, e non solo economicamente.

  • 123
    condor -

    @camy però tra ” essere indipendenti mentalmente ed emotivamente, e non solo economicamente.” e non volere stare con un uomo a priori, perché sono tutti stonxi e cattivi, ce ne passa.
    Ecco! io sto incontrando questo genere di donne. E soprattutto quelle belle, che hanno fatto girare gli uomini finchè la giovinezza glielo consentiva, adesso si sono fatte delle corazze paurose, perché la colpa è sempre degli altri (uomini) non che a loro a suo tempo gli sono venute le farfalle, e poi sono state scaricate a loro volta.
    Ma questo è inaccettabile per loro, solo loro possono abbandonare chi vogliono e quando vogliono, se capita a loro, allora sono tutti stronxi.
    E poi stanno da sole, ma non sono felici, quello no, sono solo economicamente indipendenti, a fatica, perché quel genere di donne, si sono sempre appoggiate al padre, o al pollo di turno!
    (sempre MG esclusa 🙂

  • 124
    rossana -

    Asia,
    “trovo molto triste che una donna denigri tanto noi donne.” – per me si tratta di autocritica e di analisi di condizioni oggettive che possono portare a determinate costruzioni interiori.

    assumersi delle responsabilità e non buttare sempre la croce sull’altro è, a mio avviso, un tentativo di andare, come osservato da Kid, oltre il muro di se stesse e delle imposizioni sociali.

    trovo infantile immaginare che in qualsiasi contesto sia tutto bianco oppure tutto nero. personalmente amo moltissimo l’equilibrio fra i due concetti e sono sempre incline a cercare il punto d’incontro.

    non disconosco che anche i maschi possano in questo momento essere sbandati. resto, però, dell’opinione che le donne lo siano maggiormente, incapaci di gestire con criterio la libertà sessuale da poco acquisita e di porre un freno alla loro istintività. non sono una fautrice della ragione ma nemmeno del lasciarsi trasportare dal desiderio di sempre nuove SUPERFICIALI emozioni…

    opinioni personali, ovviamente!

  • 125
    maria grazia -

    camy
    questo discorso non devi certo farlo a me, visto che mi sono SEMPRE sentita fondamentalmente felice pur non avendo QUASI MAI un uomo accanto! e di certo non ho mai fatto dipendere il MIO VALORE dal fatto di avere o no un uomo…figurati! proprio io !!!
    per me essere innamorata di un uomo NON VUOL DIRE dipendere emotivamente da lui o far dipendere da lui la mia realizzazione come persona, nè se quell’ uomo accetta di stare con me, nè se decide di non stare con me. La mia consapevolezza e la mia fiducia e positività nel perseguire i miei obiettivi personali, sono presenti INDIPENDENTEMENTE da come procede la mia vita sentimentale. Anche perchè è su quelli che ho deciso di basare i miei punti saldi, non certo sul tizio di turno che fa smuovere i miei ormoni o il mio senso di affetto.

    Asia
    condivido pienamente il tuo commento.

    “La morte non può cancellare l’amore, io sono sempre sua moglie ancora oggi”

    stupenda questa frase, cara Asia.