Cosa fare con ragazza rumena?
di
alexx74
Riferimento alla lettera:
Ho conosciuto una ragazza Rumena di night club. Sembra diversa dalle altre però hanno tutte lo stesso vizio di chiedere soldi e regali. Per ora ci vediamo solo fuori dal night. Avete qualche consiglio da darmi? Queste ragazze si possono innamorare ed uscire da un night per fare un lavoro...
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
173 commenti
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Le tue ultime righe sono anche la croce di molti uomini. Trovare donne interessanti come testa e attitudine alla vita, che possano anche attirarti a tutto tondo. Tuttavia qualche colpo di fortuna l’ho avuto, per cui in un certo tipo di donna credo ancora.
MG. Sia uomini, sia (soprattutto) donne, tendono a vedere il male all’esterno, all’infuori di loro. “Io vorrei ma..”, “io farei ma..”
Prendi 10 uomini e ti diranno ciascuno di conoscere più di un co...... (tranne lui), di cercare di comportarsi in maniera corretta, di non trovare la persona giusta.
Prendi 10 donne e ti diranno la stessa cosa.
Fai conoscere le 10 donne ai 10 uomini. Gli uomini ti diranno: “mah, mi sembrano tutte mezze schizzate e rompipalle, tranne una forse”
Le donne ti diranno: “mah, mi sembrano tutti banali e sfigati, tranne un tipo interessante forse”
Com’è che i conti non tornano?
Andrea
la soluzione a mio avviso è semplicissima. basterebbe ammettere che ognuno di noi ha le SUE pecche, ognuno di noi deve lavorare su qualcosa, e OGNUNO di noi deve assumersi le sue responsabilità. continuare a dire:” Le donne di qui, le donne di lì “- “Mi ha fatto questo, mi ha fatto quell’ altro”… per me è roba noiosa e puerile e non mi interessa.
golem dice bene quando dice che un amore, per crescere e solidificarsi, deve trovare terreno fertile. e mi pare che il discorso illustrato nei tuoi ultimi due commenti convalida questa teoria. io posso avere le migliori intenzioni, ma è tutto inutile se dall’ altra parte c’è una persona che ha solo l’ interesse a fare recriminazioni infinite senza costruire nulla di concreto, perchè non gli interesso IO come persona. quindi secondo me qualsiasi errore e qualsiasi difetto passano in secondo piano quando c’è una VERA VOLONTA’ di far nascere e crescere un rapporto, di andare avanti. Nelle cosiddette incompatibilità caratteriali, io non vedo una REALE incompatibilità. vedo semplicemente il NON-AMORE.
per il resto, non sono certo una che si fa i castelli di carta solo perchè un uomo viene a letto con me! credo che il discorso che ho fatto sul SAPERE QUELLO CHE SI VUOLE, COMPORTANDOSI DI CONSEGUENZA, sia molto chiaro e comprensibile ( per chi VUOLE comprenderlo ) e non devo stare ancora a ribadirlo. Un uomo che dimostra di avere un certo interesse per me, o di arrabbiarsi per alcune cose non è – LO RIPETO – un uomo che cerca o cercava SOLO un’ avventura. Ho esperienza di uomini che cercano SOLO E UNICAMENTE SESSO, e ti assicuro che non si pongono così ! mi vuoi credere ? bene. non mi credi, amen.
E comunque il fatto di non cercare SOLO sesso, non significa cercare IL GRANDE AMORE DELLA VITA. Significa solo che con una persona ( una donna in questo caso ) si cerca anche un’ interazione umana e mentale.
NON HO un atteggiamento vittimista, nè tantomeno TROMBO CON TUTTI. So quali sono i miei valori e obiettivi di riferimento, SO QUELLO CHE VOGLIO, e conosco sia i miei limiti che anche il mio valore come persona, e non permetto più a nessuno di metterlo in dubbio per sue convinzioni e congetture personali!
E men che meno farò scontare al prossimo i rimasugli della mia ultima “delusione”, o di delusioni passate! per quanto mi riguarda ogni storia e ogni persona è un mondo a sè, e come tali devono stare ben distinti e separati. Ma questo è IL MIO caso, LA MIA SITUAZIONE COME LA VIVO NEL PRESENTE.
Parlando per massimi sistemi, è ovvio che più gli uomini faranno gli “stronzi”, più le donne si sentiranno legittimate e giustificate ad adattarsi a questo andazzo, comportandosi a loro volta in maniera opportunista! e lo so perchè io stessa, come molte altre donne che conosco, in passato abbiamo fatto così come reazione per essere state abbandonate. Io ho capito che è un atteggiamento sterile che non porta a nulla, ma tante altre donne non lo hanno ancora capito, e TANTISSIME non lo capiranno mai. e non perchè le donne siano stupidamente emotive e limitate, ma perchè è giocoforza che se ci si sente feriti e toccati, poi si tende a diventare più diffidenti, o più “crudeli”.
@ andrea i conti non tornano perché non è pssibile che su 10 una non sia mezza schizzata e rompipalle 🙂
Forse se ne prendi 1000 ne trovi una cosi…forse!
E probabilmente non è italiana.
Andrea_The_Original,
“Il loro atteggiamento vittimista, nasce a mio avviso dal fatto che non sono ancora riuscite a costruirsi un’identità di genere realmente indipendente.” – concetto, a mio avviso, centratissimo, in cui risiede la maggior parte degli attuali problemi relazionali fra i sessi.
secondo me non è l’identità di genere che manca alle donne, ma l’identità personale.
Camy,
anche molti uomini sono quasi del tutto privi d’identità personale ma cercano di sorreggersi, ora in più che precario equilibrio, su quella di genere, abbastanza sfaldata anche quella ma non quanto quella femminile, che a volte mi sembra inesistente.
in una passeggiata in città, in pieno pomeriggio, ho notato l’atteggiamento maschile e femminile nelle persone mediamente affini per censo dai 45-50 anni in sù. gli uomini mantengono portamento, che a volte diventa persino sussiegoso; le donne procedono come bestioline per lo più smarrite… finita l’attrazione sessuale, sembrano non essere più nulla!
forse per le generazioni più giovani è diverso. non su quelle ho soffermato la mia attenzione, pur notando con piacere parecchie coppie mano nella mano…
MG. Concordo con la prima parte del commento 102. Per il resto, ti ho già risposto in un’altra lettera. Non tutto è riconducibile a te, comunque se ti senti spesso chiamata in causa, significa che non sei in grado di viverti i rapporti con la superficialità che decanti e che qualche illusione te la fai.
E non riesco nemmeno a mettermi nella testa delle donne e trovare interessanti uomini che a me paiono tutt’al più comici, non certo dei latin lover con sex appeal da vendere. Sarà che sono uomo e il “fumo” maschile lo colgo rapidamente.
Il mio famoso collega “sandy marton” ha la sua teoria: “le donne sono inferiori e vanno solo trombate”. Teoria che affonda le sue radici nell’evoluzione della specie, che ha visto lo donne impiegate in lavori metodici e domestici e gli uomini a risolvere complicati dilemmi. E con la sua teoria in effetti si è divertito parecchio, tranne quando ha avuto lo scatto di coscienza di cui ho parlato.
Teoria che gli ho sempre contestato, eppure..
Se fossi una donna mi comporterei in maniera opposta a come fate voi e probabilmente li avrei tutti ai miei piedi. A parte che il mio corrispettivo femminile avrebbe un bel codazzo.
E ovviamente se fossi una donna mi tromberei :- )
Andrea
il mio modo di comportarmi e di atteggiarmi con gli uomini finora mi ha procurato un certo successo, e con uomini di un certo livello, non dei pirla qualunque. segno, evidentemente, che il mio modus operandi tanto perdente non è… detto ciò, non ho mai affermato di vivermi i rapporti con estrema superficialità e totale menefreghismo. Non ho affatto detto questo! ma non sono nemmeno una che pensa che un tizio debba stare con me perchè ci sono andata a letto un paio di volte! Non ho una mentalità così ottusa e limitata..
solo, non vedo nemmeno cosa ci sia di male ad ammettere che anche dall’ altra parte non si è trattato SOLO di sesso, tutto qui. anche perchè, in questo caso, il SOLO SESSO non interessava nè a me, nè tantomeno all’ altra persona. ci sarebbero senza dubbio soluzioni più comode e a portata di mano per entrambi, in questo senso.
per quanto riguarda la teoria del tuo amico, ti posso dire per esperienza personale che quel tipo di uomini SONO I PRIMI ad essere interiormente intimoriti dal potere femminile, sia quello sessuale-attrattivo, che quello intellettuale e mentale ( in molti casi superiore a quello maschile ). quindi non mi dici niente di nuovo, nè tantomeno quando affermi che molti di costoro, a un certo punto della vita, si ricredono nettamente circa le loro convinzioni a seguito di eventi “eccezionali”.
“Teoria che affonda le sue radici nell’evoluzione della specie, che ha visto lo donne impiegate in lavori metodici e domestici e gli uomini a risolvere complicati dilemmi.”
Non si è trattato di evoluzione della specie, ma del fatto che alle donne molti mestieri e professioni di intelletto erano preclusi, come del resto avviene ancora oggi.
Io personalmente andrò avanti per la mia strada, continuando pedissequamente nel mio progetto di autorealizzazione e di approfondimento intellettuale su ciò che mi interessa, ignorando del tutto, d’ ora in poi, coloro che mi considerano solo un utero o una vagina senza cervello. il tempo che mi resta è troppo breve e prezioso per perderci ulteriormente spazio che posso dedicare ad altro!
io se fossi un uomo probabilmente sarei un bastardo che le seduce tutte e poi le molla, ma troverei divertente e stimolante rapportarmi con una come me, che non te le da tutte vinte. Di certo le bamboline che dicono sempre e solo “sissignore” mi farebbero cadere le palle per terra! 🙂
un saluto
“in una passeggiata in città, in pieno pomeriggio, ho notato l’atteggiamento maschile e femminile nelle persone mediamente affini per censo dai 45-50 anni in sù. gli uomini mantengono portamento, che a volte diventa persino sussiegoso; le donne procedono come bestioline per lo più smarrite… finita l’attrazione sessuale, sembrano non essere più nulla!”
per quanto mi riguarda manterrò sempre un passo fiero e un atteggiamento DECISO anche quando avrò 80 anni! dovrei sentirmi in difetto perchè non sarò più giovane e carina ?? ZZEHHH!!!….
per come la vedo io, Rossana, invece gli uomini l’hanno ben salda la propria identità personale (tranne casi patologici), crescendo se la costruiscono e la mantengono. ho notato spesso anche nelle lettere (ma pure nella realtà) qui degli uomini che descrivono la loro vita e i loro obiettivi raggiunti, e li vedo consapevoli di loro stessi e di ciò che vogliono, anche cercando a un certo punto la relazione seria. anche quella fa parte dei loro obiettivi a un certo punto della loro vita (non per tutti ma per quelli più consapevoli, appunto, con le idee più chiare e che sanno cosa vogliono dalla vita).
tu vedi la stessa cosa nelle donne? io direi di no. le donne quasi sempre dimostrano, ad oggi, di non sapere chi sono, cosa vogliono raggiungere nella vita, quali sono i loro obiettivi, e cosa stanno facendo per ottenerlo. si perdono tra un amore e l’altro, e chi invece ha una storia seria di anni poi ne fa il fulcro della vita e della personalità. insomma, purtroppo questa è una caratteristica femminile, basare la propria identità sull’amore che riescono più o meno ad ottenere, ma poi sono questi i risultati che vediamo, che non sanno chi sono, cosa vogliono e dove stanno andando se non hanno un uomo accanto. Sono smarrite, come hai esattamente notato tu per la strada.
ho scritto “ad oggi” sopra perché è proprio oggi che ci sono molte più opportunità di essere ciò che si vuole, al contrario di un tempo dove le donne sapevano che il loro destino principalmente era il matrimonio e la famiglia, e anche era un loro desiderio, come lo è per le donne di oggi in fondo. un tempo la propria identità era più chiara, si sapeva che almeno la moglie e la madre lo si sarebbe fatto, che era questa “l’usanza”, che arrivava un uomo prima o poi con cui fare famiglia, e ci si atteneva a questa anche per non avere alternative di vita, e non perdere la propria identità femminile.
invece oggi cosa abbiamo tra le donne? che hanno mille possibilità di fare ciò che vogliono ma non sanno scegliere cosa realmente vogliono fra tutte queste cose e impegnarsi a raggiungerlo. perché prima vogliono la carriera, però poi vogliono pure l’uomo per la storia seria, però vogliono fare come se fossero single per godersi la vita essendo ancora giovani e non precludendosi alcun divertimento, però poi vogliono la famiglia e il figlio, però poi vogliono portare avanti la carriera. è ovvio che se non si segue una linea non si otterrà nulla di quello che si “vorrebbe”. questo secondo me non c’entra con l
l’identità di genere, ma proprio con quella personale: sapere chi si è, cosa si vuole e cercare di raggiungerlo, senza però svoltare a ogni bivio si presenti sulla strada, cambiando continuamente meta.
cos’è una donna oggi? qual è il suo futuro? come si vede nel futuro? ognuna di noi dovrebbe deciderlo, e perseguirlo, scegliere una linea e una meta, invece che facciamo? ci facciamo trasportare dall’amore di turno e affondiamo con questo, se non funziona, perdendo di vista noi stesse e i nostri obiettivi. allora forse meglio quando era più semplice la vita, sai quanti meno problemi psichiatrici c’erano? si sapeva che la vita era quella, non si pretendeva tutto e il contrario di tutto. alle donne di oggi dunque rimprovero di non saper scegliere cosa vogliono essere in un mondo pieno, al contrario di un tempo, di opportunità. è questo che devono imparare, non dico che si deve tornare a un tempo, ma solo che si deve imparare a vivere nel mondo di oggi, scegliendo chi essere e cosa fare in modo preciso. e gli uomini (se ti senti amata o meno) non devono essere la cartina di tornasole del valore o meno che una donna ha, anche questo devono imparare le donne di oggi, proprio perché è sapere chi si è e cosa si vuole raggiungere nella vita ciò che ci dà valore (a tutti, maschi e femmine).
insomma le donne ad oggi non sanno chi sono, cosa vogliono dalla vita, e dove stanno andando, e non sto parlando del genere femminile in generale (perché quello ce l’abbiamo presente e ce ne sentiamo parte) ma proprio nel dettaglio dell’identità personale di ogni singola donna moderna. Non per nulla quelle che hanno raggiunto una qualche meta nella vita sono le più serene e meno smarrite.
Ovviamente questa è una mia opinione personale, una mia visione personale delle cose. un saluto
camy
forse ti sfugge una cosa: anche essere libere di scegliere il proprio percorso di volta in volta apportando dei cambiamenti, se opportuno, vuol dire comunque avere un’ identità. che non sarà l’ identità della madre e moglie di famiglia o quella di una donna che per tutta la vita fa un lavoro ben specifico, ma è l’ identità di una persona LIBERA, di uno SPIRITO LIBERO. e anche questa, secondo me, va riconosciuta come identità.
Quello che poi dici sul non perdersi dietro agli uomini di cui ci innamoriamo, sul non dipendere emotivamente da questo, è molto bello. ma vedi, è solo TEORICAMENTE bello, poi nei fatti la realtà è diversa. Nei fatti, ti sentirai avvilita sia come persona che come donna se tutti gli uomini che ti capita di amare ti trattano come spazzatura. In una situazione così, è normale che una donna possa perdere, anche solo momentaneamente, la propria autostima e smarrirsi. Gli uomini sono molto più immuni da tutto questo, ma perchè culturalmente non sono stati allevati all’ idea che per loro l’ amore è il traguardo più importante. ecco perchè dico sempre che la cultura patriarcale ha fatto danni incalcolabili sul genere femminile, danni di cui risentiamo ancora oggi, e per i motivi che hai detto tu. Oggi c’è una miriade di opportunità, è vero. ma le donne non ne sanno approfittare al meglio perchè, dentro di loro, sono ancora vittime di vecchi retaggi. E per me la soluzione per la propria serenità e realizzazione non sta nel tornare indietro, vivendo secondo QUEI retaggi limitanti, ma sta nell’ andare avanti. ANCHE LA MIA E’ SOLO UN’ OPINIONE PERSONALE.
Per quanto mi riguarda, fino adesso ho sempre messo l’ amore in secondo piano rispetto agli obiettivi professionali ed economici che volevo e voglio raggiungere. perchè per ME raggiungere l’ indipendenza economica, in un modo o in altro, è sempre stato molto più importante che avere un uomo accanto. quindi, in questo posso dire di essere sempre stata COERENTE. Ma la mia scelta va bene PER ME, per come sono fatta io, non è detto che debba andare bene per un’ altra, o per TUTTE. in linea generale posso solo dire che oggi, nel 2014, a mio modestissimo avviso non è giusto che una donna, chiunque essa sia, debba ancora dover scegliere tra la famiglia o la realizzazione personale, proprio perchè la realtà odierna permetterebbe tutti i mezzi per conciliare le due cose. mentre invece alle donne viene ancora posto un ricatto secondo me inaccettabile, sempre frutto di quei famosi retaggi passati.
mi ci vuole un mese per leggere tutti i commenti! hahhaha. grazie
Camy,
– “questa è una caratteristica femminile, basare la propria identità sull’amore che riescono più o meno ad ottenere, ma poi sono questi i risultati che vediamo, che non sanno chi sono, cosa vogliono e dove stanno andando se non hanno un uomo accanto.”
per me l’identità di genere maschile è una formazione che gli uomini ricevono fin dall’infanzia, quando vengono loro inculcati concetti d’importanza, di libertà di essere se stessi, alla conquista del mondo. concetti di base che permangono nel tempo. per le donne i concetti di fondo sono di solito meno aperti e spesso limitati a obiettivi intimistici, a volte troppo valorizzanti ma nella maggior parte dei casi molto meno di quanto sarebbe equo supporre.
è da questa partenza che diventa più difficile per la donna raggiungere una lucida vera identità personale (“indipendente” – come sottolinea Andrea_The_Original), soprattutto in un momento di apertura di molte diverse opportunità, fino a ieri quasi impensabili.
– “alle donne di oggi dunque rimprovero di non saper scegliere cosa vogliono essere in un mondo pieno, al contrario di un tempo, di opportunità.”
non è affatto facile gestire la libertà se non si è allenati ad essa oppure se ci si fa traviare da illusioni di onnipotenza. non avere idee chiare su quanto si vorrebbe, indipendentemente dai condizionamenti sociali di vario genere, è la via maestra per complicarsi la vita e non arrivare a essere mai soddisfatte dei propri risultati. il tempo metterà in evidenza la quasi inevitabile fine solitaria della maggior parte delle persone appartenenti alle generazioni successive agli anni ’70-’80, legata all’attuale desiderio di avere tutto e il contrario di tutto.
acquistare l’indipendenza economica non è sufficiente se non si è mentalmente ed emotivamente indipendenti anche nelle scelte di vita, che devono rispondere al proprio temperamento e rispettare adeguate priorità, da orientarsi sul sociale oppure sulla famiglia, come sempre ha fatto la maggior parte degli uomini (squali esclusi, che non sarebbe nemmeno il caso di voler imitare).
un caro saluto.
@camy ottime considerazioni! Veramente ottime e CONCRETE.
Come vedi non sono prevenuto nei confronti delle donne.
Se una fa commenti intelligenti, lo apprezzo e glielo dico. Forse sei una mosca bianca…forse 🙂
alex
tu ci chiedevi cosa fare con una ragazza rumena.. la domanda invece sarebbe dovuta essere: “cosa faccio con questa ragazza” ? perchè le categorizzazioni delle persone ( in base al lavoro che svolgono o hanno svolto, in base alla nazionalità e alla razza, ecc.. ) sono sempre molto pericolose e non portano a nulla. la mentalità piccolo borghese in cui ci hanno allevato, ci ha abituato a pensare che dobbiamo automaticamente escludere certe persone dalla nostra cerchia di possibili partner per la vita, in quanto spogliarelliste, piuttosto che persone indigenti, piuttosto che qualcos’ altro. non è una questione di etichetta o condizione sociale, ma è questione di vedere cosa prova per te l’ altra persona, come si comporta, e quanto è onesta sopratutto NEI TUOI CONFRONTI!
il resto, passami il termine, SONO SEGHE MENTALI.
Sono d’accordo e si spiegano tante cose . Onestamente quando mi trovo davanti alla infelicità femminile propongo di darsi degli obiettivi da raggiungere, volti anche al miglioramento psico-fisico. Come dicevo in altro post, comprendo benissimo che la vita di una donna sia più socialmente piena ma di fatto più legata agli altri . Una donna se non ha cosa fare e con chi uscire cosa fa? Nulla, sta a casa e si frigge le meningi sui social . Ci credo che sballa! Io esco, qualcuno trovo e se non vado dove mi pare . Allora, che parliamo a fare di emancipazione? Le donne son rimaste quelle di una volta solo che hanno molti più scheletri nell’armadio ( beh, un po’ poco per definirsi emancipate, anzi….)e per il resto tutto gira intorno all’amore fin da quando aprono gli occhi ogni mattina . Mi ricordo ragazze che si stupivano della mia risposta negativa alla domanda se tra amici parlassimo mai di loro cui seguiva il chiedermi di che cosa ulteriormente parlassimo . Di tutto, in realtà . Ecco, se dovessi definire una donna emancipata è quella che si stacca da sé stessa, che si rivolge agli altri per piacere e cordialita’, che lascia da parte il suo ego ed autoreferenzialità, che non parla male anche delle persone a lei vicine, che abbandona la logica del paragone e si applica ai suoi obiettivi ed utilità per seguire solo ciò che le interessa, che non si fa condizionare dalle amiche e che sa guardarsi allo specchio . Per questo a me piace la maggior razionalità ed indipendenza di certe donne straniere che viaggiando e non avendo una sola casa sono più focalizzate sulle loro vite in maniera produttiva e non improvvisata, in linea di massima . Con tutto il rispetto ma le Italiane vivono, secondo me, in un microcosmo affettivo che deve funzionare e basta un niente ed è depressione nera, pur se non gli manca nulla . Pesantezza!!!
No Kid, spiace contraddirti.. ma la prima cosa a cui penso quando mi sveglio la mattina è ben illustrata in questo video:
https://www.youtube.com/watch?v=Ti7Oz86u-Yc
scheletri o non scheletri..( ma immagino fosse una frase buttata a caso, senza allusioni 😉 ) io ad esempio sono sempre stata una che non si fa nessun problema a uscire da sola, anche di sera, a socializzare con persone sconosciute, a viaggiare e a porsi obiettivi. ma la vita di oggi è oggettivamente molto difficile per tutti, figuriamoci per le donne! che non hanno mai usufruito dei vantaggi materiali e lavorativi degli uomini i quali, se non altro, negli anni passati si sono generalmente potuti costruire meglio di noi donne delle basi da questo punto di vista. basi che, ovviamente, oggi permettono loro di vivere meglio rispetto alla media femminile “tappata in casa” per cause di forza maggiore ( mancanza di mezzi, di lavoro, e quindi – conseguentemente – anche di validi contatti sociali ). perchè, vorrei umilmente ricordare a tutti che per muoversi da casa anche solo di qualche chilometro, e per farlo REGOLARMENTE ( in modo così da coltivare una sana vita sociale ), ci vogliono I SCHEI! se quindi fino a qualche tempo fa si poteva ancora un attimino “ballare” un pò, adesso per molte persone ( e per molte donne ) è praticamente impossibile! nasce da qui, secondo me, la “droga da internet”. dal fatto che spostarsi FISICAMENTE diventa sempre più gravoso, specie per chi non ha entrate reddituali.
sarò terra terra, ma questa è la realtà. che ovviamente chi è più fortunato ( e/o più realizzato ) e non ha “scheletri” non può capire.
io ad esempio ho una cara amica che vive nella mia stessa regione, ma per fattori di difficoltà contingenti ( sia mie che sue ) non possiamo vederci quasi mai per andarcene in giro a spendacchiare e visitare posti. Questo naturalmente ci preclude delle opportunità, ma cos’ altro possiamo fare se la scelta è quella tra l’ uscire il fine settimana o tenersi quei soldi per fare la spesa ?? comprendo bene che per chi ha un tenore di vita superiore al nostro e si trova in una situazione diversa, siano cose difficilmente comprensibili. ma proprio perchè sono difficilmente comprensibili che non si dovrebbe avere il giudizio facile e condannare duramente chi, non avendo altre alternative praticabili nell’ immediato, si aggrappa a cose come i social.
in casi come questi, la finta emancipazione o la presunta incapacità di staccarsi dal proprio ego non centrano nulla!
quindi caro Kid se noi donne usciamo poco non è perchè non abbiamo il fidanzatino o l’ accompagnatore ( ma sai che ce ne frega! ), ma perchè non abbiamo molti mezzi.
“Ecco, se dovessi definire una donna emancipata è quella che si stacca da sé stessa, che si rivolge agli altri per piacere e cordialita’, che lascia da parte il suo ego ed autoreferenzialità, che non parla male anche delle persone a lei vicine, che abbandona la logica del paragone e si applica ai suoi obiettivi ed utilità per seguire solo ciò che le interessa, che non si fa condizionare dalle amiche e che sa guardarsi allo specchio .”
se dovessi definire un UOMO EMANCIPATO, direi che è quello che non vuole sempre porsi in una posizione di forza per partito preso, ma sa anche aprirsi al CONFRONTO e tenere in considerazione anche il mio punto di vista, è quello che non giudica sulla base di preconcetti e luoghi comuni ma TI PARLA E TI ASCOLTA. è quello che analizza la realtà circostante sulla base di dati oggettivi, e non basandosi sulle sue convinzioni personali ( gli uomini di oggi sono senz’ altro migliori delle donne di oggi ! ). un UOMO EMANCIPATO è inoltre quello che non si fa condizionare dagli amici e compagni di bevute nel decidere come valutare una certa persona o situazione, ma PENSA CON LA SUA TESTA e va avanti per la sua strada, a dispetto delle conseguenze!
“Con tutto il rispetto ma le Italiane vivono, secondo me, in un microcosmo affettivo che deve funzionare e basta un niente ed è depressione nera, pur se non gli manca nulla . ”
Con tutto il rispetto… ma gli uomini italiani – generalmente – vivono in un MICROCOSMO sociale e relazionale che secondo loro deve funzionare unicamente in base ai propri parametri ( spesso distorti e limitanti ), e basta un niente che fa scuotere le loro FALSE certezze, che vanno completamente in crisi dando di matto..
“Le donne son rimaste quelle di una volta solo che hanno molti più scheletri nell’armadio”
gli uomini sono rimasti quelli di una volta. solo che oggi sono molto più frignoni e mollaccioni e rompono molto più il caxxo. bell’ affare!
ragazzi… è davvero troppo facile controbattere egregiamente ai vostri argomenti! inventatevi qualcosa di davvero forte, qualcosa che mi metta DAVVERO con le spalle al muro, su! comincio ad annoiarmi … !
🙂
comunque chiedi alle tue amiche miliardarie che hanno tante case se possono ospitarci qualche volta, così vediamo anche noi cose nuove…!
trovo molto triste che una donna denigri tanto noi donne. Invece trovo che anche gli uomini siano smarriti. Oggi le donne sono molto concrete e decise, molto più pratiche di parecchi uomini che parlano tanto ma di concreto non hanno e non fanno nulla, solo chiacchere. Non vedo tutte queste donne che stanno bene solo se hanno un uomo accanto, ci sono moltissime donne capaci di stare sole e la donna è molto più capace di stare in astinenza di un uomo, semmai è proprio l’uomo che non riesce a resistere ai propri istinti e senza una donna non riesce a stare. Ci sono moltissimi casi di uomini che se rimangono vedovi in breve tempo si consolano mentre le vedove rimangono sole anche per moltissimo tempo. E qui devo aprire un capitolo dolorosissimo della mia vita. Mi sono sposata giovane ma per amore non per convenzione, era un uomo splendido, uno di quelli che sono uno su un milione, un tumore me lo ha portato via quasi venti anni fa. Non ho mai pensato di avere un altro. Ci sono state persone che si sono fatte avanti e la mia famiglia mi ha sempre incoraggiata a rifarmi una vita. Ma rifarmi una vita vuol dire per forza avere un altro uomo?Secondo me no.
La morte non può cancellare l’amore, io sono sempre sua moglie ancora oggi. Mi sono dedicata al lavoro per poter assicurare un futuro a nostro figlio, ho lavorato e risparmiato, mi sono dedicata ai miei hobby, sto bene così.
Le donne non sono come quelle di una volta come nemmeno gli uomini, si cambia e si dovrebbe(si spera) migliorare.
Condor, mi fa piacere per te se non sei prevenuto, e mi sbagliavo.
alla fine, credimi, nelle cose è molto molto meglio non partire con dei pregiudizi. semmai conoscere e verificare.
Maria Grazia, solo quando ci saremo affrancate dalla presenza o meno di un uomo nella nostra vita, cioè non lo riterremo più per forza necessario per sentirci un minimo felici e realizzate, saremo davvero libere, perché non dipenderemo più da nessuno, e semmai la presenza di un uomo al nostro fianco sarà un valore in più, e non il solo nostro valore.
Come dice Rossana: essere indipendenti mentalmente ed emotivamente, e non solo economicamente.
@camy però tra ” essere indipendenti mentalmente ed emotivamente, e non solo economicamente.” e non volere stare con un uomo a priori, perché sono tutti stonxi e cattivi, ce ne passa.
Ecco! io sto incontrando questo genere di donne. E soprattutto quelle belle, che hanno fatto girare gli uomini finchè la giovinezza glielo consentiva, adesso si sono fatte delle corazze paurose, perché la colpa è sempre degli altri (uomini) non che a loro a suo tempo gli sono venute le farfalle, e poi sono state scaricate a loro volta.
Ma questo è inaccettabile per loro, solo loro possono abbandonare chi vogliono e quando vogliono, se capita a loro, allora sono tutti stronxi.
E poi stanno da sole, ma non sono felici, quello no, sono solo economicamente indipendenti, a fatica, perché quel genere di donne, si sono sempre appoggiate al padre, o al pollo di turno!
(sempre MG esclusa 🙂
Asia,
“trovo molto triste che una donna denigri tanto noi donne.” – per me si tratta di autocritica e di analisi di condizioni oggettive che possono portare a determinate costruzioni interiori.
assumersi delle responsabilità e non buttare sempre la croce sull’altro è, a mio avviso, un tentativo di andare, come osservato da Kid, oltre il muro di se stesse e delle imposizioni sociali.
trovo infantile immaginare che in qualsiasi contesto sia tutto bianco oppure tutto nero. personalmente amo moltissimo l’equilibrio fra i due concetti e sono sempre incline a cercare il punto d’incontro.
non disconosco che anche i maschi possano in questo momento essere sbandati. resto, però, dell’opinione che le donne lo siano maggiormente, incapaci di gestire con criterio la libertà sessuale da poco acquisita e di porre un freno alla loro istintività. non sono una fautrice della ragione ma nemmeno del lasciarsi trasportare dal desiderio di sempre nuove SUPERFICIALI emozioni…
opinioni personali, ovviamente!
camy
questo discorso non devi certo farlo a me, visto che mi sono SEMPRE sentita fondamentalmente felice pur non avendo QUASI MAI un uomo accanto! e di certo non ho mai fatto dipendere il MIO VALORE dal fatto di avere o no un uomo…figurati! proprio io !!!
per me essere innamorata di un uomo NON VUOL DIRE dipendere emotivamente da lui o far dipendere da lui la mia realizzazione come persona, nè se quell’ uomo accetta di stare con me, nè se decide di non stare con me. La mia consapevolezza e la mia fiducia e positività nel perseguire i miei obiettivi personali, sono presenti INDIPENDENTEMENTE da come procede la mia vita sentimentale. Anche perchè è su quelli che ho deciso di basare i miei punti saldi, non certo sul tizio di turno che fa smuovere i miei ormoni o il mio senso di affetto.
Asia
condivido pienamente il tuo commento.
“La morte non può cancellare l’amore, io sono sempre sua moglie ancora oggi”
stupenda questa frase, cara Asia.
Non denigro affatto le donne, mi piacerebbe fossero tutte più indipendenti e con le idee chiare come per esempio hai fatto tu che sei andata avanti con le tue gambe. Brava!
Le donne sono capaci di star sole, è vero, anche più degli uomini, ma solo se hanno raggiunto un loro equilibrio personale e una propria indipendenza emotiva e mentale! Non è sempre cosi, spesso stanno sole ma soffrono! Non sono affatto serene di star sole, vorrebbero un uomo. E alcune lo cercano in modo disperato, e questo è il contrario di essere indipendenti. La propria soddisfazione emotiva, relazionale e di vita non può basarsi solo su avere un uomo accanto. Spesso le donne ne fanno una questione di vita o di morte, se non hai un uomo che ti ami senti di non essere nessuno e non valere niente. Tu no, buon per te, ma quante così? P.S. E tu comunque uno lo hai avuto, anche se poi è morto e di questo mi spiace.
rossana
“assumersi delle responsabilità” non significa doversi colpevolizzare e autopunire all’ infinito per eventuali errori commessi in passato, come vorrebbe qualcuno. o dover restare sole PER SEMPRE e in qualunque circostanza, solo perchè qualche volta ci siamo azzardate a seguire i nostri istinti ( come HANNO SEMPRE FATTO gli uomini ) e non solo la nostra capacità di discernimento. non credi ? senza contare che noi donne di oggi non facciamo altro che adattarci alla odierna tendenza maschile ad essere sempre meno inclini agli impegni, aldilà delle loro ragioni.
” perché quel genere di donne, si sono sempre appoggiate al padre, o al pollo di turno!
(sempre MG esclusa :-)”
ecco bravo condor! fai bene ad escludermi! anzi diciamo pure che in certi casi è stata la mia famiglia ad appoggiarsi a me… un esempio ? anni fa mio fratello possedeva un piccolo appezzamento di terreno adibito a orticello, presso una località di mare. io, intuendo i disastri economici che di lì a poco avrebbero sovrastato la comunità mondiale, lo convinsi a venderlo per 70.000 euro ( allora ancora si potevano fare buone vendite, oggi è impossibile proprio VENDERE ). e quei soldi li riutilizzammo come caparra per l’ acquisto di un immobile in città, che io avevo scelto come reinvestimento, essendo una casa di pregio e trovandosi in un’ ottima posizione topografica. una casa che difatti, negli anni successivi, non abbiamo mai avuto difficoltà ad affittare a terzi.
A distanza di anni, abbiamo scoperto che se quel piccolo appezzamento di terreno avessimo provato a cederlo oggi, non saremmo riusciti a darlo via manco regalato, anche se era stato classificato come edificabile.
comunque condor se una donna/persona ti dice di voler stare sola al momento, di solito è perchè non riesci a fare abbastanza presa su di lei/lui. scusa, ma la realtà è questa.
camy, anche gli uomini mi sembra che non siano, nella maggior parte dei casi, così contenti di star soli… Le lamentele di condor in questo sito, come di tanti altri che scrivono in altri thread, nè sono un vivido specchio. e quanti uomini perdono letteralmente la ragione di fronte alla perenne solitudine, o di fronte a un abbandono ? sono forse più INDIPENDENTI DI NOI ? camy, desiderare di donarsi a qualcun altro e di condividere con lui/lei un percorso di vita, credo sia un intimo E SANO desiderio insito in tutti noi, desiderio che può essere più o meno accentuato a seconda dei momenti. Non ci vedo nulla di male nè nulla di strano.
Camy,
sottoscrivo il tuo post 127.
si può vivere d’un ricordo d’amore, se Amore è stato, e già ci si può sentire sufficientemente “realizzate” nella propria femminilità, ma non per tutte è così. anzi, per lo più si verifica l’opposto.
forse è questa la differenza fra desiderio e necessità, che un’altra utente di recente cercava di mettere a fuoco…
@camy e Rossana
condivido quanto affermate
@MG anche io posso fare tranquillamente a meno di una donna e vivere felice lo stesso
@Tutti: si aprono le votazioni! l’ho sparata più grossa io o MG ?
Io nel fine settimana vado a sciare, tanto per distrarmi un po’, e per non sentire le urla di MG.
Quando torno vado alla conta del referendum.
voi non avete idea di quanta solitudine e disperazione maschile ci sia in giro, di quanta fragilità abbiano molti uomini di oggi, e di quanto siano incapaci, come molte donne, di costruirsi una LORO identità a dispetto delle convenzioni. e per “solitudine” intendo la solitudine interiore, EMOTIVA, anche di chi vive un rapporto di coppia, che però in questi casi è un rapporto solo DI FACCIATA. Non date per scontato che gli uomini siano più saldi e più forti delle donne solo perchè hanno avuto un percorso di vita più lineare o perchè materialmente sono riusciti a realizzarsi meglio ( anche in merito a condizioni di partenza più favorevoli ). La realtà è che oggi nessun genere, rispetto all’ altro, è immune dal dramma esistenziale dell’ alienazione. Alienazione che moltissimi uomini sfogano con comportamenti aggressivi e/o trasgressivi.
condor
Non “urlo”. mi DIFENDO, e difendo il MIO punto di vista, che è diverso. per il resto, ognuno è liberissimo di avere la sua opinione nel merito.
buona fortuna per le votazioni, e… occhio a non farti male sciando 😉 no perchè sai.. mi ricordi qualcuno! .. 😀
https://www.youtube.com/watch?v=hTYZB6iztwU
MG bello il tuo post 131 e molto vero, lo condivido. Come vedi a volte siamo d’accordo… 🙂
Valinda la cosa non può che farmi piacere ! ciao cara 🙂
post 131 ?… che combinazione… io guido UN 131 😀
Secondo me l’uomo e la donna si trovano nella stessa condizione.
Condizione che deriva dall’avere le spalle scoperte, l’uno dall’altra, per la prima volta nella storia dell’essere umano, forse.
Da un lato c’è una donna nuova che, grazie al lavoro, grazie al divorzio, grazie alla caduta di certi obblighi sociali, può allontanarsi dalla figura maschile, ma lo stesso vale per l’uomo.
Anche l’uomo sta tagliando il cordone ombelicale che lo legava, per tutta la sua esistenza, alla figura femminile.
Il maschio, per tradizione sociale, si è sempre trovato in una posizione di dipendenza verso la figura femminile. Si iniziava dalla dipendenza dalla mamma che lo accudiva, poi questo accudimento passava alla moglie, oppure alle sorelle, alle zie , alle nonne. Quindi dietro le nostre spalle maschili c’era sempre una donna.
Ora non è più così. Anche noi uomini, come voi donne, ci troviamo nella condizione di poter tagliare i lacci che ci legavano a voi.
Lacci che vengono tagliati attraverso il cambio dei costumi sociali.
Le forbici sono la possibilità di divorziare, una legge che non colpisce più i celibi, una nuova considerazione sociale verso chi non vuole sposarsi e verso chi non vuole impegnarsi, eccetera.
Quindi, in sostanza, non è soltanto la donna a ritrovarsi a fare in conti con una fase nuova, una condizione di indipendenza. Non è soltanto la donna che può voltarsi e non vedere una figura maschile che le fa ombra sulle spalle.
Anche noi uomini odierni possiamo voltarci e non vedere più l’ombra femminile.
Bisognerebbe chiedersi, però, qual è l’approdo finale che si vuole raggiungere attraverso la non-dipendenza EMOTIVA dall’altra metà del cielo.
Si è indipendenti da tutto e da tutti, ma per fare che?
È un po’ lo stesso dilemma che si pone un popolo che è stato oppresso dalla tirannia e che, dopo molte battaglie, si ritrova ad avere la propria libertà in mano, e magicamente si accorge che il lavoro vero, inizia ora, ossia decidendo come impiegare…
quella libertà conquistata.
Se sai cosa fare, lo fai, ma se non sai cosa fare, se non sai decidere, se non hai un orizzonte verso cui puntare, se non hai le coordinate giuste per navigare verso questo orizzonte (le coordinate sono i valori), si crea una condizione che ha un nome specifico: smarrimento.
Un uomo può essere DAVVERO completo senza amalgamarsi con il mondo femminile, senza confrontarsi con un modo diverso, diverso per natura, di vivere le cose?
Una donna può essere DAVVERO completa senza amalgamarsi con il mondo maschile?
Si può essere completi a metà?
Ho seri dubbi.
Chi si dice felice e completo a metà, forse se la racconta, e sotto sotto sente che sta mentendo. Una bugia giustificabile, comprensibile.
@MG vivo già un periodo abbastanza di m. Senza bisogno che tu mi meni gramo!
Tu di difendi dal nulla, perché qui nessuno ti attacca. Sei tu che vedi nemici da tutte le parti. Secondo me dovresti essere un po’ meno paranoide, non ce l hanno tutti con te, tantomeno io!
M.
credo che tu stia confondendo l’ indipendenza emotiva rispetto all’ idea ossessiva di trovare un partner, con il precludersi relazioni per partito preso. sono due cose ben diverse.
inoltre mi pare che sia io che gli altri qui abbiamo ribadito ciò che dici tu: e cioè che è importante, in questa ritrovata ( E PREZIOSA ) libertà, porsi obiettivi specifici e aver chiaro cosa si vuole e cosa si deve fare per raggiungerlo. Ciò non vuol dire che chi decide di vivere in modo indipendente sia SOLO nel senso vero del termine. ci si può comunque confrontare e rapportare con l’ altro sesso in maniera proficua e interessante per entrambi, senza però più creare quegli schemi ( a mio avviso dannosi ) di dipendenza psicologica e materiale che invece si innescavano nei rapporti “vecchio stampo”.
condor su! non te la prendere.. la mia era solo una battuta. cerca di vivere le cose con più leggerezza..anche con l’ altro sesso!
Ciao Maria Grazia, quella frase non è farina del mio sacco non ricordo se l’ho letta qui o su un altro forum ma me la sono segnata. Io comunque sono sposata, non vedova, mi sento così.
Ciao Camy, io ho avuto un uomo ma perchè ci amavamo, non l’ho cercato, è stato tutto molto naturale, lo amo ancora oggi, per me non esiste nessun altro, sto bene così, non sento il bisogno di un altro uomo, non perchè io odi gli uomini ma mi sento una moglie non vedo il motivo per cui dovrei risposarmi, come i miei vorrebbero, se non posso amare un’altra persona. Non dico che non può accadere ma fino ad ora è così, festeggio ancora il suo compleanno, il nostro anniversario, parlo alla sua fotografia, per me lui è ancora qui e questo mi fa stare bene. Non mi manca nulla.
M. Condivido gli interventi 135 e 136
Ciao Asia,
il post su tuo marito mi ha fatto quasi commuovere. Il tuo caso dimostra che l’amore vero, puro, nobile e immenso pur nella sua semplicità esiste ancora. Grazie per averlo condiviso in questo spazio dove forse a volte si respira troppo cinismo. Un cinismo purtroppo inevitabile nella società attuale popolata per lo più da squali e persone vuote, superficiali e opportuniste.
Un caro saluto!
MG,
“credo che tu stia confondendo l’ indipendenza emotiva rispetto all’ idea ossessiva di trovare un partner, con il precludersi relazioni per partito preso. sono due cose ben diverse.”
No, non confondo cose diverse.
Quello che ho notato io è la tendenza a parlare solo ed esclusivamente dell’emancipazione della donna verso l’uomo, ma in realtà, da quarant’anni a questa parte, sta avvenendo la stessa emancipazione dell’uomo verso la figura femminile.
Ovviamente quella donna e quell’uomo che non è in grado di tagliare questo cordone ombelicale, si ritroverà nella condizione di DOVER trovare qualcuna/o, e guai se non trova ciò che vuole.
Questa cosa, così com’è già stato detto, la si può notare tra vedovi di una certa età.
Ci sono più vedove che decidono di stare da sole, piuttosto che vedovi soli.
Questo perché molti uomini non erano (molti ancora non lo sono nemmeno ora) capaci di badare a se stessi, in quanto c’è sempre stato un rapporto di subordinazione dell’uomo verso la donna per quanto riguarda i bisogni primari, ed un rapporto di subordinazione della donna verso l’uomo per quanto riguarda l’aspetto economico.
Io faccio un lavoro che mi permette di parlare con molte persone, e ti posso assicurare che il poter dire “non ho bisogno di nessuno, perché sto bene anche così” sembra più una sottolineatura di un costume sociale che fa parte della nostra epoca (l’essere single), una moda, piuttosto che altro.
Tanto si può essere liberi quanto si vuole, ma la natura non ci ha creato così tanto liberi da noi stessi.
Mi spiegherò meglio in seguito.
Ciao
P.s secondo te una persona “smarrita” che tipo di obiettivi dovrebbe porsi?
Asia non importa. apprezziamo comunque il pensiero 🙂
per il resto ti capisco, quando perdi una persona cara continui comunque a sentirla sempre vicina a te.
@M anche io condivido quanto hai scritto
@MG mi sono fatto una sciata strepitosa. La prossima volta vieni anche tu che ci divertiamo
@asia Tanta stima e un abbraccio
Maria Grazia,
apprezziamo? non è la prima volta che usi il plurale o che fai gli onori di casa… cosa che mai mi sono permessa di fare.
forse una maestà, non troppo lesa e ben più sostenuta, che si tende di solito ad attribuire platealmente a me, anche da parte tua?
per fortuna che qui non esistono elezioni presidenziali, e che non ci sarebbe neppure davvero bisogno né di un animatore né di un coordinatore… 🙂
tanto per essere chiari fin da subito: semplice puntualizzazione di rimando e nessuna invidia, di nessun tipo!
M.
io ho notato che è la donna che sta facendo meno fatica, in moltissimi casi, ad emanciparsi dall’ uomo, più che il contrario. e non mi riferisco ai bisogni primari dell’ uomo come il farsi pulire casa o avere la cuoca, ma parlo di emotività, di affettività. Io vedo che la maggior parte degli uomini, rispetto alle donne, fanno molta più difficoltà ad accettare l’ imponderabilità delle storie d’ amore e dei rapporti di oggi, e a gestire gli abbandoni piuttosto che la vita solitaria da un punto di vista sentimentale. parlo per massimi sistemi, poi ci sono senz’ altro le eccezioni. Ma vedo che in genere è così.
Mediamente, si può dire che la donna vorrebbe l’ UOMO NUOVO DEL FUTURO, quello che sa conciliare la forza e la determinazione con la tolleranza e la comprensione, e l’ uomo vorrebbe LA VECCHIA DONNA DEL PASSATO, cioè quella che punta al matrimonio come scopo principale della vita, e che si mantiene casta e pura per colui che la impalmerà 🙂
https://www.youtube.com/watch?v=l51-ebCdCJo
“secondo te una persona “smarrita” che tipo di obiettivi dovrebbe porsi?”
beh.. prima di tutto l’ obiettivo di RITROVARE SE STESSA, prima di ogni altra cosa.
MG,
io noto l’opposto di ciò che hai notato tu.
Cosa vuol dire che gli uomini fanno più fatica a gestire l’imponderabilità delle storie d’amore e degli abbandoni?
Non sono soltanto le donne che girano i tacchi e se ne vanno.
E non tirarmi fuori la storia dei femminicidi perché quel tipo di pensiero, è un insulto alla logica e al buonsenso.
Ho amici, parenti e conoscenti uomini che hanno dovuto fare i conti con matrimoni finiti, abbandoni, e come se non bastasse devono fare i conti anche con una legge sul divorzio assurda che è più favorevole verso le donne.
Favore che era calibrato su una situazione sociale femminile che, ai tempi dell’introduzione della legge sul divorzio, doveva essere maggiormente tutelata, in quanto c’era un gap molto vasto rispetto agli uomini, ma adesso non è più così.
Così com’è assurda la gestione dei figli di genitori separati (tutto a sfavore dell’uomo, e più precisamente tutto a sfavore della figura del padre, prima ancora che dell’uomo), ma nonostante tutto questi uomini che conosco vanno avanti lo stesso, a volte anche meglio di prima, e non sono loro a rappresentare l’eccezione.
Quello che sta succedendo alla nostra generazione è quello di provare sulla propria pelle la possibilità di una indipendenza maggiore tra di noi (uomini e donne).
Si può essere più indipendenti? Sì.
Fino a che punto? Non si sa, ma ciò che sappiamo è che nulla è infinito, tranne due cose.
Il sapere che cosa si vuole dalla vita, il porsi degli obiettivi da perseguire, sono cose che esistono da quando esiste l’essere umano, e che non ha nulla a che vedere con una maggiore indipendenza dall’altro/a, ma è soltanto la consolidazione della propria persona.
E riguardo a questa cosa, come già avevo spiegato nel 2013 (anno in cui iniziai a scrivere qui) la persona che è incapace a guarire IN MANIERA AUTONOMA (questo è importantissimo) le proprie insicurezze, sarà sempre una mina vagante.
Sarà un soggetto più predisposto ad utilizzare le…
per riempire le proprie mancanze, e quando incontrerà un altro uomo o un’altra donna capace di asfaltare altri suoi buchi esistenziali, stai pur certa che non si farà nemmeno l’ombra di un problema ad archiviarti. Parlo per esperienza personale.
Tanto di cappello a chi riesce a rialzarsi dopo aver preso un pugno in faccia, ma di uomini e donne così sono sempre esistiti e, ancora una volta, non sono l’eccezione.
Bye
“il sapere che cosa si vuole dalla vita, il porsi degli obiettivi da perseguire, sono cose che esistono da quando esiste l’essere umano, e che non ha nulla a che vedere con una maggiore indipendenza dall’altro/a”
M.
ne sei proprio sicuro ?… a me pare che le tipiche DONNE DI UNA VOLTA, che DOVEVANO dipendere da un uomo in tutto e per tutto, non si ponevamo alcun obiettivo personale. d’ altra parte perchè avrebbero dovuto ? ormai il loro destino era stato già deciso e prestabilito… questo purtroppo ha abituato le donne, proprio a LIVELLO GENETICO, ad essere troppo passive rispetto alla gestione autonoma della propria sorte, al vivere le proprie scelte da PROTAGONISTE, prendendosi le proprie responsabilità e senza subìre troppi condizionamenti esterni. e mi ci metto dentro pure io, per carità!! Sono cose che le donne della mia generazione si portano dietro GENETICAMENTE E CULTURALMENTE. Se consideri che l’ assoggettazione totale delle donne al loro uomo ha continuato a persistere fino a 30/40 anni fa, direi che le donne si stanno riprendendo da questo stato ad un ritmo veriginoso, direi alla VELOCITA’ DELLA LUCE. e l’ uomo chiaramente – abituato da sempre ad un ruolo predominante – è spiazzato da tutto questo! che poi le attuali leggi sul divorzio siano una porcata su questo siamo tutti d’ accordo. e di solito sono proprio le cosiddette “santarelline” che in quella fase diventano le peggiori usurpatrici, non le donne che hanno preso “varie banane” e che hanno imparato ad essere indipendenti e a cavarsela da sole. resta il fatto che, ad oggi, è l’ uomo quello che entra maggiormente in crisi quando viene lasciato.
rossana .. lesa maestà IO ?… HAHAHAHA nah!.. quel ruolo è molto più adatto a te 🙂
io potrei tutt’ al più essere CAPITAN UNCINO, che dirige e coordina la sua sporca ciurma, e che a differenza dei tuoi prodi soldatini è scafata e smaliziata ( come il suo comandante 🙂 )
tra l’ altro ho passato la mia giovinezza in una località di mare, adoro i PIRATI, le RIVOLUZIONI, e – sopratutto – i miei peggiori nemici sono GLI ETERNI PETER PAN
😀
https://www.youtube.com/watch?v=4VFW4Xu9VgY
Condor
sono contenta che ti sei divertito ! grazie dell’ invito sei molto gentile 🙂