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Cosa fare con ragazza rumena?

di alexx74

Riferimento alla lettera: Ho conosciuto una ragazza Rumena di night club. Sembra diversa dalle altre però hanno tutte lo stesso vizio di chiedere soldi e regali. Per ora ci vediamo solo fuori dal night. Avete qualche consiglio da darmi? Queste ragazze si possono innamorare ed uscire da un night per fare un lavoro...
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 5 dal 14 agosto 2026.

L'autore, alexx74, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e Relazioni

173 commenti

  • 126
    camy -

    Non denigro affatto le donne, mi piacerebbe fossero tutte più indipendenti e con le idee chiare come per esempio hai fatto tu che sei andata avanti con le tue gambe. Brava!

  • 127
    camy -

    Le donne sono capaci di star sole, è vero, anche più degli uomini, ma solo se hanno raggiunto un loro equilibrio personale e una propria indipendenza emotiva e mentale! Non è sempre cosi, spesso stanno sole ma soffrono! Non sono affatto serene di star sole, vorrebbero un uomo. E alcune lo cercano in modo disperato, e questo è il contrario di essere indipendenti. La propria soddisfazione emotiva, relazionale e di vita non può basarsi solo su avere un uomo accanto. Spesso le donne ne fanno una questione di vita o di morte, se non hai un uomo che ti ami senti di non essere nessuno e non valere niente. Tu no, buon per te, ma quante così? P.S. E tu comunque uno lo hai avuto, anche se poi è morto e di questo mi spiace.

  • 128
    maria grazia -

    rossana
    “assumersi delle responsabilità” non significa doversi colpevolizzare e autopunire all’ infinito per eventuali errori commessi in passato, come vorrebbe qualcuno. o dover restare sole PER SEMPRE e in qualunque circostanza, solo perchè qualche volta ci siamo azzardate a seguire i nostri istinti ( come HANNO SEMPRE FATTO gli uomini ) e non solo la nostra capacità di discernimento. non credi ? senza contare che noi donne di oggi non facciamo altro che adattarci alla odierna tendenza maschile ad essere sempre meno inclini agli impegni, aldilà delle loro ragioni.

    ” perché quel genere di donne, si sono sempre appoggiate al padre, o al pollo di turno!
    (sempre MG esclusa :-)”

    ecco bravo condor! fai bene ad escludermi! anzi diciamo pure che in certi casi è stata la mia famiglia ad appoggiarsi a me… un esempio ? anni fa mio fratello possedeva un piccolo appezzamento di terreno adibito a orticello, presso una località di mare. io, intuendo i disastri economici che di lì a poco avrebbero sovrastato la comunità mondiale, lo convinsi a venderlo per 70.000 euro ( allora ancora si potevano fare buone vendite, oggi è impossibile proprio VENDERE ). e quei soldi li riutilizzammo come caparra per l’ acquisto di un immobile in città, che io avevo scelto come reinvestimento, essendo una casa di pregio e trovandosi in un’ ottima posizione topografica. una casa che difatti, negli anni successivi, non abbiamo mai avuto difficoltà ad affittare a terzi.
    A distanza di anni, abbiamo scoperto che se quel piccolo appezzamento di terreno avessimo provato a cederlo oggi, non saremmo riusciti a darlo via manco regalato, anche se era stato classificato come edificabile.
    comunque condor se una donna/persona ti dice di voler stare sola al momento, di solito è perchè non riesci a fare abbastanza presa su di lei/lui. scusa, ma la realtà è questa.

    camy, anche gli uomini mi sembra che non siano, nella maggior parte dei casi, così contenti di star soli… Le lamentele di condor in questo sito, come di tanti altri che scrivono in altri thread, nè sono un vivido specchio. e quanti uomini perdono letteralmente la ragione di fronte alla perenne solitudine, o di fronte a un abbandono ? sono forse più INDIPENDENTI DI NOI ? camy, desiderare di donarsi a qualcun altro e di condividere con lui/lei un percorso di vita, credo sia un intimo E SANO desiderio insito in tutti noi, desiderio che può essere più o meno accentuato a seconda dei momenti. Non ci vedo nulla di male nè nulla di strano.

  • 129
    rossana -

    Camy,
    sottoscrivo il tuo post 127.

    si può vivere d’un ricordo d’amore, se Amore è stato, e già ci si può sentire sufficientemente “realizzate” nella propria femminilità, ma non per tutte è così. anzi, per lo più si verifica l’opposto.

    forse è questa la differenza fra desiderio e necessità, che un’altra utente di recente cercava di mettere a fuoco…

  • 130
    condor -

    @camy e Rossana
    condivido quanto affermate
    @MG anche io posso fare tranquillamente a meno di una donna e vivere felice lo stesso
    @Tutti: si aprono le votazioni! l’ho sparata più grossa io o MG ?
    Io nel fine settimana vado a sciare, tanto per distrarmi un po’, e per non sentire le urla di MG.
    Quando torno vado alla conta del referendum.

  • 131
    maria grazia -

    voi non avete idea di quanta solitudine e disperazione maschile ci sia in giro, di quanta fragilità abbiano molti uomini di oggi, e di quanto siano incapaci, come molte donne, di costruirsi una LORO identità a dispetto delle convenzioni. e per “solitudine” intendo la solitudine interiore, EMOTIVA, anche di chi vive un rapporto di coppia, che però in questi casi è un rapporto solo DI FACCIATA. Non date per scontato che gli uomini siano più saldi e più forti delle donne solo perchè hanno avuto un percorso di vita più lineare o perchè materialmente sono riusciti a realizzarsi meglio ( anche in merito a condizioni di partenza più favorevoli ). La realtà è che oggi nessun genere, rispetto all’ altro, è immune dal dramma esistenziale dell’ alienazione. Alienazione che moltissimi uomini sfogano con comportamenti aggressivi e/o trasgressivi.

  • 132
    maria grazia -

    condor
    Non “urlo”. mi DIFENDO, e difendo il MIO punto di vista, che è diverso. per il resto, ognuno è liberissimo di avere la sua opinione nel merito.
    buona fortuna per le votazioni, e… occhio a non farti male sciando 😉 no perchè sai.. mi ricordi qualcuno! .. 😀

    https://www.youtube.com/watch?v=hTYZB6iztwU

  • 133
    Valinda -

    MG bello il tuo post 131 e molto vero, lo condivido. Come vedi a volte siamo d’accordo… 🙂

  • 134
    maria grazia -

    Valinda la cosa non può che farmi piacere ! ciao cara 🙂

    post 131 ?… che combinazione… io guido UN 131 😀

  • 135
    M. -

    Secondo me l’uomo e la donna si trovano nella stessa condizione.
    Condizione che deriva dall’avere le spalle scoperte, l’uno dall’altra, per la prima volta nella storia dell’essere umano, forse.
    Da un lato c’è una donna nuova che, grazie al lavoro, grazie al divorzio, grazie alla caduta di certi obblighi sociali, può allontanarsi dalla figura maschile, ma lo stesso vale per l’uomo.
    Anche l’uomo sta tagliando il cordone ombelicale che lo legava, per tutta la sua esistenza, alla figura femminile.
    Il maschio, per tradizione sociale, si è sempre trovato in una posizione di dipendenza verso la figura femminile. Si iniziava dalla dipendenza dalla mamma che lo accudiva, poi questo accudimento passava alla moglie, oppure alle sorelle, alle zie , alle nonne. Quindi dietro le nostre spalle maschili c’era sempre una donna.
    Ora non è più così. Anche noi uomini, come voi donne, ci troviamo nella condizione di poter tagliare i lacci che ci legavano a voi.
    Lacci che vengono tagliati attraverso il cambio dei costumi sociali.
    Le forbici sono la possibilità di divorziare, una legge che non colpisce più i celibi, una nuova considerazione sociale verso chi non vuole sposarsi e verso chi non vuole impegnarsi, eccetera.
    Quindi, in sostanza, non è soltanto la donna a ritrovarsi a fare in conti con una fase nuova, una condizione di indipendenza. Non è soltanto la donna che può voltarsi e non vedere una figura maschile che le fa ombra sulle spalle.
    Anche noi uomini odierni possiamo voltarci e non vedere più l’ombra femminile.
    Bisognerebbe chiedersi, però, qual è l’approdo finale che si vuole raggiungere attraverso la non-dipendenza EMOTIVA dall’altra metà del cielo.
    Si è indipendenti da tutto e da tutti, ma per fare che?
    È un po’ lo stesso dilemma che si pone un popolo che è stato oppresso dalla tirannia e che, dopo molte battaglie, si ritrova ad avere la propria libertà in mano, e magicamente si accorge che il lavoro vero, inizia ora, ossia decidendo come impiegare…

  • 136
    M. -

    quella libertà conquistata.
    Se sai cosa fare, lo fai, ma se non sai cosa fare, se non sai decidere, se non hai un orizzonte verso cui puntare, se non hai le coordinate giuste per navigare verso questo orizzonte (le coordinate sono i valori), si crea una condizione che ha un nome specifico: smarrimento.
    Un uomo può essere DAVVERO completo senza amalgamarsi con il mondo femminile, senza confrontarsi con un modo diverso, diverso per natura, di vivere le cose?
    Una donna può essere DAVVERO completa senza amalgamarsi con il mondo maschile?
    Si può essere completi a metà?
    Ho seri dubbi.
    Chi si dice felice e completo a metà, forse se la racconta, e sotto sotto sente che sta mentendo. Una bugia giustificabile, comprensibile.

  • 137
    Condor -

    @MG vivo già un periodo abbastanza di m. Senza bisogno che tu mi meni gramo!
    Tu di difendi dal nulla, perché qui nessuno ti attacca. Sei tu che vedi nemici da tutte le parti. Secondo me dovresti essere un po’ meno paranoide, non ce l hanno tutti con te, tantomeno io!

  • 138
    maria grazia -

    M.
    credo che tu stia confondendo l’ indipendenza emotiva rispetto all’ idea ossessiva di trovare un partner, con il precludersi relazioni per partito preso. sono due cose ben diverse.
    inoltre mi pare che sia io che gli altri qui abbiamo ribadito ciò che dici tu: e cioè che è importante, in questa ritrovata ( E PREZIOSA ) libertà, porsi obiettivi specifici e aver chiaro cosa si vuole e cosa si deve fare per raggiungerlo. Ciò non vuol dire che chi decide di vivere in modo indipendente sia SOLO nel senso vero del termine. ci si può comunque confrontare e rapportare con l’ altro sesso in maniera proficua e interessante per entrambi, senza però più creare quegli schemi ( a mio avviso dannosi ) di dipendenza psicologica e materiale che invece si innescavano nei rapporti “vecchio stampo”.

    condor su! non te la prendere.. la mia era solo una battuta. cerca di vivere le cose con più leggerezza..anche con l’ altro sesso!

  • 139
    Asia -

    Ciao Maria Grazia, quella frase non è farina del mio sacco non ricordo se l’ho letta qui o su un altro forum ma me la sono segnata. Io comunque sono sposata, non vedova, mi sento così.

    Ciao Camy, io ho avuto un uomo ma perchè ci amavamo, non l’ho cercato, è stato tutto molto naturale, lo amo ancora oggi, per me non esiste nessun altro, sto bene così, non sento il bisogno di un altro uomo, non perchè io odi gli uomini ma mi sento una moglie non vedo il motivo per cui dovrei risposarmi, come i miei vorrebbero, se non posso amare un’altra persona. Non dico che non può accadere ma fino ad ora è così, festeggio ancora il suo compleanno, il nostro anniversario, parlo alla sua fotografia, per me lui è ancora qui e questo mi fa stare bene. Non mi manca nulla.

  • 140
    Andrea_The_Original -

    M. Condivido gli interventi 135 e 136

  • 141
    Valinda -

    Ciao Asia,
    il post su tuo marito mi ha fatto quasi commuovere. Il tuo caso dimostra che l’amore vero, puro, nobile e immenso pur nella sua semplicità esiste ancora. Grazie per averlo condiviso in questo spazio dove forse a volte si respira troppo cinismo. Un cinismo purtroppo inevitabile nella società attuale popolata per lo più da squali e persone vuote, superficiali e opportuniste.
    Un caro saluto!

  • 142
    M. -

    MG,

    “credo che tu stia confondendo l’ indipendenza emotiva rispetto all’ idea ossessiva di trovare un partner, con il precludersi relazioni per partito preso. sono due cose ben diverse.”

    No, non confondo cose diverse.
    Quello che ho notato io è la tendenza a parlare solo ed esclusivamente dell’emancipazione della donna verso l’uomo, ma in realtà, da quarant’anni a questa parte, sta avvenendo la stessa emancipazione dell’uomo verso la figura femminile.
    Ovviamente quella donna e quell’uomo che non è in grado di tagliare questo cordone ombelicale, si ritroverà nella condizione di DOVER trovare qualcuna/o, e guai se non trova ciò che vuole.
    Questa cosa, così com’è già stato detto, la si può notare tra vedovi di una certa età.
    Ci sono più vedove che decidono di stare da sole, piuttosto che vedovi soli.
    Questo perché molti uomini non erano (molti ancora non lo sono nemmeno ora) capaci di badare a se stessi, in quanto c’è sempre stato un rapporto di subordinazione dell’uomo verso la donna per quanto riguarda i bisogni primari, ed un rapporto di subordinazione della donna verso l’uomo per quanto riguarda l’aspetto economico.
    Io faccio un lavoro che mi permette di parlare con molte persone, e ti posso assicurare che il poter dire “non ho bisogno di nessuno, perché sto bene anche così” sembra più una sottolineatura di un costume sociale che fa parte della nostra epoca (l’essere single), una moda, piuttosto che altro.
    Tanto si può essere liberi quanto si vuole, ma la natura non ci ha creato così tanto liberi da noi stessi.
    Mi spiegherò meglio in seguito.
    Ciao

    P.s secondo te una persona “smarrita” che tipo di obiettivi dovrebbe porsi?

  • 143
    maria grazia -

    Asia non importa. apprezziamo comunque il pensiero 🙂

    per il resto ti capisco, quando perdi una persona cara continui comunque a sentirla sempre vicina a te.

  • 144
    Condor -

    @M anche io condivido quanto hai scritto
    @MG mi sono fatto una sciata strepitosa. La prossima volta vieni anche tu che ci divertiamo
    @asia Tanta stima e un abbraccio

  • 145
    rossana -

    Maria Grazia,
    apprezziamo? non è la prima volta che usi il plurale o che fai gli onori di casa… cosa che mai mi sono permessa di fare.

    forse una maestà, non troppo lesa e ben più sostenuta, che si tende di solito ad attribuire platealmente a me, anche da parte tua?

    per fortuna che qui non esistono elezioni presidenziali, e che non ci sarebbe neppure davvero bisogno né di un animatore né di un coordinatore… 🙂

    tanto per essere chiari fin da subito: semplice puntualizzazione di rimando e nessuna invidia, di nessun tipo!

  • 146
    maria grazia -

    M.
    io ho notato che è la donna che sta facendo meno fatica, in moltissimi casi, ad emanciparsi dall’ uomo, più che il contrario. e non mi riferisco ai bisogni primari dell’ uomo come il farsi pulire casa o avere la cuoca, ma parlo di emotività, di affettività. Io vedo che la maggior parte degli uomini, rispetto alle donne, fanno molta più difficoltà ad accettare l’ imponderabilità delle storie d’ amore e dei rapporti di oggi, e a gestire gli abbandoni piuttosto che la vita solitaria da un punto di vista sentimentale. parlo per massimi sistemi, poi ci sono senz’ altro le eccezioni. Ma vedo che in genere è così.
    Mediamente, si può dire che la donna vorrebbe l’ UOMO NUOVO DEL FUTURO, quello che sa conciliare la forza e la determinazione con la tolleranza e la comprensione, e l’ uomo vorrebbe LA VECCHIA DONNA DEL PASSATO, cioè quella che punta al matrimonio come scopo principale della vita, e che si mantiene casta e pura per colui che la impalmerà 🙂

    https://www.youtube.com/watch?v=l51-ebCdCJo

    “secondo te una persona “smarrita” che tipo di obiettivi dovrebbe porsi?”

    beh.. prima di tutto l’ obiettivo di RITROVARE SE STESSA, prima di ogni altra cosa.

  • 147
    M. -

    MG,
    io noto l’opposto di ciò che hai notato tu.
    Cosa vuol dire che gli uomini fanno più fatica a gestire l’imponderabilità delle storie d’amore e degli abbandoni?
    Non sono soltanto le donne che girano i tacchi e se ne vanno.
    E non tirarmi fuori la storia dei femminicidi perché quel tipo di pensiero, è un insulto alla logica e al buonsenso.
    Ho amici, parenti e conoscenti uomini che hanno dovuto fare i conti con matrimoni finiti, abbandoni, e come se non bastasse devono fare i conti anche con una legge sul divorzio assurda che è più favorevole verso le donne.
    Favore che era calibrato su una situazione sociale femminile che, ai tempi dell’introduzione della legge sul divorzio, doveva essere maggiormente tutelata, in quanto c’era un gap molto vasto rispetto agli uomini, ma adesso non è più così.
    Così com’è assurda la gestione dei figli di genitori separati (tutto a sfavore dell’uomo, e più precisamente tutto a sfavore della figura del padre, prima ancora che dell’uomo), ma nonostante tutto questi uomini che conosco vanno avanti lo stesso, a volte anche meglio di prima, e non sono loro a rappresentare l’eccezione.
    Quello che sta succedendo alla nostra generazione è quello di provare sulla propria pelle la possibilità di una indipendenza maggiore tra di noi (uomini e donne).
    Si può essere più indipendenti? Sì.
    Fino a che punto? Non si sa, ma ciò che sappiamo è che nulla è infinito, tranne due cose.
    Il sapere che cosa si vuole dalla vita, il porsi degli obiettivi da perseguire, sono cose che esistono da quando esiste l’essere umano, e che non ha nulla a che vedere con una maggiore indipendenza dall’altro/a, ma è soltanto la consolidazione della propria persona.
    E riguardo a questa cosa, come già avevo spiegato nel 2013 (anno in cui iniziai a scrivere qui) la persona che è incapace a guarire IN MANIERA AUTONOMA (questo è importantissimo) le proprie insicurezze, sarà sempre una mina vagante.
    Sarà un soggetto più predisposto ad utilizzare le…

  • 148
    M. -

    per riempire le proprie mancanze, e quando incontrerà un altro uomo o un’altra donna capace di asfaltare altri suoi buchi esistenziali, stai pur certa che non si farà nemmeno l’ombra di un problema ad archiviarti. Parlo per esperienza personale.
    Tanto di cappello a chi riesce a rialzarsi dopo aver preso un pugno in faccia, ma di uomini e donne così sono sempre esistiti e, ancora una volta, non sono l’eccezione.
    Bye

  • 149
    maria grazia -

    “il sapere che cosa si vuole dalla vita, il porsi degli obiettivi da perseguire, sono cose che esistono da quando esiste l’essere umano, e che non ha nulla a che vedere con una maggiore indipendenza dall’altro/a”

    M.
    ne sei proprio sicuro ?… a me pare che le tipiche DONNE DI UNA VOLTA, che DOVEVANO dipendere da un uomo in tutto e per tutto, non si ponevamo alcun obiettivo personale. d’ altra parte perchè avrebbero dovuto ? ormai il loro destino era stato già deciso e prestabilito… questo purtroppo ha abituato le donne, proprio a LIVELLO GENETICO, ad essere troppo passive rispetto alla gestione autonoma della propria sorte, al vivere le proprie scelte da PROTAGONISTE, prendendosi le proprie responsabilità e senza subìre troppi condizionamenti esterni. e mi ci metto dentro pure io, per carità!! Sono cose che le donne della mia generazione si portano dietro GENETICAMENTE E CULTURALMENTE. Se consideri che l’ assoggettazione totale delle donne al loro uomo ha continuato a persistere fino a 30/40 anni fa, direi che le donne si stanno riprendendo da questo stato ad un ritmo veriginoso, direi alla VELOCITA’ DELLA LUCE. e l’ uomo chiaramente – abituato da sempre ad un ruolo predominante – è spiazzato da tutto questo! che poi le attuali leggi sul divorzio siano una porcata su questo siamo tutti d’ accordo. e di solito sono proprio le cosiddette “santarelline” che in quella fase diventano le peggiori usurpatrici, non le donne che hanno preso “varie banane” e che hanno imparato ad essere indipendenti e a cavarsela da sole. resta il fatto che, ad oggi, è l’ uomo quello che entra maggiormente in crisi quando viene lasciato.

  • 150
    maria grazia -

    rossana .. lesa maestà IO ?… HAHAHAHA nah!.. quel ruolo è molto più adatto a te 🙂
    io potrei tutt’ al più essere CAPITAN UNCINO, che dirige e coordina la sua sporca ciurma, e che a differenza dei tuoi prodi soldatini è scafata e smaliziata ( come il suo comandante 🙂 )
    tra l’ altro ho passato la mia giovinezza in una località di mare, adoro i PIRATI, le RIVOLUZIONI, e – sopratutto – i miei peggiori nemici sono GLI ETERNI PETER PAN
    😀

    https://www.youtube.com/watch?v=4VFW4Xu9VgY

    Condor
    sono contenta che ti sei divertito ! grazie dell’ invito sei molto gentile 🙂