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Vi racconto la mia vita…

di LupoSolitario00

La mia è una vita fatta di delusioni, sbagli, insuccessi… un vero schifo insomma.
Sono solo, non ho nessuno con cui parlare, nessuno con cui litigare…
La mia autodistruzione è iniziata qualche anno fa, quando ho perso completamente la fiducia nella razza umana… pugnalato alle spalle da un “amico” per soldi, ho ripudiato lui e la mia vecchia comitiva restando solo.
Tenevo molto a lui e questo è stato un duro colpo, un colpo che ha lasciato una cicatrice indelebile, ma nonostante tutto ero riuscito a superare la cosa, dopo mesi e mesi riuscivo a controllare la rabbia e ad accettare la situazione, ma ormai la parola “amicizia” aveva perso per me ogni significato.
Passò circa un anno, 11 mesi per la precisione… 11 mesi trascorsi solo con me stesso, odiando tutti quelli che cercavano di avvicinarsi. Andavo all’università e guardavo con disprezzo ogni gruppo di amici e sebbene nel profondo sperassi di farne parte, di inserirmi, una vocina dentro la mia testa mi chiedeva di fuggire.

Ma se non potevo credere nell’amicizia, forse l’amore era la risposta ai miei problemi… quanto mi sbagliavo.
Cominciai a frequentare una ragazza, per me lei significava la salvezza, una mano tesa nel vuoto che poteva prendermi o lasciarmi andare per sempre. Era più piccola di me, timida, molto carina e abbastanza intelligente, il suo sguardo mi faceva sciogliere. Cercavo di stare con lei ogni volta che potevo, sembrerà sciocco ma per la prima volta mi stavo innamorando… la vita era bella, il sole splendeva di più, persino la pioggia non mi rattristava, il cibo aveva un sapore migliore, la musica che ascoltavo sembrava sempre parlare di me… avevo perso ogni voglia di bere o fumare perchè era lei che riempiva quel vuoto incolmabile che ognuno di noi si porta dentro. Ma come tutte le cose belle anche questa storia era destinata a finire… lei mi lasciò, con un sms, senza troppe parole… aveva conosciuto un altro… mi lasciava per uno stronzo borioso, il classico idiota.

Non mi ferì molto la rottura, sono freddo e calcolatore, ma soprattutto pessimista quindi un po’ me lo aspettavo… ciò che davvero mi spezzò il cuore fu capire quanto davvero poco contassi per lei, sapere che mentre io soffrivo lei si divertiva, ridendo spesso di me con le sue amiche, dimenticando tutto quello che c’era stato tra noi.
Quel giorno io persi il mio cuore, persi la mia innocenza, persi la speranza.

Anche in famiglia le cose non vanno bene, ho tutti contro… tutti quanti mi odiano e lo dico davvero, non è la tipica frase da crisi adolescenziale, anche perchè l’adolescenza è già finita molti anni fa. Loro mi odiano perchè conoscono il vero me, quello che sono diventato.
Anni fa ero il ragazzo più dolce del mondo, non esisteva un pensiero cattivo nella mia testa, ma adesso… adesso sto precipitando, sto morendo o forse sono già morto…

Lettera pubblicata il 6 Settembre 2011. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 6 commenti

  1. 1
    kombo -

    Caro LupoSolitario,
    la situazione la conosci. La vivi da dentro e sai cosa provi, come ti senti.
    Dalla tua lettere emerge che hai sviluppato, in mezzo alle esperienze che hai vissuto, una capacità particolare. Ovvero, affermi di essere freddo e calcolatore.
    Se da un lato la vita ti ha portato a diventare così, dall’altro è proprio da qui che potrebbe nascondersi la soluzione.
    Puoi in effetti affrontare i tuoi problemi con lucidità e distacco. Puoi fare in modo di non rimanere invischiato emotivamente in problemi che visti da fuori sono risolvibili.
    Io vedo da fuori la tua problematica. E da qui è risolvibile.
    Qualcuno disse: “affronta il mondo come se fossi una macchina per imparare”. Fa’ anche tu la stessa cosa.
    Questo non vuol dire vivere in apnea, senza sfoghi, senza coloritura emozionale. Significa rifiutarsi di provare emozioni negative e convogliarle in un processo costruttivo.

  2. 2
    nix88 -

    “ciò che davvero mi spezzò il cuore fu capire quanto davvero poco contassi per lei, sapere che mentre io soffrivo lei si divertiva, ridendo spesso di me con le sue amiche, dimenticando tutto quello che c’era stato tra noi.
    Quel giorno io persi il mio cuore, persi la mia innocenza, persi la speranza”
    Questa frase, lupo solitario, mi ha colpito molto. Sembra adatta a me che mi trovo nella stessa situazione. Posso solo dirti che io credo ancora nel futuro e che in fondo noi persone profonde dovremmo ben un giorno meritarci qualcosa dopo tutte queste sofferenze. Coraggio, ti capisco!sono quelli come noi che ancora sanno cosa significa la vita!

  3. 3
    aurea -

    Dai ragazzi cerchiamo di essere un attimo più positivi.
    Non so quanti anni abbiate io ne ho 39 e vi confesso che momenti bui ne ho passati anche io. Ma vi dico pure che tutto passa e che alla fine della fiera qualcosa di bello c’è, occorre avere fiducia e ottimismo insomma la vita è anche come uno specchio ti sorride se la guardi sorridendo.
    Si deve cercare di fregarsene delle cose negative e andare avanti fortificandosi.
    Infondo ciò che conta siamo noi stessi; dagli altri c’è da aspettarsi ben poco in modo che ciò che viene sarà sempre un di più.
    Bisogancercare di star bene cobn sè stessi trovando il famoso “EQUILIBRIO INTERIORE”. kISSSSSSSSS

  4. 4
    Thufir Hawat -

    Luposolitario, ti comprendo. ma non ti giustifico.
    LA deljusione della ragazza è derivata da un errore di base: tu hai dato troppo peso a lei, non tanto perchè era lei in quanto tale ma perchè la via di fuga dalla realtà brutale che avevi riconosciuto.

    Ed è ingiusto caricare lei di tutto quel significato esegetico: lei non poteva essere la redenzione del tuo mondo. Lei era una persona che conte ha condiviso delle cose. Non cercare il redentore dell’umanità: cerca una persona che ti ami per come sei.

  5. 5
    tintinni -

    Ti sei mai chiesto se ciò che tu hai visto intorno alla tua vita quando era positiva fosse veramente ciò che credevi? Io ti comprendo perfettamente, ci sono passata, però ho compreso che prima di trovare qualcosa da fuori devi costruire te stesso da dentro, senza farti influenzare dall’esterno in alcun modo, devi porti il tuo essere, chi sei o chi vorresti essere? Se il tuo amico ha approfittato della tua fiducia, non vuol dire che l’amicizia non esiste ma che tu non hai saputo riconoscere che lui non era veramente tuo amico. La scelta poi di scegliere una ragazza per colmare il vuoto dell’amicizia perduta, è stato un passo sbagliato, perché, senza volerlo, tu non hai cercato l’amore senza condizioni, nel senso, l’amore perché vuoi amore, ma hai cercato l’amore per coprire un male, quindi quando hai scelto la ragazza che ti è capitata tu non hai guardato e sentito in modo naturale, ma in modo condizionato dalla tua esperienza precedente, ti sei legato a lei perché l’hai vista come la tua salvezza, ma tu non devi essere salvato, devi salvare te stesso e poi avrai un modo di vedere il tutto che ti circonda in altro modo, non condizionato dalle emozioni o sensazioni negative, ma pure, tuoi, non derivanti dal mondo esterno. Prova a fare questo passo, fatti delle domande, chiediti chi sei e chi vuoi essere e non cercare nulla dagli altri. Quando e se lo farai riuscirai ad ottenere il tuo equilibrio interiore, allora potrai vedere negli altri, amici, ragazza, famiglia, solo una ricchezza in più e non una necessità per scappare dal tuo male. Quando tu stai male, lo trasmetti agli altri, e di conseguenza loro ti trattano come tu li tratti, sono rare quelle persone che possono fermarsi a chiedersi “cosa lo avrà portato ad essere così?” Spero il mio commento ti possa essere di aiuto. A presto

  6. 6
    Alessandra Gandini -

    Non dimenticate i fratelli Gandini di Ferrara, sotto estorsione mafiosa sin dalla nascita poiché lo erano già nonni e genitori. Ancora oggi sempre in pericolo di vita! Grazie!
    Blog: “Ti racconto la storia della mia vita. Blog-Denuncia.”
    Sito: alessandragandini.blogspot.com

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