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Tutti quelli che pensano “politically correct”, sbagliano

di Gughy

La notizia: Il comune di Firenze e la Regione toscana donano 20.000 euro alla vedova del senegalese ucciso da un folle a Firenze.

Non ho parole. Quanti soldi ha dato la regione Marche ai familiari della ragazzina fatta a pezzi da tre negri?

E che rimborso ha dato il comune di Milano ai familiari dell’uomo ucciso a picconate da un altro negro?

E potrei continuare con queste stupide domande.

Il “politically correct” profuso a pioggia battente in tutti i media, dalla più stucchevole fiction televisiva e persino dalla pubblicità che in una famiglia italiana fa sedere a colazione i genitori bianchi e un bimbo/a con gli occhi a mandorla o con evidenti caratteristiche “coloured” africane o afroamericane, all’ultimo sito di blogger, è, secondo me, un atteggiamento deleterio per la democrazia.

Questa pratica, per ottuso conformismo, porta all’”ammasso” le menti dell’”ordinary people”. Non contribuisce neppure alla formazione dello spirito critico nelle giovani e giovanissime generazioni.

Porto alcuni esempi: negro e zingaro nel linguaggio comune sono diventate parolacce. Tant’è che anche la Treccani ne tiene conto. Ma la nostra lingua è l’italiano. E’ la stessa enciclopedia a definire negri, nell’antropologia fisica, coloro appartenenti alle etnie sudanese, nilotica, cafra, silvestre, batua, andamanese, aetide, viventi per lo più in Africa e in poche regioni dell’Asia, e che sono comprese nel ceppo negride.

E che dire della parola zingaro, che il politically correct ha trasformato in rom o sinti, ma che sempre la Treccani definisce come appartenente al gruppo etnico degli Zingari.

E poi c’è uno sterile antifascismo che, errando, fa un’analogia tra liberismo di destra e fascismo.

I sostenitori della sinistra, forse non sanno che quell’ideologia nacque proprio a sinistra come aberrazione del socialismo, come aberrazione, fu anche il comunismo. Ora il fascismo è definitivamente relegato nei libri di storia, periodo, peraltro, non studiato nelle scuole dell’obbligo.

A proposito di antifascismo, mi chiedo quanti siano i veri partigiani ancora iscritti nell’ANPI.

E tutti gli altri, che partigiani non possono essere stati per ovvie ragioni anagrafiche, perché sono iscritti all’ANPI appropriandosi di meriti non loro?

E come se io, figlio di un padre militarizzato ed imbarcato sui cargo rifornimenti, che fu silurato ed affondato per tre volte nell’egeo, nipote di uno zio prigioniero degli inglesi in Sudafrica e liberato 5 anni dopo la fine della guerra, nipote di un altro zio, di cui porto il nome, disperso col suo sommergibile nel mare di alboran, ed infine genero di un suocero affondato con la sua corazzata nella rada di Taranto dagli aerosiluranti della RAF, mi qualificassi come combattente o fossi iscritto ad una associazione di combattenti e reduci.

Ma questi toscani se lo meritano proprio il PD!

Lettera pubblicata il 14 Marzo 2018. L'autore ha condiviso 19 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Attualità

La lettera ha ricevuto finora 8 commenti

  1. 1
    Rossella -

    Il punto è un altro . Nella vita per conciliare impulsi vitali e sentimenti contrastanti bisogna avere una motivazione. Le differenze esistono, ne parlavo giusto ieri quando da donna notavo la differenza tra un uomo più “spirituale” e uno più “carnale”. Il primo in un mondo dominato dalla logica del profitto sembra destinato alla vita monastica perché è evidente che con il suo carattere in mancanza di conoscenze anche se dovesse manifestare una volontà di ferro vivrebbe una mortificazione dopo l’altra. Lo stesso discorso vale per la donna che tra i due è quella più privilegiata perché può godere della considerazione di un adulto se si trova in un contesto in cui può conservare le distanze; perché mediamente non si fiderebbero neanche di lasciarle in custodia un bambino a 33 anni. Per conservare la dignità bisogna abituarsi a fare rinunce sempre più generose perché crescendo s’impara a sacrificare anche la vita sociale in un mondo in cui le persone giustamente ti giudicano poco intraprendente e la presenza ti penalizza perché almeno dovresti riuscire a sposarti.

  2. 2
    Rossella -

    Anche il percorso scolastico è una strada in salita in cui, probabilmente per le stesse ragioni, si vive sulla propria pelle il giudizio morale di quanti scelgono di sacrificare la tua “immaturità” sull’altare della giustizia umana. E la donna, ancora una volta, dimostra di essere privilegiata perché sui banchi di scuola la saggezza rafforza l’istinto della procreazione e comunica il saper fare. Sulle carte l’uomo carnale sembra previlegiato, ma con la sua presunzione va incontro ad una vita più comoda, ma non per questo più felice. In questo spaccato culturale che caratterizza soprattutto il mezzogiorno lo straniero appare come un invasore perché scappa da una situazione difficile, ma non ha avuto il tempo materiale per vivere il travaglio dell’italiano: le sue mortificazioni, le sue frustrazioni, ecc. E’ pronto per apprendere ed imprendere e questo obiettivamente non rispecchia un modello di giustizia sociale e invita gli italiani a rivoltarsi contro le istituzioni democratiche e la civiltà occidentale. Le tue parole sono offensive, ma quanti parlano a favore dell’integrazione, in un mondo in cui mancano determinati principi, per come la vedo io conoscono la vita (o forse no)e per comodità si nascondono dietro ad una bandiera.

  3. 3
    C.P. -

    Gentile Gughy, avevo letto altre sue lettere e apprezzato i ragionamenti espressi. Questa volta, peccato, manca di lucidità.
    Non sono d’accordo con lei, per una semplice questione di logica. Non ci si può risentire se Tizio, di fronte a un evento tragico assume un determinato comportamento e Caio, in una analoga situazione, invece no. Ciascuno dei due ha esercitato le proprie prerogative. Non si tratta di due pesi e due misure. Anche ammesso che un’amministrazione pubblica non abbia sussidiato delle vittime innocenti (non lo so, ma non lo credo) qual è il motivo per denigrare chi lo fa? Il manicheismo, a partire dal titolo dell’intervento, col quale argomenta le sue opinioni, sembra voglia semplificare e normalizzare ciò che è, di molto, più complesso. Ci sono stati purtroppo tanti altri drammatici episodi di mattanza a caso (ad esempio: 4 morti a Napoli 15/5/15, 1 a Guidonia 3/11/07, 3 a Bogogno 27/6/05, 1 a Cinisello B. 17/6/14) in cui tutti, vittime e carnefici, erano italiani, bianchi e incensurati: nessun immigrato, nessun negro, nessuno zingaro.
    Non concordo neanche con gli altri rimuginamenti della sua lettera, ma mi limito allo spunto di cronaca da cui ha tratto ispirazione per la sua riflessione.
    Cordialmente la saluto

  4. 4
    Gughy -

    a C.P.
    La ringrazio per avermi letto e per le Sue gentili considerazioni.
    Mi piacerebbe sapere anche perché non concorda con gli altri “rimuginamenti”.
    Cordiali saluti.

  5. 5
    maria grazia -

    Oggi in autobus ho litigato con un marocchino arrogante dagli atteggiamenti violenti e prevaricanti, io e un’ altra ragazza italiana l’ avevamo solo ripreso con toni pacati perchè nella ressa si stava stravaccando su di noi, praticamente ci aveva preso per delle poltrone umane, nonostante un pò di spazio qua e là ci fosse anche se solo in piedi. Alle nostre rimostranze lui per tutta risposta ci ha intimato di stare zitte e poi ci ha detto che avrebbe voluto ammazzarci, che vorrebbe ammazzarci tutti. Signori, queste sono le “risorse” che accogliamo nel nostro paese. Fate un pò voi.. Quello che dico è “politically s-correct”? Beh, da oggi lo sarò ancora di più. Questo è sicuro.

  6. 6
    christian -

    Tutti i famigliari delle vittime bianche sono stati adeguatamente rimborsate.il politically è solo la punta dell”iceberg di questo nuovo ordine mondiale che passa dall’unione europea fino al neoliberismo che ci ha ridotti con le pezze al culo,ci sta pure i femminicidi,ma non si parla mai dei maschi,che,quando subiscono violenza denunciati con accuse orrende,la maggior parte non vere,non hanno a chi rivolgersi Case protette aiuti psicologici questa sarebbe prevenzione Lo sai perché le minoranza sono protette? Perché è l’esercito operaio di riserva gente con poche pretese e paghe misere. Chi scieglie un padrone,tu che vuoi giustamente diritti,o un meticcio che non vuole nulla? Ce l’hanno messa in culo.

  7. 7
    christian -

    Madonna !!! Maria Grazia hai l’intelletto di una cozza

  8. 8
    maria grazia -

    christian, peccato che nella tua immensa intelligenza non hai compreso che il mio non voleva essere un commento di dispregio verso tutti i marocchini indistintamente, ma verso una certa scellerata politica secondo la quale dobbiamo accogliere chiunque nel nostro territorio, in barba a qualsiasi norma di sicurezza e di comune e banale buon senso. Ma sta tranquillo, quando gli allattollahh ti imprigioneranno e ti tortureranno in nome delle loro tradizioni e dei loro intenti di supremazia, il tutto durerà non più di pochi minuti. Tu per caso non prendi soldi attraverso le coop rosse, vero? No così, tanto per sapere.. Saluti dagli scogli.

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