Quanto sono stupida?
Ho 41 anni e adesso mi rendo conto di non aver concluso nulla. Sono diventata avvocato molto giovane ma questo lavoro non mi hai mai dato nulla in termini economici e solo molte delusioni. Adesso vivo facendo altro e il mio tenore di vita diventa sempre più basso.
Intanto sono rimasta sola. Non ho figli. Non mi sono mai sposata e penso che nessuno potrà mai amarmi. Mio padre non esiste e mia madre fa quello che può.
Le persone che ho conosciuto negli ultimi anni sono volgari, opportuniste e sfruttatrici.
Credo di non saper più fare nulla. Forse ho troppo esaltato le mie capacità ma evidentemente non sono buona a nulla.
Adesso credo che la vita sia stata troppo dura e ingiusta con me. Frasi tipo ‘non mollare’ o ‘vedrai che prima o poi le cose si sistemeranno’ mi hanno stufata oltremodo.
Sono sempre stata ingannata, non rispettata, sottopagata, trattata come non merito.
L’ingiustizia ha una fine? Credo di no, almeno non per tutti. Quella che vivo è una trama che ogni giorno mi sgretola sempre di più.
Manca poco e non resterà nulla di me. Io sono davvero molto stanca.
Non ricordo più il sapore di un sorriso.
Ho pensato più volte di farla finita ma ho paura di restare in agonia e con tutta franchezza, almeno l’ultimo respiro, vorrei che non mi facesse male. Almeno quello.
Scusate lo sfogo.
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Categorie: - Me stesso
69 commenti
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Tu non esisti. Nel senso che non stai proprio a numero. Perché ti dai tutti questi pensieri? Mi piacerebbe essere come te per non fare niente dalla mattina alla sera. Un marito me lo saprei tenere. Se accetti quello che ti ho detto vedrai che un manovale che si fida di te lo trovi. la vita è questa. Se ti vuoi perdere nelle telenovelas sei libera e padrona. Ma non vedi che l’Italia cade a picco? Li leggi i giorna? E allora non provi imbarazzo? Noi non riusciamo a fare un ministro. Mo vieni tu… signori è arrivato l’avvocato! Perdonami, ma non riesco a non essere realista. Conosci le proporzioni?
Innanzitutto essermi fatta un mazzo per conseguire un titolo non penso sia una colpa, tantomeno voleva essere un vanto.
Poi, chi ti ha detto che non faccio niente dalla mattina alla sera? Mi rompo la schiena a lavorare.
Guadagno 10 e lo stato me ne chiede 100… Anche se questo è un problema comune a me sta uccidendo.
Che c’entra il manovale o sapersi tenere il marito? Dovrei stare con una persona che non mi ricambia?
Evidentemente non sono brava a trovare un manovale o a tenermi un marito (con tutto il rispetto per i manovali che peraltro svolgono dignitosissimo e molto bello).
Quindi siccome l’Italia cade a picco non dovrei preoccuparmi…ma cosa scrivi?
Hai fatto l’avvocato o hai lavorato da un avvocato? Gli avvocati guadagnano bene.
Ho iniziato in due studi poi mi sono messa in proprio perché dove lavoravo non potevano più pagarmi e con il tempo gli affari sono andati sempre peggio.
La gente non ha soldi e prende ogni scusa per non pagare. In studio non viene più nessuno.
Insomma un fallimento totale.
Non è vero che gli avvocati guadagnano bene. Un tempo forse era così.
41enne avvocato libera senza figli, sai quante/i vorrebbero..
Dovevi andartene all’estero, se mi fossi laureato io, lo avrei fatto senza pensarci due volte.
Cm, ma davvero ci sono problemi a fare l’avvocato? È vero che lavorando in proprio devi combattere con i clienti per farti pagare, ma gli avvocati chiedono cifre altissime. Un avvocato dieci anni fa mi chiese duecento Euro (oppure cento in nero) per un’ora solo per raccontargli il problema. Altri quattrocento solo per aprire la pratica. Non puoi abbassare le tariffe se c’è crisi e i clienti non vogliono pagare?
Angwhy ha spirito, ha colto un aspetto interessante: 41 anni, avvocato, sei desiderabile, qualche uomo che merita dovresti riuscire ancora a trovarlo.
Rosa, l’unica volta che ha scritto un commento comprensibile, è stata offensiva.
Però 41enne avvocato libera senza figli, anche l’ultima “Marlboro” darei. Tanto il patrocinio è a spese dello stato, quindi…
E perché saresti stupida? Magari hai avuto un po’ di sfortuna, ma la stupidità non c’entra. Intanto, essere single e senza figli non è detto che sia uno svantaggio (vedi tante lettere che leggo qui). E comunque un uomo puoi ancora trovarlo. Credo poi che ti serva uno scopo e un obbiettivo ben preciso. Puoi cercare di cambiare lavoro, magari tentando di farti assumere da qualche studio legale. Oppure, puoi cercare di reinventarti e cambiare settore, come hanno già fatto molte persone laureate insoddisfatte (incluso il sottoscritto), anche se capisco che il periodo attuale non è buono. Se non altro, cambierai aria. Prima di pensare a farla finita quindi, gioca tutte le tue carte. Devi probabilmente fare una scelta rischiosa e coraggiosa, ma che ti darà nuovi obbiettivi e un nuovo senso alla tua vita. Insomma, se non vuoi rimanere nella infelice condizione attuale devi correre un rischio e dare una scossa alla tua vita.
Mi dispiace per il rapporto coi tuoi genitori. Saluti.
Ciao CM,quanta poca umanità ed empatia c’è nelle persone che ti dicono di non lamentarti,che non è possibile che guadagni poco facendo l’avvocato o via dicendo. Dovresti iniziare a cambiare il tuo dialogo interiore. Devi smetterla di dirti che sei una buona a nulla o che nessuno potrà mai amarti. Questi pensieri non fanno altro che farti piombare nella depressione e nell’apatia. Guarda l’altro lato della medaglia: meglio essere sottopagata e sola o sottopagata con dei figli da mantenere? Se ti senti sola,appena si potrà vai alla ricerca di situazioni di convivialità. Io per esempio,quando sono stata lasciata ed ero rimasta sola (ormai tutte le mie amiche sono super fidanzate o sposate con figli), mi sono iscritta ad un corso di ballo e di tennis,e ho potuto conoscere delle persone fantastiche. Piangersi addosso non risolve nulla, e te lo dice una che lo ha fatto per 20 anni. Con le stesse azioni è difficile ottenere risultati diversi.
CM, al di là delle cose che ti sono capitate, ciò che ti fa star male, almeno per quanto appare dal tuo scritto, è come tu percepisci queste cose e come vedi te stessa. Certo, stando a quanto scrivi il problema è che non sembra essertene andata bene una: quindi, più che le singole insoddisfazioni, a farti star male è il lro accumularsi. Io credo di poterti capire, perché anch’io nella mia vita ho subito problemi, delusioni e sogni infranti (non mi soffermo ora a spiegarteli, nma se vorrai potrai leggere i miei altri scritti). Ebbene, alla luce di quanto ho vissuto mi permetto di suggerirti di provare a fare le seguenti cose. Non considerare i tuoi problemi tutti in una volta, ma cerca di frammentarli e analizzarli uno a uno, vedendo come, ciascuno di essi, si può risolvere. Ad esempio: il lavoro, si può cambiare? Si può migliorare? Oppure, semplicemente, si può apprezzare, pur in quel poco che offre?
La vita sentimentale: perché non va? Hai incontrato le persone sbagliate? C’è qualcosa da rivedere nel criterio, magari inconsapevole, in base a cui hai scelto i tuoi partner precedenti (sempre che tu ne abbia avuti)? Le compagnie che frequenti sono quelle giuste? Non c’è magari la possibilità di cambiare giro, incontrandoti con persone che abbiano interessi e sensibilità più simili alle tue? E soprattutto: al di là del lavoro, hai degli interessi, delle cose che ti piacciono e nelle quali ti ritieni ferrata (letture, buona musica, riflessioni filosofiche, politica o altro)? Son cose che ti aiutano a mantenere il tuo equilibrio interiore e sulle quali, magari, puoi avere degli scambi di opinione con altri, creando aria fresca nella tua mente.E soprattutto, se anche non hai conseguito gli stessi obiettivi di altri, non devi sentirti né inferiore né stupida! Può sembrarti, questa mia, una predica astratta da manuale del benessere, ma te lo assicuro, so quel che mi dico.
Lolly commento 10 :”quanta poca umanità ed empatia c’è nelle persone che ti dicono di non lamentarti”
“Piangersi addosso non risolve nulla”
Insomma, Lolly accusa di essere disumani coloro che consigliano a Cm di non lamentarsi e dopo scrive la stessa cosa.
Innanzitutto grazie davvero a tutti per le risposte.
Solo che quando mi scrivete ‘qualcuno ancora lo trovi’ mi sento ancora più fallita.
In realtà non sono proprio da buttare. Piuttosto è difficilissimo che mi possa piacere qualcuno.
Ho conosciuto una persona che abita fuori dalla mia regione.
Quando posso vado a trovarlo. Lui è venuto poco da me, per ragioni lavorative, ma la situazione mi è comunque dispiaciuta e fatta sentire poco ricambiata. Sarò infatti ma sentire suonare il citofono e vederlo sotto casa mi avrebbe riempito il cuore.
Dall’inizio della pandemia ci siamo visti, come è semplice intuire, sempre meno e con tante difficoltà.
Per me è bellissimo c’è una fortissima attrazione. Tuttavia anche lui affronta un mare di problemi lavorativi ed economici. Tutto ciò mi fa pensare al futuro ancora con più drammaticità.
Penso che quello che per ogni persona è semplice, quando riguarda me è fonte di sofferenza.
Sento la mia bellezza sfumare ogni giorno di più e la mia capacità di saltellare sulle stelle oramai un vago ricordo
@ bottex ho provato a fare ciò che dici. Credimi. Ma buttare in aria 15 anni di attività lavorativa non è semplice. Non ho paura dell’incertezza ma sarebbe una conferma che non ho saputo fare il lavoro per cui ho studiato. Ergo sono una stupida.
Attualmente mi occupo di scrivere contenuti editoriali giuridici. Mi piace moltissimo ma non mi basta per vivere dignitosamente. Ho provato ad incrementare ma al momento non sono riuscita.
@ Lolly grazie per i tuoi modi. Io ho provato a frequentare nuove persone e di fatto lo faccio. Purtroppo non trovo ambienti per me consoni. Probabilmente non mi so rapportare o sono troppo selettiva.
@ Grazie speciale a Max che mi ha trasmesso molta serenità.
Io in realtà so fare davvero moltissime cose e ho varie passioni. Oramai quando faccio qualcosa di bello scoppiò a piangere perché non posso condividerlo con nessuno.
Scusate se sono ripetitiva ma vorrei ringraziare tutti perché pensavo che non mi rispondesse nessuno.
(Perdonate gli errori ma scrivo da Smartphone)
Lo so che non è facile CM, ma non credo dovresti rinunciare così facilmente. Io non l’ho nemmeno mai fatto il lavoro per cui ho studiato, perché non si trovava nulla a causa della crisi. Non mi ritengo quindi certo uno stupido. Inoltre, dopo quasi 7 anni di lavoro (con contratto a tempo indeterminato) ho dovuto avere il coraggio di licenziarmi e cambiare ancora, senza avere già un altro posto, per sfuggire all’eccessivo stress e agli orari impossibili di quel lavoro. Avevo anche iniziato a soffrire di depressione, proprio come te. Ma è stato proprio grazie a questo rischio che sono poi riuscito finalmente a trovare una posizione gratificante, anche se ha poco o nulla a che fare con i miei studi. Ecco perché ti sprono a cercare di cambiare, fintanto che non sei ancora troppo vecchia. Pensaci bene e NON SENTIRTI STUPIDA. Poi, ovviamente, vedi tu. Buona fortuna!
CM: “Innanzitutto grazie davvero a tutti per le risposte.”
Figurati Cm, una pacca sulla spalla e qualche consiglio non si negano a nessuno.
Continua a coltivare le tue passioni ed interessi, prima o poi riuscirai a riprendere quota.
Un aspetto tecnico del sito che mi fa strano: si possono fare fino a due commenti alla volta, tu ne hai scritti tre la sera del 26.
Mi dispiace doverlo dire, ma credo che a quarant’anni al giorno d’oggi nemmeno in un videogioco ci si riesce ad avere una relazione stabile, la società sta diventando sempre più severa.
A volte bisogna essere un po’ presuntuosi per arrivare. Io vengo da una famiglia modesta con un padre, buon anima, più inesistente del tuo, e con difficoltà economiche che ho quasi vergogna a descrivere. La mia scuola media è stato “l’Avviamento al lavoro”. Con tutto il rispetto per te e il tuo attuale stato emotivo, io ho iniziato a lavorare a 18 anni per 44 ore la settimana con un diplomino da disegnatore industriale, e un primo stipendio di…45mila lire. Solo a 45anni (sempre lavorando e studiando di sera per il diplomarmi, a 26) ho raggiunto una laurea da architetto, iscrivendomi all’Università a 39. Bisogna fissarsi degli obiettivi e non arrendersi mai. Mai. Non c’è alternativa. Credere in sè stessi e osare vince qualunque “ingiustizia”.
Quanto alla mia vita sentimentale, a 37 anni, qualche mese dopo la tragica morte della donna che amavo da 4 anni, ho incontrato quella che amo adesso, riamato, da oltre 30 anni.
Avrò avuto dieci occasioni per farla finita, invece ricominciavo, sempre. Prova anche tu. Funziona.
Posso comprendere che CM si è fatta prendere dallo sconforto, mi pare di capire che soffre soprattutto per la mancanza di un amore nella sua vita, ma su LaD tanti si disperano per inezie (ripeto, non alludo a CM).
Golem è una persona che, invece di lamentarsi piangendo: “Me tapino, che vita grama!”, si è rimboccato le maniche e si è fatto da solo, partendo da una situazione familiare molto svantaggiata e con mille sacrifici. E’ una persona da ammirare.
Anch’io provengo da una famiglia economicamente modesta, ma ho realizzato un discreto gruzzolo, ho una famiglia serena, una casa. Ho costruito tutto da solo, con l’impegno e facendo determinate scelte. Non ho mai avuto una vita troppo comoda, ma ciò che ho ottenuto me lo sono guadagnato. Certo, in parte nella vita conta anche la fortuna. C’è chi subisce un incidente, chi fa scelte che poi si rivelano sbagliate per fattori che non dipendono da lui. Ma non bisogna mai mollare, costanza e talento in qualche modo portano i loro frutti.
@Trader
Sinceramente quello che ho fatto è stato tanto, considerato che sono una donna (non per essere classista ma è risaputo che si parte svantaggiati).
Il punto è che ora non riesco più a tenere in piedi la baracca.
Penso di avere talento ma i fatti mi smentiscono.
Lo so che è sbagliato a pensare di essere perseguitati dalla sfortuna, ma io credo di averla sopra la mia testa, constantemente.
Questa è la vita?
Allora, ne faccio volentieri a meno.
CM, non è chiaro cosa tu intenda per fare tanto considerando che sei donna e cosa c’entri il classismo. Intendi la professione? Essere una donna non è uno svantaggio nell’obiettivo di fare l’avvocato, ci sono moltissime avvocate. Non è un problema di genere, bensì di nascita: per intraprendere quella professione, bisogna essere figli d’arte, altrimenti si finisce a fare le pulizie quasi gratis nello studio di qualche avvocato. Io avevo studiato un po’ di giurisprudenza, ho ancora ricchi quaderni di appunti presi in tribunale durante i dibattimenti. Tempo fa mi è successo di dare un consiglio ad una persona evidenziando una cosa che nemmeno il suo avvocato sapeva. Poi ho cambiato, fatto economia, adesso investo soldi sui mercati finanziari. Non mi avrebbero fatto entrare nella “corporazione” degli avvocati o dei notai. E sono contento di aver studiato economia, lo studio del diritto è troppo mnemonico, a me piace ragionare sulle materie che studio.
Dici giusto: è sbagliato…
pensare di essere perseguitati dalla sfortuna. A tutti capita di fare scelte sbagliate, l’importante è imparare dai propri errori.
Dici che hai vari interessi, dunque non sei una persona insulsa. I tuoi problemi sono solo due, ma pesanti: sentimentale e professionale. Ti stai innamorando proprio di un uomo con problemi lavorativi ed economici e che ti delude con il suo atteggiamento. Stai attenta, forse non è l’uomo che fa per te.
Non smettere di coltivare i tuoi interessi, cerca sempre di fare qualcosa che ti fa stare bene. E’ fondamentale per creare le condizioni per risolvere i tuoi due problemi. Se hai degli interessi, cultura, degli argomenti su cui discutere con gli altri, sei una persona interessante, quindi non lasciarti andare. Potresti trovare l’amore anche domani o tra qualche anno. Anche per quanto riguarda il lavoro, tieni duro.
Beccati questa:https://www.youtube.com/watch?v=4_Go-vCypOY
Grazie ancora per quello che mi scrivete.
Alcuni hanno finito per raccontare che sono stati dei gran ‘fighi’ nella vita che nonostante tutto hanno costruito e bla bla…
Non vuole essere una critica ma qui si tratta di me, va bene il confronto ma non ha senso elogiarsi con chi sta male. Mi complimento comunque con chi ha fatto successo e adesso mi aspetto frasi del tipo ‘non mi stavo elegiando’, ‘hai capito male, non voleva essere un elegio’ ecc.
Scusate la franchezza, ma scrivo ciò che penso.
@ Alienus, ma come lo hai capito come mi sento?
Mi hai commossa
Grazie ancora e tengo a ribadire che ogni commento, anche quelli scomodi e autocelebrativi sono comunque molto utili!
CM, scusami la domanda indiscreta, ma tu per caso sei una persona cieca? Te lo chiedo perché nello scrivere hai fatto alcuni errori di digitazione che, più che alla tastiera del computer, fanno pensare al Braille. Nel senso che, ad esempio: “elegiare” invece che “elogiare” si spiega col fatto che in Braille la “e” e la “o”sono molto simili: la “e” è come la “o”, ma le manca appena un puntino.
Sta povera Crista l’avete annientata..
In pratica le avete dato della lamentosa o avete marcato ulteriormente il suo fallimento.
Pochi commenti sensati , la maggior parte solo acidità gratuita oppure autocelebrazione di sé stessi, della serie anche io ero nella merda ma ce l’ho fatta..
”Tutti i grandi sono stati piccoli una volta, ma pochi di essi se lo ricordano”
Carissimo Lupo, io ho scritto alla nostra amica e ho cercato di farle sentire, prima di tutto, vicinanza e comprensione. Quanto agli altri commenti, alcuni effettivamente sono stati piuttosto acidi e denigratori, altri, come quelli di Golem e Trader, pur essendo apparentemente autoelogiativi, credo mirassero soprattutto a incoraggiarla, a farle capire che anche dai baratri più profondi si può emergere. Detto questo, mi permetto far notare che: 1. Non tutte le situazioni sono uguali, non tutti vivono le stesse circostanze e hanno le stesse possibilità e soprattutto, hanno lo stesso carattere (avere un temperamento meno forte non è un reato). 2. In passato era più facile di adesso affermarsi e se uno si dava da fare aveva più probabilità di riuscire. Oggi, per ragioni socioeconomiche sulle quali per ora non mi soffermo, tutto è più difficile e anche chi ha volontà rischia di non farcela. Per cui CM, comunque e prima di tutto, ti siamo vicini!
Non sono cieca. Mi sono già scusata per gli errori ma scrivo da smartphone e a volte il T9 fa quello che gli pare. Inoltre non sono molto pratica con questi dispositivi
È vero, ti sei scusata per gli errori e il mio non voleva essere un rimprovero. E non volevo insinuare che tu sbagliavi a scrivere perché eri cieca, ma mi interessava capire, dal punto di vista squisitamente tecnico, la natura degli errori di scrittura, poiché, come già ho detto, essi sembravano aver assai poco a che fare con la disposizione dei tasti del PC. Ma se usi un telefono avvalendoti del T9, allora la cosa si spiega perfettamente. Scusami, spero non averti offesa. Per la cronaca: io stesso non ci vedo e per scrivere utilizzo la tastiera del computer e, al posto del riscontro a video che avete voi, mi avvalgo di un programma che traduce in voce quanto voi vedete sullo schermo. Salutoni e in bocca al lupo per ogni cosa.
“Alcuni hanno finito per raccontare che sono stati dei gran ‘fighi’ nella vita che nonostante tutto hanno costruito e bla bla…
Non vuole essere una critica”
CM, se non è una critica, perché lo hai fatto notare? Invece di lanciare il sasso e nascondere la mano, prenditi la responsabilità di ciò che dici. Sarò autoreferenziale, ma ho raccontato solo la mia vita. E l’ho fatto per spronarti. Mi dispiace che tu e Lupo non l’abbiate capito. Solo Max, che è un’ottima persona, ci è arrivato.
Bisogna prendere ad esempio coloro che non hanno gli stessi problemi o li hanno risolti, chiedendo, osservando come hanno fatto. Li si osserva ed imita. Criticare chi sta meglio di te è un atteggiamento fallimentare, così come farsi compatire. Cosa vorresti sentirti dire, visto che si può nemmeno raccontare la propria esperienza?
L’unica che è stata offensiva è stata Rosa (commento 1) e l’ho fatto notare per difenderti.
Lupo, visto che l’ho annientata raccontando che ho fatto economia invece di giurisprudenza,
cosa dovevo scriverle? Compatirla è inutile. Dirle di tirarsi su non va bene, perché si rattrista ancora di più. Darle degli esempi non si può, perché l’annienti.
Ragazzi, la vita va presa di petto, mai arrendersi.
CM,
Non credo che tu ti debba giustificare per gli errori di battitura.
Fregatene.
Anche perché se dal tema della tua lettera qualcuno pensa a puntualizzare gli errori di battitura, non ci siamo proprio.
Non dovresti nemmeno rispondere a certi commenti che secondo me servono solo a destabilizzarti ulteriormente.
Il punto è che questo tuo sentirti perennemente in difetto lo notano anche le persone nella vita reale, motivo per cui poi se ne approfittano per trattarti a pesci in faccia ed infierire.
Per cui non prestare il fianco ad ogni critica.
Tutelati.
26
CM – 1 Febbraio 2021 20:35
“@ Alienus, ma come lo hai capito come mi sento?
Mi hai commossa.”
Solo chi c’è dentro può capire certe situazioni e può immedesimarsi nei panni del prossimo. Magari sei anche tu una extraterrestre come me, chi lo sa?! Non si può certo escludere niente in questa vita terrena…
Grazie Lupo
lo so che mi sento sempre in difetto forse perchè sono una perfezionista la cui missione è rendere tutto impeccabile e quando mi viene detto ‘brava’ mi esalto. Siccome è troppo tempo che non mi sento ‘brava’ e speciale, allora credo di essere una fallita.
Poi, quanto, a responsabilità posso fare scuola e doposcuola, altrimenti non sarei qui a strisciare di dolore per le cretinate che ho combinato.
@Max non mi sono offesa, ciò che scrivi, forse sarò scortese, ma io lo trovo affascinante e bellissimo. Hai una marcia in più.
Spronare dicendo ‘io riesco a correre 400 metri in un secondo e tu non riesci ma puoi farlo’ non è un aiuto. Fammi capire come posso farlo. Questo è un aiuto, non portarmi il risultato del tuo successo. Non mi dire quanto è buona una torta se non mi sai dare la ricetta per farmi provare quel sapore anche nella mia cucina.
CM, se solo a me fai notare di non esserti stato utile, significa che i commenti degli altri ti hanno risolto i problemi. È così? Abbi pazienza, qua ti stiamo dando tutti dei suggerimenti, io compreso.
Chi ha i tuoi stessi problemi e non ne viene a capo non può risolvere i tuoi. Un po’ di compatimento serve da antidolorifico, ma poi devi reagire, prendendo esempio da chi ce la fa.
Vuoi che ti spieghi come faccio a vivere bene. Ok, basta chiederlo, invece di stizzirsi. Non ho segreti.
Intanto precisiamo che non mi sono rivolto con il tono del tuo esempio: “tu non riesci” non te l’ho detto. “Non ti so dare la ricetta”, oppure sei tu che non hai fiducia di riuscire a fare una torta buona? Non dare sempre la colpa a chi non ti spiega come fare, o alla sfiga, al fatto di essere donna. Analizza cosa c’è che non va nella tua vita e riconsidera. Un po’ di grinta, dai. Non sei stupida, se ti sei laureata in legge.
Golem, in poche righe hai espresso perfettamente il concetto.
Alienus, con “Favola semplice” mi hai riportato indietro di vent’anni, che nostalgia!
CM, hai mai pensato che qualcun altro nei tuoi panni potrebbe invece elogiarsi e portare ad esempio tutti gli obiettivi conseguiti anziché sottolineare quelli mancati? Il problema è che per una perfezionista i risultati non sono mai abbastanza positivi. Accettare le proprie imperfezioni non modificabili è già un buon compromesso per non autopunirsi quotidianamente.
È probabile che la ricetta della torta di altri a te non piaccia per nulla, quindi l’unica soluzione è inventarsene una partendo dagli ingredienti a disposizione.
CM,
secondo me, appartieni alla categoria di persone profonde e complesse. per intenderci, quelle che faticano a inserirsi e a trovarsi a proprio agio in contesti sciocchi e superficiali in tutti i sensi, sempre più prevalenti.
se non nate in un ampio ambito di soggetti affini alla loro indole, spesso per loro è molto difficile trovare sintonie e accoglimento.
non sei per niente stupida. devi soltanto riconoscere i tuoi valori, per apprezzarli come meritano, consapevole dei prezzi che questi esigono dal tuo modo di essere.
non è facile ma, con il tempo, la volontà e la pazienza, potrai riuscire a conoscerti meglio e ad accettarti con equilibrio e serenità.
Si, quella canzone è bellissima!
Suzanne, se non riconosci i tuoi errori, non puoi correggerli. Se le conseguenze delle nostre azioni ci danneggiano e fanno soffrire, è inutile illudersi che ci vada bene così. Ci si prende in giro da soli. Bisogna cambiare le azioni. Quando sbaglio operazione finanziaria, prendo atto di aver sbagliato e riconsidero. Non mi dispero, non sbatto la testa contro il muro, ma non insisto nelle stesse operazioni fallimentari.
È inutile autoconvincersi presuntuosamente di aver ragione, che ce l’hanno tutti con te, che capitano tutte a te. Bisogna fare introspezione e migliorarsi.
Continui a subire le stesse conseguenze dannose del tuo comportamento anche se ti illudi che a te va bene così. È inutile che mi autoconvinco che la torta disgustosa e bruciata che ho cucinato mi piaccia più di quella gustosa e fragrante che hai fatto tu. È meglio ammettere, ridendo, che la mia torta fa schifo e cercare la ricetta giusta. E se non mi riesce, dedicarsi ad altro.
Ammettendo che cucinare torte non fa al caso mio. Farsi una risata sopra e dedicarsi ad altro. Essere autoironici, non disperarsi se qualcosa ci va storto. Ma ammettere che qualcosa è andato storto. Ridere dei propri difetti, ma non rifiutarsi di riconoscerli. Li abbiamo tutti, anch’io. Anche io sono più bravo a fare cerche cose piuttosto che altre.
Suzanne, e pensare che quelli si che erano tempi migliori.
@Trader, guarda che le torte dopo un po’ nauseano. Quindi penso che alla nostra amica in questione, gradirebbe molto ben volentieri le lasagne alla bolognese, non si sazierebbe di sicuro.
@CM, al giorno d’oggi avere una relazione e sposarsi non ne vale più la pena, basta guardarsi attorno, vedi che il 90% delle coppie non sono tanto felici e l’apparenza inganna. Meglio godersi la vita e la propria libertà da soli, è più conveniente.
Alienus, considerando la lasagna un’allusione sessuale, non credo che a CM le interessi quello. Cerca una relazione sentimentale, una torta più dolce possibile. E’ meglio single piuttosto che infelicemente sposati, ma meglio di tutto è avere una relazione felice. Domani mia moglie ha preso un giorno, domattina abbiamo in programma del sano sesso, poi mi farà pranzo. Che farei domattina da solo? E’ pure previsto pioggia.
C’è chi preferisce restare single, benissimo, ci sono dei vantaggi ad esserlo. Ma CM sente l’esigenza di una storia d’amore, non scoraggiamola.
Non ha senso escludere a priori di poter trovare un/una partner che faccia al caso nostro, non bisogna arrendersi senza provarci. Analogamente, bisogna sempre puntare in alto in tutto. Al massimo non si raggiunge l’obiettivo, pazienza, mica si muore. Ma almeno ci hai provato. La vita bisogna viverla, meglio un giorno da leone che cento da pecora. Non fa niente se si può perdere. E’ il coraggio che muove il mondo.
Ci sono coppie infelici? Se non cercavo la dolce metà, adesso non sarei quel 10% di felicemente sposati. Tanti studenti non arrivano alla laurea. E sai quanta gente perde soldi in borsa? Se ragionavo così, non mi sarei mai iscritto all’università e non mi sarei mai cimentato con i mercati finanziari, attività che svolgo con successo.
Anch’io ho avuto dei fallimenti nella vita in altri campi, mica sono perfetto e invincibile. Ma a furia di provarci in tutto, ho ottenuto dei risultati in alcuni àmbiti. Puntando a 100, ho raggiunto 70. Ma se non puntavo, non combinavo nulla.
Trader, perché non accontentarsi di una amicizia vera e propria anziché di una relazione amorosa o matrimoniale? È più duratura e tra un uomo ed una donna esiste eccome. Almeno io sto benissimo da solo, ognuno è fatto a suo modo nel senso che tutti siamo diversi. E guarda che tanti studenti che si laureano mettono nella valigia la collera e scappano da Malinconia. Chi può se ne va all’estero senza ripensamenti, cosa che avrei dovuto fare io già da un bel pezzo.
Trader, CM ha raggiunto i suoi obiettivi rimboccandosi le maniche e facendo sacrifici. Il fatto che ora la meta non la renda più felice, non significa che il percorso sia stato fallimentare. Nella vita si cambiano esigenze e bisogni, e spesso le mete non sono cosí fantastiche come immaginavamo. Allora che si fa? Si inizia a cercare un altro obiettivo verso cui tendere, possibilmente sfruttando gli sforzi pregressi, oppure cercando di reinventarsi in base alle proprie competenze. Non sempre però è cosí facile.
ALIENUS, perché accontarsi se si può ottenere di più? Per paura che qualcosa vada storto? Ci si accontenta di qualcosa in meno quando non si riesce ad ottenere qualcosa di più.
A parte che nella trombamicizia si rischia che qualcuno dei due si innamori, la trombamica ti dà solo sesso. La fidanzata o moglie, se è quella giusta, ti dà sesso e molto di più. Inoltre anche il sesso è più facile con una partner convivente, ce l’hai a casa: per trombare non occorre telefonarle, non occorre che uno dei due esca di sera d’inverno per andare a casa dell’altro o, peggio, in auto. Stamattina l’ho fatto due volte, poi sono andato al computer a controllare i mercati.
Certo, tanti studenti sono andati all’estero. E quindi? Meglio non studiare e andare a fare il cameriere in gelateria a 1100 Euro al mese per il timore di non trovare lavoro per ciò che si studia? Basta scegliere bene il corso di laurea. I miei ex compagni delle superiori diventati ingegneri sono ben piazzati nelle aziende della
mia città. Dici che abbiamo fatto male a studiare, era meglio andare sul sicuro a fare gli operai invece che rischiare di avere posizioni lavorative migliori?
Se non facciamo niente per paura che qualcosa vada storto, non dovremmo nemmeno attraversare la strada per paura di essere investiti. Dovremmo vivere sotto una campana di vetro.
Poi, ripeto, de gustibus non disputandum. Anche essere single ha i suoi vantaggi, va benissimo, ma non deve essere una scelta dettata dalla paura di farsi una famiglia.
SUZANNE, CM non si è lamentata di essere annoiata da una vita di soddisfazioni. Tutt’altro. Ha raccontato di avere crescenti problemi economici e soffre perché non trova l’amore. Non puoi dirle che va tutto bene. È come andare dal medico perché stai molto male e sentirsi liquidare da lui:”Signora, non ha niente, arrivederci”. Bisogna riconoscere il problema per risolverlo. E sono convinto che CM possa risolverlo, non è stupida, ma deve avere fiducia in se stessa.
Premesso che a me la lasagna piace moltissimo ma decisamente nel senso spiegato da trader (ora ho capito anche il perché del suo nick …)
@Suzanne centra in pieno quando scrive che le mete non sono così fantastiche come immaginavo!
Ragazzi, va bene i discorsi di non mollare, rischiare e provare… ma perché io non ho quello che merito?
Ho tantissime doti, me ne rendo conto senza falsa modestia; ovviamente ho anche molti difetti ma con tutta l’oggettività che posso … io non sono affatto da buttare e anche dal punto di vista estetico. Anzi!
Ora mi chiedo: ma cosa ho fatto per avere questa vita che non bilancia ciò che sono?
Io non ho seminato aria fritta, sia nel lavoro che nelle relazioni. Tutt’altro!
Sono state sempre brillante, corteggiata, sicuramente timida ma in gamba.
Perché non ho quello che mi spetta?
Non chiedo la luna. Solo ciò che ritengo giusto, ovvero un lavoro dignitoso e una relazione bella.
Trader però scusami ma io ho rischiato, mi sono impegnata e non è servito a niente.
Invidio, nel senso buono del termine, quei miei compagni che una volta diplomati hanno iniziato a lavorare, magari a svolgere mansioni come commesso ecc.
Adesso stanno decisamente meglio di me.
In casa ho una libreria grandissima piena di volumi e non sono esposti per arredare.
Quando vado a trovare i miei ex compagni tutti questi libri non ci sono ma magari giocattoli dei figli.
Mi sento davvero una stupida fallita, credimi.
Non ho combinato nulla.