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Quanto lontano riuscirai ad arrivare nella vita

di Antony75

Views: 7 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

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Quanto lontano riuscirai ad arrivare nella vita dipende da come hai saputo trattare con delicatezza i piccoli, con comprensione gli anziani, con partecipazione i sofferenti, con pazienza deboli e forti. Perché un giorno tu sarai stato un po’ di tutto ciò.

M’imbatto in queste parole in un libretto di riflessioni varie e ciò che vorrei sottolineare non è tanto l’impegno per i piccoli, gli anziani, i sofferenti, i deboli – appello tipico della carità cristiana, soprattutto quaresimale – quanto piuttosto due frasi che aprono e chiudono la citazione. Innanzitutto la finale. Quando ci chiniamo su un malato o sopportiamo le bizze di un anziano, forse non pensiamo che tra un pugno di anni noi saremo proprio così, collocati dall’altra parte e allora riusciremo a capire quanto forse siamo stati gretti, sbrigativi, egoisti. 

Una volta gli antichi predicatori, sia pure con una punta di macabro, suggerivano di provare a immaginare quel giorno in cui saremo rigidi su un letto, nella fissità della morte. Senza produrre sceneggiate, è però realistico ed efficace tentare di metterci dalla parte del sofferente non per solidarietà ma in un’identificazione. Con questa vera condivisione si compie ciò che dice la prima frase della citazione: è soltanto così che arriveremo lontano nella spiritualità più ancora che moltiplicando pratiche di pietà .

Data di pubblicazione: 22 Febbraio 2007

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Categorie: - Attualità

1 commento

  • 1
    Alameida -

    Ciao Antony75,
    parole sagge. Secondo il mio insignificante parere quelle parole riassumono in poche righe il comportamento che ognuno di noi dovrebbe adottare ma non solo con gli anziani o i piccoli o i deboli o i forti. Hai presente il detto “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”? Beh, si traduce automaticamente in: “fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”. Quelle righe che hai scritto rappresentano in maniera semplice il concetto dell’ identificarsi, dell’empatizzazione. Se fossimo più bravi a identificarci nei problemi altrui, piccoli o grandi che siano, se fossimo più bravi a identificarci in tutte le situazioni della nostra vita, belle e brutte, piccole e grandi, ci comporteremmo in maniera diversa sia con gli altri che con noi stessi e secondo me vivremmo meglio.

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