Quando un Dio unisce e un altro divide
Ciao,
vi racconterò la mia storia che credo sia unica nel suo genere. Credo di chiedere aiuto anche se aiuto non può esserci.
In primavera ho conosciuto una ragazza marocchina che si sta specializzando in Italia dopo una laurea francese. E’ bellissima. Siamo usciti insieme e siamo stati subito bene al punto che per un paio di mesi abbiamo in pratica convissuto da lei. Una storia d’amore MERAVIGLIOSA. Ma prima di partire per le vacanze, suo padre la chiama e le comunica che in agosto avrebbe conosciuto il suo futuro sposo. Dramma. E’ obbligata a sottostare alla scelta della famiglia. Ancora deve restare in Italia per almeno un paio d’anni e io mi sono reso disponibile a stare con lei comunque.
Lei è partita ed è tornata. In crisi. E’ costretta a innamorarsi di questo tipo che rappresenta il suo futuro e chiaramente cerca di allontanarsi di me per non farmi e non farsi male. Chiaramante la storia con il futuro sposo non è che sia da romanzo d’amore: in sostanza lui sta in Marocco e va a letto con chi gli pare mentre lei deve preservarsi per il matrimonio. Appunto: lei non è più vergine e entro dicembre dovrà fare un intervento di chirurgia estetica perché la futura suocera ha programmato una visita ginecologica per fine anno.
Io credevo nell’amore prima di conoscerla.
Ci credevo ancora di più quando tutto sembrava un sogno… adesso non so però cosa pensare.
Lei è depressa, vuole starmi lontana… il futuro sposo non la considera… ormai è sua non deve far niente per trattenerla. Non si potrà mai tirare indietro.
E io ci soffro davvero.
Per me. Per Lei. Per il nostro sogno che non può esser vissuto.
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Categorie: - Amore
30 commenti
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ma cose da pazzi.
pare di essere nel medioevo, ti do un consiglio, fai altrettanto, sparisci perchè con una famiglia del genere ti ficcheresti nei guai
scappate e cambiate identità!!! che almeno una storia d’amore su questo forum abbia un REALE LIETO FINE!
Denuncia tutto ad Amnesty International.
(Stai scherzando vero?)
Siamo in italia, nel 2008….scappasse via dal passato nel futuro ci sei tu. Tagliasse il cordone ombellicale con il passato e con la sua famiglia, se il vostro amore e’ davvero grande potete farcela. In bocca al lupo
non lo sapevate che l’islam è così? ci manca solo il partito islamico in italia!
Ciao Galvanize,
inutile dire che in questo caso si ha a che fare con la grettezza e retrogradezza di certe culture dove la religione musulmana, sempre messa in primo piano, la fà da padrona, con tutta quella sequela di integralismi che portano solo a risultati abberranti.
Dovrebbe lei chiedere in questo caso asilo politico, adducendo le costrizioni e agli obblighi a cui sarebbe sottoposta, contro la sua volontà nel suo paese, come il matrinmonio forzato, la stessa visita ginecologica, invandendo in questo caso la sua persona, la sua intimità, non per una patologia presente, ma per sapere il suo “stato”.
In questi casi mi dispiace, pure non essendo io un religioso, un frequentatore di chiese ed affini, che i Gesuiti abbiano perso le palle per la strada, in quanto se fossero come ai tempi che furono, una vera mano ve l’avrebbero potuta dare, comunque tentare anche questa via, oltre che quella offerta dalla giurisdizione italiana, potrebbe essere utile.
Maxim.
Scappa con lei no ? Molla tutto, prendila e..fuggite via!
Concordo con molti commenti.
Ma la cosa non è così semplice.
La sua famiglia è “aperta” e lei ci si trova bene. Questa cosa per loro è “tradizione”.
Insomma non è in condizione di andare contro la famiglia.
Dopo tutto anche lei è araba.
Poi ci conosciamo da poco tempo… sarebbe stupida una ribellione ora…
Però il discorso è chiaro: mia madre vuole così, io devo voler così… così fa di tutto per allontanarmi (“non voglio che tu soffra”)
Fuggiamo?
Non parlerei tanto di grettezza del mondo islamico o di barbarie, perchè queste situazioni in Italia erano presenti fino a cinquantanni fa, se non meno. Piuttosto questa ragazza europeizzata, meravigliosa, non ha la razionalità per capire che la tradizione non è più adeguata al mondo in cui ormai vive? Il motivo per cui deve rifiutare questo matrimonio combinato non è tanto per te (scusami) ma per se stessa, per avere un matrimonio ed un futuro in cui poter credere. La ribellione forse ha poco senso, ma una persona maggiorenne non deve necessariamente ribellarsi in maniera ecclatante. Che si rifiuti di fare visite mediche, che si rifiuti di vedere lui. e che provi a spiegare ai suoi genitori il motivo delle sue scelte. Se non dovessero sostenerla, amen. Certi genitori è meglio perderli che trovarli.
Ad ogni modo sono stupito di quanto la propaganda anti-islamica faccia presa sulla popolazione.
buona fortuna.
crisix, hai QUASI ragione che fino a 50 anni fa anche in italia c’erano condizioni QUASI uguali. ma non dimentichiamo che l’italia del sud è stata per secoli sotto il dominio islamico. ma non hai sentito dei casi in cui la ragazza si ribella e la famiglia la UCCIDE? lo sai che in molti paesi islamici una ragazza non sposata e non vergine viene UCCISA? propaganda antislamica? manca solo il partito islamico in italia, ma ci arriveremo. prova ad andare a vivere in arabia saudita e mantenere i tuoi costumi di europeo/a e vedi cosa ti succede. la situazione non dipende dalle scelte personali di lei o dei genitori (ancora credete al libero arbitrio?) ma dalla CULTURA ISLAMICA. comunque, se ve ne andate a vivere a la mecca stiamo più larghi… nella vita bisogna essere coerenti.
Il tuo ragionamento è meraviglioso, in sostanza porti avanti due ragionamenti: la bacatezza del “mondo islamico” che ci deve portare ad evitarlo come la peste e la necessità per la ragazza di chinare il capo e tornare a casa ubbidendo. Complimenti! Intanto, per rimanere in tema, lei è qui ed io eviterei di tornare “là” se temessi VERAMENTE l’omicidio, non volendo neppure rinunciare ad un filino di libertà. Ma passiamo al primo punto.
Cultura Islamica? Oddio non so se sai come ci sono arrivati i lavori dei grandi filosofi antichi, quando la CULTURA CRISTIANA li bruciava o li copiava errati per trasformarli in progenitori del cristianesimo. Cosa conosci di cultura islamica? conosci il sufi? Conosci Averroè? Hassan-i Sabbah? se tu avessi un’infarinatura di storia sapresti che la libertà di religione era garantita sotto il dominio islamico e (caso unico nella storia moderna) c’è stato addirittura un cristiano come ammiraglio della flotta dello scià di Persia nel XV secolo. Adesso, i fanatismi esistono e sinceramente non credo che l’Arabia Saudita sia il miglior paese dove abitare, ma un paese dove la ricerca sulle staminali ha avuto il non expedit di un signore in rosso e si parla ancora dell’omosessualità come di una malattia, bhe, quello non è esattamente un paese senza fanatismi. Il tuo discorso si conclude col classico: se da qualche parte c’è il male a me è consentito farlo ugualmente. Ah, casi simili non c’erano unicamente in Sicilia, ma una cosa come il “delitto d’onore” era LEGGE in tutta Italia fino al fascismo. Prima di concludere vorrei accennare al fatto che NON ESISTE UNA “CULTURA ISLAMICA”, ma ci sono diverse correnti e ci sono stati diversi dominii, compreso quello iberico, che ci ha regalato le meraviglie archittettoniche di Siviglia e Granada, sterminato dalla reconquista e successivamente epurato da moriscos ed ebrei dai santi inquisitori. Non sono certo il comunista da manifestazione, né girotondino, sono ateo, ma ho amici cattolici, ebrei ed arabi. Al momento i fastidi peggiori nella mia vita me li ha dati la Chiesa Cattolica Romana, alla Mecca non ho nulla da lamentare, ho un collega iraniano fuggito dal regime ed al liceo ho conosciuto una ragazza irakena sciita, fuggita da Saddam. Condanna la gente come lui, chi li segue e chi li finanzia, piuttosto che una fumosa “cultura islamica” perchè quando penso alla ricerca sulle staminali non credo proprio me le neghi Cristo. Ora torna pure a guardare TG4 e Studio Aperto e mi raccomando, non aprire mai un libro di storia, potresti rimanere deluso.
Ciao a tutti,
io non volevo assolutamente aprire un dibattito su religioni e conflitti culturali… capisco che però in questo caso questi argomenti siano particolarmente pressanti.
La sua situazione di crisi persiste e ci stiamo inesorabilmente allontanando. Io non ho intenzione di continuare spasmodicamente a cercarla ma non posso permettermi di perdere ogni contatto.
Comunque sia dovrei farlo perché non ci sono strade percorribili.
E forse ha ragione lei… è inutile continuare a stare insieme.
Ma io sono sempre stato un vincente: e anche se vado al tappeto mi rialzo sempre.
Piccolo appunto per chiudere: poi, onestamente, a me il sesso interessa 😛
mi fa schifo il tg4 e provengo dalla tua stessa ideologia. sono studioso di filosofia, psicoanalisi, etnologia, storia delle religioni e conosco a menadito i sufi e averroè. sono d’accordo su quasi tutto quel che dici, sono ateo e decisamente “anticristiano”. secondo me tu fai l’errore di molti che vengono dalla tua area politica: l’antiamericanismo lo trasformate in filoislamismo. leggi qualche teorico dell’estrema destra: loro sono filoislamici. io me ne frego se nelle flotte arabe c’erano pure i cristiani, SE POI LA RELIGIONE ISLAMICA MI IMPEDISCE DI VIVERE LA MIA NATURA SESSUALE, se poi devo essere sottoposto a mutilazioni del mio organo sessuale che mi provocano terribili traumi che mi porterò avanti tutta la vita. dopo il cibo, il sesso è la cosa più importante della vita, e in fatto di sesso LA CULTURA ISLAMICA è la peggiore che sia mai stata inventata. tu che parli di omosessualità, non l’hai sentito ahmadinejiad a new york? sono convinto che l’estrema chiusura sui temi sessuali nell’italia meridionale fino a poco tempo fa sia retaggio islamico, ancora oggi nei paesi puoi vedere le vecchie vestite di nero col velo in testa.
galvanize, posso darti un consiglio? manda a quel paese i malati mentali sia islamici che cristiani e viettene qua in sudamerica, qua pippe mentali ZERO!
Il problema principale è la volontà della tua ragazza di aderire ai dettami della sua famiglia. Io credo che ribellarsi non sia affatto stupido dato che sarebbe da farsi a prescindere dalla relazione che ha con te ma non credo lei sia in grado di contraddire i genitori. Se solo ci riuscisse avreste tutto il tempo di conoscervi meglio e tu potresti suggerirle di rimanere in Italia. Se non trova lavoro potrebbe chiedere asilo politico o qualcosa del genere- non ti dico di sposarla perchè questo devi valutarlo tu assieme a lei, ma certo per lei sarebbe la manna dal cielo.
Ho deciso di mollare. Ormai non è più lei. Lei vede il suo futuro in Marocco e deve necessariamente vedere in questo tipo l’uomo della sua vita. E ci si deve dedicare a fondo. E non vuole che la nostra separazione futura (che lei da per scontata) sia più dolorosa di quanto lo sia adesso. Ritiene che se restiamo insieme è come se vivessimo un amore a tempo determinato.
Quindi ho deciso di chiudere perché una situazione di questo tipo non è piacevole per nessuno dei due.
Mi spiace da morire ma non c’era altra via d’uscita… chi ha paura di morire non potrà mai vivere bene.
E io voglio vivere bene.
Luc… in quale paese mi stai aspettando? 😀
galvanize, brasile. fai bene a chiudere. questi che ti consigliano di lottare, di fuggire con lei, che si auspicano la ribellione di lei, non si rendono conto che lei rischia la vita! e anche se fosse possibile la ribellione, vivere tutta la vita senza mai più vedere la sua terra, la sua gente? questi che si auspicano la di lei ribellione sono poi gli stessi che fanno i diavoli a quattro se i propri figli si ribellano…il mondo è grande, la vita è lunga e di donne ce n’è oltre 3 miliardi.
Un’altra perla di luc che adesso si improvvisa fantastorico, dopo le perle sul fantalatino: “ma non dimentichiamo che l’italia del sud è stata per secoli sotto il dominio islamico”. Urca! Secoli! E tutta l’Italia del Sud, da… a… (da dove a dove?). Tutta la Magna Grecia, magari!
Ahahah! Dopo le corbellerie sulla lingua latina, adesso anche la fantastoria!!
Ah luc, ma vai a raccontare le tue scempiaggini in Brasile!
Scusa, galvanize, se ho approfittato del tuo post per sbugiardare il solito millantatore sparaballe.
Galvanize, storia difficile la tua. Bisognerebbe che la tua ragazza avesse coraggio e volontà per mettersi contro tutta la sua famiglia, contro lui, contro una cultura millenaria… ma non è facile per niente, per lei. Non è facile per una donna ribellarsi contro una cultura radicata che la vuole sottomessa e obbediente al maschio (padre, marito…). Ha paura. E tu, se riesci a staccarti, staccati. Sei solo contro tutto e tutti, in quella situazione…
rebecchina, la sicilia, molte zone della puglia e della sardegna, e anche dove la dominazione non è durata secoli l’influenza è stata pressante. del resto possiamo vedere le donne vestite di nero anche in scandinavia, no? è incredibile la costanza con cui mi cerchi, dici agli altri di ignorarmi ma poi tu non ce la fai, mi fai pubblicità. tu invece continui con la fantapsicologia, non è bastato neanche il giurisperito monk a dimostrarti che freud è applicatissimo. la tua ignoranza scientifica è pari solo al tuo odio arbitrario nei confronti delle mie idee, fatto di cui vado fiero, naturalmente. è proprio la gente come te che mi ha insegnato a considerare sacre (nel senso di immonde, roba da scansare con tetra circospezione) le donne italiane.
@Rebecca:
Mi stacco. Non posso fare altrimenti. Ma mollare in battaglia non mi piace mai 😀
Piccolo luc (o grande luc, se prendiamo “luc” nell’accezione del dialetto milanese), io ti cercherei? Ahahah, sei nei vari post come il prezzemolo, con i tuoi interventi da frustrato e la tua ignoranza grassa è quasi impossibile non inciampare in qualche tua corbelleria esilarante! Fai bene a scansare le donne italiane: di necessità hai potuto solo far virtù. Stai pure all’estero, come già ti dissi. Di maschi come te se ne fa a meno, anzi se non levano le tende e non vanno a portare le loro pelotas altrove, glieli si può condurre a forza! Ma chi li vuole quelli che ragionano come te? Sei davvero convinto di potere trovare una Donna che, con quel che dici, ti prenda in considerazione seria? E in effetti, te ne sei dovuto andare in Brasile per trovare le boccalone che ci cascano. Te l’ho già detto: i maschi che ragionano come ragioni tu, dalle donne evolute vengono presi a risate in faccia! Perché oltretutto, anzi prima di tutto, sei un incivile che insulta il mondo femminile intero, dando dei malati a destra e a manca. Ormai ti fai solo compatire, qua.
Quanto alle discipline varie, lascia pur perdere, per carità. Valla a raccontare in Brasile che tu sei un esperto di qua e di là: tu sei solo un pallone gonfiato d’aria. Non perdo certo tempo a soffermarmi a disquisire di storia e psicanalisi con chi si riempie la bocca di aria e di ritorno solo aria emette. Sei rimasto a Freud: bene, rimani pure lì. La psicanalisi nel frattempo è andata avanti di oltre cento anni, ma che vuoi che sia, tu rimani lì. Non ti sforzare d’aggiornarti! Quanto alla fantastoria, ahaha! Adesso cerchi di rigirarla, ahah, ma quel che hai scritto è sotto gli occhi di tutti: sei il solito disonesto che scrive corbellerie e che, quando viene sbugiardato, non ha la forza di ammettere gli errori che sono chiari anche a un bambino. Ora la butti sull’influenza, ahahah! Ma vai a raccontare ciance ai tuoi pari!
L’Italia del Sud dominata per secoli dai musulmani, ahahah! Inutile che tenti di raddrizzarla: più la rimesti, più puzza.
Quanto al mio presunto “odio” (che tale non è ma è critica verso i misogini arretrati culturalmente come sei tu ma prepotenti e stupidi), non è “arbitrario”, contaballe: sputi infatti insulti e offese sulle donne, sei qui solo per scrivere idiozie sulle Italiane, definisci “malati” quelli che non la pensano e non vivono come vivi tu… ma facci il piacere! E se ti si risponde sui denti, tenti pure la parte della verginella offesa, ma assomigli solo a un sepolcro imbiancato.
Stammi bene, contaballe.
Galvanize, capisco, ma… lotta se tu vedi che vi è possibilità di “reazione”, e allora io per prima ti direi “dai, insisti”, ma da quel che hai scritto… Vedi tu, ma rischi di scontrarti con un muro… Sai, uno dei grossi guai di quella cultura millenaria è che una donna che le si voglia opporre non può quasi contare su nessuno, nemmeno sulle donne della sua famiglia che anzi sarebbero le prime a condannarla… Tanto radicata è l’accettazione della propria subordinazione ai maschi…
In bocca al lupo, comunque.
rebecchina passa la giornata a cercare la parolina scritta da luc che può usare come appiglio per smerdarlo. stavolta la parolina è “dominazione islamica”. in sicilia il califfato durò quasi 3 secoli, dal 827 al 1091, ma le “scorrerie” cominciarono 150 anni prima e si protrassero per tutto il 1200. i termini “scorreria” o “pirati saraceni” sono prodotto demagogico dei vincitori cristiani. si può chiamare “scorreria” una situazione che si ripete spessissimo su territori enormi per 800 anni? dopo una “scorreria” gli arabi si stabilivano su un territorio per anni o decenni, venivano cacciati e dopo due anni ritornavano e ci stavano altri anni, lasciando impronte chiarissime nella cultura, nell’arte, nel folclore, nella gastronomia. voi chiamereste “scorreria” l’occupazione americana del giappone del dopoguerra, la colonizzazione italiana della libia, etiopia e somalia, il profondo imprinting americano in italia negli ultimi decenni? così, l’emirato di bari durò 30 anni e quello di taranto 50, ma tutta la puglia fu soggetta all’influenza araba per 300 anni e a quella turca per tutto il 1500. in sardegna si insediarono in porti e zone costiere per decenni fino al 1052. in campania e nel lazio imperversarono dall’813 al 915, ponendo sotto assedio roma e stabilendosi per decenni nella zona del garigliano e occupando a più riprese zone dell’entroterra come subiaco. è FANTASTORIA ipotizzare che situazioni simili abbiano lasciato segni profondi? la cultura cristiana del sud italia è molto diversa da quella del nord ed è più simile a quella dell’area balcanica che, guarda caso, è stata islamizzata per 400 anni. i miei genitori sono di un paesino del salento e vi assicuro che fino a 20 anni fa la mentalità di quei luoghi era molto più simile a quella di un paese dell’arabia saudita che non a quella di un paese della svezia o dell’austria o dell’emilia romagna.
“Sono obbligata a sposare un Marocchino. Perché dobbiamo perdere tempo e farci male? Riusciremo mai ad amarci e rispettarci pur sapendo che la nostra storia non potrà mai essere seria e durerà solo qualche anno? E dovremo essere clandestini e nascosti?”
Discorso giusto che condivido in pieno.
Ma tutto questo è originato da un razzismo nei nostri confronti.
E forse l’antirazzismo dovrebbe agire nei due versi…
rebeccona, spero per te che il tuo maritino chihuahua non conosca mai una brasiliana o una russa (ma basterebbe pure una tedesca o olandese), gli potrebbe passare la voglia di stare con un maschione violento e prepotente che usa linguaggio da bettola. per quanto riguarda il discorso scientifico, critichi tanto ma non esprimi idee: devi avere un cervello fanta-aranciata (pieno di bollicine). continua a dare alla gente i tuoi banali consigli, un bambino di 3 anni riuscirebbe ad essere più profondo. i tuoi pregiudizi razzisti, i tuoi luoghi comuni sono causati da incrostazioni di bigottismo fra i neuroni che neanche un martello pneumatico riuscirebbe a scalfire. ma tu te ne glori, tu sei tosta, tu sei forte, tu sei emancipata, tu non ti abbassi a fare figli… sei un’interessante innesto ultrafemminista su una pianta catto-fascista. e vedi troppi film di fantasia… aho, attenta! un troll! da quella parte! un clone!
Galvanize, non è obbligata, ma dentro di sé non trova la forza per ribellarsi e mettersi contro l’intera sua famiglia… Avevo letto un romanzo di Nagib Mahfuz, scrittore egiziano (“Tra i due palazzi), nel quale emerge chiaro il nocciolo del problema: donne che crescono in una cultura che tanto le reprime e soffoca non riescono nemmeno a concepire che la vita possa essere diversa da come è, cioè in fondo ritengono “normale” che le cose vadano come vanno, la sottomissione all’uomo, l’obbedienza ecc. ecc.: accettano, questo è il punto. Sarebbe già un passo avanti se riuscissero a ribellarsi, per cominciare, dentro di sé, cioè riuscissero a percepire quanto vi sia di ingiusto e di violento nell’imporre a un’altra persona la volontà altrui… Ma è un problema grosso come una montagna…
(P.S. per il cavernicolo luc: il tempo è scaduto. Cercati l’attenzione delle donne italiane nella realtà. Buona fortuna).
@Rebecca:
Rinuinciare alla famiglia, al proprio paese sarebbe impossibile.
E il problema non è neanche il tizio imposto.
Poco dopo che stavamo insieme mi disse che non saremmo mai potuti stare insieme perché lei DEVE sposare un tunisino e MAI sarebbe andata contro la famiglia.
Succede.
Affari loro…
per il fascio-femminista: finalmente! spero che da ora mi ignorerai, non ti avevo invitato. vade retro!
Lo vedi, galvanize? Per quanto dispiaciuta, lei è convinta debba essere così e accetta. L’idea di ribellarsi non la sfiora nemmeno, non è per lei concepibile e forse nemmeno concepita… Peccato.