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Prova scientifica dell’esistenza dell’anima e di Dio

di marcobiagini

Il materialismo e l’ateismo sono inconciliabili con la visione scientifica della natura e dell’universo. La scienza ha infatti dimostrato che tutti i processi chimici, biologici e cerebrali consistono unicamente in successioni di processi fisici elementari, determinati unicamente dalle leggi della fisica quantistica. Tale concezione dei processi biologici non permette di rendere conto dell’esistenza della nostra vita psichica, la cui esistenza implica quindi la presenza nell’uomo di un elemento non-fisico. Tale elemento, in quanto non-fisico, può essere identificato come anima.

Mi chiamo Marco Biagini e sono Dottore di Ricerca in Fisica dello stato Solido; vorrei invitarvi sul sito:

http://xoomer.virgilio.it/fedeescienza/home.html

dove analizzo dettagliatamente le incongruenze della concezione materialista dell’uomo e della mente alla luce delle nostre conoscenze scientifiche sulla materia e sul cervello.
Nel primo articolo, intitolato “Mente e Cervello” potete trovare una discussione scientifica generale del problema del rapporto tra mente e cervello.
Nel secondo articolo, intitolato “Contraddizioni scientifiche nel materialismo” sono spiegate le incongruenze dei tipici argomenti usati dai materialisti, come i concetti di proprietà olistiche, emergenti o macroscopiche, i concetti di complessità, informazione, ecc.
Essenzialmente, la scienza ha dimostrato che le cosiddette proprietà emergenti non sono altro che, o ordinarie proprietà geometriche (dato che la materia è collocata nello spazio) o classificazioni arbitrarie di determinate successioni di processi fisici elementari, ossia concetti astratti usati per descrivere in modo approssimativo i processi reali. Poiché la vita psichica cosciente è una condizione preliminare necessaria per l’esistenza di qualunque concetto o classificazione, i tentativi dei materialisti di spiegare la nostra vita psichica come proprietà emergente sono assolutamente inconsistenti sul piano della logica. Nessuna entità la cui esistenza presuppone l’esistenza della vita psichica può essere considerata la causa dell’esistenza della vita psichica.

Il problema dell’esistenza dell’anima è strettamente legato a quello dell’esistenza di Dio, come spiego nella sezione chiamata “FAQ: risposte ai quesiti dei visitatori”; qui potete trovare le risposte a molte altre tipiche domande, come “Esistono miracoli dimostrati scientificamente?”, “L’esistenza dell’universo implica l’esistenza di Dio?”, “Può la scienza spiegare Dio?”, “Può la scienza stabilire quale sia la vera religione?”, “Potrà in futuro la scienza spiegare anche la vita psichica?” e molte altre.

Desidero discutere con voi le argomentazioni presentate sul sito.

Ciao,

Marco

L'autore, marcobiagini, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Attualità - Riflessioni - Spiritualità

110 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 1
    rossana -

    post davvero interessante, per me che non capisco nulla di fisica e pochissimo di matematica.
    grazie per la segnalazione, Marco. appena ho finito di sfogliare questo sito, per vedere se mi ci abituo almeno un po’, vengo a vedere.
    la domanda che sempre mi pongo, senza mai sapere da dove cominciare per trovare la risposta è questa: come nasce il sonno, non nel senso che deriva da stanchezza, ovviamente, ma nel senso che è per me un piccolo mistero, come un preannuncio di morte, o di rinascita, come preferisci. non so se mi sono spiegata: è un meccanismo misterioso, per me intrigante, che non so quanto abbia davvero a che vedere con molecole e affini…
    se sai dirmi qualcosa in merito, ne sarò molto lieta.

  • 2
    Francesco -

    Ho passato molto tempo della mia vita, a pensare quello di cui si parla qui. Sono felice di trovare qualcun’altro con cui poter condividere i miei pensieri.
    Abbiamo parlato sempre di materia/energia/tempo.

    Credo ci sia qualcos’altro nell’universo altrettanto importante, ma di quasi sconosciuto.

    Sarò davvero lieto, poter approfondire insieme a voi.

  • 3
    Yoel -

    Sai cosa diceva il primo Cosmonauta Russo nel suo primo viaggio nello spazio… “Non vedo nessun dio quassu”. (Yuri Alekseyevich Gagarin ) Non solo Dio non esiste, ma prova a trovare un idraulico nel weekend… :-))) ( lo diceva Woody Allen) …scherzi a parte… x me Dio è una malattia di cui crediamo di essere guariti perchè nessuno oggi ne muore…Avrei piacere di discutere l’argomento con te…non appena possibile andrò a leggere i tuoi approfondimenti poi ti manderò i miei commenti…
    Cari Saluti

  • 4
    mailbox Arson -

    Felice di aver trovato qualcuno che ha veramente capito come stanno le cose.

  • 5
    robinhood2 -

    Il signor Biagini, nei suoi scritti (che mi sono preso la briga di leggere un po’ nel suo sito) afferma tra l’altro che gli animali sono come elettrodomestici, del tutto privi di coscienza (??????)
    Peccato che di queste pseudoteorie , tra l’altro smentite dalle ricerche più recenti ed avanzate in campo biologico, neurologico ed etologico (mi spiace signor Biagini, gli animali superiori HANNO coscienza di sè, soffrono e provano emozioni quasi come l’uomo), il Biagini non dia alcuna prova, sono pure affermazioni gratuite ed opinabili.
    Lui sostiene che gli animali sono come il frigorifero, un altro sostiene che l’uomo è frutto della colonizzazione degli UFO, ognuno può sostenere quel che vuole.
    E il fatto che il Biagini sia un ricercatore dell’università di Bari (quella dove metà dei professori sono parenti tra loro) e pubblichi le sue teorie su siti web generici, la dice lunga sul loro livello.
    Quanto alle prove “scientifiche” dell’esistenza o non esistenza di Dio, ci hanno scritto da migliaia di anni filosofi un po’ più validi di Biagini: Aristotele, Platone, Tommaso D’Aquino, Pascal, Kant, ecc., ma credere o meno è questione di fede, non di prove “scientifiche”, e da migliaia di anni c’è chi crede e non crede, non c’è nulla che si possa provare con la scienza in ciò, scienza, fede e religione stanno su piani diversi.
    Il signor Biagini perde il suo tempo.

  • 6
    ChiaraMente -

    Non mi intendo di fisica, ma da qualche parte ho sentito che un sistema comprende determinati elementi che per caratteristiche appartengono ad eso ma non comprende il sistema stesso e, nel caso si facesse rientrare il sistema all’interno di stesso per così dire, ne deriverebbero conclusioni paradossali irrisolvibili dalla logica- sarà Russel in Principia Matematicha?. Inoltre dalla seconda cibernetica deriva che un osservatore non sta all’esterno di un sistema come osservatore imparziale ma influenza il sistema- valido anche in fisica quantistica- e pertanto lo si considera sempre all’interno del sistema o contesto di osservazione. Ne deriva che difficilmente sarà possibile osservare una mente dal di fuori sia intermini macro che micro senza apportare involontariamente delle modifiche al sistema stesso che ne cambierebbero i risultati e le conclusioni e che una mente che cercasse di osservare o includere sè stessa nel campo di osservazione andrebbe incontro a paradossi notevoli dovuti alla riflessività generata da un ragionamento effettuato su due sistemi che in realtà sono di ordine logico diverso e che vengono a intersecarsi per un errore di base. Non è un caso che per spiegare l’esistenza di Dio autori di filosofia siano stati tacciati di essere passati con un salto logico logico inspiegabile da un piano all’altro, che è un pò il discorso delle qualità emergenti se non ho capito male, dove 1+1 non fa due. Ora dicono che le cosidette qualità emergenti sono ” o ordinarie proprietà geometriche (dato che la materia è collocata nello spazio) o classificazioni arbitrarie di determinate successioni di processi fisici elementari, ossia concetti astratti usati per descrivere in modo approssimativo i processi reali.”il che è certamente vero, e credo potrebbero essere anche processi chimici di combinazione etc. In realtà però sembra di essere di fronte al quesito dell’uovo e della gallina, dove “Nessuna entità la cui esistenza presuppone l’esistenza della vita psichica può essere considerata la causa dell’esistenza della vita psichica.”. Non vorrei banalizzare ma la ricerca delle cause in ottica lineare causalistica crea non pochi problemi anche nel semplice quesito del chi sia nato prima, che è la stessa domanda della vita psichica e della causa della vita psichica. In questo caso si poteva dimostrare l’esistenza di Dio anche dicendo che essendo impossibile stabilire se la nascita originaria di una gallina sia dipesa dal suo prodotto di certo ci avrà pensato Dio. E anche ammettendo questo Dio primordiale che sempre è esistito e sempre esisterà ci chiediamo da cosa tragga vita questo Dio. E questo per tornare al discorso che una mente geometricamente determinata da qualità emergenti o fisicamente determinata da qualità emergenti proprio perchè “finita”non può essere in grado di arrivare a conclusioni plausibili sul piano logico in ragionamenti che si estendono su un terreno o sistema spazio-temporale infinito, ivi incluso il ragionamento che ti porta.

  • 7
    ChiaraMente -

    a sotenere l’esistenza di Dio dell’anima. Ovvero trattasi di quei ragionamenti cosidetti che possono durare all’infinito sostenendo sia una tesi che l’altra.

  • 8
    robinhood2 -

    Concludo dicendo che non darò mai il minimo credito a un personaggio che, come il Biagini, paragona gli animali a un elettrodomestico. Ho visto per anni vicino a casa mia un pastore tedesco guidare un cieco alla fermata dell’autobus che lo portava al lavoro, e ho visto l’affetto profondo che li legava. Nel luglio 1969 a Milano moltissimi si commossero (anche il Corriere della Sera dedicò un articolo e una foto) sapendo di un barboncino che alle 17,30 precise, ogni giorno e per settimane e settimane, si metteva sotto un orologio a lampione accanto a un marciapiede, aspettando probabilmente il padrone che lo aveva abbandonato a quell’ora e in quel luogo.
    So di animali che hanno smesso di mangiare e sono morti alla morte del padrone.
    Molti bambini affetti da problemi psichici vengono oggi curati con la “pet-therapy” la terapia della vicinanza ad un animale (cane, gatto, cavallo, ecc.), e milioni di anziani soli hanno come unico conforto il loro cane o il loro gatto.
    Ma di tutto questo cosa volete possa capire un personaggio che paragona gli animali ai frigoriferi? Viene da credere che semmai sia lui ad avere il cuore freddo come un freezer.
    E’ proprio il caso di dire che è vero il detto: “Più conosco gli uomini, più amo gli animali!”.
    E a me del signor Biagini, che ha la presunzione di dimostrare scientificamente (sic!)l’esistenza di Dio e dell’anima, quando non ha un minimo di sensibilità e scrive cose assurde sugli animali, non può importare di meno.

  • 9
    robinhood2 -

    Chiaramente, interessante quel che scrivi, però a un certo punto ti contraddici, mi pare. Quando ti chiedi da cosa tragga origine Dio, e al tempo stesso affermi che una mente finita non è in grado di stabilirlo. Allora se non è in grado di stabilirlo non ha nemmeno senso chiedersi da cosa tragga origine, ti pare?

    No, io preferisco il vecchio argomento logico-probabilistico. Quante probabilità avrebbe uno scimpanzè di scrivere la Divina Commedia battendo a caso i tasti del computer? E quante probabilità avevano gli elementi di combinarsi tra loro (idrogeno, elio, carbonio, ecc.) per dare origine a stelle, poi pianeti, poi a un dna complicatissimo di miliardi di sequenze logiche per produrre la vita?

    Ecco allora che pensare sia tutto frutto del caso è alquanto fideistico, appunto, ci vuole più fede ad essere del tutto ateo, che non a credere in un’Intelligenza Superiore.

    Ma ciò non toglie che parlare di “dimostrazione scientifica” dell’esistenza di Dio, come pretende quel signore, è tutta un’altra cosa.

  • 10
    ChiaraMente -

    Caro Robinhood, capisco cosa intendi e in effetti hai ragione, non ha senso chiederselo, il problema sta nel fatto che la mente non è in grado di dare risposte ma è in grado di fare domande, domande che restano senza risposta appunto e domande su cui ruotano interessi di molti come vedi. Io avevo trovato molto interessante,invece, un piccolo ragionamento di un certo di S. Anselmo se non erro, il quale parte dalla premessa che Dio è l’essere più grande in ogni senso che si possa pensare e che come tale deve per forza esistere, perchè se mancasse della qualità dell’esistenza sarebbe l’essere più piccolo e non il più grande!Questo forse spiegherebbe perchè chi smette di credere in Dio continua a credere nel diavolo forse..Ad ogni modo le domande senza risposta ,purtroppo o per fortuna, nella mente trovano posto , che abbia senso avercele oppure no. Una realtà come l’esistenza di una domanda non può essere negata solo perchè aapparentemente priva di senso. Infondo alcuni dicono che ciò che conta non sono le risposte ma le domande.A presto!

  • 11
    robinhood2 -

    Cara Chiaramente, però non è detto che la mente umana non sia in grado di dare risposte sul tema, forse può darle, forse no, non dovremmo dare già per scontato che la mente umana non possa farlo.

    Se può darle, allora è possibile pensare che esista un Essere che non abbia bisogno di trarre da altri la sua esistenza, come tutte le cose materiali del mondo fisico. Era il ragionamento di Tommaso D’Aquino e Aristotele: se tutte le cose dell’universo (dagli atomi alle stelle) possono esserci e non esserci (contingenti), allora hanno bisogno di Qualcuno che sia fuori dalla materia e sia eterno e abbia la capacità di creare le cose dal nulla.
    Un cieco dalla nascita può capire cos’è il colore? No, eppure esistono i colori, e forse esiste qualcuno che non ha bisogno di trarre da altri la sua esistenza, e ha voluto tutto questo guazzabuglio universale.

    La “dimostrazione” di San Anselmo era troppo inconsistente (me la ricordo al 3° anno di filosofia al liceo): in pratica fu facile confutarla affermando che il pensiero non implica logicamente l’esistenza: “Io posso pensare all’ippogrifo, ma questo non significa che esistano davvero gli ippogrifi”, dissero subito.

    Il ragionamento aristotelico/aquinate da alcuni è ritenuto ancora valido, da altri no.
    Ripeto, a me sembra più valido l’argomento logico-probabilistico, che ha ripreso importanza quando si è capito che ci sono troppe cose complicatissime e precisissime, nell’evolversi dell’universo e della vita, per pensare che siano frutto del caso.
    Ad esempio, si parla dagli anni ’80 di “principio antropico”, si è visto che per far nascere la vita sulla Terra occorreva un universo grande proprio come questo (per permettere la nascita delle galassie e degli elementi) vecchio proprio15 miliardi di anni, con un Sole proprio distante dalla Terra e grande come il nostro (se fosse stato un po’ più vicino o più grande saremmo bruciati, o ci sarebbe stato troppo freddo), con un Sole posto proprio alla periferia della galassia come il nostro (se no le stelle si scontrano spesso), ecc.

    Ciao

  • 12
    filippo -

    “… e l’ateismo sono inconciliabili con la visione scientifica della natura e dell’universo”

    Sono Astrofisico ed esperto di IT e dissento totalmente dall’affermazione qui sopra.
    L’associazione di Materialismo ed Ateismo è un errore concettuale ripetuto nei secoli (Berkeley etc…) nonostante Platone ne abbia dato una fin troppo adeguata descrizione; ciò deriva essenzialmente dal fatto che la Metafisica europea è stata una serie di seghe mentali, stupide odissee fra le categorie, a causa dell’oppressione clericale, che sul concetto di Dio campa e prospera da 1400 ani alla faccia dei poveracci.
    “Ateismo” significa solo ed esclusivamente “fare a meno del concetto di Dio” e non certo negare la causalità dell’Universo e quindi il processo spirito-materia.
    Il concetto di Dio ha la riduttiva, pessima e deteriore valenza di personificazione del non personificabile, di concretizzazione del non concretizzabile, del nominare il non nominabile, tanto che la migliore metafisica ebraica non lo chiama chiamandolo con 72 nomi che sono attribuzioni derivate dall’esperienza pratica, il Taoismo si riferisce a “quello” come TAO, sinonimo di Legge, il Buddismo non se ne preoccupa neanche poichè non è di quella caratterizzazione che un essere intelligente dovrebbe preoccuparsi nella vita, ma di sottrarsi all’inganno della Realtà materiale.
    L’Ateismo è assolutamente l’unico atteggiamento conforme ai risultati della sperimentazione scientifica e comunque anche della semplice osservazione ad occhio nudo sia della Realtà fisica sia di quella Metafisica (per chi ha, ovviamente, tale percezione), che ai fini della comprensione dell’Universo contano molto di più del metodo scientifico inteso come misurabilità delle grandezze.
    Si vede ogni giorno che le implicazioni di un Dio (Padre, Tutore, Interventista etc…) sono fuori della Realtà, semplicemente non hanno riscontro e sono anzi in conflitto con la Logica Causa-Effetto presente nell’Universo: se ci fosse davvero un Dio che osserva e segue e interviene allora l’unico nome che gli si dovrebbe dare è “Stronzo megagalattico”, poiché consente che avvengano indicibili sofferenze alle sue creature per la sadica ragione del proprio godimento. Si vede subito che un tale comportamento sarebbe in contrasto con l’Armonia della Creazione e quindi “Dio” è un assurdo in totale contrasto con la sperimentazione e la semplice osservazione della Realtà.
    “Dio” è un metodo; è l’ausilio del poveraccio per concepire l’inconcepibile nel suo rapporto con le istituzioni clericali che operano la mediazione.
    ………………….. cont

  • 13
    filippo -

    ……………… Infine, a onor del vero, aggiungo che la questione della triplice (come minimo) consistenza dell’essere vivente, del legame sottile dell’essere con lo Spirito della Creazione e della ragione del Bene e del Male è stata già abbondantemente esplorata e risolta con successo millenni fa, durante il tardo Paleolitico e se oggi ci si torna ancora sopra è solo per l’ignoranza distribuita in 1400 anni dalla Chiesa cattolica, non altro; con tali condizioni al contorno tutto è fuorviato e fuorviante, anche il parlare dei semplici “miracoli”, che esistono, in quanto tutta la Natura è un fatto meraviglioso e perciò non deve meravigliare se ogni tanto anche un essere umano fa una cosa mirabile guarendo inopinatamente dal cancro o dalla sclerosi; ma da questo all’attribuire alla cosa il significato che le danno i preti o i poveracci c’è la distanza che corre tra qui e l’inesistente confine dell’Universo. Del resto, fu lo stesso Ieoshua a dire alla dismenorroica che era stata la sua “convinzione interiore” a guarirla e non lui stesso; aveva perfettamente ragione, perché evidentemente conosceva i processi che corrono tra lo Spirito, la Mente ed il Corpo.

  • 14
    Isis -

    Onestamente ho idea, al di la dell argomento molto interessante, che il Biagini abbia scritto un trhead qui per fare andare gli utenti al suo spazio…, lui vorrebbe parlarne con noi ma…non ne parla, qui…vorrebbe visite nel SUO di spazio…..il che non mi piace….a mio tempo scrissi un trhead sull intenzione di creare un forum di supporto ma mai mi permetterò di pubblicare post che mandino a quella pagina, chi vuole informazioni le chiede a me…farsi publicità qui è di bassa lega, inoltre come afferma robinhood2…perchè se le affermazioni del Biagini sono così autorevoli, le pubblica su un anonimo spazio gratuito??
    Troppo facile venire qua e fare gli autorevoli sperando nell ignoranza altrui (per altro sfatata dai vostri pregevoli dibattiti)

  • 15
    ChiaraMente -

    Robin, ricordo anche io ma la confutazione non tiene conto della premessa per cui Dio è la cosa più grande che si possa pensare.Non è inconsistente se accetti la premessa. Se non l’accetti chiaro. Dovresti ricordare anche questo.L’ippogrifo non è la cosa più grande che si possa pensare, Dio si.

  • 16
    robinhood2 -

    Filippo, dissento sia da quanti vogliono dimostrarmi scientificamente l’esistenza di Dio, sia da quanti mi scrivono – come fai tu – che “l’Ateismo è assolutamente l’unico atteggiamento conforme alla sperimentazione scientifica”.
    Quando scrivi che Dio non esiste perchè se esistesse non lascerebbe che le sue creature soffrano, in realtà compi un passaggio che non ha nulla di scientifico, ed è pura valutazione emotiva, soggettiva e quindi opinabilissima. La scienza dovrebbe solo analizzare le cause dei fenomeni, non chiedersi le loro eventuali ragioni morali.

    Molti religiosi ti risponderebbero che Dio permette il male perchè lascia all’uomo la libertà di scelta, e promette a chi soffre ingiustamente un premio in un’altra vita (esempio le Beatitudini evangeliche). E chi è cristiano ti direbbe che Dio si è incarnato in un uomo (Cristo) e ha accettato di soffrire e morire per condividere in tutto e per tutto la condizione umana.

    Anche questa è una posizione logica. Prima di tutto occorrerebbe logicamente stabilire se Dio c’è (x chi si pone il problema), solo dopo si può stabilire se Dio è buono, o cattivo, giusto o ingiusto, e magari se hanno ragione i musulmani, o i cristiani, o gli ebrei, ecc. Non ha senso logico affermare che se una cosa o una persona non è “buona” secondo i miei parametri, allora non può esistere. Dio potrebbe essere buonissimo o cattivissimo ed esistere ugualmente. Così come per un povero animale abbandonato per strada tu (essere umano superiore) esisti sia che ti comporti pietosamente e lo soccorri e lo tieni con te, sia che lo porti al canile, dove magari dopo qualche tempo lo gasano.

    Per Chiaramente, mi pare che siamo sullo stesso piano, per l’argomento di Anselmo. E’ vero che l’ippogrifo non è l’ente più grande che possa esistere, e Dio lo sarebbe, ma il problema logico che nel medioevo confutò l’argomento ontologico di Anselmo, è che non si può far derivare l’esistenza di un ente dal semplice fatto di pensarlo.

    Un’ultima cosa a proposito del signor Biagini. Io mi misi in contatto con lui via mail, ma ebbi solo risposte telegrafiche e alquanto scostanti e chiuse al dialogo. Quando facevo obiezioni sulle cose che scriveva (in particolare le sue assurdità sugli animali) quel signore rifiutava semplicemente di rispondere e diceva che non gradiva continuare, perchè la pensava diversamente.
    Ditemi voi se questo è l’atteggiamento di uno “scienziato”. La realtà è che questo signore non è in grado di sostenere le sue opinioni, perchè le sue opinioni non hanno consistenza seria, e quel che ha scritto sugli animali denota una totale mancanza di conoscenze in materia, qualsiasi etologo o biologo le confuterebbe in 5 minuti.
    Oltre tutto, il suo sito è un semplice affastellamento di mail di (veri o presunti, non so) lettori che lo acclamano (???), stranamente non c’è nessuno che lo critichi.
    Una specie di autocelebrazione vanesia. Io in tutta sincerità, di uno “scienziato” del genere non sento proprio alcuna mancanza.

  • 17
    filippo -

    Carissimo Robin, quando contesti un’affermazione, nel caso specifico che “l’Ateismo è assolutamente l’unico atteggiamento conforme alla sperimentazione scientifica”, devi contestare prima le motivazioni di quell’affermazione e poi concludere ed eventualmente dissentire.
    Che tu cominci dicendo “Filippo, dissento sia da quanti vogliono dimostrarmi scientificamente l’esistenza di Dio, sia da quanti mi scrivono – come fai tu ..” senza aver introdotto neanche un elemento di prova, questo è mera ideologia.
    Comunque, pur rovesciando i termini del giusto ragionamento, dici poi che la deduzione sul Dio “Stronzo megagalattico” è emotiva, soggettiva, non scientifica perché analizza le questioni morali.
    Ho usato il concetto “buono/cattivo” come parametro nella caratterizzazione che si fa di Dio come Padre, Tutore, Interventista nelle vicende umane; ci vuol poco a capire che l’uso è legittimato proprio dalla istituzione di un Dio così personale; dopodiché, siccome tale caratterizzazione urta contro l’Armonia e la bellezza dell’Universo, che sono dati osservativi sperimentali incontestabili, deduco legittimamente che l’esistenza di un Dio è impossibile e, come corollario, che usare tale esistenza in modo assiomatico è pericoloso poiché fuorviante.
    Ne segue logicamente che la tua valutazione è errata.
    Poiché la religione dà per assiomatica l’esistenza di un Dio personale, come anche tu dovresti sapere, segue logicamente la necessità di spiegarne l’assurdità del comportamento del Dio/Padre rispetto al punto di vista dell’uomo/figlio; su questo punto, quelli sono liberi di costruirsi le teometrie che vogliono e mangiarle a colazione pranzo e cena, finché non rompono le scatole ad altri pretendendo che siano logiche anziché impalcature di comodo; e la tua frase “… Anche questa è una posizione logica” riferita al modo di vedere di tali religiosi è, pertanto, errata.
    Su questo potrei portare qualche elemento a vantaggio dell’Ateismo basato perfino sui testi canonici e lo farò se il caso.
    Poiché per un Ateo il problema di Dio non si pone, mentre per un teista Dio è necessariamente ora buono ed ora cattivo oppure, nella migliore delle ipotesi, incompresibilmente ed insindacabilmente assente (avrà le sue buone ragioni!), tutta la tua frase “Prima di tutto occorrerebbe logicamente stabilire se Dio c’è (x chi si pone il problema), solo dopo si può stabilire se Dio è buono, o cattivo, giusto o ingiusto….” non ha alcuna validità.
    Tornando alla ragione del mio intervento:
    1. per definizione l’Ateo nega il concetto di Dio, ma non necessariamente la causalità insita nell’Universo, ossia il procedere dallo Spirito verso la Materia, poiché questo è un dato osservabile;
    2. l’Ateo NON può essere confuso con il materialista, il quale pratica un suo particolare Teismo.
    Concludo ricordandoti che la Logica è centrale nella ricerca scientifica, ossia quella cosa che va dal dato osservabile fino alla misura della grandezza fisica (non indispensabile alla comprensione).

  • 18
    robinhood2 -

    Scusa Filippo, mi pare che sia tu che parti da alcuni “a priori” ideologici, o “emotivi”, quando dici che un Dio personale “urta contro la bellezza dell’Universo”. Libero di pensarla così, perchè in questo, come dicevo, non si può dimostrare scientificamente nulla. Altri mistici hanno visto in un Dio personale la dimostrazione della bellezza dell’Universo, e in un Dio che soffre sulla croce la dimostrazione che Dio non sta a guardare le sofferenze dell’uomo, ma se ne fa carico. Ognuno può dire quel che vuole, non c’è nessuna prova.
    Ma ripeto, invocare la scienza, là dove al massimo si può usare una valutazione “probabilistica” sull’esistenza o meno di una “Intelligenza superiore”, e affidarsi alla fede, lasciando la scienza libera di occuparsi di altro, cioè del mondo fisico, mi pare scorrettissimo.
    Quando lo scienziato fa il mistico (come il signor Biagini per esempio) o fa l’Ateo convinto (come la Hack o Odifreddi), allora abbiamo dei mediocri scienziati, che invadono campi che non gli competono, e mescolano cose che stanno su piani diversi.

  • 19
    filippo -

    Beh, allora, se proprio non vuoi leggere sarà meglio lasciar perdere, ma quanto alle invasioni di campo, devo per forza dirti che, per tua norma e regola, prima viene la Storia, poi la Filosofia (=amor di conoscenza), poi la Scienza (Fisica o Metafisica) e infine, ma proprio infine, la Religione con i suoi bastimenti di Dèi e di rituali e di sacramenti; ergo, se qualcuno fa l’invasore di campo, quelli sono i religiosi, i quali, anziché fare il proprio “piccolo” lavoro con l’efficienza e l’umiltà che loro spetta, pretendono di spiegare la Relatività ad Einstein e sostituire la minchiata della Fede, mai pretesa da nessun profeta, alla Conoscenza.
    Proprio questa è la ragione per cui abbiamo perso i testi classici originali o la Biblioteca d’Alessandria e per cui Rabbi Ieoshua (volgarmente Gesù) è stato crocifisso.
    Gli scienziati, viceversa, si pestano i piedi da soli quando fanno o i teo-Materialisti (per la 50esima volta Ateo e Materialista non sono la stessa cosa) o i teo-Spiritualisti, poiché in entrambi i casi vedono le cose attraverso un vetro deformante.

  • 20
    Gabriele -

    Ho letto la pubblicazione. La teoria dell’esistenza dell’anima può essere anhe condivisibile, ma sul fatto che gli animali non abbiano anima mi sembra si facciano conclusioni affrettate. Ancora + azzardato è il passaggio sull’esistenza di Dio, non è per nulla una conclusione logica, è visibilmente forzata (nonostante mascherata da giri di parole). E anche in caso esistesse Dio nessuno dice che sia quello della religione cattolica.

  • 21
    Stefano -

    Sul fattore animali come elettrodomestici proprio non sono d’accordo…. questa parte davvero non mi convince affatto…. ma io vorrei sapere una cosa qui dentro da tutti voi…. per MENTE voi cosa intendete? co’e’ per voi la mente? e’ materia, fa parte del corpo? e’ senza forma? e’ un’insieme di tutti i pensieri?

  • 22
    filippo -

    Non esistono salti quantici nell’evoluzione del pensiero, così come in generale la Natura salti non ne fa.
    Gli Animali inferiori, ché anche noi siamo animali, ma superiori nella scala evolutiva, posseggono sì un’Anima, ma la concentrazione di tale “Anima” è “debole”, mentre la nostra è relativamente forte, poiché il nostro Hardware, sotto la spinta conservativa, è diventato nelle centinaia di migliaia d’anni sempre più differenziato e capace di sostenere un’autocoscienza sempre più sofisticata.
    Potete capire meglio la differenza paragonando, che so, Windows XP (Vista è un po’ paranoico) all’MS-DOS di 20 anni fa.
    Essi sono “ingenui”, “grezzi”, per così dire, ma non inanimati.
    La Mente (Memoria, o DataBase online + gestione periferiche + capacità correlativa, non diversamente da ciò che accade nei Computers, fatti a nostra immagine se escludiamo IBM e Microsoft), è il supporto del Pensiero, il quale obbedisce all’Anima, ossia al nucleo del nostro software, al Sistema Operativo, quello che contiene i Principi, le Direttive Primarie, che denotano la Natura della persona e che prendono forma compiuta nel corso degli anni con il confronto tra il soggetto e la Realtà esterna.
    In un malato di Alzheimer, l’HW non funziona più come dovrebbe, il Pensiero non può contare più sulla capacità correlativa e l’Anima entra in uno stato di sofferenza e di smarrimento come in un incubo.

  • 23
    filippo -

    … l’Anima, o Spirito, è collegato alla materialità, ma non è la materialità; essa è piuttosto energia allo stato puro, collegata all’Hardware per mezzo dell’energia dello stesso, link che si affievolisce e si spezza quando l’hardware non è più disponibile.
    Ecco perché gli stati di sofferenza spirituale si ripercuotono nei vari centri vitali, come il cuore, il cervello, lo stomaco, l’intestino, le gonadi.
    Negli animali inferiori tale energia è debole, piché il loro hardware non consente uno sviluppo compiuto come nel nostro caso; nondimeno, anche nel nostro caso non è sempre così forte e talora è debole quanto quella degli animali inferiori per le stesse identiche ragioni o perché essa è soffocata da altre ragioni.
    l’Anima è qualcosa che esiste prima della materialità, senza l’esperienza della medesima, che viaggia temporaneamente con la materialità e che poi la lascia per continuare l’evoluzione verso l’autocoscienza totale, poiché è un dato di fatto inoppugnabile che l’Universo, con tutto quello che comporta, evolve verso una trasformazione.
    Quale trasformazione?!
    Chiaramente, quella da quasi-totalmente-nateria a quasi-totalmente-spirito.

  • 24
    estrem0 -

    Complimenti Dottor Biagini, la sua è una teoria a rigor di logica, che parte da basi scientifiche concrete, e che certamente non può essere confutata dalle mere opinioni personali di chi non argomenta le sue tesi, ma si limita ad esprimere idee personali

  • 25
    Marco -

    Se svuotiamo un secchio di sabbia per aria, non ricadrà mai un castello, nemmeno se proviamo in eterno
    ….e la vita è un castello meraviglioso:
    siamo figli di una Intelligenza e non figli del caso.

  • 26
    Simone Luchetta -

    Di grazia, suvvia …sono anni che rileggo il sito del Dottor Biagini e son anni che rigetto le sue teorie.
    Quale medico, posso asserire tranquillamente che l’interpretazione della realtà quantistica in realtà fenomenica, il pensiero, le emozioni, i sentimenti, sono ad esclusiva matrice nervosa.
    Le neuroscienze ormai sono state in grado di giustificare ciò che voi chiamate “anima”.
    Con questo non vorrei negare l’esistenza di un Dio o di una “causa prima”, voglio solo demolire la speculazione di Biagini, secondo la quale la coscienza non è riconducibile alla materia connettiva.
    La ricerca neuroscientifica afferma e confuta il contrario, i tempi in cui “la scienza non era in grado di spiegare la coscienza” sono terminati.
    Mi impunterei, piuttosto, sulle così dette NDE, poiché non solo il tessuto nervoso smette di funzionare in uno stato di anossia cerebrale dato da arresto miocardico, ma persino le esperienze non sono riconducibili ad un antagonismo dell’acido n-metil-d-aspartico come si credeva.
    In uno stato di anossia cerebrale non vi sono funzioni connettive, ma lo sperimentare stati di coscienza, persino particolarmente lucidi, in quello status, evince che la coscienza non sia interamente locale, ma che il diencefalo serva solo all’interpretazione della realtà quantistica, onde minimizzare gli input (pressoché infiniti) di quest’ultima, rendendoli finiti grazie all’inganno della realtà fenomenica.

    Il Dr. Biagini inoltre, dimostra un riduzionismo materialista incredibile, arrivando persino a cercare nei quanti la negazione della realtà intellettiva, giustificando che gli impulsi neuroelettrici che intercorrono i nostri assoni non sono differenti da quelli “di un tostapane”, ignorando che questi impulsi vanno a stimolare “come aghi” (chiedo venia per il paragone azzardato) il nostro diencefalo, ed evitando di citare che probabilmente i ricordi sono insidiati nella forma dell’impulso (ergo la teoria di un SNC olistico).

    Evidentemente, il nostro Dottor Biagini, vuole sostituirsi lui stesso a Dio, poiché nella sua pagina si notano solo commenti di lodi e esaltazioni (per giunta, un commento fatto da un neurochirurgo americano, in inglese, che NON ESISTE NEMMENO).
    Non accetta la critica e pone il suo riduzionismo come unica base per tutte le scienze, ignorando la biologia, la neurologia e la medicina.
    Lui solo è “detentore della verità assoluta”, poiché conosce la meccanica quantistica (che penso ogni scienziato conosca, allo stato attuale).

    Come detto da qualcuno, di uno scienziato simile possiamo fare volentieri a meno …

  • 27
    ANTIMATERIALISTA -

    Ma cosa dici, analizza attentamente la questione da un punto di vista fisico e non approssimativo(come quello della biologia e la chimica) e ti accorgerai della veridicità tecnica delle affermazioni di Marco Biagini.Inoltre se così non fosse e non fossimo il cervello,ciò implicherebbe per forza di cose che noi siamo la materia che lo forma.Ciò vuol dire che noi saremmo contemporaneamente tutte le particelle(materia,sostanza universale e impersonale) che compongono le sinapsi e i neuroni del cervello e se fosse davvero così potrebbero verificarsi eventi paradossali mostruosi e tecnicamente impossibili; Di questo ne tratto ampiamente nei mie video su youtube, in particolare :INCONGRUENZE DEL MATERIALISMO (PARTE1-2) PARADOSSI DEL MATERIALISMO (PARTE 1-2) e il piu’ importante “CLONI DI EMBRIONI ,MENTE INDIVIDUALE”

  • 28
    ANTIMATERIALISTA -

    Inoltre Marco Biagini non è riduzionista ma realista, e asserisce che la vita psichica,il pensiero,le emozioni etc sono reali :ma chi ha queste funzioni,proprietà, facoltà non è la materia (per impossibilità tecnica) ma l’anima( non intesa per forza in senso mistico spirituale, bensi come qualcosa di qualitativamente diverso dalla materia, la quale dovrebbe risultare compatta e non frammentata in parti infinitesimali, e dovrebbe anche essere personale,non universale)

  • 29
    Simone Luchetta -

    Vediamo di fare un pò di chiarezza:
    Secondo la fisica quantistica, questo universo è un oceano di particelle che si mescolano e rimescolano fra loro, con eccezioni date dalla termodinamica.
    Allora, secondo il teorema di Bell, il principio di località di Einstein-Ross non è valido per i fenomeni macroscopici, mentre le particelle elementari, per ragioni a noi ignote, sono tutte fra loro collegate (hai mai letto il famoso esperimento del decadimento di un atomo di calcio dal quale venivano direzionati due fotoni paralleli, uno deviato da cristalli e l’altro no, ma entrambi seguivano, seppur parallelamente, lo stesso percorso?) beh quindi la disunità non esiste.
    Accetteresti di essere me ?
    Non credo …
    Bene, allora analiziamo ora alcune affermazioni del Biagini:

    “L’invalidità di questo argomento si dimostra facilmente con le seguenti considerazioni.
    Innanzitutto il concetto di complessità si riferisce ad un problema; ma il problema esiste solo come domanda che si pone una persona cosciente ed intelligente.
    E’ quindi l’uomo, che essendo cosciente ed intelligente, si pone un dato problema e decide se considerarlo semplice o complesso. Dunque, la vita psichica è un presupposto, ossia una condizione prelminare necessaria per l’esistenza di un qualsivoglia problema e anche della complessità; in assenza di vita psichica, non esisterebbe alcun problema nè alcuna complessità, il chè prova che la complessità non può generare la vita psichica.”

    Ti rendi conto dell’assurdità di queste affermazioni ? La complessità può essere decretata dall’esclusività della coscienza umana ?
    Nel suo sito definisce assurdo anche il concetto di “informazione”, benché la materia stessa concerne informazioni elementari al suo interno (i valori scalari, ad esempio, conseguenza della materia e non di loro stessi).

    “Nel materialismo, la vita psichica viene considerata una proprietà complessa, emergente o macroscopica della materia, ma questa definizione è inconsistente dal punto di vista logico; infatti, la scienza ha dimostrato che tutte le cosiddette proprietà macroscopiche sono in realtà solo concetti utilizzati per descrivere in modo approssimativo i processi fisici reali, che consistono unicamente in successioni di processi microscopici elementari.”

    Qui è puro delirio…un sistema macroscopico non si comporta come un modello quantistico, non è affatto vero che la fisica quantistica o generalmente “la fisica” siano la culla di tutte le scienze.
    Le particelle elementari (fermioni, bosoni, quark, elettroni) benché tutta la materia si basi solo su queste, la loro disposizione crea dei modelli macroscopici che non rispondono a quelli quantistici.

    La sola cosa in cui convengo, è che la realtà fenomenica che noi viviamo è presente solo dentro noi stessi, poiché siamo totalmente incapaci di percepire la realtà quantistica, ergo quella effettiva.
    Il sito di Biagini è un puro, completo delirio sofistico.

    Vi voglio ricordare che anche io sono un uomo di scienza,più preparato di lui.

  • 30
    Simone Luchetta -

    Una persona che non considera i modelli macroscopici se non come “geometrie dei modelli quantistici” e valuta questi ultimi non per la loro complessità (r)aggiunta ma solo per la loro validità quantistica, è una persona che vive nel completo delirio stereotipato da fisici che, agendo più come satiri che come scienziati, ridicolizzano la stessa fisica ponendola come “base a tutte le scienze”.
    I modelli macroscopici seguono regole differenti da quelle quantistiche, il nostro diencefalo, inoltre, è da considerarsi un “computer quantistico”, poiché agisce proprio sfruttando gli impulsi neuroelettrici per creare DISEGNI OLISTICI che vanno a stimolare COME AGHI porzioni diencefaliche e risposte neurochimiche.

    Allora, un esempio, l’acqua è composta da atomi, i quali sono composti da elettroni e (se scomposti i protoni e i neutroni) in quark, la loro decadenza da una risposta elettromagnetica sottoforma di fotoni emessi.
    Bene, allora, anche l’olio di oliva è composto dalle stesse particelle, identiche, strutturate persino in modo quasi identico, poiché la materia è pura energia, composta da stringhe monodimensionali oscillanti.

    A livello quantistico sono praticamente identici, per la fisica degli stati fluidi sono ASSOLUTAMENTE identici.
    Ma a livello MACROSCOPICO hanno proprietà differenti.
    La chimica non è un modello semplificato di principi quantistici MA UNA SCIENZA CHE STUDIA STATI MACROSCOPICI E NON MICROSCOPICI!
    Di grazia, quelli sono solo delirii del Biagini, vi prego di INFORMARVI quantomeno, iscrivetevi ad un corso universitario di medicina, seguite le lezioni relative alle neuroscienze e poi COMMENTATE le assurdità del Biagini, invece di accettarle in modo ineluttabili.
    Io non sono ateo, lo voglio sottolineare, ma dispongo del raziocinio necessario a demolire simili reductio ad absurdum.
    Benché panteista e panenteista, cioé accetto il Dio di Spinoza e non un Dio personale, ritengo che il sito di Biagini contenga delle BESTEMMIE senza pari, poiché riduce la Creazione (che per me coincide con il Creatore) ad un modello quantistico elementare decretato da valori scalari indipendenti dalla materia, quando in verità hanno origine dalla stessa.
    Arrivederci!

  • 31
    Dott. Consales Fabio -

    Ma sing. Biagini mi sorprende in quanto MOLTE delle sue affermazioni sono più che errate e senza senso, la prego di informarsi assolutamente meglio. La scienza non è una cosa da inventare li per lì, è basata su solide basi, con tanto di teoremi, teorie e Molte dimostrazi validissime, lei NON può far crollare tutto il blocco come un castello ci carta, insomma non viviamo più nel medioevo, si informi e studi per cortesia.
    Basta con questo fatto del dimostrare la religione con insensate dimostrazioni e poi la prego, come può anche minimamente affermare che i cani non possono pensare dopo le recenti scoperte che sono state apportate, a mio parere lo fanno molto più di lei!!!
    Lei ridicolizza il mondo della scienza…la prego di finirla.
    Cordiali saluti Dott. Consales Fabio.

  • 32
    angela -

    vorrei porre una domanda,e vorrei una risposta di facile comprensione.si è scoperto che sede ha la memoria?grazie in ogni caso

  • 33
    nicoladalfonso -

    Quando si giudica negativamente le argomentazioni di qualcuno, bisognerebbe entrare nel merito di quello che dice, invece che appellarsi a chissaché di imprecisato.

    Biagini sostiene che la fisica è alla base delle altre scienze (perchè descrive il funzionamento dei mattoni fondamentali su cui ogni cosa è costruita), che ne sono solo un’approssimazione utile per rendere le cose più comprensibili.

    Siha un’altra opinione a riguardo? Si vuole dire che la chimica è in se una scienza autonoma ed esatta, che introduce proprietà che non sono riconducibili alla meccanica quantistica?
    Certo si può farlo, ma bisogna giustificare tale affermazione. In specifico bisogna dire in che modo dall’insieme delle particelle si manifestano delle proprietà emergenti.
    Non basta dire che tali proprietà saltano fuori dal nulla, non è scientifico farlo, perchè la scienza serve proprio per spiegare le cose, non per dire che nascono dal nulla. Altrimenti si potrebbe sostenere che tutto nasce dal nulla, e che la fisica, la chimica e via discorrendo sono solo pippe mentali.

    L’argomentazione di Biagini (se escludiamo ciò che dice degli animali, e alcune sue contro argomentazioni) è fondamentalmente corretta, anche se non sufficiente per dimostrare l’esistenza dell’anima, nè tantomeno quella di Dio.

    Il perchè non sia sufficiente è semplice. Non si può escludere che tutto il creato abbia vita psichica, e che noi ci accorgiamo solo della nostra vita psichica semplicemente perché non abbiamo gli strumenti per appurare la sua presenza nelle altre forme della realtà.

    Con questo non affermo che un sasso ha la stessa vita psichica di noi esseri umani. Certamente un sasso sperimenterà solo la coscienza di esistere, senza poter produrre elaborazioni più complesse.
    Passando dai minerali ai vegetali e poi agli animali è chiaro che la vita psichica si farà più elaborata, fino ad arrivare a noi esseri umani.

    Per una corretta dimostrazione dell’esistenza di Dio consiglio:

    http://www.esistenza-dio.com

  • 34
    Simone Luchetta -

    Angela, sì è dimostrato dove ha sede la memoria, e solo il dottor Biagini lo ignora oramai, proprio perché è talmente riduzionista a ricondurre tutto ai quanti, senza valutare modelli macroscopici organizzati e complessi.
    Fra poco mi spiegherò meglio.
    Ora voglio fare un esempio per screditare ULTERIORMENTE le teorie del Biagini.
    Esiste una teoria chiamata “teoria delle stringhe”, alla quale manca solo la teoria della gravitazione quantistica, matematicamente dimostrata come corretta, benché il metodo scientifico/matematico proposto da Descartes in “Discorso sul metodo” non sia applicabile (per la sua complessità e per la nostra incapacità di dimostrarla, benché sia la teoria unificata più probabile, risolvendo i più grandi problemi della fisica), ebbene, questa teoria parla esplicitamente di una realtà endecadimensionale, la materia tende al minimo energetico e pertanto dopo l’espansione di una singolarità nuda che ha dato origine al cosmo come lo conosciamo, inflazione iniziale permettendo, ha trovato il minimo energetico in una realtà tridimensionale, avvolgendo sette delle restanti dimensioni (ad esclusione di quella temporale) in loro stesse, utilizzate per l’oscillazione/vibrazione delle infinitamente piccole stringhe, stando al Biagini e al suo riduzionismo, poiché le stringhe oscillano in una realtà endecadimensionale, allora anche i quanti dovrebbero sfruttare l’endecadimensionalità, poiché composti da stringhe, anche i più elementari, e pertanto noi stessi viviamo giornalmente in una realtà endecadimensionale e non tridimensionale ATTIVAMENTE.
    Questo è assurdo, poiché ognuno di noi sà di esistere in una realtà tridimensionale.

    Quanto alla sede della memoria, è collocata in informazioni euristiche create dai collegamenti sinaptici che, tramite la diframazione dell’ascesa/discesa dell’impulso neuroelettrico, creano vere e proprie “forme” che stimolano come aghi varii punti del diencefalo ricreando le sensazioni del codice euristico (CONTINUA)

  • 35
    Simone Luchetta -

    (CONTINUAZIONE) possibili tramite la disposizione sinaptica e il modo in cui queste rinfrangono l’impulso.

    Il Dr. Biagini pretende di spiegare un sistema solo dai suoi componenti fondamentali, o meglio, da un solo suo componente, vale a dire i quanti, sarebbe come tentare di spiegare un orologio basandosi solo su una ruota dentata e spiegando che, «visto che tutto il meccanismo è composto da queste (e una ruota dentata da sola non gira), allora deve possedere un qualche tipo di spirito animante».

    L’Olismo è una filosofia che calza pienamente con le scienze moderne, tant’é che spesso, questa parola, viene scomodata da scienziati degni di questo nome (vedi Ludwig von Bertalanffy, biologo padre della scienza moderna grazie al suo “teoria generale dei sistemi” che spiega il funzionamento di sistemi e le interazioni dei varii elementi), un sistema si dice olistico quando non può essere spiegato basandosi solo sulle sue componenti o un suo componente, in questo caso i fermioni, non dimentichiamo che il Biagini non parla dell’ENTROPIA, un pò come Zichichi, se non come accenno, inoltre il Biagini prende in considerazione solo le particelle che ubbidiscono alla legge di esclusione di Pauli, che asserisce che un solo stato quantico non può essere occupato da più di una particella fermionica, cosa che non è valida per i bosoni, il nostro diencefalo è un vero e proprio computer quantistico, chi ci dice che non sfrutti anche bosoni, oltre ai fermioni ?
    Del resto è intuibile che lo faccia solamente basandosi sul fatto che rilasciamo onde elettromagnetiche a varie frequenze che escono dalla nostra scatola cranica e si disperdono nello spazio circostante, bisognerebbe sottoporre ad analisi più complete il diencefalo umano, ma alcune analisi, per motivi che credo intuirete, non sono possibili poiché richiederebbero tipi di stimolazioni e di analisi invasive e impossibili in “ex vivo”, per quanto interessanti non penso ci siano persone che vogliano offrirsi.
    Dr. Simone Luchetta.

  • 36
    Francesco -

    Carissimo CDSC

    Mi sono imbattuto per caso nel vodtro sito che a prima vista sembrava interessante…
    Fino a quando l’articolo in questione non e’ caduto sul piu’ banale e triviale errore che la storia ( Da Cartesio a Heidegger, da Socrate a Platone) abbia mai potuto concepire.
    L’esistenza di una cosa sovrannaturale che I nostri sensi non potrebbero spiegare ma che in qualche modo si potrebbe dimostrare per via induttiva o per via intutitiva.

    Non voglio addentrarmi nelle maglie complesse e attorcigliate della filosofia contemporanea ma vorrei solo rimanere un attimo nell’ambito della vera scienza, che va assolutamente distinta dalla pseudoscienza propinata da voi!!

    Io conosco , da biologo, le leggi dell’evoluzione biologica e posso garantire fino a prova contraria ( che voi dovrete procurarmi) che l’uomo deriva da specie inferiori ( dai pesci passando per I mammiferi inferiori, scimmia e poi ominidi). Cosa significherebbe che l’anima , cioe’ I processi cerebrali non siano obbligati a seguire le leggi dell’evoluzione!!?
    E’ ormai ampiamente dimostrato in esperimenti seri di neurobiologia che, danneggiando o modificando in qualunque modo alcune aree cerebrali
    Il comportamento di un soggetto puo’ cambiare in maniera notevole, creando un diverso stato di copscienza di quell’individuo che prima mostrava un certo comportamento etico ( quindi derivante dall’anima come la definite voi) poi completamente diverso ( una nuova anima viene create appena si modifica il cervello??) e cosa dire delle persone che sono ritardate, la loro anima si e’ inceppata??? cosa sarebbero, degli automi ? Dei cani??

    Gli ormoni che circolano nel nostro sistema di arterie e vasi insieme con tutte le proteine che fanno funzionare il nostro organismo sono gli unici motori di quella che voi chiamate anima. I nostri comportamenti come rabbia, paura, slanci verso la fede in un dio superiore ( dovuto a un’esacerbazione della paura in un cervello complesso come il nostro!!) creano l’ill

  • 37
    stefano c -

    Ah si’ come no….la biologia che prova l’avoluzionismo….questa e’ bella. Fino a prova contraria l’evoluzione e’ una teoria NON DIMOSTRATA. Caro amico biologo, forse tanti fenomieni saranno spiegati naturalisticamente, ma non certo dalla teoria dell’evoluzione darwiniana. Ormai questo e’ ampiamente riconosciuto…

  • 38
    Francesco -

    Caro Stefano
    posso chiederti a che titolo parli?
    che conosci di biologia e come mai pretendi di conoscere i misteri della vita
    Io parlo per esperienza di laboratorio e per aver lavorato nel campo
    Sono un biologo molecolare!!Io non escludo a priori l’esistenza di un dio o di processi che chiamaiamo sovrannaturali ma altro non sono che il risultato della nostra ingnoranza scientifica
    Mi piacerebbe capire in cosa consiste il tuo pensiero e su quali basi poggia
    Ciao;
    Francesco
    PHD Human and molecuar Genetics

  • 39
    RUSSO Vincenzo -

    Tempo fa Stephen Hawking voleva poter conoscere la Mente di Dio. Per questo io gli dedicai il mio libro: “Il Tachione il dito di Dio”. Ora ha cambiato idea e dice che Dio non esiste. Il CERN a sua volta ripropone l’eterna esistenza della materia. Io rispondo così:
    COMMENTO ALL’ULTIMO ESPERIMENTO DEL CERN DI GINEVRA.
    Ciò che è stato osservato al CERN di Ginevra ,consiste di un plasma di teorema geometrici e matematici, espressi in numeri cardinali .
    Questi a loro volta sono costituiti da un gas di numeri ordinali, (la polvere di Cantor ” diviene “ frattali).
    A proposito DUNQUE ,della presunta autosufficienza della materia ,affermata dopo gli ultimi esperimenti del CERN di GINEVRA.
    Siamo semplicemente alle solite tesi ideologiche .
    Non si tiene conto che l’energia applicata nell’esperimento del CERN è già esistente nell’universo . Quindi la materia non è affatto autosufficiente. Rimane vero semplicemente che nulla si crea e nulla si distrugge .
    Rimane insoluto infatti ,quali sono le ragioni dell’esistenza dell’energia ? Perché c’è l’energia invece che il nulla ?
    Per approfondire segnalo il sito: il Tachione il dito di Dio.
    Nel sito http://www.webalice.it/iltachione si può leggere gratuitamente in rete la teoria unificata dell’universo fisico e mentale, secondo il pensiero sineterico.
    La tesi fondamentale della teoria afferma che la gravità non è una qualità della materia ma una reazione astratta all’estensione angolare .
    Pertanto le successive dimensioni spaziali “estendendosi” a partire dal punto mentale,alla retta ,al piano e ai volumi, determinano REAZIONE ANGOLARE GRAVITALE ,all’ipotesi immaginaria di estensione LAMBDA, nello spazio tempo.
    Dunque le ragioni invisibili delle apparenze fisiche ,sono astrazioni di teorema matematici.
    Le apparenze fisiche visibili ai sensi sono simulazioni delle idee della teoria.
    In pratica non ci sono fenomeni fisici ma solo rappresentazioni mentali dell’osservatore

  • 40
    RUSSO Vincenzo -

    vittorio catani
    Sono andato sul sito “Il Tachione…”
    Teoria originale, ardita e che – ahimè – per mie carenze tecniche non sono in grado di comprendere appieno, come forse sarà per altri lettori.
    Forse, se ci si pone il fine d’essere compresi da quanta più gente è possibile, un linguaggio meno specifico avrebbe giovato, sia pure a costo di qualche semplificazione.
    Comunque: complimenti. Non è da tutti.
    .RUSSO Vincenzo
    Caro vittorio catani ,la teoria unificata deve correggere duemila anni di errori di filosofia ,che hanno influito sulla logica ,sulla matematica e sulla fisica. Ora per correggere tutto questo ,po,po di scienza travisata ,occorre una nuova semantica .Cioè si devono dare nuovi significati a parole ed espressioni in uso da secoli.Non che sia tanto difficile in se.Il difficile e rimuovere i pregiudizi stratificati nella cultura nota.Per esempio INFINITO oggi significa qualcosa d’immenso e magnifico. In realta è un numero e una qualità incompleta. Un numero non finito. Cioè non è un numero intero. Quindi non rappresenta grandezza ma incompletezza. Gli antichi della magna grecia usavano invece i due diversi termini limitato,(cioé completo),per esprimere grandezza e illimitato,(cioè incompleto), per definire la rarefazione dei numeri primi nel nulla. Va meglio?
    Proviamo con una nuova mail qui di seguito.
    Leggetemi pero’ in modo esteso anche sul mio sito, per una comprensione migliore.
    Saluti da Vincenzo
    Vi trasmetto un’altra mia mail molto diffusa in rete.

    risposte a BIOLOGI NEODARWINISTI e scienziati agnostici o atei.
    RUSSO Vincenzo scrive:
    ottobre 26, 2010 alle 12:16 pm
    Tutte le teorie della scienza non sono conclusivamente galileane.
    Altrimenti diventano leggi della natura e non sono più teorie.
    Quindi le ragioni invisibili per essere ,sono molto più profonde delle cause visibili presunte ,e lo sono più importanti ,persino di quelle cause sperimentalmente verificate. Infatti ogni esperimento è vero solo fino a quando si ripete identico.
    UN BRAVO DI SETTORE DUNQUE A RICHARD LEWONTIN biologo antievoluzionista.
    La scienza è fede quanto la religione ,ma è difficile farlo ammettere. Eppure la teoria standard e la matematica stessa sono solo ipotesi ipotetico deduttive ,valide solo nel loro proprio sistema assiomatico. Vale a dire che sono incomplete o indecidibili. In pratica non sono false ,perchè sono ipotesi coerenti nel proprio sistema assiomatico. Con ciò non sono neanche vere però ,ma sono solo finte ed immaginarie costruzion

  • 41
    RUSSO Vincenzo -

    L’Universo senza l’osservatore non esiste.
    L’Universo non è realtà fisica ,ma è l’osservazione mentale.
    In realtà la teoria di Einstein ,consiste di una serie di dimostrazioni per assurdo , che dimostrano che la visione materiale è apparenza matematica. Einstein è stato un moderno Zenone.
    Poca fisica e tanta matematica insomma.

    Saluti da Vincenzo Russo

  • 42
    Simone Luchetta -

    Caro Russo Vincenzo,
    Di seguito spiegherò perché le tue altro non sono che reductio ad
    abusrdum.
    Voglio spiegare al lettore cos’é il tachione.
    Il tachione, come fa intendere la parola stessa, dal greco tachys
    (veloce, dalla protomatrice takyos) è una particella ipotetica,
    precisamente vorrebbe essere un fermione, cioé una particella che
    ubbidisce alla legge di esclusione di Pauli, NON prevista dalla teoria
    standard e nemmeno dalla teoria delle stringhe.

    Il fatto che nulla possa superare una velocità pari a 299792 km/s è
    confutato.
    Riesco persino a provarlo:
    Una singolarità quantistica è un astro esente da volume (un punto,
    tanto che viene anche considerato un modello matematico) esente da
    volume ma con un rapporto massa-densità infinito.
    Come può provare questo astro che non esistono particelle in grado di
    superare la velocità della luce ?
    È semplice, questi astri, ormai osservati, non più sconosciuti, sono
    avvolti (a meno che non si tratti di una singolarità nuda/calva,
    prevista dall’euristica ma che speriamo non esista) dall’orizzonte
    degli eventi.
    L’orizzonte degli eventi è un limite ipotetico in cui i fotoni
    orbitano tangenzialmente, oltre il quale un corpo smette di seguire le
    normali leggi fisiche ed esce dallo spaziotempo euclideo.
    Cosa vuol dire che i fotoni orbitano tangenzialmente ?
    Vuol dire che è un limite entro il quale la forza gravitazionale non
    influenza ancora lo spaziotempo a tal punto da modificarne i valori
    scalari, per ogni fotone attratto dalla forza gravitazionale un altro
    è in grado di fuggire, ma superato questo limite nemmeno più i fotoni
    sono in grado di fuggire da questi corpi, una volta superato
    l’orizzonte degli eventi la sola direzione percorribile,
    indipendentemente dalla velocità di fuga, è da questo alla
    singolarità, lo spaziotempo è de facto invertito al di là
    dell’orizzonte degli eventi: mentre lo spazio è bidimensionale (la
    sola direzione è da questo limite alla singolarità, come per il nostro
    tempo, da passato a futuro) la deformazione spaziotemporale rende
    possibile l’esistenza contemporanea di passato-presente-futuro.
    Ma tutto ciò che è della dimensione superiore di un quark,
    nell’avvicinarsi alla singolarità, ben prima di raggiungere
    l’orizzonte degli eventi, per effetto delle maree gravitazionali
    dell’ergosfera, viene compresso alle dimensioni di una particella
    elementare, per non dire di una stringa monodimensionale.

    ### LA RISPOSTA SEGUE NEL PROSSIMO MESSAGGGIO!!! ###

  • 43
    Simone Luchetta -

    ### SECONDO MESSAGGIO ###
    Se esistessero particelle come il tachione, in grado di superare ergo
    la velocità di un fotone, di 299792 km/s, l’analisi di questi astri,
    ormai non più un mistero o una teoria ma un postulato, mostrerebbe
    l’esistenza di queste particelle esotiche.
    Sfortunatamente non esistono.

    Perché fu teorizzato il tachione ?
    Perché alcune particelle venivano percepite nell’analisi delle
    catastrofi/morti stellari prima del normale flusso di particelle.
    Ma l’infallibile scienza dimostrò, con gli odierni rilevatori, che
    altro non si trattava di raggi gamma che precedevano (di poco)
    l’esplosione delle supernovae.

    Ora vorrei seguire con le tue deduzioni sulla materia.
    La materia non è per nulla inerte, convengo che la percezione del
    dominio scalare che comunemente chiamiamo Universo che abbiamo è
    errata, o meglio, abbiamo una percezione tridimensionale di un Cosmo
    endecadimensionale, le teorie che vorrebbero provare
    l’endecadimensionalità ormai sono quasi inattaccabili, un esempio sono
    gli orbitali che seguono gli elettroni o l’oscillazione di date
    particelle.

    Nulla si crea nulla si distrugge, asserisci.
    Bene, allora come mai quando si cercano di separare i quark, per il
    fatto che la materia tende al minimo energetico, per evitare che la
    forza nucleare forte, che aumenta in rapporto alla distanza fra i due
    quark, diventi troppo forte, si creano altri due quark DAL NULLA (un
    quark ed un antiquark precisamente) ?
    Ci sono altri fenomeni in cui si creano dal nulla particelle, te ne
    potrei citare molti, che non includono solo i quark.
    Pertanto la massa di questo Universo non è mai statica.

    La materia di questo Universo tende all’entropia, come anche l’onda e
    i valori scalari stessi, come ogni cosa la materia, che altro non è
    che una forma condensata di energia espressa mediante oscillazioni,
    altro non fa che organizzarsi per tentare di combatterla.
    Il prodotto più nobile di questa organizzazione dinamica nel tentativo
    di combattere l’entropia è la cellula.
    Ma la materia tende ad organizzarsi proprio per evitare la decaduta
    entropica.
    ### SEGUE NEL PROSSIMO MESSAGGIO ###

  • 44
    Simone Luchetta -

    ### TERZO MESSAGGIO ###

    Questo non è attribuibile all’intervento di nessun Dio personale, ma
    all’informazione residua nella materia.

    Com’é nata l’informazione? Come mai è presente nella materia?

    Tutto è da attribuire all’espansione di una singolarità quantistica
    nuda (detta anche calva, ergo priva di orizzonte degli eventi) che si
    formò in un nulla quantistico ricco di particelle virtuali (ergo
    potenziali, che potrebbero esistere ma nell’effettività non esistono)
    privo di valori scalari (ergo leggi fisiche, fra cui la successione
    dinamica e logica di eventi, chiamato tempo, almeno per come noi lo
    conosciamo).
    In questo “nulla quantistico”, terminato con la nascita di questo
    dominio scalare (Universo) le particelle virtuali per il semplice
    fatto che potenzialmente potevano esistere crearono delle fluttuazioni
    quantistiche che diedero origine alla siddetta singolarità
    quantistica.

    Il concetto di Mare di Dirac può ritornare utile nella comprensione di
    questo, anche se in realtà si parla di qualcosa di differente.
    Per facilitare la comprensione di nulla quantistico e di particelle
    virtuali basti pensare al Mare di Dirac però, lo stato fondamentale
    del sistema chiuso in cui ci troviamo (l’Universo) secondo la teoria
    di Paul Dirac è costituito da un mare di particelle occupanti tutti
    gli stati di energia negativa lascianti liberi solo gli stati ad
    energia positiva.

    Bisogna ricordare che la materia tende sempre a raggiungere il suo
    minimo energetico, ed è pertanto ovvio che un qualche tipo di
    informazione venga scritta all’interno di essa, per identificare lo
    stato minimo.
    Lo stato minimo è lo stato fondamentale della materia, cioé il vuoto
    quantistico.
    L’esistenza di una singolarità quantistica espresse, in uno stato
    privo di valori scalari, un’ascesa entropica tale da necessitare la
    regolazione del sistema (come previsto dalla Teoria Generale dei
    Sistemi) mediante un’espansione (chiamata comunemente dal profanum
    vulgus “Big Bang”), questo diede origine all’inflazione, stato in cui
    la materia, per raggiungere un ulteriore stato di dispendio minimo,
    fece avvolgere 7 delle 10 dimensioni spaziali su loro stesse,
    permettendo così accesso a queste solo alle particelle subatomiche.
    Queste informazioni vennero scritte all’interno della materia, ma in
    che modo l’energia venne scritta?
    Mediante le oscillazioni dell’energia che compone la materia e
    mediante i BOSONI (particelle che NON ubbidiscono alla legge di
    esclusione di Pauli).
    ### SEGUE NEL PROSSIMO MESSAGGIO #

  • 45
    Simone Luchetta -

    ### QUARTO MESSAGGIO ###

    LA PERCEZIONE CHE ABBIAMO DELL’UNIVERSO:

    Quale medico conosco piuttosto bene le neuroscienze ed il modo in cui
    percepiamo pertanto questo Universo.
    Gli organi sensori non sono frutto di loro stessi, questo Universo non
    è una tela che noi dipingiamo e percepiamo in base al tratto del
    nostro stesso pennello.
    In realtà i nostri impulsi neuroelettrici e neurochimici seguono degli
    schemi ben precisi, è vero solo che questa realtà è “iperfiltrata”,
    vale a dirsi che il nostro sistema nervoso si è sviluppato per
    filtrare il maggior numero degli stimoli possibili per permettere di
    poter convivere nella realtà immanente.
    In realtà ci sono un’infinità di cose che non siamo in grado di
    vedere/percepire.
    Ma non per questo la percezione di questo ambiente è errata, anzi è
    piuttosto buona, considerando che non ci basiamo interamente
    sull’amigdala.

    In verità, il nostro diencefalo, più che essere paragonato ad un
    computer, potrebbe essere paragonato ad un MoDem (Modulatore-
    Demodulatore).
    L’impulso neuroelettrico intercorre la guaina mielinica e gli assoni
    come potrebbe fare l’informazione digitale (che è pur sempre composta
    di elettroni) all’interno di un cavo elettrico.
    Il diencefalo interpreta l’informazione grezza come potrebbe fare un
    modem, quindi la rispedisce in forma grezza, demodulizzandola, creando
    così il così detto fenomeno di discesa dell’impulso, che genera
    un’interpretazione simpatica.

    Un esempio inconfutabile per smantellare la tua teoria sull’astrazione
    dell’ambiente percepito e sull’ipervalenza dell’io ci viene dato dal
    fatto che l’impercepibile/invisibile, come un’onda, influenza comunque
    l’individuo anche se questi ne ignora l’esistenza.

    Alcune sostanze psicotomimetiche alterano profondamente il nostro modo
    di percepire lo spazio (ne sono stato un diretto sperimentatore) ad
    esempio la dietilamide dell’acido D-lisergico-25 (LSD) ad una
    opportuna dose (superiore ai 250 microgrammi) si lega ai recettori
    5HT2A (5-hydroxytryptamine-2-alpha receptors) alterando percezioni e
    status ambientali, ma non per questo lo stato alterato influenza
    l’ambiente.
    L’ambiente non è una proiezione mentale, benché il modo in cui lo
    percepiamo è solo una mera ricostruzione di come effettivamente è
    fatta dalla nostra mente.

  • 46
    Russo Vincenzo -

    I miei commenti hanno scatenato le risposte dei tardo evoluzionisti.
    Siete proprio felici ed innammorati dell’idea di discendere dal caso e poi dalle scimmie? Non è meglio essere figli di Dio se la cosa è divenuta dimostrabile? Ovviamente se una ipotesi è falsa è inutile,ma ciò vale sia per chi ha fede in Dio ,che per chi crede di avere prove scientifiche a favore della generazione dal nulla ,(chiamato che sia vuoto o caso per opportunismo).Resta vero che partire da Dio è più facile e più logico ,perchè se esiste LUI può pensare tutto il resto . Il nulla come padre risulta invece una ipotesi campata in aria .Sopportata però per spirito democratico da chi ha fede , questa congettura consente ai materialisti di crearsi un assioma assurdo ,
    che gli era stato consentito solo per quieto vivere.Si dice : ammesso che il nulla sia qualche cosa ,che cosa dici tu che sia accaduto all’improvviso nel nulla ,che lo abbia reso qualche cosa di esistente?I materialisti invece una volta partiti costruiscono altre congetture sulla prima ipotesi per assurdo e reclamano non più pari dignità con l’ipotesi Dio ,ma addirittura pretendono di aver dimostrato che il loro assioma nullo sia valido.Be così son buoni tutti.Ci si aspetterebbe invece a quel punto,che il materialista si accorgesse di essersi immesso in una antica dimostrazione per assurdo e che ritirasse la sua congettura dall’ambito delle ipotesi coerenti.INVECE il fautore del nulla si approfitta della concessione e chiama il nulla caso. A questo punto ha già barato ma approfittandosi dello spazio che gli è stato dato per argomentare,continua imperterrito. Impossessatosi di un caso del tutto arbitrario e inventato dal nulla, comincia a disporre di possibilità matematiche che gestiscono se stesso e non altro. Così il nulla si permette di divenire altro da se, genera realtà fondamentali. Poi continua e arriva alla scimmia e a noi.Il mio tachione comunque è un bosone dell’informazione non è fisico ma astratto. Ai biologi poi dico che: loro vedono in effetti il passaggio del pensiero nei neuroni e certamente non la nascita del pensiero nelle loro lucine della Tac. Il pensiero viene però dalla mente ed entra nel software del cervello .Quindi loro hanno le traveggole illuministe e massoniche ,quando pretendono di vedere che il pensiero nasce dalla materia.Il pensiero continuo attraversa la materia,non nasce nella materia. Il pensiero nasce solo a 0 gradi assoluti K dove la mente è tutta unificata in un solo ologramma.

  • 47
    RUSSO Vincenzo -

    Un supplemento al mio ultimo commento sui tardo evoluzionisti.
    Tutta la forza presunta degli argomenti evoluzionistici risiede solo nella politica corretta ,che dà pari opportunità a tutte le opinioni per motivi politici di quieto vivere sociale nella democrazia .Ciò è senza dubbio un bene ,sia per convivere civilmente,che per affrontare il dubbio,che alcune tesi siano sbagliate e vadano poi corrette in futuro. Esiste però l’aspettativa di verità assoluta della fede ma anche della teoria del tutto. A queste due aspirazioni dello spirito umano non si può contrapporre un modestia finta e di apparato, che mentre finanzia la ricerca ,finge di pensare che la conoscenza del tutto sia irraggiungibile per sempre.Bisogna decidere invece con le regole della logica sineterica, che la verità esiste indispensabilmente e che è fatta di motivi logici, niente affatto incomprensibili.L’unica obiezione logica rimarrebbe dunque : non siamo però abbastanza intelligenti da metterla da soli in giudizi sineterici completi.Se il limite è però l’intelligenza ,il problema è risolvibile.La verita potrebbe essere rivelata o spiegata che dir si voglia a qualcuno, stupido come gli altri, ma che si sia messo in umile ascolto. Se la verità te la spiegano ,allora devi solo ascoltarla e capirla ,senza intuirla e costruirla dal niente con teorema tuoi che non sei capace di trovare da solo.Voglio dire che se un alieno scrive su di una lavagna di una qualsiasi università la formula e la teoria giusta. Esistono allora già ora migliaia di uomini in grado d’intenderla.Anche se non sono capaci di pensarla.
    La verità non esiste soltanto se la politica corretta lo consente. Esiste e basta. Altrimenti non ci sarebbe la costruzione già realizzata di ciò che c’è ,ma ci sarebbe il nulla. Quindi anche se DIO non fosse la ragione prima di tutto. Ci dovrebbe comunque essere una raggione logica costruibile ,di pari valore e natura di Dio ,sia pure con altro nome o altro teorema. Ossia ciò che esiste di visibile non può esimersi dal derivare da ragioni invisibili complete e totali.
    Tirare fuori la logica di queste ragioni e metterle per iscritto in numeri o parole ,significa trovare la semantica dell’Universo.
    Poi chiamarla Dio o teoria del tutto ,viene solo dopo la rivelazione o spiegazione sotto dettatura. Concludendo la fisica quantistica sa già che l’universo è un pensiero .
    ###segue nel prossimo messaggio###

  • 48
    RUSSO Vincenzo -

    ##segue##..la fisica quantistica sa già che..##Non entra però in rotta di collisione con i tardo evoluzionisti ,che sono ormai quasi tutti inclusi nel potente campo medico e biologico. Non lo fa perchè verrebbe accusata di divenire metafisica e di schierarsi con la tesi della fede.Ciò che manca ai fisici è appunto una teoria del tutto ,che dimostri in teorema la sua intuizione ,che l’universo è una visione mentale. Gli esperimenti hanno già determinato la non località delle particelle nell’azione a distanza e la loro coscienza intrinseca del loro stato non locale,dimostra che tutto è incluso in un solo ologramma di pensiero.Mancano però la filosofia scritta nella semantica nuova e completa,che dettaglino la dimostrazione in teorema della detta intuizione .Solo ciò servirebbe a richiamare indietro tutti gli scienziati tardo evoluzionisti degli altri campi scientifici riportandoli ad una visione non materialista dell’Universo. La filosofia ha già distrutto tutte le visioni materialiste come non logiche ma il mondo della scienza continua ad ignorarlo,accecato dalla teoria dell’evoluzione e da settan’ anni di comunismo militante,che è tracimato nel modernismo massonico e illuminista, post ideologico solo a parole .Questo è il relativismo ipocrita ,che finge di essere umile verso tutte le risorse della conoscenza . Politicamente e di fatto però , attraverso la disinformazione vieta solo alla fede e alla scienza seria di avere risorse per giungere alla verità ma mantiene per sé nelle proprie mani popoli e nazioni ,nella pretesa post stalinista di essere classe dirigente, anche in campo etico e scientifico.In pratica lo stalinismo strisciante non è stato espulso dalle carti costituzionali dei paesei civili al pari del nazismo ma si è conservato un posto dominante ,fingendosi una coscienza democratica di pari condizioni e politica corretta.In pratica al nuovo Stalin basta il mondo della pseudo cultura e dell’informazione,per inquinare le coscienze.Gli uomini di fede scientifica galileana si sono indeboliti di fronte a questo sistema di potere culturale e tacciono o parlano poco nettamente delle risultanze sperimenentali e lasciano spazio ai colleghi organizzati e protetti dal sistema.
    Resta pero’vero che il pensiero non ha nessuna relazione di natura in comune con la materia e che in nessun modo puo’ nascere da essa.perche’?semplicemente perche’ la materia non ha caratteristiche di eternita’.cioe’ non esiste da sempre ma deve essere preceduta da progetti mentali

  • 49
    Simone Luchetta -

    Caro Vincenzo,
    credo che hai pesantemente frainteso il concetto di paradigma olografico.

    L’ideatore di una possibile correlazione fra il paradigma olografico di Bohm e
    la neurobiologia fu Karl Pribram, docente di psicologia e psichiatria,
    dapprima della rinomata Standford University e poi della Georgetown
    University, ipotizzò che la proteina contenuta nel soma neuronale non
    contenesse tutta l’informazione necessaria per formare una percezione e che
    l’impulso elettrico non agisse come un ago andando a stimolare una data
    porzione del sistema nervoso centrale, ma piuttosto che seguisse un modello
    olonomico secondo il quale l’onda dell’impulso segue un disegno olodinamico
    che viene interpretato dal diencefalo e forma quindi l’informazione vera e
    propria, inoltre non disse che questo universo era un illusione, ma che siamo
    in grado di percepire solo le informazioni quantistiche degli oggetti e non la
    loro tridimensionalità, e la percezione viene resa tridimensionale dalla
    proiezione olonomica dell’informazione stessa a livello diencefalico!!!

    L’esperimento di NON LOCALITÀ di David Bohm inoltre consisteva solo nel far
    decadere un atomo di calcio, uno dei due fotoni gemelli generati, fra loro
    paralleli, venne deviato da dei rifrattori, il fotone gemello non deviato
    seguiva la stessa strada di quello deviato.

    Bohm suppose questo:
    Esisteva un mare di particelle virtuali che ricoprivano ogni stato positivo
    possibile in una dimensione di spazio limitata e gli stati negativi della
    materia, quelli che, per intenderci, da origine alla porzione immanentistica,
    altro non era che una proiezione speculare (OLODINAMICA) del mare di
    particelle occupante gli strati negativi.
    Questa teoria è una riproposizione del Mare di Dirac, solo elaborata per
    soddisfare alcuni problemi, come il fatto che i quanti non seguono il
    principio di località di Einstein ed altri, che la rendono quantomeno
    interessante.
    In realtà il popolo internettiano ed i media hanno frainteso e speculato molto
    su questa teoria per renderla più interessante, escludendo completamente le
    terminologie auliche e scrivendo un documento chiamato “il paradigma
    olografico”, scritto da uno studente delle scuole superiori per la sua
    maturità e privo di ogni logica.

    Io credo in Dio, ma non in un Dio personale, sono de facto Panteista:
    Deus sine Natura, questo è ciò in cui credo.
    Per me Dio è il giardino e il giardiniere che lo cura, Dio è l’Universo e
    l’Universo è Dio.
    ### SEGUE NEL PROSSIMO MESSAGGIO ##

  • 50
    Marquito -

    Questa discussione è assolutamente esilarante. Cambiano le ipotesi scientifiche, cambia il contesto storico-culturale, ma ci sono sempre dei mattacchioni che continuano a scannarsi sull’esistenza o la non-esistenza di Dio. Più si sforzano di apparire oggettivi e più appaiono evidenti i loro pregiudizi … pregiudizi religiosi e pregiudizi politici … pregiudizi legati alla loro storia, alla loro formazione e alla loro ideologia …
    Consiglierei a tutti quanti di rileggersi le opere di David Hume, in particolare i meravigliosi “Dialoghi sulla religione naturale”. Non disprezzate troppo la filosofia …in certi casi rappresenta il miglior antidoto contro ogni forma di intolleranza, di dogmatismo e di scientismo.
    Buon proseguimento :))

Pagine: 1 2 3

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