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Il proprietario del terreno ha chiuso il passaggio

Lettere scritte dall'autore  

Salve, purtroppo ho un problema che coinvolge non solo me, ma un intero gruppo di famiglie. Circa tre mesi fa il proprietario di un’abitazione ha chiuso il passaggio su proprio terreno che portava al centro della frazione in cui vivo dal posteggio comunale (creato sicuramente più di 21 anni fa), per motivi di sicurezza legati alla lavori di ristrutturazione dell’abitazione. Nel corso dei mesi estivi abbiamo utilizzato una via che, tramite una ripida scala di circa 45/50 scalini, porta verso la parte bassa della frazione e che è percorribile solo unidirezionalmente (in pratica non si possono incrociare due persone perchè non riuscirebbero a passare contemporaneamente) e scarsamente illuminata nelle ore notturne. In questi ultimi giorni abbiamo saputo che il proprietario del terreno sul quale transitavamo (esclusivamente a piedi) non intende lasciare libertà di passaggio ad alcun residente o visitatore per motivi di “privacy” (afferma che chiunque potrebbe “spiare” attraverso le finestre recentemente create a pian terreno).
La situazione che si verrebbe a creare porterebbe forti problemi e disagi alle persone, soprattutto anziane e/o malate, che dall’unico posteggio pubblico disponibile devono recarsi a casa.
Considerando che il passaggio esiste da tempo immemorabile e, quindi, da prima ancora che il parcheggio comunale venisse realizzato (su terreno che ancora è intestato ad alcuni privati, fra cui la mia famiglia), vi chiedo se è possibile obbligare il proprietario a ripristinare la libertà di transito pedonale sul terreno di sua proprietà.
Voglio puntualizzare che voglio scrivere una lettera, firmata dai residenti, per coinvolgere l’amministrazione comunale per una tranquilla risoluzione del problema e resto a vostra disposizione per chiarimenti.
Grazie

Evhe

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3 commenti

  1. 1
    alice -

    Solo il giudice può obbligarlo a rispettare eventuali vostri diritti.
    Dovete rivolgervi ad un avvocato, il quale scriverà una lettera interlocutoria al proprietario chiedendo di lasciarvi il passaggio. Il proprietario probabilmente non risponderà, o se risponderà alla lettera vi negherà il passaggio, come pare sia nelle sue ferme intenzioni. Quindi l’avvocato procederà con una querela e finirete davanti al giudice di pace, dove potrete difendere l’usucapione, se c’è, o il tipo di servitù. Non è una cosa complicata, e nemmeno molto costosa, se siete in tanti. Alla fine si tratterà di un migliaio di euro da dividere fra di voi, e di un paio di comparse davanti al giudice di pace. Si tratta comunque di materia civile, quindi non è neppure necessario che siate presenti, basterà l’avvocato. L’unica seccatura è che ci vorranno almeno un paio d’anni prima che il giudice si pronunci. Può anche darsi che prima di quella data l’ufficio del giudice di pace venga accorpato al tribunale della vostra città, a causa dei vari piani di riordino e risparmio. Quindi andrete davanti al giudice ordinario, e dato che i tribunali sono intasati, ci vorrà ancora più tempo. Nel frattempo dovrete in qualche modo trovare una soluzione, ancorché provvisoria, ai vostri problema di viabilità. In tal senso è opportuno che l’avvocato coinvolga l’amministrazione comunale, la quale verosimilmente cercherà di adoperarsi affinché questo forte disagio, che coinvolge a quanto pare vari cittadini, si risolva.
    Il consiglio è di lasciar lavorare persone esperte in materia civilistica (oltretutto il costo non è insostenibile), piuttosto che andare avanti per mesi o anni con iniziative sterili, prive di valore legale e che non sortiranno alcun effetto. Se ci sono, come pare, i vostri diritti da tutelare, sarà soltanto il giudice a poter obbligare quel signore a restituirvi il passaggio. Il problema della privacy dell’abitazione sarà poi eventualmente risolto con delle siepi adeguate a tale scopo.

  2. 2
    Evhe -

    Dopo quasi un mese torno a farmi sentire. Viste le possibilità, ma, soprattutto, la poca voglia di proporre un’azione legale, oggi ho depositato in municipio una lettere firmata da alcuni abitanti della frazione (circa una trentina su 40/45). Voi cosa ne pensate?
    “Dall’inizio della scorsa estate in loc.xxxx, la famiglia xxxxxxx ha iniziato dei lavori di ristrutturazione ad abitazione, per cui ha giustamente provveduto a porre in sicurezza la zona interessata, chiudendo al transito pedonale il passaggio utilizzato dagli abitanti della nostra piccola frazione per raggiungere il centro della stessa.
    Visto il perdurare della situazione e l’approssimarsi della brutta stagione, si è richiesto al sig. xxxxxxxxxx quando sarebbe stato riaperto il passaggio, ricevendo come risposta che nessuno sarebbe più stato autorizzato al transito per motivi di privacy.
    La chiusura del passaggio, utilizzato ormai da tempo immemorabile, rende l’accesso al posteggio stesso problematico e difficoltoso, infatti qualunque cittadino di xxxx dovrebbe salire all’ingresso della via per poi ridiscendere verso il posteggio, allungando notevolmente il tratto di strada da percorrere, oppure transitare lungo la scala che collega la parte bassa della frazione al posteggio stesso.
    La nuova situazione venutasi a creare porterà indubbiamente disagi notevoli soprattutto alle persone anziane o con problemi di salute e renderà di fatto quasi impossibile per alcuni la possibilità di muoversi liberamente da e verso il posteggio.
    Si precisa che:
    – la via xxxx (identificata con l’unica via transitabile con veicoli all’interno della frazione) si presenta con una forte pendenza nella parte iniziale;
    – la scala che dal posteggio porta verso la parte bassa della frazione oltre ad essere faticosa a percorrersi da parte delle persone anziane e stretta, al punto da essere malagevole, quando non addirittura impossibile, l’incrocio fra due persone, è scarsamente illuminata nelle ore notturne;
    – con l’approssimarsi della stagione invernale e la possibilità di nevicate o ghiaccio, sia per la scala che per la via il rischio di rovinose cadute aumenta a dismisura.
    Premesso quanto sopra, i sottoelencati cittadini residenti e/o abitanti in loc. xxxx richiedono di voler valutare un intervento da parte di codesta Amministrazione al fine di ripristinare la possibilità di un transito più agevole per chiunque.”

  3. 3
    alice -

    La richiesta all’amministrazione pubblica va bene, ma se non sortirà risultati concreti, occorre che vi rivolgiate al giudice per la tutela dei vostri diritti (se esistenti). Non ci sono alternative, a meno che il proprietario del terreno acconsenta spontameamente a concedere il passaggio (cosa che mi pare altamente improbabile). Non capisco per quale motivo siate disposti ad accollarvi gli enormi disagi derivanti dal divieto di transito sul terreno in questione, piuttosto che affrontare una conversazione di circa un’oretta con un avvocato civilista amministrativista. E’ sufficiente contattare il legale, spiegargli la situazione, e lasciare che lui se ne occupi. Tutto lì.

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