Salta i links e vai al contenuto

Presentare la mia invenzione non brevettata senza farmela copiare

di deposito001

Con la presente per sottoporre ai lettori un problema che mi assilla.
Vado ad esporre il mio amletico dubbio:

Tempo fa mi sono chiesto se era possibile avere uno strumento che nel periodo estivo mi permettesse di riposare bene senza sudare su un materasso reso appiccicaticcio dal sudore, e nel periodo invernale riposare bene al calduccio senza pericolosi scalda sonno elettrici.
Dopo varie elucubrazioni mentali ho sperimentato un prototipo di materasso condizionato, da me realizzato.
Praticamente mantiene costante la temperatura, e favorisce lo scambio termico con la pelle.
Il risultato è andato oltre alle mie più rosee aspettative.
Non essendo interessato a produrre in prima persona tale materasso, ho pensato di rivolgermi a costruttori professionisti.

Ecco il dilemma amletico, se io porto il prototipo a queste ditte, loro lo copiano e arrivederci, senza grazie.

Per brevettare “il SISTEMA” oltre a un investimento che onestamente non posso permettermi, esiste una burocrazia strutturata in modo tale che le grosse aziende possono copiarti il lavoro, ed avendo disponibilità economiche adeguate il BREVETTO è suo, quindi arrivederci, senza grazie.

Grazie per la cortese attenzione e chiedo scusa per l’eventuale disturbo arrecato.

L'autore, deposito001, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Controversie

43 commenti

  • 1
    tramontina -

    sinceramente ritengo che se dovessi recarti presso un’azienda esporre il tuo progetto, e basta, ritengo che ti saluteranno e magari brevetteranno la tua idea.
    le idee, le invenzioni, vanno brevettate. Se ne vuoi fare un businnes, ritengo essenziale cominciare a fare un investimento partendo appunto dal brevettare l’idea. Hai chiesto quanto verrebbe a costare? sicuramente non tanto e avresti la possibilità di portare la tua idea a chiunque facendoti pagare il cd diritto d’autore.
    Un domani potresti anche vendere il brevetto, se la tua creazione andrà bene credimi che ne varrà davvero la pena.
    inoltre ti tuteli da chiunque voglia copiarti un domani ovviamente legalmente.

  • 2
    deposito001 -

    Grazie per il consiglio, ma forse non sei al corrente di come funzionano i brevetti.
    Per brevettare un sistema che è questo caso, oltre a doverti tutelare per eventuali( e ci sono sempre)copiature, a livello legale, la pratica prevede circa 2 anni, e una spesa che si aggira sui 20.000 €.
    Il brevetto poi è a livello NAZIONALE, per quello INTERNAZIONALE servono circa 3 anni e naturalmente più soldi.
    Considera inoltre che il brevetto internazionale non è valido per alcuni paesi tra cui il giappone e la cina.
    Questo è il grosso problema , se potessi investire 30.000€ per tre anni lo avrei forse già fatto.

  • 3
    tramontina -

    bè allora legalmente ti consiglio di sottoscrivere una scrittura privata con qualche azienda interessata, dove verrà messo per iscritto che tu sei il titolare dell’idea e che ti spetterà un tot per ogni modello venduto.. o giù di qui.
    se per un privato è troppo dispendioso, ritengo che il modo migliore sia accordarsi legalemente con un’azienda che possa permettersi un investimento tale.

  • 4
    deposito001 -

    Perchè una azienda accetti tale scrittura privata, premesso che a me non interessa un tot per ogni articolo venduto, in quanto questo non è controllabile, la domanda che ti fa è sempre ” Fammi vedere che funziona, e come funziona”, quindi torniamo a punto e a capo.
    Tradotto PRIMA FAMMI VEDERE, se poi mi interessa vedremo…..
    SONO due anni che ci penso e che prendo contatti con aziende, le ho provate tutte ( per quello che ne sò )
    HELP ME !!!!!!

  • 5
    deposito001 -

    Attualmente sul mercato sono presenti vari tipi di materasso, tutte le aziende vanno ad elencare la qualità dei materiali, le peculiarità costruttive, e la corretta postura durante il sonno.
    Per esperienza diretta e non solo, indipendentemente dalla marca rimane comunque il disagio nei periodi caldi di sudare a letto causa lo scarso smaltimento del calore prodotto dal corpo, a contatto con il materasso.
    Se la stanza non è climatizzata, anche con finestre aperte, lo smaltimento del calore avviene solo sulla superficie del corpo non a contatto con il materasso obbligandoci a continui spostamenti e rotazioni per esporre al refrigerio tutto il corpo con conseguente disagio e mancato riposo.
    Se la stanza è climatizzata il disagio è forse minore, data la percezione del caldo più bassa dovuta ad una minore umidità, ma resta comunque il problema dello smaltimento del calore sulla parte del corpo a contatto con il materasso.
    Quindi se ne evince che non è un problema di materiali o di struttura è un problema FISICO.
    Al contrario nei periodi freddi il problema è opposto, come ci corichiamo sperando nel meritato riposo ci accoglie un letto freddo.
    Di solito molte persone ovviano a questo con scomodi e pericolosi scaldaletto elettrici.
    Scomodi perché devi accenderlo il tempo necessario prima di andare a letto, pericoloso perché devi spegnerlo prima di coricarti, non è sicuro dormire sopra ad una resistenza elettrica in tensione.
    Rimane comunque il problema durante la notte, appena ti sposti o ti giri il colpo di freddo del materasso ti sveglia o comunque altera il sonno.
    Quindi se ne evince che non è un problema di materiali o di struttura è un problema FISICO.

    La SOLUZIONE a tutto questo, fermo restando la qualità dei materiali, le caratteristiche costruttive e strutturali del materasso, è un sistema che permette al materasso di termoregolare lo scambio di calore con la superficie del corpo a contatto con esso, senza l’ausilio di pericolose strutture elettriche.

  • 6
    Cristian -

    La tua domanda è complessa e non è facile risponderti brevemente.
    Innanzitutto, l’unico modo per non farti copiare è il brevetto. Riguardo ai costi hai ragione, ma solo in parte. I 20.000 euro sono complessivi e si pagano alla fine dopo molti anni. La tassa di domanda è di 50 euro e con quella stai a posto per diversi mesi. (Ricorda che sei protetto dal momento in cui fai la domanda di brevetto, non dalla sua concessione). Resta però il problema dei costi del mandatario perchè il brevetto nn te lo pui scrivere tu. Secondo me la prima cosa dovresti consultare brevetti simili per capire cosa puoi effettivamente brevettare e poi decidere sul da farsi. Questo è possibile senza spendere una lira. Vai al sito: http://brevettieinvenzioni.blogspot.com/2010/01/google-crea-google-patents-e-aiuta-gli.html e consulta gratis i brevetti. Lì trovi altre notizie utili sui brevetti. PS: mi basta un grazie per ripagarmi.

  • 7
    deposito001 -

    Grazie
    Riguardo a cosa possa brevettare non ho dubbi, sono almeno 5 anni che ho questa idea in testa.
    Ho controllato, e il mio sarebbe un brevetto di sistema.
    La protezione in realtà non esiste, in quanto ( per wsperienza diretta )tu presenti il brevetto e viene protocollato con un numero e una data.
    Serve un anno di controlli, ma nel frattempo se la tua idea è valida ci sono personaggi, pagati da grosse aziende che di mestiere guardano a livello nazionale tutte queste idee non ancora brevettate che grazie a impiegati compiacenti presentano la tua stessa idea ma con la data antecedente, anche di un giorno, e ti fregano.
    Mezza soluzione è affidarsi ad agenzie specializzate con copertura legale, ma il costo supera di gran lunga i 20.000 €.
    Comunque vado a vedere il sito che mi hai indicato.
    Grazie ancora.

  • 8
    Titos -

    La domanda iniziale merita una attenza analisi senza, comunque, trascurare le interessanti risposte finora fornite. Inannzitutto occorre distinguere (seppur in modo alquanto elementare) tra una ‘invenzione’ che può di per sè essere copiata e quella che invece non si teme venga copiata. Nel caso in esame il problema che emerge fin dall’inizio non è tanto il fatto che venga copiata la creazione del tutto nuova (nel caso in esame del materasso) quanto piuttosto l’idea che ha portato alla sua creazione. Cerco di offrire una spiegazione a codesta riflessione. Supponiamo di trovarci di fronte a due nuove invenzioni: la prima il materasso in questione la seconda una macchina capace di produrre energia senza combustione. Partiamo dal materasso. L’utente che ha saggiamente proposto il quesito non teme che venga copiato il materasso in sè e per sè quanto piuttosto l’idea alla base. Mostrando, illustrando e sottoponendo tale materasso a una azienda e a personale tecnico all’uopo convocato è intuibile che (la mia è una ipotesi) tale nuova creazione sottoposta alla valutazione di un esperto possa essere compresa nel suo funzionamento tecnico. Un esperto constata il materiale utilizzato, comprende il sistema di funzionamento e quale procedimento tecnico-scientifico vi sia alla base. Conseguenza logica di tutto ciò è che tale materasso può essere copiato. Quanto meno il rischio è evidente. Il brevetto appare l’unico rimedio proponibile (con tutti i rischi che sono stati già esposti). Passiamo ora al secondo esempio, quello di un nuovo sistema capace di produrre energia senza combustione. L’inventore predispone il congegno. Lo sottopone alla visione di una azienda e dei suoi esperti. L’inventore è, però, consapevole che tale invenzione non possa essere copiata. Anzi ne è sicuro. Non teme di esibire la sua invenzione ad aziende e a esperti in materia. In tal caso il discorso cambia. In tale ipotesi potrebbe stipulare un contratto con una azienda e vendere la sua invenzione.

  • 9
    deposito001 -

    Carissimo titos finalmente ho trovato una persona con in QI>7 sono convinto che tu possa risolvere il mio problema.
    Ora rispondendo al tuo legittimo dilemma la risposta è semplice:
    Hai presente il famoso UOVO di colombo ?
    Ora quello di cui io parlo è la stessa cosa.
    ESEMPIO: ti faccio un indovinello, tu ci pensi, e ci ripensi, poi ti arrendi e dici…. dimmelo. Io te lo dico e tu esclami… ma certo, era ovvio……
    Ora quello che io propongo è la stessa cosa, se solo mi azzardo a dire mezza parola di come si può fare, anche una persona con un QI<5 capisce come si fà.
    IL PLOBLEMA RIMANE::::::::::

  • 10
    Titos -

    Grazie per la risposta. Ho compreso il tuo dilemma e confermo pienamente i tuoi timori. Cerco di fare un po’ di chiarezza che vorrai cortesemente puntualizzare laddove dovessi ritenere opportuno. Il sistema dei brevetti in sè e per sè non funziona o, meglio, non funziona come dovrebbe funzionare. Un interessante documentario proposta da una nota trasmissione italiana (per la precisione Report) ha tempo fa messo in evidenza la fondatezza dei tuoi timori. Più precisamente in tale documentario è emerso che il problema fondamentale è la fuga di notizie dall’ente che si dovrebbe occupare dei brevetti. Questo avviene maggiormente per le invenzioni di notevole spessore economico in quanto per le invenzioni (per così dire) meno importanti tutto potrebbe procedere secondo le regole. Il pericolo messo in evidenza è proprio il fatto che tu depositi oggi la tua invenzione (con tutta la documentazione necessaria a riprodurre la stessa) e nel tempo necessario per l’approvazione qualcuno (che possiede grandi capacità soprattutto economiche) può mettere mano alla tua invenzione, cambiare qualche parola e il gioco è fatto. Troverai che la tua stessa invenzione è stata già brevettata in quanto la domanda sarà stata depositata tempo prima.
    Inutile dire che quanto sostenuto da tale nota trasmissione trova prova nel timore ormai generalizzato e dalla totale sfiducia che si ha in tale istituzione. Prova a cercare questo documentario e ti potrai avvedere che anche le persone intervistate non smentiscono questo rischio .
    Torniamo al tuo caso.
    Il deposito di una domanda per invenzione industriale a quanto mi è dato comprendere non è la strada che vuoi percorrere (e non ti posso certamente dare torto).
    Coloro che mi hanno preceduto nelle risposte hanno avanzato alcune ipotesi che non sono da sottovalutare. Quello che puoi fare è vendere l’invenzione alla azienda che sarà interessata…

  • 11
    Titos -

    …che sarà interessata. Ovviamente il tuo problema (che è quello di altre persone nelle tue stesse condizioni) è che esponendo e mostrando l’invenzione tutto il tuo lavoro potrebbe vanificarsi. Chi vede la tua invenzione non ti riconosce nulla e si approprierà della tua idea, dei tuoi studi e dell’invenzione stessa. A questo punto un primo suggerimento è quello di depositare la documentazione presso un Notaio che attesti con data certa quanto da te creato e progettato. Di per sè questo piccolo e semplice passo è poca cosa ma, senza dubbio, è già qualcosa. A quel punto passiamo a una fase successiva. Scartiamo l’idea del brevetto. Occorre comunque una intermediario. Mi spiego: se tu invii una missiva e illustri quanto sei stato in grado di creare potresti apparire uno dei ‘tanti’, uno che probabilmente potrebbe essere – con estrema facilità – messo nel dimenticatoio e la tua comunicazione letteralmente cestinata. Ti occorre qualcuno che con professionalità porti avanti il tuo intento e che (questo è il ragionamento sotteso) se si scomoda e invia una richiesta di tal genere è dovuto al fatto che quanto dichiarato risponde al vero. Qui sorge il rischio che devi evitare. Devi fare in modo che la semplice prova, la semplice esposizione del prodotto non vada incontro alla imitazione o alla riproduzione e, in definitiva, al ‘furto’ della tua idea. Entriamo, però, nel campo tecnico nel quale solo tu puoi soffermarti e solo tu puoi affrontare.
    In definitiva non hai scelta. Il brevetto è l’unico documento tecnico legale tale da garantire (almeno a parole) il diritto di esclusiva. Escludere tale via (e ribadisco che comprendo pienamente lo scetticismo o, per meglio dire, la sfiducia in essa) significa abbandonare l’idea che la tua invenzione sia (in parole semplici) a te riconosciuta. Vendere l’invenzione significa, infatti, concedere anche che siano terzi ad assumersi sia le spese sia il diritto di esclusiva. Non ci sono altre alternative…

  • 12
    Titos -

    Non ci sono alternative. Viviamo in un sistema fatto in questo modo e i rischi sono ben noti. Devi escogitare un modo per impedire che la tua invenzione possa essere immediatamente compresa e copiata.
    O ti affidi all’Ufficio Brevetti con tutti i rischi che già conosciamo oppure scegli questa alternativa.
    Diversamente la tua invenzione assumerà le vesti di altre centinaia se non migliaia di invenzioni nel nostro Paese che ancora si trovano presso i laboratori di piccoli inventori che da soli, con pochi soldi ma con tanta fatica e tanto studio, rinunciano a brevettare le loro idee e le loro creazioni.
    Ovviamente tale situazione non avalla certamente uno dei presupposti alla base del brevetto, ossia essere di stimolo all’innovazione della ricerca. Purtroppo le cose vanno così e questo è il sistema in cui viviamo a livello planetario.
    Mi permetto di aggiungere un’ultima riflessione e poi concludo.
    Ricorda che la divulgazione esclude il brevetto. E la divulgazione si ha quando l’invenzione è stata già descritta in una pubblicazione scientifica, quando sia stata esposta – ad esempio – in una esposizione ufficiale oppure quando venga rivelata in una esposizione pubblica. Oppure quando sia stato posto in vendita l’oggetto in cui si realizza l’invenzione stessa.
    Tieni conto di questo anche qualora decidessi per la seconda via sopra illustrata.
    Se ti occorre altro chiedi pure.
    Saluti
    Titos

  • 13
    deposito001 -

    Sono io a ringraziare e le tue risposte non fanno altro che avvalorare la mia enunciazione “finalmente ho trovato una persona con in QI>7 sono convinto che tu possa risolvere il mio problema.”.
    In questi anni di tentativi e ricerche,
    ho fatto esattamente quanto TU hai detto,” rinunciano a brevettare le loro idee e le loro creazioni”.
    Riassumo:
    Non posso presentare in pubblico, anche a titolo privato questo prodotto, pena il decadimento del brevetto.
    Non posso presentarlo a ditte nel suo contesto, pena le ditte giustamente rifiuterebbero di accaparrarsi spese e quant’altro dicendo ” ma a quanti lo ha già fatto vedere?”
    Non posso per motivi economici accollarmi tutte le spese del brevetto( fatto con studi legali) e la futura produzione del prodotto, con relativa vendita, questo eqivale a avviare una nuova azienda.
    Non posso.
    Risultato fino ad ora “non lo brevetto, e la mia idea rimane mia e nella mia stanza, per me lo ho già fatto.”
    Nel qual caso non si ricordasse più il prodotto in questione è un materasso.
    Sono tentato di fare un asperimento, per mera soddisfazione personale.

  • 14
    deposito001 -

    Solo per soddisfazione personale, mettendo da parte il rimorso per il mancato risultato venale, pubblicare sul mio sito personale, tutta la documentazione, disegni, spiegazione, del materasso.
    Per vedere di nascosto l’effetto che fà.

    ciao.
    dimenticavo il mio sito http://www.maurocabrini.it

  • 15
    Unclejack -

    A me e’ appena successa oggi la stessa cosa; avevo presentato ca 1 anno fa a un’azienda inglese un prodotto
    per bambini innovativo; mi hanno detto che non interessava…ed ora, loro lo hanno realizzato, finito e lanciato sul mercato,
    con esattamente le stesse caratteristiche del mio. Addirittura la funzione e la styessa forma di alcuni dettagli…
    ma ovviamente non avendolo brevettato, e poi trattandosi di una ditta inglese molto grossa, non posso fa altro che tenermi l’ arrabbiatura…
    non posso certo spendere una fortuna per avvocati vari per andare contro a un colosso…
    ciao a tutti

  • 16
    rosalia -

    Provate a portare avanti una petizione per cambiare la legge,in nome della legalità e della enorme crisi che non lascia via di scampo…La cosa riguarda anche la siae.Bisogna creare una legge che apre a chiunque,una legge che premia il merito e che fa pagare dopo l’eventuale successo,meglio se in percentuale.Non si dovrebbero brevettare secondo me cose che tolgono posti di lavoro…buona giornata…

  • 17
    ritonero -

    Salve a tutto sono capitato su questo sito perché ho lo stesso problema e mi sono fatto le stesse domande di deposito001,
    che purtroppo devo ammettere ha fatto un analisi ben dettagliata del problema, delle sue ricerche e dei suoi risultati.
    diciamo che mi hai evitato molto lavoro di ricerca… ma purtroppo con rammarico devo ammettere che mi sono scoraggiato molto visto che non se ne esce fuori da questa situazione.
    la petizione non credo che serva a qualcosa, il tempo che si faccia, venga presa in considerazione, ecc ecc credo che mio nipote possa avere qualche speranza.
    ma alla fine l’industria dei brevetti su chi si basa?
    è possibile che l’ufficio brevetti guadagna solo sulle grandi industrie che si possono permettere tale servizio?
    di fatto tutti i piccoli inventori, e ne siamo svariate migliaia, devono solo rassegnarsi a vedere le proprie idee mai realizzate, in somma la macchina dell’energia senza combustibile non verrà mai creata?
    eppure un qualcosa si deve pur fare, leggendo qua e la, ho letto che la strade nel notaio non è male e se puoi ci aggiungi una lettere (contenente tutta le documentazione dell’invenzione) al presidente della repubblica può garantirci almeno la Data di creazione dell’invenzione. questo perché la segreteria del presidente ha l’obbligo di certificare e protocollare tutto quello che viene spedito loro.
    sapete qualcosa in più in merito a questa sistema?

  • 18
    Vince 53 -

    Buon giorno anch’io e’ da anni che porto addosso questo fardello colmo di rabbia per una mia idea , purtroppo non posso accollarmi
    le spese alquanto esose per un’eventuale brevettazione di questa idea.
    A tutt’oggi non l’ho’ancora vista ingiro nei supermercati percui ancora mia , sicuramente come leggevo prima interpellero’ un notaio per sapere a quali spese vado incontro ,pero’ qualcuno mi ha suggerito di mettere tutto in una busta e tramite l’ufficio postale farmela spedire al mio domicilio e cosi’ ho fatto .
    Un primo passo e’ stato fatto , poi questa mattima leggendo su questo sito mi sono convinto che dovrei andare anche dal notaio voi cosa ne pensate? Grazie a tutti voi e speriamo in un futuro migliore

  • 19
    gimmy -

    salve sono capitato per caso in questo sito e noto ,molte persone con il mio stesso problema!io da ormai 6 anni ho un innovazione su dei sistemi, che per ovvie ragioni non descrivo, in questi anni dopo aver creato in garage la mia innovazione,e sottoponendola a dei test sul campo, mha con gente fidata!!che fino ad ora non mi ha tradito ,ha oltrepassato le mie aspettative !!! questo sistema che ho creato andrebbe anche a discapito di molte aziende produttrici di articoli che diverrebbero non piu necessari!! perche sostituite dal mio sistema che raggruppa in un solo sistema il lavoro di piu prodotti,dico subito che questo sistema andrebbe a inserirsi in un anbito lavorativo molto vasto, che tutte le aziende dalla piu piccola alla piu grande possiedono ho che affidono ad esterni ,il sistema quindi avrebbe risvolti planetari,e un prodotto senplice mha nello stesso tenpo molto efficace,il mio problema non e solo il fattore brevetto! mha addirittura di ritorsioni da parte di aziende che andrei a disturbare! le grandi aziende che producono gia altri prodotti andrebbero subito a recriminare il plagio per ovvie ragioni di gguadagno!anche perche come diceva qualcuno nei post precedenti basta un uomo fidato negli uffici brevetti per far contente le grandi aziende e perdere il propio brevetto per poi vederlo costruito da aziende conpiacenti!!questo sistema che vorrei brevettare ovviamente lo sviluppato in tanti anni di lavoro sul canpo che piano piano mi ha aperto gli occhi!! tutte le problematiche dette negli altri post sono vere e insormontabili, lunica e incontrare gente seria e onesta ,mha quando si tratta di soldi questa tipologia di gente non esiste!!!parlando con un mio amico notaio mi ha fatto capire che le grandi aziende possono tutto! quindi anche se tu fai autenticare il tuo prodotto da un notaio per esenpio il 11-10 2010 sta pur sicuro che appena ti muovi per brevettare il tuo prodotto ( anche se non e vero ) quella azienda lo aveva brevettato anni prima….!!! saluti

  • 20
    yo_percing -

    ciao a tuti.prima di tutto mi scuso per come scrivo ma sono straniero e ho ancora delle dificolta.allora;io sono il tipo di persona “dimi cosa voi,dami il tempo di pensare e qualcosa si trova di sicuro”.questo e un gran problema per me,perche qualsiasi cosa vedo i trovo una inovazione mogliore dalla idea iniziale.ma tra tute le cavolate si trova pure delle idee veramente serie e che potrebero avere sucesso(almeno secondo me e secondo le persone che conosco).ma e molto piu dificile di quanto io avrei pensato al inizio.1: perche vado da male in pegio e non mi permeto neanche di creare un prototipo(mancanza di spazio dove lavorare,soldi da investire e “tecnologia”)per definire tecnologia :non mi basta un trapano un frulino e un martello,ma pure certi atrezzi di precisione.2 : perche investire tempo e soldi su una cosa che,pure si funziona come principio,non sono sicuro che posso protegerla fin’alla fine e guadaniare qualcosa.quindi,per come la vedo io escluderei l’ideea del brevetto ma cercare il modo di apogiarsi alle aziende produtrici con le “buone maniere”tipo: lasciando la grande ideea sollo per me e nella stesa categoria o qualcosa di simile dare a l’azienda che sembra piu interesata 1-2 idee gratis ma ricordandoli sempre che la grande ideea la conosco solo io.almeno cosi vede di cosa sono capace e magari troviamo un acordo.La mi domanda e “COME RIESCO A METERMI IN CONTATTO CON QUESTE AZIENDE” Se qualquno sa come trovarle o qualsiasi cosa che po essere di aiuto io aspetto proposte.
    Grazie

  • 21
    deposito001 -

    Devo constatare con immenso dispiacere, che dalla data iniziale di questa discussione, (più di un anno ), passando per vari consigli, suggerimenti, ipotesi, tutto si riassume in tre parole “non si fà”, o perlomeno questo non è consentito ai poveri cristi come me.
    Diceva mio padre,”i soldi fanno soldi, piove sempre sul bagnato”.
    Un personaggio del mio paese mi ha suggerito, credo l’unica soluzione:
    1) Ti presenti da una ditta (medio piccola)che produce il prodotto similare, non il tuo, ma che ha l’attrezzatura, e la rete di vendita.
    2) Chiedi una campionatura, facendo presente che ti serve come prototipo.
    3) Non gli fornisci i disegni, ma cerchi di coinvolgerlo sfruttando la sua curiosità.
    4) Mano a mano che il prodotto prende forma, la sua competenza e professionalità, saranno la molla che lo spinge ad aiutarti.
    5) Ad opera incompiuta, devi proporre il tuo pensiero.
    Nota: fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio, ma di qualcuno ti devi pur fidare, altrimenti fai l’eremita e non hai problemi.
    Conclusione………
    Aveva ragione mio padre.

  • 22
    yo_percing -

    Aveva e come!e una regola di baze nella vita.Sai come si dice “una cosa non viene mai da sola”,e io o sperimentato sulla propria pelle che e cosi di qualsiasi cosa si traterebe(soldi,problemi,done,ecc).Il sugerimento di tuo ‘personagio’ asomilia molto al mio.cioe,a come penso io che se potrebbe fare qualcosa.Pero,la mia domanda rimane ancora “COME RIESCO A METERMI IN CONTATTO CON QUESTE AZIENDE ?”,per esempio;le mie idee sono magior-parte nella Industria Auto.nuove opzioni da inserire molto comode per il guidatore,inovazioni per una picola parte della mecanica(una nuova scatola di marce con altro principio di funzionamento,piu picolla e piu legera di qualsiasi che si trova sull mercato adesso),nuovo motore per machine elettrice che aumenta l’autonomia e cosi via.ma io come riesco a metermi in contatto con la Fiat,Mercedes,Bmw o altra azienda produtrice?non mi sembra una buona ideea fare mezza Italia o Europa,andare da loro,busare alla porta e dire “ciao,io sono Nicola e ho un sacco di nuove idee,colaboriamo?”deve pur essere un altro modo.su i sitti che sono andato ho trovato solo rubriche per la vendita,asistenza,luoghi dove si trovano. . . ,niente che po aiutarmi. . .

  • 23
    deposito001 -

    Non puoi metterti direttamente in contatto con grosse aziende.
    1) se fosse così facile ogni giorno sarebbero a migliaia che si presentano per presentare le loro idee.
    2) se non conosci nessuno che sia già in contatto con l’ufficio sviluppo e tecnologie, non hai speranza.
    3) mi dispiace ma non posso aiutarti.

  • 24
    roccia -

    Ma scusate, perchè non mandate il vostro curriculum alle aziende per lavorarci come collaboratori “creativi”? Siete degli inventori! Sono ingenua eh?

    yo_percing: come funziona al tuo Paese? Magari là costa meno.

    Certo che in Italia è uno schifo!!!! Siamo il Paese degli inventori eppure ci sono mille vincoli per tutelarsi e poter fare innovazione!! All’estero persone come voi andrebbero a ruba!

    Inoltre: non esiste una legislazione a livello europeo a questo proposito???

    In bocca al lupo

  • 25
    yo_percing -

    Io o lavorato 5 anni in cantiere,adesso cio 6 messi che lavoro come tecnico elettro-domestici. . . il mio curriculum e = a nulla!poi,ho 23 anni,chi si fida di me???!!!!nel mio paese (Romania) non credo che cambia molto rispetto qua.sto pensando che l’unica soluzione e arendersi e cercare di creare una vita migliore in un altro modo . . .

  • 26
    deposito001 -

    Carissima roccia, mandare curriculum equivale a perdere tempo, il motivo è semplice:
    Qundo parli con una persona la cosa principale è parlare la stessa lingua, altrimenti non è possibile comunicare.
    Allora se io mando un curriculum, chi lo legge ?.
    Lo legge una o un segretario che non sa neppure di cosa si tratta, in quanto, non a causa sua, se lui fosse in grado di approfondire il mio discorso, sarebbe impiegato nell’ufficio specifico, dove NON si ricevono e-mail, ma si disquisisce sulle varie idee.
    Lo schifo, non è solo in Italia ma ovunque.
    Ribadisco il concetto:
    Se conosci personaggi addentro al tuo discorso, se hai una certa disponibilità economica che ti permette un certo investimento a medio lungo termine, allora puoi sperare di fare qualcosa, altrimenti sei nulla, niente, non esisti.
    Riassunto: I soldi fanno soldi, e piove sempre sul bagnato.

  • 27
    donato -

    ho un idea a chi posso rivolgermi??

  • 28
    Dario -

    Salve sono passato per caso per lo stesso problema, io ho lo stesso problema, sono un ragazzo ho 24 anni e ho una mente molto creativa, di idee innovative, e credetemi, ne ho abbastanza in mente, e solo li, perché li custodisco, come carte vincenti per io potermi un giorno rilassare tranquillo a nella mia nuova casa realizzata con i soldi guadagnati così con queste mie invenzioni, che sono molto fattibili per me, che secondo me, mi renderebbero molto ricco, ma avrei comunque bisogno di persone competenti, esperte, persone di cui comunque potermi fidarmi per non farmi rubare l’idea. Ora guardando quel c’è scritto su, mi è venuta un idea, visto che, i soldi fanno soldi, e pive sempre sul bagnato, e ciò comporta visto l’argomento, che una persona con una o molte grandi idee geniali non possa far niente pur comunque avendo una mente dotata e geniale, ma senza possibilità economiche, mi chiedo io, (questa e la mia idea vedete ora quanto sono creativo) ma, non si potrebbe creare una struttura dove persone come me e di deposito001, abbiano modo di esporre le proprie idee, essendo tutelati dalla legge, con una legge apposita che vieta tramite persone di legge vigili e presenti nella stanza dove si espone le tecnologia da una qualsiasi persona che ha un idea, con lui, e esperti, presi a scelta inizialmente secondo che tipo di tecnologia è facendosi aiutare pure se è il caso (diciamo per così dire facendo capire implicitamente per avere accanto persone giuste e competenti che possano realizzare perché dotati di sapienza su una tecnologia es. invento un programma, mi serve un perito informatico o un laureato) e avendo un finanziamento se l’idea e vero buona, (può fruttare vero) dallo stato italiano, avendo così dopo avendo denaro sufficiente (che verrà restituito se ha successo) per la produzione di un prototipo e o per lavorare (con esperti tramite quella persona geniale) a trovare una soluzione migliore se, l’idea iniziale fosse troppo grezza o in parte sbagliata per mancanza di conoscenza sul campo, e dopo possibilità di essere tranquilli che si parli con persone che ti aiutano, e che possano vero, farti realizzare la tua idea (e il tuo sogno e o la cosa che vero manca e che ti può essere utile a te e a ogni persona abbia lo stesso tuo problema, es. il caso del materasso)..non trovate sia una buona idea? credete si possa? potreste se vi sembra un ottima idea aiutarmi si realizzi? Io francamente, sono solo un ragazzo, non credo di poter fare molto, ma, se si realizzasse una cosa del genere un centro come questo, io e tutti quelli come me potrebbero esporre le loro idee, oggi parlavo a i un membro familiare, e mi disse che un mio bisnonno, era come me, che immaginava (quando a quel tempo era a carbone) e diceva, ti immagini se nel futuro, ci fosse il ferro da stiro senza bisogno del carbone che funzionasse con la corrente?io rimasi un po’ scioccato, e dissi:ma perché, non cercava di far qualcosa e sponeva l’idea a qualcuno? era “pov.” e senza aiuto come me

  • 29
    ULISSE -

    ho realizzato uno scooter elettrico velocita’ max 120km li raggiunge in 8 secondi e ha una autonomia di circa 20mila km.avete letto bene 20mila km.ma purtroppo capisco che non puo’ essere commercializzato immagginate niente commercio di petrolio qualcuno si incazza.inoltre sono in grado di produrre corrente a costo zero anche qui rischerei la vita a proporre.magari se avrei contatti con altri inventori avrei di proporre una buona soluzione x invenzioni non brevettate.

  • 30
    michele -

    Ho letto la interessante discussione ed ho capito che il mio caso è perfettamente uguale. Si tratta della invenzione di una macchina eolica del tipo verticale che, rispetto a quelle in uso corrente ha una differenza sostanziale:tutto l’apparato per la produzione e la trasfromazione della energia elettrica è posta a terra in apposito ricovero chiuso e coibendato. In cima alla torre vi è solo il sistema di pale eoliche di opportuno diametro.Naturalmente gli scopi soddisfatti da tale sistema sono quelli economici con zero costi di manutenzione ordinaria; basissimo costo di costruzione e di installazione; estrema silenziosità e semplicatà di impianto. Sulla base di alloggio è possibile posizionare più generatori, con ovvie possibilità di moltiplicare la produzione.
    Questa idea è stat riprodotta in efficiente prototipo funzionante che può dare ottima dimostrazione di se. Il problema che rimane è quello di cautela della invenzione, giacchè, come il caso sopra trattato, è dato dalla mia incapacità economica di affrontare le fasi successive, ivi compresa quella di un eventuale rapporto con ditta interessata.
    Gradisco qualche suggerimento ed indicazione che mi facilita il compito. Attualmente sono fermo in attesa di una opportunità che non mi danneggi. Grazie.

  • 31
    maria grazia -

    io ho il tuo stesso problema. temo che il brevetto sia l’ unico modo per proteggere un progetto da frodi e riproduzioni non autorizzate. se non riesci a trovare in qualche modo i soldi che ti occorrono per il brevetto ( parliamo di una cifra che si aggira intorno ai 30.000 euro .. ) l’ unica cosa che puoi fare è tentare di farti finanziare da qualcuno che crede nel progetto dando luogo a una partnership, mettendo nero su bianco che l’ idea originale deve restare di tuo dominio. non so cos’ altro suggerirti…

  • 32
    michele -

    Michele – 24/06/2014.
    Intanto ti ringrazio, Maria Grazia per aver condiviso il problema. Sono convinto della bontà della brevettazione come soluzione garantista. La soluzione che mi hai suggerito,però,non la vedo praticabile perchè non conosco aziende disposte ad accogliere idee o progetti di privati; sto cercando su internet per tentare di contattarne qualcuna, ma senza successo. Per le Istituzioni o per il settore ricerche non è il caso di sperare in un’apertura, perchè gli unici sapientoni ricosciuti sono inseriti in organismi lobistici, la cui potenza raggiunge anche il Parlamento. Per costoro tutti gli altri sono dei perfetti idioti. Comunque spero che mi giunca qualche eccezionale riferimento con cui interloquire.

  • 33
    maria grazia -

    michele
    purtroppo devo darti ragione sul discorso delle lobby e degli intrallazzi politici. In Italia funziona così… e le persone brillanti che escono da certe cerchie non vengono proprio tenute in considerazione. ma io ti suggerivo anche di presentare il tuo progetto a un serio interlocutore con cui dovresti cercare di stabilire un rapporto di empatia, in modo che comprenda la bontà del tuo progetto senza pregiudizi e senza preclusioni. ti consiglio di cercare una figura del genere non solo in Italia, ma anche all’ estero, dove c’è più apertura a tutti i livelli. oggi grazie anche a internet e ai mezzi tecnologici di cui disponiamo, è possibile mettersi in contatto in tempo reale con persone di tutto il mondo, colloquiare in molte lingue, presentarsi in modo interessante e originale senza muoversi dal salotto di casa. sono vantaggi tutt’ altro che da poco !
    se vuoi diventare un uomo d’ affari, non devi aspirare ad esserlo, ma devi comportarti come SE GIA’ LO FOSSI ! in bocca al lupo e non mollare ! 🙂

  • 34
    michele -

    Maria Grazia, non so se corrisponde al vero che internet rappresenta una finestra sul mondo, da cui è possibile vedere ed essere visto da tutti, la mia speranza infatti è proprio questa, cioè che le aziende od organizzazione attente, scrutino negli spazi in cui ognuno può esprimersi e farsi conoscere. Sarebbe la possibilità più accessibile per comunicare tra ignoti. E’ possibile, così come può essere facile imbattersi in soggetti più o meno geniali e trovare uno sbocco alle proprie occasioni, sia nell’interesse proprio che nell’interesse pubblico. Mi spiego meglio con un esempio: ho realizzato un impianto eolico verticale multiplo idoneo per trasformare ogni traliccio dell’alta tensione dell’ENEL in centra produttiva di energia elettrica. Ho fatto presente questa mia idea, sia all’Ente che a qualche amministratore locale, al fine di creare le condizioni idonee per consentire a tutti gli utenti di beneficiare abbattimenti sulle bollette. Inoltre ho creato un minidigestore domestico che abbatte del 30% la produzione procapite dei rifiuti aorganici e favorisce la raccolta a recupero totale degli scarti domestici. Preciso che la realizzazione e l’installazione di questi è molto economica e la manutenzione è a costo zero. Devo dire che atutt’oggi ho ricevuto solo delusioni e l’amarezza di constatare una notevole e devastante indifferenza da parte di tutti.
    Concludo, amica Maria Grazia che malgrado la mia resistenza a atnta malcostume, pur non presumendo di essere depositario di verità,credevo però di suscitare almeno la curiosità di tali istituzioni. Ciò non è avvenuto, spero perciò che le mie idee vengano messe in discussione, perchè sono convinto che qualcosa di buono si può ricavare.Cordialità.

  • 35
    maria grazia -

    michele
    nella mia vita ho conosciuto moltissimi aspiranti attori e attrici meritevoli ed eccezionali che non conosceranno mai la fama ( solo perchè non sono ben introdotti in certi circuiti ), politici onesti che non andranno mai in parlamento ( perchè non si fanno corrompere ), persone che hanno grandi potenzialità e capacità ma che non trovano lavoro ( perchè hanno la sola colpa di non avere amicizie influenti ). quindi consolati che di casi come il tuo ce ne sono a milioni. io ribadisco che se il tuo è davvero un ottimo progetto con delle solide basi, prima o poi troverai una tua strada se insisti a perseguirla. ricordati che è anche molto importante l’ enfasi con cui presenti la tua idea presso i potenziali finanziatori. se appari poco sicuro di te e poco convinto ( non so se sia il tuo caso ) non convincerai nemmeno il tuo interlocutore. e, in ultimo ma non meno importante, ricordati che oltre che gli enti e le regioni esistono anche le fonti di finanziamento non ufficiali ( investitori privati ). io punterei più su questi che sulle solite “cupole” che fanno lavorare solo gli “amici degli amici”. BUONA FORTUNA!

  • 36
    deposito001 -

    Carissimi signori e signore, sono passati ANNI e la storia non cambia, ho cercato in tutte le direzioni possibili, rimane sempre e comunque la possibilità che se il “brevetto” ha un certo valore economico stimato, possa essere “rubato” da personaggi addentro al sistema di brevetto.
    Questo significa che il piccolo “inventore” da solo non riesce a fare nulla, ma solamente se si accontenta delle briciole appoggiandosi alle grosse imprese può vedere realizzato il suo pensiero.

  • 37
    Yog -

    Ma chi vuoi che te lo rubi! Caccia la grana e pagati ‘sto brevetto, se ci tieni. Altrimenti. .. dormici sopra. Ah, le nozze con i fichi secchi le hanno già brevettate.

  • 38
    Yog -

    Casomai puoi sempre fare come altri inventori: crowdfunding e poi metti su una start-up. C’è da far soldi.

  • 39
    Golem -

    Depò, te lo dico con simpatia: non te lo compra nessuno dei produttori il materasso “condizionato”.
    Le regole di igiene ambientale prevedono che debba essere l’aria nel quale è immerso il corpo ad essere climatizzata (e pure quella fa maluccio) e non la superficie dove il corpo riposa, sennò d’estate ti alzi coi reumatismi e d’inverno con la flebite. infatti la termocoperta è posata “sopra” il corpo e non sotto, perché il calore va verso l’alto, non lo “attraversa”, e i nostri vecchi facevano la stessa cosa con lo scaldino con la coperta sollevata. Non mettevano la carbonella sotto il letto. Col materasso freddo sarebbe ancora peggio, per lo shock termico costante tra la temperatura dell’aria, del corpo, e quella del materasso. La termoregolazione interna non saprebbe più a chi cacchio dare retta. Pensaci. Reumatismi, artrite e cervicale assicurati d’estate e flebite con complicanze circolatorie d’inverno.
    Ma ti pare che non l’avrebbero già inventato. Basta una pompa di calore come quelle installate sulle automobili e i giochi sono fatti.
    Senti un medico sveglio se non ci credi, oppure fatti un esame di Igiene ambientale come dicevo.
    Auguri.

    P.S. Io faccio così quando devo dormire senza la climatizzazione d’estate, mi schiaffo per un quarto d’ora nella vasca da bagno con l’acqua fresca, dissipo il calore abbassando la temperatura corporea sino a quando sento di star bene e poi esco lasciando un velo d’acqua sul corpi per aumentare l’evaporazione, e mi sdraio sul materasso tradizionale e mi picchio delle dormite epocali. Con me funziona. D’inverno mi copro se non ho il riscaldamento. E poi ricorda cosa dicevano i nonni: mangiare col caldo, dormire col fresco.

  • 40
    Lucio -

    Mi chiamo Lucio provincia Arezzo o un invenzione per le auto che tamponano ciclisti perché non fate dispositivo elettronico basso costo dei sensori riescono sentire cigliata moto po’ troppo vicine l’auto sistema elettronico averte automaticamente colpo clason come idea non e male .

  • 41
    Golem -

    Avere già inventato. Si chiama radar.

  • 42
    Paola -

    Mi state dicendo che se io deposito la domanda di brevetto, la mia invenzione può essere comunque copiata e/o modificata e messa in commercio senza che io possa farci nulla?
    Abbiamo speso soldi per brevettare una cosa che però non è comunque tutelata, corretto?

  • 43
    Trader -

    La società di cui sono azionista (quella di cui ogni tanto parlo, che ho visto nascere) ha alcuni brevetti, due dei quali INTERNAZIONALI. Mi dissero che se per esempio un’azienda cinese arriva alla stessa innovazione e la sfrutta, fregandosene che è già coperta da brevetto, è un bel problema. Bisognerebbe fare una causa internazionale.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili