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Ivan, una vera storia d’amore o solo un’invenzione della mia mente?

Lettere scritte dall'autore  

Ieri sera, dopo quindici mesi passati insieme, è arrivata l’ennesima telefonata di Ivan “in crisi” dove mi comunicava che forse era meglio chiudere la nostra storia…..
Dico ennesima perchè è una situazione che si ripete sistematicamente ogni cira tre/quattro mesi…..
Lui va in crisi….. Il bello che ogni volta è per qualcosa di diverso….. Le prime volte perchè mi sentiva troppo aggressiva nei suoi confronti e faceva fatica a gestirmi….. poi è stato un problema il fatto che lui avesse voglia di uscire, andare a ballare, divertirsi mentre io sono una donna molto più tranquilla che amo le uscite “a due”, successivamente sono diventate crisi per lui la mia situazione economica che non gli permetteva di “vivermi” come avrebbe voluto….. ed infine ora dice di essere lui in una crisi esistenziale e non sa cosa vuole veramente dalla vita, cosa lo rende veramente felice…..
Ma facciamo un po’ d’ordine e raccontiamo il tutto dall’inizio….. .
Siamo due coetanei di quarantacinque anni con alle spalle un matrimonio e dei figli…..
Ci siamo conosciuti in chat….. ci siamo scritti per un po’ di tempo….. parlati al telefono ed infine incontrati e abbiamo iniziato una relazione nell’agosto del 2006.
Ivan era un uomo pieno di voglia di vivere e di iniziative….. un uomo lasciato dalla moglie dopo diciotto anni di matrimonio, un uomo che aveva creduto nel suo amore, un uomo attento e amorevole nei confronti della moglie e delle sue figlie….. un uomo al quale è crollato il mondo addosso quando ha scoperto che la moglie aveva una relazione con il suo capo-ufficio.
Inutile dire che ha dovuto lasciare la casa coniugale e le figlie….. non sono valse parole, fatti e sedute dallo psicologo per far cambiare idea ad una donna che aveva smesso di amarlo, o forse….. come lei poi spesso ha detto….. “non lo aveva mai veramente amato”.
L’ho incontrato in un momento della sua vita dove aveva deciso di “ricominciare a vivere” dopo due anni passati chiusi in se stesso e nel suo dolore.
Che dire di me? Io alle spalle ho un matrimonio fallito dopo solo tre anni e dal quale ho avuto un figlio che ora ha vent’anni…..
Dopo otto anni di solitudine ho conosciuto un altro uomo con il quale ho convissuto circa nove anni e con il quale ho avuto un altro figlio che ora ha dieci anni. Ma anche questa storia, dopo suoi mille tradimenti e bugie, è finita.
Quando Ivan è entrato nella mia vita ero in un momento buio….. avevo perso la fiducia nell’amore e nel prossimo. Avevo grossi problemi economici e mi sentivo vuota, ma nonostante tutto avevo ancora voglia di vivere e lottare con tutte le mie forze per “ricostruirmi”.
Con Ivan è stato davvero facile ricredere nell’amore. Lui cosi attento alle mie esigenze, cosi amorevole, cosi affettuoso…..
Mi sono innamorata perdutamente di lui in un baleno…..
Ci vedevamo praticamente ogni giorno, frequentava la mia casa, i miei figli, i miei famigliari ed io i suoi….. .
Insomma….. Una bellissima storia d’amore….. unico neo….. la sua grande passione per la musica e per il ballo che io non condividevo più….. In passato ho ballato tanto, da ragazza ho fatto diversi corsi, ma con il trascorrere degli anni….. con il susseguirsi dei problemi e degli eventi….. la mia voglia di ballare e di divertirmi in mezzo alla gente è passata e diventata quasi paura del confronto…..
Abbiamo molto discusso su questo….. ho anche provato un paio di volte ad andare nei locali con lui, ma mi sentivo un pesce fuor d’acqua….. fuori luogo in mezzo a tanta gente che mi sembrava spensierata e lontana da me mille miglia.
Alla fine lui, che stava frequentando un corso di latino americano, ha deciso di non rinnovare più l’iscrizione e piano piano ha smesso di ballare.
Gli ho sempre detto che non era giusto….. che se il ballo lo faceva “stare bene” avrebbe dovuto continuare….. anche se….. inutile nascondersi dietro ad un filo d’erba….. ero gelosa delle sue uscite.
Sono passati i mesi….. a volte Ivan andava in crisi….. mi diceva che forse era meglio lasciarci….. che forse lui non era l’uomo adatto a me….. ma poi tornava sempre….. dopo pochissimo tempo….. a volte anche la mattina successiva a “telefonate di crisi profonda”.
Sentivo che c’era qualcosa che comunque non andava….. si stava spegnendo….. e a volte per provocarlo gli dicevo….. “Forse hai ragione tu….. trovati un altra donna….. piena di vita e di voglia di fare….. una donna giovane senza problemi, con la quale viaggiare, vedere il mondo e uscire senza problemi….. io tutto questo non posso dartelo e tu invece ne hai bisogno”.
Lui stava in silenzio, a volte si arrabbiava e diceva che io non capivo….. che lui mi amava veramente….. e che le cose sarebbero andate meglio nel futuro….. Ma mentiva a me e anche a se stesso.
Era convinto che aiutandomi a pagare le bollette io sarei cambiata….. che mi sarebbero passati i miei dolori fisici e mentali….. che sarei diventata una donna diversa…..
Tengo a precisare che non mi ritengo assolutamente una donna spenta e senza voglia di vivere….. Tutt’altro….. semplicemente penso che alla “nostra età” siano altri i valori, i divertimenti, le cose che dovrebbero farci stare bene insieme….. e non le serate fuori, la discoteca…..
Noi uscivamo spesso e volentieri a cena….. andavamo a teatro, al cinema….. ma non si facevano le “tre del mattino” io ero sempre molto stanca e a lui questo pesava molto.
Ieri sera l’ennesima crisi ma….. e questo è il bello….. procurata come sempre da me e dalle mie domande…..
Lui non dice mai nulla….. lui non dichiara mai che c’è qualcosa che non va….. Ma io lo sento….. Ci sono sere dove lui è a mille….. quando lo sono anch’io per lo più….. ma se io ho passato una giornata difficile….. se ho qualche pensiero (ho una mamma malata di cancro, un contratto di lavoro che mi scade tra un paio di mesi, un figlio adolescente difficile da gestire, l’altro figlio che è appena uscito dall’ospedale con un attacco acuto d’asma) ecco….. allora lui si spegne…..
Lui dice che non trova in me l’ossigeno che vorrebbe….. Lui sente che io lo amo con tutta me stessa, ma sente anche che lui si sta spegnendo, che non ha più la voglia di vivere e di costruire….. che è felice a giorni alterni….. e che quindi è meglio chiudere con me….. visto che non può eliminare dalla sua vita le altre “cose” e “persone” che lo fanno star male (ex moglie, figlie problematiche).
Ecco….. credo di aver a grandi linee fatto il quadro della situazione….. …..
Ieri mattina è uscito da casa mia come se niente fosse….. ci saremmo dovuti rivedere la sera per passare il fine settimana insieme (questo fine settimana siamo entrambi senza figli) ma verso le 18 ecco la telefonata….. “Non ce la faccio….. ho bisogno di stare solo….. vado a casa mia………. ”
Alle 20 mi ha richiamato….. siamo stati più di due ore al telefono….. solite cose….. “io ti amo, ma non basta”….. “tu sei una donna splendida….. ma io non sono l’uomo adatto a te….. ” “dimmi tu cosa vuoi che faccia? io vengo li da te anche ora….. ma a te va bene avere un uomo a giorni alterni”?
Un uomo a giorni alterni??????
Ma io non me ne sono mai accorta….. si vedevo ogni tanto i suoi silenzi….. ma pensavo fosse normale….. insomma santo Dio non si può essere sempre a mille….. nella vita ci sono giorni si e giorni no….. non è normale?!??!?!?!?
Lui vuole una vita con “l’adrenalina a mille sempre….. ” ma non è possibile!!!!!!!
Lui dice che non può parlare con me dei suoi problemi….. non se la sente….. perchè io ne ho giò troppi dei miei e non vuole sobbarcarmi anche dei suoi….. ma che rapporto è allora?!?!??!?!??
Fino a ieri ero felice….. serena….. pensavo che niente e nessuno avrebbe intaccato il nostro rapporto….. che stavamo “costruendo” insieme….. ma probabilmente era solo un invenzione della mia mente….. Era quello che volevo credere…..
E ora?
che devo fare?
A casa mia nell’armadio….. maglioni, pantaloni, scarpe di Ivan….. la mia casa è tappezzata delle nostre foto….. dei ricordi delle vacanze trascorse insieme…..
Tutto finisce qui?
Aiutatemi….. mi sento morire…..
Laura

L'autore ha scritto 4 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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5 commenti

  1. 1
    Raffaele -

    Non c’è che dire, scusami la franchezza, ma robe da manicomio. E’ vero, ci sono più pazzi fuori che dentro, umilmente anche il sottoscritto non sempre è normale, ma meglio così, il sano di mente perfetto, è insipido e noioso.

  2. 2
    Leilaluna -

    un uomo davvero problematico.. mi spiace.. non so che dirti.. spera che cambi e e metta il cervello a posto.. ma sai come si dice.. chi di speranza vive.. disperato muore.

  3. 3
    ChiaraMente -

    Molto difficile azzardare ipotesi..Sembra che questo ragazzo (poichè dalle sue frasi e dal suo comportamento sembra più un ragazzo che un uomo) pretenda di vivere solo il lato buono delle cose, compreso il rapporto di coppia ed eviti o vada in crisi per i lati “problematici”, anche quando comunque non lo riguardano in concreto, dato che i problemi ce li hai tu e non “voi” o lui. Ci son tante cose sospette che mi metterebbero in allarme: il fatto che speri o addirittura pretenda di annullare la tua giusta preoccupazione per le tue cose con il pensierino di pagare qualche bolletta ; il fatto che abbia rinunciato al suo corso di ballo solo perchè tu non avevi più voglia di andare a ballare ( cosa che lo farà sentire ancora più buono ma che non tarderà a rimpiangere addossando silenziosamente la colpa a te o meglio, al suo smisurato amore per te, così piena di problemi); il fatto che ti chieda se ti basta “un uomo a giorni alterni”, perchè davvero non capisco cosa significhi una espressione tanto idiota ( hai mai provato a chiedergli di rimando se a lui basta una donna a giorni alterni?se siete in due e lui è a giorni alterni per forza di cose anche tu risulti tale); il fatto che lui copra la sua incapacità di parlare dei suoi problemi con la tua supposta incapacità di starli a sentire( sempre perchè tu sei piena di problemi); il fatto che tenga a casa tua tanta roba:ma dove abita, da te o altrove?
    Insomma, questo qua ha bisogno di sentirsi buono a tutti i costi salvo poi non saper reggere il ruolo. Come se per essere amato dovesse fare il super altruista ma poi ci rimanesse male nel vedere che le sue opere di bene, frutto spesso di costose rinunce anche intermini di identità personale repressa, non sortiscono esattamaente l’effetto magico sperato. Nella fattispecie le sue atenzioni non sono sufficienti a farti trasformare in “ossigeno”. E cosa sei, un diversivo ricreativo per lui? Esistono le sale giochi per quello! Non sei un cane che gli dai da mangiare, lo accarezzi e nel frattempo lo addestri a farei giochetti divertenti. Scusa ma se è tanto stressato da non sopportarti quando hai la luna ( tu dici che si spegne, qualcuno lo definisce annoiarsi usando un eufemismo) i casi sono pochi: o eviti di vederlo quando hai avuto la giornata difficile( l’uomo a giorni alterni, c’è solo se sei di buon umore) e impari a scodinzolare quando ti paga le bollette (non si sa mai, potrebbe servire) o lo lasci andare alla ricerca di altri divertimenti che lo aiutino a confondersi ancora di più il cervello, perchè sai, chi gira come una trottola impazzita sta solo cercando di stordirsi per lenire qualche tensione interna o dimenticare qualcosa. Naturalmente esiste anche la mossa più folle del mondo, quella che io NON consiglierei mai con un soggetto del genere (mi stanno antipatici quelli che in coppia giocano a fare i benefattori dell’altro povero sfig..o)e tanto meno in una situazione del genere ( continua)

  4. 4
    ChiaraMente -

    :ci si può sposare! Così avresti un buon motivo per riordinare la sua roba sparsa in giro perchè sarebbe casa vostra e non casa tua(io al tuo posto avrei già fatto bancarella coi suoi pantaloni), non aversti il problema di vederlo “a giorni alterni” perchè ce l’avresti comunque tutti i giorni a casa, e quando ne hai voglia esci con lui e quando non ne hai voglia puoi stare a casa ad aspettarlo, i conti in due son più facili da pagare e i problemi in due sembrano più leggeri. E’ folle, io non lo farei mai, ma per correttezza devo aggiungere anche questa nel ventaglio dele possibilità. E fanno in tutto tre tipi di scelte che puoi effettuare: mollare, accettare, concretizzare. Facci sapere come è andata…

  5. 5
    AL -

    ha paura dell’amore e questo dopo quello che ha passato è capibile.

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