Al posto sbagliato al momento sbagliato. Noi e il destino
Ciao ragazzi, vi scrivo in questo fine fine settimana, dopo tanto, perché semplicemente mi manca tanto scrivervi (e mi manca discutere con voi) e anche perché vorrei condividere alcune riflessioni..riflessioni un po’ tristi forse, che sanno di qualcosa di perduto.
Una volta ho letto una citazione, di non ricordo quale autore, diceva più o meno che le cose che si vogliono si ottengono sempre quando non si desiderano più.
Certo è una generalizzazione, ma così tante volte è davvero così e per così tante cose.
Lo scorso dicembre a lavoro, mentre parlo con i miei colleghi, c’è questo ragazzo che scherza assieme a noi e ride da matti alle mie piccole battute forse un po’ esagerate, genuinamente divertito. Io non riesco nemmeno a guardarlo perché era un uomo di quasi 30 anni (sui 27/28), non l’avevo mai visto e perché poi mi intimidiva così, a impatto. A casa mi riprometto di non fare più la stupida che altrimenti qualcuno può prendermi per scema e finisce lì.
Poi ci rivediamo e ci rivediamo due o tre volte di sfuggita, poi con un’amica in comune ci presentiamo, ma la frittata era già fatta nel senso che per la prima volta in 30 anni penso di aver capito che significa avere un colpo di fulmine, e vedo che per lui, facendo finta di niente, pure ogni scusa è buona per sedersi vicino a me o per guardarmi negli occhi in un modo che non sta guardando me corpo ma me persona, me anima, e c’è qualcosa di più forte di tutto che apre probabilmente qualsiasi possibilità.
Non lo so. E’ difficile spiegare quando guardi una persona in faccia e non importa che faccia abbia, importa che c’è qualcosa che senti nel profondo di te e che sente pure lui (almeno in apparenza, non so lui che ne pensi in fondo), ed è come una porta aperta, è come toccarsi, ecco, guardarlo è come toccarlo. Se “che qualcuno ci piaccia” significa questo, io non l’avevo mai provato. Mi sono piaciuti esteticamente dei ragazzi per cui mi è girata pure molto la testa, ma era una cosa molto mentale… non era niente di “vero”, me ne sto rendendo conto solo adesso. Nemmeno con il mio ragazzo, che è non solo il mio ragazzo ma anche una delle persone più importanti della mia vita, è successo questo.
Sia chiaro, non so cosa potrebbe esserci con questo ragazzo che ho incontrato. In teoria, se fossi single e avessi 10 anni in meno, mi concederei di uscire, di vedere, e chissà, chi lo può dire, in fondo che ne sappiamo? Magari niente. Non è stato niente, è stato un abbaglio, e amici come prima (anzi sconosciuti come prima). Magari una notte assieme. Magari due o magari non ci piacerebbe e mai più. Magari nascerebbe qualcosa e sarebbe una bella storia breve, o lunga. Magari qualcosa di molto serio, di eterno. Che ne so? Quello che voglio dire è che non lo so, ma che in fondo, in fondo, vorrei saperlo, anzi sono cresciuta pensando che fosse mio diritto sapere, di fronte ad una sensazione del genere, cosa c’è dietro. Ma non ho più l’età per volerlo verificare, perchè ormai a 30 anni sai che dietro potrebbe esserci ciascuna di quelle cose elencate prima e non mi cambierebbe niente, al limite sarebbe un impegno se le cose fossero serie. Non ne faccio nemmeno una questione d’avere già un ragazzo. Ne faccio una questione d’età, e quindi di maturità di capire che non mi posso permettere questo lusso su cui fantasticavo da ragazzina, la maturità di capire che di una notte di se*sso sebbene da sogno non me ne faccio niente e che a 30 anni sarebbe solo un vizio senza senso. A 20 sarebbe stato stupendo. Sarebbe stato conoscere la vita, sognare, sentirmi eterna, sentirmi desiderabile, sarebbe stato eleggere lui a sogno puro, a magia, sarebbe stato sapere che un giorno anche io sarei stata una donna bella e scelta perchè altri mi avevano cercata e voluta, e tra tante belle ragazzine di 20 anni io ero stata io proprio io, ed ero stata voluta fino a quel punto, “fin quando fa male fin quando ce n’è”. Sarebbe stato tutto a 20 anni. Ma adesso che me ne farei di scartocciarlo come un pacco regalo, adesso come farei a dirgli “se anche tu mi vuoi a me non cambia più niente, perchè la ragione mi ha fatto risolvere il mistero senza averne vissuto l’incanto, perchè so che non mi darebbe quel gusto quel senso quella crescita che mi sentivo in diritto d’avere come l’hanno avuto le altre”…come farei a dirgli che nella mia giovinezza triste e ridicola lui è al posto sbagliato al momento sbagliato. O meglio, lui è perfetto, bellissimo, caspita se è bello, mi lascia senza parole, potrei passare altre due ore a descrivere di che colore ha gli occhi e i capelli. A me piace molto esteticamente, e non me ne sono infatuata ancora perchè mi sto mantenendo, ma se lo incrocio che sto camminando mi meraviglio della sua bellezza…figuriamoci, se non attivassi la ragione proprio ora per capire che queste cose capitano e sono normali e non portano incanto ne aprono porte. Figuriamoci.
Stasera ho voluto condividere con voi la mia amarezza di esser stata esclusa da questi giochi del mondo quando sarebbe stato il tempo, ma anche la mia sorpresa di potersi trovare qualcuno di fronte senza nemmeno guardarlo in volto e lui si muove e sorride e tu senti potente che tu e lui vi capite, che ci siete, che siete voi due connessi, collegati, che i vostri occhi che si incrociano sono una porta aperta. Non riesco a trovare le parole, è una sensazione così vera che trascende la nostra umana finitezza. E’ una cosa bella. Non so se ci sono adolescenti che mi leggono ma il mio consiglio è di cercarla, un’emozione così. Di non sognare da lontano e volare da soli ma trovare qualcuno che voglia volare con voi. Di non arrendervi, di crederci sempre. Non vi assicuro che le cose vadano meglio di me, che ho incontrato questo ragazzo a 30 anni quando sono fidanzata e felicemente fidanzata aggiungerei, e poi 30 anni è un’età dove si ha bisogno di essere maturi, insomma è un’altra fase della vita, però vi assicuro che se vi capita, se ce la fate, ne sarà valsa la pena ne sono sicura.
Grazie per avermi letto. Buon weekend.
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Categorie: - Me stesso - Riflessioni
30 commenti
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celi_lois ho letto qst tuo sfogo..beh racchiude diverse verità che condivido…però parti dal fatto che sei felicemente fidanzata..se è così non ti sembra che qualcosa strida? se il tuo lui vedesse una’altra ragazza come tu vedi qst ragazzo non ti arrabbieresti? certo che sei…ovvio che poi siamo esseri umani ci mancherebbe pertanto portati a perdersi delle volte. Io penso che cmq nel tuo “sbandamento” riesci a vedere le cose sncora in modo lucido…pertanto pensa al tuo ragazzo…non pensare minimamente neanche ad una singola scappatella ( non sarebbe onesto nei confronti del tuo lui)…e pensa a fart si che il futuro con il tuo ragazzo sia tutto x te…se come dici ami il tuo ragazzo rimuovi tutto…infondo lui merita tt il tuo rispetto come tu meriti il suo…
Troppo lunga. Comunque di eterno non c’è proprio niente in quello che descrivi, neanche parlando ipoteticamente. L’eterno ha basi solide e tu da come parli, evidentemente non le hai. Saluti.
Ciao Salvo, grazie per avermi risposto.
Forse in alcuni punti del mio testo non sono stata abbastanza chiara, però. Ti sei soffermato molto sul mio comportamento, quasi fosse colpevole, io in realtà osservo le cose dal di fuori e faccio una riflessione sul fatto che una cosa così doveva capitarmi “se fossi stata single e dieci anni prima”, perchè adesso appunto non sono “disponibile sul mercato”, e perché l’età mi ha portata ad alcuni passi avanti necessari.
Il mio non è uno sbandamento, perché non ho ceduto e non ho coltivato questo “colpo di fulmine”. Non è niente, è solo incontrare una persona e vedere che “potenzialmente” potrebbe esserci qualcosa con lei. Consideriamo che a ciascuno può capitare di incontrare qualcuno e percepire questo feeling, a coppie appena fidanzate come a sposate, per cui dò per scontato che possa succedere anche al mio ragazzo, ma che lui come me scelga di andare oltre, perchè ha preso un impegno con me e deve mantenerlo. Questo è essere fedeli, questo è aver fatto una scelta, e non che non capita mai di incontrare qualcun altro, perchè sarebbe pura fortuna.
Tu mi dici “certo che sei…” e invece no, non sono proprio quello che forse volevi dire tu. Io sono una ragazza che ha vissuto molto in casa e ha coltivato mille fantasie tutte belle, tutte pulite, tutte di auto-realizzazione per entrambi nella coppia; a 25 anni mi sono innamorata e fidanzata ma mi è rimasto quel senso di non aver imparato l’amore prima di viverlo, prima di dire: “io so che questo per me potrebbe andare bene per sempre”. Va benissimo lo stesso, sono stata fortunata, e a conti fatti chissà quante storielle inutili avrei avuto, ma questo lo dico col senno del poi, perchè so che a 20 anni sarebbe stato importante e che oggi in fondo, pure se inutili, quelle storie mi avrebbero creato una bella corazza contro l’esperienza di chi ho accanto che si sente e che pesa.
Più che altro volevo condividere con voi il senso della maturità e delle risposte…
…che la vita ti affida senza forse avertene fatto vedere pure bene, com’è giusto che sia, perchè la pensiamo così come fattore culturale forse, perchè ci sono poeti e cantautori che hanno dedicato parole bellissime per la giovinezza e i piaceri non goduti, perchè non sono l’unica che ne ha sofferto e di sicuro chissà quanti come me, e chissà quante ferite ci portiamo dietro, quanto immaginario devastante non scontratosi con la realtà e non trasformatosi in consapevolezze, in strade percorse con più ardore, in desideri più veri più sinceri.
Abbiamo tutti diritto agli amori giovanili, e quando non li viviamo ma ci creiamo tante fantasie, dopo sono dolori e amarissimi, io potrei stare qui a parlare per giorni di tutti gli sbagli che ho commesso per colpa di questa cosa, ma anche ad auto-analizzarmi e capire come io aspettassi troppo dagli altri la costruzione della mia autostima e del mio valore.
Forse un’educazione insufficiente in tal senso, forse un mio elaborare male le cose chi lo sa.
In ogni caso mi sento incompleta rispetto alla mia età e cerco come posso di venirne a capo, di recuperare il tempo perduto, anche se in fondo so che non si recupera, forse con qualche bella batosta o qualche esperienza correttiva, chi lo sa. Ho fatto tanti sbagli di recente e li sto pagando tutti ma sto anche avendo belle lezioni dalla vita, se non altro capisco chi sono e chi voglio essere.
Poi la vita, lei,proprio lei, mi ha messo di fronte questo ragazzo e per una volta è parso che anche lui abbia visto me, ed è così, è adesso, è proprio adesso che dimostro non solo il peso di quello che non ho avuto ma anche il valore di ciò che ho imparato proprio di recente dalle batoste prese.
Siamo questo: sbagliare e imparare, imparare e cambiare.
Grazie mille per i tuoi pensieri, ancora, mi fanno riflettere.
sei sicura di essere FELICEMENTE fidanzata? Peccato che tra te e il tuo fidanzato sia finita da un pezzo ma non vuoi ammetterlo. Tu sei innamorata del nuovo, follemente. Ma hai talmente idealizzato l’amore della vita, quello dei sogni che ora non credendoci più scappi… Ma io ti consiglio di starci perché si vive una volta sola e tu il tuo ragazzo nn lo ami più! Sei triste… Sei tu a scriverlo… sai cosa devi fare ma ti manca il coraggio. Forse è la volta buona che ti butti… Poteva capitarti anche a 20 anni ed eri fidanzata magari invece è capitato dieci anni dopo ma cosa cambia? Ora giudica quanto questo mio commento sia veritiero. Devi rispondere solo ad una domanda: sicura di amare il tuo ragazzo?
@Xleby, non mi manca niente col mio ragazzo, e non lo cambierei con nessuno.
Capita a tutti di incontrare qualcuno che potenzialmente ci può piacere, di certo capita pure a lui o capita alle persone che stanno in coppia; l’importante è non annegarsi in queste sensazioni, non pontificare, e quindi non aprirsi ad una conoscenza.
Non mi butto proprio in niente, non ho bisogno di emozioni temporanee. Con il mio articolo ho voluto intendere proprio questo, a come il tempo faccia maturare e avere 30 anni non significa averne 20, quando le “emozioni temporanee” servono anche a definire la propria identità. E quindi, questa piccola cosa mi è capitata al momento sbagliato al posto sbagliato, e quindi, le cose si ottengono quando non si desiderano più.
@Benedetta, grazie per il tuo parere, comunque se incontri qualcuno che ti piace e lo frequenti non puoi mai sapere cosa succederà dopo; certo che non sto mettendo nessuna base solida, sono impegnata e non sono interessata a conoscere persone quindi come minimo.
Scusatemi ma io vedo che invece che analizzare il mio discorso, o almeno cercare di comprenderlo, discorso di cui il senso è ricavabile già dal titolo, ciascuno di voi mi sta prendendo o per un partner poco fedele o per una ragazza non più innamorata.
Io sono una persona che a 30 anni non ha le esperienze sentimentali della dodicenne, della quindicenne, della ventenne, solo a 25 mi sono impegnata direttamente senza nemmeno capire cosa volessi in una storia importante, e ne sono felice, è un’esperienza che mi ha dato tantissimo da tanti punti di vista. Non posso stare a riassumervi l’educazione che ho ricevuto e la difficoltà a confrontarmi con l’intimità (cosa che fanno tutti gli adolescenti) nell’ambiente che frequentavo da ragazzina, voi sicuramente avete avuto le cose che sono mancate a me, ma almeno cercate di intuirlo e non attaccarmi! Mi state facendo sentire male per queste parole!
Sicuramente è per colpa dei limiti della mia scrittura.
@Xleby, tu potresti avere ragione se io non fossi legata al mio ragazzo, e invece lo sono. Negli ultimi due anni diverse cose, diversi anche sbagli hanno fatto emergere ciò che è vero, ciò che mi lega a lui, ciò che lui mi da, che per me è un bene vero, vivo, insostituibile, anche nei problemi e anche nelle difficoltà lavorative che toccano entrambi.
Anche nella coppia più affiatata può succedere di incontrare un sorriso e, nonostante l’idea del proprio amore consolidato non frani, ci si sente di fronte a qualcuno con cui c’è un feeling particolare, capita, perché siamo umani, perché siamo animali, perchè è normale, perchè un’infinità di persone ci possono piacere, in fondo, e noi ne scegliamo una per decisione e questa decisione significa tagliare via tutte le altre.
Quello che mi è accaduto è questo. Punto. Quello che mi ha inquietata, e spinta a riflettere, è che il ragazzo in questione sembra potenzialmente interessato e quindi io ho dovuto riflettere sul da farsi, sul non dargli corda, sul non farlo avvicinare, perchè se ci guardiamo in faccia perchè ci incrociamo o ci presentiamo succede qualcos’altro e lo sappiamo entrambi, e non esiste questa cosa, perchè io sono impegnata e non sono interessata. Se alimentassi questa cosa, a partire da questo germe di interesse, allora sbaglierei e sarei infedele. Ma incontrare qualcuno con cui può scattare qualcosa non è mica colpa nostra, sono cose che capitano! Basta poi decidere che si vuole fare!
Ecco qua, niente di più. Spero adesso di essermi spiegata meglio!
Infatti la domanda è proprio il rapporto col tuo ragazzo.
Se è affidabile è già un buon punto di partenza, però
deve anche PIACERTI e questa è una cosa importante.
Poi è ovvio che una volta messa insieme al tuo fidanzato incontrerai anche persone migliori o più belle di lui.
E’ un fatto, succede sempre!
Però io ad esempio pur avendone incontrate, non è che ho lasciato mia moglie.
Ho preso un impegno, ci sono le basi nel reciproco aiuto , le voglio bene e all’inizio del nostro
rapporto c’è stato vero amore e passione totale.
Mia moglie una volta ha detto “Basta che le facciano un pò di complimenti e una donna è pronta a lasciare suo marito”
Nel momento che mi sono messo insieme con mia moglie,
lei era la MIGLIORE che avessi conosciuto, sotto ogni punto di vista e mi PIACEVA MOLTO.
Quindi le basi c’erano.
Il fatto di incontrare negli anni persone belle
o affascinanti fa parte della vita.
Ci puoi anche fare amicizia, ma non è che sposandomi
ho detto “Resterò sempre con te, finchè ne troverò una migliore!”
Ti dico solo questo: attenta alla “nostalgia del non vissuto” e alla “realtà che non basta”: vale A 30 come a 40. Inoltre alcuni “collegamenti telepatici” potrebbero essere frutto di ingannevoli autoconvinzioni…
che poi… Anche da lettere precedenti mi pare evidente l’ossessione e invidia per le storielle delle tue coetanee, ancora mina la tua autostima sto fatto ma se andiamo a vedere sono molte le persone che stanno da anni col primo amore… MA DIPENDE DA PERSONA A PERSONA, ci sono ragazze che non vacillano (vacillano di meno) e secondo me tu non sei tra queste, sei meno adatta ad una relazione dtabile (probabilmente). Tu sembra che a volte confondi e sovrapponi la qualità con la quantità. Anche noi maschi vorremmo farcene un sacco! Ma credi sia possibile? Non saremmo gente normale, la mediazione della ragione è necessaria ma a me la tua apparente ragione nella lettera sembra solo paura di lasciare una liana e di prenderne un’altra che ti gusta assai di più… Se fossi più sicura di te stessa l’avresti già fatto da tempo. Ma tu ti accontenti e poi concludo dicendo che è risaputo che le donne come i maschi hanno fantasie… Ma bisogna distinguere quando ne vale la pena qui sta la “furbizia” (intesa come fare il bene anche di se stessi in primis e di conseguenza per gli altri cioé il tuo ragazzo, non puoi prenderlo in giro, devi farti un sincero esame di coscienza, che non sia pieno di sensi di colpa però.)
cell non farti paranoie. Il passato non lo puoi cambiare, sia in assenza o una esagerazione di relazioni. Se accetti il tuo passato sarai più in equilibrio, se lo rimpiangi rischi di farti male. Come il passato delle persone che hai più vicine.
@Vic grazie per non avermi giudicato e non aver tirato conclusioni affrettate sul mio post, penso che tu sia riuscito a capirmi bene e ti ringrazio per i pensieri di cui mi rendi partecipe, sono d’accordo con tutto quello che dici al 100%, anzi era proprio ciò che cercavo di scrivere nei commenti.
Anche per me il mio ragazzo era la persona più bella e intelligente del mondo. Conoscendolo ho solo avuto belle sorprese dal suo carattere e dalla sua personalità, ha qualità che io adoro. Per cui, come dire, io sono anche felice, e molto, certo ho problemi materiali che a volte mi impediscono di godere pienamente del rapporto ma stiamo cercando entrambi di risolverli, e ci sono coppie che stanno peggio, costrette a migliaia di km di distanza, per cui va bene così!
@Acqua hai proprio ragione, infatti le fantasie sorte nel periodo in cui “non vivevo” sono state debolezze che mi hanno portata a fare alcuni errori in passato che sto pagando amaramente, specie come giudice di me stessa. A volte ci rimango male quando ricordo che normalmente alla mia età le persone hanno già risolto in concretezza e razionalità molti di questi sbagli, ed io invece sto ancora a dovermi gestire e diventare adulta. Però poi mi dico meglio oggi che mai.
Esatto, la telepatia etc, sono talmente illusori certe volte, anche perchè il ragazzo di cui ho parlato dopo che ci presentammo e ci furono quelle occhiate e si sedette vicino a me per un incontro, fu raggiunto poi dalla sua ragazza, cosa che mi raggelò moltissimo e infatti andai via senza salutarlo. Chissà, forse lui si è sentito come me, ma a differenza mia lui mi ha dato segno di voler aprire una porta, e poi solo dopo io ho visto la sua ragazza, e ci sono rimasta malissimo, ho dovuto riconsiderare quanti abbagli prendiamo certe volte che…non si possono dire… per me essere leali è la prima cosa, è un colpo di fulmine non giustifica che tu hai una ragazza e vuoi cominciare qualcosa con un’altra. Ecco qua, per dire.
Mi sono sentita presa in giro, l’ho visto con occhi non belli anche se mi sembrava un angelo, perchè se sei una brava persona, ecco, magari vai a scriverlo su un forum ma il discorso l’hai già chiuso, e non che fai questo a chi si fida di te. E pure io se mai mi sarei fidata di lui. Ah…no, no. Non mi è piaciuta questa cosa, classico caso di telepatia ingannevole appunto.
@Xleby, dimmi tutto ma non che sono invidiosa, ti prego. Io soffro la mancanza di esperienza, soffro delle fantasie che non ho capito essere banali e infantili, ma proprio l’invidia no, no; non chiamarle “storielle” le esperienze che capitano alla giusta età e fanno solo bene, perchè ti aiutano a capire chi sei e cosa vuoi in tutto, in amore, nel s*esso, umanamente, etc… Tu puoi dirmi quello che vuoi ma credimi tra il mio ragazzo e me c’è un abisso, lui ha avuto tantissime storie, sia serie sia no, sia di solo s*esso, sia molto serie anzi serissime, a livelli che abitava a casa con la ragazza dell’epoca, e pure le sue ragazze avevano avuto tante esperienze, erano due persone mature, complete, che si incontravano. Questo gli permette oggi di essere nella nostra storia in un certo modo, maturo, adulto, e all’inizio i paragoni gli servivano da metro diciamo, e non sai quante volte ho capito solo dopo che mi stava mettendo sotto i piedi approfittandone, ma questo l’ho capito sentendo le altre ragazze e ciò che loro hanno chiesto e chiedono ad un rapporto, mica potevo saperlo io? Io sono ingenua, insicura, tu mi dici che forse voglio un’altra liana e invece no, ma che me ne farei? Un conto è appunto le fantasie ma mica le possiamo vivere tutte, ma pure se le vivessimo che cambia? Sono cose che danno piacere momentaneo, non si può vivere per correre dietro al s*esso, mi pare chiaro. Il mio problema, per cui me la prendo col passato, è che nn ho avuto modo pure io di capire cosa volevo e come muovermi, ecco tutto. Non è invidia è mancanza.
Evidentemente ho posto io male la questione, forse mi sarei dovuta dilungare di meno su alcuni dettagli per dare più peso alla mia distanza emotiva dalle cose accadute, e mettere in risalto che la mia è solo una constatazione anche a freddo, in fondo, delle cose.
Infatti mi sento serena, ieri avevo quella tristezza dovuta al fatto che a mio parere dovrei avere pure io un certo bagaglio di cose fatte (che significano non piacere momentaneo, o almeno non solo, ma insegnamenti validi per quando poi hai 30 anni e devi prendere decisioni IMPORTANTI per il tuo futuro).
Ma ho avuto tante altre cose e magari non le ho sapute sfruttare, quindi come dire, io sono grata per quello che ho avuto ed è con una sensazione di pienezza che desidero muovermi per il mondo, anche nei confronti dei miei fallimenti, perchè almeno ci ho provato.. Posso pentirmi se mai delle occasioni perdute e di quando non ho saputo fare di più, darmi di più, perchè quando dai l’anima per cose importanti poi ti capita di ritrovarti sempre arricchito. Solo le cose inutili, narcisistiche, momentanee, gli sfizi, non servono a niente. Le cose importanti contano sempre, ti riempono sempre, ti trasformano sempre, SEMPRE, e sono tutte armi per difenderti nei tempi duri.
Comunque grazie a tutti in ogni caso per i vostri commenti!
Ciao celi lois. Penso che quello che senti sia piuttosto comune; è ovvio che dopo qualche anno la fase dell’innamoramento passa e si entra in una fase più matura di amore. È ovvio che in questa fase siamo più suscettibili ad emozioni e pulsioni nuove e che ci sembrano più intense, soprattutto se comparate al rapporto routinario di coppia che s’instaura normalmente dopo qualche anno. Il mio consiglio è questo: prendi questi tuoi sentimenti per quello che sono e parlane anche in modo scherzoso col tuo partner…chissà che nn risvegli un po’ di gelosia e che nn diate una scossa al rapporto! Secondo me sopprimere tali emozioni dando poeticamente colpa al destino non serve nè a te nè al tuo rapporto. Nè tanto meno sarebbe meglio per te mandare al diavolo un rapporto duraturo per un altro. Parlane in qualche modo col tuo partner e ricorda che lui ti conosce meglio di tutti e penso prp che tutti, anche lui, sappia cosa significa provare attrazione per un’altra persona. Il rischio che corri è di non parlarne ma nel frattempo maturare questo tuo sentimento verso l’altro a tal punto da nn poter più fingere niente e magari (ma nn mi sembri il tipo) fare qualche ca**ata o peggio disinnamorarti del tuo compagno. Per me questo tipo di emozioni sono tanto belle quanto ingannevoli perché rischiano di non farti più vedere chi hai davvero affianco ed a fartene allontanare anche incosciamente.. ed una volta fatto questo sei in una strada senza ritorno (vivere una vita infelice con uno che nn ami più o lasciarlo). In sostanza: parla di più col tuo compagno.
Vabbè, il tuo fidanzato ha già in testa un potenziale palco di corna da 50 chili. Stai trovando giustificazioni cronologiche e telepatiche, ma tu vuoi trombare fuori stalla, è chiaro.
Celi-lois, comunque io ti capisco perfettamente. Vic e yoyanosoyyo hanno dato a mio parere letture e consigli giusti per la tua situazione. Vedi se riesci a seguirli…
Celi_lois io non credo sia una questione di età, né tantomeno di maturità. La vita sarà piena di occasioni perdute, di situazioni sfiorate e scivolate via, di momenti in cui ci chiederemo “come sarebbe andata se…”. É lo slancio vitale; chi non lo prova mai forse è morto e non se n’è reso ancora conto ;). Il tuo fidanzato non c’entra proprio nulla in tutto questo discorso.
Conosci la canzone “Le passanti” di De André? Ecco, lui descrive questa sensazione molto bene; mi ci riconoscevo a vent’anni, la sento mia a trenta e sicuramente sarà così anche in futuro.
Però non credo nel destino.
autrice della lettera, lo ammetto ti ho torchiato psicologicamente (e avrei potuto fare di peggio) solo per vedere la tua reazione… ovviamente era per capire dietro la maschera cosa nascondevi, mi scocciava darti solo un parere, un punto di vista… volevo che fossi tu stessa a produrre la risposta. a molti capita di sentirsi attratti mentre hanno un ragazzo e semplicemente tradiscono questa è la loro risposta… a volte si vorrebbe ma non si può tutto quì E anche tu dovrai rinunciare a questa infatuazione… ecco dandoti un parere ti consiglio di allontanarti se non in un modo o nell’altro finisce male.
@Pax Grazie, e..hai ragione. Per forza. Quello che è stato non si può cambiare, al limite lo si può valorizzare in qualche modo, lo si può volgere in un’arma a proprio vantaggio, in un mondo dove chi ha fatto più esperienze – magari anche solo da “bestia”, da animale – si vanta e cerca pure di farti stare male oltre ad avere quell’esperienza necessaria per valutare meglio ciò che lo circonda. Comunque tengo a mente questa nostra riflessione, mi serve. Grazie ancora.
@yoyanosoyyo, ciao, è un commento veramente importante il tuo, l’ho letto e riletto, ci ho riflettuto. Tanti passaggi sono significativi, concordo su tutto, specie su questa mente che non si sa perchè ma…”prende”, e va. Ci sono passata e sono ritornata sui miei passi con lucidità, in modo consapevole, chiedendomi cosa ci fosse tra me e lui e perchè la storia va avanti, e sono stata fortunata perchè mi sono riscoperta in un micro-cosmo che amo e che mi dà tantissimo. Sono innamorata, non ho paura di dirlo, vedo quello che provo e semplicemente mi riconosco legata ad una persona importante. Non so come sarà il futuro ma so cos’è oggi, e so che non possiamo farci abbagliare da un’impressione in ogni caso.
Hai ragione quando dici di non farsi proprio prendere da chi si incontra, infatti io l’ho sempre detto, prima di innamorarti devi fare un salto e sei tu volontariamente che lo fai, per cui ti basta non farlo e sei salvo. La nostra volontà è fondamentale.
Seguirò i tuoi consigli, avevo già deciso così per me, già ancora prima di scrivere, la mia lettera è stata una riflessione già a freddo.
Tra l’altro come ho detto sopra, il signore in questione ha pure la fidanzata quindi non potrei essermi fatta un’idea peggiore per lui a conti fatti, e nemmeno ci conosciamo. Figuriamoci. Grazie di cuore per il tuo tempo..è stato un commento prezioso!
@Yog Non temere, di rapporti sessuali nella vita ne ho avuti pochi (li conti sulle dita delle mani) e tutti complicati, inesperienza e situazione psicologica giocano un ruolo devastante per le donne…quindi altro che tromb*are fuori stalla…se proprio voglio, inizio dal mio fidanzato poi, no? Grazie comunque per i tuoi pareri XD
@Acquanelvortice sono d’accordo con te, ti ringrazio.
@Suzanne, il testo della canzone mi ha cambiato la giornata, sono rimasta senza parole, hai centrato in pieno..! Certo tu hai ragione, hai fatto bene a ricordarmi questo aspetto della realtà. Io mi lamento tanto solo perchè rispetto alle ragazze mie coetanee, io sono arrivata ai 25 anni senza avere nemmeno quel minimo di esperienza che avevano loro, e ne ho risentito tanto, e ho sofferto per questo, e so che potevo fare scelte diverse ed errori meno gravi tante volte. E niente, mi piango addosso. Invece dovrei essere più propositiva e vedere quanto sono fortunata a poter uscire nel mondo a quest’età, senza un lavoro ancora, e fare queste esperienze che mi sono mancate prima. Magari mi affaccio sui 30 anni con un pizzico di intelligenza e consapevolezza in più, chi lo sa, dipende molto da me e da come so tradurre nella mia giornata le cose apprese, che sono tante e sono importanti tutte.
Chissà quante ragazze non hanno potuto farlo o dovranno ancora aspettare. Cosa guardo a fare chi sta meglio di me, non conosco le loro storie, non so da dove partivano, non so quale chiave giusta gli è capitata tra le mani senza che loro nemmeno lo sapessero. Posso essere grata per tutto ciò che ho che è tanto anzi tantissimo, e posso iniziare a investire su di me, cosa che per sfiducia enorme non ho mai fatto. Ecco, è questo che vorrei mettere in atto, oltre al resto. Sento tanto di dover maturare. Grazie di cuore Suzanne per aver pensato con me!
@Xleby ne ero già lontana prima di scrivere la lettera. e non ho voglia di viverla questa cosa perchè già so che non è niente. grazie!
Un primo rapporto sessuale negativo
o problematico
rischia di dare un’impressione negativa
del sesso che poi porti dietro.
Bisogno quindi vederlo per quello che è,
cioè dovuto all’inesperienza o al fatto
di non trovarti psicologicamente con la persona.
Trovare un lavoro poi aiuta nell’equilibrio
e nella gestione della vita.
Mi fa piacere vedere che in generale
viene dato qui un parere positivo su te come
persona.
si cresce con le esperienze.
Trent’anni è un’età normale per cominciare
a metter su famiglia, anzi oggi
c’è chi parte anche qualche anno dopo.
Quindi non sei in ritardo:)
Scusa Celiluis, ma se li conti sulle dita di una mano c’è qualcosa di serio che non va, di solito ci si mette insieme per quello e ad una certa età la “pratica” tende – secondo il Southamerican Journal of Medicine and Concrete – ad avere una frequenza bigiornaliera. Così come fai tu è come comprare una moto e usarla tre volte all’anno, non esiste! O lui non è capace proprio, o è impotente oppure tu sei una ciofeca.
Aiutami a capire.
Yog, credo che intendesse le scapatelle e se non intendeva quello magari voleva dire che non si vede spesso col ragazzo, magari vivono lontano… non bisogna generalizzare non mi sembra che abbia problemi di desiderio sessuale anzi..
Solo una cosa: cogli l’attimo.
Vabbe’ Yog, il il ” Southamerican Journal of Medicine and Concrete” che genere di campione ha preso per queste statistiche sulla frequenza bigiornaliera?
Se mi parli della fascia di eta’ tra i 15-25 anni o della MaryG puo’ anche essere, ma poi vorrei proprio vedere chi riesce a sostenere questo ritmo, soprattutto in coppie con figli piccoli in cui entrambi lavorano full time e con aiuti domestici limitati. Gia;’ tanto se si riesce a vedersi con frequenza bigiornaliera…
Poi, contate sulle dita di una mano, mi sembra francamente un’estremizzazione nell’altro senso che e’ indice di qualcosa che non va e che sarebbe da capire.
Celi_lois,
“prima di innamorarti devi fare un salto e sei tu volontariamente che lo fai, per cui ti basta non farlo e sei salvo. La nostra volontà è fondamentale.”
concordo sul fatto che la volontà è fondamentale PRIMA di lasciarsi andare a un innamoramento e anche facile da mettere eventualmente in atto nei PRIMI 2-3 mesi in cui si è permesso l’avvio di questo movimento psicofisico verso l’altro.
IN SEGUITO, invece, quando con il trascorrere del tempo nell’incertezza subentra l’attaccamento alla persona, comunque essa sia, magari con aspetti rilevati come ben poco graditi o costruttivi, può diventare difficilissimo imporre la volontà sulla consuetudine o sul sentimento. ci si può ritrovare LEGATI senza volerlo veramente.
nella tua mappatura mentale mi sembra d’intuire un problema irrisolto abbastanza serio, che potrebbe derivare soprattutto dall’atteggiamento del tuo fidanzato nei tuoi confronti. mi permetto di suggerirti di sviscerarlo a fondo, prima di prendere decisioni definitive.
la vita è una sola, e in amore ci vuole coraggio! se in te non ci fossero dubbi, come forse ci sono nel giovane che ti ha attratta, quasi certamente i vostri sguardi non si sarebbero nemmeno incrociati… a mio avviso, sei “colpevole” quanto lui di non essere più centrati sui vostri rispettivi attuali partner.
@Vic il mio problema è la lontananza geografica, e poi anche che sono molto timida e non mi butto nelle cose…comunque la lontananza soprattutto, il vedersi poco.
Bè di una persona non si può dare un parere generale però, per questo io cerco sempre di evitare di farmi un’idea della persona senza conoscerla a fondo, al limite posso esprimermi sul singolo episodio che conosco. Noi non siamo quel singolo errore o quella singola considerazione giusta che facciamo, perchè spesso dietro agli errori ci sono le migliori intenzioni (magari ingenue o mal ragionate) e dietro le decisioni “sagge” magari altri interessi troppo sotterranei da intravedere e ancora più meschini. Uno che ne può sapere?
In questa situazione so bene come muovermi perchè ho avuto già modo di maturare in tal senso. Non accetto considerazioni sulla mia bontà o malvagità come persona, perchè nessuno mi conosce bene fino a tal punto da dirlo.
Se sono veramente matura allora, più che altro, questo ragazzo, che nei miei ricordi è ormai già nebbia, lo ricorderò se mai perchè ho saputo superare “il pericolo” e la difficoltà attraverso l’uso della ragione, ho intuito cos’era giusto per me prima che finisse male. Non potrei chiedere di più a questa storia, lo ammetto!
@Yog @Xleby @H2O
Va tutto bene, siamo sia io che lui normali, solo che ci vediamo poco, ecco tutto, e la sessualità femminile necessita di tanta pratica perchè se non ti butti da ragazzina quasi sempre la mente poi ti frena per paure implicite quasi sempre inutili. Come imparare a portare la bicicletta senza rotelle a 20 anni invece che a 6, ti viene la paura e nn pedali..cmq niente più di questo.
@Rossana, ciao! E’ verissimo quello che dici riguardo all’attaccamento non voluto, capita anche perchè magari siamo soli senza amicizie e diventiamo dipendenti da quella data persona che incontriamo. Sono tutte sfere da considerare prima di soppesare il filo che ci tiene stretti al nostro partner.
Mi hai donato un ottimo spunto da cui partire per considerare più attentamente il mio attaccamento. Ti ringrazio.
Ora vorrei passare alla seconda parte del tuo commento:
– “nella tua mappatura mentale”
fino a
“decisioni definitive.”
Non saprei, devo tirare le somme di questa esperienza e capire se può esserci un’insoddisfazione nel rapporto. Ti dico con sincerità lo escludo, io mi trovo bene, nonostante prima di una relazione così seria e serrata mi sarebbe piaciuto nel passato provare anche cose diverse. Forse perchè io stessa non mi conosco bene e sto cambiando tanto, e a volte mi domandavo nei periodi di crisi: forse voglio qualcuno accanto più così? Più in quell’altro modo? Potrei conoscere qualcuno con cui sessualmente ho un’intesa migliore? Ma cos’è l’intesa sessuale? Cos’è che chiederei? E se fosse già tutto quello che ho adesso? Se avessi già avuto le mie esperienze saprei inquadrare ciò che ho in base ai miei punti di riferimento, e invece devo farmi raccontare dagli altri, accontentarmi di un’idea.
Però che dire il passato è passato. Non posso pretendere tutto, devo valorizzare ciò che ho.
– “la vita è una sola”
fino a
“sui vostri rispettivi attuali partner.”
Certo, ma noi non abbiamo preso a frequentarci, lui si è mostrato più aperto, io mi sono chiusa subito. Non siamo colpevoli, diciamo che è capitato come può capitare, ti dico che non ci siamo guardati come attratti sessualmente ma come collegati da una fortissima simpatia tanto forte da andare chissà, forse oltre. No, non siamo colpevoli, siamo un po’ fisiologici e un po’ “chissà”, quel chissà che scriviamo tutti noi ogni giorno con le nostre scelte.
Grazie…
H20, il ” Southamerican Journal of Medicine and Concrete” intende UNA volta ogni DUE giorni, non due volte al giorno, che obiettivamente stuferebbe anche i sassi. Le riviste italiane parlano di rapporto trisettimanale e quindi direi che ci siamo.