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Possibile che sia un amore sbagliato, irrecuperabile?

di Marcolino

Sarò lungo nel tentativo di essere chiaro e il più obiettivo possibile.
Siamo stati insieme sei anni, ora entrambi sulla quarantina. Lei di alcuni anni più grande di me, autonoma, decisa, indipendente, estroversa e brillante e con una bambina, io più introverso e timido. E’ stata lei a fare i primi passi, io ero più “reticente” per quanto scritto sopra, ma poi… I primi tre anni sono stati stupendi anche perché i due diversi caratteri si compensavano a vicenda e non ci hanno mai portato a discussioni degne di nota anche se “la famiglia allargata” può essere problematica. Ogni tanto, soprattutto durante le vacanze, capitava che mi trovassi in difficoltà e mi chiudevo in me stesso perché con la presenza della bambina (a cui voglio molto bene, sia chiaro) mi sentivo e vedevo come un terzo incomodo (per intenderci sembrava un 2+1), ma non le ho mai dato colpe, chiedevo solo di essere capito. Ha incominciato ad essere insofferente dicendomi che non dimostravo il miei sentimenti nella sua stessa misura e che spesso la frenavo quando esternava i suoi: non lo negavo, sono sempre stato meno espansivo di lei, ma sembrava che esagerasse un po’. Qualcuno qui ha scritto: “L’amore non va idealizzato, l’amore va vissuto”. Diciamo che lei lo idealizzava troppo, mentre io non lo vivevo sempre appieno, ma l’amore da parte di entrambi c’era. Abbiamo incominciato ad allontanarci, poi ho cercato di recuperare, ma c’è stata la prima rottura. Sono riuscito a riportarla vicino a me ed ho cercato di darle di più. Negli ultimi tre anni ci sono state delle altre crisi, sullo stesso genere, meno forti e, secondo me, molto influenzate da fattori esterni quali stress, per il lavoro soprattutto per me, ma anche per lei, la bimba che cresce, l’ex marito che le rompe le scatole, ecc. Dopo queste crisi, grazie alle mie insistenze, si è sempre rituffata nel nostro rapporto ed anche con convinzione.
Tra maggio e giugno ha avuto un periodo molte pesante e la sera era sempre stanca ed io facevo il possibile per sostenerla. Ogni tanto mi sembrava un po’ strana, ma poi mi faceva ricredere. A fine giugno, una mattina, è tutta felice perché la figlia ha superato brillantemente gli esami scolastici, il pomeriggio mi dice che è finita, “Ti voglio bene, ma non ti amo più” e che era da aprile che cercava di farmelo capire con il modo di comportarsi. Boh! Il periodo è stato pesante per lei, ma abbiamo comunque passato momenti felici, fatto l’amore, ecc. Proprio non capisco! La lascio tranquilla per due settimane (non viviamo assieme) e cerco di non pensare. Poi con una scusa vado da lei, porto via alcune mie cose, compresi alcuni regali e gli riconsegno i suoi dicendole che non rappresentano più il sentimento con cui sono stati dati e l’accuso di non essere stata sincera, di aver nascosto quello che “covava”. Infantile? No, cercavo una reazione e l’ha avuta, forte, ma non è cambiato nulla. Ho passato un mese pensando molto, ma ogni tanto volevo sentirla e quindi la chiamavo. Parlavo del più e del meno, ma cercavo anche di sondare e ciò la irrigidiva. Durante quel periodo prima ho cercato di capire quello che non andava a livello di coppia, poi quello che sapevo che l’aveva sempre allontanata in passato, e poi mi sono guardato molto in profondità ed ho compreso di aver permesso negli ultimi anni che ferite di storie passate e fattori esterni al nostro rapporto mi impedissero di essere totalmente sereno e di godermi appieno la vita. Ho persino capito che anche la timidezza mi frenava troppo ed ho fatto un passo nella mia “evoluzione” personale. Le ho scritto di questa nuova consapevolezza e la sera successiva ero talmente ispirato che le ho scritto un lettera d’amore, cosa che non avevo mai fatto, né per lei né per altre prima di lei (e questo per me è un segno tangibile del cambiamento).
E’ sempre gentile e mi ascolta perché ora vorrebbe avere un rapporto di amicizia, ma contestualmente è fredda e distaccata. Le ho sempre detto che ora ha un filtro verso di me che le impedisce di ascoltarmi veramente. Probabilmente è una sorta inconscia di “protezione”. Difatti ha letto le due lettere e non si è smossa di un millimetro. Ho comunque provato a chiederle, non di iniziare da dove era finita, ma di ripartire da capo, lentamente, un passo alla volta e che accettavo anche di starle lontano ancora per del tempo se era questo che desiderava. Ma non ha voluto saperne. Anzi, mi ha detto cose che non mi aspettavo o in cui non mi ci vedevo, ad es. eventi in cui lei vi aveva visto dei miei tentativi di frenarla o un mancato sostegno! Sono cascato dalle nuvole. L’ho sempre stimata e rispettata troppo e non ho mai neanche pensato di fare cose simili. Ci sono rimasto male, era come se avesse stilato una lista contenente solo ed esclusivamente cose negative. Ma dove sono tutte le cose belle che abbiamo fatto assieme? Dove le ha messe? Io vedo sempre e solo quelle!
Mi dice che sta bene così e lo so perché la conosco, sta male fin tanto che deve prendere una decisione, una volta presa, qualunque essa sia, sta bene. Sarebbe stata bene anche se ci avesse creduto ancora. Alla domande: “Sei felice? Eri infelice prima?” Risponde: “No, non sono felice, ma non ero neanche pienamente felice prima”. Ma so che il suo non essere pienamente felice non dipende solo da me, ci sono tante altre cose le rendono, come purtroppo capita a molti, la vita un po’ amara. Infatti ora vorrebbe cambiare anche lavoro. Però “l’elemento più facile da eliminare” sono io.
So di aver sbagliato cercandola, chiamandola, non tutti i giorni, ma almeno una volta a settimana, per parlarle, capire e farle capire. L’ho probabilmente allontanata di più. Ho proprio sbagliato tutto con lei? Possibile che sia un amore sbagliato? Irrecuperabile? (ps: non c’è una terza persona, almeno non fino ad ora).

L'autore, Marcolino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

31 commenti

  • 1
    lory -

    Ciao,io sto vivendo una situazione pressochè identica e ti posso dire che sta succedendo a me,forse ti aiuterà a capire.L’unica differenza è che non conviviamo per nostra scelta,abbiamo figli e non abbiamo voluto per il momento coinvolgerli in casini vari vivendo tutti assieme.Allora,io fin dal primo momento,anche per via del mio carattere molto aperto ho sempre dimostrato il mio amore per lui in mille modi,venendo ricambiata pochissimo.Ha un carattere introverso e chiuso e male si apre con tutti,forse io sono l’unica che riesce a farlo parlare un pò di quello che gli passa per la testa.Dopo un anno che ci frequentiamo lui ha avuto già tre crisi esistenziali in cui on mi ha lasciata ma mi ha messo decisamente da parte come un pacco,dice che non è colpa mia,che è una specie di scudo per difendersi perchè ha a vuto una donna in passato per cui ha sofferto molto,che ha bisogno ogni tanto di isolarsi da tutto e da tutti.IO ho sempre mal sopportato questi allontanamenti però,conoscendo il suo carattere aspettavo il suo ritorno e lo riaccoglievo a braccia aperte,ascoltandolo e ricominciando tutto come prima.Nel Luglio scorso cè stato un allonatamento piu lungo,un mese,in cui tra l’altro per problemi miei avrei avuto bisogno della sua presenza ,del suo appoggio, che non cè stato.Come sempre mi ha ricercato,ma questa volta è successa una cosa eche no credevo mai potesse accadere.Ho sofferto molto le prime settimane nella speranza che si facesse sentire,gli ho scritto telefonato,ma lui mi diceva sempre la stessa cosa,sai il mio carattere,ho un periodo dei miei ,non voglio chiudere ecc. sempre le solite cose.Una mattina mi sono accorta pensando a lui che soffrivo meno e stranamente ho sperato che questa volta non si facesse piu sentire,in pratica,sono stanca,e l’amore credo che stia svanendo come svanisce lui dietro alle sue introspezioni.Vedi,anche se ami come io amato lui e ancora gli voglio bene,hai bisogno di stabilità emotiva,e di un uomo che ricambi quello che tu dai,dare è bello ma si deve ricevere altrimenti è come un fiore,se non gli dai acqua,piano piano muore.Lei probabilmente per tanto tempo ha aspettato questo da te ,adesso è stanca e delusa e gli è un po passta come sta succedendo a me,anche a noi ci si è alzato lo scudo difensivo,e ti garantisco che io a es hopaura di ricominciare con lui perchè so che sarebbe come sempre e non ce la faccio più.

  • 2
    Marcolino -

    Grazie lory. Le due storie sembrano simili, almeno a prima vista, però con delle diversità importanti e le vostre difficoltà sembrano molto più accentuate.
    E’ vero che essendo meno espansivo di lei non riuscivo a ricambiarla in egual modo, ma, come dice Fabio Volo in un suo libro, l’Amore non va misurato. Solo un esempio: difficilmente riuscivo a dirle “Ti Amo” e non certo perché non l’amassi e non l’ami ancora (per me era diventato anche un gioco rispondere “idem” quando me lo diceva lei). Al posto di dirle ti amo le telefonavo almeno una o due volte al giorno. OK non è la stessa cosa, ma dimostra comunque il tuo senso di legame.
    Non mi sono mai “allontanato” fisicamente da lei. Ci sono stati alcuni casi in cui mi sono chiuso in me stesso, magari per qualche ora (al massimo è successo per uno o due giorni) e questo atteggiamento negli anni è andato scemando perché avevo compreso che era distruttivo si a per me che per lei.
    La “famiglia allargata” può essere un grosso ostacolo ed è stata lei agli inizi a mettermi in guardia. Come ho scritto, vi sono state volte nei primi anni in cui mi sentivo “in più” ed era molto deleterio per me, ma poi ho accettato la situazione. Bada bene: accettato non sopportato. Mi è sempre stato consigliato, ed ho fatto così, di non intromettermi mai tra lei e la bimba o tra lei e l’ex marito, almeno che non fosse stata lei a chiederlo.
    Parli di appoggio, non mi sembra di essere mai mancato nei momenti in cui ne aveva bisogno. Bisogna capire una cosa però, che molte donne non chiedono soluzioni, vogliono solo parlare dei loro problemi, mentre noi uomini vorremmo risolverli con dei consigli, consigli che poi voi donne spesso non seguite e questo ci deprime un po’.
    Questa ultima separazione è servita a farmi guardare molto in profondità ed ho compreso che ciò che non mi permetteva di darle di più non permetteva neanche di darmi di più. C’è stata finalmente una svolta in me e questo raddoppia l’intensità del dolore e la sensazione di impotenza perché non ho modo di farglielo capire.
    Ma parliamo della tua storia. C’è una cosa da capire: lui ti ama o non ti ama? Se sei sicura che ti ami, allora non aspettare di arrivare a dirgli: “E’ finita, non ti amo più”. Raccontagli ora con le giuste parole, quello che incominci a sentire o a non sentire. Digli che deve trovare il modo di reagire. Allontanalo tu per un certo periodo, perché se ti ama, dovendo starti lontano, non per sua, ma per tua scelta, probabilmente riuscirà a trovare quello che non “funziona” in lui.
    Credo che chiudere definitivamente una storia d’amore sia sempre un grande fallimento. Se non è un fuoco di paglia (solo passione), ma vero amore, allora bisogna riuscire a capire se stessi ed il proprio partner. Non è mai troppo tardi riuscire a fare questo, mentre cercare un’altra storia è solo il modo più facile per negare il fallimento.

  • 3
    lory -

    Lui è tornato ed io l’ho fatto parlare si è aperto ma non sa alla fine neanche lui perchè è così carattere forse,l’ho trovato dimagrito giù,non sapeva come iniziare il discorso con me,gli ho chiesto perchè non è innamorato di me lui ha detto io ti voglio bene, sto bene con te ho 47 anni e tanti problemi,mi sono allontanato perchè non ho nulla da offrirti,per coscenza,so di farti del male ma tu non lo capisci,io gli ho detto che sono stanca che così non va che si allontani una volta per tutte o lo farò io ma era cosi triste e alla fine l’ho abbracciato ,ha detto che cercherà di fare di più,il bene che gli voglio mi va avanti all’orgoglio, ma questa storia mi fa stare male eppure non riesco a chiuderla,anche se ci sto da cani .Ci siamo spiegati,ma so già che lo rifarà come sempre.

  • 4
    Marcolino -

    Da quello che dici, a me sembra che il tuo compagno non sia solo molto introverso, ma che sia anche profondamente in crisi con se stesso. In qualche modo devi riuscire capire se ciò che lo manda in crisi è legato o meno al vostro rapporto. L’unico modo per capire è quello di parlare. Non bisogna mai smettere. Inutile tenersi dentro delle cose se queste ci opprimono (e questo vale sia per te che per lui), anche perché si può arrivare a scoprire di aver semplicemente frainteso una frase o un atteggiamento.
    Tieni ben presente una cosa: se è una persona che tende a chiudersi, NON lo devi prendere di petto, perché rischi che si chiuda a riccio: nel momento in cui ti accorgi che è un periodo tranquillo, gli puoi e devi parlare perché ne hai tutti i diritti, ma lo devi fare con i giusti toni, senza mostrare rabbia.
    Non so se sia il vostro caso, ma tieni presente che anche l’ “eccessivo amore” può intaccare un rapporto perché il partner si può sentire troppo braccato o oppresso o peggio inadatto e quindi può arrivare ad evitarti o addirittura allontanarsi. So che sembra sciocco, ma in alcuni casi bisogna sapersi anche dosare, lasciare i giusti spazi.
    Scusa, ma quando sento parlare di orgoglio in amore, mi sale la rabbia. Nella scala dei valori, credo proprio che occupino due posizioni molto distanti. Per amore, l’orgoglio l’ho sempre buttato nel gabinetto.
    Se ancora ci tenete a stare assieme, credo sappiate che le cose non si risolvono dall’oggi al domani, ci vuole tempo, ma se resistete poi sarete ripagati per il resto della vita perché superare assieme le difficoltà, non fa altro che consolidare i sentimenti.

  • 5
    Marcolino -

    Aggiungo una cosa molto importante: è chiaro che non sei solo tu a dover comprendere lui, ma per te è più facile perchè sei estroversa. E’ lui che deve riuscire a capire cosa gli impedisce di dare di più, sia verso se stesso che verso te, ma tu gli puoi dare un grosso aiuto nel trovare il giusto modo per farlo.

  • 6
    Spectre -

    marcolino coraggio. ne hai bisogno. lasciala stare. e me dicono fai l’uomo. fallo pure tu. ti dico solo una cosa: avevate dei problemi, lo sai bene anche tu, e alla fine sono usciti fuori no? caratteri, ecc…

    mi faccio fastidio io stesso mentre lo dico, ma è così: volta pagina. spero tu possa trovare una donna più adatta a te, e lei un uomo per lei.

  • 7
    Marcolino -

    Grazie Spectre per l’incoraggiamento. Però tengo a precisare che non ho scritto questo post per piangermi addosso, mentre prendo spunto dal tuo commento per parlare dei caratteri.
    Come ho già scritto, ho analizzato e riflettuto tanto. Sono tante le cose a far si che un rapporto possa andare avanti negli anni. Il caratteri contano, ma relativamente, così come tutte le altre cose. Capita poi che se sono troppo uguali, va a finire che ci si capisce talmente bene che sopraggiunge la noia o si litiga ogni tre per due. Se sono troppo diversi, probabilmente non si litiga, ma non sempre ci si capisce. Caso nostro: sia io che lei prima avevamo partner più simili ai nostri caratteri, eppure erano finite anche quelle storie. I caratteri sono costellati da pregi e difetti, quindi siamo sicuri che contino veramente? O forse è un po’ più importante saper comunicare? Non il chiacchierare del più e del meno, saper comunicare con gesti e/o parole i propri stati d’animo, sia positivi che negativi. Certo, io sono poco espansivo, ma a cosa serve essere estroversi e brillanti se poi non sai dire: “Guarda che c’è qualche cosa che non va!” o “Questa cosa che hai detto mi ha ferito!”. Con quale risultato? Che lasci covare in te dubbi, insoddisfazioni e risentimenti.
    Lasciare che un rapporto finisca, permettendo che i propri sentimenti vengano sopraffatti ed aspettare di arrivare al momento in cui non ci credi più, non si discosta molto dal tradimento, anche se in una forma diversa. Tradisci comunque l’amore, e tradisci due volte perché tradisci anche il tuo sentimento.
    Rimane però la speranza o forse solo l’illusione che prima di chiudere o prima di girare pagina, entrambi sappiano guadarsi in profondità per cercare le vere cause, soprattutto in se stessi, non solo nel partner. Se entrambi sono stati onesti in questa analisi, allora in questo caso ci potrebbero anche essere nuove basi su cui far “funzionare” quel rapporto.

  • 8
    kitty82 -

    molto belli i tuoi commenti marcolino, concordo in pieno.
    certo in tutti sono in grado di fare un’analisi come la tua di un rapporto apparentemente giunto al capolinea, ci vuole maturitá, e spesso le persone della mia etá non sono capaci di fare.
    io mi sono separata 4 mesi fá dopo solo 2 mesi di matrimonio civile…e 2 giorni prima il mio matrimonio religioso!
    una tragedia insomma….
    io o riflettuto tanto su di noi e cosa non ha funzionato, lui si é scusato dicendomi che si é comportato in maniera immatura: quella che credevo sintonia in realtá era un suo modo di essere accondiscendente, non aveva mai un reale dialogo con me per paura di una mia reazione e per non litigare, e con i suoi faceva lo stesso, tanto che non ebbe il coraggio di confessare loro la nostra convivenza.
    da parte mia invece molta insicurezza, paura di perderlo e continue domande se gli piacessero le altre.
    ho cercato gli fargli cambiare idea e tornare insieme ma non ci crede piú, dice che abbiamo vite troppo diverse e che vuole dimenticarmi, anche perche ora io vivo in italia e lui in cile…nonostante sia consapevole che nessun’altra gli dará ció che gli ho dato io.
    marcolino, ti auguro con tutto il cuore che la tua lei ti dia un’altra opportunitá, in fondo te lo meriti credo.
    certo, lei dovrebbe ritrovare dei sentimenti che sembrano mutati…metticela tutta ed in bocca al lupo!!!

  • 9
    guerriero -

    Kitty ma mi spieghi come ca… avete fatto a separarvi dopo così poco tempo?? Site solo dei bambini mai cresciti, è un insulto al matriomonio come istituzione sia giuridca che religiosa(per voi forse è un gioco). Colpevoli anche i preti che per soldi sposano cani e porci.Finiamola va, meglio convivere.

  • 10
    kitty82 -

    ma eravamo sposati civilmente, non in chiesa.
    solo 2 giorni prima il matrim religioso ho avuto il panico e mi sn venuti 1000 dubbi!!!! lui ha cercato di convincermi ma alla fine ha annullato tt e mi ha chiesto la separazione…

  • 11
    Marcolino -

    @kitty82
    Se veramente ci tieni, prova a fare quello che ho fatto io, dopo aver guardato dove sbaglia lui (perché è normale che sia prima cosa che si fa), guarda dove sbagli tu o se c’è di più, qualcosa di esterno al vostro rapporto che in qualche modo lo influisce.
    Ma da quanto stavate insieme? guerriero è un po’ forte nella sua critica, ma in effetti due mesi di matrimonio sembrano pochi e mi sembra di aver capito che avevate anche convissuto.

    Si ho dedicato molto tempo ad analizzare. L’ho fatto mio malgrado, perché di tempo ora ne ho tanto, ma sarei dovuto riuscire a farlo molto tempo prima. Vorrei che avesse fatto la stessa cosa anche lei, o (illuso) che possa pensare di farla.
    Probabilmente sarebbe stato meglio per me se avessi passato il tempo distraendomi, cercando di non pensarci, ma almeno non l’ho passato mandandola a quel paese. A che serve? La fa tornare da me? Me la fa dimenticare prima?
    Se vogliamo è un punto a favore del mio carattere: quando so che c’è un problema, lo voglio risolvere. Se non ci riesco, guardo il problema sotto altre angolazioni. Prima o poi trovo il bandolo della matassa. Purtroppo in precedenza mi ero sempre e solo preoccupato di riuscire a tornare da lei, diciamo quindi che ero solo riuscito a tamponarlo.
    Ma ribadisco, qualcuno in questo forum ha già scritto una cosa simile, a baciarsi si è in due, a fare l’amore si è in due, a parlare si è in due, a portare avanti il rapporto si è in due, quindi quando ci sono dei problemi, entrambi dovrebbero riuscire a guardarsi bene dentro in modo da trovare anche cosa non sta andando nel verso giusto in se stessi, non solo nel partner.

  • 12
    guerriero -

    il mio nn è un attaco a nessuno per carità, pecò come vedete, alla fine si convive e ci si sposa tra sconosciuti , visti i risultati.
    Kitty il matrimonio come detto è un impegno giuridico e/o religioso, ma sempre impegno è. Questo dimostra come è considerato oggi il matrimonio, ovvero un gioco, a parte tanta tanta immaturità e terrore di costruire qulcosa.
    Il tuo lui si è rotto le palle, e mi pare anche logico. Fatti coraggio e se lo ami davero cercalo, altrimenti meglio campare alla giornata senza legami fissi e senza responabilità

  • 13
    Marcolino -

    Ciao guerriero,
    non sono un esperto e quindi ci sto mettendo l’anima. Non è facile. Sto veramente cercando di evitare che siano i sentimenti a parlare per me, perché desidero che questo post possa realmente servire a qualcuno. Sto cercando, se possibile, di far capire che bisognerebbe riuscire ad arrivare a guardarsi come se non si fosse direttamente coinvolti e neanche come se a parlare per noi fosse un amico, ma come se fossi una terza persona, un perfetto estraneo che scava nel recondito del mio essere. Credo che solo questo possa essere veramente d’aiuto.
    Probabilmente hai ragione in quello che scrivi: qualcuno la fa troppo semplice, ma ci sono altri che la fanno troppo complicata e anche loro finiscono con il “rovinarsi” e rovinare il loro rapporto.
    Comunque volevo solo farti capire che da come scrivi mi sembra (sembra a me, è solo un mio pensiero) che vi sia molta rabbia in te. Non so, ma credo che non ti possa aiutare a molto.

  • 14
    kitty82 -

    stavamo insieme da 2 anni e mezzo, e non eravano 2 sconosciuti.
    ma un po di immaturita in entrambi c’era, ed é questo che ha fatto crollare tutto. e la fretta che aveva il mio lui di sposarsi. gli avevo detto di convivere un po di piu ma nn ha voluto anche perche lo stavamo facendo di “nascosto”: i suoi non lo sapevano, sono contro la convivenza ed anche lui in veritá…ma poi 2 giorni prima mi é venuto il panico, sopratt di andare a vivere tanto lontano. poi ovviam me ne sn pentita ma lui si era rotto e mi ha fatto tornare in italia.
    ora non ne vuole sapere piu niente, ovviam l’ho cercato varie volte per telefono e email, mi ha semp detto di volermi bene e che ci ha creduto tnt a noi 2 ma ora ha perso le speranze
    entrambi ci siamo dati le proprie colpe, io ho chiesto scusa a lui e lui a me per le sue ma non vuole ricominciare,infat mi ha detto di rifarmi una vita e non forzare le cose, e cosi cerchero di fare. se poi é destino ci rincontreremo in un momento piu opportuno

  • 15
    Marcolino -

    @kitty82
    Nel vostro caso hanno influito fattori direttamente legati al vostro rapporto: paure vostre e forzature quali i parenti e la necessità di cambiare addirittura Stato: sapevate fin da subito che uno dei due avrebbe dovuto trasferirsi, non si può non tenere nella giusta considerazione questo “dettaglio”.
    Alla fine hanno prevaricato i vostri sentimenti (io do per assodato che fossero forti, ma questo lo potete sapere solo voi). Credo ci voglia veramente tanto amore e tanta forza di volontà per superare difficoltà che sono evidenti e palpabili fin dai primi tempi.
    Secondo me, tieni a mente che è l’opinione di chi ha fallito, se vuoi ancora provare a parlare con lui, prenditi del tempo e guardati per bene ai raggi X. Per il resto devi solo sperare che lui voglia e sappia fare altrettanto.
    In merito al destino… Boh, per me, se non lo si aiuta almeno un po’…

  • 16
    guerriero -

    ma che rabbia figurati, solo realismo, nel vedere come si perde e si spreca tempo, denaro ecc, per cosa???
    Kitty, ok, allora per adesso stai da sola, poi si vedrà

  • 17
    kitty82 -

    grazie per le considerazioni ed i consigli, li apprezzo molto.
    ci ho rinunciato veram a fargli cambiare idea, dopo 3 mesi che lo chiamavo e gli mandavo emails ho capito che devo lasciar perdere, non si forzano certe cose come ha detto lui.
    e poi viviamo in 2 continenti diversi ormai ed io mi sono iscritta di nuovo all’uni e ne avró per altri 2 anni.
    quando uno ti dice “non voglio piu stare con te” é un po difficile fargli cambiare idea, sopratt stando cosi lontano.
    l’amore c’era ed anche la volonta di far andare le cose, ma c’era anche immaturita per un passo cosi grande, sopratt da parte mia che non solo mi stavo sposando ma stavo anche andando dall’altra parte del mondo, non é cosa da poco.
    magari tra 2 anni saremo piu maturi e, se Dio vuole, ci incontreremo con occhi diversi….
    facci sapere marcolino come vanno le cose, ok?
    in bocca al lupo!!!

  • 18
    Marcolino -

    @kitty82
    Sembra che entrambi abbiate già scelto delle strade che portano ad allontanarvi ancora di più e gli amori a distanza sono sempre molto difficili (esperienza che ho fatto), figuriamoci quando ci sono dei problemi, ma se non è un caso disperato, provate a mantenere i contatti.
    Tanti auguri a voi.
    Riguardo al lupo, sono un animalista e a quella affermazione ho sempre risposto con un semplice “grazie”. Questo volta, una volta sola nella vita, vorrei che crepasse. :o)))

    Mi piacerebbe che lory avesse novità da raccontare e spero di cuore che siano positive.

  • 19
    deserto -

    buongiorno,
    leggevo ieri sera,i Vs. forum
    anche a me è capito una persona molto simile….a quella di Lory,carattere chiuso ,introverso,taciturno…quando c’era qualche problema da risolvere..su questioni caratteriali,non era in grado di affrotnarle e allora ” mi parcheggiava” qualche gg, in attesa che la crisi gli passasse.
    per me era una gran sofferenza..non capivo queste sue reazioni…non potevo chiamarlo ne parlagli, era come un muro..poi dopo 1 anno,la crisi è durata quasi un mese…io ero quasi impazzità dal dolore,mi accusa su mio carattere..su cose che non mi ci ritrovavo, perche anche io come lory,gli ho dato tanto…ho avuto tanta pazienza..mentre lui ne ha sempre avuta poca,molto insofferente come persona…poi è ritornato sui suoi passi…e abbiamo ripreso,fino a pochi gg.fa,è risucesso la stessa cosa,sono passati 2 anni, e mi ritrovo allo stesso punto di partenza…vuole rimanere solo, perchè non sopporta i miei difetti,anche se i pregi sono tanti….e mi vuole bene…
    però questa volta sto reagendo diversamente, sono stanca e stufa…avrei voluto farmi una famiglia, figli..ma con una perona cosi?? che tutte le volte che c’è un problema e va in crisi,poi va a dormire dalla sua madre??
    no,non esiste!!…non volgio stare con un carettere cosi problematico,e io non sono cosi..
    Frequentare l’uomo sbagliato, fa sentire la partner una nullità e non fa vivere una storia alla pari, appagante e profonda, è una sfortuna che può toccare a tutte. Questo succede perchè ogni donna, anche quella apparentemente più sicura di sè, ha il complesso dell’”io ti salverò”; ogni donna vive cioè la segreta speranza di essere l’unica in grado di far innamorare di sè un individuo sfuggente e difficile e di renderlo, un giorno, felice. In questa attesa, è disposta a crogiolarsi nel “dolore” e nelle aspettative deluse. Con il tempo, però, le frustrazioni sono in agguato, perchè da un uomo freddo e arido si ottiene poco, non tanto in termini materiali, ma soprattutto perchè non si avrà mai una sicurezza, una parola di approvazione o una dimostrazione di fiducia.Tutto ciò finisce con l’incidere sull’autostima di una persona, sulla sua serenità, sul lavoro e sui rapporti di amicizia.
    bisognerebbe rendersi conto,che essersi imbattute nell’uomo sbagliato può aiutare a non ricadere nella stessa “trappola” in futuro. Nel cammino verso questa consapevolezza,ed è importante lavorare su se stesse e cercare di attuare una serie di cambiamenti.

  • 20
    Marcolino -

    Qui non ci sono altri “colpevoli” a parlare, quindi lo faccio ancora io, anche se non mi sento molto simile alle persone descritte da @lory e @deserto (non sto negando di essere più introverso che estroverso).
    Parlo quindi un po’ per esperienza, ma anche perché mi sto un documentando.
    Ormai, è assodato e ricordatevelo TUTTI e TUTTE, che la cosa più importante è che non si deve mai smettere di dialogare. Se qualcosa sta montando nella nostra testa, bisogna dirla, ma non al proprio confidente, al partner! Se avete qualche remora a farlo a quattrocchi, provate ad usare metodi impersonali (lettere, email, ecc). Dopo sarà più facile.
    Chiaro che oltre a parlare, bisogna cercare di farlo nel modo giusto. Pare (l’ho letto di recente) che vada anche bene litigare, anzi alle volte è meglio, perché poi si fa pace (non so se mi sono spiegato). Piuttosto che stare zitti è meglio litigare! Certo che se si aggredisce il partner, questo può anche preferire evitarvi perché lo state “sbranando” e avere a che fare con una tigre inferocita non piace a nessuno. Sembra che il tuo lui @deserto, sembra che si chiuda perché lo aggredisci troppo, quello di @lory perché ancora non ha le idee chiare, io mi chiudevo perché ero arrabbiato/deluso per qualcosa, ma cercavo di reagire in fretta.
    Perché certe/i si innamorano di persone più timide o chiuse? Bisogna ricordarsi che si sceglie anche in base alle proprie esigenze caratteriali: tendenzialmente sono persone con un carattere forte e indipendente e quindi hanno bisogno di poter controllare tutto e quindi anche il rapporto (ed è più facile con chi è più “tranquillo”).
    Chiaro che si mettono insieme anche persone di caratteri forti o caratteri meno forti. Ma avranno anche loro le loro problematiche. Io ora scrivo del mio caso, non so se è anche quello di @lory e @deserto.
    Perché poi le cose cambiano? Perché il rapporto evolve, ma la coppia non lo fa con gli stessi tempi. Se la persona forte continua a controllare, quella meno forte, rimane al suo livello. Per far funzionare il rapporto, con il tempo il più “forte” deve ridimensionare il controllo e allo stesso tempo quello più “debole” deve guadagnare più spazio. Non è sempre facile e non dipende solo dai caratteri, ma anche dal contesto in cui si vive (casa, figli, parenti, amici, lavoro, ecc. ecc). Quando parlo di controllo, intendo sia controllo sia nel rapporto che su se stessi. Perché si devono riequilibrare i livelli? Perché altrimenti uno dei due si sente quello che si sobbarca il funzionamento della coppia. All’inizio è facile e lo fa perché gli viene spontaneo. Con il tempo gli riesce meno facile e quello che era piacevole diventa un dovere pesante. Se il partner non comprende e non muta in tempo…

  • 21
    Marcolino -


    Per farvi un esempio: la mia ex (non sopporto di doverla chiamare così) ha un carattere molto forte e deciso. Ha una buona dose di orgoglio ed ha sempre voluto essere autonoma in tutto e per tutto, quindi prende sempre le cose e le situazioni di petto. Io tendo a mediare di più o a lasciar correre perché se posso evito di farmi il sangue amaro e perché se vi sono discussioni forti, può montarmi anche l’ira. Se so che da sempre lei prende le cose di petto ed è molto decisa, do per scontato che per orgoglio le porti avanti lei, che non senta il bisogno di un mio aiuto (se non quello morale). Come posso capire se ad un certo punto incomincia a sentire la necessità di più supporto se non ci sono messaggi chiari se fino a qualche tempo prima voleva fare tutto in autonomia?
    Ricordo solo una volta in cui mi disse: “ho bisogno di te!” La stressava l’ex marito e non ce la faceva più. Normalmente si limitava a parlare per sfogarsi. Questo giro aveva bisogno di affetto e amore: ho passato diversi giorni, tutte le sere, tenendola abbracciata stretta sul divano e facendole le coccole e prendendo anche un po’ in mano la situazione in casa. Volevo darle tutto l’aiuto e il calore di cui aveva bisogno in quel periodo. Pur considerando il contesto triste, non avete idea di quanto mi sentissi sentimentalmente appagato.
    Qualche mese fa, quando mi comunicò la rottura le dissi di provare ad “essere più donna”, non nel senso di essere più femminile, nel senso di adagiarsi di più a me, farmi anche capire quando ha bisogno di me. Ma pare fosse già tardi.

    Ripeterò fino alla nausea: parlate e guardatevi dentro: esprimete i vostri malesseri, ma cercate anche in voi stessi le possibili cause che vi portano ad allontanarvi dal partner.

  • 22
    kitty82 -

    bravissimo marcolino, concordo.
    fossero tutti gli uomini introspettivi e maturi come te…

  • 23
    saverio -

    Nel leggervi, proporrei che Marcolino e Kitty82 si conoscano. Magari ne esce l’unione perfetta. Perche’ no?
    Pero’ tenete conto di una cosa: a parole sono bravi tutti ma con i fatti!!!

  • 24
    Marcolino -

    @kitty82 grazie, ti do il numero di telefono della mia ex, così tessi anche a lei le tue lodi per me ;o))))))
    Scherzi a parte, credo e spero di aver finito con le “analisi”, anche se ho ancora voglia di leggere e documentarmi, ma soprattutto, dopo aver capito e parlato, bisogna anche agire, e così già da qualche settimana ho incominciato a far leva su quelli che mi sembrano i miei “limiti”: in pratica devo imparare a fregarmene di più delle cose che non contanto e, in quelle situazioni in cui non lo sono, sentirmi più sicuro in modo da poter esprimere meglio me stesso.

  • 25
    Marcolino -

    Scrivo per @lory e @deserto, ma anche per altre persone a cui possa servire, alcune cose che ho detto alla mia ex.
    Ci sono rapporti che volgono al termine perché non c’è mai stato vero amore, o dove sono venuti a mancare stima e rispetto (tradimenti, violenza, totale disinteresse e altre cose simili). C’è però una tipologia di rapporti in cui avviene un disinamoramento legato al non comprensione nel modo di esprimere i sentimenti. In quei rapporti l’amore viene espresso o recepito poco nella quotidianità, ma c’è e lo si vede soprattutto nei momenti di bisogno o nei momenti in cui i due partner sono liberi da ogni “interferenza” esterna. Per renderlo recepibile nella quotidianità, non serve che cambino i caratteri, devono solo cambiare alcuni atteggiamenti ed è quello che i due partner devono riuscire a capire. E’ importante che voi capiate se il vostro partner (o ex partner) vi ama, perché se è così, anche con le vostre indicazioni, saprà trovare il modo per esprimervelo, semplicemente adottando i giusti atteggiamenti, atteggiamenti che sicuramente ha in se, ma che non ha mai imparato ad adottare probabilmente perché li aveva sempre “sentiti” come “forzati” da voi, invece di capire che avrebbero fatto bene anche a se stesso.
    Come fate a capire se il vostro partner (o ex) vi ama veramente ed è quindi in grado di mutare i suoi atteggiamenti? Lo scoprite di sicuro nel momento stesso in cui lo abbandonate. Ricordatevi che, qualunque pensiero o ragione voi abbiate nel non sentirvi amati/e o proviate disamoramento, diventate degli egoisti totalitari nel prendere in totale autonomia una decisione che non vale solo per voi, ma anche per il vostro partner. Decidete anche della sua vita (o magari anche di quella dei figli). Per usare un detto, gli togliete la terra da sotto i piedi. Voi come accettereste questo? Che cosa provereste? Non importa come indoriate la pillola o se vi dispiace per il dolore che provocate. Al dolore altrui (sempre che vi interessi veramente) dovevate pensarci nel momento stesso in cui vi trovavate a meditare sulla rottura e magari lo facevate mentre il partner vi viveva accanto, ignaro di tutto. Dal momento stesso in cui mi è stato detto, mi sento come un sacco di spazzatura (della peggiore specie, quella che puzza) messo alla porta insieme agli altri sacchi che io stesso portavo nel bidone dell’immondizia. Riuscireste a perdonare questo? Avete mai subito una cosa così dalla persona che amate e che vi aveva detto di amarvi? Lo accettereste? Eppure oltre due mesi di lontananza ti fanno capire quello che ti è stato tolto, quello che hai perso e, se i tuoi sentimenti sono forti, faresti ogni cosa per riaverlo. Quindi per amore passerei sopra anche a qualsiasi altro sentimento: orgoglio, rabbia e odio. In questi mesi mi sono guardato dentro ed ho compreso quello che dovevo fare, soprattutto per me, ma anche verso di lei. Ho rivisto il nostro rapporto fotogramma per fotogramma, ed ho rivisto i momenti in cui la testa non mi …

  • 26
    Marcolino -

    …faceva fare quello che mi diceva il cuore. Tutto ciò mi ha fatto trovare la molla da far scattare, finalmente senza riservo e con naturalezza, i giusti atteggiamenti. Non ho fatto tutto da solo, ho letto molto e sto leggendo ancora, ora anche un libro di psicologia sulle coppie che affermano di non essere più innamorate: un libro veramente interessante. Mi sono quindi presentato più volte da lei con il cuore in mano e tutte le volte lo ha rifiutato come si rifiuta un regalo inopportuno e sgradito. Avete idea di cosa si possa provare? Non lo auguro a nessuno.
    L’ho anche convinta a uscire a cena. Scoprire che in tanti momenti ti trovi costretto a soffocare sul nascere quei gesti spontanei che prima non sempre riuscivi ad esprimere, ti porta frustrazione, provi un forte risentimento per te che non lo hai fatto nel passato e risentimento per lei che non ti permette di esprimerli nel presente. Eppure passi sopra anche a questo, cerchi e desideri solo una nuova occasione una nuova possibilità di dimostrare ora e per sempre quello che hai dentro, quello che vuoi e puoi dare, anche quello che prima non riuscivi ad esprimere.
    Sapete, lei mi ha parlato di avere paura, paura che riaccada. Purtroppo nel nostro caso, era già successo, per cui la capisco, ma quelle volte i distacchi erano durati poco e quindi nessuno dei due era mai arrivato a guardarsi tanto in profondità. La paura è un sentimento forte che comprendo e rispetto. Non si passa sopra la paura altrui con un carro armato, ma non ci si può arrendere ad essa, la si affronta con poche semplice cose: pazienza, comprensione, dolcezza e amore fanno superare qualsiasi ostacolo, bisogna solo desiderarlo, bisogna solo fare il primo passo. Se riuscite a capire che quella persona, per tornare da voi, invece di usare l’autostrada, sta scalando una montagna di dolore e sofferenza, provate a dargli una piccola mano, provate ad indicargli una via, perché se arriverà alla vetta non permetterà più né a lui né a voi di ridiscenderla. Probabilmente non vi capiterà più di trovare una persona in grado di fare questo. Una persona in grado di superare i suoi ostacoli e quindi in grado un domani di aiutarvi a superare anche quelli che potreste incontrare voi (parlo di qualsiasi genere di problemi).
    Care @lory e @deserto e/o altri/e, se i vostri partner (o ex-partner) non sono rimasti sulle loro posizioni (leggasi in breve: sono fatto così e basta), ma hanno trovato la forza per scalare quella montagna, allora sono fermamente convinto che meritino una possibilità perchè avete in mano il loro cuore, ma, è questo che probabilmente non riuscite a vedere, anche il vostro.

  • 27
    kitty82 -

    wow marcolino…
    belle parole…magari anche il mio ex mi desse una seconda possibilitá. anch’io ho fatto il tuo stesso percorso interiore ed ho rivisto molti i miei atteggimenti sbagliati (bravo, non si parla di carattere) ma non serve a nulla…ci separa un oceano. neanche lo cerco piú ormai.
    ma per fortuna molti miglioramenti servono prima di tutto per stare meglio con me stessa e poi sicuramente lo saró anche con gli altri.
    mi auguro tanto che la tua ex sia tale ancora per poco!!!

  • 28
    elena68 -

    Da qualche giorno seguo con attenzione questo post ed oggi, dopo gli ultimi commenti, ho superato le mie titubanze nell’esprimere la mia storia, i miei pensieri ed i miei dubbi.
    Leggendo la lettera ed i commenti mi sono rivista, ma dal versante opposto. Dopo il fallimento di un lungo rapporto, mi sono trovata a gestirmi con un figlio, una casa ed un lavoro. Sono sempre stata una donna indipendente e sono andata avanti con fierezza e determinazione.
    Un bel giorno ho conosciuto e mi sono innamorata di un ragazzo e lo rivedo in parte nella descrizione che fai di te ed in quello che scrivi: un po’ timido e riflessivo, fragile per certi aspetti, ma che al momento giusto sapeva farmi divertire e soprattutto una persona buona e sensibile, disponibile, innamorato di me.
    Dopo alcuni anni l’ho allontanato. Ero insoddisfatta e convinta più che mai che non sapesse dimostrare l’attenzione e l’amore che desideravo. Non ero più coinvolta sentimentalmente. In passato avevo già avuto un paio di ripensamenti e così per non rischiare di cedere, trascorsi diverso tempo rafforzando giorno per giorno le mie convinzioni.
    Nonostante la fermezza con cui l’avevo allontanato cercò per alcune settimane di convincermi a riprendere il rapporto, esprimendo ripetutamente i suoi sentimenti e affermando che la lontananza lo stava spingendo ad esprimerli con più intensità. Lo sentivo, ma non lo ascoltavo perché ero decisa e risoluta. Smise di farsi sentire.
    In qualche occasione capitava che pensassi a lui, ma stavo bene con me stessa, sempre sicura e convinta del percorso scelto.
    E’ passato quasi un anno e da qualche mese ho iniziato una storia con un nuovo compagno. Sento di incominciare ad amarlo, ma la sua personalità appariscente non mi da sempre la sensazione che possa far funzionare negli anni un rapporto con me. Mi ritrovo così a pensare a quel ragazzo che mi amava e riusciva a darmi quello di cui avevo realmente bisogno. Ora ho il dubbio di aver dato per scontati i suoi sentimenti e le sue qualità o di averle confuse con altro. Mi sono resa conto di non averlo ascoltato, di non aver visto la forza che aveva dentro e non aver superato le mie reticenze. Come scrivi tu, non gli ho voluto indicare una via. Vorrei chiudere il rapporto attuale finché sono in tempo per non ferire un’altra persona e provare a sentirlo, ma ho profondamente paura di un rifiuto essendo passato tanto tempo e soprattutto so di averlo profondamente ferito.

  • 29
    roberto69 -

    anche io sto usceno da una storia per me molto dolorosa .gli ho detto cose molto brutte per 2 volte perche lei nel frettempo aveva un altra storia che non riusciva a chiudere ,mi diceva sempre con lui è finita voglio stare con te,ma si continuavano sempre a sentire al telefono .Ho aspettato 5 mesi sempre standogli vicino mapoi alla fine non ce l’ho fatta piu e una sera gli ho scritto col cellulare cose bruttissime.la mattina dopo mi sono subito pentito di avergli detto quelle cose e ho cominciato a chiedergli scusa ma lei non mi risponde neanche piu al telefono .Ora mi odia .Gli ho scritto messaggi che non avevo mai scritto a nesuna gli ho detto tutto di me quanto soffrivo e quanto l’amavo ma lei è di una cattiveria incredibile. se stessi per morire credo non mi darebbe una mano per salvarmi.Ora io so di avergli fatto del male e non riesco ad odiarla per come mi sta trattando ,ho umiliato me stesso per dirgli tutto quello he avavo nel cuore ma lei niente .Sto continuando a scrivergli ma è come avere un muro davanti .C’è solo una cosa che sto capendo da questa situazione ed è che se ami una persona e non ti vuole devi fare tutto quello che ti dice il tuo cuore per cercare di riconquistarla perchè poi alla fine comunque sia andata potrai dire a te stesso che hai fatto tutto quello che era in tuo potere per recuperare la storia .Lo so che magari è una magra consolazione ma questo vuol dire che in amore bisogna essere onesti perche non dovremo mai avere in futuro il rancore di dire ,ma forse avrei potuto fare questo e quello.non vergognatevi mai dei vostri sentimenti e se avete davanti una persona alla quale avete voluto bene non buttate con troppa facilità tutto quello che di bello c’è stato .Ormai questo mondo è diventato troppo superficiale ,non diventiamo superficiali come lui.

  • 30
    kitty82 -

    fatti avanti elena!
    supera questa paura del rifiuto anche perché da quello che hai scritto sei una donna determinata e indipendente, dunque davanti ad un suo eventuale rifiuto non credo che ti possa crollare il mondo addosso…certo, non sarebbe qualcosa di piacevole ma secondo me dovresti provare! che importa del tempo…metti che invece lui ti stia aspettando o non abbia trovato ancora una compagna? potremmo fare 1000 ipotesi ma solo tu poi dirci come stanno veram le cose cercandolo.
    forse inizialmente potrebbe “tirarsela”, é normale, dagli tempo e cerca di capire anche la sua posizione mettendoti nei suoi panni. in bocca al lupo e facci sapere cosa decidi e come vanno le cose!!! 🙂

  • 31
    Marcolino -

    @elena68
    non ho parole, riesco solo a dire che quello che hai scritto mi ha colpito nell’anima.

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