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La perdita della mia bambina

  

Non avrei mai pensato di trovarmi a scrivere una lettera ad estranei… ma in questo periodo mi sento così sola ed incompresa. Ho vissuto un esperienza atroce e ancora le mie notti sono fatte di incubi e insonnie… Ma comincio dall’inizio, l’anno è cominciato nel migliore dei modi…ho incontrato l’uomo della mia vita e sono rimasta incinta…ero al settimo cielo!!! La gravidanza mi rendeva felice, spensierata… non vedevo l’ora di tenere in braccio quella piccola creatura che cresceva dentro di me… Ma un giorno…quel maledetto giorno…17 luglio… al sesto mese di gravidanza… le acque si sono rotte così all’improvviso… la corsa all’ospedale… il tentativo di porre rimedio… il lungo e il doloroso travaglio…. la nascita della mia piccola e dolcissima Teresa…. tenere quel corpicino così piccolo e indifeso… vederla morire tra le mie braccia…. come può una madre sopportare tutto questo??? Dov’era dio quando si è portato via la gioia della mia vita???
Tutti mi dicono devi andare avanti sei giovane … avrai altri figli… ma la mia Teresa nessuno potrà mai sostituirla… soffro maledettamente.. in silenzio senza fare rumore… il mondo intorno a me ha già dimenticato ma io il dolore me lo porterò dentro tutta la vita… Ma davanti a tutti io devo dimostrarmi forte… anche il mio compagno preferisce fare finta di aver dimenticato… io invece ho bisogno di urlarlo il mio dolore… la mia rabbia… la mia delusione… Riuscirò mai a dimenticare l’immagine della mia piccola dolce Teresa…. potrò mai essere di nuovo felice e spensierata??? Aiutatemi……

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12 commenti a

La perdita della mia bambina

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  1. 1
    malibu -

    cara amica!
    è un periodo che soffro anch’io, ma per nulla di equiparabile alla tua e anzi mi sento una nullità per questo, ma vedi, per ogni sofferenza così atroce, ci sarà prima o poi una luce che ti riapre la via della vita, per quanto questa sofferenza resterà ben impressa nella tua mente e nel tuo cuore per sempre. ognuno di noi deve portare una croce piccola e grande che sia, a te te n’è capitata una grande, di sicuro più grande di qualcuno come me che ridimensiona la sua di croce, ma vedi, se ti metti a pensare a te, alla tua vita e provi a pensare a quelle madri che in qualche paese dell’Africa vedono morire più di un figlio, di qualche malattia o addirittura di fame, perchè non hanno la possibilità di sfamarli…oppure a quelle madri che, pur vivendo nell’agiatezza come da noi, salutano i figli che magari vanno a scuola e poi, non li vedono rientrare perchè sono morti, per una bomba perchè il loro paese è in guerra o per un pirata della strada o per altre ragioni…ecco devi sempre trovare una ragione per ridimensionare il tuo dolore e riuscire a trovare quella luce in fondo al tunnel per uscire. io almeno faccio così. ti auguro di “metabolizzare” questa sofferenza e di uscirne al più presto. ti faccio tanti cari auguri!

  2. 2
    giusy76 -

    Grazie per le tue parole Malibu, sei molto dolce…io lo so che rispetto al mio dolore ce ne sono tanti altri peggiore … ci penso ogni giorno…ma in questo momento l’egoismo per il mio dolore è troppo forte…spero che nel tempo tutto diventi più sopportabile..ti ringrazio per la tua vicinanza e per il tuo conforto. Ciao!!!

  3. 3
    DAGO44 -

    GIUSY,ho letto la tua lettera.
    Non ho parole per poterti aiutare.La perdita di un figlio è il dolore più grande,è il castigo più enorme che un genitore possa provare.
    Non ci sono parole per questo,io penso sempre che debbano essere i figli a seppelire i genitori.Mai il contrario.A volte credo che il proprio dolore,che ti squarcia il petto tu lo debba urlare,senza vergogna,senza timore.è un tuo diritto.
    Non mi voglio spingere oltre,perchè questo è un argomento troppo delicato,troppo doloroso.Accetta se puoi il mio abbraccio.DAGO44

  4. 4
    malibu -

    ti dirò di più…ascolta, a casa mia, qualche anno fa abbiamo vissuto una vera tragedia…mio cugino di soli 18 anni è morto improvvisamente…così…se n’è andato e basta! era in ospedale per curare una febbre alta che non scendeva… e dopo aver cambiato ospedale da qui, i miei zii lo hanno portato a Roma, confidando nelle cure di qualche luminare…invece lì ha trovato la morte!!!dopo soli 4 giorni che era ricoverato, è andato in coma e dopo 14 ore è morto! nessuno aveva una spiegazione (specie i medici) e così è stata aperta un’inchiesta…ma il tragico finale non cambiava…i miei zii hanno visto morire sotto i loro occhi un ragazzone stupendo (mi somigliava come una goccia d’acqua, ci dicevano che eravamo fratelli…doveva fare il modello a Milano, era il suo sogno…e ci stava riuscendo perchè era veramente bello!!!occhi azzurri, moro e fisico scolpito…). Ora sono passati un pò di anni…ma la morte di un figlio non si può cancellare…ai miei zii resta il vuoto di non aver potuto conoscere il futuro del figlio, forse sarebbe diventato famoso, forse no, forse si sarebbe sposato, una famiglia, dei figli, era dolcissimo e amava la buona cucina, amava i motori e aveva una fidanzatina che le arrivava giusto giusto al punto vita (mentre scrivo sorrido…perchè ricordo come non era attento alle apparenze…nonostante la sua ambizione di modello, ma lo vedeva come un modo di guadagnare bene e mettere da parte un pò di soldi…per poi costruire un futuro migliore). Vedi Giusy? a te invece restano mille dubbi in più…forse sarebbe stata testarda, forse dolce, forse mi avrebbe aiutata nelle faccende, forse mi avrebbe fatto tremendamente incazzare perchè studiava poco….è atroce….ma come dice anche drago, forse perchè è più naturale che sono i genitori che devono andar via per primi…forza giusy! la porterai sempre nel tuo cuore e lei sarà il tuo angelo…che forse ti sta parlando anche attraverso ognuno di noi! io ci credo in queste cose! auguri bella!

  5. 5
    mili73 -

    ti sono vicina come mammma…
    il dolore della perdita di un figlio è sicuramente atroce.
    non ho parole per consolarti non ce ne sono…
    un abbraccio

  6. 6
    giusy76 -

    grazie grazie a tutti davvero….le vostre parole mi sono di conforto e sostegno…è proprio vero che a volte con persone che non si conoscono si riesce ad aprirsi di più! vi abbraccio tutti e vi ringrazio ancora…sapete cosa a volte mi consola..immagino che la mia piccola teresa sia lassù che mi guardi magari tra le braccia della mia dolce nonnina…spero davvero che sia così…che non sia sola…che non si senta abbandonata da me quando mi sforzo che la mia vita vada avanti e mi scappa un sorriso…mi sento così in colpa…

  7. 7
    DAGO44 -

    Sicuramente la tua piccola TERESA,starà giocando con gli angeli GIUSY,ne sono sicuro,fare scorrere la vita è molto duro,specialmente quando viene a mancare una persona cara,sangue del tuo sangue.
    Se veramente trovi anche solamente un piccolo sorriso non sentirti in colpa.Lei da lassù riderà con te,ogni qualvolta lo farai tu.DAGO44

  8. 8
    Vally -

    A me non è successa la stessa cosa…il mio bambino l’ho perso quando era ancora dentro di me…non so se sarebbe stato maschio o femmina, non l’ho visto morire…però sto male lo stesso, come ho sofferto tremendamente quando l’ho perso. E’ un dolore che mi porto dentro ogni giorno che passa, ogni ora…e so che non se ne andrà mai. Giusy ti capisco davvero…e lo so che è difficilissimo andare avanti, continuare a vivere e non sopravvivere…però devi farlo.
    Devi provarci per te, per il tuo compagno e per la tua piccola Teresa…lei non vuole che la mamma sta male, tu devi renderle giustizia vivendo nel suo ricordo.
    Fatti coraggio cara amica…non sei sola.
    Un abbraccio
    Vally

  9. 9
    malibu -

    Senti Giusy!!!non dirlo nenache per scherzo!!!tu responsabile, sentirti in colpa?ma di cosa? ti prego, non fare l’errore dei miei zii che si sono chiusi in tutti questi anni, non hanno mai reagito…o meglio, lei non ha mai reagito, passa più tempo al cimitero che a casa, non riprende la sua vita, lei sopravvive e non vive più nè per lei, nè per il marito, lo condiziona, non lo fa più vivere, ma soprattutto perchè c’è un altro fratello più piccolo che è lì, che sentendo questa improvvisa assenza di tutta la sua famiglia (come se non bastasse quella del fratello…), ha cominciato a drogarsi…una tragedia nella tragedia…noi altri abbiamo fatto di tutto! credimi! fino ad essere stati maltrattati in un ospedale da lei, che ci ha riempito di parole…asserendo che era colpa nostra…che noi, eravamo fortunati, che al mondo c’è gente fortunata alla quale non capitano mai i guai…a lei sì, a lei erano capitati ed ora voleva solo essere lasciata in pace! Cerchiamo per quanto sia possibile, di avere rapporti con lo zio, ma anche lui, si sta spegnendo giorno dopo giorno…insomma è una situazione veramente raccapricciante!ma alle volte è veramente difficile, se non impossibile, aiutarli…perchè siamo noi stessi i veri artefici della nostra vita! non c’è mai limite alle tragedie…ora quelle che non possiamo evitare…dobbiamo accettarle, ma dobbiamo anche avere la forza di reagire e di andare avanti…altrimenti succederà di peggio!cara Giusy, vivi la tua vita, sono sicura che la tua bimba non la dimenticherai mai, ma non permettere che la tragedia vada oltre, provocandone altre! il tuo dolore, la tua sofferenza restereranno custoditi in un cassettino del tuo cuore, ma non permettere che questo comprometta il resto della tua vita!sono sicura, anzi sono assolutamente certa che è quello che ti chiederebbe la tua bimba!non vorrebbe mai avere una mamma triste! trasforma il tuo dolore in una certezza che lei è sempre lì, al tuo fianco e ti protegge! ti abbraccio!Auguri!

  10. 10
    Cantautore -

    Cara Giusy,
    ti sono anch’ìo molto vicino in questo momento così drammatico e mi dispiace tantissimo per la tua povera bambina, ma il tuo piccolo angelo ora non vuole che tu pianga e che tu sia così triste perché ora si trova in cielo ed è felice! Un giorno sarete di nuovo insieme, recuperete tutto il tempo perso, nessuno vi potrà mai più separare e, tutto quello che stai soffrendo ora, non sarà che un lontano ricordo! Anche se, a livello umano, lo so bene che non ci sono parole né per consolarti né per descrivere il dolore atroce che stai provando ora per la perdita della tua piccola ed adorata Teresa. Ma, per fortuna, esiste l’aidilà e per questo motivo riusciamo in qualche modo a consolarci e a lenire un po’ il nostro dolore, altrimenti, nulla avrebbe senso in questa vita, a cominciare dalla vita stessa. Un giorno però questo grande mistero della sofferenza umana ci verrà chiaramente svelato, e allora capiremo tutto fino in fondo! Quindi, ora, mia cara amica, devi cercare di reagire, di farti forza e di continuare a vivere perché anche se la tua bambina non c’è più su questa terra, continuerà a vivere per sempre nel tuo cuore.
    Infine, in questo link, se vuoi leggerlo: http://www.letterealdirettore.it/canzone-vincenzino-panni-padre/
    troverai il testo di una delle mie 200 canzoni, che ho pubblicato in questo blog qualche mese fa e che ho dedicato Vincenzino (ma è come l’avesse dedicata direttamente l’inconsolabile padre, in prima persona, vsto che mi sono completamente immedesimato in lui), un bambino di 3 anni volato in cielo qualche anno fa in ospedale a causa del solito problema di malasanità. Quel bambino poi mi ha dato anche un segno dal cielo, dopo che ho terminato di registrargli la canzone, e che ho anche inviato ai suoi genitori, e l’ha visto una delle mie due figlie piccole mentre suonava allegramente la mia testiera, mentre io la mia ex moglie e la mia ex suocera abbiamo solo sentito la bellissima musica che stava suonando.

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