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Perdita di identità

Ciao a tutti,
sono nuovamente qui a scrivervi… qualche mese fa ho raccontato la mia storia (“Quattro anni intensi, difficili e non rimane più nulla?!!”), solito epilogo: fine di un amore…
Brevemente: 4 anni nei quali vivo praticamente PER lui e con lui, mi annullo, lotto contro i miei (non erano favorevoli!), contro di me (sensi di colpa verso i miei genitori perché li vedevo soffrire per questo rapporto e la causa ero io, mie frustrazioni perché non ero in grado di vivermi a pieno questo rapporto), contro di lui (lui sempre pieno di impegni, mai una rinuncia per la coppia, per me, solo LUI, il suo lavoro, le sue cose, io che supplicavo di essere vista), contro i suoi (la madre e la sorella chiedevano l’esclusiva, per loro lui doveva esserci sempre, in qualsiasi circostanza)…

Comunque ora, dopo 4 mesi ormai, mi sento svuotata, o meglio vuota, mi guardo allo specchio e non so più chi sono, rileggo i messaggi che ho scritto nel passato, che gli ho scritto negli ultimi tempi (non riuscivo più nemmeno a comunicare verbalmente con lui!), sono tutti molto profondi, ricchi di emozioni, sentimenti, significato…. ora sento che non mi appartengono più! Quasi mi fanno “schifo”, quasi li derido, mi sembrano sciocchi, mi sembra sciocco e stupido perdersi dietro a queste cose, di nessuna utilità, solo perdite di tempo… non so se riesco a spiegarmi…
E queste sensazioni, ora, le ritrovo un po’ con tutte le persone con cui mi rapporto: al lavoro, con conoscenti, amici…. cioè non riesco più ad “impattarmi” con niente e nessuno, emotivamente non mi “smuove” nulla, come se non provassi più emozioni…

Tutto questo mi fa pensare e mi spaventa anche molto…
Sono sempre stata una persona equilibrata, capace di ascoltare gli altri, di mettermi nei panni degli altri (almeno così mi hanno sempre detto), di ascoltarmi e analizzare fin nei minimi dettagli, che si commuove e/o si rattrista davanti a situazioni difficili anche se coinvolgono estranei…. e ora?
Ora dove sono finita?!… possibile che quella persona sia stata capace di portarmi via le mie cose più belle?!
Possibile che gli abbia permesso di strapparmi sogni, fiducia negli altri, sentimenti?!
Per questa storia ho pagato tutta la mia inesperienza e ingenuità, avevo 26 anni quando l’ho conosciuto, ma ho sempre vissuto molto nel “paese dei sogni”, credendo che la cattiveria non esistesse quasi, che non potessero esistere persone capaci di fare del male ad altri esseri umani..
I miei genitori – sono figlia unica- che per differenza di età, potrebbero essere i miei nonni, sono sempre stati molto presenti, forse troppo, arrivando a tenermi sotto una campana di vetro quasi, cercando di proteggermi dal mondo, educandomi con valori, senso del rispetto e tanto amore.
Ora, a 30 anni, mi sento più donna, ma a me quel “Pulcino” piaceva, era dolce e sensibile e provava tantissime emozioni cariche di significato…
Non so più chi sono e, per questo, devo ringraziare SOLO lui!

Mi chiedo: ci si ritrova? Perché io non mi voglio ritrovare arida e spietata come sono stati lui e la sua famiglia con me…
È possibile ridisegnarsi, scriversi nuovamente, magari “aggiustando” il tiro ok, ma trovando un “se stessi” migliore, più forte, ma sempre carico di emozioni!

Un abbraccio,
Pulcino79

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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15 commenti a

Perdita di identità

Pagine: 1 2

  1. 1
    emme -

    Cara pulcino79, quanto ti capisco!!! Anch’io sto vivendo la tua stessa sensazione nonostante sia stato io a terminare una storia di 8 anni di cui 1 di convivenza. Ho lasciato, con tanta fatica, perchè il mio amore era finito. Alcuni sintomi si erano già manifestati qualche tempo prima, ma io non li ho colti e non ho parlato dei miei dubbi con la mia ex… Purtroppo ho imparato a nostre spese quanto la comunicazione sia importante in una coppia… Detto questo, oggi, dopo quasi 5 mesi da quella data mi trovo esattamente come te. Tutto mi scivola addosso, e mi accorgo che ho perso interesse anche per le cose di cui prima ero entusiasta. Mi rendo conto che non sto bene con me stesso e di conseguenza non riesco a star bene con gli altri. Sono bravo a fingere quando sono in mezzo alla gente, ma non riesco a fingere a me stesso. Non sento di avere in mano le redini della mia vita e in questo momento mi sento sballotato a destra e a sinistra. A volte cerco di riemergere ma e’ solo apparenza. Mi chiedo, come te, se tutto questo possa finire un giorno e possa ritornare a sorridere sinceramente come facevo prima. Tutti mi dicono che e’ solo questione di tempo, che ti alzi un giorno e ti senti meglio… Io lo spero.. finora non e’ successo. Nel frattempo, l’amara consolazione, e’ che vedo ci sono tante altre persone nella nostra situazione e che non siamo soli a sentirci vuoti.

  2. 2
    Max -

    Cara pulcino79, anke io son della tua annata…..
    Purtroppo a volte quando succedono queste cose , vien solo da mandare a fanculo tutto e tutti, per quello ke abbiam dato e quel ke purtroppo abbiam ricevuto……”la vita’ è cosi, non pensarci…”parole di ki ti è piu vicino gia’ ti avra’ detto ,quindi mi astengo dall’esser banale…nn so nemmeno io ke risposte dare a volte…qui tutti cercano delle risposte ma alla fine penso solo Dio le sappia…sii te stessa sempre, e fa quel ke ti senti di +…
    Purtroppo nessuno puo’ scrivere la sua felicita’, puo’ esser solo capace di ricorrerla se ci crede, e sperar ke ci sia prima o poi…ma alla nostra eta’ nn siam ragazzini, le false illusioni o i sogni di una vita diversa sai ke son come la notte ke guardi le stelle…quindi svegliati di mattina, prendi quel ke il ciel ti dona, magari illuditi ke sia vero , e l’alba seguente magari rincorri quel sogno se il cuore te lo dice…o abbandonati al giorno ke verra’….siamo umani e purtroppo qui tutto è lecito, e quel ke + mi rode è il nn sapere di quel ke sara’, e ke dobbiam lottare con tutte queste caxxo di paure ogni giorno…….
    Ti abbraccio

  3. 3
    silvy -

    Ciao emme,
    nel leggere il tuo commento ho avuto i brividi. Con qualche differenza è quello che è successo a me, solo che io mi sono trovata nella posizione della “lasciata”. Sono stata due mesi a cercare di capire cosa potesse essergli successo… una persona che fino a venti giorni prima progettava le vacanze con me e poi di colpo scappa di casa dicendo appunto che si sente privo di entusiasmo, vuoto e che non sa più che vuole dalla vita. Chi non lo conosceva bene m’ha detto “avrà un’altra!”. Invece tu mi confermi che gli uomini non sempre lasciano perché c’è un’altra! I segnali di un’inquietudine c’erano, io colsi qualcosa e provai a parlargliene ma niente… diceva che era tutto a posto.
    In questi mesi di separazione alcune persone vicine a lui m’hanno detto che è confuso, privo di energie, fisicamente provato. Poi ormai da quasi un mese ho deciso di tagliare tutti i ponti anche con le persone che mi legavano ancora a lui per non sapere…
    Ora ti chiedo emme come può esaurirsi l’amore, se la sofferenza che stai provando ora è forse un segnale che hai fatto la scelta sbagliata. Ti chiedo cosa t’è venuto a mancare se come dici tu a fatica hai preso questa dolorosa decisione. Cosa t’ha fatto capire che il rapporto non si poteva in qualche modo recuperare e che quella non era la persona giusta per te. Forse dopo tanti anni non ci sono più le farfalle nello stomaco e l’entusiasmo iniziale ma al loro posto magari si è costruito qualcosa di ben più importante! Scusa ma anche io a 30 anni passati, dopo 11 anni insieme gli ultimi dei quali di convivenza e dopo quasi 6 mesi di separazione sto cercando di capire…
    Grazie se vorrai rispondermi!

  4. 4
    emme -

    Cara Silvy, purtroppo tutto si e’ spento lentamente… cosi’ com’era iniziato e’ finito. La convivenza ha deciso tutto… il nostro rapporto e’ cambiato pian piano, si e’ perso enutsiasmo, e’ come se entrambi ci fossimo adagiati, sicuri che l’altra persona ormai stia sempre con noi, qualsiasi cosa succeda…. Ed invece, purtroppo non e’ cosi’… Il rapporto va mantenuto vivo, intenso, non dico come i primi momenti, ma condividere tante cose insieme, mantenere una certa complicita’, ricercare l’entusiasmo sono cose essenziali che noi purtroppo non abbiamo saputo mantenere. E cosi’ e’ finita… Nonostante ancora oggi, dopo 6 mesi io soffra ancora per la decisione che ho preso, non credo abbia fatto la scelta sbagliata. Certo, ogni tanto il dubbio emerge, dettato forse dalla paura di star solo dopo aver passato i 30 o da qualche giornata di forte malinconia, ma vado dritto per la mia strada stando male e sentendomi spento… Prima o poi passerà.. passerà…

  5. 5
    silvy -

    Caro emme, grazie per la risposta.
    E’ vero non bisogna mai dare per scontata la presenza dell’altra persona, come se fosse tacito che passerà con noi il resto della sua vita.
    Ma non posso pensare che i sentimenti si esauriscano, forse non sono mai stati autentici, perché c’è sempre un momento in cui ci si accorge che qualcosa non va e si correre subito ai ripari se non si vuole perdere la persona amata.
    Nel tuo caso la convivenza ha portato a galla delle incompatibilità, nel mio non è stata la convivenza a segnare la fine del rapporto poiché è durata diversi anni. Il tutto è nato quando si doveva decidere su matrimonio, acquisto della casa e specialmente figli. Ne parlavamo da un pò, entrambi eravamo spaventati e c’erano state discussioni, ma ero sicura che tutto si sarebbe risolto e che ciò che avevamo creato in 11 anni avrebbe superato qualsiasi dubbio, paura, incomprensione… povera illusa!
    Più ci penso e più mi dico che o s’è accorto in ritardo che c’erano ancora tante cose che avrebbe voluto fare prima di diventare padre o ha capito che non ero io la donna della sua vita. In entrambi i casi è molto triste.
    Nel corso della storia mi sono più volte chiesta se fosse normale l’affievolirsi di alcuni sentimenti che la fanno da padroni nei primi anni del rapporto e che, passato il primo momento di euforia, mutano diventando intesa, confidenza, intimità, fiducia, rispetto e altro ancora… La risposta che mi diedi all’epoca fu che il rapporto si costruisce mattone dopo mattone e ognuno ha un colore diverso, io ero giunta nella fase in cui mi vedevo moglie e madre, cercavo stabilità e affidabilità e credevo di averla trovata.
    Non conosco la tua storia, ma posso dirti che quando lui se n’è andato lo strappo è stato così lacerante che ho capito che non lo avrei mai più potuto perdonare… quindi spero che anche lui, come te, abbia ben ponderato la sua scelta perché in questi casi molto spesso non si torna indietro! Ti auguro di superare presto questo brutto momento.

  6. 6
    emme -

    Cara Silvy, sembra proprio che davanti alle responsabilità si sia tirato indietro. Io ti posso dire che non credo sia stata una scelta improvvisa. Probabilmente qualcosa che non andava lo sentiva da tempo. Io la mia scelta dolorosa l’ho maturata in due mesi duranti i quali ho perso 10 kg. Ho pensato tantissimo a cosa fare, se fosse la scelta giusta e quali fossero le conseguenze… Alla fine ho optato per la scelta piu’ difficile… eh si, Silvy, fare quello che abbiamo fatto io e il tuo ex e’ stata la scelta piu’ difficile. La cosa piu’ semplice sarebbe stata quella di andare avanti come abbiamo fatto in questi anni, magari sposarsi, fare dei figli… e poi accorgersi che non era la cosa giusta… quando magari e’ troppo tardi…e allora si
    mettono in gioco non solo la nostre vite… ma anche quella dei figli!
    Ho pensato tanto a questa cosa… Perche’ devo chiudermi gli occhi quando ho il sentore che l’amore non c’e’ piu’, ma c’e’ solo tanto tanto affetto e magari un pizzico di abitudine?
    Sto male a pensare a come si sente la mia ex, a quanto ha sofferto e sta soffrendo. Anche lei, come te, non ha capito in pieno le motivazioni della mia scelta. Ha subito pensato che avessi un’altra ragazza perche’ non le volevo dare una seconda possibilita’… Io non gliel’ho data perche’ lasciarsi per poi ricominciare subito non ha senso, era come chiudersi nuovamente gli occhi ed andare avanti.
    Ora sono qui… sto male non ti nascondo che piango molto spesso.. Prima d’ora lo facevo di rado.
    Silvy, io spero che io, te, la mia ex, il tuo ex possiamo risollevarci al piu’ presto e di riuscire a tornare ad essere felici… come quando ci sembrava di vivere una favola pochi mesi fa. Ti abbraccio!

  7. 7
    silvy -

    Caro emme, le tue parole mi stanno aiutando a capire…
    Sono sicura che la decisone che ha maturato il mio ex sia stata lunga, difficile e sofferta e sono anche convinta che se siamo arrivati a questo punto la responsabilità è stata di entrambi. Ma nel suo caso non parlerei di coraggio. Avevo colto dei segnali e gliene avevo parlato più volte, ma lui niente. Dopo che se ne è andato via di casa si è rifatto vivo dicendo che voleva ricominciare, ma non era convinto ed io me ne sono accorta. Ed infine l’ultima volta che ci siamo visti quando è venuto a riprendere le sue cose, m’ha fatto intendere che ancora la questione non era del tutto chiusa. Mi rendo perfettamente conto che dopo tutti questi anni non si può sbattere la porta in faccia girare i tacchi ed andarsene, ma non avere il coraggio di dire definitivamente BASTA, arrivati a questo punto, è anche una mancanza di rispetto nei confronti dell’altro.
    Comunque ciò che più mi assilla ora è la paura di non trovare più una persona con la quale costruire l’intesa la complicità e quella “affinità elettiva” che avevo costruito (o almeno così credevo) con lui.
    Ora emme dimmi in tutta onestà se guardandoti intorno quello che vedi sono tutte coppie felici… io no. Compromessi, frustrazioni, abitudini, convenienze, solitudini, apparenze, convenzioni, tradimenti… ecco quello che vedo! Mi sono chiesta che cosa ho io di così speciale (e lui) per aspirare ad un sentimento superiore che non sia quello mediocre che vedo intorno a me. L’amore esiste? Esistono dei legami di coppia che vanno oltre la monotonia del rapporto?
    Ed ora che il Natale si avvicina sarà ancora più dura per tutti noi. Un abbraccio forte!

  8. 8
    emme -

    Cara Silvy, e’ curioso come, nella loro drammaticità, le nostre storie si somiglino molto… A parti invertite! Io probabilmente ti sto aiutando a capire certi comportamenti del tuo ex, e tu viceversa mi stai facendo riflettere su certi atteggiamenti e pensieri della mia ex (come suona male questa parola!). Tanti anni insieme non si possono buttare via nel giro di pochi mesi. Scusami, ma lui un po’ lo capisco quando ha cercato di riaprire uno spiraglio tra di voi e ha cercato di ricominciare sebbene non fosse convinto. Premetto, non sto dicendo che stia facendo le cose giuste, pero’ lo capisco e credo che sia in buona fede… Te lo dico perche anche per me e’ stato ed e’ ancora cosi’. Credimi, anche se il nostro comportamento puo’ sembrare contraddittorio con la scelta che abbiamo fatto, il dolore che ci portiamo dentro e’ talmente tanto ed il sentimento che abbiamo provato e’ stato cosi’ forte che non e’ possibile chiudere uno dei piu’ grandi capitoli della nostra vita da un momento all’altro. La mia ex mi ha chiesto di dimenticarla, ma io non ci riesco… come faccio a dimenticare 8 anni della mia vita? Sicuramente la cosa piu’ giusta sarebbe quella di scomparire, di non farsi vedere, finche non si ritorna a star bene con se stessi, finche’ il tempo non fara’ il suo dovere…. Ma sono solo belle parole.. i fatti sono diversi… Non ti so dire quante volte nel corso della giornata mi sono reso conto che e’ come se mi mancasse qualcosa… magari ho avuto una bella notizia e vorrei condividerla con qualcuno a cui tengo ed il mio pensiero va subito a lei… Ti potrei fare tantissimi esempi… E seppure cerchi di restistere il piu’ possibile, certe volte non ce la fai proprio piu’ ed allora i dubbi ti uccidono… Ed il desiderio di trovare la felicità, la sicurezza, la stabilità perduta si fa avanti nei pensieri come un carro armato in prima linea. Ti chiedi come mai prima eri felice e non avevi altri pensieri e come mai adesso ti senti vuoto, spento, triste.

  9. 9
    emme -

    Ed allora, con queste perplessità non riesci a dare un addio definitivo. Chi riesce a farlo e’ perche’ ha trovato emozioni da altre parti. Allora si che e’ tutto piu’ facile…
    Anch’io oggi ho i tuoi stessi dubbi riguardo all’Amore.. Tante coppie stanno in piedi per comodità, perchè, come ti ho scritto la volta scorsa, e’ la cosa piu’ semplice.
    Mi sono chiesto cosa vuol dire per me l’AMORE e se l’idea che ho di lui sia utopistica…
    Il mio sogno e’ quello di trovare una persona, anzi la persona giusta, e di condividere con lei tutta la mia vita, avendo figli e vivere felici e contenti…. come le favole???
    Ad oggi ho paura come te di non poter trovare un’ altra persona speciale, un’altra persona con cui essere me stesso, con cui passare il resto della mia vita. Ho paura che la scelta che ho fatto mi abbia rovinato la vita… pero’ i segnali ci sono e far finta di niente vorrebbe dire rovinarsela in seguito con danni ancora maggiori! Nel frattempo vivo in questo stato di appannamento, nel quale sopravvivo tra alti e bassi , fingendo il piu’ delle volte in merito al mio stato d’animo e invidiando le coppie felici che passeggiano mano nella mano per le vie del centro con le borse dei regali in mano. Silvy, il natale poi peggiora amplifica tutto questo.. Chissa quanti ricordi… la vigilia e poi ancora Capodanno. Sono triste, ma gli altri non lo sanno! Ti abbraccio!

  10. 10
    silvy -

    Caro emme,
    Hai ragione… ex è proprio una brutta parola.
    Capisco il suo ritorno, e ti dirò di più, è stato molto importante per me. Quando è tornato ho capito chiaramente che quella persona così confusa riguardo ai suoi sentimenti, a ciò che voleva dalla vita e che non accettava il mio aiuto per affrontare insieme il problema, non poteva essere il mio compagno di vita e il padre dei miei figli. Forse le mie parole ti suoneranno troppo dure, ma considera che sono solo le parole di una donna ferita che sta cercando di andare avanti.
    Non so emme se in questo momento tu e la tua ex vi stiate sentendo, ma se è così allora credo sia un errore per entrambi. Sentirla non serve ad addolcire la pillola, ad alleviare i propri sensi di colpa, a sostenervi a vicenda. Non siete amici e non lo sarete ancora per molto… o forse non lo sarete mai… sono di nuovo dura… scusami.
    In questo periodo vorrei saperlo a casa a disperarsi, a battere i pugni in testa, distrutto nel fisico e nello spirito ed invece NO. Sto lottando contro me stessa affinché mi entri in testa che adesso la cosa migliore per lui, per me e anche… per noi è che ognuno vada avanti per la propria strada, faccia esperienze si dedichi a se stesso. Perché solo così lui si renderà conto se la sua decisione è davvero quella giusta (nel bene e nel male), e perché solo così io posso tornare a vivere e superare quelle orrende sensazioni che ho provato quando m’ha detto che se ne sarebbe andato.
    Con questo non voglio dire che sarà facile… tutt’altro! E non sono certo pronta a vederlo con un’altra… anzi… ne morirei… ma non abbiamo scelta!
    C’è una cosa però emme che non capirò mai e che è ottimamente racchiusa nella tua frase “Ti chiedi come mai prima eri felice e non avevi altri pensieri e come mai adesso ti senti vuoto, spento, triste.” Già… coma mai?
    Un abbraccio forte!

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