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Perché le persone sono depresse?

di Confusa30

Chiedo a voi il motivo

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Categorie: - Riflessioni - Salute

101 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 1
    Cassandra -

    Perché le persone hanno imparato ad identificare la felicità con il possesso.

    Ma il possesso aumenta l’avidità, non dà la felicità.

    Quella è già dentro di noi, parte della natura umana che abbiamo insozzato con orribili orpelli…

    Mi viene in mente Contessa Miseria:

    L’ho incontrata diverse volte piuttosto ubriaca
    la chiamavano contessa miseria
    per la sua aridita’
    era disperatamente sola
    alle porte dei sessanta
    tristemente avvolta da vistose piume di struzzo e volgari ferraglie

    Contessa Miseria è la vita di questi umani che hanno trascorso l’esistenza a racimolare volgari ferraglie.

    Il senso della vita si è perduto.

    Il senso della vita sarebbe crescere amando, invece è diventato un comprare e vendere.

    Che amarezza…

  • 2
    Yog -

    Per esempio mi deprime moltissimo se finisce la boccia di Narda Stravecchia. Ma qui nella mia zona un super aperto si trova facilmente anche di notte. Un altro motivo di depressione è quando vedo il muso dell’attuale premier in TV o quando incrocio uno del PD per strada. Poi mi deprimo quando leggo post come questo.

  • 3
    Anna -

    per i più svariati motivi… un lutto, una perdità, la mancata voglia di lottare, la mancata voglia di vivere, pessimismo cosmico… è una domanda troppo generica, bisognerebbe analizzare caso per caso.

  • 4
    Sofia -

    Per il semplice motivo che vivono…e non c’è nulla di più schifoso e orrendo come la vita..

  • 5
    Sofia -

    E cmq yog ha ragione…questo è proprio un post inutile e un po demenziale….

  • 6
    ets -

    Le persone sono depresse per due motivi:

    1) sono insoddisfatte e non riescono a far fronte ai loro desideri in campo affettivo, lavorativo, economico e finanziario.
    Questo fa ammattire le persone. Provoca tutto lo schifo relazionale che c’è in giro nella nostra società. Le persone si incattiviscono e passano sopra gli altri come una ruspa.
    2) hanno paura della solitudine e questo le fa avvitare in situazioni assurde che causa altra infelicità e si torna al punto 1.

    Sono poi concordo con Yog, anche io mi deprimo se penso al PD.

  • 7
    Angwhy -

    La depressione può essere il risultato di esperienze negative ma puo anche essere congenita insomma ci si nasce e li c’è poco da fare.io credo che nessuno ci capisca niente perche ha a che fare con la soggettività è ogni caso fa storia a se.

  • 8
    rossana -

    concordo sia con Cassandra che con Ets e Angwhy, che leggo sempre volentieri.

    saper valorizzare quanto di positivo c’è nella propria sorte, a partire dalle piccole cose, senza ambire a traguardi impossibili da raggiungere, unitamente al rendersi conto delle condizioni culturali e socio-economiche che possono incidere negativamente sulle proprie aspettative, spesso sono una buona piattaforma di base per evitare di deprimersi troppo e di lasciarsi andare allo sconforto.

    la salute, la vita e la morte non dipendono dai propri meriti, così come non sempre gli onori e il denaro dovrebbero essere motivo di vanto. nell’ottenerli conta la volontà e l’impegno, ma spesso non quelli soltanto…

  • 9
    Cassandra -

    ets parla di insoddisfazione per desideri irrealizzati… appunto.
    L’essere umano possiede falsi desideri, bisogni egoici e proietta su questi la propria felicità.
    Io ho visto persone senza NIENTE o malati cronici magari anche terminali, essere sereni e perfettamente quieti.

    La depressione è una scelta. Si sceglie di stare male perché non si vuole cambiare, non si vuole spostare punto di vista, non si vuole rinunciare a nulla.

  • 10
    Diego -

    1
    Cassandra – 7 aprile 2016 17:47

    Divina Cassandra! Non c’è da dire altro, se non che oggi la possessività femminile verso l’uomo (spesso a senso unico) deprime ancor peggio quelle contesse.

  • 11
    Anna -

    secondo me la depressione non è affatto una scelta. ci si deprime e basta, spesso per fattori esterni… certo che sta a noi decidere di stare bene ed essere sereni, ma spesso e volentieri la serenità, o se vogliamo esagerare la felicità non dipendono soltanto da noi ma anche dall’ambiente che ci circonda, dalle occasioni che si presentano, da tutta una serie di fattori e esulano dal nostro controllo.

  • 12
    Cassandra -

    Diego,
    taci và… che io son stata piantata in asso, perché considerata poco gelosa!!!

    L’uomo che più ho amato in assoluto e per cui avrei dato la vita, voleva accanto una donna gelosa e prevedibile!

    Daiiiiii… a me sta cosa di dar la colpa ad uno dei due sessi fa incazzare!

    Fanno schifo entrambi, tranne rare eccezioni.

  • 13
    maria grazia -

    La depressione è una vera e propria malattia. Non è una “scelta”, e può colpire chiunque, indistintamente, per varie ragioni e in qualunque condizione oggettiva ci si trovi in quel momento.

  • 14
    Diego -

    Non farti sentire dagli Dei Anna, altrimenti l’Olimpo tuonerà e saetteranno tanti indici puntati contro di te per indurti all’autoaccusa terapeutica. 🙂

  • 15
    ets -

    @Rossana grazie, piacere ricambiato 🙂

  • 16
    Diego -

    12
    Cassandra – 8 aprile 2016 17:57

    Guarda che la “possessività” non ha nulla a che fare con la sana “gelosia”, spessissimo quelle donne non sono affatto gelose, solo tengono l’uomo sotto tiro per poterlo colpire nelle sue eventuali debolezze e sentirsi così grandi.

    Comunque concordo sulla depressione, non è affatto una malattia autoindotta, anzi i depressi vanno aiutati a razionalizzare la causa del loro patire, mai colpevolizzati.

  • 17
    Cassandra -

    Beh, io non sono né possessiva né gelosa, ma proprio non mi viene nemmeno se mi ci impegno.

    E la depressione è una malattia autoindotta, eccome, solo che non in maniera consapevole. Come tutte le malattie.

    Non a caso chi è sereno nell’anima, chi vive con gioia è anche maggiormente sano.

    Con questo non si intende colpevolizzare ma far prendere coscienza ai depressi che solo DA LORO parte la spinta alla guarigione, così solo DA LORO è venuta la spinta alla malattia.

    La depressione è una comune dipendenza.
    Si dipende dal dolore.

  • 18
    Diego -

    Bella la tua deinizione di depressione, per me stai parlando del masochismo, che è una tara ben diversa, per quanto diffusissima.

    E’ ovvio che da ogni problema se ne esce se c’è la volontà, ma non dirmi che i depressi si provocano la malattia da soli per autoflagellarsi o farsi compiangere, ci sono mille cause fisiche o esterne che la inducono in molte persone sensibili, non certamente la loro volontà cosciente o subcosciente.

    Di questo passo s’inventeranno pure che se ti investono sulle strisce pedonali è colpa tua, così la “società assicurativa e civile” se ne laverà le mani e dovrai pure pagare.
    In questi ultimi orrendi tempi, peggiori del Nazismo, c’è questa moda sionista di colpevolizzare l’individuo dopo averlo appunto reso un soggetto individuale.

  • 19
    ets -

    @Cassandra brava! Anhe io credo che il dolore sia una dipendenza; certe persone dipendono così tanto dal dolore dal non riuscire a concepire una vita felice e serena per quanto possibile.

  • 20
    rossana -

    Ets,
    secondo me, le persone dipendono dall’abitudine al dolore più che non dal dolore stesso, tanto da essere a volte spaventate dalla possibilità di cambiamento in positivo.

    in tutti i contesti la consuetudine è un potente collante che tiene ancorati anche quando magari non lo si vorrebbe. spesso ci vuole più forza e coraggio ad affrontare e vincere battaglie con se stessi che non per conquistare imperi, essendo adeguatamente strutturati a tal fine.

  • 21
    Xenia -

    La depressione è come la dipendenza dalla droga: una vera e propria malattia, solo che c’è chi si sforza di uscirne e chi non ci proverà mai perchè appunto è masochista, e allora quella condizione infondo gli è congeniale. Questo tipo di persone non possono guarire, e danneggiano anche chi gli sta vicino.

    La maggior parte dei depressi che conosco sono depressi senza un vero motivo.

  • 22
    Anna -

    ma come si fa a dire che la depressione è come una dipendenza? ma che eresia è questa? le dipendenze portano a un piacere apparente, ci si droga o si beve perchè se ne ha bisogno e perchè il nostro corpo lo richiede… una persona che piacere proverebbe a soffrire? ma che discorsi sono? mi si accaponda la pelle quando si vuole fare dell’intellettualismo anche su temi scientificamente provati. la depressione è un male ed esiste… le persone non provano dolore perche dipendono dal dolore… lo provano e basta. è un disturbo, come i disturbi alimentari, l’autolesionismo… è una malattia dell’anima e della mente e non ha niente a che vedere con le dipendenze…. andate a farvi un giro va!

  • 23
    Diego -

    La depressione è un fenomeno diffuso e tipico delle società “evolute”, in cui l’essere umano viene deviato forzosamente dalla sua Identità profonda e costretto a vivere in ambienti e ritmi che non gli appartengono, dovendo ogni giorno ingoiare le devianze mentali altrui, per cui certamente non può essere felice, non lo è nemmeno il papa.

    C’è invece chi al posto della depressione sceglie la maschera dell’ottimismo o l’oppio della degenerazione interiore e si mette a ruotare nel vortice socio-infernale facendo la volontà di colui che lo ha snaturato, un complice tra i complici del degrado totale.

    Pochi scelgono o possono scegliere una vita naturale a misura di uomo, ma anche lì sono soggetti a fattori deprimenti, come le tasse e l’inquinamento ambientale in aumento.

    Almeno, quando fate un’affermazione, spiegatene i motivi, che altrimenti i dogmi non aiutano nessuno, anzi creano dipendenza.

  • 24
    Cassandra -

    Xenia: La maggior parte dei depressi che conosco sono depressi senza un vero motivo.

    Idem! Ho un’amica depressa da sempre, che vive di psicofarmaci. Casa bellissima, figli due di cui uno adottato, marito e lei con un buon lavoro.

    Sembra che la sua depressione sia la coperta di Linus per farsi amare/coccolare/compatire.
    Da qui sono scaturiti infiniti altri mali, tra cui tumore, curato in più operazioni e riprese…

    Lei stessa dice: la mia è una situazione psicosomatica da cui non riesco ad uscire. Vorrei ma non ci riesco.

    Io dico, al contrario, che chi vuole veramente ci riesce sempre!

    Questa mia amica non ha nessun motivo per essere depressa e per provare sofferenza, NESSUNO!

    Ma io ho anche una sorella in una situazione simile, che ha avuto diversi TSO.
    Nessun motivo per essere depressa, famiglia sana, bella casa, non manca nulla.

    Queste persone hanno una visione distorta della realtà perché hanno deciso di concentrarsi su fattori negativi, perché un minimo cambiamento le mette in crisi, perché NON vogliono crescere.

    Io dico che ognuno ha ciò che si merita.

    Se il dolore non sai trasformarlo, come fa la maggioranza, non è che tua volontà.

    Anima è Psiche, se non equilibri e disciplini i tuoi pensieri, per forza che ti ammali!

  • 25
    Diego -

    Quella è solo una malata immaginaria, però hai ragione Grazia, Mens sana in corpore sano. 😉

  • 26
    Golem -

    La depressione è anche un “rifugio”, una delle tante fughe inconsapevoli dall’angoscia della “scelta”. Non si “sceglie” coscientemente, ma si è vittime di sè stessi pensando di esserlo di altro. Il depresso è innocente nella misura in cui non riesce a capirne la ragione, che c’è. Sempre. È una malattia che dipende da noi ma che spesso ignoriamo nascere da noi. Ma che potrebbe guarire grazie a noi

  • 27
    Yog -

    La depressione genera un giro di affari tale che se non ci fosse più gente paturniosa si perderebbero un sacco di posti di lavoro. Se proprio dovete guarire, cercate almeno di non farlo tutti assieme.

  • 28
    Cassandra -

    @Diego
    ed è già la seconda volta che mi confondi con maria grazia…

    Diciamo che il Dio immaginario della mia amica somiglia molto al tuo: vendicativo e distruttivo.

  • 29
    Diego -

    Ogni malattia ha la sua origine specifica ed i suoi sintomi, anche la depressione, qualcuno sa descriverli, così almeno i lettori capiscono qualcosa?

  • 30
    maria grazia -

    Credo che qui se ne parli molto chiaramente e articolatamente:

    http://www.stateofmind.it/tag/depressione/

    Cassandra, stavolta devo “difendere” Diego. Non mi ha confuso con te, aveva risposto a un mio precedente commento che è stato “nascosto” da quelli successivi. Ho notato che i lettori tendono a vedere solo i commenti dell’ ultima pagina e non leggono quelli precedenti, anche se sono “freschi”.

    Diego mi “tampina” in ogni dove perchè si è innamorato di me, ma non vuole ammetterlo.. perdonalo! 🙂

  • 31
    Anna -

    mamma mia quante stronzate che leggo… già la depressione è un business, i depressi non sono depressi, e non sto ad elencare tutte le cazzate che scrivete! siete i bastian contrario della situazione, se la scienza afferma bianco voi dovete dire nero perchè fa più figo… quanta chiusura che leggo in questo forum…. mamma mia! io soffro di depressione da 5 anni, convivo ogni giorno con il dolore, penso al suicidio continuamente e adesso venitemi a dire che la mia è una dipendenza… che voglio stare io cosi per chissà quale stupido motivo… che se ne voglio uscire ne esco… voi non sapete cosa significhi alzarsi la mattina e non vedere l’ora che arrivi la sera per far passare un altra giornata di merda…. ri badisco…. andate a ca....!

  • 32
    Cassandra -

    Anna, forse lo sappiamo proprio perché ne siamo usciti?

    Non è che la chiusura stia a casa tua? Io ci farei un pensierino.

    A ca.... ci sono appena andata ma terrò buono il consiglio per stasera.
    Grazie

  • 33
    Golem -

    Non è vero che non lo sappiamo Anna. Due volte nella vita l’ho avuta, i farmaci mi hanno aiutato a riprendere il tono dell’umore, ma per quella che è stata la mia esperienza, solo la mia volontà mi ha tolto la “scimmia” dalle spalle. È da un pezzo che so come non ricaderci, come so che quello “stand by” era appunto una tana, una fuga con quale evadevo dalla vita.
    Nessuno vuole prenderti in giro come malata immaginaria, ma molto dipende da noi, per qualunque tipo di “guarigione”.

  • 34
    Xenia -

    Anna, non te la devi prendere così. Noi stiamo cercando di analizzare in modo obiettivo una situazione.. se io sto male e riconosco che quella condizione non mi piace, mi sforzo di uscirne, anche se non è detto che ne esco. Non ti sembra ? Per esempio, invece di concentrarti solo sui sintomi che avverti, hai provato a capire le cause da cui deriva la tua depressione ? Perchè questo è molto importante per una guarigione.

  • 35
    Diego -

    31
    Anna – 11 aprile 2016 11:55

    Cara Anna, se si vuole si può capire benissimo chi soffre, ma poichè molti hanno paura di mettere in discussione sè stessi e i canoni sociali che determinano questa piaga mondiale, non volendo riconoscere di esserne schiavi, in tutti i forum troverai “bastian contrari” che danno ciascuno la propria versione, tassativamente diversa da quella altrui almeno nelle sfumature, per sentisi “unici ed inimitabili”. E’ la sindrome del divinismo edoniano, forte stato depressivo, guai a dirgli la verità.

    Capisco bene perchè tu aspetti la sera e il sonno, essendo le giornate pesanti nel vuoto di una società assente, ma schiacciante, che impone valori vuoti e ostentazioni, ormai lontana dalla vita tranquilla nella Natura ed incapace di scambi interiori con l’altro.

  • 36
    Sofia -

    Anna…..non hai idea di come ti capisco…
    Però non sono state dette solo cazzate….nei commenti sono state dette anche cose giuste…

  • 37
    Anna -

    ragazzi io qui ho letto addirittura di business… insomma mi sembra un tantino esagerato! e paragonare la depressione a una dipendenza mi sembra una enorme stronzata! è vero che con la buona volontà ce la si può fare, non lo metto in dubbio, ma ricordiamoci che la vita è fatta anche di eventi, di fattori esterni che vanno ben oltre alle nostre capacità intellettive. quindi la serenità e la felicità non dipendono esclusivamente da noi, è quello che vi vgolio far capire… per lo meno, a me è quello che succede ogni singolo, santissimo giorno… non voglio più stare male, non voglio più soffrire e mi impegno a farlo… e taaaccc succede sempre qualcosa a mio sfavore! e non è compatirmi, credetemi!!
    xenia, io conosco bene le cause della mia depressione e del mio malessere… ma non ci posso fare nulla! ormai la vita mi riserva ben poche speranze perhè è la vita! non dipende solo da noi purtroppo… magari esistesse la bacchetta magica!

    e poi è scientificamente provato che l’umore, la serotonina, sono tutti fattori che influiscono sullo stato depressivo del paziente.. sono scientificamente provate… adesso venitemi a dire che non esiste nemmeno la depressione bipolare… vi mando a ca.... ancora!!! 😀

  • 38
    Golem -

    La sindrome del divinismo edoniano. min....: siamo fottuti! E io che mi stavo preoccupando che forse a settembre devo andare in Mozambico, e di recente ci sono stati tre casi di Ebola.

  • 39
    Cassandra -

    ok, esiste tutto, allora prendete i farmaci e mucci!

    Qualcosa a nostro sfavore succede a TUTTI, lo vogliamo capire o no????

    Eppure NON TUTTI siamo depressi.

    Sta a noi toglierci una misera ESSE di dosso!!!

    Ecco, aggiungo anche che il depresso ama sentirsi diverso, baciato dal dolore e quindi UNICO, quando invece la merda è la stessa per tutti.

    Scendete dal piedistallo va là e finitela di compatirvi.

  • 40
    Diego -

    Va’ in Mozambico Golem, rischierai forse un po’ di Ebola, ma ti assicuro che là sono talmente provati dalla vita che nessuno di loro si crede “dio”, il divinismo edoniano non arriverà mai in quelle contrade, parti felice.

  • 41
    maria grazia -

    Golem, ma è proprio necessario che tu ci vada ?..

  • 42
    Anna -

    vabe’ cassandra, io ci ho provato e la solfa è sempre quella… cosa vuoi sentirti dire? Che hai ragione? Va benissimo… hai ragione tu! Contenta adesso? Sei più serena?

  • 43
    Golem -

    Dipenderà dal prezzo del petrolio. Laggiù è stato scoperto dall’ENI forse il più grande giacimento gas-petrolifero mondiale, e io sono consulente per un’azienda che si occupa della installazione logistica di cantieri operativi per lo sfruttamento del gas che fuoriesce con l’estrazione dell’olio. Ma se questo resta a 37 dollari si aspetterà. Comunque meglio rischiare l’Ebola che la sindrome del divinismo edoniano. Con quella si muore sicuramente. Inoltre il Mozamba è un posto fantastico dal punto di vista naturalistico.

  • 44
    rossana -

    Diego,
    divismo edoniano! radical-chic!

    considerazioni condivisibili e… pure divertenti…

    è stato un piacere incontrarti qui, come lo è stato in passato con Realtà dei Fatti…

    persone vive, con diverse sfaccettature, anche se non sempre tutte traslabili in dogmi assoluti…

  • 45
    maria grazia -

    Capito Golem ? parti felice! ecchisenefrega se creperai di ebola o verrai aggredito e derubato. L’ importante è che sarai riuscito a evitare il divinismo edoniano!

    Quest’ anno sono morti molti cervelli eccellenti:

    Umberto Eco
    Ettore Scola
    David Bowie

    Se mi muori anche tu Golem abbiamo fatto il quartetto completo della sorte funesta class 2016!

    Ovviamente, tra la massa caproide e conformata sono invece ancora tutti vivi e vegeti..

  • 46
    gimmy -

    Anna,
    chiaramente la depressione non è una scelta, nessuno decide di stare male però condivido che si può scegliere con la forza di volonta e tanta buona pazienza di lottare con i mezzi necessari per poterne uscire. Lo dico a fronte di un esperienza personale, dove anch’io anni fa sono caduto in questo baratro, indotto da fattori esterni che mi hanno portato a convivere con questa spada di damocle per un lungo periodo della mia vita. Non pensavo mai al suicidio, ma avevo paura di morire perchè gli attacchi di panico, e le ansie 24h su 24 non mi lasciavano in pace. Non voglio raccontare i particolari intimi di un privato che mi appartiene e che fanno parte ormai del mio passato, ma vorrei dare il mio contributo unendomi a chi dice che si tratta di una forma di dipendenza e che si può guarire; in effetti se ci rifletti non hanno tanto torto se lo intendi proprio come correlazione, non dipesa da se stessi ma da situazioni che portano a questo genere di condizione. Sò esattamente di cosa parli, cosi come conosco la leggerezza di quelle persone che in modo inappropiato cercano di convincerti che per risolvere questo problema basta persuaderne la mente. Magari fosse stato cosi semplice, una bella botta di ottimismo e tutto sparisce. Purtroppo non funziona cosi, per me ce voluto tempo, coraggio, forza, l’aiuto delle dovute medicine, fede e affetti… ho imparato a mie spese che se fossi stato un insensibile e più menefreghista sicuramente non mi sarebbe capitato, ma ognuno nasce con un determinato carattere e per quanto si lavori su se stessi, difficilmente si può cambiare natura.

  • 47
    Anna -

    beh gimmy che dire… analisi perfetta… a te non ho niente da replicare :-)tu soffrivi di crisi di panico, a me con il mio vissuto mi sono comparse fobia sociale, poca empatia nel rapporto con gli altri, solitudine, e chi più ne ha più ne metta… è per quello che mi arrabbio quando mi sento dire che lo decidiamo noi…la depressione è sottile, un sottile disturbo dell’umore, ma esiste ed è scientificamente provata… ho provatyo anche io ad affacciarmi alla fede… ma non ce l’ho fatta, è stato più forte di me, non mi sento cristiana se non in parte… e anche li ennesima delusione, non riesco a credere in dio come vorrei. saluti

  • 48
    gimmy -

    Anna, i momenti difficili nella vita sono sempre dietro l’angolo per tutti, non possiamo farne a meno; credi in te stessa, nelle tue possibilità e piano piano ne verrai fuori. Ognuno ha il diritto di esprimere i propri pensieri come meglio crede, e se non ci piacciono, possiamo sempre non condividere e dissentire. 🙂

  • 49
    rossana -

    Anna,
    mi fa piacere che abbia ricevuto una risposta che ti appaga.

    dal mio punto di vista, in questi casi la volontà ha la sua importanza, così come ce l’ha sia la motivazione che spinge a cambiare che le persone giuste, che possono essere d’aiuto, sia con le parole che con le medicine, quando queste sono strettamente necessarie nel periodo di malessere più acuto.

    nessuno si salva da solo ma nessuno può essere salvato se non è lui stesso a desiderarlo, con forza e convinzione, a qualsiasi costo.

    c’è poi anche sempre da tenere presente la genetica, legata a eccessi di sensibilità, a volte difficilissimi da sconfiggere…

  • 50
    Anna -

    rossana….ti assicuro che io lotto giorno dopo giorno contro il mio malessere… a tutti i costi… sono ancora qui, non mi sono mai ammazzata e non ho compiuto atti criminali… semplicemente lotto, ma le normali avversità della vita mi mettono completamente ko, quelli che possono essere dei problemi normali per una persona che non vive una situazione difficile come la mia si rivelano tali: dei problemi di routine, normali. per me sono delle montagne insormontabili. e poi c’è il tempo… è vero che ci vuole tempo in queste cose ma lo scorrere inesorabile dei giorni non aiuta il mio umore, non mi aiuta a vedere positivo, perchè? perchè si invecchia, perchè si va incontro ad altri problemi, di altra natura, diventando quindi tutto un circolo vizioso. di cui a volte sono convinta di non uscirne mai del tutto e rimanere condannata a vivere nei miei problemi…e di questo non ce la faccio più, e lo sottoscrivo!

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