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Perché non riesco ad amare?

Lettere scritte dall'autore  

Ciao a tutti, leggo ogni giorno le lettere che vengono pubblicate. Le leggo per trovare tra le righe qualche pensiero, opinione o parere sui tanti tormenti dell’anima che quotidianamente ci affliggono. Dopo tanto tempo scrivo di nuovo anche io per raccontare come mi sento e quello che provo.
Non ho mai avuto un carattere semplice e il mio modo di essere è sempre stato costellato di tormenti, incapacità di capire il senso delle direzioni che avevo preso, insicurezza estrema, odio smodato verso me stesso e mille altre ansie che mi hanno sempre impedito di vivere la mia vita “normale”. Ho 26 anni e per quasi un anno ho preso antidepressivi perché ormai vivevo un quotidiano stato di ansia che nessuno riusciva a spiegarsi e, forse, neanche io. Ormai l’ho catalogato come “inquietudine di fondo” che mi farà compagnia per tutta la mia vita. Credo che questo modo di guardare alla vita non sia concepibile con una ricerca di una felicità che si possa condividere con un’altra persona tanto più se l’altra persona prova qualcosa di simile dentro di sé.
La mia ragazza entra nella mia vita un anno fa: decido di usare una chat (cosa che assai raramente avevo fatto prima) in una sera d’estate e per caso le nostre rotte si incrociano. Parliamo tanto e quello che ci diciamo è profondo ma purtroppo sempre velato da una grande tristezza. Perde la famiglia ormai molti anni fa e oltre al dolore per lei iniziano una serie di problemi collaterali che sarebbe troppo lungo spiegare. Io ascolto pazientemente consigliandola e cercando di farla sentire compresa, per quanto un computer lo potesse permettere. Ci siamo sentiti “virtualmente” per circa un mese e durante questo periodo si è sfogata con me parlando di tutti i problemi che ha vissuto, delle difficoltà che ha dovuto superare, delle sfortune che la vita le ha riservato e io come dicevo ho cercato di ascoltarla pazientemente. Mi parlava della sua vita, delle sue ansie e dei suoi pianti. Mi ha raccontato anche delle relazioni precedenti che tanto l’avevano fatta soffrire e del fatto che, dopo queste delusioni, avesse cercato sostanzialmente solo rapporti “facili” cosa a cui ho pensato e continuo a pensare ogni maledetto giorno e che sento come un coltello nel cuore che non si sfila mai. Comunque dopo un mese ci siamo incontrati e abbiamo iniziato a frequentarci. Purtroppo le cose rimangono sempre complicate: crisi, tormenti, pianti e continui cambi di umore sono gli unici punti fermi delle ore che trascorriamo assieme. Io le sto comunque vicino e cerco di farle forza anche se sta cominciando a diventare molto difficile perché il suo carattere la porta anche ad essere scontrosa accusandomi di non capire la sua situazione. Il litigio è quindi sempre stato una costante per noi. Come accennavo le cose non sono facili anche perché io cominciavo a sentire il bisogno di ricevere a mia volta qualche attenzione, di ridere, scherzare parlare ogni tanto anche di leggerezze senza la paura che tutto potesse cambiare da un minuto all’altro. Anche io ho un carattere non propriamente facile e di tutto questo cominciavo veramente a sentirne la necessità. Questo però non significa che lei non fosse legata a me: si stava innamorando in modo sincero ed è un amore di cui mi ha dato molte prove e, credetemi, oggi è diventato più forte che mai. Dopo un paio di mesi però i suoi comportamenti stavano diventando davvero insopportabili per me: cominciavo a provare ansia e assieme a lei non mi sentivo bene. Inizia così da parte mia una lunga serie di ripensamenti che mi hanno portato a lasciarla un numero infinito di volte ritornando indietro ogni volta perché lei senza di me era disperata (non ha neanche un’amicizia) e perché comunque dopo qualche giorno anche lei mi mancava. Questo però mi ha lasciato il segno ogni volta: giustificare alla mia famiglia, agli amici e a me stesso questo continuo lasciarsi faceva perdere credibilità alla mia storia sempre di più.
Le cose proseguono in questo modo per molti mesi durante i quali lei comunque è molto cambiata; le crisi di pianto e le ansie che aveva prima diminuiscono notevolmente e troviamo lo spazio anche per qualche piccolo periodo “positivo” anche se sempre frammentato da continui cambi di umore. L’ultima volta che siamo ritornati assieme risale ad un paio di mesi fa dopo che sono per l’ennesima volta tornato sui miei passi perché veramente mi mancava e sentivo davvero il bisogno di vederla. So che è bruttissimo da dire ma il problema è che dopo pochi giorni tutto questo “svanisce” e ricomincia uno stato di ansia perché mi rendo conto di non essere sereno assieme a lei perché convivo sempre con la paura che da un momento all’altro cambi umore con conseguenti crisi, pianti e continui lamenti per ogni cosa (come effettivamente ancora succede). Il fatto è che non riesco a lasciarla definitivamente ma non riesco neanche a star bene con lei. Ultimamente poi sto cominciando a provare un po’ di vergogna (scusate, lo so che è orribile dirlo) ad uscire insieme ai miei amici o stare con la mia famiglia. Questo per il suo modo di parlare o per paura che dica qualcosa estremamente fuori luogo, come spesso accade, nonostante non sia certo una stupida (una laurea a pieni voti ne è una prova tangibile). Io ora non so più cosa fare. So bene quali sono le difficoltà che ha dovuto affrontare ma soffro molto per tutto questo: soffro perché non riusciamo ad avere un rapporto sereno, non riusciamo a fare tranquillamente tutto quello che una coppia farebbe senza difficoltà. Dobbiamo continuamente confrontarci con problemi per la maggior parte inesistenti e quasi sempre percepisco una tristezza di fondo a cui sicuramente contribuiamo entrambi che rende ogni cosa difficile da affrontare. Insomma, quello che vorrei sarebbe solamente poter “vivere” davvero la vita assieme. Purtroppo per quanto mi sforzo non riesco ad immaginare un futuro felice con lei. Sto malissimo perché non so più come gestire la situazione dopo tutte le volte che, senza volerlo, l’ho fatta soffrire lasciandola mille volte. Io cerco di non farglielo capire ma non ci riesco e lei è innamoratissima di me. Ma io? Io lo sono? A volte penso di esserlo ma spesso vorrei essere solo. Mi ritrovo molte volte a pensare che vorrei tornare indietro nel tempo e non aver acceso il computer quel giorno. Poi mi sento in colpa e mi vergogno di averlo pensato dopo tutto l’amore sincero che comunque, nonostante tutto, mi da.
Io non sono cattivo, sono solo una persona che comunque soffre dentro. Non le farei mai del male intenzionalmente ma non riesco ad amarla come vorrei e come si merita. Tutto questo mi devasta.
Sono stato molto prolisso, scusate.
Grazie a chi è arrivato in fondo a questo fiume di parole e vorrà lasciare un commento. Un saluto.

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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9 commenti

  1. 1
    shaut -

    Lo vuoi un consiglio?lasciala ma non tornare indietro non la ami la stai solo scusa l espressione crepando cosi e la lasci e torni indietro la stai a poco a poco rendendo un nulla senti io ci sono passata col mio ex che non riusciva a lasciarmi nion peer nobiltà d animo ma perche mi deve tutt ora 7000 euro beh ho chiuso io perche sti tira e molla ammazzano una persona si tenesse i soldi e tutto ma la mia serenità che sto conquistando piano piano non me la ridà nessuno.Se le vuoi bene lasciala è brutto che ti vergogni di lei ma quando mai non puoi salvarla ok si deve salvare da sola lasciala prima che lei si attacchi ancora di piu a te piu passa il tempo e piu sarà difficile per lei.

  2. 2
    arturo -

    penso che l’amore è fatto da due persone. entrambi devono avere lo stesso obiettivo… quando invece ogni persona della coppia ama a modo suo e non si riesce a stabilire un insieme comune… bhe allora è forse arrivato il momento del dentro o fuori.

    hai mai provato a spiegargli quanto la ami ? penso proprio di si ! gli hai mai detto invece quando ti vergogni dei sui atteggiamenti ? … gli hai mai spiegato il tuo stato di anzia nell’aspettare il suo prossimo sfogo ?…

    insomma io prima di buttar tutto per l’aria gli farei una chiacchierata seria a quattrocchi spiegandogli tutti i tuoi problemi…. considerando però che le persone non cambiano mai !

    in bocca al lupo fratello !

    ciaooo

  3. 3
    agatha -

    Penso che tu sappia già quello che devi fare, altrimenti non l’avresti già fatto, ovvero lasciarla. Per il tuo bene si, ma soprattutto per il suo di bene.
    Se pensavi che metterti con una persona simile a te risolvesse i tuoi problemi hai fatto un grande errore. Se per indole sei riflessivo, timido, inquieto e senza dubbio troppo sensibile, hai bisogno di una persona reattiva accanto a te, che ti faccia vedere le cose da un altro punto di vista, che ti faccia capire che nella vita un po’ di leggerezza a volte non guasta. E poi faresti del bene a lei. Ti sei mai chiesto perché non ha amici? E ‘ difficile stare vicino ad una persona che vuole stare male, che capisce solo il linguaggio della vittima perché pensa che sia l’unico modo per attirare gli altri e non ha mai conosciuto un modo diverso di approcciare con il prossimo. Ti sembrerò cattiva ma se le vuoi bene veramente devi farle capire che non si può tutta la vita stare a versare lacrime sulle proprie sfighe, non si deve. Tutti e dico tutti abbiamo i ns problemi, chi più importanti chi meno, c’è chi ha le spalle meno grandi per sopportare piccoli dolori, chi troppo preso dalla vita quotidiana per non accorgersi della trave nel proprio occhio. Ma bisogna saper reagire e questo la tua ragazza non lo fa perché nessuno glielo ha insegnato e quindi è più facile continuare a versare lacrime.
    Continuate tutti a piangere con lei a dirle poverina che sfigata che sei e così il tempo passa, e sarà sempre più difficile uscirne. Dalle uno scossone, provocala, falle capire che la vita è bella, dille tutto quello che hai detto a noi, falle leggere le ns risposte……svegliala!!!!
    C’è un altro particolare nella tua lettera che mi ha dato da pensare, ed è il fatto che ti senti in imbarazzo ad uscire con lei ed altre persone per il suo modo di parlare e per ciò che dice. A parte che sono del parere che la laurea la conseguono anche gli stupidi (io ne sono un esempio) e non è un pezzo di carta, seppur conseguito a pieni voti, che ci insegna come si sta con le altre persone. Non hai mai riflettuto sul fatto che anche questo è un modo per attirare l’attenzione?. Scommetto che ti capita di sentirle fare dei commenti assolutamente fuori argomento rispetto a quello di cui si sta parlando in quel momento, beh sappi che inconsciamente sa che sta sparando idiozie, sappi che la tua voglia di scomparire in quel momento è assolutamente lecita e direttamente proporzionale alla sua voglia di attirare attenzione.
    Questa persona ha bisogno di aiuto, di un aiuto concreto, forse di un medico. Il tuo amore, se di amore si tratta a mio parere può solo nuocerle e sta rovinando anche te.
    Sii forte per te e per lei, affrontala, guardala negli occhi e dille tutto. Solo così puoi aiutarla.
    Ciao

  4. 4
    rossana -

    Orion,
    come ha scritto Rainer Maria Rilke, l’amore può consistere in “due solitudini che si proteggono, si toccano e si accolgono.”, sempre che le due persone interessate la vivano in un regime di sufficiente parità.

    forse ossessionata da questo concetto, tendo sempre a dubitare quando qualcosa in una coppia è troppo sbilanciato.

    a mio avviso, tu e la ragazza in questione avete trovato il modo di colmare bisogni simili (desiderio di non essere più soli innanzitutto; tentativo di reciproca comprensione, in particolare da parte tua nei suoi confronti; piacere di poter proiettare un rapporto nel futuro, e chissà quanti altri ancora…) ma questo ha poco a che vedere con l’amore, e scricchiola anche se visto con l’ottica del raziocinio.

    se lei continua ad appoggiarsi troppo a te e a lamentarsi più del normale, la situazione diventa inevitabilmente pesante per te. se poi dovesse mai succedere che il suo carattere potesse cambiare in meglio dall’oggi al domani, potrebbe essere lei a ritenerti “una palla al piede”.

    rischi che non si corrono se si ama soltanto per amore dell’amore, vedendolo riflesso nella persona che meglio lo rappresenta.

  5. 5
    Axuel -

    Le tue parole sono sincere e piene di dolore…
    è ammirevole come tu ti possa sentire in dovere di stare accanto ad una ragazza che però ti fa star male.
    Hai troppa compassione in te.
    L’unica cosa che puoi fare per risolvere questo problema è di lasciarla definitivamente. Lascerai così le tue ansie e tormenti. E lascia che per una buona volta lei se la cavi da sola, è grande abbastanza per farcela senza dover combinare guai, vedrai che un equilibrio riuscirà a trovarlo. Se per tutto questo tempo non ci sei riuscito te, allora può farcela solo da sé, e con la buona volontà, senza dover sempre pretendere che qualcun altro venga in suo aiuto a tenerle la mano.
    Cerca di dimenticarla. Lo so non è facile, ma devi riuscirci e ce la devi fare. Non puoi andare avanti così… Non vorrai mica vivere sempre con antidepressivi?!? E con l’angoscia di averla abbandonata?!?

    Questa tua situazione non sta ad indicare la tua non percezione, la tua mancanza di amore… Perché se comunque lei ti avesse ricambiato le attenzioni che ti saresti meritato, allora avresti sentito nascere dentro di te quel profondo sentimento che ti lega sempre di piu a lei.
    Ciò che hai provato fino ad adesso è solo pietà.

  6. 6
    Zingaro22 -

    parlaci, o meglio se può aiutare scrivetevi in maniera di poter riesaminare le parole più volte, metti in maniera ordinata le cose che ti gestiscono inquietudine, ma sopratutto non dare colpi di testa facendo cose affrettate, una volta aver sviscerato il problema, se è vero dille che l’ami e aspetta il da farsi, quando avrai fatto tutto quello che potevi fare decidi, ma non risparmiare curiosità e forzaa di determinazione nel trovare una soluzione a tutto questo che vada bene per entrambi.

  7. 7
    dolcevita -

    E’ una situazione piuttosto complicata, ed è fuori dubbio che sta persona soffre terribilmente, ma è qualcosa che te non potrai mai controllare, e non illuderti che il tuo amore possa alleviare tutta la tristezza che lei prova.
    Sicuro che ha bisogno di qualcuno (più di qualcuno forse) che le stia vicino, ma se anche te hai i tuoi guai, non farai che rendere la situazione più nebulosa di quel che gia è! Mi trovo d’accordo con quel che ha scritto già Agatha!
    Non dico di lasciarla sola, ma di certo sta peggiorando, nonostante il vostro rapporto migliori un pochino ed ogni volta te ritorni da lei, roso dal senso di colpa.
    Vedi che anche se le stai vicino, lei non migliora?
    E anzi, peggiora sempre! Tutto va sempre più male perchè stai arrivando a vergognarti di lei, a sentire che ti tira giù ogni volta di più! Domani perderai la stima in questa persona e sarà sempre più difficile tirarti fuori, magari accumulerai rabbia e poi esploderai, ferendola molto di più che se la lasciassi definitivamente!
    Questo non è amore, ma come osserva Axuel, senso del dovere. E’ nobile da parte tua, ma non le fai del bene. Probabilmente ti da una gratificazione credere di aiutarla, ma non è questa la strada, se davvero le vuoi bene. Perchè finchè ci stai te, lei non avrà mai lo stimolo di migliorarsi, di cercare degli amici, non la smetterà di piangersi addosso. L’hai già constatato anche te, non fa che peggiorare e te ti senti sempre più braccato. Peggio di così! Questo ti fa capire che come continuate non ha senso!
    Si vede che a lei ci tieni e sei un bravo ragazzo: trova un’altro modo per aiutarla. Chiedi sostegno alla sua famiglia, a qualche amico in comune, convincila a farsi aiutare da uno psicologo, a prendere in mano la sua vita.
    E lasciala stare se non la ami: la stai trattando come una deficiente, e non penso sia così stupida da non accorgersi. E’ umiliante essere trattati così, penso che stai con lei solo perchè ti fa pena. Non so se lei lo faccia con cognizione, ma ogni volta riesce a farti tornare con i ricatti del fatto che lei sta male ed è triste ecc ecc. e ti fa sentire un mezzo mostro quando la lasci! Beh, resisti se le vuoi bene davvero! Lasciala e trova un’altro modo per starle vicino, per il suo vero bene. Scusa Orion se son stata un po’ dura, ma a volte ci vuole anche questo! In bocca al lupissimo! 🙂

  8. 8
    tintinni -

    Non puoi amare chi non puoi amare perché non è ciò che vuoi, vuoi una donna che ti faccia sperare, che ti faccia vedere il sole, che ti faccia capire il tuo dolore ed affrontarlo, hai bisogno di una persona capace e disposta ad ascoltarti e ad aiutarti a svegliarti dal tuo incubo interiore. Tu sei in cerca della donna che ti faccia vivere e ti faccia dimenticare il resto, che ti faccia vedere un futuro, mi sono soffermata sul tuo pensiero, io non vedo il mio futuro con lei, non riesco ad immaginarlo, perché non è lei il tuo futuro, perché nel tuo presente non vivi la serenità che ti manca, che cerchi. Sicuramente immagini di fare lunghe passeggiate con quella donna tanto immaginata, di stare a parlare, sorridere e scherzare, di condividere dalle cose più semplici alle cose più grandi, di sentirti protetto ma allo stesso tempo di essere tu a proteggerla. Ti ami? Poniti questa domanda! Se ti ami lasciala e ricomincia a sperare, ad immaginare quella donna, perché credimi, la otterrai, forse è vicino a te ma non la noti, forse è quella donna a cui non hai detto che ti interessa, forse un occasione sfuggita nel passato, forse concentrandoti su tutto questo malessere tu non stai guardando fuori, e non stai sentendo ciò che ti circonda, non la senti ma è vicina, basta poco, e lei è lì, dove il tuo cuore desidera, e tutte quelle paure, tutti quei dolori, tutte quelle sofferenze svaniscono in un lampo e ti chiederai come possa accadere, ma è successo, tutto svanisce e riprendi a vivere. Non è complicato, devi avere coraggio, determinazione, voglia di riuscire in questo ed otterrai ciò che desideri. Ricorda, nutri il tuo cuore solo del buono e del vero, e non compatire qualcuno perché senti che ha bisogno di te, non sentirti in obbligo di stare vicino a qualcuno che senti soffre terribilmente, un giorno ti pentirai di tutto e si arriverà all’estremo e non farai che piangere di tutto questo, e della tua vita? Non avrai fatto nulla!

  9. 9
    luca -

    Sono stato 10 anni con una ragazza come hai descritto la tua, anche molto peggio, non ti racconto i dettagli.
    Ho perso completamente la mia personalità, sto a fatica recuperando, mi sono annullato, cercando di aiutarla sepre ho perso io…
    è stato dura chiudere queso rapporto, ma alla fine sono io quello finito in psicanalisi e non lei…
    ma ho scopertco il nome del problema e mi sono dato un po’ di pace.
    Lei è una personalità narcisista con disturbo BORDERLINE e io sono stato codipendente da borderline.
    Magari queste parole ti possono aiutare per una ricerca di spigazioni.
    Ciao.

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