Penso ancora a lei
Riferimento alla lettera:
Questa è la seconda volta che scrivo nel sito, questa fu la mia prima lettera "La mia vità è cambiata". Scrivo perché pensavo veramente di aver dato un taglio al passato, di esser riuscito ad andare avanti senza dovermi voltare, invece? Invece mi sbagliavo, sono ancora lì che penso a...
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Data di pubblicazione: 16 Giugno 2011
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Categorie: - Amore
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Acqua,
“non credo che farò mai questa esperienza perché non ne ho il coraggio e perché c’è un rischio di coinvolgimento emotivo.”
una botta e via a me ha lasciato l’amaro in bocca, anche se animata da un blando corteggiamento di mesi. è un’esperienza che ho voluto fare, e che non mi pento di aver fatto. l’attrazione non era di certo alle stelle ma l’uomo, che era venuto a cercarmi in paese sapendo poco o niente di me, era dolce e piacevolissimo. avevamo anche parecchio in comune…
nel tuo caso potrebbe servire solo a evidenziare quanto possa essere più soddisfacente l’interscambio intimo con tuo marito.
in una relazione di poco più lunga, con un pizzico d’attrazione in più, sia sessuale che emotiva, il coinvolgimento sentimentale è stato pressoché immediato.
in un’intera vita, nemmeno qui, ho conosciuto donne capaci di separare del tutto il sesso dall’insieme, ben più complesso, di quanto una donna cerca in un partner amoroso. si sa identificare la componente preminente (come facevano le decine e decine di donne di cui ho raccolto confidenze sul lavoro) ma non era mai soltanto di sensi.
a mio avviso, la tua miglior azione resta, come ben sai, quella di sforzarti di riprendere o rinnovare il dialogo con il padre dei tuoi figli, prima di decidere eventualmente, senza rimpianti, a guardarti intorno fuori casa.
al di là di sovrastrutture mentali, più o meno calzanti, i fatti sono di semplice comprensione anche se, magari, di difficile soluzione.
Questa esperienza?
Per una donna andare con un gigolò è molto più umiliante che per un uomo andare a prostitute
(ci vanno in 11 milioni…), perchè dimostra a se stessa
di non essere capace di sedurre un uomo,
cosa che il 90-99% delle donne è in grado di fare.
Una delle poche che non è stata capace è quella
che Golem ha incontrato sul treno…
Pensiero, mi credi se ti dico che non ho capito un c.... di cosa vuoi dire?
Secondo te una donna va col gigolò perché non trova da sco...., sentendosi per questo umiliata? Aggiornati, perchè non è proprio così.
Acqua io non credo assolutamente che tu non sia in grado di distinguere attrazione sessuale da altro.
E non potrebbe essere altrimenti, visto che questo signor “M”, praticamente non lo conosci.
Quindi come puoi pensare minimamente di essere attratta mentalmente da lui?
E non credo nemmeno alla storia delle giustificazioni morali e dei protocolli di cui parla Golem.
Mi sembra abbastanza chiaro ed evidente che una donna, ma anche un uomo, di fronte ad un’attrazione sessuale verso un altro uomo o un’altra donna si ponga dei problemi morali.
Il tradimento, anche se solo sessuale, é un atto ignobile, soprattutto se attuato verso la persona a cui si vuol bene e si condivide la vita.
Quindi dov’e’ la novità?
Da quando esiste il mondo esistono questo tipo di situazioni. Esiste solo il fatto che c’e’ chi si pone il problema è che non se lo pone.
Fermo restando che andando a letto con “M”, potresti avere diverse conseguenze: la prima che alla prova dei fatti sessualmente potresti non coinvolgenti come pensavi, la seconda che potresti essere coinvolta sessualmente e continuare a vederlo quando ti va, la terza che potrebbe coinvolgerti sessualmente e anche sotto altri punti di vista.
Ma anche qui dove sta la novità?
Acqua, anche in questo caso, il mondo é sempre stato pieno di persone che cercano la novità sempre e comunque a seconda della propria indole. Probabilmente sei un tipo emotivamente volubile e lo dimostra il fatto che ti senti attratta anche da altri.
Ma confondere il sesso con l’amore é ben altra cosa.
Golem fa l’esempio del palestrato attraente che va a letto con mezza palestra. Ma, chiaramente, essendo un tipo che piace e che attrae dal punto di vista fisico, esercita un notevole magnetismo su molte donne.
Anche su quelle che si dichiarano sposate e felici? Si anche su quelle, ma anche quelle sanno benissimo che trattasi di attrazione fisica.
La passione, purtroppo, tende a scemare, nel tempo, anche nei matrimoni perfetti, ma da qui a cedere alle lusinghe del primo uomo che ci attrae ce ne corre.
Il matrimonio é fatto di ben altro che di semplice desiderio sessuale. L’ho già scritto, se mio marito mi lasciasse, mi mancherebbero tante cose che non sono sostituibili da una semplice notte d’amore o da una semplice attrazione verso un uomo che non mi da nessun altro tipo di emozione e che soprattutto non amo.
Quindi Golem, il mio software, come quello di molte altre donne non va in tilt se incontro lo sconosciuto sul treno. Potrei dire che é un bell’uomo magari attraente ma finisce la. Con buona pace dei protocolli. A meno che non si vuol chiamare protocollo colui che amo da anni.
Virginia, ho già combattuto con cascate di “acquacalda” nei mesi trascorsi. Acqua con la maiuscola ha capito cosa intendo dire e cosa si nasconde spesso dietro comportamenti che a te appaiono “scontati”. Come molti proietti il tuo “modus vivendi” come “ovvio”, e in qualche modo lo è, perché la maggior parte della gente osserva il mondo attraverso i principi che ha assorbito strada facendo.
Io non ho voglia di ripetere le stesse cose, ma quello che a te sembra ovvio non lo è in un altra cultura, e non vado oltre perché ho già trovato certi limiti. Quello che invece è universale nell’essere umano è, tra le altre cose, l’istinto sessuale, alla riproduzione se ti piace di più. Quello si manifesta “identico” in tutta l’umanità, ma si “REALIZZA” con modalità morali completamente diverse nelle varie culture. Il fatto che quella occidentale – con la quale tu, Acqua e me siamo stati allevati- sia pervasiva a livello planetario, con tutte le sfumature locali, non significa che questa sia “assoluta”. Il problema di Acqua, oltre ad averlo personalmente verificato su me stesso come “ricevente”, rientra in uno dei tanti “conflitti” tra le istanze ancestrali e come queste sono state organizzate moralmente. Se io non avessi osservato la situazione di mia moglie da un punto di vista diverso da quello standard (a cui tu fai capo) per capire le ragioni di certe sue visioni dell’amore, oggi non eravamo più insieme. Fine.
>>>
>>> Se non avessi osservato la situazione di mia moglie da un punto di vista diverso da quello “parziale”, per capire le ragioni di certe sue visioni oggi non eravamo più insieme.
Se in te certi “principi” si sono realizzati in maniera “perfetta” ed equilibrata, lo ripeto, mi compiaccio, ma in molte, moltississime altre donne, questi stessi principi si scontrano con istanze che vorrebbero aggirarli, o fingere (a sè stesse) di assecondarli nei modi che solo la fantasia femminile può immaginare. E spesso lo fanno come vedi, più di quanto tu possa immaginare evidentemente. E gli esempi che dovresti aver letto un minimo di dubbio dovrebbe fartelo venire.
Se non sei convinta che la morale sessual-riproduttiva-amorosa assume aspetti assolutamente diversi nelle varie culture, saprai che se fossi nata tra gli Inuit, saresti stata offerta come omaggio sessuale all’ospite estraneo, per favorire gli incroci cromosomici in una popolazione con poche possibilità di incontri. Se invece fossi nata in una comunità del nord della Cina di cui non ricordo il nome, dove le donne non si sposano ma hanno amanti “fecondatori” che non avranno nessuna potestà sul figlio nato, che pensa, viene allevato dallo zio, cioè da fratello della donna, ti accorgere resti che la tua visione della manifestazione sessuale, è semplicemente “relativa”.
Per sperare di capire il perché delle varianti Acquee o Sallyane, bisogna capire come agisce quella “parzialità”.
Virginia, io so distinguere il sesso dall’amore, ma non potrei fare sesso senza costruirci prima attorno il mio castello delle fiabe. Con M. ho fatto così e sarebbe l’unico con cui avrei potuto avere una relazione extra, anche se non ho realmente mai pensato di andare a letto con lui, ma solo di baciarlo e di abbracciarlo. Gli “altri” che ora mi attraggono solo e puramente dal punto di vista fisico, li ho notati solo quando ho deciso che guardarmi intorno poteva essere una “cura” da questo pensiero ossessivo . Una cura che mi avrebbe aiutato ad assimilare questa attrazione “speciale” verso M. , al puro istinto sessuale. Purtroppo non ci riesco “gli altri si’ che li vedo, ma in modo diverso”. Diciamo che comunque non mi dispiace guardarli (visto che fino ad oggi non ho mai osservato nessun altro con questa “attenzione”) , tuttavia è’ un piacere squisitamente estetico, un’emozione simile a quella che potrebbe suscitare un bel quadro che non si può toccare.
“Virginia, io so distinguere il sesso dall’amore, ma non potrei fare sesso senza costruirci prima attorno il mio castello delle fiabe.”
Basterebbe questa sintetica ma efficace spiegazione per capire l’importante peso della cultura sulle nostre azioni. A meno che si voglia escludere che alla base di quei desideri il sesso sia un sottoprodotto e non la causa. Da dove arriva quel fantasticare di Acqua, o di Sally o di Fra? Non voglio riprendere il “dibattito” fatto con Marcus, ma se NON si capisce che in alcune donne la MORALE può creare certe aberrazioni “visive”, proprio per la varietà di caratteri e situazioni, che che Rossana nega essere presenti nel mio ragionamento, ripeto, sarà come parlare tra sordomuti con le mani legate. Richiederebbe che tutti fossero sullo stesso piano di conoscenze per capirsi. E senza offesa per nessuno.
Se Virginia pensa che in quel mondo fantastico di Acqua e delle sue omologhe, non convergano millenni di “irregimentazione” di un impulso istintuale “pericoloso” per una società organizzata in termini “patrimoniali”, nel quale il controllo di quel certo istinto è sancito dalle regole matrimoniali come scelta “opportuna”, ed è santificato dalla religione, credo sia inutile discutere, perchè evidentemente non si comprenderà mai quali effetti paradossali può produrre il conflitto tra questi due “mondi”. >>>
>>>Ripeto, quando ho scoperto che una donna intelligente come la mia, si costruiva gli stessi castelli di Acqua, ma a “testa in giù”, nel senso che lei NON RIUSCIVA A INFRANGERE IL TABÙ DEL SESSO COME PIACERE INDIPENDENTE, per colpa di quella educazione vittoriana di cui ho accennato, mi sono chiesto da dove provenisse questa visione schizofrenica delle relazioni sessual-amorose, tale da superare anche la barriera del “ragionevole”.
Le cose che dice Virginia, riguardo alla capacità “saper distinguere”, al tradimento come odiosa slealtà, e che la passione è destinata a scemare, sono cose che sappiamo tutti, tranciando tutto con un “è sempre stato così”. Ma Virginia non può pensare che solo perché lei è perfettamente “immune” da eccezioni alla sua regola morale, questo debba essere considerata la regola, meravigliandosi di come TANTE – e più di quelle che pensa – sono “costrette”, loro malgrado, a costruirselo il castello. Lei crede che sia RARO, ma se dovessi giudicare, come fa lei, dalle mie esperienze direi il contrario piuttosto, e che sono estremamente frequenti, e con “aberrazioni” della più varia natura.
Ma basterebbe osservare i fanatici religiosi che si avvicendano su queste pagine. Cosa sono quelle se non aberrazioni dovute ad impinting e interpretazione “nevrotiche” di quelle regole? È la stessa cosa per il sesso, normato proprio dalla Religione nelle regole “igieniche” che conosciamo. Delle quali l’istinto se ne frega.
“… affermo che uomini e donne hanno sviluppato nel corso dell’evoluzione, un forte impulso sessuale, che differisce però nei due sessi in molti modi particolari. Sostengo inoltre che le donne sono altrettanto interessate degli uomini nel “fare l’amore”, ma che la loro libido viene INNESCATA da fantasie e circostanze differenti. Gli uomini si eccitano di più con stimoli sessuali visivi e segni di giovinezza, salute e fertilità nelle donne. Queste sono invece più attratte da segnali di impegno, status e risorse materiali.
(…)
L’eccitazione delle donne viene molto più stimolata degli uomini da parole romantiche, immagini e soggetti di film e storie (1). Le loro fantasie sessuali includono più affetto, impegno (2), spesso si soffermano sulle loro reazioni emotive e sono portate, in misura più che DOPPIA rispetto agli uomini, a pensare alle caratteristiche emozionali del partner sessuale (3).
(…)
I romanzi rosa sono venduti in più di 50 paesi, e sono le donne a comprarli. Perfino i fornitori di video porno hanno cominciato ad andare incontro ai gusti delle donne. La pornografia visiva ha sempre rappresentato gli incontri casuali e anonimi che piacciono agli uomini. Per attirare clienti femmina, alcuni produttori aggiungono ora un po’ di conversazione e una patina di trama sentimentale.”
Da “Donne: primo sesso” di H. Fisher
Riferimenti:
1) e 3) Ellis e Symons, 1990;
2) Geer e Manguno-Mire, 1996; Ellis e Symons, 1990.
“Il testosterone, comunque, è il protagonista di quella che il poeta P. Neruda chiamava “sete eterna”. Gli uomini ne hanno circa SETTE volte più delle donne.
(…)
Quando la corteccia cerebrale umana cominciò a espandersi, circa 2 milioni di anni fa, i nostri antenati divennero progressivamente più capaci di controllare i loro impulsi fondamentali. Oggi è comune decidere quando, dove, con chi, come e perfino se esprimere i nostri impulsi sessuali. Ma la sensazione corporea ed effettiva di desiderio sessuale proviene ancora dalla natura, e io sono convinta che è la STESSA in entrambi i sessi.
(…)
… i sessi hanno molto in comune. Per esempio, approssimativamente il 30% degli uomini e il 26% delle donne effettuano un coito 2 o 3 volte la settimana.
Ma quando è stato chiesto con quale frequenza pensassero al sesso, il 54% degli uomini ha risposto di farlo ogni giorno, mentre solo il 19% delle donne ha dato la stessa risposta. Inoltre, il 27% degli uomini si masturba almeno 1 volta alla settimana, e soltanto l’8% delle donne fa altrettanto. Questa differenza sessuale di frequenza nella masturbazione è comune in tutte le parti del mondo dove si è avuto modo di raccogliere dati.
(…)
Nonostante i dati dimostrino il contrario, io credo che l’impulso sessuale delle donne sia semplicemente DIVERSO da quello degli uomini, più sottile, più complesso e più frainteso.”
Da: “Donne: il primo sesso” di H. Fisher
Contributi per Acqua e Virginia.
“Nonostante i dati dimostrino il contrario, io credo che l’impulso sessuale delle donne sia semplicemente DIVERSO da quello degli uomini, più sottile, più complesso e più frainteso.”
Ah sì? Anche fosse la Fisher a dirlo, questa è acqua calda direbbe il buon Marcus, perchè è talmente evidente che è superfluo ricordarlo, ma è lo scopo ad essere lo stesso. Sappiamo bene da cosa è “richiesta” quella modalità “sentimentale”, se pensiamo che un’attrazione sessuale nella femmina sottintende INCONSCIAMENTE la necessità di una “garanzia” di “durata” e di sicurezza per l’accudimento da parte del maschio, nella prospettiva della gravidanza e di quello che questa comporta, anche se questa non si verificherà mai. Ed è proprio da quella differenza che nascono le “confusioni” e gli errori. Lo sappiamo tutti che piú è “complessa” una modalità d’azione maggiore sarà il rischio di sbagliare la mira “presi” dall’attrazione per i buoni “genii” e dalle pressanti “sollecitazioni” della Natura. Ma che sia complesso o elementare il metodo, il mandante è sempre il buon vecchio sesso.
In questo senso, anch’io credo che nonostante i dati dimostrino il contrario l’Inter vincerà la Champions l’anno prossimo. Ma è una mia “credenza”. Non cambia la realtá.
Contributi per tutti.
P.S. Sono già a Marrakesh, il riad ha il wifi, e io sento molta nostalgia di voialtri. Mi scopro sentimentale, pensa te.
Al salam alek um habibi
Golem
Non perderti gli incantatori di serpenti
(sono stato due volte a Marrakesh), con pochi dihram
puoi farti una foto col serpente in spalla…
Io non ho potuto farla perchè mia moglie era spaventata…
Quella dell’Inter che vince la Champion..l’anno prossimo…poi…(anche perchè è fuori dalla zona coppe…).mi spiace per te ma temo che la cosa non avverrà per un bel pò.
Altro che fantasie di acqua o di Francesca…;)
rossana
“Il testosterone, comunque, è il protagonista di quella che il poeta P. Neruda chiamava “sete eterna”. Gli uomini ne hanno circa SETTE volte più delle donne.
Infatti le donne che prendono l’iniziativa
sessuale, sono in netta minoranza rispetto agli
uomini, anche per via della cultura dominante…
Comunque il legare il sesso alla componente affettiva
ha la sua valenza anche per gli uomini, perchè la
mente è componente essenziale del sesso e se ci tieni
alla persona con cui lo fai (che sia moglie, amante
o amica….) il sesso è più appagante che farlo con una sconosciuta, di cui non sai fino a che punto fidarti.
Acqua,
La tua testimonianza è interessante, benché rientri a grandi linee nel consueto “iter amoroso al femminile”.
1 – Poiché hai a portata di mano la posibilità di una vita sessuale appagante, in termini di quantità, appare evidente che il tuo desiderio volge verso una diversa qualità. Mai sperimentata prima oppure sfumata nel tempo.
2 – Poiché, come illustrato dalla Fisher (antropologa), per una donna è più difficile che per un uomo scindere il sesso dal sentimento, appare scontato che non desideri SOLO sesso ma che, come la maggior parte delle donne, lo vorresti UNITO a un progetto di relazione più sfaccettato.
Se trattasse di una penuria di gratificazione sessuale, è probabile che ti concentreresti più rapidamente e con minori difficoltà sugli uomini che, invece, noti come quadri estetici, incapaci di mettere in moto l’insieme di impulsi, fisici e psichici, suscitati da un inconscio bisogno di miglior benessere di coppia.
Non è sufficiente trovare un partner disponibile: si vuole quello capace di coinvolgere, nel MOMENTO in cui si è pronti ad aprirsi a nuove esplorazioni.
Tutto nella NORMA, come affermato anche da quanto segue: “L’essere umano percorre un graduale tragitto psicologico, passando dalle sensazioni alle emozioni, dalle emozioni ai sentimenti, dai sentimenti alla FANTASIA.
segue…
segue per Acqua
Molte situazioni non sono vissute nella reatà, ma nelle rappresentazioni mentali che danno vita a eventi desiderati ma non accaduti, allontanandone altri subiti o temuti. L’immaginario permette così la soddisfazione parziale di aspirazioni non realizzate o non realizzabili e quindi consente un certo adattamento alle limitazioni della quotidianità e una miglior accettazione dei divieti sociali.” (Da “Cos’è l’amore” di Giacomo Dacquino – psichiatra, sessuologo e psicanalista)
Personalmente, pur non disconoscendo l’influenza storico-culturale sul comportamento umano, varia per epoche e latitudini, preferisco basare le mie convinzioni su nozioni più basilari d’antropologia e d’evoluzione genetica. Non escludo affatto che esistano casi particolari, ANCORA molto condizionati dalle imposizioni castranti della morale cattolica, ma non ritengo corretta l’applicazione di tale variante in ambito generalizzato o assoluto.
Dal mio punto di vista il rimpianto di qualcosa che non è più o l’interesse per qualcosa che non è mai stato o ancora non è, sono ben diversi dalla decisione, non condivisa da un amante in carne e ossa, di portare avanti repporti di coppia paralleli, nella sognante speranza di qualcosa che forse mai sarà.
Nella fantasia c’è un aspetto che non fa per niente parte della mia indole ma che racchiude la bellezza di una vivacità di pensiero di affascinante pregio, affine alla poesia.
Vic,
“la mente è componente essenziale del sesso e se ci tieni alla persona con cui lo fai (che sia moglie, amante o amica….) il sesso è più appagante che farlo con una sconosciuta, di cui non sai fino a che punto fidarti.”
avrei voluto riportare anche l’aspetto che hai espresso ma non c’era più spazio a disposizione…
rappresenta spesso l’aggravante verbale in relazioni fra persone di scarsa maturità psico-emotiva, che si dicono e si promettono di tutto e di più al fine di enfatizzarne i ritorni passionali.
Rossana, sono sostanzialmente d’accordo su quanto espresso da Dacquino sull’immaginazione. La componente “rimpianto del non vissuto” o “nostalgia di emozioni passate” costituisce sicuramente uno dei motivi che hanno enfatizzato la mia idealizzazione ed è prevalente sulla componente sessuale (altrimenti non si spiega perché io mi senta relativamente appagata sotto questo aspetto e la mia fantasia continui a viaggiare in direzioni diverse).
È innegabile che rivedere M. abbia mi provocato una sorta di “risveglio” ormonale, e che io abbia desiderato di averlo fisicamente vicino e di toccarlo, ma rimango dell’idea che se avessi potuto approfondire la relazione, non mi sarei “fiondata” a letto con lui, ma avrei piuttosto “giocato” con le mie emozioni a livello mentale per rivivere certe situazioni o compensare il non vissuto e sentirmi “importante”. Questo sarebbe stato rischioso nelle condizioni di forte eccitazione psicofisica in cui mi trovavo: l’istinto avrebbe potuto prendere il sopravvento e creare confusione . In realtà, inconsciamente, avevo già previsto dei sistemi difensivi ancora prima di incontrare M., tant’è che alla famosa festa avevo insistito che venisse tutta la mia famiglia. Dopo “ho perso la testa” .
Probabilmente la considerazione di Golem che si tratti di un atteggiamento infantile /immaturità emotiva che andrebbe rielaborato, considerata la mia età, è corretta: prima o poi “crescerò”, ognuno ha i suoi tempi.
Comunque fin da molto piccola (6-8 anni) mi inventavo delle storie pazzesche di cui ero protagonista e che prevedevano continue trasgressioni di regole e convenzioni, talvolta con esercizio di poteri soprannaturali. A volte, anche adesso, mi immagino di essere la donna di un guerrigliero rivoluzionario sudamericano o di essere rapita dai pirati …Insomma forse ho letto troppi romanzi di fantasia o visto troppi film da piccola e questi mi hanno condizionata : ).
Quindi cara Acqua questo sig. “M” lo hai conosciuto prima di tuo marito, e da quel che leggo avevi già la miccia accesa verso di lui. In pratica hai conosciuto tuo marito quando l’interesse per “M” non era svanito. Non sei l’unica a cui capita questo. Ho citato anche la mia amica che pur vivendo un buon matrimonio ha ancora nella testa un suo vecchio amore.
D’altra parte tu stessa specifichi che gli altri ti attraggono solo dal punto di vista fisico. Quindi “M” lo vedi come una persona con la quale potresti avere una relazione. C’e’ qualcosa di più di una semplice attrazione e viene da lontano.
Forse tuo marito non é stata la prima scelta, ma una persona con la quale ti trovi bene ma non é proprio l’amore.
Resto sempre dell’idea che se ami una persona non vai alla ricerca di altre relazione né tantomeno sei sempre con la testa ad un’altra
Per quanto riguarda i castelli di fiabe mi sembri un po’ predisposta. Tendi un po’ a fuggire da una realtà che non ti piace.
Golem, anche tra gli antichi ebrei, tra i Masai, in Siberia e addirittura in Medio Oriente ci sono usanze simili a quelle degli Inuit.
Ogni cultura, religione, uso e costume indirizza un popolo o una minoranza verso uno stile di vita imposto da esigenze e regole. Non vedo cosa ci sia da meravigliarsi se queste imposizioni avvengano anche attraverso i rapporti di coppia o in ambito sensuale.
Certo bisognerebbe sapere cosa ne pensa la donna inuit offerta all’ospite. Semplicemente potrebbe…
eseguire una regola imposta ma con la testa e con il cuore essere altrove.
Non sono lontani i tempi in cui le donne europee venivano obbligate a sposarsi con uomini imposti dalla famiglia mentre magari le stesse erano innamorate di altri.
Acqua costruisce il castello di fiabe intorno ad “M”, ma esistono anche uomini che sognano l’amore prescindendo dal semplice rapporto sessuale.
Poi, purtroppo, la conoscenza e la frequentazione possono far crollare i castelli che si sono costruiti.
Quella che tu chiami morale é un’altra regola della società che vuole ovviamente che l’istinto sessuale non prevalga sul sentimento e su quanto si é costruito in una coppia o in una famiglia.
C’e’ la testa Golem e la ragione. Anche tra gli uomini. Altrimenti non si spiega come tanti uomini rifiutino facili avventure in nome di un sentimento e di un senso di responsabilità verso la famiglia.
Nell’ uomo comunque l’istinto sessuale é molto più presente che in una donna la quale abbisogna dell’uomo giusto che la attragga sotto altre forme. Per l’uomo non serve.
Quello che dico riguardo tradimento e passione lo sappiamo tutti é vero così come sappiamo tutti che c’e’ chi si fa i castelli in aria prima di iniziare una relazione. É normale anche questo.
Virginia, non ho molto tempo, ma continuo a dirti che certe aberrazioni sono frutto di una forzatura culturale, che ogni tanto “salta”, come è capitato a parecchie donne convinte come te di amare il marito. Ed è successo con me. Quindi nulla è dato come scontato. L’unica certezza sono gli istinti, e seppure tu ti senti sicura del fatto tuo potresti ricadervi come quelle “virginie” che ho conosciuto, in treno, al lavoro, all’università o nel condominio dove abitavo durante la famosa nevicata dell’85. Tutte innamoratissime del marito e della prole che si sono fatte trombare dal bel giovanotto che ne ha rotto e interrotto le “credenze”. Anche senza volerlo.
Comunque Virgi, tu citi delle evidenze, io invece ho “cercato” di spiegare cosa si cela dietro quelle che “sembrano” cose scontate, e come queste a volte si manifestano per “sdoganare lecitamente” certi desideri. L’uso della fantasia romantica è una di queste. Ma se pensi che questo accada in tutte le femmine del mondo e nelle diverse culture, credo che ci sarebbe da discutere. Il romanticismo è l’ammore come lo vedi tu e milioni di altre donne, è un solo prodotto occidentale. L’istinto sessuale è universale. È il come soddisfarlo che cambia, anche con l’utilizzo di quegli escamotage morali di cui si è accennato
Secondo la teoria dell’anulare,
gli uomini che hanno l’anulare più lungo dell’indice,
hanno un maggior livello di testosterone,
sono geneticamente più portati al tradimento
e hanno più successo con le donne.
Viceversa nel caso contrario, quindi controllate
la mano del vostro compagno…
Se siete interessate, trovate facilmente
i particolari sul web.
Virginia, M. per me non è propriamente una “novità “. Ll’ho “conosciuto” circa dopo un anno che mi ero fidanzata e gli avrò parlato con lui in tutto 4-5 volte (di cui una al telefono). Poi , nonostante mi sia imposta di fare una scelta, mi è rimasta una fissazione per 3-4 anni (“come sarebbe stato se…”), tanto che viene citata anche sul mio papiro
di laurea. Poi finalmente me la sono messa via e, salvo qualche sporadico sogno (notturno), per i successivi 18 anni tutto ok, fino allo scorso anno quando l’ho rivisto e sono andata in confusione. Non ha nulla di speciale e nemmeno e’particolarme te bello, non abbiamo niente in comune. Razionalmente so che è assurdo, ma il mio corpo e le mia mente “non rispondono”. Comunque mentre una volta questa fantasia mi faceva star male con forti sensi di colpa, ora no, la vivo come una situazione fantasiosa e non mi provoca . disturbi . Anche se ci penso troppo spesso e scrivere su questo sito mi stimola il pensiero.