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Penso ancora a lei

di kaber

Riferimento alla lettera: Questa è la seconda volta che scrivo nel sito, questa fu la mia prima lettera "La mia vità è cambiata". Scrivo perché pensavo veramente di aver dato un taglio al passato, di esser riuscito ad andare avanti senza dovermi voltare, invece? Invece mi sbagliavo, sono ancora lì che penso a...
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Data di pubblicazione: 16 Giugno 2011

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore kaber.

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Categorie: - Amore

534 commenti

  • 276
    Golem -

    >>> Ma potrebbe essere che con tuo marito siate diventati lentamente dei “soci” di un’impresa famigliare. Succede, lo sai, e va chiarita la cosa. Io quello ho cercato di capire in casa mia. Non l’avessimo fatto, oggi eravamo una delle tante coppie “mature” che dopo oltre 20 anni si lasciavano, senza capire il perchè. D’altronde le relazioni di amore si aggiustano più con la testa che col cuore.

    Ma non riesco a capire perché non puoi ritornare a parlarne con tuo marito. Il problema è lì e lo scansi. Non comprendo come potresti evitare un confronto con lui, in ogni caso.
    Una cosa è chiara però, ed è che in un modo o nell’altro ti senti in “gabbia”. Sembra la gabbia di un passero furbissimo che avevo raccolto cucciolo e nutrito con lo stuzzicadenti. È cresciuto in casa quando ero un ragazzo. “Joe il Passero” si chiamava, e la sua gabbia aveva sempre la porta aperta. Girava per le stanze, spiluccava sul nostro tavolo quando si mangiava e poi andava a scagazzare qua e la per la gioia di mia sorella e le maledizioni di mia madre.
    Scappò due volte, forse proprio per il “sesso”, per il richiamo della Natura, e per due volte torno dopo qualche giorno a rifugiarsi nella “sua” comoda gabbietta dove trovava cibo e un “caldo” giaciglio.

    Morì una notte di primavera “schiacciato dall’amore” di mia sorella, che ogni tanto tentava di farlo dormire vicino a lei. Peccato, perchè era simpatico.
    Ciao
    ——–
    Interessante Professor Yog, ADH e TSFH?

  • 277
    rossana -

    La libertà privata
    comprende il modo d’amare,
    che NON può essere
    uguale per tutti.

    Insisto nel testimoniare
    una specie d’amore
    “non passione folgorante
    e non stanca routine”
    per niente illusoria,
    né immatura.

    Ha accresciuto di senso
    la normalità dell’esistenza
    ed è rimasta per decenni
    pressoché immutata,
    nella lontananza
    come nella vicinanza.

    Può succedere che
    un rapporto di coppia
    si delinei nel tempo
    con la spontaneità
    priva d’obiettivi concreti
    che l’ha caratterizzato
    fin dall’inizio.

    L’attrazione sessuale,
    pur così importante,
    può essere tutto e niente.

    E’ indispensabile RADICE,
    su cui talvolta
    s’innesta e perdura
    l’umano SENTIMENTO amoroso,
    NON sempre animato
    dal solo istinto di procreazione.

  • 278
    virginia -

    Acqua, la perfezione non esiste ed é anche normale che gli incastri non siano perfetti. A maggior ragione come puoi pensare che una qualsiasi novità possa essere il pezzo mancante?
    Se l’amore nasce in età adolescenziale si avrà il vantaggio di crescere insieme. Normale anche che dall’adolescenza all’età adulta ci sia un cambiamento sostanziale ma é pur vero che poi bisognerebbe stabilizzarsi e non cambiare testa di continuo. Io credo che sia un discorso più di indole personale. Se si é volubili si resta tali.
    Ma io mi chiedo, rifacendomi al discorso fatto in precedenza, che se un uomo, maschio, cedesse di continuo a quelli che sono i suoi istinti naturali dovrebbe andare a letto con qualunque donna gliene dia la possibilità ? Eppure non sempre é cosi.
    Golem, certo che non ci sarei mai andata a letto con mister “X”. Ne con lui ne con altri.
    Quando sei preso da una persona non vedi nessun altra, ma questo accade soprattutto nella fase dell’innamoramento, quando si é coinvolti completamente da emozione e passione.
    Molte unioni si tengono in piedi per tanti motivi e credo che in quasi tutte prima o poi si attraversi una fase di stanca.
    Io ripeto ancora una volta quanto ho scritto in precedenza, e cioè che oggi le unioni che sfociano in convivenze e matrimoni sono prese con leggerezza e superficialità, al solo scopo di soddisfare i propri bisogni del momento senza sapere cosa si cerca in realtà.
    Gli istinti naturali e sessuali sono sempre esistiti ma anche i…

  • 279
    virginia -

    sentimenti esistono. É anche vero che sempre oggi si vive nel concetto che la vita è breve e bisogna approfittare di tutto ciò che ci capita. Siamo sempre lì, sono cambiate troppe cose e le teste della gente sono spesso manipolabili con estrema facilità.

  • 280
    rossana -

    tornando alle fantasie “al femminile”, condivido tre commenti di PRAGMATICO buon senso.

    “Personalmente se una persona pensa troppo spesso ad un suo precedente amore, qualcosa non torna. O non funziona il proprio matrimonio, o non si ama il proprio partner, o l’amore precedente é stato piuttosto intenso e non facilmente rimpiazzabile.” (Virginia – post 114)

    “Qaundo ci si trova in una situazione di stress
    nella vita o anche all’interno di una coppia,
    succede che si costruisce una propria “isola”
    di fantasia, dove esiste il bello e la gioia
    e il male e la cattiveria non esistono,
    per aiutarci a sopportare la situazione. “ (Vic – post 188)

    “Mi piace però la risposta di Vic chd spiega come, spesso, queste”creazioni” spesso nascano a scopo “difensivo” e non per egoismo.
    Costruirsi un castello, una piccola fortezza dove per potersi rifugiare e riposare. Chiudere il ponte levatoio e ritirarsi nella torre. E’ un atteggiamento che può sembrare controproducente e che alla lunga lo diventa. Può rimanere un rifugio temporaneo o diventare una prigione (…) “ (Acqua – post 189)

    PER ME, TANTE parole (cariche ormonali e diagnosi di dipendenze varie incluse) rivestono elucubrazioni soggettive, per comprovare la validità della soluzione di una specifica crisi di coppia.

    F. non è Sally; A. non è né F. né Sally.

    STESSO PROBLEMA di base, in donne e situazioni DEL TUTTO diverse, per cui può non essere attuabile la stessa conclusione.

  • 281
    Acquitrinia -

    Effettivamente dovrei smettere di scrivere qui perché questo non fa altro che amplificare la mia immaginazione.E poi non serve proprio a niente, visto che il problema l’ho già perfettamente inquadrato e so che si tratta soprattutto di un’esigenza di colmare certe divergenze di visioni e valori, piuttosto che di un reale bisogno sessuale. So che la soluzione e’ dentro di me e che dovrei solo avere il coraggio di condividerla con chi amo per il mio ed il suo bene. Divertente la storia del passero anche se il finale e’ triste e vorrei cambiarlo.Grazie comunque per le considerazioni e i consigli. Ciao.

  • 282
    Vic -

    Vero che le cose vanno chiarite, ma non sempre
    l’altro è disposto a farlo.
    In realtà un marito e una moglie sono mentalmente
    diversi e non di rado hanno valori differenti.
    Nel corso degli anni si scopre quasi inevitabilmente
    qualcuno meglio (o per meglio dire che sembra meglio
    del nostro compagno/compagna)e infatti qui se ne parla
    nel famoso corso prematrimoniale.
    D’altronde uno non può aspettare anni o decenni
    per trovare l’anima gemella (anche perchè potrebbe
    non trovarla mai e il tempo passa).
    E quindi si deve scegliere una persona che al momento
    riteniamo la migliore, la più adatta a noi.
    Se poi ha avuto dei precedenti sessuali, bisogna
    accettarli, dato che la gelosia retroattiva
    è inutile e dannosa.
    In quanto ai famosi protocolli, servono alla disciplina di noi stessi, si creano in sostanza
    delle regole, delle abitudini, delle tradizioni,
    in modo da usare in modo positivo la nostra “pigrizia”

  • 283
    Golem -

    Acquadifonte, se non scrivessi più qui mi spiacerebbe, perché sei una delle due o tre persone con cui vale la pena di parlare, e anche perché so che sei una dei pochi che capisce cosa intendo dire, che lo si condivida o meno. Come vedi c’è sempre chi si fa il proprio “rifugio” anche all’interno di un dialogo come questo.
    Crediamo di essere “diversi” dagli altri di fronte al sesso, solo perché lo abbiamo “sentito” in maniera che riteniamo unica, e poi leggi centinaia di post in tre anni che alla fine sono intercambiabili tra loro, e anche se non sei S, F, A o R la trama è sempre la stessa. Decine di studiosi della psiche umana lo hanno ipotizzato, a cominciare da Freud, e migliaia di “pubblicitari” che ci vivono di questa caratteristica lo confermano. Cambiano solo gli interpreti. Ma pochi sanno vedere che è duemila anni che è in “cartellone” la stessa “commedia” così come la osserviamo noi oggi, con tutti gli equivoci e le illusioni che l’hanno alimentata in venti secoli di una certa cultura.
    Lascio volentieri la convinzione “dell’unicità” di certe esperienze “standardizzate” a chi praticamente non ne avute, ma è convinta di aver capito tutto sull’argomento pur di farsene una ragione.
    Come ho già detto in altre occasioni, per credere di sapere tutto basta restare ignoranti.

    Purtroppo Joe il Passero fece quella fine. Troppo amore “egoistico” lo ha “schiacciato”. Forse aveva un paio d’anni. Ma era di un’intelligenza incredibile.
    Ciao.

  • 284
    rossana -

    Acqua,
    secondo me, da quanto hai descritto, ti trovi in un momento in cui temi che tuo marito si stia allontanando emotivamente da te, oppure che ti dia per scontata, meno degna di attenzioni. è più critico e meno disponibile al dialogo, per individuare insieme un nuovo equilibrio di coppia.

    questo fa riemergere in te il momento della scelta, in cui è stato privilegiato rispetto a M., che ora non si dimostra disponibile a un ripescaggio, anche di solo riscontro sessuale. il tuo ego ha bisogno di conferme, che stai cercando sia nella fantasia che all’esterno, nel confronto con le realtà che ti circondano.

    sotto traccia, permane costante, come un’ancora in un mare agitato, il sentimento che ti lega a tuo marito e che ora percepisci come non più abbastanza ricambiato o non più troppo favorevole alla tua indole.

    temporaneo passaggio di crescita in un percorso in comune già un po’ segnato dal tempo. incertezza che potrebbe essere del tutto superata nel momento in cui lui dovesse dimostrarti, con modalità diverse dalle precedenti, quanto tiene a te e al vostro rappporto.

    ti dedico una breve poesia di Emily Dickinson:
    “L’acqua è insegnata dalla sete.
    La terra, dagli oceani attraversati.
    La gioia, dal dolore.
    La pace, dai racconti di battaglia.
    L’amore, da un’impronta di memoria.
    Gli uccelli, dalla neve.”

    a cui mi permetto di aggiungere:
    “La presenza, dall’assenza.”

    con un augurio di bene, per te e per tutta la famiglia.

  • 285
    Golem -

    Virginia, con tutta la simpatia, ma quello che scrivi con abbondanza di “si dovrebbe” è solo la teoria di quel famoso kit del “bravo coniuge”. La leggerezza odierna di cui parli è solo il risultato di una maggior libertà e di diffusione della relativa “cronaca” rispetto al passato. Non indica un cambiamento dell’animo umano e dei suoi annessi istintuali. I tradimenti sono il risultato di una incongruenza tra i buoni propositi dovuti al contratto matrimoniale, e il suo ruolo di controllo sociale, e gli istinti basici, che sono anarchici per antonomasia. L’istinto se ne frega delle regole. Solo fino a qualche decennio fa le “ruote” degli istituti religiosi erano piene di bambini che nascevano da relazioni extraconiugali o “illecite” per la morale corrente. La voglia di “cambiamento” del partner ha a sua volta una ragione “seria” sotto il profilo naturale, ma è ovviamente osteggiata a morte in una società patriarcale e… patrimoniale, e puoi capirne le ragioni spero.

    Quanto al tuo mister X dici che non ci saresti mai andata a letto ma non dici se l’hai pensato. Io avevo inteso che solo il rispetto del tuo ruolo di “moglie” ti ha impedito di “conoscerlo” meglio, perché sembrava che il desiderio ci fosse, e che in mancanza di protocolli da seguire si poteva procedere ad “approfondire” quella conoscenza.
    Ma se non ti non attraeva, e “vedevi” solo tuo marito, cosa è successo se lo hai citato come una tentazione dalla quale ti sei trattenuta?
    Bye.

  • 286
    rossana -

    Virginia,
    concordo pienamente su:

    – “la perfezione non esiste ed é anche normale che gli incastri non siano perfetti.” – in quasi tutti, prima o poi, manca qualcosa, di più o meno importante.

    – “Molte unioni si tengono in piedi per tanti motivi e credo che in quasi tutte prima o poi si attraversi una fase di stanca.” – pressoché inevitabile, soprattutto nelle lunghe convivenze.

    – “Gli istinti naturali e sessuali sono sempre esistiti ma anche i sentimenti esistono.” – non siamo tutti formati sulla base dello stesso stampino a preminenza sessuale: c’è un’infinità di varianti e di diverse potenzialità in ciascuno di noi.

    non mi sembra utile nemmeno fare di tutta l’erba un fascio, sulla falsariga di un particolare caso, né annichilire o criticare pesantemente modi di pensare e personali scelte emotive altrui.

  • 287
    Golem -

    È straordinario come ci sia chi elabora “visioni personalizzate”, per non fare di tutte le erbe un fascio -come FAREI IO- e quindi DEDICATE a una SOLA coppia, quando quelle STESSE “visioni” in realtà riportano descrizioni ed esiti riscontrabili in milioni di casi come quello di Acqua, mentre io alla stessa ho chiesto di aspetti soggettivi della sua vita, presente e passata. Provate a leggerle “bene”, non sembra l’oroscopo? Ognuno ci si può ritrovare in quella “visione”.
    Mi chiedo quanto “l’originale” diagnosi del caso “Acqua” (e con Virginia? “Si: nessuno è perfetto”. Dai?) non potrebbe “adattarsi” a F o di più a S, e delle altre che qui hanno lamentato crisi di “comunicazione” all’interno della relazione, con la “solita” fuga verso “terzi”, più o meno “biblicamente conclusa”. Caso mai si potrà parlare di diverse, soggettive “reazioni” alla stessa “azione”, ma questo è un fatto che non è neppure il caso di discutere tanto è OVVIO. Eppure no, continuo a leggere che A non è S che non è F che non è A , e così via. E ‘sti c.... no? E perché allora avrei fatto la “recherche” sul passato di mia moglie? Ma è altrettanto OVVIO che esiste una COMUNE “eziologia” (direbbe il Professor Yog) della “malattia”, alla quale, sempre OVVIAMENTE, ognuno reagisce “soggettivamente”. Ma questo non inficia niente rispetto alla mia visione della GENESI di quelle reazioni.
    Ieri parlavo di “core problem” non di come ha reagito F, A, S >>>

  • 288
    Vic -

    rossana
    Giusto, queste costruzioni avvengono a scopo
    difensivo, non egoistico.
    Cioè ci se sente “sotto attacco”, dal modo di agire
    del coniuge o in generale dalle richieste
    della società nei nostri confronti.
    La società stabilisce poi dei protocolli
    e il matrimonio è uno di quelli, con l’obbligo di fedeltà, ecc.
    La società è una prigione di regole.
    Ci sono regole per ogni cosa, come se noi
    non fossimo in grado di pensare o agire
    e ci viene detto come pensare e agire
    per conformarci.
    Chi non la pensa così viene marginalizzato
    o penalizzato.
    Nel matrimonio una donna di solito cerca qualcosa di preciso.
    C’è chi lo fa per sistemarsi socialmente, oppure
    con lo scopo primario di avere figli,
    per avere uno stato agiato,
    per avere sesso (questo soprattutto in passato,
    quando era l’unico modo legittimo per farlo),
    per viaggiare (sembra strano, ma conosco più
    di una donna che mi ha detto che si aspettava
    questo dal compagno;).

  • 289
    Golem -

    >>>o Pinca Pallina alla “stessa azione” dell’istinto, o del subconscio se piace di più. Qui si parla del “perché”, non del “come”.
    Come per le malattie del passato di cui non si conoscevano le cause, c’era chi moriva, chi restava offeso tutta la vita e chi guariva. Ma il virus era sempre lo stesso, per tutti. Macchè, dovremo risentire come ai bei tempi di LaD 2000 (forse non diverso da Novella 2000) sempre le solite “acque calde” (quelle sì) con relative “pezze” della stessa temperatura. E cioè che “siamo tutti diversi”, che “non siamo perfetti”, che “nella vita si cambia”, e ci manca solo “che non ci sono più le stagioni di una volta” per completare l’autorevole commento, ma senza mai andare “oltre” le solite apparenze, banalità da ascensore e soluzioni inesistenti. Perché quando ben Acqua (o Francesca o Sally, tanto è uguale) avrà letto tutto quello che compare negli illuminanti post 284 e 286, ne saprà esattamente quanto prima, però con lo stesso effetto placebo e confortante dalle pappette calde di avena che mi faceva la nonna quando avevo la bronchite.

    Commenti che lasciano il tempo che trovano rispetto ad una visione più razionale e “fredda” di certi episodi, ma che però ci consolano di più di una puntura di “golemicina”, pur non spostando di un centimetro la visione e la soluzione del problema.

    E vabbuò, “tubiamoci del male” come al solito. O come ai bei tempi di “Novellad 2000”
    Ciavo, che è meglio.

  • 290
    virginia -

    Golem, credo di averti già risposto che tra istinto e sentimento ha vinto il sentimento.
    Mister X poteva essere sicuramente una persona attraente, una di quelle che, come disse il parroco nel corso prematrimoniale, si ha la possibilità di incontrare durante la vita e che avrebbero potuto se, incontrate prima, prendere il posto, almeno inizialmente di colui che poi si é scelto per la vita.
    Quindi cosa é successo Golem? Nulla se non aver constatato che idealmente quell’uomo avrebbe potuto interessarmi, intanto dal punto di vista attrattivo, per il resto non saprei.
    Ma questo sempre che non ci fosse stato mio marito. E non per protocollo, ma perché non avrei mai barattato una notte di sesso con una notte di sesso fatta con amore.

  • 291
    Golem -

    OK, Virginia, ti piaceva ma non potevi fare niente perché il tuo “amore” te lo impediva. È così? Ma cosa nasconde quella attenta retorica che hai usato? Detto senza ironia. Una forma di condizionamento inconscio che ha fatto sì che tu forse non OSAVI dirti che ti piaceva un altro uomo, in un “certo modo”. La cosa più naturale del mondo. Assolutamente la più pura e “ecologica” che possa esserci in un essere umano sano e in equilibrio con le sue pulsioni. Ma una “certa” cultura non vuole che si ammetta che quella attrazione possa essere svincolata dall’amore, o peggio, VUOLE che quella attrazione SIA PER FORZA legata all’amore quando si manifesta.
    Hai idea di quali aberrazioni psicologiche e relazionali può produrre questo condizionamento in una donna specialmente, che per millenni è stata sottoposta a “protocolli” maschil-paternalistici, corroborati dalla Chiesa presso la quale avete fatto il corso tu e il tuo marito? Non credo, con tutto il rispetto. È talmente connaturata nella nostra etica questa cultura della “finzione morale” che spesso finiamo per fingerla a noi stessi.
    Se tu non credi che questi “tempacci” non contengano anche una lenta presa di coscienza da parte della Donna di quell’anacronismo che la vuole diversa dall’uomo nella manifestazione della propria SANA sessualità, e quindi IDENTITÀ, ci fermeremo a parlare della solita caduta dei buoni valori del tempo che fu. Che in quanto “fu” è morto. Spero mi avrai capito.
    Notte.

  • 292
    virginia -

    Scusa Golem, ma tra semplice attrazione fisica e amore c’e’ una bella differenza.
    Quell’uomo mi piaceva come uomo, così come mi piace mio marito. Solo che mio marito lo amo mentre di Mister X non me ne importa nulla.
    Non ho avuto nessun condizionamento inconscio e perché mai avrei dovuto averlo se non ho avuto nessun problema ad ammettere che mister X era un uomo attraente?
    Ma chi lo ha detto che l’attrazione fisica debba essere per forza legata all’amore?
    L’attrazione semmai é l’inizio per far si che una storia possa diventare amore, ma non é detto che lo diventi, perché magari la passione scema e nessun sentimento si innesca.
    Come già ti scrissi ho ricevuto una educazione piuttosto rigida e impostata sulla morale. Ma questa educazione non mi ha mai impedito di capire se un uomo mi attraesse o meno al di là se poi questa attrazione si sarebbe trasformata o no in amore.
    Quindi nessuna finzione. Un uomo che mi piaceva come me ne potrebbero piacere tanti ma non per questo tale da rimpiazzare mio marito o barattarlo per una notte di sesso. Ma perché mai poi?

  • 293
    Golem -

    No ecco Virginia, è che avevo letto da qualche parte su questo thread che quando si ama “davvero” non si ha mentalmente la possibilità di provare nessuna attrazione per altri uomini. Non si notano proprio. Ma mi sarò “sbagliato”, o non mi sono spiegato bene nel post precedente. Comunque mi hai risposto lo stesso.
    Ciao.

  • 294
    Acquancoraqui -

    Diciamo Golem, che se sei concentrata sul tuo Amore e da esso appagata, magari gli altri uomini li vedi ed alcuni sicuramente ti attraggono, sia fisicamente che come “modo di fare”, ma non scatta nessuna curiosità di approfondire la relazione “extra” di fuori di una normale amicizia e frequentazione, perche’ non ce ne sono i motivi. Se invece per qualche motivo sei distratta perché le tue aspettative nei confronti del tuo Amore vengono regolarmente deluse, si crea un “bisogno secondario occulto” che inconsciamente ti spinge a cercare altrove le modalità per soddisfarlo. In questo caso una normale ed “ecologica” attrazione può trasformarsi in un’insana curiosità volta ad approfondire una relazione potenzialmente efficace con un altro. Tale necessità non nasce, a mio parere, da un’esigenza di natura sessuale, ma da un bisogno emotivo o semplicemente di affetto, comprensione e condivisione, aspetti che sono collegati all’Amore in senso stretto . Pertanto è importante capire qual è il motore di certe distrazioni per cercare di trovare il modo di colmare le “mancanze”. Riempirle di fantasia non è il massimo, ma può servire temporaneamente per individuare la giusta strategia senza fare “danni” .

  • 295
    Acquancoraqui -

    Grazie Rossana per la poesia: mi piace molto Emily Dickinson 🙂 e penso che per apprezzare veramente un dono ricevuto o il raggiungimento di un obbiettivo sia necessario averne sperimentato la “privazione” o “lo sforzo esercitato per ottenerlo”, tuttavia vi è il rischio che per un meccanismo di autodifesa la sofferenza si trasformi in “indifferenza” e a questo punto si rischia di perdersi.

  • 296
    virginia -

    Golem, quando si ama davvero non credo si perdano le capacità visive o auditive che ti permettano di guardare persone o sentirle parlare e capire se queste persona possano essere interessanti o meno.
    Ma questo non significa che con queste persone ci si debba finire a letto, o addirittura prendere il posto di tuo marito.
    Forse ti riferisci a quando si é innamorati, a quando cioè per un certo periodo di tempo si é talmente concentrati sull’altra persona che le altre persone proprio non le vedi quasi avessi gli occhi bendati.
    Ma questo stato, purtroppo, non dura a lungo e viene sostituito, se la storia non finisce prima, da una sensazione diversa, che ti fa amare l’altro pur nella conoscenza dei suoi difetti che prima non vedevi, così come non vedevi gli altri.
    Ma se in questa nuova sensazione riesci ad amare davvero, puoi anche riconoscere che un’altra persona sia interessante e attraente, ma non al punto tale da sostituirla anche solo per un istante con quella che hai scelto per la vita.

  • 297
    Golem -

    Ragazze, non prendiamici in giro. Un uomo che “piace”, che attrae, e lo è sessualmente ovviamente, travalica un certo “amore” che rientra nella visione codificata dai famosi “protocolli”. Il che significa solo che il marito o il compagno o il fidanzato non ci ha “riempito” completamente.
    Sono anni che cerco di spiegare che se l’innamoramento rende ciechi e sordi, un amore vero, dove la fusione è avvenuta attraverso la comune crescita intellettuale tra i due partner, il risultato è una tale attrazione che fa impallidire qualunque innamoramento o, ancor di più, qualunque “novità”, perché nessuna novità potrà possedere tutta la stratificazione di intesa intellettuale e erotica di quella lunga “costruzione”. Spero avrete capito che a quel punto nessuno può “diventare attraente” più di così.
    La situazione di Acqua è evidente, ma se tu Virginia, hai flirtato, anche “onestanente”, con mister X, perché l’attrazione era forte, se fossi tuo marito qualche domanda me la farei, perché è abbastanza chiaro che qualche cosa tra voi non è risolta. Prova a metterti nei suoi panni e giudica un episodio come quello, o qualunque altro simile, oppure immagina che io sia lui e abbia letto di quella storia, pur senza esito. Come credi che reagirei? O come reagirebbe lui. Lui lo sa? No, ci scommetto, perché tu pensi che lui “non capirebbe”. >>>

  • 298
    Golem -

    >>> Invece capirebbe benissimo, proprio perché è un uomo, e sa cosa significa quando una donna è attratta da un uomo, ed è per quello che molte donne non ne parlano col loro “amore”.

    Rispondendo anche ad Acqua, e alla possibilità di sentire attrazioni mentre si ama un altro, il punto è che l’amore vero è ancora un oggetto misterioso per molti, ma non è nè innamoramento nè “protocollo”, e quando lo si HA, non consente alternative di nessun genere. Ma non per dovere o lealtà, perchè l’applicazione di questa due qualità richiede uno “sforzo” che non è presente in quel particolare “rapporto” di cui ho accennato. Che molte credono di provare o aver conquistato, sino a che una notte in un treno che da Lecce ti sta portando a Imola scopri che non è così.
    Se vogliamo parlare della parte sessuale, vi dico che se mi si mi presenta la solita Sharon Stone disponibile, la scopo senza pietà, e lei (Sally) lo sa. Ma se a questo punto mi dite: “ah, ecco vedi? Allora …” io vi rispondo. Ah ecco vedete? Allora siete come noi, solo un pochino più ipocrite. Non con me. Con voi stesse.
    Quindi ragazze, se non si supera quell’equivoco che vi vorrebbe diverse rispetto a un maschio di fronte a certi “richiami”, quel livello di cui vi parlo non lo si raggiungerà mai. In effetti è più facile che lo capisca prima un uomo, che è meno abituato a prendersi in giro su cos’è il sesso e cos’è l’amore.
    Salut.

  • 299
    virginia -

    Golem guarda che non ho flirtato con nessuno, neanche “onestamente” come scrivi tu.
    Conoscere un uomo per lavoro, vedere che é un bell’uomo attraente e che sa parlare vuol dire flirtare ? E vuol dire anche, sempre secondo te, che c’e’ qualcosa di non risolto tra me e mio marito? Ma che stai dicendo?
    E ti dirò di più, mio marito lo sa, perché all’epoca glielo raccontai. Fece un po’ il geloso, chiaramente, ma lo tranquillizzai spiegandogli di cosa si trattasse.
    Forse non ti é ancora chiaro, ma io non desideravo andare a letto con quell’uomo. Non mi interessava, nonostante fosse un bel tipo, come possono esserlo in tanti.
    Un amore vero si costruisce in base ad una serie di intese che avvengono nel tempo ma ciò non pressupone che non si possa continuare a distinguere se un uomo possa essere attraente o meno.

  • 300
    Golem -

    Virginia, mi era parso che aveste “parlato”. A me non interessa sapere quello che hai fatto, non voglio metterti in difficoltá. Se non della tua, ormai credo di sapere cosa passi per la testa delle donne in certi momenti, anche perché come ho avuto modo di dire sono stato, anche mio malgrado, dalla parte del dell’uomo attraente (o bel ragazzo all’epoca) che sapeva parlare, e so quanti mariti ignorano come è andata a finire. A me interessa solo avere riscontri di quante donne si autoingannano pur di non riconoscere che dietro tanta romantica o civile attrattiva che ispira un uomo si cela solo il desiderio sessuale, o la cattiva e moralistica interpretazione di quelle “ecologiche” istanze.
    Tu sei stata coerente e me ne compiaccio. Francesca no temo, Acqua è dibattuta, e Sally si è dovuta inventare un amore struggente quanto non ricambiato pur di farsi qualche sana e rilassante sco.... in gioventù, in modo che soddisfare quel bisogno non la facesse sentire una “scoscutmata” (detto alla napoletana). Mentalità che ne ha condizionato per decenni il sano sviluppo emotivo che si dovrebbe avere, e che quando esiste fa distinguere il bisogno sessuale da altre emozioni, evitando così confusioni tra i momenti, che potrai facilmente immaginare quali problemi spesso comportano.

    Niente, tu sei un’eccezione. Sei stata corretta su tutta la linea, nessun flirt e nessun pensiero “extraconiugale”. Tuo marito può dormire sonni tranquilli sino alla fine dei giorni.
    Ciao

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