Le pene d’amore sono un male reversibile!
Voglio condividere questa conquista con tutti quelli che hanno sofferto come me. Per la prima volta in sei mesi, passo una serata in casa completamente sola senza sentirmi soffocare. Nessun attacco di panico, nessun ricordo ossessivo, nessuna fobia degli incubi notturni che mi hanno tormentata sempre. Respiro. Fra tutte le cose che Claudio mi aveva sottratto andandosene, (oltre all’amore, alle speranze, alla fiducia e alla dignità), c’era anche la pace. Stasera mi sento serena, sento questa tranquillità che mi rilassa dal profondo, che mi infonde calore. Ragazzi, allora è così che succede: un giorno ti alzi e ti accorgi che sei guarito. Non stavo così bene da secoli: sorrido senza motivo, senza il bisogno di nessuna finta carezza a rassicurarmi. Sono ufficialmente disintossicata da ogni dipendenza affettiva. Testa sgombra e cuore leggero. Penso con tenerezza alla ragazza che ha lottato e pianto per proteggere un sentimento illusorio. Penso al viaggio che farò. Penso che quando vorrò un’altra persona al mio fianco, questa volta saprò scegliere. Sono sopravvissuta! Tenete duro, perché questo momento arriva per tutti. Per alcuni prima e per alcuni dopo, ma arriva. E SI STA DA DIO. Io ero messa male, quasi 12 anni di agonia, ero un caso disperato. Se ce l’ho fatta io, c’è speranza per tutti! Un grosso incoraggiamento a tutti.
Data di pubblicazione: 24 Agosto 2009.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

Ciao marziav,
la tua lettera è una speranza per me, sono passati quasi 3 mesi dopo 8 anni.. e mi sembra che la mia vita si sia fermata.. mi sveglio la mattina e so solo che devo andare a lavoro, poi stop..
spero di svegliarmi un giorno e di sentirmi come te… e ridere su questo brutto periodo… Ciao e buona fortuna per il futuro…
Caro Credo,
neanch’io credevo di “spuntarla”, e invece, rieccomi qui! Di nuovo vitale! Vorrei tanto che il mio vecchio dolore potesse fare da vaccino a chi è in tempo per difendersi, e che la mia nuova guarigione portasse speranza a chi è ancora malato di pene d’amore. Oggi ho fatto una lunga passeggiata, c’era il sole ed ero serena. Ancora si vedono, sai, le cicatrici, ma non fanno più male. Smetti di toccarle le ferite: si chiuderanno.
Una carezza,
Marzia
Credo, io ti auguro davvero di riuscire a provare quella sensazione di libertà..perchè questo dolore immenso che abbiamo nel cuore non puo’ farci male per sempre.Io dopo un anno non mi soiego perchè sono anchora qui a soffrire come un cane nonostante mi alzi ogni mattina con la voglia di stare meglio e di sorridere alla vita.
SMACK!
Grazie per i vostri incoraggiamenti, raindow, ogni storia è una cosa a se, e anche quando finisce, finisce ognuna in modo diverso.. vedi io con la mia ex ci sono stato 8 anni, tanti progetti, e ci ho comprato pure casa assieme… le ho dato tutto.. anche l’anima.. e quello è stato il mio più grande errore.. alla fine sai come è finita? in due settimane.. e con una cattiveria e rabbia nei miei confronti che gli usciva dagli occhi, neanche fossi stato il peggior uomo sulla terra.. motivo? riempire facebbok di foto sue che si diverte.. e in fine viaggio ad ibiza.. e io che lavoro senza ferie per pagare il mutuo… e non ha fatto passare nemmeno 3 mesi… io ovviamente sto giù di morale, perche gli 8 anni si fanno sentire sulle spalle, ma lo skifo che provo nei suoi confronti è di uguale intesità, e forse è proprio quello che mi farà sentire meglio in futuro.. forse tu stai ancora male dopo un anno, perchè non è finita così da skifo.. ma il tempo passa… è inevitabile.. e ci sentiremo meglio.. e quando guarderemo indietro, penseremo a come erano insignificanti quelle persone che ci hanno fatto male… e ritorneremo a essere sereni come marziav..
Lo Scarrafone disse più nero di così non posso diventare….
Ciao e grazie..
Marziav, questa illusoria sensazione di essere guarito l’ho avuta anche io. La mia ex ormai mi ha lasciato 7 mesi fa… Un mese fa sono andato in vacanza e stavo benissimo! Mi alzavo la mattina ed ero brillante, tranquillo e contento. Pensavo che fossi guarito…
Appena tornato a casa però sono ricrollato. Ovviamente sto meglio di 7 mesi fa, ma da qui a dire che sono guarito ci vuole ancora un po. Spero che la tua felicità e tranquillità non sia solamente passeggera.
Io la penso ancora tutti i giorni, lei ha un altro e io ci sto male.
Ragazzi, oggi ha riprovato a chiamarmi, ma a me non interessa. Per la prima volta in tanti anni lo vedo per quello che è e non mi piace proprio per niente. E’ un mediocre. Non merita nessun tipo di attenzione e da quando ho smesso di dargliene, respiro di nuovo. Lui, invece, si sente il microbo che è. Ma è un suo problema: lo aiuterà il suo nuovo grande amore, mi pare giusto così. Del resto, quando io avevo ancora bisogno di una sua carezza almeno di affetto, per riuscire a superare lo shock e il dolore dell’abbandono, lui me l’ha negata per non ingelosire lei (o, più verosimilmente, perché è un vigliacco menefreghista).
Dunque, per cosa mi cerca? Perché non sopporta di non sentirsi più al centro del mio universo dopo aver spadroneggiato per anni. No, ragazzi, non ne avrò di ricadute. Non dico che non passerò momenti bui, ma di certo non desidererò mai più l’abbraccio di un verme. Troppo viscido! Ora parlo con persone interessanti, incontro gente che mi stima, ragazzi che mi trovano bella. Non desidero tornare a sentirmi insignificante accanto a lui. Pensate alle mie parole e cercate di disintossicarvi: l’amore malato e masochista dell’oppresso per il suo oppressore è a tutti gli effetti una tossicodipendenza, molto dipendenza e, soprattutto, molto tossica. Si perde il controllo, si hanno la crisi di astinenza, si diventa euforici per una dose: ci sono tutti i sintomi. Io non ero più in me. Mi vergognavo a raccontare alle amiche quanto perseverassi ad essere ottusamente ossessiva e recidiva. Mi drogavo di lui di nascosto. Capite? E’ una vera malattia da cui curarsi. Ma è reversibile, ne sono testimone. Bacio a tutti.
@credo
sono stato lasciato dalla mia ragazza una settimana fa,
dopo 3 anni, domenica scorsa sono stato molto male, al punto che non riuscivo a camminare
Ho la mia camera al piano superiore della casa dove vivo, con uno specchio e ogni volta che andavo a fumare passavo e mi fermavo allo specchio, e guardavo me stesso ridotto come uno straccio e più rispecchiavo la mia immagine e più pensavo che non valeva la pena soffrire per nessuno, questo mio pensiero mi ha aiutato a iniziare la risalita dal fondo. Ovvio che le ferite ci sono ancora ma stanno guarendo, prima si gira la pagina della vita e prima si rinizia a vivere la vita
@anto_ka
mi trovi pienamente daccordo, io sto cercando di fare la stessa cosa, ma purtroppo ci sono dei maledetti giorni che ti svegli e il primo pensiero che ti esplode in testa e lei… purtroppo non sono mai arrivato a essere lasciato dopo 8 anni, e quindi non sono preparato… vedi io per come è avvenuta la cosa, la dovrei odiare con tutto me stesso,… ma valla a capire la testa… ma prima o poi passerà pure sto capitolo della mia vita…
X Credo
Il cuore è più forte della mente. Una persona che hai amato per tanti amato e con la quale sembravi essere “completo” non la puoi odiare da un giorno al altro. Anzi, io credo che la mia ex non la odierò mai. Troppo grande era (ed è) l’amore che prov(av)o per lei… Nonostante mi abbia lasciato e si sia messa con un altro dopo poche settimane…
@Credo
Non sai come ti capisco..gli 8 anni e mezzo si fanno sentire in tutta la loro profondità e continuità, ogni giorno..Non è che io non ci sia rimasta di skifo quando mi ha detto, dopo una serata di risate e baci, di aver capito di non amarmi più.. Mi dovevo sposare con lui, lo guardavo negli occhi e vedevo il mio futuro e i nostri sogni finalmente realizzarsi dopo tanti anni di sacrifici..Poi per caso, un giorno dopo che ancora stavo chiusa in casa da mesi aspettando un suo ritorno vengo a sapere che sta uscendo con una nuova ragazza..Mi è crollato il mondo intero addosso, ma ho dovuto soffrire in silenzio per non far star male anche i miei che l’hanno accolto in casa mia come un figlio. Ho lottato con tutte le mie forze per alzarmi da quel letto anche quando non avrei desiderato altro che fissare il soffitto per giorni interi..E così ora che non sogno più neanche il suo ritorno e sto male più che nei primi mesi, perchè ho preso coscienza del dover davvero affrontare il mio futuro senza averlo affianco, sono costrtta ad indossare questa maschera di serenità con tutti quelli che conosco..Perchè dopo un anno mi vergogno di essere ancora qui a soffrire per chi mi ha cancellato con un colpo di spugna..
Odio quando scende la notte perchè mi sento in balia dei ricordi e non so più gestire la sensazione d’abbandono che mi assale appena sveglia, dopo aver sognato tutta la notte di uscire,parlare,ballare,cantare con lui..
Ho paura di non superarla mai.
Ho così tanto bisogno di un abbraccio e della complicità di uno sguardo…
Non mi sento forte abbastanza da potercela fare da sola, perchè ormai mi sento come se nessuno mi conoscesse più, come se nessuno mi potrà amare per quello che sono veramente…
Vi ringrazio tanto perchè siete sinceri e con vuoi mi sento compresa e mi va bene anche essere giudicata…Un bacio a tutti
@Rainbow
Mi dispiace leggere il tuo messaggio. Capisco ogni singola parola che hai scritto. Mi sembra che sei entrata dentro di me per poi descrivere quello che sto vivendo. Purtroppo non ho parole per consolarti, ma ti capisco. Ed è questo il mio messaggio: Ti capisco benissimo e ti sono molto vicino.
Spero che potremo ritornare a ridere. Un abbraccio.
Rainbow, sei una persona eccezionale a mio avviso, e la vitá ti restituirá quello che meriti, un amore ancora piu grande, ne sono sicuro. Sii forte!!
Un abbraccio
@Rainbow
leggendo quello che mi hai scritto, capisco che hai sofferto tanto, ma ora non ti sembra che è tempo che tu reagisca? a me le ferite sono fresce, ma quest’estate ho accusato tanti di quei colpi, tra lavoro, famiglia, e lei.. che mi credi.. non so quale santo mi tiene in piedi.. ma non ho voglia di andare giù.. certo, ci sono giorni che non so nemmeno perchè mi sveglio la mattina, ma poi, mi rialzo.. perchè si.. perchè si deve andare avanti, è difficile, chi meglio di noi lo sa.. ma ho voglia di vivere, ho voglia di riinnamorarmi, ho voglia di ridere.. e se ci stà, pure di sbagliare..
ci hanno fatto male, ma non ci hanno ucciso.. e quello che non ti uccide ti fortifica, ma tu devi reagire, e devi essere tu a farlo, non fare di lui un mito, perchè non lo è.. in giro c’è sicuramente qualcuno che ti amerà, ma fai in modo di farti trovare.. fai vedere al mondo chi sei, i suoi ricordi mettili nel casseto del cuore se vuoi o altrimenti mettili solo in un angolo del cervello e fagli prendere polvere, non so quanti anni hai, ma già ne hai perso uno a cusa sua, merita questo? non credo proprio…
Dai rialzati, mettiti un pò di trucco e ridiventa la bella persona che sei, perchè una persona che ha sofferto come te, è sicuramente bella fuori e detro ancora di più…
Ti abbraccio virtualmente…
Credo.
@marziav: grazie per l’incoraggiamento! Anch’io piano piano riesco ad avvertire le prime sensazioni di normalizzazione…un abbraccio!
@Rainbow: potrei riscrivere quanto ha detto Antuan.
Hai descritto molto bene anche quello che ho provato io (e a volte provo ancora) per quasi tre anni…
ti capisco…che brutte sensazioni, l’autostima mi si era disintegrata e ancora non è tornata a livelli normali…pensa che mi sentivo inferiore in qualsiasi situazione mi trovassi…
anch’io ho provato una terribile sensazione di abbandono..che tra l’altro ha avuto delle ripercussioni anche in altre circostanze…
piangevo quasi tutti i giorni e il dolore che non riuscivo ad esprimere completamente neanche con un pianto a dirotto mi ha consumata.
Sono andata dallo psicologo e ho cercato di ricostruire la mia identità, il mio essere…è stato un percorso difficile, a volte ho pensato di non farcela, ma ora va un po’ meglio.
In ogni caso credo che quello che abbiamo provato rimarrà per sempre dentro di noi. All’epoca speravo che in qualche mese sarai rinata e invece dopo 3 anni ancora sto qui a pensarci..certo va molto meglio, ma dire che l’ho completamente superata sarebbe azzardato.
Sarebbe superficiale e non veritiero dirti che tra poco passerà…ci vorrà del tempo…anche sulla base di come sei tu, della tua sensibilità, del tuo cercare di reagire, ma alla fine un po’ migliora. Te lo dice una che stava davvero distrutta.
Anch’io ho tanto bisogno di un abbraccio…ne ho davvero bisogno…
per cominciare comunque, visto che ne hai bisogno anche tu, ti abbraccio forte…
Ragazzi, un giorno non ce l’aspettiamo neanche e arriva chi ci abbraccia e, finalmente, ci ricambia. Una persona nuova che ci fa sentire amati e amabili. Adesso, però, è il momento di stringere i denti e di non arrenderci. E’ il momento di prenderci cura di noi stessi e volerci un po’ più bene di quanto ce ne abbiano voluto i nostri ex desaparacidos. Perché se non cominciamo ad avere più cura di noi stessi e del nostro cuoricino ferito, finiremo per chiuderlo alle persone meritevoli o per continuare a donarlo a quelle spregevoli, capite? Dobbiamo, invece, autococcolarci, giorno dopo giorno, e poi, alla fine, saremo pronti ad accettare le carezze di qualcuno davvero speciale. Forse le mie parole vi sembreranno melensi luoghi comuni compiacenti e di scarsa consolazione, in questo momento. Ma credeteci, questo schifo passerà e poi vi chiederete cosa vi turbava tanto dell’assenza di un verme e del rifiuto di un mediocre! Ve lo domanderete! E vi dispiacerà aver perso anche questo tempo a stare male anziché dedicarlo a ricostruirvi e a godervi le cose meravigliose che ci sono in giro: prima fra tutte, le belle persone che siete! Come la canzone: “…Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto: ti hanno inventato il mare! Tu dici non ho niente: Ti sembra niente il sole!?…”. Prendete pure il vostro tempo: ma che non serva a disperarvi ma a riacquistare la speranza. Ridemensioniamo la gravità di quello che ci è accaduto: di certo poteva andare peggio se, per esempio, con queste persone avessimo già costruito una famiglia! Fortuna che hanno avuto il buon cuore di risparmiarcelo! Ridete e siate sereni: abbiamo una lunga vita piena di belle sorprese davanti! Per esempio, trovare questo sito è stata una sorpresa bellissima. Inattesa. E c’è ancora tanto da scoprire in giro! Tenetemi aggiornata, amici. Marzia
@Credo
Ci ho messo un po’ per risponderti perchè le tue parole mi hanno colpita dritta all’anima. Una scossa inaspettata anche perchè le persone a me più care non sono riuscite a scuotermi così tanto.
Ho riflettuto sul perchè io ancora non riesca a scrollarmi di dosso tutto questo dolore e mi sa che una risposta l’ho trovata.Non è stata bella come speravo..e sai perchè? Perchè la rinascita non c’è stata per il troppo amore, ma per la troppa paura di ricominciare a vivere e di riacchiappare qualche porta in faccia. L’amore che provo per lui è incondizionato e presente intatto nel mio cuore, ma al mondo io sono nata sola e sola mi ritovo dopo tanto amore, quindi è davvero come dover rinascere. Si deve scoprire un nuovo mondo, si deve imparare di nuovo a parlare, a camminare, a rischiare e a rialzarsi con la stessa semplicità con cui si rialza un bimbo dopo una caduta..
In questi giorni in ogni momento di sconforto ho pensato, come mai finora, a tutto quest’anno PERSO tra lacrime e denti stretti e lacrime,tante lacrime, tante da non averne quasi più e ho capito che non era la stada giusta per essere felice. Nè il suo ritorno, nè niente di lui mi renderebbe felice come un tempo,adesso devo solo essere felice con me stessa e vivere con nuovi sogni e nuove aspirazioni. Te ne sarò per sempre grata. grazie amico mio virtuale
p.s. ah fatto anche trucco e parrucco 🙂 un bacio
@Antuan e @PolvereDiStelle
Incredibile come a volte altri riescano a scrivere proprio l’esatta sensazione che stiamo provando nel nostro cuore senza neanche accorgercene..Il dolore è grande, inspiegabilmente continuo ed inesorabilmente aggrappato a doppio giro al nostro cuore..Antuan aiutiamoci e diamoci forza insieme per allentare questa morsa. Col calore di un sorriso virtuale e con lo sguardo di chi ti capisce ti stringo la mano e che ne dici di camminare insieme verso l’uscita del tunnel?? ^_^
@kim
Spero di trovare chi guardandomi negli ochhi non desideri altro che essere sincero con me. Kim di te non si sa molto,raccontaci e sii libero di essere te stesso. Qui siamo tutti sulla stessa barca e se hai bisogno eccoci pronti ad ascolarti..
@Marziav
Questo sito e voi tutti siete stati compagni di innumerevoli notti insonni. Una casa nei momenti in cui mi sento come una barca in balia di una tempesta oceanica..Perchè nella realtà del “mondo reale” è così difficile aprire il proprio cuore? Come sarebbe bello se si potesse parlare con persone appena conosciute dei veri problemi che ci turbano invece di indossare la maschera dell’ipocrisia.
@Rainbow
sono veramente contento di averti aiutato, hai fatto trucco e parrucco?… bene ora esci e spacca il mondo… fai vedere chi sei..
il tuo nik è raimbow, arcobaleno.. e lui esce dopo un bel temporale no? bene tu il tuo temporale l’hai vissuto, ora è uscito il sereno..
Ciao amica mia, ora ci devi solo credere… e se un giorno avrai qualche perplessità, mandami il tuo indirizzo email, che ti aggiusto io… :-).
mi raccomando raimbow..
non accontentarti di nessuno.
non cadere alle tentazioni del “bravo ragazzo, mi fa stare bene, però ancora non riesco a smettere di pensare al mio ex”.
non trattare chi conoscerai come sei stata trattata tu, ne devi ricadere negli stessi inganni subiti.
non ci si innamora perchè le persone sono meritevoli, ma perche si riavverte una scossa.
altrimenti è capace che prendi un bravo ragazzo e lo distruggi.
e non è giusto.
mi raccomando, un abbraccio e buona rinascita!
Hai ragione Andy…così dovrebbe essere, altrimenti si rischia di far soffrire persone che con i nostri drammi passati non c’entrano nulla..
io anche ragiono così ed è per questo che mi ritrovo sempre sola…e chissà forse ormai non incontrerò più nessuno con cui costruire qualcosa di serio…
la scossa di cui parli si avverte una volta ogni tantissimi anni secondo me…e dopo che hai provato certe sensazioni una volta, dopo che hai visto che esistono, è difficile accontentarsi di un surrogato, di qualcosa di più modesto…
Vi ho scoperti per caso, digitando Pene d’amore su Google… Mi sono sentita patetica ma mi consola vedere che non sono l’unica a provare tutto questo dolore e mi sono rivista nelle vostre esperienze. Il brivido di cui parlate mi ha colpito poche volte nella vita, solo due. Dell’ultima porto anocora le cicatrici addosso… La mia paura più grande è conoscere di nuovo una persona speciale, innamorarmente, aprirmi con lei come ho fatto col precedente e poi…provare di nuovo questo dolore. Come si fa a fidarsi di nuovo? come si fa dopo aver già provato queste sensazioni non pensare che riaccadrà di nuovo? E’ difficile.
Come avete destritto bene le sensazioni che si provano!
sentirsi soffocare, l’autostima a pezzi, per non parlare di quando marziav descrive quel modo malato di pensare ossessivamente a quella persona come una droga, vergognandosi di confidare certe cose ache alle amiche.
Come lei, penso che l’unico modo per disintossicarsi sia l’astinenza e sto cercando di non avere più alcun contatto con lui ma capita sempre qualcosa che mi fa vacillare e provare un dolore insopportabile: incontrarlo per caso, un amico che l’ha visto e che ci ha parlato, e soprattutto il fatto di trattarsi come estranei dopo aver messo a nudo la propria anima con questa persona.
Anche se dal messaggio non si direbbe, non mi sto lasciando andare completamemte, cerco di reagire, essere positiva… ma è una maschera quella che indosso e non so se sia meglio o peggio.
Scusate lo sfogo, sappiate che sono con voi!
Sono qui che e cerco invano di lavorare in questa splendida domenica di Maggio. Ma il dolore che ho nel petto mi impedisce finanche di respirare. Io lo amavo; lo amo ancora, ma le ferite causate dalla lontananza e dalla cocciutaggine di chi non ha lottato abbastanza per quello che aveva e su cui aveva basato i progetti di tutta una vita, hanno distrutto ogni speranza per il futuro. Ho cercato di riavvicinarmi, ho messo a nudo la mia anima per lui, gli ho ripetuto di amarlo, più di ogni altra cosa al mondo, ma tutto ciò che ho avuto in cambio sono state parole fredde e crudeli. Neanche piangere mi è più dovuto, perché finanche le mie lacrime attirano il suo dileggio. Ripenso a tutte le promesse che mi aveva fatto, alle ripetute e incessanti dichiarazioni d’amore, al desiderio di sposarci e avere una famiglia… e guardo a tutto questo in un giorno come quello di oggi, in cui ogni sua singola parola, ogni suo gesto sono volti a procurarmi dolore e sofferenza. E mi chiedo: come fa l’amore a tramutarsi in odio? Cosa deve accadere perché una persona dica: “basta”? Perché non si possono ammettere i propri errori, accettare quegli degli altri, perdonarsi e perdonare? Oggi mi sento morire…
14 marzo 2011:
“Cosa hai fatto, sei ancora nervosa?
Scusa ma non ho voglia di parlarne……
Per favore parliamone, quale è il problema?
Non so se sono innamorata, se sei un amico o altro……..”
Il gelo si è impossessato del mio cuore…da allora non sono più io; l’amavo come forse mai non ero riuscito a fare, ma da fare non c’era più niente…..
L’ho accompagnata a casa, mi ha abbracciato piangendo e dicendomi che non avrebbe mai dimenticato i due anni che avevamo condiviso (ed io avevo in parte condiviso con i suoi tre figli), che non si era mai sentita così amata, che le avevo ridato l’autostima persa nel corso del suo matrimonio e che ora era forse venuto il momento che fosse lei a dare….ma non a me…
Da allora il vuoto…..
L’unica cosa che mi rimane sono i ricordi di lei che mi hanno ossessivamente perseguitato e tuttora ingombrano in modo importante i miei pensieri.
Ma l’amore è così; doloroso per chi lo prova senza essere ricambiato.
Credo che lei sia felice della sua scelta, considerato che si è attenuta scrupolosamente alla mia richiesta: “chiamami solo per dirmi che sei innamorata, altrimenti lasciami libero”.
Sto pian piano riuscendo a ritrovare un pò di equilibrio che bruscamente mi è stato tolto; devo sentitamente ringraziare tutti i miei amici e amiche che mi sono stati e mi stanno dando grande supporto; l’amore è un bene prezioso che anche se può essere doloroso deve essere coltivato perché dà senso alla vita…..l’amicizia bene ancor più prezioso perché oltre che dare un senso, se l’amico è sincero dura tutta la vita…..
Con la morte nel cuore……
Caro Mitzu,
lo so che al momento ti parrà una consolazione ben magra, ma significa tanto che lei abbia parlato chiaro senza strascichi, ambiguità o false speranze. Lasciatelo dire da una la cui agonia è durata a lungo, con un certo altrui gusto sadico.
L’amore non ricambiato è penoso, ma l’amore non ricambiato che finge di ricambiarti per tenerti legato a sé è anche peggio.
Ora concentrati su te stesso, dedicati le cure che avevi sempre riservato a lei e ai suoi figli, regalati un po’ di quella autostima che con la tua dedizione avevi saputo infonderle. Si riparte da se stessi, con un apprendimento in più: mai dare agli altri coltivando la speranza di essere, un giorno, ricompensati. L’amore non è meritocratico e non si guadagna. E’ spontaneo e gratuito, non ci mette 2 anni (nel tuo caso) o 12 (nel mio) ad arrivare. Io l’ho capito solo dopo averci picchiato la testa e fracassato il cuore. Ad infinitum. Non volermene per l’amara franchezza (mi permetto di parlare solo in virtù della dolorosa condivisione che accomuna le nostre esperienze), ma siamo stati – temo – solo bastoni per sostenere l’incedere incerto di due zoppi. Appena sono guariti, la nostra presenza è diventata superflua, forse fastidiosa: chi lo vuole un infermiere fra i piedi quando scoppia di salute? La similitudine è ironica, forse, ma il mio ex si chiamava Claudio che, in Latino, significa, appunto, zoppo.
E’ opportuno diffidare dalle persone sofferenti che si avvinghiano solo perché momentaneamente bisognose. Chi ci è accanto deve ritenerci necessari NON per l’aiuto che diamo (altrimenti non è amore, è dipendenza), ma per quelli che siamo: insostituibili. Se ci si innamora di qualcuno che è in un momento di fragilità, è bene non nutrire troppe speranze sul futuro e concedersi con moderazione. Se l’interesse del partner è sincero lo si capisce forse solo quando inizia a stare bene: se resta, il rapporto era sano; se se ne va infischiandosene bellamente di noi, si trattava solo di una relazione di aiuto, funzionale nell’hic et nunc del momento del bisogno.
E’ una valutazione triste, me ne rendo conto, perché non è bello centellinare le emozioni, usare diffidenza, non entusiasmarsi di un interesse da parte dell’altro che all’inizio sembra reale. Ma chi, come noi, ha la cosiddetta sindrome del crocerossino (nobilitante quanto, ahimé, invalidante) deve tenersi un passo indietro per tutelarsi: non dico diventare egoista, ma oculato, quello sì.
Sei una persona di gran cuore e l’amore vero, quello ricambiato, arriverà di certo.
Con simpatia,
Marzia