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Guardando con gli occhi di un pazzo

di Zingaro22

Adesso sono calmo, ho dato fondo a tutte le mie energie.
Nella mia vita ho fatto un sacco di cose strane, ho fatto tante esperienze “strampalate”, posso serenamente dichiararmi un “disadattato” adattato alla società moderna.
Mi hanno spesso dato del “matto” perché ho sempre dato sfogo ai miei pensieri, tramutandoli spesso in azioni, ci sono delle persone che sono rimaste incuriosite dal mio modo di essere, spontaneo, passionale, orgoglioso, egocentrico, generoso, esagerato, teatrale, testardo, arrivista, travolgente, praticamente un tornado.
Guai se mi imbatto nella tua vita, perché se mi piaci voglio entrarci, fare casino, lasciare il segno, se sei mio amico ti do tutto, ti tratto come un fratello, se sei un mio collega posso diventare una “spalla”, se sei la mia amante ti tratto da principessa, se sei la mia donna ti tratto da regina.
Per darti un idea di chi posso essere, voglio raccontarti di una serenata che ho fatto, ho affittato delle casse da concerto, per l’esattezza una decina, e montato il “sound” su di un camion che mi sono fatto prestare da un amico magazziniere.
Per arrivare dalla “lei” in questione, ho fatto circa 500 km, poi sapendo che verso sera sarebbe tornata a casa, mi sono nascosto e poi “baaammmm” ho attaccato con “ma che discorsi” di Daniele Silvestri.
Vi giuro dalla periferia al centro della cittadina penso che mi hanno sentito tutti, è arrivata pure la municipale, dio che risate! lei l’ha presa male, io però ero felice, fu il mio modo di dimostrare la forza, l’altezza e la densità del mio sentimento…
…e come al solito sono stato rimproverato.
Chiamami pazzo ma la vita senza passione, senza follia, senza eccessi, senza l’euforia, senza dolcissime illusioni non vale la pena di chiamarla vita.
io credo che ci sono le persone che aspettano che succeda qualcosa, e poi c’è chi invece fa succedere qualcosa, diavolo io non voglio aspettare il colpo di scena, io voglio essere il colpo di scena.
Feci l’agente immobiliare per un periodo, un lavoro pessimo, cioè pessima la società per cui lavoravo, disonesta, sfruttatrice, malevola, io mi sono incazzato una sera durante una riunione e ho mandato a quel paese il capo rovesciando la scrivania, urlando “siete dei ladri!” ” andate a fan**** “, tu chiamami pazzo ma è stata la cosa più liberatrice della mia vita.
Una giornata di giugno ho comprato 1000 euro di rose bianche, facendo un percorso di petali bianchi dall’ entrata del palazzo della mia ex donna, passando per 3 piani di scale, fino in camera da letto. UOMINI FATELO E VEDETE CHE SUCCEDE.
Spero di essermi spiegato…ne ho parecchie da raccontare e perché no, piano piano ve le racconterò a puntate.
In questo periodo molte persone hanno rivolto interesse nei miei confronti, ma nessuno mi ha permesso veramente di entrare nella propria vita, del resto sono molto impegnativo…lo capisco.
Gli ideali in questa epoca non ci sono più, l’etica è morta, l’apparenza regna sovrana, la crisi delle famiglie coinvolge quasi tutti, e il “mal d’anima” colpisce troppo forte.
La politica non è credibile, la religione nemmeno, il lavoro è un utopia, la mia generazione è rassegnata in un deserto di precariato.
Io forse sono pazzo, ma il Romanticismo è fuori moda, la discoteca mi fa rabbrividire, le droghe le trovo datate e poco attraenti, non sono uno sportivo in generale e odio il calcio.
Io sono a caccia del sale della vita, io una vita “classica” non la voglio, io spesso vengo respinto oppure divento l’oggetto sessuale di qualcheduna che poi si stanca e mi molla.
Mi sono stancato pure di fare il “matto”, l’ultima donna che ho avuto mi ha fatto perdere l’allegria e vuol dire tanto l’allegria, è un pezzo che non mi faccio una “grassa risata”.
Ho smesso di parlare e di spiegarmi, anzì lo faccio con chi non mi conosce, con gli estranei, lo faccio con il computer, lo faccio con chi non mi guarda.
Mi hanno disilluso nei principi fondamentali dell’uomo, a fatti e a parole, ogni persona pensa solo ai propri affari e lo faccio pure io, ho smesso di coinvolgere, di organizzare, di progettare nuove cose, vivo del mio lavoro come un muletto che tira il proprio carretto.
Invidio tanto gli adolescenti perché a questa consapevolezza sono estranei, c’è ancora poesia nelle loro parole, nei loro sguardi, io mi sono spento.
L’amore era l’ultimo paletto, superato pure quello sono rimasto solo con la mia follia, dopo tutto ancora ho voglia di sorridere, ho voglia di vivere, e anche la mia follia si è rilassata ma mi aspetta al varco sempre pronta a darmi la grinta per affrontare tutti e tutto.
La rabbia, l’insoddisfazione, l’invidia, l’amarezza, la nostalgia, hanno preso piede in me, ma tengo tutto a bada, i ” discorsoni” non li faccio più a nessuno, nessuno cerca la pesantezza dell’esistenza umana, nessuno apprezza l’autentica e spontanea voglia di rialzarsi dalla stessa.
Il mondo circostante si dimostra ai miei occhi molto apatico e superficiale, il mio spirito è selvaggio, dentro mi sento uno zingaro, ho girato l’europa invece di studiare, ho cominciato a lavorare presto, mi sono concesso sessualmente per denaro, di porcate ne ho fatte tante, per attenuare il mio dolore, e la donna che volevo, neanche più lei può consolarmi, pure se fosse con me.
Dentro di me sento l’arroganza di poter fare qualsiasi cosa, mettermi alla prova continuamente è l’unica cosa che mi spinge a muovermi.
Spero tanto di trovare qualcuno o qualcosa per cui dare sfogo a tutta la mia grinta, qualcosa per cui dare corpo e anima, magari ci riuscirò…
Ogni tanto penso al sucidio poi mi passa…sono davvero bipolare, me ne rendo conto da solo…grazie di avermi letto.

Lettera pubblicata il 12 Settembre 2011. L'autore ha condiviso 21 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 4 commenti

  1. 1
    cre -

    ciao zingaro22,ho letto la tua lettere e l’ho trovata entusiasmante,sei una persona piena di vitalità e simili a te non le ho mai incontrate,forse perchè sono una ragazza di 22 anni che ha avuta una vita un pò travagliata, e forse perchè sono cresciuta in un paesino,dove vine sempre giudicata e allontanata.Ho cambiato anche luogo ,ma credimi da quello che ho visto,oggi giorno le persone sono tutte omologate. hanno gli stessi pensieri,le stesse passioni e pochi hanno il coraggio di accettare la diversità. per questo mi sono dovuta adeguare,ma non sarò mai uguale e spero di trovare qualcuno di simile. desidererei tanto fare quello che vorrei,solo che la paura mi frena e chissà se un giorno ci riuscirei. per questo ti consiglio di non porre freni alla tua diversità, perchè è una cosa bella e reale, rispetto a questo mondo irreale.

  2. 2
    fioredicampo -

    …stiamo vivendo quella che viene definita come ‘l’epoca delle passioni tristi’…niente di più vero…

  3. 3
    Almost-Imperfect -

    ahahahahah
    che forte zingaro!!!

    Si però, complicato e da maneggiare con cura ed io sono troppo maldestra 😉

  4. 4
    lajo -

    Ciao Zingaro. Nessuno di noi è normale al 100%. Ognuno di noi se guardato da vicino, conoscendolo molto bene ha qualche atteggiamento/ fissa o comunque qualcosa che nessuno ha. Chiamalo pregio o difetto comunque nessuno è normale. Anche se noi tutti miriamo alla conformazione.
    Io credo che tu sia “molto avanti”, nel senso che tu hai scelto di avere una vita felice e folle, che non vuol dire anormale, ma DINAMICa. Ed è la cosa che rende un uomo felice secondo me.
    Però con le tue “azioni folli” impaurisci la gente, perchè hai qualcosa dentro che è diverso dagli altri. Quindi si spaventano e dicono che sei pazzo. Dovresti trovare un equilibrio : non devi dire/fare TUTTo quello che ti passa per la testa. Però devi continuare ad essere dinamico, eclettico, vitale. Fa parte di te. Ciao buona fortuna. 😉

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