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E’ normale desiderare di innamorarsi se non si è single?

di silvia.scintu

So perfettamente che con questa lettera mi attirerò un sacco di critiche, ma ritengo i miei sentimenti umani nonostante causino un conflitto interno e sensi di colpa a me per prima. Sto con una persona da diversi anni, siamo sul punto di sposarci e metter su famiglia, abbiamo raggiunto un equilibrio e ora per fare i passi successivi basta…. farli, perché le condizioni economiche e di stabilità affettiva per fortuna ci sono. E penso che alla fine li farò. Ma mi chiedo spesso se la vita sia davvero tutto qui, infilarsi in una catena di montaggio e seguire le tappe. Non mi manca niente dal punto di vista materiale, ma mi sento completamente appiattita, annoiata, priva di stimoli, vecchia senza esserlo anagraficamente e mi capita di desiderare spesso di reinnamorarmi e sentirmi viva, anche se sono assolutamente fedele e non c’è nemmeno una persona nella mia vita che può candidarsi a questo ruolo. Qualcuno mi consiglierebbe di lasciare la persona con cui sto per onestà verso lui e me stessa, ma a parte il perbenismo, ne vale la pena? Ne vale la pena quando ogni amante dopo un po’ diventa inesorabilmente anche lui marito? Ne vale la pena se cambiando parrocchia ogni nuovo soggetto ha solo pregi e difetti in caselle diverse, ma per esserci ci son sempre? Non voglio sentirmi morta dentro, ma neanche passare la vita ad emigrare di fiore in fiore per sentire costantemente le emozioni. Eppure ho bisogno di sentirmi viva. Comincio a capire chi si fa l’amante. Non è questione di doppiezza di carattere o scorrettezza, delle volte si ha un’altissima considerazione della persona che si ha di fianco, ma la noia ti uccide dentro e ogni tanto ci si vuole “punzecchiare” giusto per controllare di essere ancora vivi. Tanto più che non parlo di lussuria, ma di sentire ancora nel cuore quelle bellissime sensazioni dell’inizio di ogni storia.

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Categorie: - Amore

62 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    Rossella -

    Se il mio uomo manifestasse questa esigenza (perché secondo me per un uomo si tratta di un’esigenza) penserei che si sente insoddisfatto della sua vita. Mio marito lo immagino come un uomo dedito al lavoro. Questa è la base che mi consentirebbe di mettere su famiglia con un uomo che ha una visione del mondo diversa dalla mia e non vive il matrimonio come una realizzazione. Sì, si sposa in chiesa perché è consuetudine farlo, ma non approfondisce la sua fede e si adagia sulle tradizioni. Niente da dire. A limite, vive le amicizie con signorilità ed eleganza. Tutto qui. Anche se non avesse impegni lavorativi continuerei a vederlo come un uomo che ricerca l’unità e l’assoluto nei valori. In amore, come nella vita, non riesco a stare al centro. Le due estremità non mi scoraggiano. Questo dipende dal fatto che la mia libertà si manifesta davanti alle contraddizioni. In tutti gli altri casi non mi scompongo, ma ho la sensazione di perdermi qualcosa… il ché non si sposa bene con il mio carattere perché anche se avessi la possibilità di gestire un patrimonio da capogiro continuerei a fare affidamento sul conto di mio marito. Non voglio perdere niente. Sono molto bambina in queste cose. Per grazia di Dio non ho nessun patrimonio da gestire. Scherzo! Mi so separare dalle cose e dalle persone. Ci mancherebbe! Però non mi faccio sconti. Riconosco in me questa inclinazione e mi guardo bene dal renderla attuale.

  • 2
    Rossella -

    La donna interpreta il sentimento come un nutrimento e in talune circostanze potrebbe sentire il bisogno d’evadere dalla famiglia perché il ménage familiare è tale da trasfigurare la sua fuga dalle responsabilità. Nel mio stato la vivrei come una dipendenza da qualcuno o da qualcosa, come una falsa libertà. Chi mi conosce sa che i perché di una narrazione frantumata non mi fanno investire tutta me stessa (a tempo indeterminato) in un rapporto (d’amore o d’amicizia) che mi consuma. Nell’ultimo anno mi sarò affezionata a due o tre persone. All’inizio della conoscenza mi sembrava di vivere una favola, ma oggi non mi viene da pensare a loro come dei maschi perché molti di loro non mi hanno trattato come una persona adulta. Non da subito. Sembrava amore (non perché io fossi invasata) perché c’erano tutti i presupposti (la mia buona fede)per conservare almeno la memoria di un sentimento. Davanti alla consapevolezza del vuoto in cui si attua ogni esperienza umana resta l’attaccamento alla vita e l’augurio che le cose vadano bene per tutti. Questo insomma.

  • 3
    Tizio -

    Se non vuoi cambiare fidanzato cambia lavoro. O cambia amici.
    Insomma cambia qualcosa perchè è evidente che così non va.

  • 4
    Giuseppe -

    Voi donne siete assurde: se tradisce l’uomo lo fa perchè è un porco, se lo fa una donna è perchè si sente morta dentro…

  • 5
    suzanne -

    Cara Silvia, preparati all’assalto perché sembra che non si desideri altro che colpire chi peraltro già sa farsi autocritica da solo. Hai esplicitato desideri assolutamente normali, ma siccome ti sei resa conto del circolo vizioso, forse occorre ripensare a cosa sono gli stimoli, a come sentirsi vivi oltre alla scelta più semplice, quella dell’infatuazione…

  • 6
    nevealsole1993 -

    La tua lettera è scritta così bene ed è così onesta che non potrei mai colpevolizzarti. Mi stavo infilando anche io nel meccanismo della convivenza, dopo tre anni e mezzo di storia, ma me ne sono tirata fuori. L’ho lasciato.
    Prima o poi il tuo bisogno di “sentirti viva” ti porterà a desiderare altri uomini e altre esperienze in generale, e anche se non tradirai, sarà un inferno. Credo che alcune persone non siano portate per la famiglia, perché non sanno prendersi cura degli altri con abnegazione, ma per stare bene con se stesse hanno bisogno di seguire i propri ritmi e i propri desideri senza trovare intoppi. La parte più difficile è rendersene conto e accettarlo. Ogni scelta ha dei pro e dei contro, quindi non mi preoccupo troppo di questo mio essere spirito libero. Se non sono convinta di voler vivere con un uomo, non inizio nemmeno a viverci insieme. Tanta gente sta in coppia senza amarsi. Io voglio un amore assurdo e pazzo, altrimenti meglio non averlo un uomo accanto. Chiedo l’impossibile? Per me non esiste il “meno peggio” in amore. Poi l’amore può finire, ma quando si inizia una vita a due, ci deve essere ed essere forte. Passione compresa. Non è che per caso il tuo uomo ha meno libido di te e ne risenti? Perché io ho iniziato a stancarmi nel momento in cui lui non mi cercava più con la voglia di un tempo. Se tu gliene parlassi, sicuramente lui cadrebbe dalle nuvole.
    Meglio che lo lasci prima di fare altri passi importanti.

  • 7
    rossana -

    Nevealsole,
    concordo con: “Credo che alcune persone non siano portate per la famiglia, perché non sanno prendersi cura degli altri con abnegazione, ma per stare bene con se stesse hanno bisogno di seguire i propri ritmi e i propri desideri senza trovare intoppi. La parte più difficile è rendersene conto e accettarlo.”

  • 8
    Caprone -

    Brava Suzanne.
    Solo un “consiglio” alle persone che per i loro capricci si permettono di sfondare il cuore alle persone che gli sono state accanto per anni:
    Invece che desiderare l’amore (eeehm l’innamoramento, pardon) continuamente, e fare cretinate seminando sofferenza per i vostri scopi egoistici…
    ma imparate a DROGARVI! Pischedelici, narcotici, metamfetamine…..
    insomma….Esperienze magnifiche…(che ti fanno sentire vivissimo/a) ma che fanno del male (se se ne abusa) solo a VOI stessi….
    quindi se proprio dovete fare del male nel sentirvi vivi, fatevelo da soli!
    Ovviamente ironico il mio commento…ma con un gran fondo di verità.
    Ricordatevi care che così facendo fate pagare gli altri polli (innamorati di voi) per i VOSTRI errori. Con tutto il rispetto ma non la trovo una grande filosofia di vita!
    Ora potete fare il bello ed il cattivo tempo a vostro piacimento, tanto siete carine ed apprezzate.
    Vorrei viaggiare nel futuro per 20 anni. Chissà quando qualcuno farà a voi queste cose, o per lo meno le penserà postandole qui…come ci starete 😉
    ma intanto Caprone…campa cavallo che l’erba cresce!
    Tornando alla tua domanda Silvia, che da quello che leggo sembri molto intelligente e riflessiva:
    No, non ne vale la pena. Tra 3 anni sarai punto e a capo.
    Magari tradita.
    Esponi questi dubbi al tuo compagno…è l’unico che può aiutarti. Non noi! E mi raccomando, parla chiaro e non a “segnali”….

  • 9
    Golem -

    Il tuo bisogno è naturale, chi non vorrebbe sentire spesso se non sempre le emozioni legate a quei momenti, e non sto a ripetere cose già scritte al riguardo su questo forum, ma capisci che qualunque innamoramento finisce, perchè ha uno scopo naturale ben preciso – che dovresti immaginare – e dovrebbe trasformarsi in amore, che regala altre sensazioni non meno belle per chi riesce a fare quel passaggio. Quello si escludivamente umano.
    Mi sembra chiaro che tu, o voi, non l’avete fatto quel passaggio, e questo dovrebbe farti riflettere sul passo che state per fare.
    L’amore, al contrario dell’innamoramento è un atto “volontario”, è cioè un progetto da perseguire, non ti arriva dall’istinto, ma quando dovesse succedere di provarlo non sentiresti più quel bisogno di cui parli, perché sarebbe “contenuto” dentro quell’amore.
    Lo so, forse non capisci quello che in questo momento voglio dire, perchè probabilmente come la maggior parte di noi confondi l’innamoramento con l’amore, ma non è così. Il primo è un regalo della Natura a scopo riproduttivo, il secondo invece una conquista della Ragione, e la Ragione è la prima caratteristica realmente umana. Pensaci se vuoi.

  • 10
    silvia.scintu -

    Caprone, perdonami ma a quanto pare nomen omen. Chi tradisce (cosa che ho ben specificato di non aver mai fatto, parlo solo di pensieri per quanto irrazionali, e dove potrei sentirmi totalmente libera di confidarli se non nell’anonimato di un forum?) passa sempre e a prescindere per la pietra dello scandalo, ma tu sai qualcosa degli equilibri del mio rapporto per caso? Vivi con noi a casa nostra? Dio ti ha donato il terzo occhio? Lo sai che sono ANNI che non ricevo dei fiori (tanto per fare un esempio stupido, non pensare che il punto siano i fiori) o usciamo a bere una cosa con amici, perché non abbiamo rapporti sociali? Chi ho di fianco ha tanti grandi pregi ma anche parecchi difetti, il mio scazzo non è il capriccio di una stupidina volubile, ma quello di una persona curiosa, attiva e con interessi che si sta spegnendo pian piano per la routine.

  • 11
    silvia.scintu -

    Golem apprezzo molto le tue osservazioni di stampo più moderato. Vedi il mio loop nasce proprio dal fatto che so che è inutile inseguire l’innamoramento, perchè son sensazioni bellissime, intense ma… temporanee! E che l’Amore é una scelta, una decisione, non un sentimento travolgente. Ma a parte la noia estrema, (e in questo centra il punto suzanne quando afferma che bisogna ripensare a cosa son gli stimoli) so distinguere fra innamoramento e un equilibrio più stabile e apprezzarne le belle cose che ne derivano, non sono una hippy idealista. Ma la verità scomoda che molti han paura a dire a voce alta, è che dopo molto anni non si prova più quasi nulla e che difficilmente ci si innamora due volte della stessa persona. Allora mi chiedo che opzione ha una persona che non vuole tradire e/o cambiarne 100 (e non sto facendo la morale, sottolineo solo la temporaneità di tali rapporti) ma non vuole neanche essere morta anzitempo?

  • 12
    Acqua -

    Vai Golem, questo argomento è pane per i tuoi denti…Cara Silvia il tuo desiderio è assolutamente normale, io ti capisco. Non interrogarti su cosa e’ “giusto” e cosa è “sbagliato” perché questo è un giudizio di tipo etico che non serve a nessuno. È però importante che tu sia consapevole che perseguire un ideale di “Amore” prevede una scelta razionale e non coincide con “provare quel tipo di emozioni” . Quando scegli una strada, ti devi impegnare ad essere coerente con questa scelta e fare in modo di costruire, con l’altra persona un rapporto che dovrà necessariamente evolvere anche attraverso delle fasi di crisi, stasi è noia. Sarà perfettibile e mai perfetto.
    Le “pulsioni” di cui parli sono quelle che ti spingono a cercare altrove quello che “manca” e non potrai mai soffocarle del tutto, ma dovrai necessariamente imparare a conviverci e gestirle, concentrandoti sull’ importanza di potenziare quello che “non manca”. Non so dirti se questo bisogno sparirà mai del tutto perché è molto difficile eliminare qualcosa di fisiologico, però sicuramente è qualcosa che si può tenere sotto controllo, e sfogare, magari, i attraverso pure e sporadiche “evasioni mentali”…

  • 13
    Acqua -

    L’opzione è trovare le giuste motivazioni per continuare a stare con la persona che si è scelta ed investire nel rapporto, senza tuttavia sentirsi in colpa per dei desideri che possono procurare un’ebbrezza temporanea.
    Dici bene che non ci si innamora due volte della stessa persona, semmai si può “riscoprirla” sotto altri punti di vista : il percorso non è ripetibiile e necessità di un’evoluzione che avviene proprio quando si supera quella che tu chiami “noia” attraverso la ricerca di nuovi stimoli e l’attuazione di cambiamenti da parte di entrambi i componenti della coppia. Non devi partire dalla convinzione che “non si prova più nulla”, ma valutare se si può ripartire da quel “quasi” , contemplando anche l’ipotesi di un suo coinvolgimento diretto in questa “svolta”.
    Con questo discorso non voglio certo fare la maestrina: sto ripetendo “la lezione” anche me stessa per convincermi ad impararla e decidermi a metterla in pratica pure io…

  • 14
    Suzanne -

    Non sono per niente d’accordo sul fatto che esista questa netta separazione tra egoismo bieco e spirito di abnegazione. Il più delle volte esistono solo imperfetti esseri umani, che si barcamenano tra un istintivo egoismo ( che accomuna tutti ) e il temtativo di mettere l altro sul nostro stesso piano. Scegliere di farsi una famiglia o vivere da “spirito libero” è comunque un tentativo di soddisfare i nostri egoistici desideri, siano quelli di ricevere sicurezza e tranquillità, che al contrario non dover rendere conto a nessuno della nostra vita. Non abbiamo scritto nel DNA se essere brave mogliettine o donne libere, sono le esperienze, il nostro percorso e le persone che incontreremo a farci proprendere per una scelta o per l altra.

  • 15
    Caprone -

    Silvia,

    I pensieri diventano parole, le parole diventano fatti, e i fatti portano alle lacrime.

    Io ti metto solo in guardia. Giustamente fai come tu vuoi, è la tua vita! Solo che nel tuo caso, è lecitamente presumibile che tu faccia il botto tra poco. Ci sono passato e so che “pugno” tirerai al tuo compagno.

    Non so posso dirti di poter confermare la tua affermazione. A me non è mai capitato di non amare più. Il mio mondo proprio non concepisce questo. Sai quando cerco una compagna, mi muovo cercando 3 cose:

    Attrazione mentale
    Attrazione sessuale
    Dialogo

    Quando ho queste 3 cose, che cavolo posso volere di più dalla vita?

    Capisco il tuo desiderio! Ma prova a fare uno sport per esempio! libera le endorfine diversamente…cerca di motivare il tuo pantofolaio con un progetto insieme!

    Scenario: ora molli il tuo compagno in cerca di altro. durante la separazione te ne bombi almeno 3. Roba da poco, solo sesso senza amore. Poi ne trovi uno che merita, o almeno tu lo reputi tale.Ti ci metti. Dopo un anno comincia a mancarti di rispetto, a picchiarti o a tradirti. Ne è valsa la pena?
    Certo puoi trovare anche il principe azzuro…ma la possibilità è 1/600.

    Come detto la vita è la tua, ma raramente potrai essere felice mandando qualcuno in malora. Per questo dico parlane con il tuo boy! magari anche lui non vede l’ora di farsi na modella estone….e se fosse così certo che poi puoi fare un passo in più verso la tua felicità. Se fai da sola, scordatelo!

  • 16
    Golem -

    Acquadifalda, forse potrai essere più utile tu a Silvia, visto che in questi mesi sei riuscita a vedere “The dark side of the love”.
    Il tuo ultimo post ha già fatto il punto della situazione, così come nella replica di Silvia a Caprone è emersa la solità “siccità” emotiva nella coppia della prima, causa principale delle ragioni che l’hanno portata su questo forum.
    Come vedi quasi certamente la “cecità” del partner ai sintomi di Silvia e la mancanza di comunicazione aumenta sempre più la distanza tra i due. Ecco quando dovrebbe intervenire la “volontà” di cui spesso parlo. Sempre che non sia emersa l’evidenza che non c’è più attrazione che la giustifichi.
    A poi.

  • 17
    Golem -

    Silvia sono quasi le 10 e scatta la prima pubblicazione e non c’è tempo per dire quelli che serve. Ti scrivo dopo. Ciao

  • 18
    beetlejuice -

    Ciao Silvia, già molto ti è stato risposto. A mio avviso dovresti in primo luogo capire se questo “piattume” è relativo alla tua vita in generale o alla relazione, perché c’è una bella differenza nel sentirsi vivi attraverso una relazione o se lo si è a prescindere.
    In secondo luogo non sono d’accordo con il demonizzare le relazioni di lungo corso per partito preso, si dà per scontato che il tempo spenga ogni legame.
    Ci sono persone che amano il loro lavoro e/o i loro hobbies per tutta la vita, il segreto non è essere innamorati, ma appassionati.
    L’innamoramento fornisce infatti la passione per l’altro in modo “chimico”, restare appassionati nei confronti del partner, del legame a prescindere dall’innamoramento è la vera sfida. E’ qui che si perdono frotte di coppie, cala la curiosità per chi ci sta di fianco, la voglia di sorprendere e di essere sorpresi.
    Saranno anche frasi fatte, ma vedo che questa propensione è molto diffusa e non credere che siano solo gli uomini a “sedersi”, anche molto compagne si adagiano, non “ti vedono”, ed è l’inizio della fine.
    Dicono che sia importante comunicare, è così, ma ci deve essere il reale desiderio di capire, comprendere, ascoltare.
    Quante volte hai provato a comunicare davvero con il tuo compagno o viceversa?
    Subentra poi la noia, che inevitabilmente uccide il rapporto.

  • 19
    Golem -

    Silvia, avevo cominciato a risponderti per sbaglio sul thread “La mia ragazza mi ha lasciato” forse perché ero in partenza e aspettavo la chiamata per l’imbarco.
    Comunque mi è servita di più la risposta a Caprone per capire la situazione nella quale vi trovate.
    Acqua poi ti ha chiarito la “normalità” della tua situazione rispetto a quanto accade nella tua relazione.
    Silvia, al di là di quello che potrebbe essere il vostro legame sentimentale, come ho avuto modo di dire diverse volte per situazioni analoghe alla tua, la causa madre di queste è la mancanza di “comunicazione” tra i due protagonisti. Questa condizione si insinua subdolamente a fronte di una routine che tuttavia per molti rappresenta una tranquilla e rassicurante “stabilità”. Come ha giustamente ricordato Acqua su un altro thread, spesso le esigenze maschili all’interno di una relazione, sono molto più “elementari” rispetto a quelle femminili, ma non devi pensare che questo sia fatto in mala fede, è solo “ignoranza”. Nel senso che letteralmente un “maschio” ignora il caleidoscopico mondo delle emozioni femminili. Come forse ho anticipato in quell’altro thread dove avevo iniziato a risponderti, io stesso che mi ritengo abbastanza attento alle sfumature relazionali, non avrei mai saputo di “quel” mondo se non avessi letto i diari di mia moglie, per poi cercare le ragioni di certe “fughe”. Cosa che poi abbiamo fatto insieme.>>>

  • 20
    Solnze -

    Prima devi individuare cosa non va nella tua vita. Il problema è l’uomo, il lavoro o addirittura il paese in cui vivi? In Italia mi capita spesso di sentirmi malinconica, ma il problema non è mio marito né il lavoro bensì il contesto in cui vivo, la società italiana. Qua in Ucraina sto molto bene.
    Il mio consiglio è di essere sincera con te stessa. Le risposte non le troverai qui ma dentro di te.
    Comunque io a suo tempo lasciai la persona che mi faceva sentire morta e presi uno straniero. Non mi pento della scelta. Adesso ho un uomo che mi attrae veramente, sto conoscendo un’altra cultura. Sono quasi 5 anni che stiamo insieme e non c’è paragone. Nella vita bisogna anche osare .

  • 21
    silvia.scintu -

    Caprone, mi scuso ti avevo probabilmente frainteso e non son stata gentilissima con te. Capisco dai tuoi commenti che probabilmente ho toccato un nervo scoperto perchè ti sei trovato nella condizione di chi è stato lasciato da qualcuno che ha avuto sentimenti e motivi simili ai miei. Mi spiace, purtroppo non c’é sempre corrispondenza al mondo tra chi offre e cerca amore, anche io son stata dall’altra parte della barricata sai? È una ruota che gira nella vita, ma proprio perchè al di là dei sentimenti son guidata da una certa morale mi faccio guidare molto più dalla testa, e so che il principe azzurro (che poi esiste? al massimo azzurro perché cianotico) è una mosca bianca. E non sono neanche guidata dalla f**a, non sto cercando qualcuno di nuovo da “bombare”. Sto parlando di appiattimento emotivo.

  • 22
    Acqua -

    Concordo sul consiglio di Caprone di provare a fare sport per scaricare le endorfine: ma attenta a dove vai:evita di andare a correre- vedi film “L’ultimo bacio”- e la piscina perche’ con tutti quei “bei fisici”…Anche la palestra non mi sembra molto indicata. Prova con la scherma.

  • 23
    Golem -

    >>> Lo abbiamo fatto insieme, perchè ho voluto “parlare” con lei del percorso che stavamo facendo, con una figlia ormai adolescente, e di come i vari passaggi venivano letti soggettivamente.
    È stata una “revisione” durata quasi tre anni, che ha fatto emergere una serie di stereotipi interpretativi da parte di entrambi che inevitabilmente portava ad incomprensioni che non facevano altro che allontanarci, trasformandoci in due “soci” più che in due partner sentimentali, e che trasformava la relazione in un lavoro, più che in quello che più lei di me sognava.
    Sì, perché il classico “sogno d’amore” aveva in lei un peso fondamentale in quello che ci stava accadendo.

    Aver dialogato apertamente sia pur con inevitabili momenti di tensione, ci ha consentito però di mettere a punto un “vocabolario” che finalmente ci consentiva di capire il significato che per ognuno di noi avevano certi obiettivi, ma soprattutto ha fatto riemergere un’intesa, una fiducia e quelle affinità intellettuali che furono le ragioni del nostro innamorarci. Siamo riusciti a “capire” e a cambiare entrambi, e oggi, a distanza di anni, oltre a recuperare il rapporto intimo siamo anche i migliori “amici” l’uno dell’altro. Forse ci siamo innamorati VERAMENTE.

    Cosa voglio dire con questo riassunto di quella esperienza? Quello che ho avuto modo di dire ad Acqua a suo tempo, e cioè che dovete PARLARVI senza remore. Come hai fatto tu qui con sincerità. Ma bisogna VOLERLO fare.

  • 24
    Caprone -

    Scusami tu Silvia. È che hai ragione..
    Io parto in quarta ad attaccare perché la mia ferita è ancora fresca (oddio fresca, sono 2 anni…), sai la mamma dei miei figli mi lasciò e mi umiliò con altri subito dopo.
    Ho una rabbia in corpo che non ti dico..ma penso si noti dai miei scritti 😉
    eh si che non sono una brutta persona, ma la mia vita è ro-vi-na-ta, almeno al momento.
    Non mi frega un ca*zo di sostituirla o di rinnamorarmi…semplicemente non è possibile. Insomma ho visto uscire 2 teste dalla sua……….e lei che mi dice? mi dice che sono limitato. benissimo. lo sarò ma ne vado fiero, di lottare per la felicità di tutti i membri della mia famiglia (che gran limitazione eh?!)
    Cmq tornando a te, mi piaci. Vedrai che troverai la soluzione migliore.
    Prova a DARE invece di sentirti in dovere di ricevere. Sai il bene esce dalla porta ed entra dalla finestra.
    Stupisci il tuo compagno, forse poi stupirà te.
    Se cerchi una mano, guarda in fondo al tuo braccio!
    Con affetto

  • 25
    Giorgia -

    Mah !!

  • 26
    andrea -

    è il comportamento di una persona che pensa di aver capito tutto nella vita, e invece non hai capito nulla, vittima di te stessa, si, dai l’idea di piattume, non sai che pesci prendere, ma già sai che quelli che prenderai prima o poi si tramuteranno in noia, non hai obbiettivi, credi di poter aggiungere un pò di pepe al tuo passare di giorni con qualche scappatella ed è per questo che cominci a capire chi lo fa! è tutto qui credo.

    Ma a una persona cosi, che caxxo le si può dire? il cinema lo sport la pizza leggere un libro una camminata in ospedale??? io mi trovo completamente disarmato, ma davvero tutto il resto: la famiglia gli amici l’amore la natura gli animali viaggiare l’avventura e anche purtroppo le disgrazie la paura non riescono a permeare quella barriera di saccenza superficialità abitudine che ti veste ogni giorno? un pezzo di legno.
    tranquilla che non sei l’unica, la vita va apprezzata non con una trombata, è bello e fa bne non si discute su quello, però insomma è riduttivo.
    il mio commento non ti sarà servito a nulla ma ti giuro che è difficile in questo caso seppur con la voglia di aiutare qualcuno in difficoltà, dare una speranza, e poi il titolo non è congruo con la lettera, quanta confusione.

  • 27
    Acqua -

    Dai Andrea, non ti incaxxare troppo! Se Silvia ha scritto qui è perché si sta ponendo degli interrogativi e non sta bene con se stessa, non perché crede di “aver capito tutto”.E poi che c’entrano gli amici, la natura, gli animali, viaggiare, l’avventura?
    Silvia non ha detto che è incapace di godere della vita e che tutto la annoia, ha semplicemente esposto le sue preoccupazioni sulla sua reale volontà di intraprendere una relazione stabile di coppia, dal momento che si è resa conto di non sapere ancora rinunciare ad alcune emozioni (che tra l’altro riguardano, come ha spiegato, più la sfera sentimentale-affettiva, che non quella sessuale). Non mi piacciono le persone saccenti come te che sperperano giudizi facili sulla presunta“ superficialità “ e “secchezza” degli altri, soprattutto quando si tratta di sconosciuti, sempre con la convinzione di essere “superiori” e padroni si se stessi in ogni momento. Menomale che non ti manca voglia di aiutare chi è in difficoltà e di dare una speranza…mah magari su qualcuno il tuo metodo funziona e sono io che mi sbaglio.

  • 28
    alberto -

    ogni scelta o decisione comportano di acquisire e/o perdere qualcosa nello stesso tempo. sempre cosi’

    Il ruolo di single forever e’ una scelta complessa e ardua,qualche volta l ho pensata, a volte invidiata, ma alla fine nonfa x me.Da la liberta’ di fare quello che vuoi, sessualmente sentimentalmente, materialmente ma e’ anche una scelta di solitudine,che va saputa accettare,e con cui si deve convivere come fosse una od un partner per l uomo, signora solitudine

    Sono in contemporanea felicemente ed infelicemente, coniugato, da tantissimi anni,beh ormai c’e’ un abitudine e una certa come dire rassegnazione, a 61 anni ma che si cambia. Ho vissuto momenti indimenticabili con la mia lei ma che se ne vanno in un attimo—-purtroppo e’ cosi’
    Con il tempo,l amore va e viene e poi ….va.. tante cose che ti davano nel passato emozioni,adrenalina, brividi, pelle d oca ….uniche purtroppo ora non piu’ ….diventano routine.

    Qualche avventura e infedlta’, con una ho rischiato molto grosso, sicuro per ri prendermi quelle che mi sono mancate e fatto scappare da ragazzo, non ci sapevo fare, per mia troppa riservatezza o false paure.

    Ora ci penso poco il tempo, asfalta molte cose.

    Ma l’amore che cos’e’?

    Mi piace fantasticare con la mente, su ragazze o donne con cui potevo aver avuto realmente una vita vera, che ne so anche dei figli, come sarebbe andata———–meno male sono solo pensieri e penso che la vita ti mette di fronte ad uno o piu’…

  • 29
    alberto -

    continuo..

    bivi la bellezza sta proprio qui, poi non sapremo mai se abbiamo fatto fatto la scelta piu’ consona a noi e per noi stessi, ma indietro non si torna……

    l innamoramento e’ straordinario ti fa volare ma si deve atterrare senza danni.
    L’ amore ci si deve lavorare, coltivare, come mantenere un bel giardino di fiori piante e un bel prato.
    buona fortuna

  • 30
    Golem -

    Ma quanto disagio c’è in giro? Incredibile..

  • 31
    silvia.scintu -

    andrea non me la prendo per i tuoi commenti, scrivendo sul forum sapevo che avrei avuto sia chi mi dava un parere in tranquillità sia chi mi dava contro, l’ho messo in conto, per cui incasso e porto a casa tranquillamente. Ma non avere la presunzione di avermi inquadrato… ca**o, non capisco io tutto di me e ci riesci tu da una lettera sul forum, caspita che perspicace! Sei molto fortunato se sei così tranquillo e soddisfatto della tua vita, ma giusto per farti capire che qualche volta bisogna connettere la lingua al cervello sappi che oggi mi son fatta una camminata in ospedale a trovare un malato probabilmente terminale. Oggi si che ne ho provate di emozioni! Tristezza, e osservare la fragilità umana che per quanti errori si fanno nella vita siam tutti fatti di carne e sangue e abbiamo tutti la stessa fragilità. Leggo. Viaggio. Ho animali. Solo per tua informazione, eh! Di queste cose prese singolarmente riesco ovviamente a gioire. Io nella mia lettera non ho parlato di depressione e di incapacità di godere di qualunque cosa, ho parlato di un aspetto ben preciso (e non trovo il titolo poi così fuori tema rispetto a quanto poi ho scritto) cioè dell’appiattimento della routine nella coppia, ho parlato di emozioni, non di sco...., non sono cosí stupida da mettere a rischio una storia di anni e tutto il nostro vissuto per un uccello diverso, questo ce lo hai voluto leggere tu ma se rileggi scoprirai che ti erano sfuggite delle cose. Quando parlo di amante non parlo di Mr…

  • 32
    silvia.scintu -

    (continuo) Grey, parlo di chi si innamora e inizia una storia anche se non dovrebbe perchè avrebbe degli impegni morali e materiali a cui tenere fede. Ma ho anche specificato che son tutti pensieri, non esiste nemmeno una persona candidabile al ruolo al momento, nè sto facendo o farò qualcosa per cercarla, ho comunque una certa etica. Peró anche se forse a ruoli inversi non sarebbe il massimo, e qui ammetto la contraddizione, quello su cui mi confronto é: sono solo io che son fatta cosí? O siamo tutti un po’ infelici e scegliamo di tenere fede a degli impegni per senso dell’onore e giudizio altrui? 7-8 mesi di lunghezza massima di infatuazione all’inizio una storia, se poi diventa LA storia riescono veramente a bastare per il resto della vita? Siamo sicuri sicuri che in una coppia che sta insieme dai 25 agli 80 anni nessuno dei due ha delle crisi (confessate o meno al partner), e se la risposta è no qual è il segreto? Qual é l’equilibrio? Poi per carità sarà solo il mio carattere e il mio rapporto e tutti gli altri son felici tranne i pochi “stronzi” come me che “cercano altro e non si sanno accontentare” (ripeto, non sto cercando nulla). Io non ho ancora onestamente conosciuto coppie che infatuazione iniziale (che peró passa fisiologicamente) a parte fossero piú che ottimi amici dopo tot anni.

  • 33
    silvia.scintu -

    E delle volte manco quello, si trasforma in mera sinergia inerte. Comunque è da tempo che tento di proporre varie attività da fare in coppia (mentre singolarmente ho i miei interessi) e ricevo sempre dei no per pigrizia. La nostra vita dopo neanche troppissimi anni si è trasformata in un alzarsi, andare al lavoro, stare a casa, se si esce sempre nei soliti posti o a fare la spesa, non frequentiamo nessuno. Se sul pianeta esistessero solo quei 4 posti il resto potrebbe essere assorbito da un buco nero che sarebbe lo stesso. Non sono pensionata porca miseria! Il mio compagno ha anche dei grandi pregi, sennó non ci starei insieme se fosse tutto nero. Ma questa noia mi sta pesando molto.

  • 34
    Cuore -

    Ma allora che stai fidanzata a fare?! Boh.

  • 35
    rossana -

    Alberto,
    complimenti per l’equilibrio e l’onestà dei post 28 e 29, molto realistici.

    per me, l’Amore è una stagione, precoce o tardiva, che, nella migliore delle ipotesi, riverbera i suoi effetti in successiva dedizione e attenzioni reciproche, sessuali ed emotive, spesso in particolare nell’intento di mantener fede all’impegno assunto e/o di mantenere unita la famiglia.

    in una cinquantina d’anni ho visto sì e no una mezza dozzina di coppie di lunga durata in cui permaneva evidente, in almeno uno dei due, un esile filo residuo della istintiva attrazione iniziale.

  • 36
    silvia.scintu -

    Cuore, beh forse avrai voluto essere sprezzante nel commento, in realtà confesso che mi son sentita un po’ punta ma al tempo stesso è una buona domanda. Perchè comunque al di là della noia c’é uno storico, abbiamo costruito un rapporto e anche delle situazioni materiali insieme, è un uomo coi suoi difetti ma anche con le sue qualità (come tutti per carità) e non esistono solo i sentimenti ma anche il buon senso, e ne ho abbastanza per non gettare un rapporto alle ortiche per sensazioni passeggere. Però aiuterebbe assai che almeno qualche volta facessimo qualcosa di nuovo insieme e spezzassimo la routine, forse mi farei meno seghe mentali e daremmo linfa al rapporto. E che cavolo! I miei sentimenti non son tutti colpa mia, come si fa a non annoiarsi così? Posso anche coltivare interessi miei come moltissimi mi han consigliato, ma il rischio è quello di sviluppare vite separate e incontrare quel qualcuno che ora non sto assolutamente cercando. L’unico commento ulteriore che posso fare è continuare nei tentavi di smuoverlo e parlargli schiettamente.

  • 37
    Cuore -

    Senti, Silvia, sei sposata? No. E se cominciamo così, quanto dura ‘sto matrimonio!? Poco. Perciò, vedi di cambiare registro e comportati da donna responsabile, oppure lascia il malcapitato e mettiti con uno che ti fa soffrire, così entrambi avete quello che volete. Sii onesta e con la testa sulle spalle!

  • 38
    Acqua -

    Silvia, ti sei già risposta da sola. Non troverai altre soluzioni in questo forum. Valuta se hai voglia di persistere con i tentativi di smuovere il rapporto, comunicandogli chiaramente che sei molto annoiata e che e’ ora ci metta del suo anche lui. Rassegnati inoltre a rivedere il tuo concetto di Amore e attrazione nell’ambito di un processo di crescita e di cambiamento inevitabile.

  • 39
    alberto -

    Rossana,ti ringrazio.
    Acqua, condivido.

  • 40
    alberto -

    Propongo all’attenzione uno spunto che mi sembra molto in tema con l argomento oggetto di commenti-

    Posta dinanzi alla scelta di dover lasciare la propria famiglia e una vita scontata e monotona per rifarsi una vita finalmente appagante con l’uomo che, per la prima volta, aveva saputo esaltarne interiorità e sensualità, lei, con grande tormento, riterrà di non potersi slegare dalla famiglia che in ogni caso ama e prende la straziante decisione di restare, lasciando andare così l’amore della sua vita. potete leggere di piu’ su w.p.

    questo e’ una parte del commento tratto dalla storia di un libro da cui e’ stato tratto il film che ha fatto molto successo,
    I ponti di madison county con maryl streep e clint eastwood

  • 41
    alberto -

    l ho visto il film, eccezionale, mi ha lasciato come un blocco nello stomaco, quel senso di incompiutezza di inappagatezza che rimane nel pensiero,per scelte non fatte,
    per i rimpianti, all’ inizio o tanti anni fa in modo anche pesante e opprimente
    poi …piano piano si dissolvono come la nebbia e se ne vanno e rimangono lontano lontano nel tempo
    come una canzone di un nostro grande cantautore.

  • 42
    rossana -

    alberto,
    anche a me era piaciuto molto il film che hai citato. confermato nella vita reale da Jean Gabin, che alla sua morte ha fatto avere importanti ricordi a Marlene Dietrich, in virtù di un amore per LUI importante, che non sopravvisse alla fine della guerra.

    per contraccolpo, ti suggerisco un altro film, visto di recente. “Settimo cielo”, tedesco, 2008. http://www.mymovies.it/film/2008/settimocielo/

    la conclusione è tristissima e molto realistica, adeguata alla situazione, con presa di posizione netta, quasi crudele. il dilemma è sempre lo stesso:
    – dare priorità a se stessi o preservare l’armonia di coppia/famiglia e/o la tacita gratificazione del partner?
    – dare spazio alla libertà dei sentimenti o privilegiare il raziocinio e il mantener fede all’impegno assunto?
    – accontentarsi di quanto si è riusciti a realizzare in ambito di rapporto di coppia, in un’epoca ormai magari lontana, o cercare qualcosa di meglio o di diverso?

    ogni scelta è valida, per chi la compie consapevolmente, sia per la propria serenità che per quella dei figli.

    nel film che ti ho suggerito ottima la recitazione dell’attrice Ursula Werner; delicato e attuale l’argomento dell’amore in tarda età; apprezzabili, finalmente, anche i nudi integrali maschili (per parità di genere, non per pruriginosità o pornografia, come in alcuni altri film). Per i miei gusti, forse un tantino eccessivo lo stravolgimento esteriore dell’amplesso iniziale, fra anziani…

  • 43
    alberto -

    mi documento personalmente su questo film che hai suggerito
    Rossana.

    IL tempo e’ galantuomo, fa passare, attenua, forse spegne, quelle fiammate di passione, che nel momento ci rendono piu’ vivi,che ci fanno anche soffrire ,che ci danno un sapore unico irripetibile.
    E’ sempre l equilibrio tra passione e ragione.

    che comunque non e’ solo in ambito di relazione di coppia ma anche di lavoro di ricerca di invenzioni di scoperte,
    penso a tanti imprenditori manager uomini e donne che dal nulla hanno tirato su imperi, Enzo Ferrari, Ferrero, barilla, e poi Galileo, Leonardo, Newton, Colombo, e tanti altri,ci metto anche Garibaldi,Madre Teresa, per me c’e’ un nesso un collegamento, ci vedo una passione un sentimento non per una persona ma per un idea ancora astratta ma che puo’ diventare realta’e ci si mette tutto l impegno personale, la nobilta’ la dignita’ umana l umanita’ e’ li che trova lo splendore la meraviglia, il divino, diessere uomini e donne.

  • 44
    alberto -

    shakespeare diceva essere o non essere,e poi il mondo intero e’ una ribalta, un mio conoscente da qui ha tratto__ saper vivere e’ un arte

  • 45
    alberto -

    Anche Einstein il sommo guru della relativita’ fisica, la vita dei pianeti delle stelle, dell’ universo, e aggiungo nell’umanita’ e’ permeata dal relativo, quello o quella che ti faceva impazzire, ora ……niente, ma anche di un oggetto,di una cosa, di un pensiero o altro.

    Lontano lontano nel tempo,anche questa canzone parlava di un amore irrealizzato, svanito nel nulla,impossibile, quanti amori cosi’ e ancora quanti non si realizzeranno mai.
    Le vie dell’amore sono indecifrabili, inspiegabili, la bellezza e la sofferenza stanno anche qui.

    Se qualcuno mi leggera’ a quest’ ora, do lo spunto prima di dormire, ai pensieri nella notte…….
    Ho divagato sul tema ma a me piace cosi’
    b. notte

  • 46
    Acquascura -

    Bravo Alberto, hai spiegato molto bene il tuo concetto di passione e realizzazione, effettivamente applicabili non solo all’Amore, ma in tanti altri contesti .Chi sa far fruttare le proprie risorse, è un “genio” nel suo campo e certamente costruisce qualcosa che si avvicina al “divino” perché in un certo senso attua “un miracolo”. Anch’io vedo questo nesso e penso di aver capito cosa intendi. Grazie per lo spunto…

  • 47
    alberto -

    Chiudere una storia anche se si ama ancora per motivi di (non) lavoro

    Ho visto che avevi aperto il post su scritto nel 2013
    li ti ho inviato un mio commento

  • 48
    alberto -

    https://www.letterealdirettore.it/chiudere-storia-motivi-lavoro/comment-page-3/#comments

  • 49
    Michelle -

    Io personalmente sono arrivata a preferire la fase piu´ avanzata di una relazione, rispetto a quella iniziale dell’innamoramento (quando ero piu´ giovane e con meno esperienza, era il contrario).
    Si, e´ bello provare emozioni forti al solo vedere e parlare con la persona di cui ci si sta innamorando, ma per me é una fase troppo instabile dove non si conosce davvero la persona che si ha di fronte (seppur avendo la sensazione illusoria di conoscerla da tanto..) e dove ancora non si puó sapere se questa persona fa davvero per noi e se è la persona con cui vogliamo condividere un percorso di vita.
    Al contrario, quando si é giá in una relazione stabile, mi piace la sensazione di aver scelto la persona al mio fianco e di continuare a sceglierla ogni giorno in maniera consapevole, mi piace la connessione piu´ profonda e la conoscenza di pregi e difetti, la condivisione delle piccole cose quotidiane ecc. Ovviamente da parte di entrambi bisogna avere la volontá di mantenere la relazione VIVA.
    Io credo che se, arrivati alla fase piu´ avanzata, rimangono rimpianti, dubbi e ci sono monotonia e una certa apatia, semplicemente non abbiamo scelto la persona giusta per noi e abbiamo invece scelto secondo criteri che appagavano solo alcuni dei nostri bisogni in quel momento (probabilmente perché eravamo ancora immaturi e inconsapevoli).
    Per esempio Silvia, perché hai scelto lui per una relazione seria? Cos’hai visto in lui che gli altri non avevano? E se tornassi indietro lo…

  • 50
    rossana -

    Michelle,
    in linea generale anch’io “credo che se, arrivati alla fase piu´ avanzata, rimangono rimpianti, dubbi e ci sono monotonia e una certa apatia, semplicemente non abbiamo scelto la persona giusta per noi e abbiamo invece scelto secondo criteri che appagavano solo alcuni dei nostri bisogni in quel momento (probabilmente perché eravamo ancora immaturi e inconsapevoli).”

    può però accadere che con la convivenza vengano a galla magagne caratteriali di cui prima non si era a conoscenza, oppure, come tu stessa hai affermato, sia l’altro a dare tutto per scontato e a non impegnarsi più come prima nel rapporto.

    premesso che, a seconda dei temperamenti, si può preferire la fase dell’innamoramento o quella della stabilità amorosa, c’è da osservare che la relazione cambia dal vedersi abitando in case separate rispetto al condividere il bagno e tutto il resto, inclusi i vari carichi che ognuno si deve assumere. così come cambia nuovamente, con maggiori oneri, alla nascita dei figli…

    utili le domande suggerite. dal più a meno quelle a cui anch’io avevo pensato. difficili le risposte, che comunque solo l’interessata si può dare.

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