E’ normale desiderare di innamorarsi se non si è single?
Riferimento alla lettera:
So perfettamente che con questa lettera mi attirerò un sacco di critiche, ma ritengo i miei sentimenti umani nonostante causino un conflitto interno e sensi di colpa a me per prima. Sto con una persona da diversi anni, siamo sul punto di sposarci e metter su famiglia, abbiamo raggiunto un...
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Data di pubblicazione: 12 Ottobre 2017
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Categorie: - Amore
62 commenti
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è il comportamento di una persona che pensa di aver capito tutto nella vita, e invece non hai capito nulla, vittima di te stessa, si, dai l’idea di piattume, non sai che pesci prendere, ma già sai che quelli che prenderai prima o poi si tramuteranno in noia, non hai obbiettivi, credi di poter aggiungere un pò di pepe al tuo passare di giorni con qualche scappatella ed è per questo che cominci a capire chi lo fa! è tutto qui credo.
Ma a una persona cosi, che caxxo le si può dire? il cinema lo sport la pizza leggere un libro una camminata in ospedale??? io mi trovo completamente disarmato, ma davvero tutto il resto: la famiglia gli amici l’amore la natura gli animali viaggiare l’avventura e anche purtroppo le disgrazie la paura non riescono a permeare quella barriera di saccenza superficialità abitudine che ti veste ogni giorno? un pezzo di legno.
tranquilla che non sei l’unica, la vita va apprezzata non con una trombata, è bello e fa bne non si discute su quello, però insomma è riduttivo.
il mio commento non ti sarà servito a nulla ma ti giuro che è difficile in questo caso seppur con la voglia di aiutare qualcuno in difficoltà, dare una speranza, e poi il titolo non è congruo con la lettera, quanta confusione.
Dai Andrea, non ti incaxxare troppo! Se Silvia ha scritto qui è perché si sta ponendo degli interrogativi e non sta bene con se stessa, non perché crede di “aver capito tutto”.E poi che c’entrano gli amici, la natura, gli animali, viaggiare, l’avventura?
Silvia non ha detto che è incapace di godere della vita e che tutto la annoia, ha semplicemente esposto le sue preoccupazioni sulla sua reale volontà di intraprendere una relazione stabile di coppia, dal momento che si è resa conto di non sapere ancora rinunciare ad alcune emozioni (che tra l’altro riguardano, come ha spiegato, più la sfera sentimentale-affettiva, che non quella sessuale). Non mi piacciono le persone saccenti come te che sperperano giudizi facili sulla presunta“ superficialità “ e “secchezza” degli altri, soprattutto quando si tratta di sconosciuti, sempre con la convinzione di essere “superiori” e padroni si se stessi in ogni momento. Menomale che non ti manca voglia di aiutare chi è in difficoltà e di dare una speranza…mah magari su qualcuno il tuo metodo funziona e sono io che mi sbaglio.
ogni scelta o decisione comportano di acquisire e/o perdere qualcosa nello stesso tempo. sempre cosi’
Il ruolo di single forever e’ una scelta complessa e ardua,qualche volta l ho pensata, a volte invidiata, ma alla fine nonfa x me.Da la liberta’ di fare quello che vuoi, sessualmente sentimentalmente, materialmente ma e’ anche una scelta di solitudine,che va saputa accettare,e con cui si deve convivere come fosse una od un partner per l uomo, signora solitudine
Sono in contemporanea felicemente ed infelicemente, coniugato, da tantissimi anni,beh ormai c’e’ un abitudine e una certa come dire rassegnazione, a 61 anni ma che si cambia. Ho vissuto momenti indimenticabili con la mia lei ma che se ne vanno in un attimo—-purtroppo e’ cosi’
Con il tempo,l amore va e viene e poi ….va.. tante cose che ti davano nel passato emozioni,adrenalina, brividi, pelle d oca ….uniche purtroppo ora non piu’ ….diventano routine.
Qualche avventura e infedlta’, con una ho rischiato molto grosso, sicuro per ri prendermi quelle che mi sono mancate e fatto scappare da ragazzo, non ci sapevo fare, per mia troppa riservatezza o false paure.
Ora ci penso poco il tempo, asfalta molte cose.
Ma l’amore che cos’e’?
Mi piace fantasticare con la mente, su ragazze o donne con cui potevo aver avuto realmente una vita vera, che ne so anche dei figli, come sarebbe andata———–meno male sono solo pensieri e penso che la vita ti mette di fronte ad uno o piu’…
continuo..
bivi la bellezza sta proprio qui, poi non sapremo mai se abbiamo fatto fatto la scelta piu’ consona a noi e per noi stessi, ma indietro non si torna……
l innamoramento e’ straordinario ti fa volare ma si deve atterrare senza danni.
L’ amore ci si deve lavorare, coltivare, come mantenere un bel giardino di fiori piante e un bel prato.
buona fortuna
Ma quanto disagio c’è in giro? Incredibile..
andrea non me la prendo per i tuoi commenti, scrivendo sul forum sapevo che avrei avuto sia chi mi dava un parere in tranquillità sia chi mi dava contro, l’ho messo in conto, per cui incasso e porto a casa tranquillamente. Ma non avere la presunzione di avermi inquadrato… ca**o, non capisco io tutto di me e ci riesci tu da una lettera sul forum, caspita che perspicace! Sei molto fortunato se sei così tranquillo e soddisfatto della tua vita, ma giusto per farti capire che qualche volta bisogna connettere la lingua al cervello sappi che oggi mi son fatta una camminata in ospedale a trovare un malato probabilmente terminale. Oggi si che ne ho provate di emozioni! Tristezza, e osservare la fragilità umana che per quanti errori si fanno nella vita siam tutti fatti di carne e sangue e abbiamo tutti la stessa fragilità. Leggo. Viaggio. Ho animali. Solo per tua informazione, eh! Di queste cose prese singolarmente riesco ovviamente a gioire. Io nella mia lettera non ho parlato di depressione e di incapacità di godere di qualunque cosa, ho parlato di un aspetto ben preciso (e non trovo il titolo poi così fuori tema rispetto a quanto poi ho scritto) cioè dell’appiattimento della routine nella coppia, ho parlato di emozioni, non di sco...., non sono cosí stupida da mettere a rischio una storia di anni e tutto il nostro vissuto per un uccello diverso, questo ce lo hai voluto leggere tu ma se rileggi scoprirai che ti erano sfuggite delle cose. Quando parlo di amante non parlo di Mr…
(continuo) Grey, parlo di chi si innamora e inizia una storia anche se non dovrebbe perchè avrebbe degli impegni morali e materiali a cui tenere fede. Ma ho anche specificato che son tutti pensieri, non esiste nemmeno una persona candidabile al ruolo al momento, nè sto facendo o farò qualcosa per cercarla, ho comunque una certa etica. Peró anche se forse a ruoli inversi non sarebbe il massimo, e qui ammetto la contraddizione, quello su cui mi confronto é: sono solo io che son fatta cosí? O siamo tutti un po’ infelici e scegliamo di tenere fede a degli impegni per senso dell’onore e giudizio altrui? 7-8 mesi di lunghezza massima di infatuazione all’inizio una storia, se poi diventa LA storia riescono veramente a bastare per il resto della vita? Siamo sicuri sicuri che in una coppia che sta insieme dai 25 agli 80 anni nessuno dei due ha delle crisi (confessate o meno al partner), e se la risposta è no qual è il segreto? Qual é l’equilibrio? Poi per carità sarà solo il mio carattere e il mio rapporto e tutti gli altri son felici tranne i pochi “stronzi” come me che “cercano altro e non si sanno accontentare” (ripeto, non sto cercando nulla). Io non ho ancora onestamente conosciuto coppie che infatuazione iniziale (che peró passa fisiologicamente) a parte fossero piú che ottimi amici dopo tot anni.
E delle volte manco quello, si trasforma in mera sinergia inerte. Comunque è da tempo che tento di proporre varie attività da fare in coppia (mentre singolarmente ho i miei interessi) e ricevo sempre dei no per pigrizia. La nostra vita dopo neanche troppissimi anni si è trasformata in un alzarsi, andare al lavoro, stare a casa, se si esce sempre nei soliti posti o a fare la spesa, non frequentiamo nessuno. Se sul pianeta esistessero solo quei 4 posti il resto potrebbe essere assorbito da un buco nero che sarebbe lo stesso. Non sono pensionata porca miseria! Il mio compagno ha anche dei grandi pregi, sennó non ci starei insieme se fosse tutto nero. Ma questa noia mi sta pesando molto.
Ma allora che stai fidanzata a fare?! Boh.
Alberto,
complimenti per l’equilibrio e l’onestà dei post 28 e 29, molto realistici.
per me, l’Amore è una stagione, precoce o tardiva, che, nella migliore delle ipotesi, riverbera i suoi effetti in successiva dedizione e attenzioni reciproche, sessuali ed emotive, spesso in particolare nell’intento di mantener fede all’impegno assunto e/o di mantenere unita la famiglia.
in una cinquantina d’anni ho visto sì e no una mezza dozzina di coppie di lunga durata in cui permaneva evidente, in almeno uno dei due, un esile filo residuo della istintiva attrazione iniziale.
Cuore, beh forse avrai voluto essere sprezzante nel commento, in realtà confesso che mi son sentita un po’ punta ma al tempo stesso è una buona domanda. Perchè comunque al di là della noia c’é uno storico, abbiamo costruito un rapporto e anche delle situazioni materiali insieme, è un uomo coi suoi difetti ma anche con le sue qualità (come tutti per carità) e non esistono solo i sentimenti ma anche il buon senso, e ne ho abbastanza per non gettare un rapporto alle ortiche per sensazioni passeggere. Però aiuterebbe assai che almeno qualche volta facessimo qualcosa di nuovo insieme e spezzassimo la routine, forse mi farei meno seghe mentali e daremmo linfa al rapporto. E che cavolo! I miei sentimenti non son tutti colpa mia, come si fa a non annoiarsi così? Posso anche coltivare interessi miei come moltissimi mi han consigliato, ma il rischio è quello di sviluppare vite separate e incontrare quel qualcuno che ora non sto assolutamente cercando. L’unico commento ulteriore che posso fare è continuare nei tentavi di smuoverlo e parlargli schiettamente.
Senti, Silvia, sei sposata? No. E se cominciamo così, quanto dura ‘sto matrimonio!? Poco. Perciò, vedi di cambiare registro e comportati da donna responsabile, oppure lascia il malcapitato e mettiti con uno che ti fa soffrire, così entrambi avete quello che volete. Sii onesta e con la testa sulle spalle!
Silvia, ti sei già risposta da sola. Non troverai altre soluzioni in questo forum. Valuta se hai voglia di persistere con i tentativi di smuovere il rapporto, comunicandogli chiaramente che sei molto annoiata e che e’ ora ci metta del suo anche lui. Rassegnati inoltre a rivedere il tuo concetto di Amore e attrazione nell’ambito di un processo di crescita e di cambiamento inevitabile.
Rossana,ti ringrazio.
Acqua, condivido.
Propongo all’attenzione uno spunto che mi sembra molto in tema con l argomento oggetto di commenti-
Posta dinanzi alla scelta di dover lasciare la propria famiglia e una vita scontata e monotona per rifarsi una vita finalmente appagante con l’uomo che, per la prima volta, aveva saputo esaltarne interiorità e sensualità, lei, con grande tormento, riterrà di non potersi slegare dalla famiglia che in ogni caso ama e prende la straziante decisione di restare, lasciando andare così l’amore della sua vita. potete leggere di piu’ su w.p.
questo e’ una parte del commento tratto dalla storia di un libro da cui e’ stato tratto il film che ha fatto molto successo,
I ponti di madison county con maryl streep e clint eastwood
l ho visto il film, eccezionale, mi ha lasciato come un blocco nello stomaco, quel senso di incompiutezza di inappagatezza che rimane nel pensiero,per scelte non fatte,
per i rimpianti, all’ inizio o tanti anni fa in modo anche pesante e opprimente
poi …piano piano si dissolvono come la nebbia e se ne vanno e rimangono lontano lontano nel tempo
come una canzone di un nostro grande cantautore.
alberto,
anche a me era piaciuto molto il film che hai citato. confermato nella vita reale da Jean Gabin, che alla sua morte ha fatto avere importanti ricordi a Marlene Dietrich, in virtù di un amore per LUI importante, che non sopravvisse alla fine della guerra.
per contraccolpo, ti suggerisco un altro film, visto di recente. “Settimo cielo”, tedesco, 2008. http://www.mymovies.it/film/2008/settimocielo/
la conclusione è tristissima e molto realistica, adeguata alla situazione, con presa di posizione netta, quasi crudele. il dilemma è sempre lo stesso:
– dare priorità a se stessi o preservare l’armonia di coppia/famiglia e/o la tacita gratificazione del partner?
– dare spazio alla libertà dei sentimenti o privilegiare il raziocinio e il mantener fede all’impegno assunto?
– accontentarsi di quanto si è riusciti a realizzare in ambito di rapporto di coppia, in un’epoca ormai magari lontana, o cercare qualcosa di meglio o di diverso?
ogni scelta è valida, per chi la compie consapevolmente, sia per la propria serenità che per quella dei figli.
nel film che ti ho suggerito ottima la recitazione dell’attrice Ursula Werner; delicato e attuale l’argomento dell’amore in tarda età; apprezzabili, finalmente, anche i nudi integrali maschili (per parità di genere, non per pruriginosità o pornografia, come in alcuni altri film). Per i miei gusti, forse un tantino eccessivo lo stravolgimento esteriore dell’amplesso iniziale, fra anziani…
mi documento personalmente su questo film che hai suggerito
Rossana.
IL tempo e’ galantuomo, fa passare, attenua, forse spegne, quelle fiammate di passione, che nel momento ci rendono piu’ vivi,che ci fanno anche soffrire ,che ci danno un sapore unico irripetibile.
E’ sempre l equilibrio tra passione e ragione.
che comunque non e’ solo in ambito di relazione di coppia ma anche di lavoro di ricerca di invenzioni di scoperte,
penso a tanti imprenditori manager uomini e donne che dal nulla hanno tirato su imperi, Enzo Ferrari, Ferrero, barilla, e poi Galileo, Leonardo, Newton, Colombo, e tanti altri,ci metto anche Garibaldi,Madre Teresa, per me c’e’ un nesso un collegamento, ci vedo una passione un sentimento non per una persona ma per un idea ancora astratta ma che puo’ diventare realta’e ci si mette tutto l impegno personale, la nobilta’ la dignita’ umana l umanita’ e’ li che trova lo splendore la meraviglia, il divino, diessere uomini e donne.
shakespeare diceva essere o non essere,e poi il mondo intero e’ una ribalta, un mio conoscente da qui ha tratto__ saper vivere e’ un arte
Anche Einstein il sommo guru della relativita’ fisica, la vita dei pianeti delle stelle, dell’ universo, e aggiungo nell’umanita’ e’ permeata dal relativo, quello o quella che ti faceva impazzire, ora ……niente, ma anche di un oggetto,di una cosa, di un pensiero o altro.
Lontano lontano nel tempo,anche questa canzone parlava di un amore irrealizzato, svanito nel nulla,impossibile, quanti amori cosi’ e ancora quanti non si realizzeranno mai.
Le vie dell’amore sono indecifrabili, inspiegabili, la bellezza e la sofferenza stanno anche qui.
Se qualcuno mi leggera’ a quest’ ora, do lo spunto prima di dormire, ai pensieri nella notte…….
Ho divagato sul tema ma a me piace cosi’
b. notte
Bravo Alberto, hai spiegato molto bene il tuo concetto di passione e realizzazione, effettivamente applicabili non solo all’Amore, ma in tanti altri contesti .Chi sa far fruttare le proprie risorse, è un “genio” nel suo campo e certamente costruisce qualcosa che si avvicina al “divino” perché in un certo senso attua “un miracolo”. Anch’io vedo questo nesso e penso di aver capito cosa intendi. Grazie per lo spunto…
Chiudere una storia anche se si ama ancora per motivi di (non) lavoro
Ho visto che avevi aperto il post su scritto nel 2013
li ti ho inviato un mio commento
https://www.letterealdirettore.it/chiudere-storia-motivi-lavoro/comment-page-3/#comments
Io personalmente sono arrivata a preferire la fase piu´ avanzata di una relazione, rispetto a quella iniziale dell’innamoramento (quando ero piu´ giovane e con meno esperienza, era il contrario).
Si, e´ bello provare emozioni forti al solo vedere e parlare con la persona di cui ci si sta innamorando, ma per me é una fase troppo instabile dove non si conosce davvero la persona che si ha di fronte (seppur avendo la sensazione illusoria di conoscerla da tanto..) e dove ancora non si puó sapere se questa persona fa davvero per noi e se è la persona con cui vogliamo condividere un percorso di vita.
Al contrario, quando si é giá in una relazione stabile, mi piace la sensazione di aver scelto la persona al mio fianco e di continuare a sceglierla ogni giorno in maniera consapevole, mi piace la connessione piu´ profonda e la conoscenza di pregi e difetti, la condivisione delle piccole cose quotidiane ecc. Ovviamente da parte di entrambi bisogna avere la volontá di mantenere la relazione VIVA.
Io credo che se, arrivati alla fase piu´ avanzata, rimangono rimpianti, dubbi e ci sono monotonia e una certa apatia, semplicemente non abbiamo scelto la persona giusta per noi e abbiamo invece scelto secondo criteri che appagavano solo alcuni dei nostri bisogni in quel momento (probabilmente perché eravamo ancora immaturi e inconsapevoli).
Per esempio Silvia, perché hai scelto lui per una relazione seria? Cos’hai visto in lui che gli altri non avevano? E se tornassi indietro lo…
Michelle,
in linea generale anch’io “credo che se, arrivati alla fase piu´ avanzata, rimangono rimpianti, dubbi e ci sono monotonia e una certa apatia, semplicemente non abbiamo scelto la persona giusta per noi e abbiamo invece scelto secondo criteri che appagavano solo alcuni dei nostri bisogni in quel momento (probabilmente perché eravamo ancora immaturi e inconsapevoli).”
può però accadere che con la convivenza vengano a galla magagne caratteriali di cui prima non si era a conoscenza, oppure, come tu stessa hai affermato, sia l’altro a dare tutto per scontato e a non impegnarsi più come prima nel rapporto.
premesso che, a seconda dei temperamenti, si può preferire la fase dell’innamoramento o quella della stabilità amorosa, c’è da osservare che la relazione cambia dal vedersi abitando in case separate rispetto al condividere il bagno e tutto il resto, inclusi i vari carichi che ognuno si deve assumere. così come cambia nuovamente, con maggiori oneri, alla nascita dei figli…
utili le domande suggerite. dal più a meno quelle a cui anch’io avevo pensato. difficili le risposte, che comunque solo l’interessata si può dare.