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Meglio single?

Lettere scritte dall'autore  

Ciao a tutti!. . scrivo di nuovo nonostante abbia già scritto nei giorni seguenti visto che sto attraversando un periodo di grande confusione. . l’unica cosa che mi consola è che leggendo vari post vedo che ci sono altre mille persone che stanno vivendo dei brutti periodi. è un pò di giorni che continuo a farmi questa domanda. . è meglio stare soli?!. . da due anni sto con una ragazza che è un angelo. . e sono il primo a dire che quando in amore va tutto bene, si è pienamente soddisfatti ne vale proprio la pena di vivere questo sentimento splendido. . ci si sente al settimo cielo non trovate?. . ma non intendo essere felici ogni giorno. . ma essere semplicemente sereni, la cosa più semplice e più bella di tutte. . però quando vivi dei momenti difficili quando sei con una persona è doppiamente più difficile di quando si è soli. . ed è proprio il periodo che sto vivendo io. . vorrei fare anche questa domanda. . cos’è per voi l’amore?!. . ve lo chiedo perchè ho provato sulla mia pelle quanto si possa cambiare. . ed io in questi ultimi due anni l’ho fatto di continuo. . ad esempio quand’ero single e non avevo mai avuto una relazione seriaero attrattoda quelle ragazze che sì mi piacevano ma che mi sfuggevano. . capite cosa intendo?quell’amore (che poi ho capito non essere amore) che ti fa proprio sclerare,che ti fa uscire pazzo. . poi ho conosciuto il vero amore,il conoscere una persona e amare il suo essere,pensare sempre a lei,emozionarsi con lei. . veramente splendido!!!. . poi però (almeno nel mio caso) subentra la monotonia. . nel senso hai sempre davanti la stessa cosa di prima ma non ti emoziona più come prima,pensare a quella cosa non ti fa più sentire come prima. . allora ti viene il dubbio. . ma che cavolo è QUEST’AMORE?!?!. . . me lo continuo a chiedere. . da una parte penso che amare significhi voler bene ad una persona,apprezzare i suoi pregi e i suoi difetti,stimarla. . però quando non si provano più emozioni come prima cosa vuol dire?cosa pensare?. . stare sereni e pensare che le emozioni vanno e vengono ed essere fiduciosi nel futuro, oppure preoccuparsi e iniziare a farsi domande sulla nostra relazione. . qualcuno di voi penserà di sicuro che sono immaturo. . ed è vero. . in amore proprio lo sono. . ed è per questo che mi piacerebbe sapere se altre persone vivono la stessa situazione mia, e se così non è che diano qualche consiglio,parere,anche lavate di capo!!. . ho letto in un libro riguardo l’amore: “. . . corriamo felici incontro alla marea che sale e restiamo con terrore quando se ne va: abbiamo paura di non vederla mai più tornare. . ” . questa frase esprime esattamente il mio stato d’animo in questo momento. . e sto soffrendo ancor di più perchè in amore non sono concessi molti errori, perchè se sbagli (giustamente) devi anche accettare il fatto che puoi perdere qualcosa che consideri speciale. . ed è proprio in questi periodi che mi chiedo: non e meglio stare soli senza la paura di perdere e di far male a qualcuno a cui vuoi bene?. . Quindi vi prego lasciate il vostro pare,anche piccolo. . quando non si ha qualcuno con cui sfogarsi è brutto. . ognuno di noi qui può farlo. . Grazie a tutti

L'autore ha scritto 4 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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10 commenti

  1. 1
    Raffaele -

    Ciao Breal, proprio in questi giorni ho iniziato la mia vita da solo, anche se lavoro in un’azienda familiare, certo devo dire che all’inizio è assai strano abituarsi da soli, ma secondo me è giusto così, bisogna fortificarsi, abituarsi alla solitudine, per stare insieme agli altri, se non si è capaci di stare un po di tempo da soli significa che si è troppo dipendenti.
    Per questo non cerco chissà che amore, voglio solo sentirmi forte e sicuro di me stesso come non ho mai fatto, amare se stessi in modo che siano gli
    altri a cercarti, perchè ogni volta che sei in mezzo alla gente, il tuo carattere, la sua personalità ben formata, deve mettere a proprio agio chi ti sta vicino.

  2. 2
    Raffaele -

    Dimenticavo, tanti divorzi del giorno d’oggi secondo me sono dovuti al fatto che le persone vivono troppo a lungo con i genitori, sia uomini, che donne,
    la vita di famiglia con i genitori può essere pericolosa, perchè è un guscio che ti protegge, e non ti fa vedere come stanno le cose.
    Secondo me tutti dovrebbero prima vivere da soli, poi fidanzarsi, iniziare una convivenza, e solo per ultimo sposarsi, oggi invece si sposano senza neanche sperimentare, ne’ la vita distante dai genitori, ne la convivenza, infatti una mia coetanea (28 anni) dopo 3 anni di matrimonio ha divorziato e
    se ne è tornata a casa dalla “mami” come dice lei, perchè invece non è rimasta a vivere da sola ?
    Vorrei opinioni…..

  3. 3
    Alessia -

    è ciò che è successo a me nei mesi precedenti..mi sono sorti tanti dubbi,mi sono allontanata,ho deciso che dovevo staccarmi da lui x capirlo,lui mi ha aspettato x un pò..poi ha mollato la presa,nel momento in cui io ho capito che l’amavo e che non avevo mai smesso di farlo,ma che per capirlo dovevo allontanarmi..invece lui pensava che avessi un altro,mentre io avevo solo bisogno di tempo x me.cosi l’ho perso..il suo orgoglio,il rancore e la paura di soffrire di nuovo lo impediscono di tornare con me,e ciò mi fa morire perchè se sono tornata indietro non è per farlo soffrire..spero un giorno lo capirà.il mio consiglio è quello di pensarci bene,molto bene..,perchè x mandare a rotoli tutto basta un attimo.
    un abbraccio

  4. 4
    Lavigna82 -

    Non esiste una definizione dell amore…l amore è tutto..è intorno a noi.
    L’ amore passionale col tempo può spegnersi ma rimarrà sempre un amore spirituale…si ama un anima ke abbiamo fuso alla nostra…

  5. 5
    Raffaele -

    Ti scrivo ancora, le mie poche esperienze mi hanno sempre tolto qualche anno di vita penso, io l’amore lo vivo in modo totale, troppo, non so perchè sono fatto così, ho buttato via qualche occasione buona perchè la monotonia mi annoiova, ho inseguito qualche pazzo amore come sto facendo tuttora e va peggio, mi viene da bestemmiare, sono incazzato, fumo troppo, ho avuto un’ avventura pazza qualche giorno fa, in quei momenti tutto è stupendo, questa ragazza pazza anche lei, già la conoscevo, ma se fosse per me un’ avventura così continuerebbe tutta la vita, invece questa ragazza se li passa tutti, quindi come ti dicevo sono “costretto a vivere da solo sperando di rinforzare la mia indipendenza”, ti saluto e mi fumo un’altra sigaretta, rispondimi, ciao…
    ANIMA LASCIAMI STARE, NON TORTURARMI..

  6. 6
    rosanna -

    “Voglio che qualcuno ti travolga,voglio che tu lieviti,voglio che tu canti e danzi con rapimento..Abbi una felicità delirante o almeno non respingerla…L’amore è passione,ossessione,qualcuno senza cui non vivi.
    Ti dico questo:buttati a capofitto,trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera.Come trovarlo?..Beh,dimentica il cervello e ascolta il cuore, perchè la verità è che non ha senso vivere se manca questo.Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente equivale a non vivere,ma devi tentare,perchè se non hai tentato non hai mai vissuto”.
    E’ il monologo del padre alla figlia nella scena iniziale del film “Ti presento Joe Black”.
    L’inizio di ogni cosa è sempre carico di entusiasmo,spetta a noi tenere vivo l’amore e questo entusiasmo più a lungo possibile,malgrado le difficoltà che lo stare insieme comporta.Se ci riusciamo ecco trovata la serenità che porta a stare insieme anche tutta una vita.la realtà è ricca di tentazioni e di entusiasmi nuovi,ma se scegliamo una persona dobbiamo essere pronti a volerla come la prima volta.Perdere un amore è facilissimo,conquistarlo ogni giorno…è difficilissimo.Accetti la sfida?..Ciao e buona fortuna

  7. 7
    Usag -

    Ti dico solo questo, e riflettici bene…

    Quando dipendi dall’altro, c’è sempre miseria; nel momento in cui sei dipendente, cominci a sentirti miserabile, poiché la dipendenza è schiavitù.

    P.S. Quando vedo le coppiette che si sbaciucchiano per strada, provo tanta pena per lui, perché quando lei lo lascerà, per lui sarà l’apocalisse!

    Auguri!

  8. 8
    Giuseppe -

    Ciao!
    voglio raccontare la mia esperienza, magari qualcuno l’ha vissuta in maniera
    simile.
    Sono un ragazzo di 24 anni e posso dire di essere stato a letto con 8 ragazze, di
    cui solo con una ho avuto una storia seria. Da premettere che il mio primo bacio
    l’ho dato alla soglia dei 22 anni… perche cosi tardi?? penso di aver capito tardi
    come trattare con le ragazze. Non è una questione di fisico, dai 17 ai 21 anni ho
    perso quasi 30 chili e ora sono quasi un figurino, ma non cambia niente.
    Sono una persona molto sicura di se, colta e spigliata, purtroppo troppo serio per
    la mia età. Stavo con la mia ex fidanzata da un anno e mezzo quando ho vinto
    una borsa di studio per andare in canada e, con il suo appoggio morale e
    emotivo, ho deciso di partire. perche? semplicemente per fare un’esperienza di
    studio che mi avrebbe reso una persona migliore ed un professionista piu
    competente… il peggiore sbaglio?? storia a distanza. questa è stata la mossa
    peggiore che abbia mai fatto, perche dopo 8 mesi di skype (e nessun tradimento)
    alla fine lei mi ha lasciato, e per me è stato un disastro. mi ci è voluto un bel po
    per riprendermi e ancora ci penso. lei ha avuto la forza di lasciarsi bellamente alle
    spalle tutto e mettersi con qualcun’altro dopo poco, io sono ancora qui a cercare
    di farmene una ragione. e il bello è che lei diceva di amarmi piu di me.
    penserete che scrivo cosi solo per vendetta o perchè ho avuto una forte
    delusione… forse, mi rendo conto che tutte le ragazze non sono uguali, ma molte
    si! un esempio: mi è capitato tre volte in cinque mesi qua di andare a letto con
    una ragazza e di essere scaricato dopo due settimane con la scusa che lei non era
    pronta ad una storia seria. cos’è che le spaventa? sono forse le coccole dopo aver
    fatto l’amore? è forse il messaggio della buona notte? è forse la parola dolce detta
    ogni tanto? e ma allora care ragazze, se uno certe attenzioni non ce le ha vi
    lamentate perche non ce le ha, se uno invece ce le ha, avete paura di mettervi in
    una storia seria?!?!?! io personalmente, se mai avro figli maschi, la prima cosa che
    cercherò di insegnare loro è come essere un po stronzi, perchè alla fine fare il
    bravo ragazzo, educato, leale, sincero e fine… non paga!! la verità è questa. ora
    care lettrici non prendetevela con me, fatevi un esame di coscienza e vedrete che
    un fondo di verità in quello che dico lo troverete.
    alla fine dopo essere stato tanto da solo mi sarei anche rotto, però cosi nn si può
    lavorare!

  9. 9
    Rossella -

    Si parla sempre d’amore! Scherzo. Sai, un conto è aver condiviso insieme un pezzo di vita e prendere atto del fatto che mancano le forze per trasformare il sacrificio in un luogo di crescita, visto e considerato che lo vivi come un’imposizione umana, e un conto è cominciare una relazione da zero dopo aver preso coscienza di essere facile all’innamoramento perché la mancanza di un partner ti ha fatto scoprire questa natura visionaria della donna che ti porta a scommettere sulla tua fedeltà. Nel primo caso ti separi perché nel contesto sociale in cui ti trovi non avrebbe senso vivere per mantenere la famiglia. Ti porterebbe ad uscire da te stessa e ad acuire quel senso di soffocamento che non ti consente di realizzare la tua umanità. Ma questo accade quando il rapporto di coppia è nato su altri presupposti. La crisi della fede obiettivamente non consente di risolvere i problemi senza affrontarli. Nel momento in cui se ne parla è la fine. Metti a nudo le tue insicurezze, e comunque entri in un vortice dal quale è difficile uscire conservando la spensieratezza d’un tempo. Poi ci sono altri casi in cui il matrimonio resiste perché è nato su altri presupposti e consente ad entrambi di sentirsi più autonomi e di non vivere il cambiamento come la causa del proprio inselvatichimento.

  10. 10
    Rossella -

    Ci sono coppie che dall’esterno sembrano superiori alle passioni e ai desideri. Questa loro sicurezza fa vacillare le certezze della gente comune, ma li espone a loro volta al pericolo di perdersi perché questa equazione ha retto fino ad un certo punto. C’è stato un momento in cui il numero dei laureati è aumentato e quindi sembrava possibile che le masse si sarebbero potute riconoscere in un modello che nella grande stagione dei tradimenti sembra trattenere la voglia di vivere. La gente non capisce questo senso di superiorità che porta a trovare la misura nella gentilezza. Ma non ha gli strumenti per capirlo. Da questo punto di vista io non mi considero superiore alla gente. Tutto questo sproloquio per dire che sento talmente forte il dovere di realizzarmi umanamente (di non reprimermi) da fissare nella convivenza il mio traguardo terreno. Ma non accetto (e neanche discuto) le esigenze di un uomo che mi porta a reprimere la rabbia che nasce dall’occultamento dei miei stati d’animo. Si è fatto un gran parlare di diritti delle coppie, ma il diritto di non avere diritti e di vivere il dovere secondo coscienza non sembra interessare a nessuno. Io non mi fermo a bere neanche un caffè con un uomo che mi ha deluso. Adduco la delusione alle circostanze, ma non ho più la testa per crearmi degli stimoli… ho bisogno di uno stimolo.

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