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Non sono umana, sono un mostro

Sono molto sola. Sono sola nell’anima, anche me stessa si rifiuta di amarmi per quanto sono cattiva. Sono sempre stata così sin da piccola. Non ho mai avuto cura per le persone che ne hanno avuta per me, non mi importa degli altri mi importa solo di me stessa. Ma in verità prendendo in giro tutti sto solo prendendo in giro me stessa. Ho bisogno di aiuto. Ho 20 anni. Ho dei genitori fantastici che mi amano ma ad esempio io non ho mai fatto niente per loro, non li ho mai resi soddisfatti di avere una figlia come me, nessuno vorrebbe una persona come me al suo fianco. Infatti non ho amici, o meglio, conosco tante persone, ma amici veri non ne ho mai avuti, non so nemmeno cosa significhi. Sono stata con un ragazzo per 3 anni, che mi ha voluta bene, ma io l’ho preso solo in giro perchè mi faceva comodo che mi portasse a spasso e badasse a me, mentre io penso di aver fatto qualcosa di buono per qualcuno solo per ottenere in cambio qualcosa. Adesso mi sono appena lasciata dopo 6 mesi con il mio nuovo ragazzo, era una situazione molto complicata che non sto a raccontarvi, ma mi sono resa conto che tutto il buono che ho fatto per lui l’ho fatto solo per ottenere in cambio il suo amore. Adesso che mi ha lasciata gli ho fatto solo cattiverie, all’inizio ci stavo male, poi lui oggi mi ha detto le motivazioni per cui mi ha lasciata e poverino ha pienamente ragione. Si sentiva preso in giro da me, perché se anche all’apparenza poteva sembrare che io lo avessi amato, in realtà i miei gesti non sono stati fatti con amore, solo per ottenere qualcosa in cambio. Infatti adesso che sono tornata dai miei continuo ad essere da sola, non aiuto mia madre in casa, non mi viene proprio, mentre a casa con lui lo facevo e perché lo facevo? Non perché capisco che è giusto farlo ma per farlo sentire in debito con me e così pensavo che non poteva lasciarmi se io mi comportavo bene con i gesti. Ma credo che per amare veramente certe cose debbano venire dal cuore e io cuore non ne ho, infatti adesso che non ho nessuno da dovermi tenere buono a casa con mia mamma non faccio un cazzo per rendere felice lei, che è la prima persona che dovrei amare, se faccio una cosa la faccio perché mi aspetto qualcosa in cambio. Sembro un angelo se mi vedeste, vi fidereste di me se mi conosceste, ma in realtà ho un animo cattivo, non sono umana, sono un mostro. Aiutatemi per favore, io voglio essere una persona normale, voglio essere una persona buona, ma non riesco ad esserlo, perché sono così cattiva? Aiuto!

L'autore ha scritto 6 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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11 commenti

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  1. 1
    katy -

    Non so davvero che dirti.

    Mi fai un po’ pena, e
    mi fa un po’ rabbia sentire di persone che hanno
    tutte le fortune e ci cag@no sopra.

    Però sei abbastanza onesta da ammetterlo. Da dire come sei e che non ti piaci.
    E non è poco

  2. 2
    Joker87 -

    Ciao “superficiale”.
    Parto con il dirti che il tuo nickname non ti si addice e che non sei nemmeno un mostro, sei qui a domandarci aiuto e quindi cosciente del fatto che forse non ti comporti come dovresti e ti assicuro che una persona superficiale non avrebbe le capacità per rendersene conto…
    Hai avuto dei ragazzi e stento comunque a credere che stavi con loro solo per i tuoi fini, non posso senza conoscerti provare a darti una risposta del perchè tu sia cosi ma di solito certi problemi nel relazionarci con gli altri partono da “problemi” o insoddisfazioni personali e che riguardano solo noi e nessun altro.

    Posso quindi dirti soltanto di farti una domanda, ti stimi come persona aldilà del tuo comportamento con il prossimo?
    Ti senti una persona in gamba, con hobby e possibilità per un futuro radioso o ti identifichi solo nella persona “cattiva” che ci descrivi?
    Spero che da questa risposta tu possa capire qualcosa…
    Se c’era modo di contattarti in privato per ascoltarti lo avrei fatto volentieri ma non mi sembra una scelta saggia mettere la propria mail su un sito cosi frequentato 😉

    Un saluto,
    Joker

  3. 3
    limonene -

    una persona come te – anzi anche peggiore – ce l’ho in famiglia: e’ mia sorella. il problema delle persone come te e che avete sempre avuto tutto, siete sempre stati viziati e adorati da tutti e credete che tutto vi sia dovuto. il consiglio che posso darti e’ innanzitutto quello di visitare un bravo psicologo. poi ti consiglio di fare del volontariato: stando tra i poveri, i malati, gli sfortunati ti potrebbe far capire che non ti manca niente e che nella vita prima o poi bisogna crescere e anche dare, non solo ricevere. in bocca al lupo.

  4. 4
    grandepuffo -

    evidentemente hai sempre trovato la pappa pronta

    vedrai che la vita prima o poi ti girerà le spalle, ti sveglierai da sola, auguri perché ti aspetta un futuro di merda

  5. 5
    kombo -

    Cara superficiale,
    come a tutti, anche a te riesce più facile colpevolizzarti piuttosto che indagare le modalità e le origini del tuo malessere.

    Infatti, tu pensi di essere cattiva, di essere tu a ferire le persone, a usarle e allontanarle. Non ti rendi conto però di una cosa: i tuoi comportamenti sono dettati dalla convinzione che la tua felicità sia in qualche modo da ottenere “spremendo” altre persone. Ovvero, gli altri sono per te come un albero della vita, e tu sei come una sanguisuga che succhia loro energia. Questo in realtà riflette la posizione di grande vulnerabilità in cui ti trovi: solo in apparenza sei una persona forte, in grado di manipolare gli altri per i suoi scopi.

    Quindi tu hai una aggressività verso l’altro che esprimi manipolandolo. Ma la tua aggressività parte dal presupposto che gli altri abbiano qualcosa che può renderti felice, e tu non lo hai. Quindi per ottenerlo devi aggredirli.

    Il tuo passo successivo è capire a livello profondo che gli altri non hanno niente di più rispetto a te.

  6. 6
    superficiale -

    Vi ringrazio per il vostro parere, mi aiutano a rifletterci su, comunque stamattina forse sono stata un pò drastica, devo dirvi che anche lui ha sbagliato tanto nella nostra storia, io con lui stavo trovando la vera motivazione di essere buona, perché non me ne stavo approfittando, non pretendevo nulla, solo che mi amasse e che stessimo bene, volevo imparare ad amare insieme a lui, ma non ho saputo gestire le mie emozioni. Non sono così mostruosa, si sono un pò viziata ma non sono cattiva, stavo molto male quando ho scritto questa lettera e le sue parole mi fanno stare molto male, quando mi ha lasciata sono stata travolta da un’onda anomala e mi sono sentita in colpa per tutto, ma vi assicuro che la colpa non è solo mia.
    Ve la spiego in breve: quando ci siamo messi insieme lui stava a casa con gli arresti domiciliari e io avevo avuto un’estate turbolenta. Ci siamo messi insieme per migliorarci ma io senza lavoro e senza patente, lui in casa, non potevamo darci nulla, ma ci siamo stati vicini, pensavo poteva bastare ma appena è uscito, lui che mi aveva promesso che non sarebbe tornato mai sui suoi passi ci è invece tornato subito appena ha messo il naso fuori da casa. E io mi sono battuta per evitarlo, volevo davvero aiutarlo nella mia piccolezza ad avere una vita giusta. Io adesso penso di non esserci riuscita perché non avendo abbastanza stima in me stessa, sentendomi una buona a nulla, non gli ho dato la giusta motivazione. Per me è stato un grosso fallimento la fine di questa storia, anche se le persone che mi sono vicino mi hanno detto che è un bene sia finita, perché non saremmo andati da nessuna parte. E mi hanno detto anche che io devo superare i miei limiti prima di poter aiutare qualcuno a superare i suoi. Io penso che questo sia vero, ma io ancora non trovo la motivazione giusta. Vi dico anche che a 14 anni sono stata traumatizzata da una notizia spiacevole che riguarda mia mamma, che purtroppo convive con una patologia, da quel giorno fino ad ora io credo che sto vivendo nella paura di rimanere veramente sola e quindi inconsciamente mi comporto così per rifiuto di questa realtà che devo accettare contro la mia volontà. Credo che il mio comportamento è dovuto dal fatto che ho paura di andare avanti e non ho abbastanza stima in me stessa da non aver i mezzi di affrontare tutto ciò. Non sono così cattiva come vi ho detto, stamattina mi sentivo davvero in colpa per le parole del mio ragazzo, che sono 12 giorni che mi ha trattata malissimo, ma la colpa non è solo mia e della mia superficialità con cui sto combattendo con tutte le mie forze. Ma non sono ancora abbastanza forte, ho paura di dover affrontare ciò che mi aspetta. Grazie ancora per la vostra attenzione.

  7. 7
    claire -

    Tu non credi affatto cattiva, ti convinci di esserlo per dare una risposta ai dubbi e alle cose non belle che ti sono successe e che continuano ad accaderti. Non è colpa tua, la devi smettere di colpevolizzarti. Pensala così, c’è sempre un momento quando stai per compiere qualcosa, una qualsiasi azione (una di quelle che poi finisci per reputare cattiva) in cui hai modo di riflettere e capire perchè la stai facendo. Tu probabilmente le rigiri sempre a cattiveria ma prendendo un esempio che hai riportato il fatto di non aiutare tua madre in casa ora rispetto magari al fatto che prima dal tuo ragazzo facevi i servizi, beh cara non significa affatto che tu sia cattiva e non voglia bene a tua madre! E’ solo un esempio. Magari sei solo arrabbiata profondamente, non ti senti capita, non hai trovato la tua dimensione ancora e allora ti colpevolizzi spacciando ciò che non capisci di te stessa per cattiveria. Il primo passo è l’accettazione di te. Parla molto con chi ti è vicino, se pensi di doverti scusare fallo, queste cose che hai detto a noi, dille a chi ti fidi, dille a coloro con cui condividi la tua vita, fai pace se credi di doverlo fare ma vedrai che spesso sarai smentita. Non sei cattiva, la cattiveria dà vita ad altre manifestazioni, fidati. Un abbraccio.

  8. 8
    Veronica -

    Io sono cattiva perché sono stata sempre vittima di bullismo. Anche ora che ho 28 anni vengo derisa e insultata. Cerco di cambiare, ma niente. Come posso amare il mondo se nessuno è gentile con me?
    Non è che anche tu hai avuto a che fare con gente di merda?

  9. 9
    Chiara -

    Io sono come te.
    Ho un problema al sangue e ho pochissima energia. Sto quasi sempre male per via di questa cosa.
    Gioco a calcio nell’inter ma vedo che sto calando profondamente e che non mi convoca più. Io non riesco a parlare con i miei genitori e con i miei amici.
    Io mi considerò un mostro perché tutte le volte che ho una crisi mi arrabbiò e non sono più cosciente e inizio a tirare pugni al muro piuttosto che al tavolo.
    Alcune volete mi rompo le dita per via di questo. Io sono un mostro perché quando sto con qualcuno lo sfrutto e quindi non riesco mai ad avere veri amici.
    Sono stata con un ragazzo circa 4 mesi poi lo ho lasciato io perché avevo paura di fargli male come lo sto facendo ai miei genitori e perché lo chiamano o gli scrivevo solo quando mi faceva comodo.
    Ora sono sola ho iniziato ad odiare tutto e tutti. A scuola ho iniziato ad avere insufficienze dappertutto e ad avere un voto comportamento basso perché continuo a fare risse con i miei compagni e insultare le prof… Io ci sto veramente male perché so che io non voglio farlo ma impazzisco.
    Ho bisogno di un aiuto.
    Sono un mostro non sono umana

  10. 10
    Itto Ogami -

    Guarda che tu non sei altro che una NORMALISSIMA ragazza italiana. Non preoccuparti, sei in buona compagnia !
    Continua così !

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