Tu non sarai l’ultima donna della mia vita!
Riferimento alla lettera:
Tra le tante nefandezze per cui sarà ricordato, lo scrittore inglese Oscar Wilde ha espresso uno dei piu’ disturbati concetti che un individuo classificato geneticamente “uomo” potesse pronunciare: “Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna. Questa è la loro sciocca vanità. Le donne hanno un istinto...
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Data di pubblicazione: 27 Marzo 2017
L'autore ha condiviso 30 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Itto Ogami.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
166 commenti
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Itto con i suoi pur “educati” quanto deliranti proclami ci ricorda indirettamente che è un momento storico in cui molti hanno bisogno di rassicuranti “fondamentalismi” per “sopravvivere”. Leggere che dà della malata a Maria Grazia non è solo grottesco: è comico piuttosto.
Itto, ma certo che sono pericolosa per le giovani menti. Anzi, pericolosissima! 🙂
Credo che di malati ce ne siano pochi, altre cose si, ma malati non credo. Anzi mi correggo ci può essere qualcuno con malattie fisiche magari temporanee ma mentali nessuno.
Ovviamente la stessa cosa vale per Golem, il quale in tutti gli interventi dell’una, non le suggerisce una rapida cura che potrebbe salvarla! Entrambi “si impediscono” di vedere la tragica realtà nella quale stanno. Non vanno biasimati, ma solo aiutati, amorevolmente.
Caro Pax,
il soggetto “cucador”, a prescindere dalla realtà o meno di ciò che fa, appare “sporco” nel suo cervello. Non si rende conto della impudicizia mentale che trasmette agli altri.
Io non sono sicuro che non sia vero quello che dice, perché di giovani tr... ce ne sono parecchie, aiutate a diventarlo dalle coetanee e anche in parte dalle loro madri già zo...... da tempo. Il fatto è che lui non capisce che non è salutare per un uomo perdere se stesso per seguire il proprio uccello. Lui descrive il rapporto sessuale con questa piccola meretrice sostenendo che anziché essere una povera scema rovinata di 18 anni (cioé una bambina malata) sia invece una donna matura che ha preso le sue decisioni (cioè zo......, ma consapevole). E’ una proiezione irreale che giustifica l’azione di LUI che ci va a letto; se fosse una bambina sarebbe praticamente “circonvenzione di incapace”, se non anche pedofilia. Invece proiettando in questa sudicia adolescente una apparente maturità, ecco che lui è “un grande figo trombatore”.
Sarà tragica forse, ma almeno la nostra è realtà Itto.
Mah, Itto…
Io non mi pongo mica il problema di essere o meno un figo trombatore.
Giulia è più adulta di quel che pensi, e scopa anche con altri. Io stesso, due ore fa, mi sono fatto una collega quarantenne senza impegno né esclusività. Giulia sa che vedo altre. Ci divertiamo e non ti nascondo che farti una diciottenne è fantastico.
A questo punto ti chiedo: ma che male c’è?
Tu credi in un Dio che ti castiga?
Perché guarda che si vive una volta sola.
Io, finché posso, scopo. Senza vantarmene, ma rivendicando il diritto a godere fottendomene allegramente di tutto.
La vita è già piena di disgrazie: devo fare il monaco fuori tempo massimo quando basta metter fuori la testa per trombare?
No, io trombo e domani si vedrà.
Piccola meretrice? Bambina malata? Veramente questo è un viaggio nel tempo di secoli, da brivido!
Ci sono giovani ragazze che si credono adulte (e uomini maturi a cui fa comodo considerarle tali), quando in realtà non hanno la minima consapevolezza di se stesse e di quello che vogliono. Bisognerebbe educare al sentimento prima che al sesso, perché la parte più pericolosa è non saper gestire le proprie emozioni e non saper preservare la propria anima.
A sedici anni ho iniziato a lavorare in un ristorante e il titolare, cinquantenne, ci provava spudoratamente e ripetutamente. Oltre a ritenerlo squallido, mi sembrava anche un po’ comico perché io ero consapevole di essere poco più di una bambina e di dovermi “preservare”. Era una forma di rispetto solo verso me stessa, sapendo riconoscermi come ancora immatura per affrontare certi tipi di situazioni. Ecco, forse un po’ più di consapevolezza non guasterebbe.
Cito: “Ci divertiamo e non ti nascondo che farti una diciottenne è fantastico. che male c’è? si vive una volta sola…. rivendicando il diritto a godere fottendomene allegramente di tutto. io trombo e domani si vedrà.”
Risp: E’ per l’appunto questo modo di pensare che ci differenzia. Dio non c’entra. Se ci fosse davvero non permetterebbe che accadano certe cose. Il ragionamento alla base è la completa IRRESPONSABILITA’ delle le proprie azioni, in una logica edonistica, al fine di trarne il massimo piacere (carnale) possibile. E senza un fine costruttivo, in quanto non vi è meta finale (ad esempio trombare con l’idea di una coppia a lungo periodo). Il male è proprio questo pensiero, perché “USA” le donne (e loro usano te) Il corpo è privato della profondità della propria anima. Si è solo corpi per il piacere. Vedi cucador, tu rappresenti la “cartina tornasole” , il prisma, che separa le zo...... da quelle “brave”. Ogni donna che ti dice di no (a te e a quelli che pensano come te) rappresenta la donna candidata eventualmente da “sposare”, mentre le altre rappresentano quelle che io chiamo zo...... (anche a 40 anni) immediatamente escluse. La mia razza, i gelosi retroattivi, ripudia e schifa le donne di qualsiasi età, specialmente le giovani, che si concedono a uomini così. Suggerisco agli uomini che credono nel valore della famiglia di NON sposare ragazze come Giulia ed anche di NON AVERE FIGLI da ragazze così.
Cito: Giulia è più adulta di quel che pensi, e scopa anche con altri.
Risp: Cara Suzanne, non ho forse detto zo...... o Bambina malata ?
Suzanne, è interessante quello che dici:
“io ero consapevole di essere poco più di una bambina e di dovermi “preservare”. Era una forma di rispetto solo verso me stessa, sapendo riconoscermi come ancora immatura per affrontare certi tipi di situazioni”.
Devi sapere che è esattamente la base di pensiero che contraddistingue la piccola meretrice dalla ragazza “potenzialmente” perbene. Dico potenzialmente perché anche altre cose vanno valutate, però è un ottimo inizio.
Non conoscendo la tua vita, potrebbe essere che ti sei rovinata dopo, oppure che sei rimasta illibata. Io non lo so. Però ciò che hai detto è quell’istinto di PRESERVAZIONE e RISPETTO che le giovani ragazze dovrebbero avere per se stesse.
Itto Ogami e i gelosi retroattivi FIUTANO se le ragazze hanno questo istinto e VOMITANO quelle che non ce l’hanno.
I gelosi retroattivi hanno questo ANTICORPO all’impudicizia femminile, e specialmente AVVERTONO se la ragazza alla base è come questa “Giulia”, cioè se è MANCANTE dell’istinto “di preservazione”.
* * *
Sia Suzanne sia Cucador proiettano il loro pensiero per “mettere un vestito” ad una realtà diversa. Cucador vede in queste giovani tr... delle donne mature (gli fa comodo, così lui può agire irresponsabilmente) e invece Suzanne cuce il vestito dell’inconsapevolezza su queste piccole meretrici, quando lei stessa ammette che ALCUNE RAGAZZE (inclusa se stessa) hanno avuto a 16 anni l’istinto di NON FARE LE zo....... Quindi ESISTE !
Ringrazio entrambi per il vostro contributo.
Cucador il nostro itto ha idee particolari…anche se sono d’accordo con lui sempre su una cosa…le ragazzine oggi son già tr... a 15 Anni purtroppo…. E si rovinano molto presto!
Io stessa ho una cugina più piccola nata sbandata…ho gravissimi problemi in famiglia…tra cui c’è anche lei che ora finge di non conoscermi più perché cerco a volte di farle capire le cose….
Già a 13 anni lei era fuori di notte in giro nei locali..poi a 15 sesso…droga alcool tatuaggi fatti in centri che manco sai com’era la pulizia… Fuma di continuo..
Devo lasciarla andare al suo destino perché io non riesco neanche a salvare me stessa …come posso salvare gli altri?
Ho tentato all’inizio con tutte le mie forze di salvare l’anima dei futuri suicidi…raccontando il mio accaduto e tutto quello che ho scoperto in seguito..ma ora sono tanto stanca….
Non riesco nemmeno a salvare me…non posso più salvare nessuno!
Detto questo cucador io non ti giudico sul tuo comportamento..siete due amici che siete solo in grado di scambiarvi sesso..tu con altre….lei con altri….va bene cosi. ..
Giudico solo il modo di vivere…tu poi a 43 anni dovresti avere almeno un po di maturità…. Perché vivere così solo scopando a destra e sinistra senza affetto o amore o coinvolgimento fa davvero schifo! Ed è veramente squallido!
Lei almeno è ancora una bambina…non ha ancora capito un c.... della vita ma tu sei adulto…dovresti crescere un po…
Se poi vuoi continuare così fai pure …a me ovviamente non me ne frega un c....!
nemmeno io a sedici anni avrei mai fatto sesso con qualcuno. Questo non fa di me una santa, ovviamente, ma solo una che all’ epoca era cosciente della sua condizione ( cioè quella di bambina e poco più e che pertanto deve fare cose da ragazzini e non da adulti ). Forse i ragazzini di oggi non si rendono conto che alla loro età certi limiti non vanno superati, e comunque qui stiamo parlando di una diciottenne, non di una bimbetta, e che come tale ha già sviluppato un pensiero proprio e quindi la facoltà di fare delle scelte consapevoli. Evidentemente questo tizio ( cucador – già il nick ti dice tutto su come si pone ) le piace e ne è attratta. Dovrebbe essere LUI, da persona più vecchia e quindi presumibilmente più matura, a tirarsi saggiamente indietro. E non tanto per la ragazza, ma per rispetto del suo amico ( ignaro di tutto e in buona fede ).
Quoto Sofia in quasi ogni parola.
Con un commento_: Salvare gli altri, o meno drammaticamente aiutare gli altri, si può fare anche se non si è perfetti. Sempre che i perfetti esistano. Ed a volte si riesce meglio e più efficacemente se si è vicini al problema. Poi vi è empatia ed esperienza, chi ce l’ha può aiutare gli altri.
Naturalmente se si vuole farlo. In alcuni casi non si vuole, si fanno i propri porci comodi specialmente con chi è più debole e non solo a livello sessuale ma in tutti i fatti della vita.
Percepisco però il “cucador” come un ganassa dove la bocca è assai più larga della realtà che vive.
E tornando al sesso sono convinto che a 15 16 anni il sesso sia lecito come sperimentazione in un percorso fatto con quasi pari a se. Maschi o femmine non contano. Se il partner è estremamente più anziano la partenon ok è il o la partner che ha il doppio o il triplo di età. E solo perché se ne approfitta di una parte sicuramente più debole,
Itto, ciò su cui volevo porre l’accento non era tanto la mia specifica esperienza, quanto la capacità, ad ogni età, di percepirsi per quel che si è. Diciott’anni non vogliono dire nulla; spesso ci si vuole mostrare adulti ma poi ci si ritrova incapaci di affrontare situazioni emotivamente più grandi di noi. Non deresponsabilizzo nessuno, ma riconosco un’immaturità diffusa nel non essere consapevoli di quel che si è, subendo ( per libera scelta) le conseguenze di situazioni che nulla hanno da offrirci, se non un po’ di squallore dell’ “adultità”.
anch’io quoto Sofia in quasi ogni sua parola.
Suzanne, qui dobbiamo capirci, e con la massima precisione.
Il tuo discorso mi è chiaro, e potrei anche dire che sarebbe condivisibile, però a questo punto devi capire che:
1) se una ragazza a 18 anni è una povera deficiente che non sa affrontare la vita, allora lo stato commette un errore gravissimo a togliere la patria potestà ai genitori. A questo punto le bambine diventano adulte a 25 anni (e ciò permetterebbe al padre di proteggerle adeguatamente rispetto agli scopatori). Cioè NIENTE UOMINI, NIENTE LETTO, NIENTE USCITE DA SOLE fino a 25 anni.
2) se al contrario una ragazza a 18 anni è una donna matura, allora SONO SOLO c.... SUOI, SENZA SE E SENZA MA. Non ce ne frega niente che è stupida, per noi gelosi retroattivi è sufficientemente adulta che possiamo VOMITARLA con grande soddisfazione, se ha commesso IMPUDICIZIE con altri maschi.
Odio le donne che SONO e NON SONO. Si deve scegliere ciò che si è: da adulte si paga il prezzo del meretricio, da bambine si sta a casa senza piselli.
* * *
Sofia, aspettavo che scendessi in campo per le ragazzine. Specifico che io non mi beo che sono delle vacche, al contrario vorrei che fossero bambine. Ovviamente Sofia non sono d’accordo quando dici che sta ragazza a 18 anni “è ancora una bambina”. Davvero ? E allora perché lo stato le permette di usare la vagina con i maschi ? A CASA a studiare ! Non nel letto degli uomini a fare la puttanazza!
Invece si è e non si è, si crede di essere qualcosa mentre si è tutt’altro; siamo un caleidoscopio di frammenti d’essere, non dimenticarlo! A diciott’anni ci si sente donne con la paura di non poter più essere bambine…
Ringrazio per le quote ricevute…
“qui dobbiamo capirci, e con la massima precisione….
….perché lo stato le permette di usare la vagina con i maschi ? A CASA a studiare ! Non nel letto degli uomini a fare la puttanazza!”
Che dire, queste chicche sono imperdibili! 🙂
“Che dire, queste chicche sono imperdibili! :)”
È un carattere interessante che arricchisce i dialoghi MG.
Quoto Sofia
per il contenuto,
ma penso che non si debba arrendere
e cedere.
Ognuno ha le sue prove e non le scegliamo noi.
Ps: Per inciso mi si è guastato il disco fisso
del pc:(
Per ora riesco a scrivere…
ma sento che se ne sta andando…
Senza dubbio Golem. Non ho mai visto prima cotanta ricchezza di contenuti.
Tra Maria Grazia e Golem vi è questo speciale rapporto in cui l’uno dice all’altra quanto hanno ragione entrambi. Che succede se metti due specchi uno di fronte all’altro ? Essi mostreranno la loro immagine ripetuta all’infinito, come infiniti specchi, anche se in realtà sono solo due. Che succede se Golem e Maria Grazia se la cantano e se la suonano ? Che crederanno appunto di essere infinitamente intelligenti, nonostante la loro pochezza.
Itto, ma che bella immagine evocativa. Lo specchio, il riflesso e l’intelligenza. Sai costruirti le tue ragioni come pochi, ma resti sempre fermo ai blocchi di partenza mentre cogiti le tue teorie, e intanto la vita va avanti.
Resti comunque una personalità interessante che arricchisce i dialoghi. Questo è certo.
Ciavo
Itto, tu sei libero di “vomitare” le cosiddette donne impudiche e io e Golem siamo liberi di vomitare quelli come te. Questione di par condicio. O di par condito. Come ti pare.