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Non riuscire ad amare

  

Ciao a tutti, scrivo questa lettera/sfogo dopo che mi sta capitando, per l’ennesima volta, quello che temevo: dopo due anni di relazione non riesco più a proseguire in un rapporto. Premetto subito che ho 38 anni, non sono un ragazzino ed alla mia età la maggior parte della gente ha già figli e famiglia e questo potrebbe risultare un problema più adolescenziale che altro. Ma è così: dopo la fine disastrosa della mia vecchia relazione, adesso, dopo due anni con Laura, la cosa si ripete. Le voglio tantissimo bene, ci sono tanti punti in comune fra di noi, è una ragazza meravigliosa, solare, positiva. Ma il pensiero di andare avanti mi fa star male, è come se quasi tutto me stesso mi dicesse che è finita, di nuovo. Mi sento piuttosto inadatto, visto che alla mia età non dovrebbe essere così, e forse la paura di rimanere solo e tutte quelle storie lì mi hanno frenato un po’. Ma adesso non riesco più, ho sempre mal di testa, ed una sensazione di ansia perenne dentro di me. La cosa assurda è che se vedo lei e penso a noi, a quello che di bello abbiamo fatto e cosa potremmo fare se solo io riuscissi ad amarla penso che saremmo veramente fantastici insieme. Ma forse il problema è proprio questo, forse la questione non è che non amo lei, è che non amo me. E di conseguenza non so cosa voglia dire amare.

L'autore ha scritto 4 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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45 commenti a

Non riuscire ad amare

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  1. 1
    sarah -

    leggendo i tuoi precedenti mi sembra che tu ti innamori ma appena le acque sono più calmi ti annoi,non riesci a mollare per vigliaccheria ma alla fine la storia finisce.Non si possono avere sempre le farfalle nello stomaco,sembri un eterno insoddisfatto alla ricerca forse della perfezione,forse non hai incontrato chi ami davvero o forse non riesci a prenderti un impegno serio,cerca di analizzarti,di guardarti dentro,cosa vuoi dalla vita?passare da una donna all’altra finchè potrai o avere una famiglia?e non perchè gli amici si sposano lo devi fare anche tu.Cosa vuoi dalla vita?

  2. 2
    mauflex -

    infatti, hai centrato il segno. Sono un eterno insoddisfatto. Cosa voglio? Beh, avere una famiglia e figli francamente non è un’idea che mi esalti. La vedo personalmente come una vita grigia di routine e sacrifici. So che non è così per tanti, e che la felicità supera di gran lunga le inevitabili difficoltà di una vita di coppia, sono “fatto male” io, visto che a 40 anni dovrei pensarla diversamente. E comunque io a questa ragazza voglio veramente bene, non voglio lasciarla perché lasciare senza almeno lottare contro i propri istinti ‘effimeri’ è come buttare alle ortiche una storia che può diventare davvero importante, ma alla lunga non ce la faccio, è più forte di me. Penso che se fossi una persona ‘standard’ con dei sogni ‘standard’ (famiglia, figli, ecc) sarei la persona più felice del mondo ad aver incontrato una ragazza così. E non perché consideri lei una ragazza ‘standard’, anzi, è davvero speciale, di rara intelligenza e sensibilità. Voglio solo dire che è una ragazza sana, cresciuta in un contesto emotivo/affettivo sano (a differenza mia) e che ha sicuramente come obbiettivo una famiglia e dei figli. Io, se devo seguire il mio istinto, come obbiettivo, ad essere sincero, ho voglia di conoscere più luoghi/gente/situazioni possibili (compreso donne, ovviamente) senza costringere la mia vita su un binario dal quale non poter più staccarmi quando/se ne ho voglia. Non capisco se questa è la mia natura, ed allora lo accetterei, o se è solo una terribile paura del prendere una decisione definitiva e costruttiva (che molti chiamano maturità, ma che a me viene da associare solo ad una sensazione di grigiore assoluto.) Queste sono le mie sensazioni, non voglio ovviamente dare alcun giudizio di valore su chi decide diversamente, anzi, sono felice per chi riesce a costruirsi un futuro di coppia e familiare stabile.

  3. 3
    cerchio -

    Ho letto la tua lettera e quelle precedenti.
    Luna ha dato una visione su cui potresti riflettere. Non ho ben capito se tale blocco verso un’intimita’ più profonda ti faccia soffrire veramente. Se così fosse questo dolore può essere sfruttato positivamente verso un cambiamento che però credo sia opportuno fare con uno specialista.

  4. 4
    mauflex -

    Cerchio: si, eccome se mi fa soffrire. Passo periodi di tremenda tristezza ed angoscia, poiché non so come gestire la situazione. Mi viene solo voglia di chiudere tutto e farla finita così, di punto in bianco. Ma non lo faccio, nonostante questo mi costi un grande sacrificio ed ovviamente non mi permetta di avere una storia soddisfacente con la mia ragazza. Della quale, ripeto, ho la massima stima e rispetto, e non voglio per questo farla soffrire, ma nemmeno fingere qualcosa che non mi viene naturale. Sto andando appunto da uno psicologo per capire se tutto ciò dipende da un mio problema di fondo.

  5. 5
    sarah -

    credo sia ingiusto tenere legato a te una persona se non puoi darle un futuro insieme.Credo anche che ci sia un pregiudizio di fondo:fare una famiglia non è uguale a gabbia,conosco coppie che vivono lo stesso benissimo certo i sacrifici ci sono ma bisogna avere la fortuna di avere accanto una persona che li faccia con te.Viaggiano,sia da soli che con i figli(due giorni da nonni o zii non li traumatizzano mica)bisogna solo organizzarsi.Ma alla tua età dovresti sapere ciò che vuoi,se sei sicuro che tu non sei fatto per un rapporto fedele e vuoi ogni tot cambiare donna perchè non riesci a reggere la monotonia,allora sono due le cose che puoi fare:
    – cerchi una persona più simile a te ma con un alta probabilità di restare solo e pentirti della scelta fatta,certo non devi stare con qualcuno per paura della solitudine ma devi metterci comunque impegno e non scappare per noia,per paura o chissà cosa.

    – prova a farti aiutare da uno psicologo per aprirti dentro e capire davvero se c’è qualcosa che ti blocca e ti impedisce di prenderti degli impegni seri, lo devi a te stesso e alla tua compagna!

  6. 6
    cerchio -

    Mi fa piacere sentire che tu prenda atto della situazione e facendoti aiutare dallo psicologo. Credo che questa sia la risorsa giusta per poter affrontare il cambiamento e cambiare copione se veramente lo desideri. Hai considerato che tale difficoltà possa derivare da un tuo problema e questo mi sembra un ottimo passo verso il nuovo cammino. In bocca al lupo

  7. 7
    limonene -

    pensa bene a quello che vuoi dalla vita. ora hai 40 anni e piu’ che non riuscire ad amare mi sa che tu non riesca a farti piacere la routine. ora te lo puoi ancora permettere. ma pensa a quando sarai anziano e non piu’ nel pieno delle tue forze… allora ti ritroverai solo e pieno di rimpianti ma ormai sara’ troppo tardi! sono d’accordo con sarah, dovresti provare a farti aiutare da uno psicologo. in bocca al lupo.

  8. 8
    mauflex -

    @limonene: guarda, questo discorso, con tutto il rispetto, mi fa solo tristezza e semmai voglia di fare l’esatto contrario. Uno deve vivere con la paura di…? Legarsi a cose e persone perché’quando sarai vecchio’… Quando sarò vecchio me la farò addosso come tutti i vecchi e alla fine mi metteranno sotto 3 metri di terra. Finiamo tutti così. Embè? E chi se ne frega? 😉 Scusa il tono un po’ alterato ma non ho mai sopportato questi discorsi, due devono stare insieme se veramente lo vogliono, non per paura di qualcosa.
    @cerchio: grazie dell’incoraggiamento, crepi il lupo. 😉

  9. 9
    Elle -

    Mi sembra di leggera una lettera del mio ex, una persona eternamente insoddisfatta che senza stimoli giornalieri a momenti cadeva in depressione!! Doveva assolutamente viaggiare, sempre e ad ogni rientro una crisi per il ritorno alla normalità…siamo stati insieme un anno poi mi ha lasciato, scopro alla fine che aveva preso una scuffia per un’altra, dopo meno di un mese torna, lo riprendo con me e dopo 2 anni ancora la stessa storia,mai avuto storie più lunge di 2 anni, con me forse ha superato il suo record.. adesso ha un’altra relazione e continua sempre a cercarmi, io ovviamente ho chiuso il portone. Mi diceva sempre che lui era così, che non sapeva cosa gli accadeva, semplicemente non riusciva a trovare lo stimolo per andare avanti. Figlio unico di gente benestante, non aveva mai dovuto affrontare un problema da solo e quando raramente gliene capitavano ecco che si chiudeva nel suo mondo, con la sua apatia e le sue ansie…In ogni modo non riusciva a stare da solo e prima di mollare qualcosa doveva avere la pappa già pronta ad attenderlo!! Per caso ti riconosci in questa persona? Aspetti di trovare altro mentre fai perdere anni preziosi a questa ragazza che ritieni fantastica? Vedrai che quando capirai davvero cosa significa soffrire ti terrai ben stretto quello che hai vicino…

  10. 10
    mauflex -

    @Elle: beh, fortunatamente non mi riconosco affatto in questa persona. Lavoro da quando ho 18 anni, vivo da solo dai 20, la ‘pappa’ me la preparavo da solo, mio padre nonostante fosse una persona buona e sensibile non era mai presente in famiglia, mi sono dovuto sempre arrangiare da solo. Magari fossi figlio di benestanti…tante pippe mentali forse non le avrei. Capisco che tu ti senta ferita da questa persona, ma è inutile che cerchi di fartela sbollire prendendotela con chi secondo un ragionamento semplicistico e nel mio caso completamente fuori luogo ti ricorda lui. In bocca al lupo per tutto. 😉

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