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Non riesco a vivere

di StefanoIndeciso

Devo ammetterlo mi vergogno un po’ a scrivere qui dato che il mio problema se paragonato a quello di molte altre persone è nulla come un granello di sabbia rispetto ad altre persone.
Sono Stefano e da qualche hanno sento come una “vocina” dentro che mi soffoca e mi fa stare male… mi sento oppresso dall’unica vera libertà che l’universo ci lascia ovvero la vita… da 2 anni a questa vita non vivo… esisto… ho una vita abbastanza regolare scuola, amici del sabato di sera, la musica che è l’unica cosa che davvero mi da soddisfazione e che mi fa andare avanti in un baratro nel quale latito da troppo tempo.
Vedo intorno a me un deserto… una situazione arida che piano piano mi sta facendo morire per disidratazione… vedo ogni cosa nera e dalla mia vita sono ben pochi i fatti che mi fanno stare contento.
Mi sento un fallito perché non riesco a vivere… sono considerato da molte persone una persona da ammirare ma io non mi ammiro anzi non credo in me e mi abbatto sempre.
Sento dentro di un vuoto costante che si fa sentire attraverso questa voce e mi fa morire dentro… sono una persona che crede nel destino e nel suo corso ma non capisco a cosa mi stia portando… ho provato a tirarmi su in qualsiasi modo… avevo trovato il mio modo… fare lavori socialmente utili, per il primo periodo stavo bene mi sembrava che aiutando gli altri avessi potuto colmare il mio vuoto…
Ma due mesi fa è tornata a farsi sentire… e sono crollato completamente ho perso ogni forza… vado avanti per inerzia e ho abbandonato qualsiasi attività… vivo nella mia stanzetta buia a scrivere della mia paranoia e a rileggere citazioni e citazioni sulla mia moleskin quando non sono a scuola.
Ho avuto un crollo totale di qualsiasi tipo di forza di reagire… non riesco più a scrivere canzoni né a muovermi di casa.
Però non ho mai pensato al suicidio sono troppo insicuro ed indeciso anche per quello…
In amore ho sempre sofferto tantissimo e la mia vita sentimentale è sempre stata anche nel passato l’ago della bilancia del mio umore e da troppo tempo non provo certe cose…
E ancora come oggi… ieri… l’altro ieri… domani e dopodomani… resterò come immerso nella mia depressione e nella dolce paranoia del pensare…

L'autore ha condiviso 5 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore StefanoIndeciso.

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Categorie: - Me stesso

21 commenti

  • 1
    Devastato -

    Ma forse sono io a non aver letto bene,ma non ho capito il perchè del tuo vuoto….cosa ti manca??? Perchè ti senti vuoto????

  • 2
    Zawak -

    Sai come si chiama quel vuoto? Sai come si chiama quella cosa che ti tortura da dentro? Si chiama depressione. La puoi vincere facilmente anche se tu pensi il contrario perchè il tuo stato d’animo ti fa pensare al negativo delle soluzioni. Credi che tutto è storto intorno a te, ma perchè lo vedi solo sotto un punto di vista differente. La depressione si vince credimi, ho avuto dei casi in famiglia tragici che ne sono usciti facilmente. ti consiglio molta terapia, meditazione. Ma il passo più grande è quello di farti consigliare da uno Psicologo. Sono bravi e ti possono aiutare tantissimo.
    Ti abbraccio e in bocca al lupo.
    Quasiasi cosa voglia chiedermi su consigli non esitare a farlo.

  • 3
    toroseduto -

    Ciao Stefano. Hai ragione quando dici che il tuo problema, è un piccolo
    granello di sabbia, se rapportato ai problemi esistenziali di molti.
    Però stai male. Al punto di sentirti fuori dalla giostra.
    Allora,forse non è veramente un granello di sabbia…è qualcosa di più,
    la mancanza di vivere in concreto una storia d’amore, può arrivare ad essere un muro, un vicolo cieco, un procedere per inerzia cercando la via d’uscita…e la paura di non trovarla.
    E’ una cosa molto diffusa, le persone più sensibili sono molto esposte aquesta leggera nevrosi.
    Penso tu abbia sui 20 anni, più o meno, io il triplo. Ti confesso che ho deciso di scrivere qualcosa, quando ho letto che ami scrivere canzoni e forse suoni anche qualche strumento, la chitarra o il piano.
    Io ho vissuto per lei, la musica, parafrasando la canzone di Giorgia e Bocelli. A 20 anni sono stato lasciato dalla mia ragazza, perché passavo moltissimo tempo a studiare, andare in giro a suonare, e poco
    con lei. Ho avuto una crisi esistenziale simile alla tua. Tra l’altro pensavo che questa storia avrebbe potuto ripetersi, e così scelsi: la
    musica. Era troppo importante, la mia ragione di vita, colmavo quel
    vuoto, impegnandomi con la musica.Conoscevo ragazze, ma non mi legavo con nessuna, fino a 28 anni. Incontrai la ragazza che sapevo doveva essere da qualche parte…è stata la donna di tutta la mia vita.
    L’amore vero non lo si cerca, e lui che trova noi! 8 anni ho aspettato
    ma ne è valsa la pena! Quindi impegnati in quello che credi, la musica, lo scrivere testi, ottimo il volontariato, vivi quello che “senti”. Avverto la tua sensibilità, non perderla mai, segui la tua bussola interiore, le distrazioni e le deviazioni sono in agguato,il
    vivere odierno appiattisce e annichilisce, rifletti, forse il tuo disagio comincia dal canto di queste sirene “fasulle”. Prendi coscienza delle tue priorità e del tuo essere unico. La vita ti accoglierà e ti sorprenderà con le gioie che ha in serbo per te.
    Ciao mario

  • 4
    Plinio -

    Sto vivendo anche io un po’ le tue stesse sensazioni (leggi il topic “Sopravviere o Morire?”).
    Quel vuoto che senti si chiama “male di vivere”.
    Quando si ha la consapevolezza dei propri limiti, l’insoddisfazione per alcuni punti chiave della propria esistenza che non vanno come vorremmo che non può essere colmata da tutte le altre soddisfazioni che possiamo prenderci.
    Io sono oggettivamente molto intelligente, ho avuto l’invito ad entrare nel MENSA (a cui non aderisco), sono vicino ad una laurea in ingegneria, ho un modo di pensare che lascia le persone senza parole, riesco in tutto ciò che faccio, ma ho un vuoto dovuto alla mancanza di amore, non piaccio nonostante tutti mi dicono che sono un bel ragazzo… ebbene baratterei tutto quello che sono ora per “bilanciare” le cose… per sentire la mia esistenza piena, vedere appagati tutti i tasselli che ritengo fondamentali.
    Purtroppo non si può scappare dal proprio male di vivere, è indispensabile che gli eventi ci diano una mano.

  • 5
    Lady_star -

    La vita è tua, fanne ciò che vuoi, ma ricordati che è una e sfruttala al meglio fregandotene di tutto e di tutti, fai ciò che ti fa stare bene. E se non sai cos’è cercalo! Prenditi come scopo attuale della tua vita la ricerca della tua serenità interiore, colma il vuoto qualunque esso sia..Poi il resto verrà da se..la voglia di fare, il divertimento con gli amici, lo studio, la famiglia..c’è tempo per questo..sarà un concetto egoista ma tu ora devi pensare a te stesso, pensa con la tua testa e fai ciò che ritieni giusto senza troppi dubbi. Hai paura di sbagliare? sai che ti dico sbaglia e poi rialzati piu forte e con più esperienza, non devi averne paura perche è meglio sbagliare e rialzarsi nella vita che essere un vegetale per sempre.

  • 6
    StefanoIndeciso -

    Devastato: volevo dirti che è appunto il fatto che io non riconosca cosa mi manca davvero che mi fa stare sempre peggio
    Zawak: conosco gli psicologi da bambino ho avuto molti problemi per la mancanza di un padre che mi ha fatto soffrire ci sono passato e non sono riusciti a risolvere neanche i problemi esistenziali che avevo a 5-6 anni…non ho grande stiam in loro
    Toroseduto: davvero bellissima la tua storia…un lieto fine…spero succeda anche a me quello che è successo a te ma è necessario il fatto che oggi io scriva qui sennò non riuscirei a trattenermi…spero anch’io un giorno di trovare la donna della mia vita…per la cronaca io canto e scrivo poesie e ascoltando la tua storia forse è sempre piu chiaro in me che è l’amore cio che mi manca
    Plinio: provo praticamente le tue stesse sensazioni…mi sembra di avere una storia simile alla tua anche io inseguo una laurea in lettere e sono apprezato dalle persona intorno a me…ma barattrei tutto questo per una stabilita e una pace interiore che penso solo l’amore possa dare
    Lady_star: è davvero grande la tua decisione e la tua fermezza nelle cose e nel fissare gli obbiettivo ma io sono una persona molto sensibile e sempre indecisa e non possiedo la forza per essere cosi determinato nello scegliere gli obbiettivi della mia vita

  • 7
    Lorenzo NERD Wizard -

    Caro Stefano non so quanti anni hai ma dai dettagli della tua lettera si capisce che sei intorno ai 18. Io ne ho 40, ho una storia chilometrica di delusioni alle spalle, ho perso il lavoro, la madre un mese fa, potrei perdere la fidanzata che è molto malata, e ho prospettive per il futuro molto grige… ma non ti scrivo per ammonire “guarda che c’è chi sta peggio!” Al contrario! Alla tua età ero come te, avevo problemi molto simili, e in certo senso mi ci confronto ancora oggi. Quindi ho avuto una esperienza molto approfondita su come affrontarli. Perciò lascia perdere i discorsi di quelli che hanno la tua età o poco più e ascolta me. Anzitutto, non credere di essere l’unico in questa situazione. E’ un male del nostro tempo. Colpisce molti più giovani di quanto non sembri. E non bisogna chiamarlo depressione, non si cura con le pastiglie. E neanche disagio psicologico, non si cura con le chiacchiere. Il suo vero nome è ALIENAZIONE DA SE STESSI INDOTTA DALLE PRETESE DEGLI ALTRI. Gli altri sono i colpevoli, e il fatto che ti avvilisci così è la prova che ti stai facendo vincere, che ormai osservi te stesso coi loro occhi, giudichi te stesso coi loro metri di giudizio, mentre ti reputi un fallito solo perché misuri la tua “riuscita” coi criteri che loro hanno stabilito. La società, gli amici, gli insegnanti, i genitori, i pezzi grossi… tutti adorerebbero se tu fossi diverso da quello che sei, se invece di un tipo riflessivo, contemplativo, amate della musica tu fossi un palestrato bellimbusto con sorriso di candide zanne, servile, ruffiano, strisciante, cicisbeo, vanitoso, narcisista, dall’animo ottuso insensibile al bello, all’arte, sensibile solo ai soldi, pieno di ideali come arricchire per gustarsi peripatetiche, ferrari, ostriche, champagne, circondarsi di status symbol rombanti e virili. Tutti quelli che non sono così da giovani si sentono falliti e colpevoli. Falliti perché il mondo (chi comanda, chi decide e le Donne) premia la categoria che ti ho detto…

  • 8
    Lorenzo NERD Wizard -

    … colpevoli perché chi è disgustato da questo falso ideale viene con mille trucchetti subdoli indotto a sentirsi inferiore, anziché diverso. Sicuramente tu invidi certa gente, che riesce dove tu hai fallito. Vorresti essere come loro. Qui sta l’errore. Devi essere fiero di quello che sei. Devi combatterli. Anche se non ti hanno fatto niente, sono i tuoi nemici. La tua sola esistenza li riempie di livore, perché sanno di non avere la tua sensibilità, e quelle che tu credi essere le gioie della vita che loro si godono, sono in realtà una minestra scipita, nella loro bocca sempre amara. La gente brillante, ottimista, risolta, riuscita lo è semplicemente perché è ottusa: chi è sensibile (come te) è per ciò stesso una persona problematica, e non potrà mai sperimentare l’esistenza rampante dei re dei salotti, con sorriso a 64 denti. Non li devi invidiare, solo compatire e disprezzare. Tu sei superiore. Disprezzando te stesso, trovandoti responsabile di chissà quali mancanze, ti comporti da perfetto idiota. E il suicidio per questi motivi è l’apoteosi dell’idiozia. Possibile che sia tanto difficile capire che bisogna sputare in faccia al mondo, e non chinare il capo e arrossire di vergogna? Fai questo esercizio, tutti i giorni: quando vedi una figura che ti ispira soggezione, timore dell’autorità e del potere, amarezza perché lui è riuscito, ha trionfato e tu no, immaginatelo nudo! O nudo e vecchio, decrepito, sbavante e balbettante, come sarà un giorno se non crepa prima. O nudo e diarroico che riempie il cesso, e la fa traboccare fino al piano di sotto. Capirai che nessuno è superiore a te. Togliti dalla testa che l’orgoglio sia immorale, oppure che devi aiutare gli altri: aiuta prima te stesso. Togliti dalla testa che devi amare gli altri: ama prima te stesso. La guarigione sta tutta qui. Ciao, e tanti auguri a te e a tutti i ragazzi del forum. PS anch’io sono musicista (cercate il mio nick su google): ma me ne frego del successo. Sono superiore e tanto mi basta.

  • 9
    StefanoIndeciso -

    Lorenzo molto bella la tua riflessione…il tuo odiare il mondo…non mi sento di invidiare chi mi sta intorno…purtroppo l’ignoranza pervade nel mondo di oggi e se oggi gli stereotipi di persona ideale sono quelli che hai citato prima è dato dal’ ignoranza…io non li invidio…il vuoto e la tristezza che sento dentro sono condizionati dal mondo, chiaro, ma non dalle persone con cui sono a contatto, di loro me ne sbatto alla grande non ha valore per me…il mio vuoto lo sento sopratutto per quello con cui questo mondo non mi ha messo in contatto…per le occasioni che non ho avuto fino ad ora per tutti i no che ho detto in vista di un si piu grande, e dal non riuscire a trovare niente che davvero mi appartenga…ma d’altronde trovare cio che veramente ci appartiene è il senso della vita.
    Sinceramente non sento di dovere odiare il mondo per la mia condizione sento che una buona parte del lavoro l’ho fatta io con la mia insicurezza e penso che la maggior parte di quel “buono” che finora ho fatto nella mia vita lo devo a molte persone che mi hanno insegnato a vivere e a sapere che anche se dai la caccia c’è sempre chi da la caccia ai cacciatori…io semplicemente non riesco a fare ne la preda ne il cacciatore…sono uno spettatore

  • 10
    toroseduto -

    @ Lorenzo nero wizard
    Hai espresso il tuo parere,”passeggiando” sugli altri post.
    Di anni ne ho 60, ritengo che sia giusto che il discorso si sviluppi con
    i coetanei, noi, che abbiamo superato traumi e frustrazioni, sappiamo che la vita è una maestra, e si cresce attraverso le difficoltà.
    Ma è pur vero che una vita in discesa, porta poca maturità, sono le difficoltà a temprare il carattere.
    Non necessariamente diventando l’opposto di quello che si è, ma solo vivendo coerentemente la propria unicità, si impara l’amore. Ciao

  • 11
    Lorenzo NERD Wizard -

    Caro Stefanoindeciso, sei uno spettatore di una caccia che riguarda altri? Lasciali inseguire e fuggire, stattene seduto comodo, goditi lo spettacolo e divertiti! E non pensare alle occasioni che non hai mai avuto. Cosa pretendi di aver avuto, a meno di 20 anni? Verranno, non preoccuparti! Il destino te le procurerà, è un potente dio. Quanto al resto vedo che le mie sberle ti hanno svegliato un po’! Ok! Ora il passo successivo: disimpara l’Odio (tu hai letto erroneamente il mio post come un incitamento all’odio), e impara il Disprezzo. Impara a lasciar salire quel singulto di nausea che ti viene dallo stomaco alla vista di certa gente, impara a non vergognarti del tuo sguardo critico e gelido, dulcis in fundo impara il cinismo e il sarcasmo. E’ tutta salute. Una volta che avrai imparato che il malanno non sta dentro di te ma fuori, insieme ai virus e ai batteri della putrefazione, allora ti sentirai inattaccabile. Per un giovane il principale ostacolo è che fin da bambini si è condizionati a dare importanza ai giudizi degli altri, a non deluderli. Comincia a deludere un po’ gli altri, tanto per esercitarti. Comincia a non fare più quello che si aspettano da te, ma solo quello che a te piace. Comincia a non preoccuparti, se trovano che ti stai ribellando un pochettino, e stai diventando meno preciso, elegante, puntuale, cortese. Stai più solo. Leggi di più, gente come Nietzsche e Schopenhauer, o Fromm, o meglio ancora Massimo Fini. Non temere se ti sembra di andare alla deriva, senza progetti. I giorni persi sono proprio quelli impiegati a “costruirsi il futuro”; solo quelli che ti godi da cima a fondo fottendotene di tutto sono guadagnati. E’ così che si diventa uomini: vivendo come fai tu si diventa preti, oppure preti laici votati al “disinteresse”, al “sacrificio”, all'”adattamento”, tutte castronerie. Quanto al senso della vita, lo troverai quando sarai diventato Te Stesso, a spese delle concessioni che così tanti fanno alla Società e alle Regole. Forza! Animo!

  • 12
    rossana -

    stefano,
    a me pare di leggere il nocciolo del tuo disagio in questa frase:

    “In amore ho sempre sofferto tantissimo e la mia vita sentimentale è sempre stata anche nel passato l’ago della bilancia del mio umore e da troppo tempo non provo certe cose…”

    se così è, sai bene di essere in buona compagnia… nonostante il bel epilogo esistenziale di Toroseduto, che molto mi ha rallegrata.

    quasi tutti gli adulti si sentono soli se non hanno qualcuno al loro fianco.

    porta pazienza: verranno giorni migliori, torneranno le emozioni, quelle che danno senso all’esistenza… sei così giovane… tutto è ancora possibile per te… si tratta forse soltanto di saper attendere… 🙂

  • 13
    Dodina85 -

    Ciao StefanoIndeciso, io ho 25 anni e anche io sono cosi da anni..non riesco a gioire delle cose che ho, sono andata per anni da una psicologa perchè all’inizio stavo male senza sapere il perchè..nn che ora lo sappia (se no non starei cosi) però ho piu consapevolezza di alcune cose..Ultimamente per cercare di capire come si vive sto osservando molto gli altri e in che modo loro danno peso alle cose..agli hobby..agli amici..all’amore..
    Studio Psicologia, ma gli studi vanno a rilento apparte per i problemi che ho avuto, anche perchè per problemi economici non uscivo e non sono riuscita a farmi degli amici..Ho cambiato casa (non vivo piu con i miei ma vivo dove studio)..l’unica valvola di sfogo che avevo erano delle lezioni di canto..la musica è la mia vita forse…
    Ho dato troppoa importanza allo studio senza riuscire ad avere buoni risultati perchè forse non è quella la mia strada..
    Credevo che cambiare casa..trovare un lavoretto..iscrivermi a una buona scuola di musica..cercare di avere uno straccio di amico (ho molta difficoltà in questo), avere un ragazzo, mi avrebbe risolto i problemi, o il problema, il mal di vivere. Anche se sono molto in crisi una cosa credo di averla capita..Niente puo risolverti il problema..nemmeno l’amore di cui credi aver bisogno..Il malessere ce l’hai tu dentro..è verso di te che devi iniziare a provare amore..amore per te stesso..nessuno puo risolverti il problema se stai male..non ti servono cose nuove per star bene..la musica la laurea l’amore gli amici, ti servono sono fondamentali per star bene, sereno, ma sta a te poi, una volta ottenuto ciò, fare l’ultimo passetto per goderti quello che hai ottenuto..Credo che la vita sia questo..e non serve essere sempre insoddisfatti..è un brutto vizio..che io ho e sto cercando di battere..Io in realtà non avrei molto di cui lamentarmi se non stessi male, perchè vivo sola nel senso, non con i miei, ma con due rragazzi e una ragazza, ho l’università, la musica, il ragazzo e per lui cerco di star su..un lavoretto per pagarmi la scuola di musica..però ripeto il malessere è dentro di me, e credo sia lo stesso per te. cerca di riprendere le attività e i contatti..non stare solo coi tuoi pensieri..sforzati..cambia la tua vita

  • 14
    Romano -

    devo dire che ho 17 anni, ma molte cose che hai detto me le sento sempre addosso… Per quanto ci provi a pensare a me stesso, o a cambiare le cose, rimango sempre fregato… sono anch’io riflessivo, silenzioso, sensibile, ma in piu’ anche pigro. Per cambiare ho provato tanti di quegli sport… non ho mai avuto pero’ ilcoraggio di cambiare scuola, e ormai esco con gli stessi amici da 4 anni, non riesco a socializzare con ragazze e con nuova gente… mi sento anch’io la comparsa di uno spettacolo teatrale che si svolge intorno a me, sempre per il mio carattere. il consiglio che ti do e’ quello di non mollare, alla fine anche se non cambiera’ niente almeno non potremo avere rimpianti o rimorsi, abbiamo fatto quello che riusciamo a fare.

  • 15
    Slash -

    Sono un ragazzo di 22 anni,ho cercato su internet la lettera che ho appena letto proprio xk non riesco a vivere,a vivere come vorrei.penso anche io che gli altri nella maggior parte dei casi sono la causa del nostro malessere, pensa che a volte desidero di vivere in una bolla,per non soffrire più.
    Mi sono piaciute molto le risposte di lorenzo, molto decise e verititere devo dire, sono d’accordo con lui,al mondo non esistono troppi stupidi, ma purtroppo ci sono troppi ottusi. le persone come noi dovrebbero essere tenute su un palmo di mano, per la nostra sensibilità, che ci porta a essere molto comprensivi e riconoscenti,buoni e altruisti.
    Ma ormai ho capito che ho aspettato fin troppo,anzi ho sofferto fin troppo,ho visto persone ignoranti, ottuse,(tipo un incrocio tra una gallina e una pecora) arrivare ad ottenere le cose che avrei voluto tanto io dalla vita e che non ho avuto la forza di prendere.
    mi sono sempre chiesto perchè soffro così tanto, “perchè nella maggior parte della mia vita c’è qualcosa che mi avvilisce?”
    Ho passato dei bruttissimi momenti di sofferenza interiore ultimamente, causati dalla mancanza di amore, forse non ho parole per raccontare quello che ho vissuto, e tutto quello che ha causato la mia sofferenza.
    Dopo tutto quello che è successo però penso di aver capito una cosa:bisogna veramente amare se stessi prima di tutto, sputare fuori quello che senti dentro senza paura di offendere, PERCHè GLI ALTRI NON HANNO PAURA DI FARLO CON TE.
    Credo anke io nel corso del destino, e ti dico che bisogna avere fiducia nella vita.
    Le parsone ottuse, insensibili, che sicredono superiori dovrebbero andare a pascolare le pecore!!!!!!!!!! 😉

  • 16
    Nico -

    Ciao, sono un ragazzo di 20 anni e anche io mi trovo nella tua stessa situazione. è ormai da tempo che mi rendo conto che non sto vivendo, mi limito ad esistere e sopravvivere, non a vivere… Non sto bene con me stesso, soprattutto per via della mia omosessualità che mi spinge spesso ad odiarmi… “Perché sono così?” “Non potevo essere come tutti gli altri?” Mi sono chiuso in me stesso, a causa anche del mio carattere timido e indeciso… Non credo di avere degli interessi, o se li ho, ho paura di ammetterlo, non so perché… Attualmente non ho amici in pratica, esco solo sporadicamente. Cerco di convincermi di poterne fare a meno, ma più vado avanti più mi rendo conto che è difficile. L’Università è un altro tasto dolente: quest’anno cambierò facoltà, consapevole che non sarò comunque contento, ma dovrò continuarla per non perdere altri anni…
    L’unica cosa che mi tiene a galla è la famiglia: mia sorella, mia madre, il mio nipotino nato da pochi mesi, ecc… Se non ci fossero loro, a quest’ora non ci sarei più neanche io credo… Il tunnel è sempre più buio e profondo… e la corda a cui sono tenuto si sta spezzando…

  • 17
    Diwi -

    la risposta credo che stia nel tuo passato… passato che non è di questo “periodo” o “prova”…. io nn posso darti consigli su come uscirne, ma posso dire che noi siamo su questa terrà x uno scopo ben preciso… quando troverai le risposte contattami forse abbiamo lo stesso scopo e non lo sappiamo^^

  • 18
    Massimo -

    Ciao ragazzi,è passato un po’ di tempo dalle vostre ultime interazioni…Mi ci rivedo in tutto ciò che è stato scritto,lo condivido appieno nella mia vita,purtroppo.Vi vorrei vicini a me fisicamente,per chiacchierare,confrontarci,rafforzarci a vicenda.Ho più o meno la vostra età.Per quante persone possa avere attorno,percepisco una solitudine profonda,non riesco a trovare nei rapporti una stabilità,o magari la trovo,ma poi faccio dietro front perchè lo è fino a un certo punto,mi chiudo a riccio.Questa cosa tante volte mi fa perdere la voglia di essere me stesso,di provare amore verso gli altri,vivere appieno.Amo me stesso?Non so se lo faccio, o se l’ho mai fatto.Ho bisogno del calore umano,tante volte ho rischiato,ma mi ci sono così addentrato da essermi smarrito.Tante volte mi sono sentito un alieno.I vostri racconti però mi consolano,così come vorrei farlo io per voi.E’ la prima volta che scrivo,e questo è un buon segno.Vuol dire che un po’ di fiducia nell’altro sta tornando su;)L’avrei voluto fare già da tempo,ma non l’ ho mai fatto.Un abbraccio di cuore.
    M.
    P.S.:Come dice il detto:Non è forte chi sta in piedi,ma chi cade e si rialza.Non c’è cosa più vera.Se provate a guardarvi indietro(cosa che sottovalutiamo)vedrete quanto forti siete diventati!Quando vi va di parlare io sono qui!

  • 19
    Anonimo -

    Buonasera. Ho circa1terzo di secolo di vita, non esco, evitò le relazioni con il mondo circostante, ingrasso a vista d occhio, non riesco ad uscire da questa situazione. Vivo con la paura di non saper cosa fare. Tutto è partito da quando mi lasciai circa 6anni fa, dopo la piú lunga storia d amore della mia vita, non ho più avuto una vitanornormale. Sempre problemi, i miei che si separano, 1errore della mia vita x essere entrato in mezzo a difendere amici pagato a caro prezzo, e ora che sento di aver perso tutto, senza1futuro, senza lavoro. Non ho più autostima. Non ho più fiducia in me. È dura. Mi sento solo. Non ho più la forza x ripartire. Un paio di volte ho reagito e ne sono uscito alla grande, ma poi capita sempre qualcosa che mi fa ricadere nello stesso errore e ritorni in quel tunnel dove non vedi via d uscita. Sono molto sensibile, x quello poi ricado negli stessi errori. Credo che l unica cosa da fare sia sistemare delle cose e andare via x 1po, cambiare aria, se no cadrò in depressione, a meno che non ce l abbia già.

  • 20
    Yog -

    E dicci qual è ‘sto errore, altrimenti non ti possiamo dare il referto.

  • 21
    Sofia -

    Ti posso capire benissimo.. Quello è il male di vivere e il male dell’anima..quello che ti mangia viva, che ti toglie ogni forza e energia…vivi perché ti svegli…non vivi la vita…ma ti lasci trascinare da essa…

    Ma io sono stata cosi per una valanga di motivi e cose orrende accadute..non ho mai avuto tregua nella vita,dal dolore e disperazione..ormai facevano parte di me…ma tu non puoi essere cosi senza un motivo….ci deve esssere qualcosa!

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