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Non riesco a trovare un senso in quello che faccio

di nina

Ciao a tutti, sono Nina e ad aprile compirò 47 anni. Quest’età non mi si addice in realtà, è come se fossi rimasta indietro, persa nel mondo delle favole. Forse è per questo che mi sento così adesso, incapace di affrontare la realtà delle mie giornate. In apparenza sembra tutto abbastanza normale. Sono una persona abbastanza carina e simpatica, così dicono gli altri, ho un lavoro e potrei coltivare tanti interessi. Dico potrei perchè negli ultimi anni è come se mi fossi afflosciata come un soufflè! Sono sempre stata malinconica, e fin da ragazzina fino adesso sempre alle prese con l’insicurezza  e  l’incapacità di proteggermi, a livello sentimentale e sociale. Insomma faccio sempre la figura della stupida, anche se stupida non sono. Per ingenuità o semplicemente perchè non mi rispetto abbastanza, mi infilo in situazioni che mi procurano solo sofferenza e ulteriore disistima. E, sempre presente, il senso di colpa. Mi sembra sempre di sbagliare tutto. Sono diventata fragile come un cristallo, emotivamente. Penso di essere un pò depressa. Il mio medico insiste sempre per farmi prendere degli antidepressivi, negli anni passati mi ha fatto provare almeno una decina di farmaci diversi ma non è servito a molto, devo dire. Non so che cosa sia entusiasmarsi per qualcosa, mi rifugio nel sonno che è l’unico momento di pace, ma il problema è che dormo davvero troppo, la mattina sono sempre in ritardo e mi giudicano poco affidabile. Mi rendo conto che devo dare l’impressione di una ragazzetta e non di una donna matura. Sopravvivo ma non riesco a vivere.

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Categorie: - Me stesso - Salute

32 commenti

  • 1
    Alameida -

    Ciao Nina,
    secondo il mio semplice parere, non sei ingenua o come dici tu, “persa nel mondo delle favole”, sei solo una ragazza semplice. Sai perchè dico questo? perchè se tu fossi veramente ingenua non sapresti neanche di infilarti in situazioni che ti procurano sofferenza.
    Non preoccuparti, non sei sola, e soprattutto non sei la sola che si sente in questo stato di malinconia. Tu dici che fin da ragazzina sei sempre stata alle prese con l’insicurezza e l’incapacità di proteggerti, a livello sentimentale e sociale. Questo forse è un lato del tuo carattere ma se anche non lo fosse tu puoi comunque cambiare.
    Ricorda: “Bisogna tollerare le nostre imperfezioni, non già amarle o accarezzarle” (cit.), ma soprattutto “Chi medita cerca di conoscere i suoi difetti, tenta di correggerli e si modera negli impulsi.” (cit.)
    La risposta alle tue domande è dentro di te, è tutta intorno a te, non in fattori esterni. Non troverai le risposte che cerchi da qualcuno, non troverai risposte negli antidepressivi, troverai le risposte solo quando tu lo vorrai.
    È tutto lì, nella tua testa e nel tuo cuore. Affronta le situazioni con grande forza e pazienza e non istintivamente. Fai tesoro delle esperienze passate e rifletti su cosa vuoi migliorare di te. La risposta è dentro di te, ricordalo sempre.

  • 2
    Spenny -

    Accipicchia Nina, ho la tua stessa sensazione, però forse un senso lo possiamo trovare se pensiamo che viviamo in funzione di qualcosa che è più grande di noi: un Dio personale che ci cerca affinché possiamo realizzarci in Lui!

  • 3
    Riccardo -

    Belli questi due interventi. Mi fa piacere trovare persone con questo tipo di consapevolezza e sensibilità.
    Il mio commento ti invita, cara Nina, ad agire.
    L’essere umano dovrebbe gratificarsi quando sente di avere un compito. Che il proprio fare aiuta qualcuno.
    Sembra strano, ma molto spesso, quando sentiamo di essere soli e senza meta e bisognosi di essere aiutati, è proprio nell’aiutare gli altri che troviamo il nostro risorgere e la nostra via.
    Tempo fa ero in una barella in ospedale per un incidente e mi sono trovato ad consolare un uomo di fianco a me che stava male.
    In quei momenti, nonostante il mio dolore fisico, ho sentito una grande forza crescere in me che mi ha aiutato molto ad affrontare quella situazione al pronto soccorso.
    Forse un bel giro in ospedale, magari nel reparto pediatrico, potrebbe darti ispirazione e potrebbe aiutarti a rivalutare la tua insoddisfazione e il tuo dolore, dandoti nuova forza.
    Ma cose anche più semplici posssono dare uno scossone al tuo momento di crisi.
    Nei libri di Castaneda (una serie di trattati sullo sciamanesimo), viene insegnata l’arte dell’Agguato.
    Questa antica pratica spirituale degli sciamani americani sprona a creare un evento non ordinario nella propria esistenza ordinaria. Un evento che non centri nulla con il proprio quotidiano e le proprie abitudini.
    Magari un’intuizione, un qualcosa che non abiamo mai fatto, ma che ci attira.
    Fare qualcosa in modo non ordinario, crea una spaccatura nella nostra linea spazio temporale (destino?) che ci può portare in una nuova dimensione, in una nuova direzione di vita. Può aprirci porte inaspettate e attivare un processo di rinascita e di nuove opportunità.
    Un corso di ballo di coppia, in autobus invitare a bere un caffè uno sconosciuto che ti attira, un regalo a dei bambini sconosciuti in ospedale, iniziare a praticare yoga o decupage, prendere la macchina e adare a vedere l’alba al mare… qualsiasi gesto può essere un agguato a te stessa!
    Come disse un saggio cinese, “Un grande cambiamento, inizia sempre con un singolo passo deciso in avanti”.
    In bocca al lupo!

  • 4
    Fabio47 -

    Cara Nina,
    abbiamo praticamente la stessa età, io sono di tredici mesi più grande di te, fra tre settimane compirò quarantotto anni ( ..azz, mi si sconcica il nick, dovrò cambiarlo in Fabio48 …?) ed anch’io sono sempre stato accompagnato da una vena di malinconia nel mio percorso di vita; per essere più precisi, da quell'”allegra tristezza” che De Gregori cita in “Rimmel”. Anch’io insicuro ed incapace di proteggermi, a livello sentimentale e sociale, da essere talvolta considerato stupido, accompagnato da un senso di colpa simile ad un peccato originale, la cui origine ho individuato nella qualità dell’affetto ed amore ricevuto dai miei genitori, prima, da mia mamma solo, poi (ho perso papà a sedici anni), che mi hanno avuto in tarda età e che non hanno potuto – per questioni anagrafiche – profondere le stesse energie spese per i miei due fratelli, nati tredici ed undici anni prima di me, quando i miei genitori erano ancora giovani. Questo status di quasi figlio unico mi ha reso riflessivo ed introspettivo, quasi troppo, che poi si traduce spesso nei sentimenti di inadeguatezza a cui ti riferivi. Senza false modestie, mi ritengo una persona intelligente, acuta, colta e curiosa del mondo che mi circonda, ma questo atteggiamento “sulla difensiva” non mi ha permesso di diventare uno, come altri che vedo, dalle mille amicizie ed interessi, nonostante io possa sostenere discussioni di qualsiasi tipo ed, anzi, forse, la mia spiccata capacità di analisi può avermi allontanato da coloro che non sono abituati a farsi troppe menate su quello che li circonda e che vivono la vita in modo più semplice del mio. Qualcuno infatti mi diede del “paranoico”, ma io direi eccessivamente sensibile, nel senso che sono sempre stato troppo attento ai cambiamenti di umore di coloro che mi stanno intorno, personalizzando questi sbalzi. Se di paranoico c’è mai stato in me qualcosa, è forse il dare troppo peso a questi cambiamenti di umore, non già nel constatarli, cosa su cui difficilmente mi sono sbagliato. Ed infatti, la mia “salvezza” sta arrivando con la maturità, paradossalmente con la minor energia che il mio corpo mi fornisce per affrontare il mondo. Con la perdita di tante sovrastrutture, l’impossibilità di controllare tutto e di ricordare gli sgarbi e le brutture subite, sta venendo fuori la mia vera natura, nella sua semplicità e noto che gli altri mi accettano di più e se piaccio ad alcuni, bene, se ad altri sto antipatico, amen, non me ne faccio più un problema; come dice Cremonini, si vede che “deve essere così” … Anch’io soffro di un atavico ritardo nel fare le cose ed anch’io – fino a poco fa – dormivo tanto e gli antidepressivi li ho presi per sei mesi, dopo che tra il 2004 ed il 2005 ho perso mamma ed un fratello. Non ti ho voluto ammorbare con la mia storia, ma risposte io non ne ho, se non far capire a te ed agli altri come in realtà spesso siamo in tanti ad avere il male di vivere. Posso solo suggerirti di essere te stessa e vivere semplicemente, F.

  • 5
    Nina -

    Grazie davvero di cuore a tutti per avermi risposto!
    Per Alameida: ho particolarmente apprezzato e mi sono riconosciuta nella citazione che hai riportato “Bisogna tollerare le nostre imperfezioni, non già amarle o accarezzarle”, io mi adagio troppo e tendo troppo a “viziarmi” anzichè darmi uno scrollone! Sono consapevole del concetto che esponi, ossia che la soluzione dei problemi è dentro di noi e non fuori di noi, devo dire che ho indagato me stessa da tutte le angolazioni, anche grazie all’aiuto dello psicoterapeuta, alla fine ho compreso qualcosa di me stessa ma la malinconia purtroppo è rimasta. Mi mancano proprio (e non sono ancora riuscita a trovarle in me) la forza e la pazienza che, come giustamente dici tu, occorrono per affrontare le situazioni.
    Per Spenny: anch’io penso che esista un qualche Ente Ordinatore e che la nostra vita non sia semplicemente la somma di casualità. Credo però che solo anime eccelse possano realmente realizzarsi soltanto attraverso la spiritualità, sebbene questa sia una parte di noi che va sempre considerata.
    Per Riccardo: sai, ho pensato tante volte che aiutare le persone avrebbe potuto al contempo dare un senso e nuova forza a me stessa, ma ogni volta che mi trovo vicino a qualcuno che soffre “davvero” finisce sempre che mi ritrovo ad essere troppo coinvolta emotivamente e tutto ciò che riesco a fare è piangere come una bambina, come posso portare un pò di conforto a qualcuno se reagisco così? Io penso che occorra un minimo di distacco (non indifferenza, sia chiaro) per affrontare situazioni di questo genere ed essere di giovamento a qualcuno. Ti ringrazio comunque moltissimo per il tuo suggerimento. E’ curioso che, senza aver mai letto i libri di Castaneda (cosa che mi ripropongo di fare) io abbia già sperimentato, i benefici della cosiddetta “arte dell’agguato”, cercherò nuovamente di metterla in pratica!

  • 6
    Nina -

    Grazie anche a te Fabio”quasi 48″ :o) Sai, scrivendo la mia lettera non è che mi aspettassi risoluzioni mirabolanti ma ti assicuro che è un sollievo indicibile poter condividere il proprio malessere con qualcuno, e mi ha aiutato molto leggere della tua esperienza di vita. E’ bellissima e consolante la tua “accettazione dello stato delle cose” sopravvenuta con gli anni. Farò tesoro del tuo consiglio “Posso solo suggerirti di essere te stessa e vivere semplicemente”. Grazie ancora.

  • 7
    Andrea -

    Cara Nina, hai bisogno di un aiuto.
    Credo che uno psicoterapeuta (non psichiatra) possa aiutarti.
    Lascia stare i farmaci più che puoi!

  • 8
    Fabio47 -

    …. e nel riprendere il consiglio di Andrea di non usare farmaci, specialmente psicofarmaci, se non strettamente necessario, volevo anche dire che non c’è niente da vergognarsi nell’ammettere una certa inclinazione malinconica nell’affrontare la vita. Come si fa ad essere totalmente felici ? E’ proprio vero che la felicità è fatta di attimi … Qualche settimana fa Luciana Littizzetto, una donna che ha fatto il mestiere della propria vita il far ridere la gente, dalla trasmissione di Fabio Fazio sui Raitre ha dovuto ammettere – col suo stile inconfondibile e scanzonato – che, volendo guardarsi intorno, c’è ben poco da stare allegri. Non è pessimismo, il mio, solo realismo; poi sta a noi elaborare nel modo più adatto le informazioni che ci arrivano dall’esterno e gestirle e lasciarci coinvolgere. Ci sono giorni che sono felice, semplicemente e ci sono giorni che sono triste, altrettanto semplicemente e, come dice Nina, io mi limito ad accettare lo stato delle cose, senza indulgere in pensieri negativi ma senza neanche angosciarmi più di tanto quando il momento magico scompare, cos’altro potrei fare ? Secondo me la vita non è altro che l’altalenarsi di questi alti e bassi ed è bella per questo; dicevano gli antichi filosofi greci che una medaglia esiste solo perché ha due facce, che conosciamo ed apprezziamo il giorno perché esiste la notte, che amiamo la gioia perché conosciamo il dolore, che la gioia è per noi preziosa perché sappiamo cos’è la tristezza, le due cose sono inscindibili e non potrebbe esistere una cosa senza il suo opposto …. Per questo a me piace moltissimo, come strumento musicale, la fisarmonica, perché è come la vita: triste ed allegra insieme. Kisses, Fabio.

  • 9
    rossana -

    La vita non deve avere necessariamente un senso!

    Non tutti imparano il “mestiere di vivere”. In fondo “sopravvivere” in certi casi può anche essere considerato un successo!!!

  • 10
    claudia -

    ciao a tutti!forse io qua centro poco almeno per l’età….sono una ragazzina di 18anni e voi per la maggior parte siete tutti più grandi di me…anche io non riesco a trovare un senso in quello che faccio non so cosa m piace, non so cosa vorrei fare nella vita per ora frequento l’università ma non sono sicura che sia quella giusta,non riesco ad essere me stessa nè con i miei genitori che sono divorziati e dele volte con le mie amiche del cuore quindi figuratevi un pò voi con gli estranei!diciamo che negli ultimi anni sono cambiate tante cose che mi hanno influenzato molto…la mia mamma si è messa con un altro all’inizio abbastanza bene poi non so cosa è successo ma ho iniziato a comportarmi in modo diverso da come si dovrebbe comportare una ragazzina tra i 16 ai 18.è una persona apposto però parla troppo come anche suo figlio ed io come quasi in automatico ho cominciato a parlare poco a casa e a ritrovarmi sempre più spesso da sola in camera anche perchè mi sembra l’unico posto della casa in cui m sento realmente a mio agio perchè casa è stata completamente rivoluzionata da quando ci sono loro!non è che lo odio però delle volte non lo sopporto proprio e allora cerco di evitare tante discussioni inutili…il rapporto con il babbo non è mai stato un gran ke da piccola non c’era quasi mai e ora vorrebbe recuperare tutto il tempo perso…intanto la mia vita non sta avendo un senso e non è tranquilla come dovrebbe essere!non ho mai studiato in modo corretto e facevo una vita senza regole per ripicca delle new entries della casa in questo modo ho collezionato solo una serie di insoddisfazioni e delusioni che si sono accumulate una dietro l’altra così mio fratello acquisito è cresciuto ed è andato avanti ed io invece mi sono bloccata su tutti i fronti!mio babbo non sa niente e no si accorge che ogni anno è sempre peggio mia mamma se ne è accorta ma ormai era troppo tardi!loro sono tutti precisini ed io faccio la disordinata e la menefreghista cosa che in realtà non sono però purtroppo è questa la maschera che mi sono costruita per anni e ora è davvero difficile smontarla!fatto sta che io mi ero talmente abituata che non me ne accorgevo neanche più e l’unico sfogo era diventato il cibo mangiavo e di conseguenza ingrassavo:NON MI PIACEVO e allora dieta stretta fino ad arrivare ad essere troppo troppo magra fino al limite e a ricominciare a mangiare!così non sfrutto nessuna delle mie capacità!ke tunnel!adesso sono finita da una specie di psicologa per fortuna è brava spero di riconquistare la mia personalità!beh questa è la mia storia non so se sono stata utile magari però so solo che in queste situazioni ti ci ritrovi così e spesso non sai neanche come ti fai mille seghe mentali e non vivi più ma semplicemnte sopravvivi perchè sai che la vita va avanti alla fine quando te ne accorgi e ne fai quasi una colpa…quando in realtà non lo è.beh spero di aver potuto in qualche modo contribuire a tirare su il morale a qualcuno!peccato per gli anni sprecati!

  • 11
    Martina -

    Ciao a tutti,anche io come claudia ho18anni,e mi rispecchio in lei sul fatto di non essere qualche volta non prprio me stessa con familiari e amiche del”cuore”,a soprattutto sono finita quì perchè cara Nina anche io da3anni a questa parte ho avuto come la sensazione di essere sempre accompagnata da un senso di malinconia,che il più delle volte prevale su tutto quello che faccio.Sono una grande sognatrice,mi piace fantasticare su tutto ciò che mi circonda e forse per questo che quando penso a come stanno realmente le cose mi butto giù..Non ho un gran rapporto con la mia famiglia,conversazione 0..A livello sentimentale non è mai andata benissimo anzi..Per non parlare degli studi,un disastro totale..Non sono una persona che riesce a parlare dei suoi problemi molto facilmente anzi..Ho creato un muro davanti a me,ma è molto fragile..Quando penso che stà andando meglio basta un soffio di vento che il muro cade..Ora stò cercando di tirarmi un pò sù,ma non è facile,mi auguro andrà meglio un forte abbraccio a tutti

  • 12
    claudia -

    Ciao Martina grazie per aver commentato il mio intervento…ciao ciao

  • 13
    Naomi -

    Ciao.. Ho letto ciò che hai scritto. Forse non può darti un gran riscontro ciò che ora ti scrivo ma potrebbe consolarti sapere che anch’io mi trovo la tua stessa situazione. Il dormire è diventata la cosa più piacevole, unico momento in cui scappo dai miei pensieri autolesionistici.

    Credo che come ha detto Riccardo, che ritengo abbia fatto davvero un bel commento, la forza per dare un senso alla propria vita sta nel fare qualcosa per gli altri. Essere gratificati da ciò che facciamo per gli altri. Non è la borsa gucci o paio di jeans firmati che possono colmare la propria vita..lo dico perchè l’ho provato sulla mia pelle. Questo tipo di cose ti trasmettono una felicità che ti sfiora la pelle ma al cuore non arriva nulla. Frequentare delle persone non superficiali, che si mettono in discussione e ti vogliono bene per quello che sei..non per ciò che mostri loro di essere.. Sono sicura che se lo vuoi la forza di volonta prevarrà sugli antidepressivi che per me sono solo una perdita di consapevolezza. Buon proseguimento!

  • 14
    claudia -

    Si è vero sono daccordo con Naomi anke io fino a qualke tempo fa ero fissata con borse,scarpe,scaprine,jeans magliette…il mio mondo era lo shopping, discoteche, pub…tt partito dall’adolesenza credo…nel paese ti annoi vuoi stare sempre e solo in città…poi problemi cn i ragazzi per cui ti devi fare sempre vedere al massimo per farti notare da lui quello a cui sbavi dietro da una vita e ke ti rigira come vuole lui…xkè è uno stronzo e sa di esserlo ma fa finta di niente così fa il suo comodo…ma poi mi è crollato il mondo addosso mi sono accorta ke nn ero contanta di me stessa mi sono accorta di aver trascurato le persone + iportanti e dato troppa importanza ad altre che invece poi non si sono rivelate così importanti…mi sto accrorgendo sempre più di aver raggiunto veramente poco, nessun traguardo che una persona si può imporre…COME SE MI FOSSI DIMENTICATA DI ME!!ANZI IN REALTà MI ERO DIMENTICATA DI ME…Baci

  • 15
    claudia -

    Ciao a tutti!
    Mi chiamo Claudia, ho letto tutti i vostri commenti, ognuno di voi a qualche storia che vi accomuna, volevo dirvi che la vita e fatta di tutto l’insieme di cio’ che avete raccontato.
    E’ fatta di delusioni, amerezze, gioia, sofferenza, ma e bella proprio per questo! La perfezione non esiste, l’importante e viverla con semplicita’ e ringraziare che tutte queste fasi possiamo viverle con la consapevolezza ed accettarle, perche’ questi non sono problemi.
    Godiamoci la vita, perche’ il tempo non ritorna indietro.
    E’ soprattutto agire ed aiutare il prossimo mettendo da parte l’egoismo. Un bacio a tutti

  • 16
    nina -

    Ciao Claudia, sono Nina e ho dato il via a queste considerazioni sulla vita e sul mal di vivere. Scusami se sono così diretta ma, per quanto il tuo messaggio contenga constatazioni giuste, non mi dice nulla di nuovo, voglio dire sono affermazioni che io stessa ho tante volte condiviso ma un conto è condividerle intellettualmente e un’altro discorso è vivere la vita seguendo concretamente questi dettami. Quello che sto cercando di farti capire è che mi sembra alquanto superficiale da parte tua marchiare il mal di vivere come un “non problema”. Io non cerco certo la perfezione, e chi mai sa cos’è? Nella mia vita, come in quella di tutti penso, ci sono momenti belli e brutti ma non siamo tutti uguali giusto? Quindi ognuno reagisce diversamente a ciò che accade. Io cerco solo di capire come mai faccio così fatica a vivere certe situazioni, ed è proprio la consapevolezza di cui tu parli che mi ha permesso di accorgermi di quanto stavo male, tanti anni fa non sapevo nemmeno di potermi e dovermi guardare dentro, la consapevolezza mi ha aiutato ma le angosce sono rimaste, certo sarebbe bello vivere come dici tu, senza farsi domande, accettando tutto quanto accade senza scomporsi minimamente, onestamente credo che raggiungere questo livello di accettazione della vita significa essere una creatura Illuminata. Cerco di vivere come meglio posso, c’è chi annega questo malessere nell’alcool, nella droga o altro, io dormo e dormo, ma quando sono sveglia le mie angosce le vivo lucidamente ed è da questo che nascono le mie considerazioni e il desiderio di condividerle con altri per sentirmi un pò meno sola. Non so se riuscirò mai ad accettare questi momenti di vuoto in cui ogni tanto mi sembra di precipitare, ma non sarà certo una frase scontata del tipo “la vita è bella” che potrà aiutarmi nei momenti bui. In quanto al fatto di aiutare gli altri, chi ti dice che non lo faccia? Senza offesa, penso che tu conosca molto poco di me e delle persone che mi hanno risposto per permetterti di fare la morale a tutti quanti. Ciao da Nina

  • 17
    claudia -

    Ciao Nina,
    Sono Claudia, inanzituto scusami, ma non volevo assolutamente permettermi di dare lezioni di vita a te, e agli altri, forse sono state fraintese le mie parole.
    Volevo semplicemente ravvivare il vostro umore e soprattutto
    dare un supporto morale, comunque per me non sono le solite affermazioni scontate, anzi sono frasi sincere! e credo che bisogna sorridere alla vita, capisco che per te e’ difficile, e mi dispiace, oltretutto non ho diritto ha giudicare le situazioni altrui, volevo soltanto consigliare che bisogna prendere la vita piu’ con positivita’.
    Non ti conosco, ma visto che avete raccontato,io mi permetto
    di esprimere le mie considerazioni, tutti abbiamo il diritto,
    Giusto? E’ stato un piacere risponderti, non prendere a male
    i consigli, spero solo tu stia meglio e che riuscirai a superare i tuoi momenti! Ciao….

  • 18
    domenico -

    cara nina quasi quasi mi sembra di aver scritto io la lettera
    ho anche la stessa’ eta’
    sto vivendo malissimo non perche’ sia depresso ma perche’ tutto va storto ed io mi sono arreso non voglio combattere tanto e’ inutile ho messo tutto ai piedi di dio …… e non penso altro che la sera per andare a dormire vivo la mia vita di ricordi non faccio altro che fare cronologia sono innamorato del mio passato che mi fu assai caro
    il mio matrimonio è stato una rovina ed è una rovina (colpa mia) sapevo gia’ fin dall’inizio ho sbagliato, il lavoro beh anche qui tutto inutile sforzi inutili….concorsi inutili

  • 19
    corrado -

    ciao tristissimi! 😉 scherzo, anche io sono uno di quelli con dei momenti bui, proprio stamattina ne ho sfiorato uno…
    lavoro zero, e non troppa voglia di cercare, ho da poco chiuso una relazione importante e mi sono allontanato da alcune amicizie.

    ultimamente pero’ sto ‘provando giovamento’ in alcune cose:

    -atteggiamento positivo (è scontato ma non sempre, almeno quando dovete affrontare qualcosa è fondamentale essere o positivi o almeno ‘neutri’!)
    -fiori di bach… andateveli a cercare.
    -belle passeggiate ‘immersi nella natura’ anche da soli…
    -sceglietevi una pratica orientale ‘che più vi piace’
    -cercare nuovi interessi e nuove amicizie costruttive

    Attenzione alla nicotina, sembra niente eppure vi ostacola parecchio.
    Smettere di fumare è dura, ma è una rinascita fisica e mentale.

    Sforzatevi un po’ di più nel fare le cose quando c’è ne bisogno, ma coccolatevi in tutti i sensi! una bella tisana, una birretta con un amico e informatevi sempre su quello che vi puo’ piacere e fatelo!

    Non aspettatevi di non trovare mai più ostacoli nella vita… ce ne saranno sempre credo, ma il modo di affrontarli è quello che conta.

    Quante persone in compagnia si lamentano del partner e quanti si lamentano del proprio lavoro, quindi chi è solo o/e disoccupato non è che puo’ ritenersi già sconfitto in partenza!

    In realtà cose concrete per il momento non posso dire di averne avute, ma sto già meglio…e non è poco.
    Si pensa di non essere ‘al ritmo’ con i tempi, ma non è detto che i ritimi della società moderna siano ‘giusti’ visto l’andazzo che c’è… siete persone riflessive, e questo è un bel vantaggio!

    La lettera ha quasi 3 anni… chi di voi ha delle novità magari potrebbe scriverne!
    ciao, buona vita

  • 20
    francesca -

    salve a tutti…io sono francesca ed ho 17 anni….ho letto tutto questo soltanto stasera ..e devo dire di essermi messa a piangere…cosa che sto facendo anche ora…..credevo di essere l’unica,mi sentivo sola e abbandonata …credevo che nessuno riuscisse a capirmi…ma invece ho appena skoperto ke ci sono persone che si sentono esattamente come mi sento io…
    Non riesco a capire il motivo del mio continuo malessere…il pessimismo che aumenta sempre piu’….e gli ultimi pezzi della mia autostima che scompaiono pian piano….
    Sono sempre stata insicura e adesso ho paura…non so cosa mi aspetta e qualunque cosa sia so che sara’ molto difficile affrontarlo….ho una paura matta della vita…e nn so km ma riesco sempre a mettermi in mezzo a situazioni decisamente inappropriate che mi fanno sembrare una deficente…gia’ e’ proprio cosi’ che la gente mi considera… e tutto questo mi fa morire ogni volta…
    Vengo considerata un po strana….me lo dicono tutti perche’ mi vedono diversa…incredibilmente distratta e sospesa tra le mie fantasie piu’ pofonde …e…tremendamente curiosa del mondo che mi circonda…
    Sono una ritardataria cronica..e anke io come diceva fabio 47 sto attenta ad ogni singolo cambiamento d’umore mio e altrui….sto sempre attenta in certe situazioni e sono profondamente riflessiva ..una cosa pero’ che non so bene a cosa mi serva visto che a scuola non vado un granche’ bene…. sono introversa a volte ed estroversa altre….sono una personalita’ cosi’ complicata….ma ho imparato ad accettare questo lato del mio carattere….anzi lo considero la mia forza…perche’ non sono come gli altri e spesso e’ grazie alla mia ironia che riesco a on cedere alle situazioni brutte della vita….perche me ne capitano davvero tante nonostante io non faccio altro che farmi gli affari miei……e per concludere concordo con cio’ che ha detto nina….la mia non e’ vita ,ma sopravvivenza… un saluto a tutti …volevo solo dirvi grazie di cuore….

  • 21
    DANIELA -

    ciao a tutti…
    sono qui da poco e ho letto i vostri messaggi!
    Vedo che l’insoddisfazione e l’infelicita’ tocca davvero tutte le eta’…anche le diciottenni!!! Come mi piacerebbe tornare a quell’eta’..quanti errori e quante scelte sbagliate non farei!
    Io ho quasi 28 anni, tra un mese…frequento il primo anno di specialistica in giurisprudenza…facolta’ sbagliata che mi crea infelicita’ giorno dopo giorno; avrei voluto studiare psicologia e mi sono ritrovata qui…laureata in ritardo perche’ non mi piace affatto…non so che farmene non voglio fare l’avvocato e nessun lavoro a cui porta giurisprudenza! Non ho il coraggio di cambiare a 28 anni;
    il mio ragazzo ieri sera mi ha detto che non mi riconosce piu’ da quando avevo 25 anni! da quando cioe’ ho avuto il mio primo attacco di panico…da allora sono cambiata e non sono piu’ la stessa persona…daniela e’ morta nel 2007 e adesso c’e’ una persona rigida, che cerca di tenere tutto sotto controllo, niente sesso col mio ragazzo che e’ diventato un padre o un amico, non mi va di uscire sempre con i nostri amici perche’ mi piace starmene da sola a pensare a cosa fare del mio futuro! a volte sono disperata!!!
    vorrei stare sola peche’ non voglio che nessuno mi giudichi…vorrei sparire per non dare modo alla gente di poter giudicare se un giorno faro’ o non faro’ l’avvocato…come si fa ad avere il coraggio di cambiare e guardarsi allo specchio e dire” io non sono questa!!!”?

  • 22
    Giuseppina -

    Ciao Claudia….Mi chiamo Giuseppina..Anche io sto attraversando dei momenti difficilissimi, soprattutto in questo periodo…Sto male..Non riesco ad accettare la realtà come è fatta, perchè vivo in un mondo tutto mio…come al mondo delle favole..La mia vita, non ha più senzo..non riesco ad andare avanti, perchè va tutto storto….non so nemmeno io come devo fare a superare tutto….Faccio finta di essere felice…..ma io non mi arrenderò, cosi facilmente, però ti voglio dare un consiglio…non arrenderti mai…Tieni duro….ti auguro di essere felice…..un bacio ciao

  • 23
    rossana -

    probabilmente sbaglio ma mi è parso di percepire in parecchi post su questo thread una qualche forma di auto-compiacimento.

    a mio avviso, è proprio quello che sarebbe maggiormente da evitare. nessuno fa parte di un’èlite: la vita è dura per tutti. affrontarla con un po’ di grinta e meno introspezione potrebbe forse essere d’aiuto!

    poi, fate come più vi piace… o come meglio potete…

  • 24
    erys -

    Sono arrivata in questo sito per caso, cercando su google la frase: ” non riesco a dare un senso alla mia vita”, che poi alla fine racchiude tutto quello che sto passando per ora.
    Sono una ragazza di quasi 27 anni, prossima al matrimonio. Per ora che dovrebbe essere l’anno piu bello della mia vita, sto attraversando un momento di vera crisi. Mi trovo spesso ad avere i lacrimoni, non trovo un senso alle cose che faccio, ai giorni che trascorro, ed eppure non mi manca nulla. Almeno agli occhi di tutti.
    Gia, non sono laureata, ho sbagliato corso di laurea quando avevo 18 anni, e solo a settembre del 2009 ho trovato il coraggio di ammetterlo a me stessa, rinunciare agli studi e iscrivermi in un altro corso. Ancora però non ho dato nessuna materia. Ero partita in quarta, lezioni, libri, poi ho trovato lavoro, tutta la giornata, e non ho avuto piu il tempo di frequentare. A gennaio ho cambiato lavoro, per via della poca serietà del mio ex principale. Ora in questo nuovo posto mi trovo bene, ho piu tempo libero, ma non ho ancora ripreso a frequentare le lezioni e a studiare.
    Dovrei cercare di vivere alla giornata, avvilendomi di meno, ma non ci riesco. Come diceva Nina, anch’io sono da sempre malinconica. Ho paura del futuro, di tutto cio che io non posso controllare, dell’imprevedibile, vorrei avere tutto sotto controllo. Solo la fede per ora mi sta aiutando.

  • 25
    corrado -

    ‘il senso in quello che faccio’…
    La profondità della nostra vita è cosi complessa che spesso ci sfugge, per questo a volte non troviamo il senso.
    Non è forse tutto nei nostri pensieri? E’ davvero difficile rimanere positivi con quello che ci circonda, ma sicuramente vale la pena! Il mondo e la vita è pieno di dolore, dobbiamo farcene una ragione, ma dobbiamo soprattutto vedere come si puo’ godere delle innumerevoli cose belle che ci sono.

  • 26
    rossana -

    concordo e sottoscrivo, parola per parola, corrado.

    grazie per il tuo post!

  • 27
    Chiara -

    Ciao sn Chiara, ho 18anni e ho trovato le tue righe cercando spunti x la tesina di maturità. La vita a volte è un po’strana, non capiamo il senso di ciò che siamo, di quello che facciamo, sono mille le domande che si affollano nella mente e non riuciamo a trovare la via d’uscita da una situazione che ci rende infelici e insoddisfatti di noi stessi. Non so come sia vivere la tua situazione, e forse faccio un po’ fatica a immedesimarmi, ma posso provare a dirti come vedo le cose, nella speranza che anche solo un piccolo aiuto te lo possa dare…Nella mia vita mi è capitato di scontrarmi con situazioni di cui non capivo il senso,e anche se so che tutto viene da Dio non sempre è facile accettarle. Sono tante le persone che mi hanno aiutato nel mio cammino, e sono sicura che è stato Dio a mettermele accanto perchè mi aiutassero ad andare sempre avanti e a guardare in alto. Due in particolare voglio farle conoscere anche a te…io non le ho mai viste di persona, ma le sento tanto vicine…! Si chiamano tutte e due Chiara, come me. Una è Chiara “Luce” Badano, una ragazza della mia età partita per il Cielo a 18 anni, x un tumore, nel 1990. La sua vita è una meraviglia, ed è una testimonianza di come possiamo rendere straordinaria la nostra vita in qualsiasi situazione, felice o dolorosa che sia. Chiara Luce e l’altra Chiara, Chiara Lubich, mi hanno aiutato a capire che Dio ci ama IMMENSAMENTE. Può sembrare scontato, banale, una frase sentita mille volte. No. è vita, è Amore, è Verità. Per me questo è semplicemente straordinario!! Sì, Dio ama ME, ama TE, ama ciascuno di un Amore personale e immenso!!! E ci ama così come siamo, con i nostri difetti, con i nostri alti e bassi, con le nostre debolezze… Lui ci ama, e basta. Ci ama gratuitamente e senza riserve… non è meraviglioso? Per me lo è… Anche quando ti senti fragile, o giù, ricordati che Dio ti abbraccia stretta anche in questa sofferenza, e non ti molla un attimo… Anche quando tutto sembra non avere un senso, sappi che c’è, ed è un senso meraviglioso! Madre Teresa ci invitava ad “essere felici ORA”, e possiamo esserlo davvero e pienamente, nonostante le nostre debolezze e le nostre fragilità, nonostante le cadute e le delusioni che per nostra natura incontreremo. Abbiamo solo l’attimo presente, quindi buttiamoci a vivere ora…sbaglieremo? sì, sicuramente, ma questo fa parte del nostro Vivere, e possiamo sempre ripartire. “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”. Non è mai troppo tardi, o troppo presto. Siamo vivi, cerchiamo di esserlo fino in fondo. Vedrai che tutto si trasforma in una meraviglia! Tutti possiamo essere felici, tutti siamo chiamati ad esserlo. Come? Con l’Amore. Perchè con l’Amore, quello vero, che va al di là di tutto, quell’Amore disinteressato e totale, che riceviamo e siamo chiamati a donare a nostra volta a chi ci passa accanto, con quell’Amore ci realizziamo pienamente come persone. Con quell’Amore siamo davvero Felici. Con quell’Amore siamo davvero Vivi.

  • 28
    walter -

    Caio Nina, ho letto le tue parole attentamente, mi hanno colpito molto ed è per questo che mi è venuta voglia di scriverti due righe! Credo che ti sia rallegrata quanto vedere la risposta che ti ha inviato Chiara! Le sue parole sono stupende e sono certo tu possa capire lo splendido regalo che hai ricevuto da un’anima così nobile e dolce! Sono certo che non ci siano persone al mondo che non abbiano attraversato momenti come i tuoi! Io penso che semplicemente ci siano persone che riescono a nascondere meglio questi periodi e che soprattutto riescono a cambiare il chip e a non farsi travolgere dalla nostra mente sempre così capricciosa! Ricorda che noi siamo ciò che pensiamo, ciò che mangiamo e ciò che diciamo..inizia con il volerti bene, accettare con serenità quello che ti succede e ringraziare sempre l’universo!Nulla succede a caso,e ricorda che per poter rialzarsi bisogna prima cadere! Ogni volta che senti questa strana sensazione pensa che è la tua mente che vuole ingannarti e prenderti in giro! Ridici anche tu, prendi le cose meno seriamente ma con rispetto e avvicinati alle persone che ritieni stiano peggio di te! Vedrai che in un momento sarai grata al mondo di quello che hai e tutta la tua vita ti sembrerà un bel sogno e non un terribile incubo!
    spero che ci proverai e che almeno una delle mie piccole parole sia potute entrare a toccare un cuore semplicemente impaurito dalle sue stesse grandi possibilià!!
    In bocca al lupo con la tua vita!!
    Ciao ciao

  • 29
    bene -

    Ciao anche io sono un po’ nella tua stessa situazione. sempre sopraffatta dai sensi di colpa per qualsiasi cosa, però reagisco in modo inverso,ovvero non riesco mai a dormire!

  • 30
    nico62 -

    anche io non do senso a nulla faccio tutto perche’ bisogna farlo
    pero’ dopo la prima mezza giornata di lavoro mi chiudo in casa
    e non faccio nulla odio le mie giornate
    anzi vi diro’ di piu’ sto sempre piu’ in casa nonostante mia moglie mi tortura

    e per dormire prendo sempre qualcosa ma il sonno e’ l’unica cosa che da’ un senso alla mia vita

  • 31
    rossana -

    mi dispiace per te, Nico.

    cerca di porvi un qualche rimedio: comincia con il consultare il tuo medico di base per esporgli come ti senti. chissà che non ti possa dare un aiuto…

    non lasciarti andare: fai del tuo meglio per affrontare i problemi e risolverli, o accantonarli, ad uno ad uno. volendo, ce la si può fare…

    un abbraccio

  • 32
    Nezumi -

    Posso solo dirti che ti capisco.
    Ho appena 18 anni, sono piccola rispetto quindi magari non prenderai sul serio quello che ti scriverò ma comunque voglio risponderti e dirti che capisco la sensazione… Sembro probabilmente normale, solo un po’ chiusa ma in realtà mi sento davvero a terra. Non coltivo passioni e sono costantemente accompagnata da uno stato di insoddisfazione, anche se magari faccio qualcosa che mi crea soddisfazione essa dura poco ed è deludente da come me la aspettavo. E’ come se in questo mondo non ci fossero stimoli per me.
    Non dico mai tutto quello che voglio dire e a volte per questo anche a me sembra di passare per stupida. Mi rifugio nel sonno come te, dormo un sacco anche fino al punto di risentirne (mal di testa, ecc.).
    Guardo un sacco di telefilm e cartoni perché mi offrono una “via di uscita” ma appena finisce una puntata mi ritrovo nel mio mondo vuoto infatti ne guardo immediatamente un’altra.
    Potrei dirti di “non mollare” o di cercare degli stimoli ma mi rendo conto, costatandolo sulla mia pelle, che non basta dire “okay, da oggi cambia tutto”. A volte ho provato a cambiare un po’ le cose, a impegnarmi in qualcosa ma tutto finiva poco dopo.
    Io ho paura, paura del futuro, paura di non riuscire ad andare avanti… così tanta paura che vorrei trovare un metodo per non doverlo affrontare, prendendo in considerazione anche metodi poco carini…
    Comunque non saprei, volevo solo confortarti e farti sapere che non sei sola, penso che già possa essere un aiutino spalleggiarsi a vicenda. Il tuo medico non ti ha mai consigliato la psicoterapia? Insomma parlare con uno psicologo, parlargli dei tuoi problemi e farti aiutare.

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