Non riesco a guardare negli occhi nessuno
Salve, non so se capita solo a me ma non credo. Io quando parlo con qualcuno non riesco molto facilmente a guardarlo negli occhi, non riesco a sostenere lo sguardo degli altri. Mi passano nella testa diversi pensieri, tipo che se guardo o fisso qualcuno negli occhi, questa persona si possa accorgere di me, come se io dovessi nascondere chi sa cosa, oppure penso che fissando negli occhi qualcuno è come se lo mettessi a disagio, insomma io ho il timore che attraverso un mio sguardo posso trasmettere qualcosa all’altro che non vorrei, come se gli mostrassi qualcosa di me di intimo e personale. Oppure ancora come se tramite lo sguardo io giudicassi chi ho di fronte, come se gli facessi trapelare un giudizio negativo verso chi mi sta di fronte. Alcune volte mi prendono in giro e durante una conversazione mi dicono: Ma con chi parli con il muro? Con l’albero? Appunto perchè non riesco a guardare negli occhi, questa cosa mi crea anche abbastanza disagio, a volte mi sforzo e cerco di guardare ma non mi sento a mio agio, e forse gli altri se ne accorgono. Questa cosa mi crea problemi, mi hanno detto cercando di darmi una motivazione a questa cosa, che io sono più una persona uditiva, che mi relaziono con gli altri di più attraverso quello che sento, o altri ancora lo fanno attraverso i gesti, e durante le conversazioni gesticolano sempre, e poi ci sono i visivi appunto, che ti guardano tranquillamente negli occhi. Non so se sia esatta come motivazione, fattò stà che mi crea dei problemi, ho paura di trasmettere con lo sguardo qualcosa che non riesco a controllare, o forse o paura che l’altro si accorga del mio disagio. . Saranno pippe non lo so, ma è comunque una cosa che mi crea problemi, se qualcuno ha un parere me lo esponga, grazie
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Categorie: - Me stesso
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Io sono accusata di guardare troppo le persone negli occhi, mettendole a disagio.
Ma è una semplice manifestazione di interesse, desiderio di comprendere meglio chi mi sta davanti, un modo per dire: hai tutta la mia attenzione, oppure: tranquillo, parla pure, mi interessa, non sono pericolosa, sono trasparente.
Roba così.
Mi accorgo, in effetti, che per qualcuno è fastidioso, ma non me ne preoccupo troppo, è bene che chi mi sta di fronte sappia con chi ha a che fare, così non si rischiano sorprese.
Nessuno di noi riesce a piacere a tutti, nemmeno i più simpatici (categoria di cui diffido), quindi è bene che chi hai di fronte sappia se ti va a genio oppure no.
Allo stesso modo quando mi rendo conto di non piacere a qualcuno, ne tengo buon conto e giro al largo.
Anche perchè la cosa è sempre reciproca.
Infine, vedi, conviene guardare bene il tuo interlocutore, così te ne fai un’idea precisa. E lui di te.
forse sei solo timida e un pochino insicura, tutto qua
Ciao,
è possibile ipotizzare che il non riuscire a guardare negli occhi sia o un aspetto unico e indipendente della tua personalità (magari un poco timida e riservata) oppure un sintomo di fobia sociale cioè di una maggiore difficoltà a mettersi in relazione con gli altri per il timore di essere giudicata o divenire oggetto di critiche severe.
La strada maestra è senz’altro quella di qualche colloquio con uno psico-terapeuta.
sei solo timida , nn ti preoccupare
Ciao Shine,
non riuscire a guardare gli occhi degli altri, quando si parla, potrebbe essere una forma di timidezza come pure non voler mettere in “crisi” l’interlocutore che ci troviamo davanti.
A me capita di guardare la gente, ma anche qui adotto due persi e due misure a seconda di chi mi ritrovo davanti, cioè uno sguardo spensierato che lascia trasparire contentezza, gioia, insomma molto positivo e invece l’altro sguardo che è l’opposto, come pure i toni di voce cambiano, ma senza mai andare in forme “litigatorie tribali” perchè non è nel mio stile…
Maxim.
Però toglimi una curiosità: perché hai così paura che ti vedano dentro?
Ciao Shaine,
innanzitutto i “pensieri” che ti vengono quando guardi qualcuno negli occhi possono effettivamente andar bene anche per il contrario. A me per esempio, se fossi un tuo interlocutore, penserei “che tu dovessi nascondere chi sa cosa” se non mi guardi, non il contrario.
Probabilmente la cosa comincia da te, nel senso che sei un po’ timida o insicura relativamente ai giudizi altrui e allora ti imparanoi.
Niente paura però perchè, anche se io ti consiglierei di guardare le persone negli occhi perchè è bello e comunicativo, ci sono dei “trucchi” semplici che ti consiglio di usare ALMENO quando fai i colloqui di lavoro, perchè in alcuni posti fanno caso anche a queste cose.
Quello che io ho utilizzato alcune volte è guardare la persona non proprio negli occhi, ma fissandoti nel punto un poco più sopra (altezza sopracciglia) in mezzo agli stessi. Il risultato è che sembrera’ che tu stia guardando una persona dritta negli occhi quando invece non è così.
C’è anche un’altra scuola che dice che va fissato il punto subito sopra ad un orecchio, ma così a me ha sempre fatto “effetto strabico”.
Buon allenamento!
Sono un maschio,forse il nick ha fatto credere il contrario.Brava Maxim,quella di non mettere in crisi l’interlocutore che ho di fronte è la motivazione che sento più vicina,perchè io con lo sguardo,con gli occhi,trasmetto il mio pensiero senza veli,mi dicono a volte che ho gli occhi molto espressivi.Se per esempio ho di fronte una persona che non mi fa impazzire di simpatia,ho timore che guardandola gli trasmetta un messaggio del tipo :ma che cavolo stai dicendo?oppure ma chi sei tu in realtà? e siccome io rispetto moltissimo le sensibilità altrui,le persone in generale,e non mi va di mettere nessuno a disagio,mi darebbe fastidio che pensassero che io le giudico,e poi io tengo alla mia intimità,vorrei che i miei pensieri non fossero mai troppo palesi.C’è un altra cosa che mi crea disagio,il fatto di arrossire spesso se sto con qualcuno con il quale non mi sento a mio agio,non perchè sono io a sentirmi a disagio,ma perchè non voglio che gli altri lo capiscano che in quel momento la loro compagnia mi è fastidiosa,e siccome non riesco a fingere più di tanto vado io stesso in una situazione di disagio,e arrossendo traspare da me qualcosa che vorrei evitare,facendo forse credere all’altro che sono io ad essere in difficoltà a causa di problemi miei…forse ho anche paura che il mio sguardo trasmetta di me più di quanto io voglia far vedere,e forse parlo sia di debolezze sia di giudizi interiori che formulo.
Comunque è possibilissimo anche il fatto che io come dice Kekkoufo abbia difficolta a relazionarmi con gli altri,il problema è che io non faccio mai niente se non mi nasce dal cuore,e a volte bisognerebbe forse essere più spontanei,o meglio più superficiali nel prendere le cose così alla leggera,senza rifletterci troppo..dovrei mettermi una maschera sulla faccia,ma mi chiedo se il gioco ne vale la candela..
Kekkoufo non ho capito che intendi dire con potrebbe essere un aspetto unico e indipendente della tua personalità..ho letto alcuni dei tuoi interventi e sembri molto lucido,razionale e esperto nelle risposte che dai
Grazie a Mene per i consigli,il fatto di guardare qualcuno all’altezza delle sopracciglia me lo aveva suggerito una terapeuta,ma non so se ci riuscirei,sarei innaturale,io voglio poter guardare tutti tranquillamente senza tutte ste pippe.
Per rispondere a te Ari ti dico che da noascondere non credo di aver nulla,proprio oggi mi hanno detto che io, anche per il mio stile di vita,tendo ad assentarmi un pò dalla realtà che mi circonda,non accettandola e non mettendomi in gioco in prima persona,e il non guardare dritto in faccia nessuno è anche un modo per non espormi più di tanto e tenermi sempre un pò più ritirato in me stesso..quindi forse voglio nascondere agli altri semplicemente questa mia insicurezza nell’espormi…per un verso
per l’altro mi capita di avere davanti gente di caz…e se li guardassi dritti in faccia gli farei capire tutto quello che penso in due secondi
Comunque la telepatia non l’hanno ancora inventata. Puoi avere mille e un motivo per quella o quell’altra smorfia, e comunque la faccia ti si vede ovunque tu guardi. Tantovale..E poi magari fai un pò qua e un pò negli occhi.
ognuno ha le sue paranoie se permetti,tu avrai le tue ed io avrò le mie,telepatia o non telepatia è noto che con uno sguardo si trasmettono molte cose,è un dato di fatto…per chi è in grado di saper coglierle naturalmente
Va bene.
Metti un paio di occhiali con le lenti a specchio e dì a tutti che hai difetto della vista.
Così vivi felice e contento.
buongiorno shaine,
stavo cercando in rete se trovavo una strada o perlomeno qualcuno con i miei stessi problemi per confrontarmi e trovare una via di uscita e finalmente l’ho trovato! questa persona sei tu! a me capita la stessa identica cosa, quando sto semlicemente parlando con un amico con un collega sento che mentre che lo guardo mi capita qualcosa negli occhi come se si dilatassero le pupille o qualcosa del genere e sento anche le guancie arrossire e cosi mi blocco,ora con l’abitudine un pò meno, e anche l’ìaltro interlocutore sembra che si imbarazza e quasi si blocca anche lui o lei e distogliamo lo sguardo e mentre capita questo io penso:ecco prima o poi mi chiede che cavolo ciò che li guardo cosi e mi imbarazzo e una cosa bruttissima in confronto affrontare i problemi nomali della vita e una pacchia
salve, proprio ieri una mia amica mi ha detto: “posso farti una domanda?”…avevo già capito che riguardava il personale e dopo una prima risposta ironica negativa alla sua domanda retorica, le ho detto: “spara!”. Lei: “ma perchè quando parli con una persona (in particolare si riferiva a lei) distogli lo sguardo?”. Io l’ho guardata fissa negli occhi e le ho risposto: non so se tu vuoi veramente una risposta a questa domanda ma..(questa prima parte l’ho pensata)”bella domanda! Ci rifletterò!”.
Spesso noi cerchiamo una risposta immediata che ci tranquillizzi nel minor tempo possibile, e a volte ci affidiamo al pensiero razionale, ma non ci rendiamo conto che razionalizzare a volte non è sufficiente a soddisfare una domanda che ci poniamo o che ci viene stimolata dall’esterno. Infatti secondo me le risposte ad alcuni quesiti “esistenziali” non sempre sono quelle che pensiamo, ma quelle a cui non vogliamo pensare, ossia quelle che risvegliano in noi emozioni legate al nostro modo di essere, ai nostri vissuti emotivi (soprattutto quelli che abbiamo rimossi e che solo attraverso le giuste domande riaffiorano in superficie permettendoci di svolgere un ruolo attivo, seppur difficile, nell’interpretarle, gestirle e accoglierle per infine risolverle). Ma spesso rispondiamo a questi dubbi ricorrendo a meccanismi di difesa razionali, quando invece incominciamo a reagire ecco che vengono fuori quelli apparentemente più caotici, quelli legati alle emozioni, che a prima vista ci spaventano perchè pensiamo di perdere il controllo, di non riuscire a tenere a freno il nostro comportamento, come se improvvisamente perdessimo quella corazza che ci proteggeva ma allo stesso tempo ci limitava…
Ora non voglio rischiare di essere prolisso, anche se già lo sono stato, cmq quello che voglio dirti è sicuramente di lasciare che dall’interno le emozioni dicano la loro, e questo lo si impara bene attraverso un percorso individuale mirato, solo cosi potrai avere una risposta alla tua domanda, ma non una risposta scritta, una reale, infatti ti accorgerai che semplici comportamenti che noi mettiamo in atto non sono altro che forme di compenso che ci aiutano meglio ad affrontare alcune situazioni più o meno “stressanti”. In bocca al lupo!
Penso che Uaua abbia ragione. A me capita di aver per esempio l’impulso di non guardare una persona negl’occhi, o al contrario di volerla guardare ma a causa di circostanze e pensieri, di non farlo. Ciò crea ovviamente un disagio perchè c’è un contrasto tra quello che penso che sia giusto fare e quello che invece sto facendo…..
Accettare le emozioni che sgorgano da dentro senza farsene una colpa e cercando di essere consapevoli che sono reazioni umane di compensazione come dice Uaua, eliminano questo contrasto e il conseguente disagio.
Non sono un maestro in questo, anzi tutt’altro ci riesco solo a tratti, ma credo comunque che sia l’unica strada percorribile che possa portare a un reale miglior rapporto con se stessi.
pure io ho lo stesso problema e mi rivedo molto in quello che avete scritto, ma non saranno anche le troppe canne forse.fatemi sapere ciao e grazie
Ho riletto quello che scrissi,a distanza di tempo è ancora cosi,non guardo gli altri negli occhi più di tanto,mi sa perchè sono talmente assorbito da me stesso che faccio fatica a concentrarmi su chi ho intorno,e quindi forse tendo a a mascherare questa cosa,non so, o semplecemente va accettata come un lato del crattere,alla fine forse passiamo più tempo a farci problemi che ad accetare una cosa senza troppi quesiti e basta.Poi quando invece ho difronte una persona che mi coinvolge e mi interessa faccio molta meno fatica,forse appunto perchè in quel momento sono presente completamente
anche io ho questo problemma che a volte diventa angosciante e che addirittura mi ha cambiato la vita..
per tutte le persone che hanno lo stesso problema, se volete aggiungermi su msn per magari discuterne giorno dopo giorno e scambiarci consigli ed esperienze a vicenda;
il mio contatto msn:
poisoned_riot@hotmail.it
Ciao a tuttisono un ragazzo albanese 30 anni finalmente oggi o pensato di fare ricerche su questo problema.E per fortuna ho trovato voi. Ho lo stesso problema pure io.Una volta ho provato a resistere ma era imposibile, la persona di fronte me la fatto notare. Praticamente e successo come se gli miei occhi predesero un controllo indipendente dall resto dell corpo, e gli stavano dando degli segnali particilari, pure io lo sentivo.
Ragazzi penso che una delle posibilita puo essere che siamo persone sensitivi.
E vero anche che e un problema e allo stesso modo nella relazione con gli altri. a questo bisognia porrere rimedio, ma non credo che sia un diffeto.
Ringrazio shaine.
mia e-mail
tanimilano@hotmail.it
Ciao!
La stessa identica cosa capita a me!
Ragazzi… credevo fossi l’unico al mondo!!
Da parecchi anni ho questo problema e non so cosa possa essermi successo perchè mi è capitato improvvisamente ma non riesco a ricordare ad associare nulla, è passato tanto tempo.
Quello che si prova come certamente sapete è una sensazione davvero brutta, direi terribile! Mi capita la stessa cosa di Petrektek e cioè mentre guardo è un pò come se si dilatassero le pupille e si aprissero un pò gli occhi, l’interlocutore patisce molto questa cosa e tende a distogliere lo sguardo su di me.
Sto soffrendo molto credetemi!
Ho letto di guardare le sopracciglia ma veramente l’interlocutore ha la sensazione di essere osservato negli occhi?
Lascio l’email e nel caso mi contattaste ne sarei felice!
larcar07@yahoo.it
lino
ragazzi assurdo… io purtotrppo sofffro delle stesse patologie da voi elencate.. è 2 annic he ci sono dentro.. però io nn sono mai stato cosi..la paura mi attraversa l’anima.. mi agito ,divento rosso, e se guardo una personea diritta in faccia , esce fuori una tragedia. perchè la mia mimica facciale.. è quella di una persona che è stata delusa , in grave stato ansioso,, ragazzi che dire io in 2 anni nn ne sono uscito, la cosa grave è che ho portato questa sensazione in casa.. queste paranoie mi vengono davanti a mio padre davanti a mia madre.. tengo a chiudermi in camera per paura che mi rivengano.. cosa devo fare?? qua nn si migliora.. ho perso quasi la voglia di sorridere..
quelle volte che rido.. subito mi blocco .. per paura che una persona mi guardi.. BENE COME AVETE CAPITO SONO PARECCHIO CONFUSO.. è DIFFICILE SPIEGARE DELLE EMOZIONI QUA.. CMQ IO MI RITROVO IN TUTTI I SINTOMI KE VOI AVETE SCRITTO QUA SOPRA.. IL PROBLEMA è CHE NN è TIMIDEZZA.. COME QUALCUNO HA DETTO… MA CREDO BEN ALTRO.. BOH.. CHE DIRE.. SE QUALCUNO NE VUOLE PARLARE MI PUO AGIUNGERE IN MSN. ale.graziano@hotmail.it 2 chiacchere nn fanno mai male.. e poi che dire almeno cosi nn ci possiamo guardare in faccia e siamo tranquilli.. ahhahaha.. un po di umorismo nn fa mai male..
Nella vita non ti puoi fermare devi andare sempre avanti a testa alta se abbasi la testa tutti quelli che l’ hanno abbasata prima di te inizieranno ad alzarla e a guardarti negli occhi.
ragazzi anche a me capita la stessissima cosa!!!!! di quello che hanno scritto riguardo la dilatazione della pupilla e il rossore sul viso è lo stesso !!!! non so piu che fare . All’inzio avevo un problema quello di dimenticarmi le cose quando parlavo ed ancora ora ho questo bruttissimo difetto che non riesco ad allontanare,e oltretutto da molti mesi a questa parte mi sta capitando oltre a questo anche quello di non riuscire a guardare negli una persona perchè mi capita questa senzazione che non so davvero spiegare…. è davvero brutta anche perchè per me sta diventando un grosso problema e non so piu come potermi comportare … ogni volta che cerco di parlare con una persona dritta negli occhi non ci riesco.. inizio a dimenticarmi le parole .. la testa mi rimbomba, le pulille mi si dilatano e divento rossa quando non risco a gestire praticamente questa situazione,e come se gli altri guardandomi negli occhi riuscissero a capire ciò che dentro mi disturba davvero e la paura incontrolabile mi sale ..davvero è un grosso problema che da sola non riesco a risolvere e che mi sta veramente uccidendo …non ho avuto mai il coraggio di espormi e di solito non mi sfogo mai ho sempre tutto rinchiuso dentro di me….oggi avevo pensato di fare una ricerca su questo problema che ho e fortunatamente sono capitata qui … dove vedo che molti hanno il mio stesso identico problema.. il fatto e che cerco qualcuno che mi aiuti a capiare bene di cosa si tratta e di aiutarmi a superarlo perchè davvero ho paura … tutta questa sitauzione è diventata insopportabile … soffro di questo problema da un bel pò e tutto orami mi condiziona quotidinamente…. vi prego aiutatemi … scrievete qui se qualcuno veramente piu aiutarmi.. vi ringrazio 1 bacione
ehi ciao marika… a quanto pare i problemi ch eabbiamo sono gli stessi..
le snesazini e ciò che proviamo.. è proprio tutto uguale..
è veramente una cosa brutta.. che nasce da dentro di noi..
io nn so darti delle cure e nn so darti delle spiegazioni.. ti posso solo dire che osno nella tua situazione da 2 anni e la cosa nn migliora.
magari se ci uniamo e se proviamo molte soluzioni alla fine ne possiamo venire fuori, anche magari confrontandoci..
io ti capisco.. ma purtroppo capisco anche che in 2 anni nn sono riuscito a fare molto. ho ventanni. una testa matura. e una vita invidiabile da molti. ma ciò nn cambia.. le paranoie le paure e quel senso di sfinimento nn riesco a levarmelo..
cmq buoan domenica a tutti.. vado a pranzare..
ciao alessandro sei lo stesso ragazzo del 1 maggio 09???
comunque si hai proprio ragione … anche oggi mi è capitata la stessa cosa terribbile… e la cosa che piu mi fa paura e che le cose peggiorano sempre piu senza mai migliorare come te …. ho cercato anche io di superare questo insopportabile problema pensando a tante altre cose oppure farmi coraggio da sola e continuare convivendo con questo disagio ..il fatto è che so che il disagio che provo è quello che proviene dal profondo di me,da qualcosa che non riesco a cambiare e so anche che se oggi come oggi si è ingrandito cosi tanto è perchè non ho mai avuto qualcuno che riuscisse a capirmi veramente ed aiutarmi ad evere piu fiducia in me stessa e che mi riuscirebbe a far capire che invece la vita va oltre,… mi vedo come una persona diversa e questo mi fa male tanto che continuo sempre a richiudermi in questo mio mondo che mi sono creata… alessandro come hai detto anche tu e che per me la cosa piu terribbile è che quseto problema ormai si è cretao anche in famiglia e la cosa mi distrugge profondamente perchè vedo che gli altri lo notano… non riesco a comportami e di conseguenza mi richiudo nella stanza piangendo e ripetendomi piu volte che forse non posso fare niente … io sono anche una persona a cui piace ridere scherzare .. abbandonare per un po questi pensiri … ma quando mi ritrovo a confronto con questo mio mondo che in realtà non è compatibile con quello degli altri allora passo ore ed ore a pensarci e starpensarci …può sembrare assurdo ma chi vive nella mia stessa condizione può capire veramente cosa ci si prova e uscirne facilmente non è facile anzi direi parecchio difficile .
alessandro grazie del commento che hai lasciato e questo mi conforta sapere che una persona puo capire veramente questa situzaione .. è vero la stiamo provando allo stesso modo, hai ragione potremmo unirci e capire fino in fondo …. buona domenica anche a te e a tutti voi un bacione…
ciao marika; io con molti ho già un dialogo, avendoci scambiato i contatti messanger, se vuoi aggiungimi anke tu:
poisoned_riot@hotmail.it
così possiamo aiutarci giorno per giorno con consigli ed esperienze.
ciao ciao..
Salve ragazzi,mi fa piacere avere trovato per caso questa pagina, perchè non avrei mai sperato di trovare altre persone che condividessero i miei stessi identici problemi…nonostante le abbia cercate…
Il timore che con lo sguardo l’altro possa indagare la nostra inimità e metterla a nudo, il timore di infastidire l’altro col nostro sguardo..e poi i segnali fisici…quegli occhi che si dilatano…o che ti lacrimano..provare queste cose anche davanti a tua madre e tuo padre, la paura che scoprano la tua stranezza…..sono stati e in gran parte sono ancora il mio tormento per tanti anni e non sono ancora riuscito a risolverli, non ho ancora trovato la strada.
Spesso ho la sensazione che questo tipo di sofferenza sia il peggiore…
Io non so se seguite già dei percorsi terapeutici ma chi non gli avesse ancora iniziati si desse una mossa, perchè più tardi chiede aiuto, più è difficile recuperare, parlo per esperienza personale, e con il cuore a persone che hanno il mio stesso problema.
Se volete parlare su msn darkboy2@hotmail.it
mi sa che tu sei semplicemente timida. o comunque sia non hai abbastanza autostima, probabilmente ti senti brutta e guardando direttamente negli occhi una persona pensi che possa accorgersene, anche se mi rendo conto che é un discorso abbastanza ridicolo potrebbe essere cosi. voglio solo dirti comunque che le persone sono molto piu menefreghiste di quello che pensi, anzi . poi ci sono persone che tendono a farsi seghe mentali sul giudizio degli altri, o chi viceversa piuttosto preferisce giudicare. quando vedi che qualcuno ti guarda negli occhi non credo che tu stia a farti tutte ste pippe che tu pensi si facciano loro, stai tranquilla non é niente di strano però cerca di “allenarti” su questa cosa. quando riuscirai a non distogliere più lo sguardo sarà cresciuta pure la tua autostima.
non credevo ci fosse gente che come me sofrisse diquesto problema ma adesso ho capito di non essere un caso disperato, io sono timida e mi vergogno per nulla , evito lo sguardo perchè ho paura di quello che la gente possa pensare di me …..come posso fare??
aggiungimi su msn.. ne possiamo parlare:
poisoned_riot@hotmail.it
ma di quali stranezze si dovrebberco accorgere..ke stranezza pensi di avere..è li la fonte del problema..quindi che stranezza pensi di avere ke hai paura ke gli altri lo possando capire?
Io ho capito che erano tutte seghe mentali che mi facevo. Bisogna solo svegliarsi un attimino, essere più alla mano, prendere le cose più alla leggera. E attenzione, non è cambiare carattere. Dentro te rimani la stessa persona sensibile e non superficiale come prima.. con la differenza che riesci a relazionarti meglio con gli altri, e quindi è piu facile che notino la tua sensibilità e che piaccia anche!
Volevo dire a “immortale” di levarsi dalla mente i percorsi terapeutici e puttanate varie..servono solo a peggiorare le cose, non servono a NULLA! Non è cosi che funziona, non è una malattia mentale, per favore.. è solo una cosa da migliorare con se stessi e gratificante se ci riesci.. se vuoi lo fai, sennò rimani come diamine sei. L’importante è che piaci prima di tutto a te stesso. La vera forza è dentro di noi,solo noi conosciamo noi stessi,non un dottore che non abbiamo mai visto in vita nostra!!
Ciao ragazzi!Anch’io sono tra i vostri…è un modo diverso di vedere gli altri e le cose secondo me,che parte dal profondo,in genere si è introversi,per una società di “Grande Fratello” e persuasione pubblicitaria è un atteggiamento “strano”,insomma “sfigati”,spesso si crea un muro nella comunicazione tra due persone,qualcuno riesce a fare veicolare le emozioni con le canzoni,il teatro,la pittura,la poesia,questi artisti conservano sempre un lato di introversione,ma sono accettati o quasi.Ma alla fine chi se ne frega!!!,Bisogna accettarsi per quello che si è,perchè la sicurezza sta in altre cose,anche se gli altri non lo vedono,gli insicuri sono quelli che hanno bisogno di dimostrare agli altri che sono sicuri…Poi il tempo e l’esperienza farà i suoi miglioramenti.Uno psicologo,una persona come un’altra per sfogarsi,confrontarsi e se si è fortunati,carpire i segreti per relazionarsi meglio con gli altri.Non aver paura, tanto rimaniamo ciò che siamo!
E’ un problema di cui soffro anche io, purtroppo. Ho 17 anni e mi trovo spesso in difficoltà nel ricambiare gli sguardi altrui. Ho gli stessi tuoi timori. Non fraintendere, mi dispiace che qualcun altro ne soffri, ma è comunque consolante… pensavo di essere un po’ svitato.
ciao ragazzi, anche io soffro di questo disturbo molto fastidioso che spesso non mi permette di relazionare con gli altri, è un disturbo difficile da togliere ma non abbiate paura perchè con la costanza si riesce a superare.
La paura di guardare negli occhi in realtà e la punta dell’iceberg, si tratta di una timidezza eccessiva, si ha paura di essere giudicati di confrontarsi con gli altri e chisa quante altre paure, in generale si ha paura di stare in mezzo alla gente.
Non è una malattia ma se non si supera può diventare un disturbo della personalità, quindi armatevi di coraggio e a piccoli passi cercate di affrontare il problema.
In particolare bisogna capire che la gente che vi sta vicino non vuole farvi del male, e poi esercitatevi a fare quelle cose che avete paura di fare ad esempio prendere la parola in un gruppo, non ha importanza se arrossite o dite cose senza senzo, l’importante e aver affrontato e superato la prova, la prossima volta andra meglio in particolare non pensate alle cose negative ad esempio il fatto che siete diventati rossi o che vi siete bloccati, ma pensate alle cose positive, ad esempio che siete riusciti a farlo e che qualcuno vi ha ascoltato e capito. Questo vi permetterà di avere una visione più ampia e vi permetterà di superare a piccoli passi il problema
Anche io ho lo stesso problema…. alla base c’è la timidezza….
mi sembra una difficoltà insuperabile….
e spesso passo anche per maleducata…. ma non tutti riescono a capire il mio disagio….
lo so jessica, noi che siamo più sensibili passiamo paradossalmente per insensibili e maleducati,il timido infatti è fondamentalmente una persona molto sensibile.
So che non è facile ma bisogna sforzarsi perchè il problema non si risolve da solo, a piccoli passi giorno dopo giorno devi cercare di varcare il tuo limite affrontando situazioni sociali nuove, in poche parole fai quello che per timidezza non faresti mai, ad esempio entra in un bar e chiedi informazioni di una via, oppure in un gruppo di persone prendi la parola facendo una domanda, e cosi via affrontando situazioni per te sempre più difficili, vedrai che sposterai il tuo limite aquisendo sempre più sicurezza. Non ti arrendere vanno fatte molte prove e serve molto tempo prima di vedere risultati ma è una cura efficace e vedrai che con il tempo riuscirai anche a guardare le persone negli occhi senza nemmeno accorgertene
ciao :-D.. sappi che anch io avevo il tuo stesso problema, e volevo dirti di dare ascolto a il cupo mietitore, secondo me ha centrato in pieno la questione.. l unica soluzione e cercare di fregarsene di quello che pensano gli altri, piano piano c la farai.
ah! non è questione di bellezza ma solo di autostima, bisogna rivalutarsi per capirlo.
Ciao…anche io ho il tuo stesso problema….Quando ad esempio una prof mi parla non riesco a guardarla negli occhi. Lei o lui mi dice ma perchè quando ti parlo guardi da un altra parte?ed io mi vergogno.
Ora sto provando a battere dei record…Prima la/lo guardo negli occhi 2 secondi..poi tre fino ad arrivare a tutto il tempo.
Un consiglio….quando guardi una persona pensa a quello che dice e non farti distrarre da niente..ciao spero che ti sono stata d’aiuto!!
ciao a tutti,anche io ho questo problemuccio ma sto facendo di tutto per venirne fuori.come studentessa di psicologia posso dirvi che la nostra personalità si struttura a partire dalla prima infanzia e da questa tende ad evolversi durante la nostra vita.a livello psichico(chiamatelo inconscio o processamento di informazioni)strutturiamo il nostro sè,la nostra identità,sulla base di ciò che biologicamente è scritto ma anche sulla base di fattori ambientali.il contesto gioca un ruolo molto importante nella formazione della nostra personalità,dove per contesto intendo non solo gli eventi esterni ma anche lo stile educativo dei genitori.un po’ di autoanalisi ha solo lo scopo di chiarificare il motivo del nostro disagio che viene riflesso in questa strana paura ,che determina ansia alla quale spesso associamo l’etichetta di fobia.alla base c’è una paura dell’altro,un senso di inferiorità o verso noi stessi o verso l’altro in grado di non capire ma di farci del male,a volte è la paura di non sentirci riconosciuti dagli altri.Ad es genitori particolarmente rigorosi posso determinare questo problema perchè un genitore disprezzante potrebbe portarti ad avere paura del giudizio altrui e quindi l’altro viene visto come colui che è lì per giudicarti.ma essendo soggetti diversi le cause possono essere tante.la sensazione comune è quella di nascondere qualcosa e questo mi fa credere che ciò che noi vogliamo nascondere in realtà è il senso di disagio o frustazione psichica (più o meno consapevole) che ne deriva…la psicoanalisi non fa male come Lorenzo sostiene,o perlopiù fa male al portafoglio;in realtà l’analista è uno specialista della psiche e qualora il paziente non dovesse capire i meccanismi che sottostano al proprio malessere,potrà trovare in lui una figura forte e preparata;inoltre aggiungo che a differenza dei medici l’attenzione viene focalizzata sulla parola del paziente e la sua vita(storia personale) perchè solo così si può trovare una soluzione(assieme al paziente)
spero di essere stata abbastaza chiara.personalmente io sto cercando di dare una spiegazione razionale al perchè esterno questo disagio e mi sto sempre più convincendo che così come è insorto il problema possiamo fare di tutto per contrastarne gli effetti.ad es io mi dico :”ci sono stati eventi che ti hanno portato a credere che gli altri giudicano”e da questo cerco di darmi una spiegazione basandomi sulle emozioni che provo,e sul mio passato,poi mi dico:”gli altri non pensano al mio giudizio quando parlano con me”e cerco di fare come loro…ecc ecc…L’idea che gli altri non hanno questo problema per me è uno stimolo per superarlo e cerco di vedere tutto ciò come una sfida che mi autoimpongo e devo ammettere che sto anche migliorando.prima mi imbarazzava tutto,persino mangiare in pubblico,ora invece sostengo esami univeritari persino con presunzione quando il docente mi corregge un errore.non che io abbia superato del tutto il problema perchè ogni tanto questo emerge(soprattutto nel momento in cui ci penso).spero di esservi stata di aiuto.il mio consiglio è quello che il buon Freud diceva:”conosci te stesso”perchè un autoanalisi è il miglior rimedio a molti mali dell’uomo.baci
Si Anily conoscere se stessi è sicuramente il modo per risolvere i problemi,
purtroppo però la nostra mente è così complessa che con l’autoanalisi ci si perde in
misteriosi labirinti, non tutti hanno la capacita di capire la natura di un problema
specie se questo problema si è attivato nell’infanzia.
Comunque le domande bisogna porsele, bisogna parlare con se stessi cercando di trovare il bug,
ma sopratutto cercare di capirsi, ma se non ci si riesce allora io consiglio di affrontare la cosa facendo pratica,
voglio dire se io non so portare la macchina dovro esercitarmi fin quando non riuscirò a guidare.
In realtà una cosa di questo problema la conosciamo e cioè che fa parte della nostra emotività con la società,
quindi per risolvere bisogna stare il più possibile a contatto con le persone, l’ideale è trovarsi un lavoro in cui
si ha a che fare con il publico.
concordo con te,infatti davo per scontato questo concetto quando ho detto che adesso riesco a sostenere esami con presunzione perchè per essere presuntuosi bisogna avere anche la forza di guardare negli occhi…ma così come è per alcuni difficile fare autoanalisi,per altri può esserlo esporsi al publico…in realtà bisogna solo pensare che tutto ciò avviene solo perchè abbiamo mal elaborato le nostre emozioni in rapporto a qualcosa e ciò serve per sminuire il problema…naturalmente a questo pensiero(perchè ci vuole una vera ristrutturazione mentale) aggiungere lo sforzo di confrontarsi con gli altri per confermare a noi stessi che gli altri non ci mangiano.servono entrambe le cose a parer mio.spesso chi ha paura (c’è chi peggio soffre di fobia sociale) evita tutte quelle situazioni che portano ad un confronto(e questo perchè manca l’autoanalisi,che ci aiuta anche a sminuire il problema e a guardare con occhi più teneri noi stessi)chiudendosi nel proprio guscio.quindi si tratta di un vero e proprio addestramento alla vita sociale.io ci sto riuscendo!e sono anche ottimista!
si infatti hai raggione, comunque io suggerisco di esercitarsi, come dicevo la vita sociale fa bene, trovarsi un lavoro in cui si è costretti in un certo senso ad rimanere in contatto con la gente è un ottimo metodo.
Come dicevi tu esercitarsi anche con l’autoanalisi ma senza farsene un problema.
Gli occhi sono lo specchio dell’anima, io credo che questa frase sia vera, ma solo per i più sensibili, c’é gente che guarda fisso negli occhi,forse perchè dall’altro lato vede solo un paio d’occhi,
c’è gente invece che percepisce nello sguardo di una persona sentimenti anche profondi dai quali ci si vuole proteggere, io penso che si possa trattare di un eccesso di sensibilità che non è affatto un difetto, bisogna solamente imparare a gestirla.
Io non sono mai riuscito a risolverlo del tutto, però ho notato che si attenua nel tempo e con la maturità sopratutto diminuisce quando non lo consideri più un problema, può essere anche accettato come una caratteristica della persona, che non deve essere perforza un male.
Pensate ad Enzo Ferrari lui portava gli occhiali da sole non per bellezza ma perchè voleva proteggere il suo sguardo, si dice che era una persona riservata e di grande umanità ma nello stesso tempo di carattere forte, chi lo ha conosciuto bene ha notato in lui
una solitudine un distacco dagli altri, Enzo Ferrari aveva un probelma molto simile a quello che stiamo discutendo qui, eppure era Enzo Ferrari.
Ciao…guarda caso..acneh io ho questo problema…da piccolo non ci facevo neanche caso,ero felice giocavo con tutti,ero solare.Poi ho iniziato a soffrirci qualche anno fà 4 – 5 anni fà.Ora ho 20 anni quest’anno 21.Negli anni “tranquilli” prima dei 15 anni non guardavo mai negli occhi ma ero sicuro di me non mi fermava niente…ma ero molto molto presuntuoso,arrogante,ribelle,ero sempre in lotta con i miei(ho anche rischiato di esser mandato in casa famiglia).
Poi,pensate,la mia prima ragazza che era bellissima e ingambissima ,forse troppo per me,durate un rapporto mi dice…perchè non mi guardi mai negli occhi??Vi giuro da quel giorno è cambiata la mia vita…bè nn vi stò a raccotare come mi sentivo ecc…bè posso dire che ho capito che non guardare negli occhi,non è solo questione di timidezza ma a volte di pigrizia…Perchè non è sempre facile guardare negli occhi…è vero molti come dei Fessi ti fissano(beati loro),ma altri,e mi ci metto anche io tra questi,vedono talemnte tante cose in un sguardo di una persona che trovano a volte difficile reggerlo…ci sono persone che hanno uno sguardo talmente carico di giudizio che è insopportabile..e altre invece hanno uno sguardo talemnte sensibile che ti senti che ti leggano dentro,ti spoglino,ti senti vulnerabile…è pazzesco cmq GUARDARE NEGLI OCCHI E’ SICURAMENTE IL MIGLIOR MODO PER VIVERE SERENI,perchè almeno capisci chi hai di fronte.
Ciao, ho 17 anni e anch’io da circa 6 mesi ho questo problema. In me si manifesta come un problema fisico più che psicologico, anche se le radici sono evidentemente nella psiche, nel senso che io prima ero abituato a guardare negli occhi le persone forse addirittura più insistentemente del dovuto per la mia curiosità nel conoscere l’interlocutore, mentre adesso non riesco a non distogliere lo sguardo anche volendo. Ho letto molti commenti che sostenevano che la causa fosse la timidezza, ma personalmente, se da piccolo ero molto timido, con gli anni ero riuscito a imparare a relazionarmi con gli altri. Poi ho riniziato ad isolarmi credo soprattutto perchè mi annoiavo a fare discorsi banali ( purtroppo avevo solo 15 anni e non avevo ancora capito che, citando Leopardi, “nessun maggior segno d’essere poco filosofo e poco savio, che volere savia e filosofica tutta la vita”). Però anche se non uscivo quasi mai di casa, almeno riuscivo ancora a scherzare quasi tutto il tempo con i miei compagni in classe e con la famiglia a casa. Quindi credo semplicemente che arrivato ad un certo momento, il mio corpo non sia più riuscito più a “fingere” interesse ( uso il verbo fingere, anche se in realtà non ho praticamente mai sorriso falsamente e non avevo mai provato un disagio così forte prima di qualche mese fa ). Chiedo a voi conforto in questa ipotesi, secondo me plausibile. Volevo specificare che sono disinteressato di solito ai discorsi che fanno gli altri, non perchè abbia grande stima di me stesso, io sono tendenzialmente vicino a Epicuro come filosofo e tendo a relativizzare l’importanza delle cose, ma in ogni caso se chiunque, anche mio padre, con cui ho un bel rapporto, mi parla ad esempio di una partita di cricket, io non riesco a guardarlo negli occhi. Di solito quando invece partecipo ad un discorso che reputo più interessante o coinvolgente riesco a sostenere abbastanza a lungo uno sguardo, anche se dopo massimo 10 secondi inevitabilmente devo distoglierlo.
personalmente non credo di avere questo problema per la paura del giudizio degli altri in quanto di solito, nonostante spesso mi considero una merda per svariati motivi, mi reputo superiore, spero di non sembrare troppo presuntuoso per questo, per capacità intellettive e per maturità alla maggior parte dei miei coetanei. Inoltre di solito non ho problemi ad andare in giro vestito male, ad esempio per un anno e mezzo circa ho portato delle scarpe con tre buchi di diametro 2 o 3 cm l’uno, quindi non do poi tanto importanza a cosa pensa di me la gente.
per tutti coloro che hanno invece questo ulteriore disagio, aver paura di essere giudicati dagli altri, posso dare due consigli: il primo è di considerare che non è necessario avere tanti amici per essere felici, anzi io ritengo che sia meglio averne addirittura solo pochi, e che le amicizie vere, soprattutto se siete persone sensibili, nascono quasi naturalmente e credo sia quasi impossibile che una persona simile a te ti guidichi negativamente
il secondo consiglio è di guardare le stelle e rendersi conto che la vita umana è così effimera, che non è poi così importante che qualcuno ti giudichi negativamente, soprattutto poi quando ci sono piaceri nella vita molto più godibili che un’amicizia basata sul nulla.
mi scuso per la pergamena, sperando di essere stato un minimo utile più che altro con la mia sincerità ad altri. consiglio vivamente di parlare a qualcuno a voi caro di questo problema, se vi è veramente vicino vi capirà, posso confermarlo per esperienza personale.
scusatemi anche se. come probabile, ho scritto in maniera contorta, ma sono di fretta e non ho molto tempo per rileggere
si Eugenio dal mio punto di vista posso darti conforto sul fatto che questo problema è legato a un malessere interno.
Gli occhi rappresentano il più importante mezzo di comunicazione con l’esterno, e quando in noi cìè qualcosa che non va oppure semplicemente non viviamo con serenità, anche gli occhi manifestano dei segnali.
Le cause scatenanti sono tantissime e cambiano da soggetto a soggetto, si dice che ci sono più connessioni possibili nel cervello umano che stelle nell’universo, questo per far capire quanto grande e misteriosa sia la nostra mente.
Voglio raccontarti una storiella: appena diplomato mi è capitato di passare un’estate in una casa alla quale vicino abitava un’anziano del posto, ogni tanto mi intratteneva a parlare, io lo consideravo noioso e ignorante parlava male l’italiano e in casa tra noi ridevamo di lui, faceva discorsi strani o perlomeno di persona troppo legata alle sua cultura ma tuttavia discorsi coinvolgenti tanto da ricordarmeli anche adesso.
Sono passati molti anni da quell’estate io sono più maturo e ogni tanto nella vita mi capita di pensare a le parole di quel vecchio che incredibilmente non mi sembrano affatto strampallate ma concetti che attualmente sento di sostenere e che credo stiano alle basi della moralità de rispetto. Un vecchio lontano dalla mia cultura e dalla mia istruzione eppure è riuscito a insegnarmi qualcosa, con questo voglio dire che ognuno di noi anche la persona apparentemente più insignificante può darti qualcosa, quindi ti consiglio di non distaccarti dagli altri ma di avere una visione differente.
grazie Giuseppe della risposta e del consiglio che reputo condivisibilissimo. Purtroppo però non sono convinto neanch’io che non possa ricevere nulla come esperienza personale dalla persona più inaspettata, a volte mi è capitato di apprendere molto da persone molto semplici, e altre volte capita di imparare molto anche ascoltando una posizione opposta alla tua, persino se presentata in modo stupido, come minimo ti chiarisce le idee. Probabilmente da quel che ho scritto do l’impressione di essere una persona arrogante e presuntuosa, e a volte ho paura davvero di esserlo, ma i discorsi a cui mi riferivo in realtà sono più ” ieri ho trovato una maglietta bellissima dal negozio tal dei tali… ieri alla discoteca mi sono fatto tre tipe, una era la ex ragazza di Tizio, l’altra di Sempronio…” e così via. Purtroppo la mia visione un po’ misantropica ( anche se tengo a sottilineare che per fortuna ci sono molte eccezzioni alla bassezza comune) deriva dalla mia esperienza personale- e tra l’altro in ogni caso vado al pni di uno dei migliori della città, quindi sono naturalmente portato a pensare che in generale la situazione non sia poi così rose e fiori. Però di mio cerco sempre di apprendere da chiunque, ma da molti miei coetani non posso imparare molto se non come funziona l’ipocrisia, la gelosia o la volontà di sembrare adulti ad esempio.
Concludo che nella mia classe ci sono almeno tre ragazzi che reputo veramente persone di cuore e anche sensibili nonostante magari non siano brillanti, e io vorrei davvero essere un loro amico, e in parte lo sono, ma non potrò mai essere un loro amico intimo perchè non riesco ad interessarmi, e quindi a guardarli negli occchi. qualche anno fa almeno con le persone che amo riuscivo a parlare di qualsiasi cosa, mi bastava semplicemente stare con loro.
scusate di nuovo per il brutto italiano
caro Eugenio solo altre poche parole altrimenti rischiamo di rubare spazio agli altri andando fuori tema.
Volevo dirti che non mi sembri una persona arrogante o presuntuosa, ma anzi un ragazzo più sensibile degli altri che riesce a vedere tutte le caratteristiche e le sfaccettature della vita, anche se in maniera confusa e disordinata vista la tua giovane età. La sensibilità e un dono, anche se poi da questa ne scaturisce una delusine negli altri o nella vita in generale, purtroppo la vità non è bella, è un sacrificio per tutti, ma diventa meno pesante nel momento in cui si impara a tollerarla, bisogna prenderla con ironia e imparare a sbeffeggiarla. Ti dico queste cose perchè sono passato dalla tua stessa condizione, sforzati di stringere amicizia con i ragazzi che ti sembrano più vicini a te, se non riesci a guardarli negli occhi poco importa, se loro sono sensibili capiranno e sapranno valutarti sotto altri aspetti, non preoccuparti che con il tempo le cose cambiano ma nel frattempo è necessario qualche sforzo da parte tua. “La vita non è come sopravvivere ad un temporale ma è come ballare sotto la pioggia”
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