Salta i links e vai al contenuto

Non mi merito nulla

di ann14

Scopro questo forum in una notte d’estate, l’ennesima notte che passo su un letto a pensare alla mia solitudine, questa volta una solitudine più brutta delle altre che mi porta a scrivere su google “non mi merito l’amore” tanto per capire se sono l’unica al mondo a sentirsi così.
Penso di non meritarmi nulla, di non meritarmi il tocco di un uomo, una telefonata per sapere come sto o cosa sto facendo…
Mi guardo intorno e capisco che non c’è nessuno che mi merita e forse neanche mi vuole.
Passo 23 anni della mia vita a dirmi che prima o poi qualcosa cambierà…poi non cambia mai un c.....
Cambio solo io, io che divento più invidiosa di chi è felice, io che divento più arida, divento vuota di sentimenti amorosi, io che ormai salvaguardo solo me stessa perché concretizzo che sono l’unica persona su cui posso fare affidamento, io che mi tengo tutto dentro perché essere sbeffeggiata da amici o parenti ti porta a fidarti solo di te stessa.
Io che ho sempre creduto all’amore vero, quello che nasce per caso incontrando qualcuno per strada, io che giro nella mia mente film di due persone che condividono tutto corpo e anima, io che mi rassegno a una vita mediocre e compenso la mia infelicità interiore con la felicità professionale “perché quella tanto non me la tocca nessuno”…

L'autore, ann14, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore - Me stesso

31 commenti

  • 1
    Bohemien82 -

    FUna donna che al giorno d’oggi non riceve attenzione dagli uomini italiani (morti di fi…ga per antonomasia)?! Mah..parecchio strano..

    O hai chili di troppo (ma davvero troppi) oppure hai aspettative troppo elevate (ma davvero troppo). Nel primo caso abbassa le calorie, nel secondo caso abbassa le aspettative. E sorridi perchè se tu fossi un ragazzo-uomo con una delle due medesime condizioni saresti condannata alla solitudine ed al fai da te. Non solo nel bricolage..

  • 2
    Baronetto Rampante -

    Se ragioni così soltanto un autolesionista potrà trovarti interessante. Cerca di cambiare mentalità e vivi più serenamente.

  • 3
    Max -

    Perdonami, ma vorrei sapere: qual è il tuo problema? Per qual motivo, secondo te, nessuno ti vuole? Per qual motivo poi vieni, come dici tu, sbeffeggiata? Questione di timidezza? Qualche problema fisico o disabilità? Non metto in dubbio la tua sofferenza, ma mi piacerebbe capire cosa non va e se, e in qual modo, vi si possa porre rimedio.

  • 4
    Solnze -

    In effetti per non essere filata da nessun italiano ci vuole proprio la sfigataggine più autentica. Un difetto almeno non lo hanno: in media non sono sommelier della fig* ma si accontentano (anche se poi cornificano). Dunque se non ciuli manco qui inizia a chiederti seriamente cosa fai per non acchiappare nessuno.

    1) ti curi? Sei bella? Oppure vai in giro con capelli color pantecana e pigiamini?
    2) fai ridere o lo smosci appena apri bocchi?
    3) sai cucinare o manco quello?

    In altre parole cosa fai per trovare e tenerti un uomo?
    Da come scrivi annoi pure te stessa, immaginati n’altro.

  • 5
    Yog -

    Booh. una 23 a gola asciutta mi è cosa nuova. O stazzi 80 Kg per gamba? O pensi di trovare qui il Cloney che adesso riceve gli obama mentre noi li teniamo al largo di Lampedusa?

  • 6
    Rossella -

    La Madonna appare al mondo corrotto dal potere come una ragazza dai diciotto ai vent’anni. Il senso d’impotenza è normale. Il corpo è fragile, bisogna essere molto incoscienti e molto giovani per riuscire ad anestetizzarlo. Ti auguro di trovare la tua strada. Forse ti sarà utile accantonare la vita sentimentale se non vuoi ritrovarti a fare da madre o da sorella a qualcuno che vive tormentato dalla propria coscienza. Questo è tempo di credere nel futuro. Preparati.

  • 7
    Suzanne -

    Ma come si fa a scrivere uno sfogo qui sopra e ricevere commenti cosí idioti, tutti uguali e privi di fantasia oltre che minimo rispetto per il disagio altrui.
    Il grande poeta Bohemien riesce a tirar fuori poi le solite cagate sull’uomo sempre più sfortunato della donna…mamma mia che povertà umana!
    Anna, la tua situazione è molto più comune di quel che tu possa immaginare, e non pensare di essere un caso disperato come qui vorrebbero farti credere ( I disperati sono loro…). Molto spesso succede perché guardiamo nella direzione sbagliata oppure non guardiamo affatto, chiusi nel nostro guscio protettivo che però ci rende invisibili agli altri. Non aspettare che gli altri vengano da te, agisci tu per prima, fosse anche con un sorriso, una battuta, un gesto.
    E, consiglio spassionato, evita di scrivere in luoghi in cui puoi ricevere solo la frustrazione altrui in risposta al tuo disagio…

  • 8
    Solnze -

    Suzanne,
    Guarda che è esattamente quello che le abbiamo detto noi: fai qualcosa per trovare un uomo? Agisci? Perché se aspetti il principe azzurro che in mezzo a tante resta folgorato proprio da te e ti si mette in ginocchio davanti stai fresca.

  • 9
    Bohemien82 -

    “Il grande poeta Bohemien riesce a tirar fuori poi le solite cagate sull’uomo sempre più sfortunato della donna”

    Bé tralasciando il grande poeta e la maggior sfiga, a parità di condizioni, degli uomini, hai detto esattamente quel che ho scritto io. E per la cronaca ti assicuro che una chiappettona di 120 kg se proprio volesse una scopxxta, uno lo troverebbe di sicuro…fosse anche l’immigrato del semaforo. Un uomo solo a pagamento può andare. Se poi la cicciona di turno non si accontenta ma vuole solo il poeta muscoloso e scolpito bé..può solo sognare. Anche se però non é mica detto..

  • 10
    Suzanne -

    Ma voi leggete le lettere o sparate cavolate a caso?
    “Sai cucinare?”, a ventitré anni??? Ma chissene frega!!! Guarda Solzne che non tutte ambiscono a fare le bamboline pseudo-massaie mantenute dal marito.
    Non mi pare che la ragazza abbia intitolato la lettera “Non riesco a trovare uomini disponibili a fare sesso con me”, e allora perché incentrate le risposte su quello che interessa a voi? Avete difficoltà nella comprensione del testo per caso?
    Poi sempre questi discorsi vuoti, come se tutti I problemi esistenziali derivassero solo da avere chili in più o non curarsi I capelli; questa è la vostra vita, la vostra visione del mondo. Per fortuna c’è molto altro…

  • 11
    Rdf -

    Susanne io non capisco perché nella vostra testa equiparate sempre il verbo “cucinare” a schiavitu’ , sottomissione, noia, servilismo

    Io a 17 anni già ma divertivo a cucinarmi da solo i piatti
    Cucinare e’ un’arte, un piacere, una nobile abilita’ Di cui purtroppo pochi sono in grado

    Perché truccarsi sarebbe utile e necessario e cucinare no?

    Tramite la mi esperienza sono state davvero pochissime le donne in grado di cucinare decentemente, molte rifuggono con cialtronesca lazzaronite la questione manco le si mandasse a morte

    Poi ovviamente non disdegnano mangiare , magari al ristorantino da 50 a testa minimo sovvenzionate dal frescobaldo di turno

    Io davvero rimango basito di fronte a tanta miseria intellettuale e spirituale

    Saper Cucinare , per se stessi e per gli altri , è un vanto oltre che un piacere

    Sec me dimostrate pochezza con questi discorsi che accostano una abilità come “cucinare” o saper “realizzare o Riparare un vestito “ ad un atto di sottomissione femminile

    davvero a voi L emancipazione vi ha fatto più male che bene , mentalmente e spiritualmente

    una donna ai fornelli? Giammai sprecherò un mio Sacro e Santo pasto a mangiar male…su fatti da parte che ci penso io bimba , tu intanto vai a farti due selfie su fb

  • 12
    Max -

    Suzanne, mettiamo un po’ d’ordine. A parte il fatto che è vero che a volte si tende a esagerare un po’ nella coloritura e nella banalizzazione dei commenti alle lettere che vengono pubblicate sul blog, ma questo è dovuto anche al fatto che la nostra amica ha sì espresso un disagio, ma non ci ha spiegato quale sia effettivamente il suo problema. Infatti io stesso in un mio precedente commento l’ho invitata a esplicitare quale sia il fattore che la mette in difficoltà: ha una disabilità, ha una imperfezione fisica, è timida o che altro? Di cosa si vergogna e per quale motivo la sbeffeggiano – come dice lei -? È ovvio che questa vaghezza nel circoscrivere il suo problema lascia aperte molte domande e autorizza i più scanzonati e spregiudicati a formulare qualsiasi ipotesi. Io come già sai sono una persona cieca e per questo so cos’è la sofferenza e cos’è il sentirsi, a volte, inferiori ad altre persone e proprio per questo mi astengo da commenti aspri verso gli altri, ma ho imparato che se voglio esser compreso debbo prima di tutto esser chiaro nello spiegare le cose.

  • 13
    Rdf -

    E di fatti pure nella cucina e nella sartoria (cioè quei ruoli che per stupiderrimo retaggio culturale femminista scambiate x noiosi obblighi) sono gli uomini a eccellere

    Il 95 % dei principali stilisti sono uomini

    Il 98% dei più grandi chef sono uomini

    Pure nelle cose che voi stupidamente credete essere “prerogativa della povera donnina sottomessa” siete completamente sconfitte e superate,mediamente totalmente negate

    Non che sia una gara eh, ma un dato di fatto. Se poi vi azzardate pure a dire che cucinare e saper attaccare due bottoni sia per voi come andare all inferno …beh un po’ ve le cercate ste risposte…perché è tanta la stupidità di tale affermazioni che davvero ti rendi conto di quanto misera sia la vostra condizione

    La domanda però sorge spontanea:

    Tolti i pettegolezzi, la frivolezza dell aperitivo, Facebook ed i selfie, le ore spese a rincoxxionirvi davanti ai serial stupidi e inutili, i vestiti e mostrarsi, le innumerevoli relazioni che intrattenete di carattere sessuale..insomma tolte le “inutili putxxnate”x bambini, voi Che sapete fare di utile ? Per voi stesse e per gli altri? In cosa eccellete a livello pratico per capirci? Te ne rendi conto si o no?

    E mo’ la classica non risposta con frignata femminista

  • 14
    Solnze -

    Suzanne,
    Magari sono io che non riesco a capire le persone eh, ma mi pare che a lei manchi proprio l’uomo. Il lavoro ce l’ha. Dice di volere amore. Non penso che si riferisca a quello dei genitori a 23 anni, anche perché parla di “tocco di un uomo” e di “una telefonata”. A meno che non si riferisca alle telefonate dei call centres penso che le manchi proprio ‘o maschio.
    Il punto è che qualcosa deve pure fare per trovarne uno. Stando sdraiata sul letto chi vuoi che la trovi?!
    E sì, per avere più chances di trovarne uno bisogna rendersi attraenti. Sulla cucina, l’amore passa anche dallo stomaco. A me mica dispiace se uno mi cucina, non penso che dispiaccia nemmeno ad un uomo. Ci sono piccole accortezze che fanno la differenza.

  • 15
    Solnze -

    E poi, Suzanne, non è che nella vita siano tutti intellettuali e che i problemi siano tutti astratti. Molti sono anzi molto concreti. Per essere soddisfatti servono un po’ di soldi per vivere decentemente, un uomo (o una donna) e relazioni sociali e anche il cibo, il vinello, la natura.
    Quindi… Il fatto che lei pensi di non meritare amore è più preoccupante, forse deriva da un rapporto malsano/ricattatorio con i genitori.

  • 16
    M.A. -

    “Tolti i pettegolezzi, la frivolezza dell aperitivo, Facebook ed i selfie, le ore spese a rincoxxionirvi davanti ai serial stupidi e inutili, i vestiti e mostrarsi, le innumerevoli relazioni che intrattenete di carattere sessuale..insomma tolte le “inutili putxxnate”x bambini”
    Che tristezza la riduzione dell’essere donne (o ragazze) a questo! Personalmente, trovo questa descrizione desolante. Ci sono coloro che sono concentrate su questa marea di frivolezze? Certo, è un dato di fatto! Principalmente, però, una donna (o una ragazza) è un essere umano, con le sue peculiari caratteristiche. Che poi molte (ma anche molti!) decidano di adeguarsi al comune sentire, a mode, tendenze è evidente. La dicotomia dell’estrema frivolezza da un lato e della donna che equivalga alle pratiche culinarie (attività che, peraltro, mi diverte molto) e ai rammenti sartoriali (che so fare alla buona per necessità) dall’altro, francamente mi sembra un pò una banalizzazione. Credo che a fare il vero valore di una persona sia innanzitutto la coerenza; eppoi una serie di essenziali ma fondamentali valori come affidabilità, lealtà, serietà d’intenti, disponibilità di confronti e presenza. Il resto, in teoria, varia su soggettive inclinazioni.

  • 17
    M.A. -

    Ciò detto, e mi scuso dell’intromissione, è che credo che la ragazza autrice della lettera, per ottenere punti di vista il più realistici possibile, forse farebbe bene ad interagire con gli utenti. E’ possibile, tuttavia, che il suo fosse più uno sfogo dettato dall’amarezza del momento che una reale richiesta di suggerimenti pratici (sì, anch’io credo che la vita quotidiana sia costituita molto più di quanto pensiamo da problemi di natura pratica e concreta, ma non per questo darei meno importanza a quelli qui definiti “intellettuali” che descriverei come “percettivi”). / Se leggi ancora, suggerimenti utili non so se ne avrei, so che al posto tuo proverei a partire da me stessa, piano piano, sistemando poco per volta quello che non mi piace di me stessa, stabilendo una personale scala di priorità (cosa che sto attuando io stessa, nonostante un’età diversa dalla tua), a proposito di sintonizzare il pratico e l’emotivo! I momenti più difficili sono quelli in cui ci si demoralizza un pò vedendo che i risultati tardano ad arrivare: è proprio lì che occorre tirare fuori tutta la forza che c’è in te! Non è facile, ma diffiderei dalle cosiddette “persone perfette”: cerca di misurarti con te stessa e i tuoi traguardi!

  • 18
    Yog -

    In sintesi, leggendo i vari commenti, il problema è più che altro culinario, il sesso pare avere un ruolo secondario, ed in effetti nella piramide dei bisogni si giocano il primo gradino. Stasera io, per esempio, preparo personalmente trenette al mega seppione utilizzando il vero nivuro di siccia e poi mi bombo di Lugana (costa un occhio e mezzo, ma è imperdibile).

  • 19
    Max -

    ann14, ribadisco l’appello: stiamo tutti tagliando e cucendo addosso a te. Se ci sei batti un colpo, offrici ulteriori lumi sul tuo probllema, così capiamo meglio come stanno le cose e ti diciamo meno cose fuori proposito.
    Un saluto, a presto.

  • 20
    Solnze -

    Oh che dirvi, a me ha cresciuto più che altro mia nonna, classe 1920, e lo dico con orgoglio perché era una generazione con le palle. E mi ha sempre detto di imparare a fare tutto e di vestirmi bene e in ordine altrimenti gli uomini sarebbero scappati e devo dire che mi è sempre andata bene. Non trovo che fossero insegnanti sbagliati. Al di là delle aspirazioni personali, dobbiamo tutti magna’ e pulire casa, no? A prescindere da se siamo spazzini, medici o intellettuali. Poi come hanno detto la cucina è una vera arte e vi assicuro che agli uomini piace magna’, se cucinate loro pure sui tacchi a spillo avete fatto tombola. Se nun me volete credere non mi credete, ma dall’Italia all’Ucraina sto metodo non ha mai fallito.

  • 21
    Solnze -

    Specificò che se mi capitasse mai di cucinare con i tacchi non lo faccio per sottomissione ma perché mi piace vedere la faccia da pirla che fanno gli uomini quando sono affamati/arsurati insieme. In altre parole non li odio come specie umana come vorrebbero delle femministe, ma bisogna pur dare per ricevere, no?

    Poi tranquille che altri interessi li ho anche io, ma qua torniamo al punto 1: si mangia 3 volte al giorno, quindi capitano anche queste situazioni.

  • 22
    ann14 -

    @Suzanne Innanzitutto ti ringrazio del supporto anche perché sono rimasta abbastanza allibita dall’assurdità e pochezza intellettuale dei commenti (scritti da uomini, guarda caso!).
    Quello che cercavo di spiegare (mi rendo conto di esssere stata abbastanza vaga e concisa perché era più uno sfogo che una richiesta d’aiuto) è che il mio scoglio consiste nel trovare una persona sulla mia stessa lunghezza d’onda.
    I semplici “morti di f” come sono stati definiti da qualcuno qui sopra li ho sempre lasciati dove meritavano di stare, non sono neanche mai stati presi in considerazione forse perché quello che cerco è un uomo con cui condividere tutto, non solo il letto.
    Concordo con Suzanne che mi sprona ad essere meno timida: fidati, un tempo ero sicuramente più sfacciata ! Adesso per le delusioni ricevute sono molto più timida e passo più tempo a studiare le persone piuttosto che a viverle. Ho sopportato situazioni in passato in cui vedevo la relazione come costrizione perché l’altra persona era interessata solo al lato carnale!
    Quello che riscontro ad oggi (e i commenti non fanno altro che darmi ragione) è che gli uomini siano ormai tutti dei “morti di fi”.
    Non è mai colpa loro, è sempre delle donne che non si curano o nn cucinano.

  • 23
    Solnze -

    Secondo me sbagliate ad essere così acide con gli uomini cmq. Io a volte dico delle cose per scherzare ma qua siete veramente acide. Per fortuna che vivete in Italia.
    In est Europa le donne sono tutte in tiro e gli uomini ti chiedono più o meno esplicitamente perché mai dovrebbero mettersi con te avendo il coltello dalla parte del manico e appartenendo ad una cultura dove si parla in maniera più diretta. Sei bella? Sei giovane? Cucini? Vuoi dei figli? Lavori? Sicuramente vengono considerati anche gli interessi in comune, ma se manca la sostanza, mmmh… Anche il carattere viene considerato, ma cos’è il carattere? È avere palle nella vita principalmente, sapere cosa si vuole e come ottenerlo. Non è fare i capricci ognuno a modo suo. Ve lo hanno anche chiesto:”A parte gli aperitivi, i filmini in TV e lo shopping cosa offrite? Cosa mettete sul piatto della bilancia?” E a farlo sono stati uomini italiani, ma mi sa che sta domanda vi è sfuggita e siete passati a dare del morti di f… Ma non sono questi i MDF, che pure esistono ma non è stato questo il caso.
    Sai che mazzate ci prendereste da quelle parti. Ahiahiahi sento le mazzate da qui.

  • 24
    Solnze -

    Ora,prima che partiate in quarta, vi spiego una cosa. Gli uomini non sono tutti cretini e se sono innamorati alzano le chiappette e si danno da fare. Il problema è sempre quello, per essere amati si deve prima saper amare, sé stessi ma anche l’altro. Se l’altra persona voleva solo sesso è perché evidentemente solo quello potevi offrirle.

  • 25
    Max -

    ann14, finalmente da parte tua la tanto attesa fumata bianca (per esprimerci nei termini del conclave) è arrivata e debbo dire che il tuo messaggio ci ha aiutato, almeno per quanto riguarda me, a capire un po’ meglio quale sia il problema.
    Dunque: ti risulta difficile trovare qualcuno che sia sulla tua stessa lunghezza d’onda, qualcuno con cui tu possa riuscire a intenderti, a entrare in sintonia.
    Questa può essere una cosa molto bella, perché vuol dire che non ami buttarti via pur di avere una relazione qualsiasi, ma vuoi averne una che sia davvero significativa e questa è un’ottima cosa, credimi.
    Quanto ai commenti che ti sono arrivati, concordo sul fatto che molti di essi siano stati di dubbio gusto.
    Ma, proprio per non stuzzicare in certe persone – animate magari da un loro spirito di rivalsa – reazioni piccate di questo tono, mi permetto di suggerirti un modo di presentarti meno compunto e difensivo: l’asserzione secondo cui gli uomini sarebbero tutti dei morti di fi…, degli scostumati, fa il paio con quella secondo cui le donne sarebbero tutte delle tro… o delle arrampicatrici. Queste generalizzazioni gratuite fanno torto alla tua intelligenza: lo sai benissimo che le cose non stanno così, né da una parte né…

  • 26
    Suzanne -

    Anna, cosa posso dirti, la pochezza umana è difficile da giustificare, ma non ne farei una questione solamente maschile. Io personalmente rimango più allibita da commenti di donne come Solzne che ti consigliano di fare la piega ai capelli e cucinare per attirare un uomo…no comment. Capisco perfettamente il tuo sentire, anch io quando ero poco più giovane di te avevo difficoltà a rapportarmi agli altri, per la mia timidezza in parte, ma anche perché non mi andava di rientrare nei soliti schemi adolescenziali in cui le ragazze dovevano seguire certi rituali standard e I maschi altri. Noto però che a certa gente piace rientrare nei cliché anche in età adulta, risultando simil comparse in soap opera di quarta categoria.
    Tu devi essere te stessa e cercare chi ti è affine per modalità di pensiero e approccio alla vita; sono le persone più difficili da scovare perché, come te, tendono a rifuggire e nascondersi a sguardi giudicanti. Qui come nella vita, fregatene dei finti consigli di chi crede che esista un solo modo giusto di vivere. Fidati solo del tuo istinto, vedrai che non sbaglierai!

  • 27
    Solnze -

    Io non sono d’accordo sul cercare qualcuno sulla stessa lunghezza d’onda. Non accetto quest’espressione passati i 14 anni. Che significa? Nei fatti cosa vuoi davvero? Cos’è quest’onda?

  • 28
    rossana -

    Ann14,
    al di là di tutto il resto, più o meno plausibile, se hai 23 anni e non appartieni a un ambito sociale ricco di incontri e di ataviche conoscenze, dal mio punto di vista risultano pochi sia per aver già trovato l’uomo “giusto” che per essere tanto scoraggiata.

    un vecchio proverbio recita: “Chi sa aspettare, ha tutto quello che vuole.” facile a dirsi, ovviamente…

    pur avendo in famiglia tre donne capaci di allestire in un paio di giorni pranzi di nozze per un centinaio d’invitati, mi sono sposata, molto giovane, senza saper fare in modo mediocre nemmeno una minestrina, ma questo non ha avuto alcuna seria influenza sui miei rapporti di coppia. sono stati ben altri i motivi di difficoltà!

    sii te stessa, sempre. è per me il modo migliore per conoscere e farsi conoscere, mettendo al centro dell’attenzione persone di qualità.

  • 29
    Max -

    Solnze, hai ragione, l’espressione “sulla stessa lunghezza d’onda” che io stesso ho usato è una delle tante frasi un po’ fatte che capita di utilizzare in certe età e in certi ambienti perché non si mette in campo l’originalità di usare parole proprie per esprimere i concetti in modo chiaro. Per me quell’espressione significa più o meno: avere un tipo simile di sensibilità, trovare nell’altra persona qualcosa in cui mi riconosco e che mi completi. Faccio qualche esempio: se io credo nell’amore serio e fedele mi aspetto che anche l’altra persona ci creda e non sia un’adepta delle corna libere. Se mi piace leggere mi aspetto che l’altra persona quanto meno non disprezzi la cultura. Magari questo si estrinsecherà in modi un po’ diversi dai miei ma con una base comune. E così via, tanti possono essere gli esempi, più o meno importanti e significativi, che si possono fare.

  • 30
    shinder -

    Ann14,
    Alla fine non bisogna scoraggiarsi per le delusioni.
    Non va bene il rapporto n° 1, ok si chiude
    e si va avanti, finchè si trova quello che ci appaga.
    I fallimenti iniziali, ci fanno ancora più apprezzare il successo.
    I sono piuttosto contento della mia situazione,
    ma specie all’inizio mi sono preso diversi 2 di picche, fra l’altro da donne che obbiettivamente non erano proprio il massimo,
    quindi è bene che si siano conclusi come si sono conclusi.
    Tutta utile esperienza per crescere.

  • 31
    Solnze -

    Max,
    Certamente, ma l’autrice della lettera è rimasta molto nel vago. Deve capire cosa vuole lei.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili