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Non mi fido e sono gelosa

Salve a tutti, cercherò di essere il piu breve possibile nel raccontarvi la mia storia.
Sto da 7 mesi con un ragazzo entrambi coetanei (30 anni). La nostra storia è cominciata in modo complicato poichè lui viveva ancora nel ricordo della sua ex..che è stata la sua prima vera storia seria. Infatti convivevano e avevano anche in progetto di sposarsi quest’anno… poi lei lo ha lasciato sparendo nel nulla e lui ne è rimasto devastato. Tutti pensavano che non si sarebbe mai piu ripreso e invece poi dopo qualche mese che lui era single sono arrivata io…All’inizio mio malgrado ho accettato che lui pensasse ancora alla sua ex perchè comunque mi interessava, volevo frequentarlo e conoscerlo. Poi pian piano me ne sono innamorata e ho preteso che lui prendesse una decisione: vivere nel ricordo di lei che tanto non sarebbe tornata mai, oppure impegnarsi seriamente con me visto che per me il sentimento cresceva. Lui ha scelto di vivere la realtà e il presente, ha scelto me. Dopo qualche tempo lui disse di averla dimenticata…morta e sepolta diceva…Però mentiva. Infatti spesso cercava tramite alcune persone di sapere di lei…e infatti seppe che si era fidanzata dopo pochissimo che lo lasciò e questo lo fece soffrire di nuovo…Ma questo avveniva un paio di mesi fa…Ora questa cosa pare davvero superata…pare…A parte vari alti e bassi siamo felici e abbiamo una bellissima intesa sotto ogni punto di vista, dice che mi ama da morire, che sono la sua vita e che vorrebbe addirittura convivere…ecc..ma io ho tanti dubbi su di lui e soffro tantissimo. Non mi fido sono sospettosa, gelosa di chiunque. Cerco di non pensarci al passato, ma non ci riesco e vivo con la sensazione di essere sempre in svantaggio..sento sempre di amare di piu io. Non gli credo quando dice che mi ama alla follia…ho paura che lui si comporti come se fosse innamorato ma che in realtà non mi ama e non mi ha mai amata. Cosa devo fare? So gia che molti diranno lascialo…ma non voglio questo! Io sono innamorata veramente! Ci provo a fidarmi ma è davvero difficile! Datemi i vostri pareri onesti e sinceri…grazie.

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25 commenti

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  1. 1
    Ares -

    Non per scoraggiarti ma io ho vissuto la tua stessa situazione un paio di anni fa. Praticamente quando mi ero accorta che alla fine ero più io che davo che quello che ricevevo da lui, il giorno di San Valentino ho deciso di lasciarlo, volevo vedere come l’avrebbe presa, se magari si fosse impaurito e capito che mi stava per perdere. Sai cosa mi ha risposto? “Hai ragione, è meglio così, a stare con te ti farei solo del male, voglio stare un po’ da solo.” E dulcis in fundo anche se non me l’ha detto con cattiveria ma con estrema dolcezza: “Io sono ancora innamorato della mia ex”. Nonostante anche lui avesse detto di dimenticarla ed in teoria tutte le volte che ne parlava l’avrebbe uccisa. Io mi sono sentita come se avessi gettato giù per il water quasi due anni di storia in cui effettivamente ero solo io che davo. Solo io con me stessa. Era come stare con una mia copia. Da lì, per un po’ ci siamo frequentati ancora ma poco perchè dopo che lui era anche il mio migliore amico era difficile lasciarlo andare così. CONSIGLIO: Non fare mai in modo che il tuo migliore amico sia il tuo ragazzo, perchè se vi doveste lasciare è un dramma, perderesti due figure importanti in una botta sola. Conclusione: dopo che ci siamo lasciati lui non si è più fatto sentire, nè per chiedermi sporadicamente come stavo nemmeno per gli auguri di compleanno. Dopo più di due anni, un giorno dal nulla più eterno mi arriva un suo messaggio: “Sei stata, sei e sarai la persona più importante della mia vita. L’unica che mi abbia amato veramente.” Devo dire che è stata una grossa soddisfazione però allo stesso tempo una sconfitta perchè se è vero ciò che dici allora perchè io e te non siamo insieme? Se sono davvero così importante per te, perchè non me l’hai mai dimostrato? E continua a non farsi sentire. Ma io ho continuato con la mia vita e sono felice così. Consiglio: lascialo davvero anche se lo ami perchè non meriti una persona che stia con te e pensi ad un’altra. SE AMI TE STESSA, LASCIALO.

  2. 2
    Ares -

    E RICORDA QUESTO: “Si sta con una persona per essere felici, non per essere tristi.” Lo so che tu lo ami ma lui non ama te perchè non dovresti essere angosciata da questi dubbi e se lo sei significa che il tuo subconscio (perchè il nostro cervello è molto raffinato per queste cose) ti sta dicendo che c’è qualcosa che non va. LA VITA E’ UNA SOLA, RICORDATELO, E VA VISSUTA PER ESSERE QUANTO MENO FELICI O PER TENDERE VERSO QUESTA RISOLUZIONE: quando ti succedono ste cose chiediti: “Ma c’è scritto da qualche parte che io debba soffrire?” La risposta è no!

  3. 3
    gio -

    le paure sono le nostre peggior nemiche e affiorano proprio nei momenti piu’ belli della nostra vita. Nessuno di darà una risposta di quello che sarà, perchè nessuno lo sa in questo momento neanche tu, vivi il presente insieme a lui e capisci che le tue sono soltanto insicurezze, lui è probabilmente insicuro quanto te sul futuro, capisci che un illusione non è facile da dimenticare ci va tempo, come ci va tempo per superare le paure, viviti ogni momento e cerca di conoscerti per superare i tuoi limiti, potrebbe capitare che vi lascerete un giorno, vi auguro di no,ma vuoi vivere con questa paura.

  4. 4
    revour -

    Premesso che il primo amore non si scorda mai, non ti devi preoccupare troppo comunque.
    Devi farti qualche domanda, prima a te stessa e poi a lui.
    Se è sempre presente, se quando lo chiami è felice di sentire la tua voce, se è felice quando sta con te etc, ma soprattutto se parlate di lei.
    Ancor più importante, i momenti in cui fate l’amore, se sono intensi e veri.
    Devi cercare di capire questo, e se non ci riesci devi parlarne con lui. Non puoi vivere nel dubbio.
    Comunque sappi che la gelosia non è mancanza di fiducia, ma è paura di perdere quella persona

  5. 5
    glosstar -

    Sebbene mossa da una certa insicurezza, la tua gelosia e’ la manifestazione esteriore nonché il riflesso alla percezione di distanza reale che viene alimentata attraverso il costante paragone che lui fa tra te e suo feticcio del passato dal quale non riesce ad affrancarsi.

    Credo che il peccato originale della vostra relazione risieda nella mancata metabolizzazione del lutto da parte sua. Restarsene in solitudine al termine di una relazione amorosa aiuta infatti a riflettere sulla perdita subita, offre una dimensione reale del fallimento e serve ad analizzare profondamente se stessi e le proprie dinamiche esistenziali.

    E’ una sorta di “conto della spesa” dove si comprende il valore dell’equazione dare-avere. E’ un viaggio interiore che rimette ordine in se stessi ci fa capire chi siamo e cosa ci serve per vivere. E’ un riappropriarsi delle proprie capacità intellettive, affettive, ed emozionali affinché un giorno, quando saremo finalmente pronti, potremo donarci con fiducia in maniera totale e appagante. Non ci sono scorciatoie e se questo viaggio interiore non giunge a compimento, o peggio neppure inizia, un nuovo inevitabile fallimento si presenterà all’orizzonte.

    Da quanto racconti, non mi pare che il tuo fidanzato si sia particolarmente impegnato nella doverosa analisi del suo recente passato e purtroppo oggi sei tu a farne le spese. Col classico “chiodo schiaccia chiodo” che non ha mai funzionato, lui ha solo cercato una scorciatoia alla sua sofferenza. Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che, sebbene il suo corpo si muova in avanti, la testa continua a guardare indietro.

    Credo che questi siano i fatti, a te ora decidere cosa farne perché se non affronti questa realtà, prima o poi lui si troverà ad “accarezzare” un palo della luce, ma la testa che si farà male sarà purtroppo e inevitabilmente la tua.

    Non ho suggerimenti da offrirti ma ti auguro di saper scegliere cosa fa bene alla tua vita. G.

  6. 6
    Miky78 -

    Guarda sono stata con una persona che alla ex ci pensava eccome…ma a me sta
    cosa non me l’ha mai detta…Me ne sono resa conto a mie spese con il tempo…anche
    se quando stava con me, pareva aver in mente solo me…pareva.Ero la sua regina
    Ora non so cosa sia meglio, se chi almeno lo ammette e te lo dice,o
    chi bene o male lo nasconde per non ferirti…ma poi alla fine ci pensa comunque alla sua ex.
    Penso che tra una storia e l’altra ci voglia tempo.Penso che solo dopo aver scordato
    il passato e ritrovato il proprio equilibrio, il saper star bene con se stessi…solo
    allora si possa essere pronti per una nuova storia se e quando capiterà.
    Purtroppo non solo l’ho vissuta la situazione del fantasma dell’ex dalla parte contraria, ma a
    mia volta, senza rendermene conto, l’ho anche fatta vivere.Alla fine ho capito che sono storie
    che non possono durare se si ha la testa e forse anche il cuore rimasti altrove…per quanto stiamo assieme con una persona splendida…che ci dà tutto e non ci fà mancare niente
    con quale stiamo veramente bene.Ma star bene assieme, non vuol dire esserne innamorati.

  7. 7
    Salinger -

    Ringrazio tutti per le risposte. Però vorrei chiarire alcuni punti. Per rispondere ad Ares: lui non è mai stato il mio migliore amico ne mai lo sarà. Ci siamo conosciuti un pomeriggio in un bar e poi ci siamo frequentati e successivamente messi insieme. Ma non siamo mai stati amici. Quindi il tuo caso non puo essere di esempio per me poichè totalmente diverso dal mio. Per rispondere invece a glosstar: leggi bene cosa ho scritto.. quando ci siamo conosciuti erano alcuni mesi che lui era single quindi non è che lui è stato lasciato e il giorno dopo si è messo con me… Infine rispondo a revour: quando facciamo l’amore è meraviglioso sia io che lui non siamo mai stati cosi bene con nessun’altra persona in passato e poi ci troviamo molto bene anche a parlare. Comunque di lei ormai non ne parliamo piu da circa due mesi e se a volte esce il discorso è perchè magari mi racconta di un suo episodio di vita passata nel quale per forza di cose c’era anche lei e quindi viene inevitabilmente menzionata.

  8. 8
    LUNA -

    Ciao 🙂
    concordo con il discorso sulla rielaborazione del “lutto” e la metabolizzazione, e anche sul fatto che non starei con qualcuno che pensa ad un’altra persona…
    ma quello che mi sfugge (forse perché sono le 3 del mattino e sono un po’ rinco anche) è se la tua paura nasce da fatti concreti, dall’istinto, che, per carità, può dirci meglio della testa, talvolta, quanto una persona ci è effettivamente vicina, o da una tua ansia da prestazione/competizione mista a paura dell’abbandono.
    Con un’ex veramente ingombrante, e magari idealizzata, è vero, si può “perdere” anche se si è in teoria l’anima gemella gemellissima della persona con cui stiamo (anche perché non è questione di essere peggio o meglio di qualcuno, ma di sentimenti, compatibilità eccetera), perché l’amore può essere totalmente accecato, il rimpianto può trasformare il ricordo di una padellata in testa in una festa e l’amore è irrazionale…
    però se è dentro di noi che sta l’ansia, la competizione, può darsi che non ci fidiamo anche di ciò che invece abbiamo, e anzi siamo proprio noi a tenere vivo, in mezzo al materasso o sul sedile posteriore, il fantasma di una persona che per la persona che abbiamo vicino è solo una parte di vissuto, passata, non per forza strappata via dall’autobiografia con le tenaglie, ma comunque innocua, perché appunto passata.
    Ripeto, osservare quello che ci succede intorno e vicino, cercando di farlo con obiettività, ascoltare l’istinto è fondamentale, ma dobbiamo anche stare attenti a capire quali sono le nostre insicurezze, cos’è realmente che ci fa sentire più deboli rispetto ad una situazione. Se è davvero uno stimolo esterno, se la cosa parte da noi, se nasce invece dall’incontro tra noi e l’esterno. Intendo dire che è ovvio che se una persona ti parla sempre di un’altra c’è qualcosa che non va. Può farlo anche perché pensa che la cosa non ci faccia male, che per eccessiva complicità non capisca il limite, magari ce ne parla per rielaborare, dentro di sè lo fa

  9. 9
    LUNA -

    proprio perché ne parla con distacco, ma non si rende conto che non siamo l’amico al bar a cui si può dire le cose senza che assumano una rilevanza emotiva, nell’altro, ben più esponenziale. Allora bisogna mettere i paletti, far notare che questa cosa genera insicurezza, malinteso.
    Non nel senso che è meglio che una persona si tenga per sè i pensieri rivolti all’ex se sono effettivamente pericolosi, ma che non ci scarichi addosso una rielaborazione che fa il suo corso in una direzione che magari è invece positiva. Ma paradossalmente può accadere, come dicevo, anche il contrario, e cioè che a tirare in ballo il discorso dell’ex sia proprio chi teme l’ex, quasi a misurare le reazioni, l’interesse residuo…
    Di certo questa gelosia e insicurezza, in questo momento, fa male a te. Se è possibile parlarne in modo tranquillo con il tuo compagno credo che essere rassicurata piuttosto che tenerti tutto dentro possa esserti utile. Se però il tarlo è molto tuo potresti chiederti cosa ti fa paura in questo fantasma.
    Io non mi considero una persona gelosa eppure mi è capitato di stare molto male quando mi sentivo io più insicura e di sentirmi dire che sono gelosissima. In realtà molto dipende da quanto sento l’amore della persona che ho vicino, di quanto mi sento al sicuro nella nostra quotidianità, certo, ma quanto sto bene con me stessa non è un aspetto marginale. E da come entra una persona nel mio… territorio. Se entra come un UFO non bene identificato o ha atteggiamenti ambigui, o il mio lui con lei, mi preoccupo, e chiedo. Se atteggiamenti e ruoli sono chiari, e la risposta è chiara e serena a riguardo, io sto tranquilla. C’è gente che fa il detective per ansia, sempre. Se capita a me un eccessivo senso di allarme mi chiedo se il problema sta fuori o sta dentro. E spero di risolverlo in fretta. Vivere in tensione gelosifera è un bello stress, concordo, e a volte la sensaz di pericolo, in un circolo vizioso, abbassando l’autostima.

  10. 10
    Salinger -

    Per Luna: ora lui non ne me ne parla piu da circa due mesi se leggi sopra.. e comunque lui dice che è anche grazie a me che è tornato alla realtà che ha “rielaborato il lutto” e capito che quella di cui era innamorato era solo un’immagine, una persona che non esiste. Perchè, sempre come mi dice lui, dal momento in cui lo ha lasciato e si è comportata da str…a già non era piu la donna che amava.

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