Non lo sopporto più, sbaglio io?
Ciao a tutti, conosco da tanti anni questo forum che frequento sporadicamente (più che altro leggo, specie quando ho appena litigato col fidanzato) e volevo chiedervi un consiglio.
Ora, so che qui molte persone hanno dovuto fare i conti con l’essere stati lasciati, alcuni covano una certa rabbia verso il genere femminile, altri no, comunque in molti sentono di aver subito un’ingiustizia ed è per questo che mi rivolgo a voi, perchè vorrei un’opinione da chi sta dall’altra parte della barricata. Premesso che non c’è nessun altro, perchè qua pare che, a detta di alcuni, quando una donna lascia un uomo, deve sempre esserci un altro 😛
Sono quasi 5 anni che sto con il mio fidanzato, che poi sarebbe anche il primo ragazzo che ho mai avuto (26 io, 25 lui).
Ci siamo conosciuti giocando su internet e dopo mesi di chiacchiere su chiacchiere ci siamo presi una cotta grossa come una casa instaurando una specie di relazione platonica che è stata da subito abbastanza problematica per via della distanza e del fatto ovviamente che beh, non ci eravamo mai visti…
E’ andata avanti così per qualche tempo, finchè, appena possibile, ci siamo incontrati di persona ed abbiamo cominciato a fare sul serio, stando insieme 24/24h per un paio di settimane (o più) ogni 3 mesi circa, è sempre andato tutto bene. La lontananza a volte è pesante, ma dopo anni ci si fa l’abitudine.
Il problema è che qualcosa sta cominciando a scricchiolare.
Ultimamente non sopporto più certi suoi atteggiamenti che magari una volta mi facevo andar bene perchè avevo paura di perderlo, lui è uno che quando si arrabbia comincia a spararle grosse e ha sempre non solo minacciato di lasciarmi in occasione di litigate magari scaturite da stupidaggini, ma proprio affermato che mi stava lasciando per poi sbattermi il telefono in faccia, spegnendolo fino al mattino seguente. Salvo poi dirmi che no, non aveva nessuna intenzione di lasciarmi… Il giorno dopo. Non faccio troppa fatica a capire perchè io fossi inizialmente abbastanza insicura al riguardo, mi ci è voluto un po’ per realizzare che non sarebbe andato da nessuna parte e che era tutta scena.
Il modo in cui gestisce il suo nervosismo è proprio il mio problema più grande, tra poco mi dilungherò un po’ a spiegarmi meglio. Se da un lato però io ho guadagnato la consapevolezza che non ci lasceremo da un momento all’altro, lui segue ancora la linea del “o te lo fai andare bene o mi lasci” che non è esattamente il massimo per la felice prosecuzione di una relazione che tenga conto dei bisogni di entrambi.
Io capisco il suo discorso, per come la vede lui è un lato del suo carattere e non è giusto chiedergli di cambiare, era già così quando ci siamo conosciuti, perchè mai dovrei pretendere che sia diverso? Lo capisco in teoria, ma faccio molta più fatica ad accettarlo in pratica quando questo si traduce nel fatto che:
1) Si incazza per un nonnulla, per farvi un esempio un motivo di lite ricorrente è il fatto che a volte non capisco bene quel che dice al telefono ed è costretto a ripetere magari più di una volta o diverse cose di seguito. Ora, può mai essere colpa mia? Se non sento, non sento, cosa dovrei farci? Infinite litigate, lo sa che non ha senso prendersela con me ma si innervosisce e si incazza comunque.
2) Quando si incazza (a torto o a ragione) è insopportabile, insulta, non ascolta, se cerco di esporre il mio punto di vista mi accusa di mentire o lo liquida come “stronzate”, pensa di sapere cosa penso meglio di me, abbandona completamente la strada della razionalità attribuendo a me tutte le colpe. Sappiamo entrambi che è lui quello irascibile, ma la colpa è sempre mia, anche nel caso suddetto. Discorsi deliranti riguardo al fatto che (secondo lui) io lo faccio incazzare, perchè lo so che gli da fastidio ripetere, anzi, faccio di tutto per farlo incazzare, perchè magari replico un po’ scocciata dicendo che non posso farci nulla se non lo sento e nel suo ordine di idee replicare=farlo incazzare. Nel suo ideale di gestione della litigata io non dovrei replicare mai (perchè tanto lo sa che sta sbagliando, per sua stessa ammissione), ma dovrei stare zitta e lasciare che sfoghi su di me il suo nervosismo. E se non lo faccio allora sono una stronza perchè lui ci prova a non incazzarsi, ma io non faccio nulla per non farlo incazzare (quando invece faccio di tutto per non sfuriare anche io). Ovvero evitare di replicare, ma credete forse che non abbia provato? Se sto zitta si incazza, se parlo si incazza, qualsiasi cosa faccio è sbagliata e se cerco di non reagire mi provoca finchè non sbotto anche io. Se attacco il telefono apriti cielo.
3) Quando discutiamo per questioni più serie se lui è arrabbiato (e se stiamo discutendo di solito lo è) è impossibile parlarci (ammesso che io riesca a parlarci al telefono perchè spesso si rifiuta di parlare punto e basta). Io parlo e lui non risponde, se risponde è per dire cattiverie o insulti, oppure fa il sarcastico e prende per il culo dicendo “sìsì hai ragione tu, brava” ma di elaborare il suo pensiero oltre “ho ragione io e tu sei una stronza cretina” non se ne parla.
Riflettendoci su, se lo incontrassi oggi mi guarderei bene dal cominciare una relazione con lui e lo manderei affanculo più veloce delle luce alla prima litigata. Perchè dovrei stare con qualcuno che si incazza spesso per nulla e che quando lo fa mi manca di rispetto in ogni modo possibile? Ma allora ero una persona insicura che non stava attraversando un bel periodo ed ora la cosa è un po’ più complicata di così, sono tanti anni che stiamo insieme, so che è una brava persona e che ha anche tanti pregi, sono innamorata o non sarei ancora qui.
Ma è poi è così sbagliato chiedere a qualcuno di modificare un atteggiamento palesemente sbagliato?
Sono figlia di genitori separati dopo tanti anni e se c’è una cosa che la loro separazione mi ha insegnato è che è importante venirsi incontro e che si può cambiare. Mio padre era uno che quando se la prendeva a male piantava il muso, quando lei se n’è andata è stato male, ma si è anche chiesto cosa avesse sbagliato e giuro, non l’ho mai più visto con un muso, sta meglio lui (che tralaltro a 60 anni suonati con la sua nuova compagna fa una delle coppie meglio assortite che io abbia mai visto 🙂 e stiamo meglio tutti adesso.
Il punto è che per il mio fidanzato va tutto bene così com’è, ma io comincio ad essere stanca di venir trattata come un antistress. Sono una persona paziente e in questi anni ho ingoiato tanti rospi, ma sono anche orgogliosa e non ne posso più di lasciare che lui calpesti la mia dignità a questo modo. Un conto è avere un carattere di merda e un altro è pretendere che sia io a venirci a patti, sopportandoti mentre mi ferisci e calpesti il mio orgoglio e i miei sentimenti perchè non sei capace di gestire la rabbia.
In più ultimamente a volte è insopportabile anche quando non litighiamo, si comporta come se fosse mia madre (Sì, sono disordinata e la mia stanza è un casotto, viviamo insieme? No, non vedo come la cosa ti riguardi. Ho voglia di mangiare qualcosa di dolce prima di cena? Sono adulta e vaccinata, faccio quel cavolo che mi pare, non esiste che mi pigli la roba dalle mani perchè non si fa, perchè ti hanno insegnato così, perchè sì.) o sputa giudizi sui miei passatempi (frivoli tanto quanto i suoi..) o sulle persone che mi sono simpatiche, è geloso, mi prende per il culo appena dico una cosa scontata ed è orribilmente dispettoso. Che può sembrare stupido, ma non è possibile che tu ti incazzi appena qualcosa ti infastidisce e poi mi dai consapevolmente fastidio di continuo e, nonostante io te lo chieda, vai avanti ancora e ancora e ancora con scherzi che fanno ridere solo te (ex. zittirmi mentre parlo. E’ uno scherzo? No, è una mancanza di rispetto bella e buona!), finchè quasi non mi viene una crisi di nervi e a quel punto fai anche lo scocciato e hai il coraggio di incazzarti perchè me la sono presa, dopo che ti ho detto 20 volte che mi stavi infastidendo e che non era divertente, era così difficile smetterla? Dovresti ridere CON me non DI me.
Come avrete intuito covo un po’ di rancore e temo di aver virato sullo sfogo pesante. Non è che io non abbia i miei torti, sono distratta, a volte un po’ apatica, mi dimentico le cose e faccio i miei errori. Se me ne rendo conto chiedo scusa, ma non è detto che mi riesca di non ripeterli. Poi quando gli chiedi se c’è qualcosa di me che gli da fastidio ti risponde di no.. Sarà…
In fondo quando siamo insieme stiamo bene, è quando siamo lontani che bisticciamo di più, ma il suo modo di gestire i litigi sempre quello è. Lui poi è terribilmente bravo nel farmi sentire in colpa ed io che comincio a pensare che in fondo non siamo fatti per stare insieme, mi sento un po’ una merda.
Ma fino a che punto è giusto cercare di adattarsi se lui non mi viene incontro?
Ieri abbiamo litigato di nuovo per una stupidata, lui mi sentiva a scatti perchè avevo il vivavoce, si è irritato perchè anche se sapevo che mi sentiva a scatti non ho messo gli auricolari (che per me sono scomodi, ma alla fine li ho messi comunque). E vai col nervoso, giù con gli insulti, le accuse, mi attacca il tel in faccia. Io, che covo tutto sto malloppone, gli ho scritto una mail (cercare di esporre tutto quello che avevo da dire a parole presenta evidenti difficoltà..) e gli ho detto che gliela avevo mandata. Lui mi ha ignorata per tutta la sera ed infine mi chiama mentre sta andando a letto per darmi la buona notte, si rifiuta di parlarne (ma non ci provo neanche vista l’ora) e ci si sente domani. Non è la prima volta che tiro fuori la questione e niente sembra mai cambiare.
Sono io che ho troppe pretese? Non mi sembra di essere egoista sinceramente.
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Categorie: - Amore
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Cara Cli, da quanto scrivi si comprende che ha già valutato con intelligenza la situazione, ti poni giustamente il problema di come porti sulla base delle esperienze di sofferenza che hai letto in questo forum e affermi,altrettanto giustamente, che una persona va accettata per quello è ma alcuni atteggiamenti si possono migliorare. Perciò, la mia breve conclusione è questa: continua a dialogare col tuo ragazzo in modo da venirvi incontro, ma se alla fine valuterai la necessità di porre fine alla storia, fallo con la delicatezza che sicuramente ti contraddistingue, cercando di non lasciare rancori nè a lui nè a te stessa. Permettimi un’ultima considerazione: magari le persone che ( eventualmente ) decidono di lasciare sentissero tutte la necessità di non ferire l’altro come la senti tu!
non si può portare avanti una relazione a distanza per 5 anni! ma anche per un solo anno è dura, voglio dire non avete 16 anni, siete adulti e vaccinati, non avete ancora fatto nessun progetto serio di avvicinamento reciproco? è possibile? non ci riesco a credere! come pretendi di poter avere un rapporto normale con un ragazzo a distanza per 5 anni? è assurdo. le persone si conoscono giorno dopo giorno, un rapporto serio è fatto di quotidianità, vedersi, frequentarsi, parlarsi faccia a faccia, guardarsi negli occhi e toccarsi! E non basta vedersi 2 settimane ogni 3 mesi (ogni 3 mesi? ma che rapporto è vedersi ogni 3 mesi?? veramente mi sembrate due adolescenti di 16 anni – scusa non voglio offenderti ma proprio non riesco a crederci!). Solo conoscendovi e frequentandovi nella quotidianità di ogni giorno potrete capire se davvero state bene insieme, è di questo che sono fatti i veri rapporti di coppia, e anche di costruzione di un futuro insieme, così state facendo gli adolescenti da troppo tempo, il rapporto non cresce e tutti e due state dando segni di cedimento, è normale! lui si incazzerà tanto anche per questo! ma come si fa a litigare, cioè a stare lì ore per provare a spiegarsi, per telefono? è assurdo. e soprattutto come si fa a parlare di argomenti seri al telefono? è normale non sentirsi bene al telefono, per questo il telefono dovrebbe essere un mezzo per darsi appuntamento e parlarne faccia a faccia, e non per farne il tramite di una relazione! e appunto, tu dirai: ma come dobbiamo parlare se siamo distanti? infatti il problema che ti sfugge è proprio questo, è questo il nocciolo del vostro rapporto da risolvere: fate un progetto per avvicinarvi, non potete continuare così a distanza per 5 anni! (scusa ma non riesco a crederci, 5 anni di rapporto a distanza, e avere 26 e 27 anni! non ci credo!). Auguri e fate del vostro meglio per far evolvere la relazione, altrimenti lasciatevi perché se non c’è voglia di questo, di far crescere una relazione con dei progetti comuni insieme, che comprendano una quotidianità da dividere insieme, allora è meglio lasciarsi, perché vuol dire allora che si sta insieme per illusione, è un’illusione reciproca la vostra se non ci mettete la concretezza di una vita quotidiana.
Ma pure tu hai un caraterraccio….altro che paziente. Io mi ci ritrovo un po nel tuo ragazzo…io quando faccio una telefonata alla mia madre mi ci vogliono 10 euro di credito per dargli il buongiorno. Li devo ripettere la stessa cazzata minimo 100 volte. Tra l’altro non e sorda! E mi auguro che non sei sorda nemmeno tu! Il risultato: mi fa passare la voglia di richiamarla! Avvolte nella vita sentiamo cio che vogliamo e cio che non conviene facciamo finta di non sentire. Sto leggendo la domanda che ti poni: ” perche dovrei stare con lui se non sto bene”? E allora perche ci stai? Ti chiedo io! Vi litigate per le cazzate: tipo, auricollari, tel sul viva voce….etc, etc…bhoo… chissa se in un domani andate a convivere? Finerete la convivenza in meno di un giorno.
Ciao Cli
Mi trovo d’accordo con Angelo. Parlagli e continua a parlargli facendogli presente che questa situazione è per te diventata pesante. E che il passo successivo potrebbe essere quello di lasciarlo.
Al limite fai una prova: al termine dell’ennesima litigata e relativi insulti lascialo, digli che è finita. A quel punto se tiene veramente a te sarà lui che dovrà agire. Qui non si tratta di far cambiare una persona, ma di far prevalere il buon senso. Litigare va bene, anche innervosirsi al limite ma gli insulti no. Perchè ? Insultare una persona, tanto più la persona che ami non fa parte del carattere ma della maleducazione e del non rispetto. Io per due tre frasi “infelici” pronunciate nell’arco di un ventennio sono stato messo alla gogna. Magari fossero tutte come te.
Un abbraccio.
Lui ha capito che ti stai allontanando e punta sui sensi di colpa e sulle ripicche per attirare la tua attenzione. Cerca di rimandare, nella maniera più sbagliata possibile, una cosa che è stata già decisa.
Tu lo vuoi lasciare ma non hai il coraggio, forse per paura di rimanere “sola”. A volte si preferisce avere qualcuno con cui litigare, che nessuno con cui parlare.
In questo tuo sfogo è scritto tutto, rileggilo come se fosse un altra persona a scriverlo e capirai.
@Camy Non è che siamo entusiasti della distanza ed abbiamo sempre voluto avvicinarci, ma a volte le circostanze non consentono di fare quel che vorresti.. Ti pregherei di non liquidarci come sciocchi adolescenti per questo.
@Secco Se volessi lasciarlo lo avrei già fatto, non ho deciso proprio nulla però è pur vero che lui mi sta esasperando e comincio a farmi domande sul futuro.. Che in questi termini non appare affatto roseo.
@Angelo, Fabrizio Grazie 🙂 Spero che non finisca con una separazione, dopo tanto tempo insieme a dire il vero mi sembra quasi impossibile che possa finire così, per delle questioni che con un po’ di volontà sono tranquillamente risolvibili. Non sono tipo da dargli un aut aut del genere o cambi o ti lascio, capisco che per lui non sia semplice, quando sei abituato da una vita a comportarti così.
D’altro canto i problemi vanno risolti in due e se lui non collabora (perchè tanto va tutto bene così) c’è ben poco che io possa fare.. A parte inghiottire il rospo o decidere di allontanarmi 🙁
Siete fatti male tutti e due , perchè vi provocate a vicenda .
Tu devi essere più attenta . Es: se ci vogliono le cuffie è inutile che ti incaponisci col viva-voce . Se lui non sente ,ed è il tuo telefono che non va , prendi ed alzati .
Su questo ha ragione lui . Poi se scoppia , vuol dire che hai contribuito anche tu .
Qualsiasi cosa lui ti chieda , significa che è una sua esigenza , quindi falla e basta! Perché non ascoltare ed in questo caso agire per mettere qualcuno a proprio agio,è comunque una mancanza di rispetto e può sembrare anche una presa per i fondelli.
Inoltre ripetere le cose , già dette , è veramente logorante . Cambia/te gestore , compratevi un telefono che riceve meglio . Agite!
Per il resto hai ragione tu , senza ombra di dubbio . Quindi , quando vi rivedete provate a chiarire questi punti , esponendo le cose che vi danno reciprocamente fastidio, ed i limiti delle cose che si possono dire .
La cosa peggiore , secondo me , sono le giustificazioni, tipo “dimmi che dovrei dire , dimmi che dovrei fare !” perché non è che siete bambini ,sicchè fate concretamente , invece che beccarvi .
Tirate una linea di ciò che reciprocamente dovete rispettare l’uno dell’altra !
Fossero anche piccole “manie” vanno rispettate .
Non vuoi ammettere la tua decisione.
Cli credimi, a volte gli out out sono necessari. Soprattutto nei rapporti di coppia. Perché spesso non ci si accorge di fare qualcosa che all’altro da veramente fastidio. Si rischia di non capire e…finire separati comunque perche’ magari uno dei due si é stancato. Scusa ma cosa ci vuole a dire all’altro che se si continua su una certa linea si rischia di stancarci? I rapporti di coppia devono essere chiari altrimenti che senso hanno ?
hmmm se questo è il suo carattere non penso che cambierà. poi se l’hai anche abituato a comportarsi in questo modo con te… ti toccherà proprio tenertelo così com’è (a meno che con tanta tanta pazienza non lo “addestri” a non oltrepassare la linea della mancanza di rispetto). non capisco il discorso dei pregi, sai, questa frase che si sente molto spesso in giro, “ha un brutto carattere ma sotto sotto è una brava persona/ha tanti pregi”, insomma, le persone o si sanno comportare oppure no. guardando la cosa dall’esterno ti consiglierei di scaricarlo, perché vedi, in giro è pieno di persone piene di pregi e anche con un bel carattere. dal tuo punto di vista invece, fino a che punto sei disposta a tollerare?
Ricordati che con gli anni i difetti PEGGIORANO e NON MIGLIORANO.
Quindi, sei disposta a sopportare questo suo carattere sapendo che si andrà sempre a peggiorare?
essi’..una volta ci si aggiustava il piatto incrinato!!i tempi son cambiati!!
La prima ed unica volta che il mio uomo in cinque anni mi ha detto..con voce alterata : . Non mi r… I c….. Per una banale osservazione che gli avevo fatto, ho pensato che avesse superato ogni limite. Sono rimasta qualche giorno a pensarci su. In realtà alcuni suoi atteggiamenti sono “”in piccolo”quello che hai descritto tu.
Del genere : io sono così prendere o lasciare ,oppure, ti ho detto… Tu non hai sentito….oppure ancora .. Sei disordinata (non è vero) maldestra (qualche rarissima volta) e così via. Non voglio dire che sono perfetta ma ammetto i miei difetti e non sono questi.
Infine, noi non viviamo insieme .. Al massimo siamo stati insieme per due.. giorni consecutivi . In genere ognuno vive a casa propria.
Ti scrivo questo perché spesso anche io penso che la mia storia non “cresce” anche se non litighiamo praticamente mai, anche grazie…. Alla mia infinita pazienza … In risposta ai suoi capricci.
Abbiamo ambedue superati abbondantemente i 40 .
Sai cosa penso per me? Che se sono ancora con lui è perché comunque lo amo.
Non credo però che sopporterei una seconda volta di essere trattata a pesci in faccia in modo così volgare ed esplicito.
Valuta…ora quello che succede tra voi alla luce di quanto ti ho scritto… Spero ti sarà di aiuto nella tua decisione.
Quando il rapporto inizia ad avere dei cedimenti credo che la cosa migliore sia parlarne il più onestamente e tranquillamente possibile. Spiega ciò che non ti far star bene, cerca di capire le sue ragioni e trovate insieme una soluzione per migliorare la relazione. Questo però è necessario farlo in due senza inutili giustificazioni sul fatto che ognuno abbia caratteristiche caratteriali non mutabili. Penso che questa situazione possa modificarsi solo con la volontà di ciascuno a rimettersi in gioco in modo diverso. In bocca al lupo
Giada
Se un uomo reagisce in questo modo non è per quella che tu ritieni una banale osservazione.
Come minimo , non hai capito che in quel momento c’aveva i cavoli suoi e forse si è stufato delle “banali” osservazioni , cioè di essere criticato o semplicemente del modo in cui lo fai o che tu lo faccia in certi momenti non opportuni , creandogli un ulteriore stress. Prima di fare quella degli “ultimatum ” , dovresti provare a chiedergli per quale motivo t’ha risposto in quel modo. E vedrai che tutto non è come sembra.
E , comunque , pensare di lasciarlo , per un episodio in anni , in cui si è espresso in quella maniera è come pensare di sparare con un bazooka a chi ti attacca a mani nude , sintomo di una arroganza sconfinata di certe donne di oggi e della assoluta incapacità di mettersi in discussione , giustificando tutto alla luce della “pazienza”.
Sapessi quanta ce ne vuole con “voi”, che date fiato alla bocca o chiedete attenzioni , quando proprio non è il momento adatto!
@Kid Ahi, m’hai punta sul vivo! Hai ragione e ti ringrazio per la schiettezza 🙂
@Secco Che presunzione!
@Fabrizio Non credo corriamo il rischio di non capirci in questo caso, sono stata abbastanza chiara su quel che penso, ma non credo nell’efficacia del minacciare di lasciarlo da un giorno all’altro. Sono cose che si possono sistemare, ma ci vuole tempo, no? 🙂
@Mia Sono certa del fatto che il carattere di una persona non cambi facilmente. Però bisogna distinguere tra il carattere ed il modo di comportarsi. Irritarsi facilmente è una questione di carattere, mancare di rispetto quando lo fai è un comportamento sbagliato..
@Cerchio Grazie, sono d’accordo con te 🙂
@Giada Io non ritengo d’avere una pazienza infinita, tantomeno che sarebbe giusto averla 😛 Una persona te la prendi com’è nel bene o nel male e senza compromessi non si combina nulla, però ci sono limiti soggettivi che non andrebbero superati 😉
Vivere gomito a gomito non mi preoccupa, abbiamo vissuto insieme per circa un mesetto in più occasioni senza problemi, ti sembrerà strano ma andiamo più facilmente d’accordo quando siamo insieme 24/24h che quando siamo lontani..
Per il resto abbiamo parlato, va meglio e chi vivrà vedrà… 😉
Cli
Di niente . Ciao
@cli se stando di più assieme il rapporto migliora forse (considerato che hai scritto che per ora non è possibile vivere insieme) puoi provare ad aspettare un po’ prima di prendere decisioni definitive . Per me e’ invece molto diverso ( e così rispondo pure a kid ) perché il nostro stare insieme e’ proprio una scelta di stare bene in due e per questo che abbiamo molto smussato gli angoli dei rispettivi caratteri …e cerchiamo di compensarci .Infatti siamo ambedue divorziati ed indipendenti e non andremo a convivere per motivi vari . Insomma niente futuro insieme quindi il presente deve essere ” il migliore” per entrambi … Altrimenti è meglio chiudere.
@ Cli
Scappa, scappa velocemente!
Ma prima di farlo, esponigli tutta la tua amarezza, anzi, perchè nn gli fai leggere la lettera?
Poi vedi cosa ti dice e li decidi…
Ma cmq, anche se dicesse alcune cose positive, ricordati che è difficile cambiare e sopratutto, nella vita contano i fatti!
Ciazzzz
Giada
Ah ecco , scommetto che hai fatto una promessa a te stessa in passato , che deve scontare il tuo compagno attuale , il quale malgrado l’intimità che c’è tra un uomo e una donna ,deve tassativamente esimersi dal dire “Mi ha rotti i coglixxi” quando non ne può più delle banali osservazioni!
Perché non è che lo dice sempre. In quel caso ti darei ragione!
Sì l’ho già sentito questo identico modo di ragionare , sulla mia pelle oltre tutto.
Ti do un consiglio spassionato . Sii meno permalosa , mettiti meno sulla difensiva e leggiti un po’ di psicologia di coppia , su quello che percepisce un uomo a quelle che tu chiami “banali” osservazioni.
Ciao Cli
Il discorso “della minaccia” l’ho tirata fuori come ultima ipotesi.
L’ho scritto già in un altro post, ma lo ripeto anche qui: spesso le donne di oggi, lamentandosi di tante cose, non mettono l’accento su ciò che è davvero importante e le fa soffrire davvero. Credendo erroneamente che noi uomini dobbiamo capire tutto e leggere nel vostro cervello.
Noi saremo anche un po’ superficiali, non lo nego, ma voi pretendete che stiamo lì a cercare di capire ogni vostro stato d’animo.
Un po’ come i bambini: se gli dici di non fare una cosa continuareanno a farla. Ma se li fermi, se fai loro capire che facendo quella detrminata cosa rischiano di farsi male, allora probabilmente ci penseranno due volte prima di rifarla.
E’ vero, tu mio dirai che un uomo non è un bambino. Ma è per farti capire il concetto.
Ma perchè in linea generale noi le cose che non ci stanno bene le diciamo schiettamente e forse anche “a brutto muso”, mentre le cose meno importanti neanche le consideriamo ?
Riflettiamo dai !
rispondo a kid
“se un uomo o donna ” ( sia un amico o un conoscente o un collega di lavoro) si rivolgesse a me spesso (IN MODO GRAVE E REITERATO)in modo volgare o violento o esagerato, allora quell’uomo e quella donna non farebbero più parte della mia vita perchè non lo/la stimerei più
.. tanto per chiarirti le idee su cosa mi sono promessa tanti anni fa’.
Giada
Eh lo sapevo!
Per te è una scelta , ma ti renderai conto che non è equilibrata perché pesare anni di storia con uno o due “mi hai rotto i cosiddetti” , perché perderesti la stima è esagerato.
Ma , soprattutto ,non puoi applicare lo stesso parametro con gli esterni o dentro la coppia dove c’è una differente confidenza ed intimità, sennò siamo in zona “mania” di protagonismo. Nel senso che qualsiasi cosa accada , indipendentemente dalle circostanze e dal soggetto , tu reagiresti sempre in quella maniera, perché sei fatta in quel modo. Questa è una tua sovrastruttura.
Guarda che la stima la si può perdere anche verso persone che non alzano i toni ,perché ci son mille altre mancanze di rispetto molto più pesanti e reiterate di un “mi hai rotto” ,detto una volta o due.
Questa frase “mi hai rotto” è l’espressione forte di un bisogno da rispettare, che sia un momento di stress ,uno stato d’animo o uno spazio, e non è già una offesa personale. Significa “Basta!non ne posso più, smettila! ” e non già “sei una rompicoglioni, non ti sopporto più “.
Evidentemente,per dirlo in quella maniera più diretta ed immediata, potrebbe significare che, in precedenti ed analoghi momenti , quei bisogni erano stati da te disattesi allo stesso e fastidioso modo .
Scusa ,perché non gli chiedi perché ti ha risposto in quella maniera , quella volta?
Perché son curioso il come l’abbia motivato.
Io , quando ci sono arrivato a dirlo , è stato perché mi ero rotto di dovermi riorganizzare all’improvviso (essendoci stato già un precedente qualche giorno prima) a seconda delle sue “paranoie(?)” o ritardi nel fare le sue cose.
Più varie risposte a cxxo, tutte gratuite!
Perché è una assoluta mancanza di rispetto ,molto più grossa del dire “hai rotto i co......” , il non tenere conto anche delle altrui esigenze , tangibili ed oggettive, costringendo quella persona a riorganizzarsi sul momento.
Poi pensala come credi , ma t’assicuro che non è un atteggiamento equilibrato neppure il “deve andare tutto come voglio io, sennò è meglio chiudere”.
Questo non sarà sempre possibile. La miglior caratteristica per la felicità nelle relazioni è proprio la duttilità e non la sopportazione o l’imposizione.
Avere degli schemi predefiniti di felicità porta proprio all’infelicità , perché le persone sono soggette a variabili comportamentali ben più ampie di quelle che tu ammetteresti .
Io , ti consiglio sempre di farti delle letture in merito , anche per semplice cultura personale. Senza polemica.
Cara Giada Kid ti ha steso ! Complimenti Kid ! Bella disamina scritta in un italiano fantastico !
il buon kid non dice mai9 str onzate. magari ha un po’ di sicumera (come me)…ma porca miseria se è obbiettrivo!
Ultimamente anche per me è diventata difficile la “convivenza” con il mio ragazzo. Io, chiusa e riservata, lui troppo troppo aperto..fa ridere tutti e spesso ridono anche di lui…Ha 40 anni e spesso mi chiedo se ci sarà mai un momento in cui tutta questa “immaturità” si fermi. Io forse sono troppo musona…ma lui al contrario nn sa darsi un limite, canta tutti i giorni, fa battutte, mi ripete mille volte le stesse cose e non riesce a stare serio nemmeno quando io gli chiedo di fare un discorso serio per 5 min. Mi da sui nervi…quando glielo faccio notare poi dice che io sono rognosa…e noiosa…Forse o forse non siamo compatibili…non lo so piu. ALtre volte invece fa discorsi seri sulla convivenza, di comprare una casa insieme…quando non riesce a mettere via sul conto corrente nemmeno 5 € al mese, è sempre in rosso…
@lilly mi sembra di capire che siete agli antipodi e che il vostro destino sia già scritto.
Se vuoi lasciarlo, l’unico consiglio e di non aspettare una nuova liana sicura, ma semplicemente di lasciarlo, e di non comprare assolutamente una casa insieme, che domani renderà la separazione più complicata.
Lilly,
da quanto tempo vi frequentate?
Lilly, averne di “caciaroni” così. Canta sempre e fa battute pure! Uno allegro, finalmente! Sono uomo, ma mi piacerebbe conoscere un tipo così, co’ tutti ‘sti depressi che ci sono in giro, capirai: è una benedizione.
Se invece a te dà sui nervi, non avete speranze.
Comunque ricorda che è l’ironia che ti salverá la vita, non la “seriosità”. La serietá non ha niente a che vedere con l’atteggiamento serioso, appunto.
Auguri.
Ciao a tutti; non conoscevo questo forum, l’ho appena scoperto e ho deciso di prendere coraggio e rivolgermi a voi per un consiglio.
Questo post è molto vecchio, ma mi ha colpita perché potrei averlo scritto io. Nel mio caso non si tratta di una relazione a distanza, ma mi trovo in una situazione analoga. Sto insieme al mio ragazzo da 6 anni; ci sono sempre stati litigi (solitamente cose di poco conto, incomprensioni che venivano risolte facilmente e nel giro di poco), ma da molto tempo il suo comportamento nei miei confronti è cambiato. Non ha più pazienza (anche per stupidaggini, ad esempio se ci sono problemi con la linea telefonica e salta la comunicazione mentre stiamo parlando si scoccia con me), nel caso in ci sia una discussione, lui rifiuta di parlarmi, spegne il telefono e mi ignora; è successo che mi ignorasse per giorni interi senza darmi la possibilità di replicare. Ho l’impressione che lui dia per scontate molte cose e sono stanca dei suoi aut aut “o mi accetti così oppure quella è la porta” nei momenti di litigio, odio il modo in cui mi fa sentire in quei casi e odio il fatto che il mio cercare sempre un chiarimento con lui, qualsiasi cosa faccia, in un certo senso legittima questi suoi atteggiamenti che interpreto come mancanze di rispetto e basta (perché anche solo il rifiutare il confronto con una persona spegnendo il telefono per me è una mancanza di rispetto).
Chiarisco che anche io ho sbagliato e sbaglio ancora: in passato molte volte arrabbiandomi ho alzato la voce, l’ho trattato senza rispetto e me ne sono pentita; in più sono una persona insicura e mi capita spesso di farmi mille paranoie e di dare importanza a cose che forse non ne hanno. Lui è, come me, una persona riservata e molto insicura, però ormai è abituato a comportarsi così e si sente legittimato ad avere certi atteggiamenti e la situazione è diventata insostenibile tanto per me quanto per lui, perché si accorge di tirar fuori il peggio di sé nei litigi e non ne va fiero. Ho modificato i comportamenti che ho capito essere sbagliati e cerco di essere più comprensiva e voglio che le esigenze di entrambi vengano rispettate, ma lui si sente giustificato a continuare su quella strada, della serie “sei stata tu a cominciare, io mi sono adeguato ai tuoi modi di fare e adesso vuoi cambiare?”. Io posso capire il suo punto di vista, ma ci siamo conosciuti davvero in giovane età: negli anni siamo cambiati noi e il nostro modo di affrontare i problemi e non voglio vivere una relazione tossica in cui ad ogni litigio si gioca ad affossarsi vicendevolmente per ripicca.
Per quanto mi riguarda i momenti belli nella nostra relazione superano quelli brutti, lo amo e lui è una persona che apprezzo con sincerità, non lo dico perché spinta dall’abitudine o dalla paura di restare da sola. Però non credo sia giusto stare male così, non capisco se ci sia un modo per modificare lo stato delle cose oppure no. Più che dargli i suoi spazi e prendermi i miei non so che fare…
@Marti
Mamma mia siamo in tantissime a vivere dei rapporti di coppia non proprio idilliaci…io sono insieme al mio lui da 10 anni, tre e mezzo di convivenza…
Una storia bellissima all’inizio credevo di aver trovato l’uomo dei sogni, romantico, per niente superficiale e dolcissimo, innamoratissimo…
Già dopo i primi due anni alcuni lati del suo carattere mi erano chiari ma noi donne si sa, spesso crediamo di poter cambiare con l’amore l’uomo con cui stiamo… Marti non mi dilungo in particolari, vorrei solo dirti che giorno dopo giorno, anno dopo anno, le cose sono solo peggiorate e “quella è la porta” è diventato una routine per le cavolate più assurde, non ricordo mai un litigio per cose serie. Ha fatto il buono e cattivo tempo nella mia anima a seconda dei suoi stati d’animo, mi ha vampirizzato energia e voglia di ridere, non mi è mai stato accanto nei momenti di bisogno e anzi, quando possibile, mi ha dato contro in tutto e per tutto.
Credo ad oggi che abbia qualche problema di personalità, perché questi anni sono stati una roulette russa di sentimenti, un momento è meravigloso e quello dopo, appena ti lasci di nuovo andare, ti fa del male.
Sono una donna istruita e credo di essere intelligente, non parto mai dal presupposto di avere ragione a prescindere ma con lui non c’è dialogo, non mette mai in discussione il fatto che siano gli altri ad avere sempre torto, non ammette mai le sue colpi e i suoi scatti d’ira li giustifica sempre come reazione a comportamenti altrui.
Da un anno circa ho finalmente aperto gli occhi o forse ho solo definitivamente gettato la spugna ed ho capito che non cambierà mai se non in peggio, che questa nella migliore delle ipotesi è la vita che dovrò fare sempre, questa se non peggio ancora.
Ho deciso di lasciarlo malgrado una parte di me pianga per questo, tuttavia ho capito che finché non andrò via non conoscero’ né pace né serenità.
Oggi gli ho detto con tutte le cautele del mondo che appena se la sentiva avrei dovuto parlargli…risultato? In due ore in cui era a casa con me tranquillo ha ignorato la mia richiesta… Quindi Marti valuta e valuta bene, io ci ho messo un sacco di tempo a capire o forse ad accettare, ho ingoiato rospi enormi altro che frasi come “mi hai rotto…”, gli ho dato un milione di volte fiducia dopo che mi aveva deluso, alla fine basta…forse ce la faccio a lasciarmi tutto alle spalle…
Eyes,
secondo me, l’innamoramento è suscitato da un certo livello di affinità fra indoli naturali. il carattere, invece, pur partendo da quella connotazione di base si modifica spesso a seguito di esperienze famigliari e ambientali. l’amore può avere, nelle favole e nelle utopie, il potere di cambiare un ranocchio in principe ma questo nella realtà accade molto di rado.
avendo avuto modo di conoscere a fondo la personalità egocentrica e prevaricante del tuo compagno, spero per te che ti sia stato possibile concretizzare il tuo proposito o che ti riesca di farlo al più presto, nonostante il sentimento che hai dimostrato nel “resistere” per molti anni.
L’innamoramento è solo una questione di chimica.
Ci si può innamorare di un co...... se capita al momento giusto.
Marti,
intorno a una donna o a un uomo, che non siano relegati in un’oasi del deserto, le persone a cui rivolgere attenzioni sono sempre più di una: SECONDO ME, ci si “innamora” di quella in quel momento a noi più affine oppure di quella che sembra meglio soddisfare le nostre aspettative, emotive, sessuali o pratico-esistenziali. la scelta è sì una questione di chimica, che si basa però sull’odore di una certa pelle, e respinge tutte le altre…
in caso di coppie che sono vissute insieme per anni, magari pure abbastanza bene, il disincanto può derivare da parecchie diverse ragioni, non sempre facili da individuare, spesso insite negli stessi inizi. sono analisi a carattere soggettivo, soprattutto sui propri sentimenti e sulla propria maturità emotiva, ma anche su cosa ha attratto e tenuto legati in precedenza…
Ho trovato ora i vostri commenti nella mail.. Due anni dopo siamo ancora insieme e le cose vanno decisamente meglio. Quello in cui ho scritto la lettera è stato per me un periodo davvero critico e un punto di svolta, alla fine l’aut aut gliel’ho dato io e facevo sul serio. E’ servito, ma non saremmo andati da nessuna parte se non ci fosse stata da parte sua la volontà di cambiare. Non solo per me, perché quando hai un caratterino del genere finisci col farti il fegato amaro per un sacco di cose ed a litigare con più persone. Non è vero che le persone non possono cambiare, ma devono essere loro a volerlo. Ogni tanto ci facciamo ancora le nostre litigate eh, ma succede di rado, smettiamo prima e ci facciamo meno male. L’importante è che ne parliate, sperando di trovare dall’altra parte qualcuno disposto ad ascoltare.
Ciao Cli,
leggendo la tua lettera mi sono rivista..mi trovo in una situazione troppo simile con il mio ragazzo che risulta essere davvero simile, quasi uguale alla descrizione che tu fai del tuo!! Con l’aggiunta che lui dice che e’ il mio il carattere ‘sbagliato’ dei due.. lui ha un carattere nervoso, si arrabbia spesso e diventa cattivissimo, insultandomi e sembra sempre che sia l’ultima volta(minaccia di lasciarmi ecc..). io lo so che il suo e’ un carattere molto duro e difficile, il mio e’ molto piu docile e morbido.. so che e’ molto innamorato di me ma mi chiedo sempre piu spesso se con lui non sono costretta a scendere troppo a compromessi con quello che e’ il mio carattere…Vedo che sta facendo dei miglioramenti col tempo (siamo solo da 1 anno insieme, viviamo insieme la maggior parte del tempo) e anche se non lo ammette con me, gliel ho sentito dire agli altri che con me si sta ammorbidendo un po e smussando quel carattere spigoloso.. ma la strada e’ ancora molto lunga.. e con tutta la speranza che ho a volte mi trovo a chiedermi se ce la faremo mai..
mi ha fatto molto felice sapere che dopo anni siete ancora assieme :))
ciao
Sonia