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Non ho amici

Il problema “non ho amici” è un problema comune, ormai ci si annoia a sentirselo dire. Persino io a volte cerco “consolarmi” pensando che non sono l’unico, che c’è tanta gente che è sola al mondo e che c’è tanta altra gente che è messa molto molto peggio di me, ma pochi attimi dopo scoppio in lacrime.
Non voglio essere solo, non è giusto che a 14 anni un ragazzo debba essere solo.
Cominciamo col dire (indovinate un po’?) che sono un ragazzo timido. Non è che io abbia problemi a stare con gli altri, anzi mi piace parlare di me e scherzare; in realtà sono davvero a disagio solo quando sono in mezzo a troppe persone, oppure quando devo attaccare bottone, anche quando sono a scuola. Ve lo dico subito, io sono il primo della classe (e quindi sono il cervellone da cui tutti copiano quando ci sono i compiti in classe). Non ho l’aspetto fisico del “secchione” (si può dire che sono carino), e sono sempre disponibile a dare una mano ai miei compagni se hanno qualche problema con gli argomenti scolastici.
Quando ho rivelato ai miei compagni di classe che sono gay (eh, vabbè, capita) si sono stupiti, ma ha sucitato così tanta curiosità che li ha spinti a parlare con me! Ero felicissimo, avevo legato con qualcuno. Parlare fra di noi dei nostri problemi, del nostro essere felici e/o tristi era diventato un’abitudine.
Dov’è il problema allora? Il problema è che passo tutti i santi giorni e tutte le sante sere chiuso in casa come uno sfigato. I miei cari compagni di classe, (quelli con cui ero felice di aver stretto “amicizia”) non mi invitano MAI ad uscire. Le poche volte che ho avuto il coraggio di prendere l’iniziativa per andare da qualche parte, hanno trovato una scusa per dire di no. Altre volte ho chiesto semplicemente “Che si fa domani sera?” e ottengo come risposta “Boh! Dobbiamo decidere!”…e alla fine poi non mi chiamano più. A volte quando siamo in classe mi evitano, sembra che io gli dia fastidio.
Allora mi metto in un angolo, da solo, a guardare il tempo che mi passa davanti.
Tutti i miei compagni di classe hanno decine e decine di amici e si divertono da matti, mente io non ho neanche quel gruppetto di pochi ma buoni amici che desidero tanto. In classe mia ormai non c’è più speranza: mi hanno già classificato come un ragazzo da evitare, un ragazzo chiuso, troppo triste per meritare la loro compagnia.
Cambiare classe non avrebbe senso, perché andrei a finire in mezzo a persone che già si conoscono, e con le quali non avrei la minima speranza di socializzare L’anno prossimo comincerò uno sport (credo nuoto) e potrebbe essere un’opportunità di conoscere qualcuno, ma non credo che sia così facile! Non so nemmeno se ci saranno ragazzi della mia età, figuriamoci se saprò come comportarmi per farmi un amico!
Uscire da solo è comunque inutile, perché abito in un condominio posto in un parco privato, pieno di ragazzi con cui non voglio avere minimamente a che fare (ma questa è un’altra storia). Fuori dal mio parco, ci sono solamente strade sporche, palazzi alti e degradati, non saprei dove andare, non ho idea di come possa fare per risolvere il mio problema.
Non capisco cos’ho di tanto sbagliato. Sono un essere umano e non sono perfetto, però sono sensibile (ma allo stesso tempo molto forte caratterialmente), affettuoso, forse troppo maturo, e non ho mai fatto del male a nessuno.
La mia paura più grande è di compiere 20, 30 anni, e di pentirmi di aver perso gli anni più belli della vita. Non voglio rimanere solo. Cosa devo fare?

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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73 commenti a

Non ho amici

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  1. 1
    ciro48 -

    Ciao Piccolino, mi hai ricordato le difficoltà che ho avuto quando avevo la tua età. Ti dico subito che sono molto più grande di te. Mi ha colpito la tua spontaneità e la tua certezza di essere gay, è un’età così confusa…anche se oggi voi ragazzi siete molto più coscienti e maturi.
    A me capitò di avere la fase dello sviluppo a 16 anni, i miei coetanei e compagni di classe mi prendevano in giro, ero un bambino e qualcuno mi tormentva definendomi gay. Io ero all’oscuro di tante cose, cominciai a credere di essere veramente diverso dagli altri, che parlavano di ragazze…
    avevo la voce bianca, in poche parole ho passato 2 anni isolato da tutti. A quei tempi tra ragazzi si era anche cattivi, sicuramente più di oggi, divenni un solitario. Non sapevo e non capivo niente di sesso, di omosessualità, ho passato tutti gli anni in parrocchia. Ma qualcuno mi derideva
    anche lì. Verso i 16 anni diventai un’altro, divenni molto alto, superai i miei compagni di classe e superai definitivamente qu8ell’angoscia di non essere gay. Avevo imparato tante cose in quei 2 anni, ma conservavo la mia indole di bravo ragazzo, a quei tempi lo sport preferito era fare a botte,
    come nei film, io mi estraniavo da queste cose che ritenevo stupide, e le ragazze cercavano di fare amicizia con me, mi trovavo meglio con loro, ma l’invidia degli amici faceva sì che s’inventassero tante cose non vere. Il periodo dell’incertezza era superato, dovevo solo recuperare il tempo
    perso. Mi ha colpito il fatto che tu a 14 anni sei già sicuro di essere gay, e non te ne sei fatto nessun problema a dirlo ai tuoi amici. I tempi sono cambiati, ma l’adolescenza rimane sempre per definizione l’età ingrata. Ti consiglio di non elemosinare l’amicizia dei tuoi amici, impara a stare bene
    anche da solo. Creati degli interessi, leggi qualche buon libro, fai un corso di chitarra o qualsiasi cosa ti piaccia e ti aiuti a crescere. Quando avrai raggiunto un’ equilibrio cosciente, saranno gli altri a cercare te. Ciao!

  2. 2
    girl95 -

    Ciao Piccolino, sono una ragazza di 14 anni, come te. I tuoi pensieri, le tue riflessioni mi hanno molto colpita. Ho avvertito il dolore che
    provi attraverso le tue parole… parole che non sembrano pronunciate da un quattordicenne! Io spesso mi sento sola come te, anche se sono
    fidanzata da quasi 7 mesi.. ora mi dirai: “almeno tu hai qualcuno su chi contare”… bhe hai ragione! ma nessuno può sostituire la presenza
    di un amico perchè non è la stessa cosa. Non riesco a legare con le ragazze, questo è il mio difetto. Fin da piccola ho sempre preferito
    trascorrere il tempo con persone del sesso opposto, ed ora mi ritrovo senza un’amica vera con cui confidarmi. Ho sempre contato sull’amicizia dei
    ragazzi ma è sempre finita col fidanzarmi con uno di loro infatti é succeso lo stesso con il mio attuale ragazzo. Allora ho smesso di trascorrere
    il tempo con la figura maschile ma ora mi ritrovo senza quella persona che mi sappia confortare, consigliare, ascoltare, con la quale parlare
    del rapporto con il mio ragazzo. Sto ancora aspettando “la mia futura amica” e non mi arrenderò mai finchè non avrò raggiunto il mio obiettivo.
    Dovresti fare anche tu così, non affondare nel mare, ma sii capace di risalire ancora più forte di prima. So che è dura, soprattutto nella tua
    situazione… ma hai provato a familiarizzare con qualche ragazza? le ragazze alla nostra età sono più mature rispetto ai ragazzi e sapranno
    aiutarti in questi momenti!!! Non sai cosa farei per avere un amico come te, senza la possibilità che mi invadisca di lui o viceversa!!
    oppure dovresti trovare un amico più grande di te, quindi più maturo in grado di ascoltarti e capirti. Sento che sei un ragazzo veramente
    speciale e non meriti di soffrire così… spero di esserti stata di aiuto, e mi raccomando informami su un probabile miglioramento!! ti auguro
    tutta la felicità del mondo!!! Ciao!!

  3. 3
    boy67 -

    Devi essere te stesso!

  4. 4
    boy67 -

    Ciao Piccolino! io ho la tua stessa età e posso garantirti che questo periodo che stai passando è solo una ‘nuvola di pasaggio’. adesso ti spiego meglio! io ho molti amici sono molto socievole solo che a differenza tua non sono omosessuale! comunque, tutti gli esseri umani passano questo periodo di solitudine che può sembrare quasi una malattia morale. il tuo sbaglio è stato proprio quello di dichiare ciò che tu sei! adesso mi dirai “…ma un famoso detto non dice di essere se stessi..??”. hai perfettamente ragione ma forse non credo che tu sia così certo di questa dichiarazione e posso garantirti che mi hai stupito dalle tue parole, non ho mai conosciuto una persona così saggia come te senza farsi scrupoli su quel che si è. comunque credo che il tuo sbaglio + grande sia stato proprio quello di dichiararti come un gay, anche se le persone (in questo caso le persone che ti conoscevano) hanno chiesto di te era solo per curiosità ma ti garantisco che se tu non avessi mai detto che sei un ‘omosessuale’ adesso ti ritroveresti con tantissimi amici. ovvio che devi cambiare di carattere, nel senso che se sei un po’ ‘asociale’ timido introverso..devi cambiare!

  5. 5
    Anonimo -

    Ciao! Io ho un anno in più rispetto a te e ho il tuo stesso identito problema! Sono gay ma ai miei amici non ho detto niente (perché sono stati loro a scoprirlo). Io, proprio come te, mi sento molto escluso dalla società; passo ore ed ore a fissare il mio cellulare in attesa che qualcuno mi mandi anche un banalissimo sms, anche solo per chiedere cosa stia facendo. Ma questo non accadrà mai, perché, appunto, i miei “amici” non mi apprezzano per ciò che sono. Anche io sono uno tra i primi della classe ma questo ha poca rilevanza.
    Io penso che, bisogna sempre essere sè stessi, infischiarsene del pensiero degli altri.

  6. 6
    Thomas -

    Ciao Piccolino.Il fatto che i tuoi compagni di classe abbiano un atteggiamento “sfuggente” nei tuoi confronti credo abbia a che vedere con l’esserti dichiarato.Sei stato molto coraggioso, bravo.Ho letto i consigli che stai ricevendo e non vorrei passasse il messaggio che “sei tu” ad aver sbagliato a dichiararti anzichè “loro” a sbagliare perchè ti evitano.Certo, devi essere prudente,l’Italia è il paese che sappiamo e queste cose non vengono digerite facilmente (ho 34 anni,sono gay anche io ma 5 anni fa ho lasciato l’Italia anche per questo motivo).Per quanto riguarda le amicizie ti posso dire un paio di cose:anzitutto cerca di capire se hai una percentuale di responsabilità sul fatto che fai amicizia con difficoltà,mi riferisco al modo di relazionarti.Detto questo sii sicuro di te stesso,la gente avverte a pelle le tue insicurezze e questo non aiuta.Ultima cosa:se col tempo le cose non dovessero cambiare evidentemente nell’ambiente della tua classe c’è un problema di accettazione riguardo il fatto che sei gay (più che probabile)per cui cerca altri ambienti in cui relazionarti,non è obbligatorio che i tuoi compagni di scuola debbano essere anche i tuoi amici.In qualsiasi caso ti do un consiglio:d’ora in poi aspetta prima di aprirti e “dichiarare” quello che sei,non perchè il principio sia sbagliato,anzi,il tuo coraggio è ammirevole,ma perchè non puoi mai sapere con chi hai a che fare.Quando incontrerai persone che ti apprezzeranno innanzitutto “per quello che sei come persona” allora potrai aprirti di piu e “confidarti”.Sopratutto non colpevolizzarti,non è colpa tua.A volte si è soli non perchè sbagliamo qualcosa ma perchè viviamo in contesti sociali che rendeno piu difficoltoso il relazionarsi con gli altri.Vai a testa alta.

  7. 7
    al -

    Meglio soli che mal accompagnati… La verità è che sei più maturo di chi ti sta attorno e non hai paura di dire quello che pensi ed esprimere te stesso. Vedrai che non resterai solo a lungo. Per il momento cerca l’amicizia di persone più tranquille e riservate che non amano la folla, più simili a te. Ti assicuro che non serve avere tanti amici, ne basta uno che ti capisca, che sia sulla tua stessa lunghezza d’onda. Non sforzarti di stare con persone con cui non senti un feeling, che ti evitano… otterresti solo delusioni e non ne vale la pena. Sforzati invece di cercare l’amicizia di persone che ti “ispirano”, con cui condividi interessi e modi di pensare, sii selettivo nelle amicizie, non sprecare le tue energie con persone che non ti capiscono.
    La forza che potrai trarre da una amicizia sincera sarà in grado di farti conoscere chiunque, ma ti accorgerai che allora non ti interesserà più di tanto.
    Inoltre sappi che molte persone che nel gruppo sono immature e “pecorone”, se prese singolarmente sono diverse e più aperte al dialogo.
    Tutti questi consigli servono a farti capire che non c’è niente di cui preoccuparsi: se avrai un atteggiamento positivo e ottimista, sia verso te stesso che verso gli altri, le cose volgeranno al meglio da sole, con il minimo sforzo.

  8. 8
    anomino -

    ehi ciao…senti non sei ne il primo ne l ultimo…anchio sto passando
    piu o meno quello che stai passando tu…lo so e bruttissimo e
    difficile…ti senti solo…avvolte un fantasma..ti dò un consiglio che
    esce dal cuore…non credere mai di essere sfigato..anzi devi avere
    pazienza..nelle amicizie…l amicizia si coltiva piano piano….in bocca
    a lupo

  9. 9
    Dario -

    Ciao, aver letto le tue parole mi ha molto colpito. Una cosa mi chiedo, internet lo si usa moltissimo per consultare, chattare ecc… ma perchè non farne un altro uso. Molte persone leggo che soffrono di solitudine, perchè non creare un gruppo, un blog diviso per età che hanno in comune proprio la solitudine. Sarebbe bello potersi incontrare ed essere legati dallo stesso problema che, per ovvie ragioni, non ci sarà più.
    Che ne pensate?
    Io ho un blog praticamente vuoto, che non posto per non farlo passare come spam, che può essere utilizzato. Altrimenti vediamo di trovare altre soluzioni.
    Sono convinto che è un’idea buona, fatemi sapere.

    Buona serata a tutti

  10. 10
    C18 -

    Quella di Dario non è una cattiva idea, affatto.
    Ciò nonostante rimane il problema del posto.
    Avere un amico virtuale è ben diverso dall’avere un amico in carne ed
    ossa, che ti viene a prendere sotto casa e ti dice “Andiamo a bere
    qualcosa!”
    Penso che Piccolino stia cercando questo in realtà, ed è più che
    comprensibile. Non è difficile farsi amici in Internet, è difficile
    nella realtà.
    Quindi pensavo che più che all’età, sia da gestire il luogo. Voglio
    vedere come fanno 2 ragazzi, 1 di Roma e 1 di Bologna, ad uscire
    insieme tutte le sere o pomeriggi!
    🙂

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