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Il suo sorriso mi frulla in mente

Lettere scritte dall'autore  nich

Ciao sono un ragazzo di quasi 16 anni e oggi voglio raccontarvi la storia dell’unico ragazzo di cui mi sia mai innamorato veramente.
La mia adolescenza è iniziata tardi. Per adolescenza intendo il momento in cui di una persona non ti interessa solo l’aspetto, non provi solo attrazione sessuale ma anche il carattere, quando stai bene con essa e ti piace sotto ogni forma.
Dopo le medie ho fatto un anno di liceo classico ma fui bocciato quindi decisi di iscrivermi al liceo delle scienze umane ma non avevo idea di cosa mi riservava il futuro.
Arrivato nella nuova scuola eravamo tutti nell’androne; i professori erano stanziati sulle scale, ogni alunno sapeva la propria classe di appartenenza ma non i compagni quindi quando un prof chiamava la classe ogni ragazzo automaticamente lo seguiva per essere scortato insieme agli altri compagni in classe.
L’androne si stava svuotando, e cominciai a capire chi fossero i miei compagni. La maggior parte erano femmine ma con la coda dell’occhio vidi un ragazzo Riccio, capelli castani e con un fisico asciutto, avevo sempre provato attrazione per i maschi ma questa volta era diverso.
La mia classe era l’ultima rimasta, io mi aggregai subito alle femmine ma lui se ne restava in un angolo.
Quando chiamarono la classe lui cominciò a venirci dietro ed il mio cuore non aveva mai provato nulla di simile. Non ero mai stato felice perché un ragazzo fosse in classe con me. Non pensavo che una persona potesse renderti tanto felice.
Mentre salivamo le scale io avevo una voglia pazzesca di vedere il suo colore degli occhi e per questo mi misi accanto a lui e provai a vederli: erano castani.
In realtà non ero stato spavaldo, ero timidissimo ma la cosa che mi faceva azzardare un pochino era il fatto che lui ricambiava gli sguardi mentre dalla prof venivano scortati in classe.
Arrivato in classe decisi di fare un gesto coraggioso cioè SEDERMI ACCANTO A LUI.
Non so COME, non ne ho la minima idea MA lui me lo fece capire che voleva stare accanto a me, senza parlare, Senza guardarmi in maniera strana o gesticolare, avevamo un contatto anche solo sfiorandoci con lo sguardo timidissimo che entrambi avevamo.
Purtroppo non arrivai in tempo a sedermi accanto a lui che un mio altro compagno di classe si sedette lì, proprio dove io volevo stare.
Ero rimasto senza banco quindi la prof ordinò al bidello di portarmene uno per non farmi stare in piedi quel giorno. I giorni successivi le classi sarebbero state organizzate meglio.
Io ero stanziato proprio dietro di lui e gli sguardi continuarono: quando io guardavo altrove dalla sua direzione lui si girava e mi guardava. Quando lui guardava altrove io mi giravo e lo guardavo, questa cosa durò un paio di giorni fin quando non mi guardò dritto negli occhi facendo un sorriso timido. Mi ero sciolto.
Conobbi della classe meglio una ragazza, Martina. Cominciammo a scriverci in chat e avevo scoperto che lei era lesbica quindi avevamo una sorta di affinità dato che io sono gay.
Le dissi sin da subito chiedendole di non sperperarlo in giro che a me piaceva Valerio.
Lei e Valerio fecero amicizia in classe e si creò un gruppo a tre. Io lei e Valerio.
Inizialmente parlavamo in un gruppo whatsapp dove io e Valerio parlavamo abbastanza e Martina sin da subito mi disse “state praticamente flertando!”
È vero. Io e lui avevamo moltissima affinità.
In classe tutti e 3 non parlavamo molto. Valerio era sempre timido.
Cominciammo però delle videochiamate a 3 su whatsapp dove ci divertivamo un mondo.
Valerio nelle videochiamate era davvero spavaldo, non dalle primissime ma da quelle successive lo era.
Io ero sempre timido e sul mio.
Io e Martina decidemmo di dire solo a lui della classe il fatto che noi non eravamo eterosessuali.
Mi ricordo che lui la prese con stupore. Soprattutto il fatto che io fossi gay lo turbò eccome!
Le videochiamate continuavano e io e Valerio acquistavamo confidenza.
Lui nelle videochiamate faceva sempre qualcosa per cui io mi sarei vergognato tantissimo.
Era solito stare a petto nudo e in mutande mostrandosi tranquillamente o addirittura una volta si inquadrò completamente nudo con la sola mano a coprire le parti intime.
Facevamo spesso un giochino: io dicevo di avere una cotta per qualcuno e lui e Martina provavano ad indovinare (Martina sapeva che la mia cotta fosse Valerio ma io e lei facevamo finta di non essere poi così tanto amici, dato che lo eravamo molto più di quanto io e lui lo fossimo o di quanto lo fossero lei e lui) quindi provano entrambi ad indovinare questa cotta che avevo per qualcuno e Valerio ovviamente non pensava mai che potesse essere proprio lui.
Le videochiamate continuavamo ma anche in classe io e lui acquisivamo sempre più confidenza. Durante la ricreazione lui era solito sedersi accanto a me. Non parlavamo molto, non dicevamo quasi nulla. Sembrava che lui volesse stare solo accanto a me per un motivo che non ho mai capito. Perché dal suo posto doveva spostarsi e sedersi accanto a me? Poteva andare in giro, fare altro. Ma faceva questo tutti i giorni.
Addirittura un giorno mi portò in un parchetto, scelse la panchina più vuota e fumammo la mia sigaretta elettronica insieme, e sembrava che a lui mettere la bocca dove la mettevo io non facesse per nulla schifo.
Nelle videochiamate comincia a farmi dei piccoli complimenti, una volta mi disse “HAI DELLE LABBRA COSÌ CARNOSE”
Io ero senza parole, non pensavo che un ragazzo etero fosse così profondo…(IO INFONDO NON PENSAVO LO FOSSE)
Non ce la faccio più e decido di dirgli che lo amavo. Lui mi rispose con “cercheremo di essere amici ugualmente”.
Io rimasi impietrito, non mi aspettavo che lui effettivamente fosse etero.
Ero distrutto e decisi di chiudere completamente tutti i rapporti con lui.
Le videochiamate con lui terminarono, in classe non lo guardavo e non ci parlavo più, era tutto diverso.
Lui non si è mai stufato di venirmi dietro, quando mancavo in classe chiedeva al mio migliore amico che stava in un’altra classe perché non fossi venuto quel giorno e quando ero in classe mi guardava continuamente ed io lo vedevo con la cosa dell’occhio.
Martina voleva che ci sedessimo in 3 dato che all’ultime fila c’erano 3 banchi attaccati.
Ma io non volli e decisi di restare con un’altra mia amica, invece lei e lui si misero insieme in banco.
Diventai geloso di Martina, sembrava che mi facesse contro delle piccole azioni per farmi soffrire e per questo la mollai.
Il tempo passava e rifeci pace con Martina e per questo lei mi disse delle cose che lui le raccontò in videochiamata di me in mia assenza ovviamente.
Le disse che lui mi illuse apposta con degli sguardi perché voleva provare come fosse illudere qualcuno.
Io rimasi talmente scosso da stare male per svariati giorni.
Con Martina la mia situazione peggiorava di nuovo perché lei stessa siccome si sentiva in colpa mi disse che con lui progettavano delle storie da mettere su instagram per farmi soffrire e mi mando delle foto della chat dove progettavano queste cose.
Allora decisi di richiudere con Martina e sputtanare lui scrivendogli in chat delle giustificazioni sul perché gli piacesse illudere le persone.
Io lo lasciai parlare ma lui non mi disse molto. Mi disse solo che non mi avrebbe mai fatto del male e che non mi voleva illudere, aveva delle spiegazioni.
Io non me le feci dare.
In questo momento eravamo tutti e 3 separati. Nessuno amico con nessuno.
Però Martina mi fece troppa tenerezza e decisi di ritornarci di nuovo amico.
Lei disprezzava Valerio adesso con tutta se stessa e anche i suoi amici. Sì perché Valerio era cambiato molto. Si era fatto degli amici e la sua personalità era totalmente cambiata.
Sia io e che lei “odiavamo” questo suo nuovo modo di fare e anche i suoi nuovi amici al di fuori della scuola che lo avevano cambiato così tanto.
Martina comincia a trattarmi male. Comincia a disprezzare tutto quello che dico o faccio ed io decido nuovamente di mollarla, non era una buona amica.
L’ultima cosa che pensavo e che Martina potesse ritornare da Valerio, dai suoi amici, da tutte quelle persone idiote, dagli ideali strani, che aveva sempre odiato come me.
Ebbene sì.
Per sbaglio ultimamente sono capitato in una videochiamata whatsapp tra molti compagni di classe dove non sapevo ci fossero anche loro e Valerio mi sembrava quello dei vecchi tempi. Mi sorrideva continuamente e io continuavo a fare finta di niente. Ad un certo anche io domandai una cosa, lui mi rispose ma io sgarbatamente gli dissi che non era giusto e lui ci rimase talmente male dal passare da un’espressione felice a una triste in un secondo.
In questi mesi cui io ho chiuso con lui, lui ha provato tantissime volte a riallacciare con me ma io non ho ceduto.
Il fatto è che lui non sembra demordere.
Adesso Martina e Valerio sono di nuovo amici, Valerio ha una fidanzata e per questo non ho sofferto mai così tanto nella mia vita. Ho cominciato a tagliarmi e ad avere attacchi di panico, ansia e asma.
Stavo così tanto male che ho eliminato ogni social, estraniandomi da mondo.
L’unica cosa che mi chiedo è: perché un ragazzo etero farebbe tutto questo?
Perché un etero dovrebbe mettersi dietro me per mesi e mesi?
È veramente etero?
Perché ha detto di avermi illuso?
Questo mi tormenta la vita.
So solo che io potrei dargli tutto l’amore del mondo e lui mi ha ucciso completamente.

I 2 nomi, Valerio e Martina sono nomi inventati.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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1 commento

  1. 1
    Yog -

    Fai una cosa seria: impara la pesca con la mosca, almeno mangi trota ogni tanto.
    Fa bene, ha fosforo.

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