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Non ci sono regole

  

In questo periodo di terapia intensiva sulla mia persona, e sul modo di rapportarsi verso gli altri ho inteso e ho capito che non vi sono regole. Si gioca sporco e in modo molto banale.
Uno si dichiara indipendente e se ne va.
Un altro dichiara la sua totale estraneità.
La mancanza e l’incapacità di soffrire rispetto ad una precarietà esistenziale genera vuoto e pochezza di discussione.
La cosa più interessante, è vedere come viene celato questo vuoto, e con quale giustificazione di chiacchiere che cerca una giustificazione stessa al problema, impotente di dare soluzioni.
Su queste pagine ho letto e riletto tante storie strazianti, ne ho riletto ancora, io stesso nel pieno del dolore ho esternato la più bieca disperazione.
Poi sono andato avanti, e adesso se rileggo quelle lettere mi accorgo, di quanto sciagurato possa essere stato. Tuttavia mi giustifico, il perché non lo so, ma qualora si prova dolore ogni cosa ti sembra enorme. Ogni peso è amplificato, dopodiché le parole fanno il resto, la scrittura intensifica elevando all’ennesima potenza anche quello che è una palpitazione tenue. E qui sto citando.
Comunque, per ritornare al discorso poc’anzi iniziato una cosa l’ho maturata di certo.
Non ci sono regole ed il gioco e’ sporco, ma soprattutto banale.
(mi ripeto) Questa che potrebbe sembrare una banalità, invece e’ l’amara realtà di un progresso precario. Dove per una strana sorte di follia, la sofferenza e’ qualcosa più che appetibile. E qui divento meno prolisso. Ho sentito le giustificazione di tante persone che hanno procurato dolore, ho sviscerato quelle argomentazioni, analizzate, approfondite, la cosa agghiacciante che un senso non l’ho trovato. Ho sentito su questo sito, blog, o forum che sia storie agghiaccianti. Di donne e uomini che con le scuse più o meno folcloristiche abbandonavano un rapporto perché di rotine, salvo poi affermare adesso sono in cerca di me stesso-a, e di aver trovato una persona che facesse sentire più importante. /tali storie con varie varianti.
Ho ascoltato storie del tipo ho un amante, una moglie, ma sono triste perche la mia nuova fiamma non esce con me stasera. Ho sentito ed avete sentito, sia chiaro, storie del tipo ho passato 10 anni con il mio lui-lei ma non sono innamorato-a, perché quando vedo l’amico-a di mio figlio-a il cuore mi batte. Sia chiaro, le motivazioni sono articolate con uno spessore di parole ben diverse ma il succo del discorso non cambia. Sembra che con il progredire, si vuole dare un significato solenne a qualcosa che in realtà e’ di una banalità senza fondo. La commedia all’italiana, e quella degli anni 80 con la fenech per intenderci motivava tali cambiamenti con una sana voglia di…….. nient’altro che quello. La novità era portata dall’ingrifamento. E nessuno si nascondeva. Con il passare del tempo, siamo migliorati, adesso siamo più introspettivi, perché celiamo la precarietà del vuoto. Si moltiplicano film drammatici raccontati con dialoghi che rappresentano l’essenza della celebrolesità, o nel migliore dei casi di un impasticcato all’ultimo stadio prima di andare in coma. Es -Il mio vuoto interiore, mi impedisce di vivere serenamente, non lo so perché l’ho fatto, ma mi sentivo di rinascere, oppure il mio lavoro, i ns figli. la ns casa non mi davano quello che volevo e qui metteteci tutti i discorsi che avete sentiti. Ed e’ per questo, da un certo punto di vista si deve sorridere rispetto a certe situazioni, e dargli il giusto peso. Ed e’ a mio avviso più grave stare
Come dire a Muccino si risponde con scusami di D’Alessio. E una volta detto questo di cosa vogliamo parlare più. Questa lettera e’ molto positiva leggetela

L'autore ha scritto 6 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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16 commenti a

Non ci sono regole

Pagine: 1 2

  1. 1
    silvana_1980 -

    e infatti, è un periodo che a certi post rispondo “buttandola in vacca”…TRADUCO…ovvero sia non prendendola sul serio. Dandogli così il peso che ha.

  2. 2
    Redmoussaief -

    Regole caro Xaver? Io le ho conosciute al servizio militare dove un’errore di un tuo commilitone signifignava la fine per te.(114° Vigilanza A. M. – 24h di guardia e 24h di riposo per 365 giorni, solo chi l’ha fatto può capire!). Lì c’è la regola: io copro te e tu me. Non ci sono altre parole. Ma qui la regola non esiste. Qualcuno dirà..ma in amore non ci devono essere regole! Certo. Giusto. Ma prima di cambiare le regole del gioco che fino ad ieri vi andavano bene abbiate il CORAGGIO di parlare guardando negli occhi la vostra vittima. Ed avvertitelo prima: così se voi vi presentate con una magnum44, lui perlomeno non viene con un mazzo di fiori!
    (Chiaramente il pistolero può essere “lui” o “lei”.)
    Un abbraccio Xaver. RedM.

  3. 3
    gambit99 -

    x xaver
    Ciao,
    e’ quello che in parte ho cercato di scrivere nella mia lettera “aiuto,angelo che cade”.
    Ed allora per cosa si vive?
    L’amore e’ l’unica gioia che collega il ieri,l’oggi ed il domani. E’ la colla del tempo, se questo manca tu puoi rinascere ogni giorno ed ogni giorno sara’ uguale. Allora vivi un giorno, spendi tutto, vai a t…., comprati la macchina piu’ figa, vivi questo maledetto giorno ed evitati sofferenze…
    L’amore deve essere reinventato…penso tutto deve partire dall’anima, devi farla bruciare, deve essere come una nebbia che avvolge tutto, calda, e da qui tutto deve partire di nuovo.
    Questa e’ la mia salvezza ed illuminazione.
    In un mondo materiale e di interessi, di persona vuote e’ l’unica arma che si puo’ usare per combattere e di cui nessuno ti puo’ disarmare.
    Pensateci.

  4. 4
    Monk -

    Io me ne frego sinceramente, carissimo Xaver, delle regole.

    Per me non si tratta più di accettare o meno le regole del gioco, ormai, ma di accettare il gioco: e non lo accetto. Adesso come adesso, se si deve giocare, si gioca a quello che voglio io, con le mie regole, con me che faccio da arbitro, con me che decido ciò che voglio e ciò che non voglio dare: se non sta bene, bye bye e avanti la prossima conoscenza.

    Ho poco tempo da perdere con le bimbe-minchia. E ne incontro tante, tantissime. Sono un po’ assente da Lettere in questo periodo, ma avrei molte storie da raccontare.

    La ex, e non tantissimo tempo fa ma solo ad aprile scorso, dopo 9 anni ha cercato di piegarmi, di rendermi un altro dei tanti che girano frignando. Non c’è riuscita, dopo 20 giorni già non frignavo.

    Adesso ringhio: e so’ c...i, perché il gioco, nel mio territorio, lo comando io. Non ho bisogno di una t...a, di una fallita, di una che pensa solo a guardarmi l’estratto conto, di una insicura, di una che vuole giocare a fare il maschio (le palle le ho io, in una coppia, fino a prova contraria).

    Non ne ho bisogno, e guardo con evidente pena quel genere di donne quando le incontro, facendo loro capire che la maschera (quando la indossano) con me non funziona perché la loro vera natura mi è ormai sempre palese, qualsiasi accorgimento usino per nasconderla.

    Ma non è solo questo. Il mio sguardo, per loro, è come uno specchio nel quale poter vedere quanto sono patetiche. E questo dà loro molto più fastidio.

    Ovviamente la cosa, a parti inverse, vale anche per quelle poche vere Donne (mai incontrata nella vita reale una, in questi ultimi mesi, ma esistono di certe) che sono state immeritatamente prese a calci in faccia da esserini che si definiscono “uomini”. Però, qui, a onor di verità, mi si permetta di rammentare come anche tante Donne abbiano il complesso dello “stronzo=fico”, e farebbero bene a toglierselo. Per sé e per gli altri.

    E anche qui, a tal proposito, avrei qualche recente storia da raccontare. Ma mi scivola, mi rimbalza e non mi penetra affatto, come dico sempre io. Insomma, ‘fanculo, mondo: esplodi pure, tanto dagli schizzi di me..a che volerebbero dappertutto a seguito della tua esplosione, io non ne sarei raggiunto, siccome me ne sto nel mio bel territorio. 😉

    Su con la vita, Xaver: non ne vale la pena di voltarsi a contemplare le rovine del mondo che cade a pezzi. Bada solo a te, e ne ricaverai serenità interiore.

  5. 5
    Monk -

    @gambit99: parole, solo parole. Quello che tu chiami “amore” è composto da: 1) amare; 2) essere amati.

    Se sei una persona non vuota e priva di valori, il primo elemento c’è, ok, siamo d’accordo. Ma trovami una persona che possa chiudere il cerchio e fornire il secondo elemento e non me la lascio sfuggire: a parole le persone vuote sono perfette; è nei fatti che si rivelano vuote. Tutte, nella mia esperienza.

    Quindi, ancora a fare l’errore di dire che l’amore è importante, quando si sa che non può esistere? Meglio pensare ad altro e fondare la felicità della propria vita su altro, non credi?

    E andiamo, su: la prima volta che una persona viene fregata, chi la frega si deve vergognare; la seconda volta, si deve vergognare la persona ancora fregata, perché non ha imparato dalla lezione precedente.

    E io di persone sempre fregate, qui, ne vedo tante, ma davvero tante.

    E ti dirò, parlando degli uomini in quanto maschietto anch’io, mi vergogno per quegli uomini che ancora idealizzano e difendono le proprie vecchie fiamme, (“credetemi, è un angelo”, “lei è comunque speciale”, “soffrirò in silenzio, perché lei, ad ogni modo, rimane la mia cucciolotta”), spesso – anzi, quasi sempre, convolate in altrui letti.

    Ma un minimo di dignità maschile esiste ancora, diamine??! Oppure ormai il concetto di maschio significa Costantino o tronista o uomo che va dall’estetista a curarsi nei minimi particolari, ormai effeminato non solo nell’aspetto ma (ciò che è peggio) nell’anima?

  6. 6
    Raganella3 -

    @ Monk sono perfettamente d’accordo. (strano!:)
    Anzi a dirla tutta, proprio in un post di oggi su lettere parlavo di uomini che si depilano. Ma non avevo ancora letto questo post. 🙂
    Visto che, nonostante i battibecchi su msn, la telepatia ogni tanto rispunta?:D

    E’ sbagliato continuare a idealizzare una persona che ti ha trattato a pesci in faccia e ti ha abbandonato nel modo piu’ becero.
    Come è sbagliato “parlare male a priori” di un partner con cui è finita la storia.
    Io penso che in entrambi i casi bisogna buttare il gesso e cancellare col cassino il passato perchè, volenti o nolenti, anche soltanto parlarne significa attribuire importanza e, se vogliamo, perdere tempo.
    Fate Tabula rasa. Guardate avanti!

  7. 7
    xaver -

    Il titolo doveve essere MUCCINO VS G.D’ALESSIO…..ovvero l’evoluzione dell’introspezione mentale, contro il sentimentalismo r’o core…..sottotilo…….non ci sono piu’ regole….perche’ siamo terra terra
    monk amico mio……..
    non temere non mi voltero’ mai piu indietro……e chiedo scusa per come mi sono comportato un uomo si vede nel dolore……una volta mi sarei sputato in faccia da solo…..
    tuttavia la mia era una lettera molto positiva…
    Anzi ti diro di piu’a me non interessa piu’ quello che vuole una donna, prima ero premuroso, e se non lo ero, adesso, voglio altro… adesso voglio il mondo. non mi sento di stare a digiuno…….per nulla……
    il mio intendo era proprio di stigmmatizzare alcuni comportamenti dolorosi….rispetto a chi quel dolore non lo merita nemmeno….infatti concludevo che a muccino si risponde con d’alessio……
    E concordo con te un uomo deve essere tale,
    X- Redmoussaief ma quelli sono vigliacchi……sanno lavorare solo alle spalle…a me non hanno avuto il coraggio….nemmeno di guardare negli occhi…. infami…..e meno male che non hai trovato sta gente a fare la guardia se no non potevi scrivere nemmeno questo post….
    Xgambit99 io pensavo come te…..ho fatto una cazzata..diciamolo….ma quale amore…….dai..l’amore non cambia niente….anzi cambia piu’una banconota…e non voglio diventare volgare …..ma non ti preoccupare…..perche’ io per quel sentimento che hai detto te uff e quante cazzate ho fatto….. Monk ha ragione E andiamo, su: la prima volta che una persona viene fregata, chi la frega si deve vergognare; la seconda volta, si deve vergognare la persona ancora fregata, perché non ha imparato dalla lezione precedente.
    x silvana_1980 te sei troppo simpatica…….e che vogliamo rispondere ad alcune lettere se non chiamare maestro, o dire vengo da saturno, oppure w i discorsi di meenttallittà……ma con doppia tt i due ll e mi sono scordato le ee……

  8. 8
    Franz -

    Bè Xaver, al di la dell’ambito cui ci si riferisce è ormai comune affermare, specie in un paese di pirati come il nostro, che osservare le regole è da fessi e che se uno lo fa nn può poi lamentarsi che le cose gli vadano storte. In amore, nn si può pretendere di stare insieme se nn vi è una volontà (e un sentimento) comune; quel che si possono evitare son le porcate, i giochetti da commediola degli equivoci, le stronzate per pararsi il c…..; nnostante tutto, pur essendomi capitato di lasciare, mi son preso le mie responsabilità; prima di pervenire alla decisione, cercavo di capire se vi fossero vie di uscita, se fosse possibile affrontare e risolvere insieme i problemi, e in caso negativo, mi pigliavo la mia dose di insulti o recriminazioni senza nascondermi dietro un dito. Se mi metto insieme ad una tipa lo faccio perchè son preso, nn semplicemente per colmare un vuoto in attesa di meglio e, conseguentemente, cerco di trattarla come un essere umano anche quando l’amore viene meno.
    Recentemente, invece, mi è capitato di imbattermi in una persona pessima; piena di amore e promesse a parole, parole che poi, senza soluzione di continuità si è rimangiata con una leggerezza ottusa e stupefacente. E’ la prima volta che mi capita di assistere ad un voltafaccia così improvviso e netto oltre che becero. Purtroppo ne ero veramente innamorato, ergo questi modi vili, han ulteriormente peggiorato la “cognizione del dolore”.

  9. 9
    Alessandro -

    Scusa monk … ma non sono daccordo….vivere il dolore senza usare la rabbia verso la persona che si è amata tanto è essere meno uomo? dai su per cortesia… l’ipocrisia sta nel fatto che se lei non se ne fosse andata staremmo qui?… a parlare di lei che se ne è andata?… o saremmo contenti di averla ancora vicina?…quindi perchè non vivere l’amore che è rimasto vivo anche se nn corrisposto perchè lei è convolata come dici tu in altrui letto?… le è piaciuto un altro… ma che pensi che odiandola per questo o eliminandola dalla mia testa per questo io sia più uomo?…se invece guardo in faccia quello che è veramente… a me fa morire dentro questa sensazione ma scanso la rabbia proprio perchè sono uomo e accetto la vita per quella che è… e non mi chiudo dietro a barricate di territori inesistenti perchè una persona magari sbagliando ha fatto quello che sentiva…io comprendo non odio… e forse è più uomo di quanto pensi tu…non che sia migliore del tuo atteggiamento … ma abbi rispetto per chi fa così perchè non è facile farlo…. anche io vorrei lasciarmi andare alla rabbia… ma che senso ha?…. ognuno è uomo come meglio crede… e io non frigno… anche se amo… non mi lamento… guardo solo in faccia la realtà…e il mio amore per lei me lo tengo…solo per me …in silenzio…e non mi incazzo perchè a volte sento un magone terribile… non me la prendo con lei… con nessuno… sono cose che succedono… passerà… stringo i denti e il dolore lo sento fino in fondo… non lo nascondo…lo guardo dritto negli occhi…e lo vivo…senza paura…

    Un abbraccio

    Ale

  10. 10
    Monk -

    @Alessandro: figurati, totalmente normale che tu non possa concordare. Dialoghiamo e scambiamo idee per questo. 🙂

    Comprendo te e quello che vuoi dire, ad ogni modo, ma forse sei tu che equivochi le mie parole (sicuramente per errore mio nel cercare di spiegarmi) e pensi che io abbia rabbia. Niente affatto. Ho solo indifferenza.

    Quella che tu interpreti come rabbia è solo il mio normale carattere, forte e deciso. Certo, chi nega che anch’io ho avuto i miei brutti momenti, per una ventina di giorni? Sono umano anch’io, mica sono un robot. Però ho capito ben presto che non avevo nulla di cui lamentarmi, e sono andato avanti e sto andando avanti nella mia vita meglio di prima, ti dirò.

    Può mancarmi una dimensione del “noi”? Indubbiamente, anche qui è innegabile. Ma ciò che non mi manca è la persona che rappresentava (e solo per me) quel “noi”. Quella sta bene dove sta. Le altre persone, anche, purtroppo, visto che – come ti ho detto – certo non faccio l’eremita, e di cose me ne accadono e ne vedo (oh, se ne vedo: e poi ho gran fiuto, il pericolo ora lo schivo a monte).

    Quanto all’amore che dici che provi… E’ ciò che ritieni giusto fare, e fai pertanto bene a farlo: ma, a mio sommesso avviso, è un gesto inutile, totalmente inutile. Ama te stesso, ma che tu continui ad amare una persona che non tornerà più (o che potresti non volere ancora se tornasse, se il motivo è stato un tradimento, e ciò per tua sola dignità), la vedo una perdita di tempo. E poi, non è “amore”, altrimenti ce l’avresti affianco la tua ex: ami, ma non ne sei (più) amato. E questo è ben diverso dall’ “amore”.

    Con riguardo ai territori inesistenti, qui il discorso è molto lungo: fai caso che sono un Lupo e ho un territorio mio, dentro di me, che poi non è altro che la trasposizione metaforica del mio animo. Questo banalizzando un po’ 🙂

    Nessuna “invenzione” psicanalatica posteriore alla ex, tuttavia. Niente di tutto ciò: qualcosa che esisteva prima, che è stato semmai violentato dalla ex, e che mi sono tornato a godere con maggiore consapevolezza ora che finalmente si è levata di torno.

    Ricambio l’abbraccio.

    Andrea

Pagine: 1 2

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