La mia vita sociale è nulla e non ho nessun amico
Salve, sono capitato qui per puro caso, cercando su internet qualche inutile parola di conforto… quindi ho deciso di registrarmi e parlare di me, della mia insostenibile situazione di vita…
Mi chiamo Marco e ho 22 anni, per la maggior parte passati davanti al mio pc, in camera mia. Fin da piccolo sono sempre stato uno molto timido, chiuso e di poche parole, ma col tempo ho imparato ad accettarmi per come sono (più o meno). La mia vita sociale è nulla, non ho nessun amico nella vita reale, e credetemi quando dico NESSUNO. Riuscirei tranquillamente a contare le parole che dico nell’arco di un intera settimana. Solo su internet ho amici e conoscenti… senza perderei l’ unico contatto che ho col mondo esterno…
All’ età 15 anni ho lasciato la scuola per andare a lavorare… manco a dirlo, pessima idea. Anche se non me ne pento. Le cose non sono andate come speravo… rapidamente mi sono ritrovato disoccupato, e dopo varie, brevi esperienze lo sono tutt’ora. Gia di sti tempi è difficile trovarsi un lavoro, figuriamoci senza uno straccio di diploma… sinceramente mi sono rotto di fare avanti-indetro da imprese e negozi vari e centro dell’impiego per farmi dire che non c’è nulla e per beccarmi quei soliti sguardi storti, oltre alle false promesse. E’ veramente dura andare avanti senza una prospettiva, senza un soldo in tasca… davvero, davvero dura…
E ora veniamo alla vita familiare… qui ci sarebbe tanto da dire, ma mi limito all’ essenziale. Non navighiamo nell’oro, soldi in casa ne entrano pochi… quell’essere schifoso che pretende di essere chiamato padre è disoccupato pure lui, mia madre ha un contratto a chiamata. Mia sorella neanche la calcolo perchè è come se non esistesse. Non c’è fiducia, non c’è comprensione, non c’è unità, non c’è dialogo… è già tanto che ci salutiamo. Non siamo mai andati d’ accordo veramente. Sono falsi, non sono stati mai sinceri con me. Sarebbero disposti a calpestare chiunque pur di avere qualche soldo. Io mi reputo una persona onesta, e certa gente non la voglio nella mia vita. Ma appunto, ho paura che non me li scollerò mai di dosso, non faranno altro che portarmi giù e giù con loro… non ne posso davvero più. Quei loro sguardi di sufficienza, quel fingersi interessati a te… mi hanno sempre trattato come uno scarto, un rifiuto. Non mi hanno mai dato ascolto. Guardando nei ricordo non ne ho neanche uno bello con loro, il nulla più totale. Mi duole dire che senza di loro sarebbe peggio, essendo io una completa nullità incapace di badare a se stesso e per nulla intraprendente. Pur odiandoli con ogni mia singola cellula al momento non posso farne a meno, ma appunto ho paura di trascinarmeli dietro a vita che solo a pensarci mi sento male.
Vita sentimentale… potrei anche tralasciarla ma visto che ci sono… 0. Mai avuto una ragazza, un bacio… nulla. Non penso di dover aggiungere altro, anche perchè ormai penso sia meglio così… restare soli e basta, dal momento che non sarei capace di offrire una vita quantomeno dignitosa. Finirei solo per mettere in difficoltà l’ altra parte, ed è una cosa che non sopporterei.
E questo è quanto. Scusate per il papiro e gli errori. Per come mi sento ora penso che niente mi possa far star bene… dei bruttissimi pensieri attraversano la mia mente… La soluzione finale. Ma mi voglio bene, e nonostante tutto sono attaccato alla vita… non so se riuscirei. Guardando avanti non vedo altro che un tunnel senza uscita… se è questo quello che mi aspetta preferisco andarmene e basta. Non ne posso più.
Scusatemi, almeno mi sono sfogato un pochino.
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Categorie: - Me stesso
36 commenti
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Ciao Marco!
Che brutto post che hai scritto…in effetti la tua situazione non è bella ma rimarrà tale se non provi a fare qualcosa.
Che cosa? una cosa qualsiasi!
Dici che in internet hai amici e conoscenti: perchè non provi ad approfondire almeno una di queste amicizie? Che ne so…magari poi ci scappa un incontro di persona: se non hai i soldi per spostarti invita tu, nella tua città!
A me è successo, con poche persone a dire il vero però è successo 🙂
Per quanto riguarda il lavoro ora è davvero dura: non offre niente la tua zona? se no dovresti cercare di fare qualche corso che ti offra un attestato, almeno per specializzarti in una professione
Le cose da dirti sarebbero tante….il fatto è che devi provarci.
Se fai tanto ad apportare anche solo un cambiamento vedrai che gli altri seguiranno a ruota! (Se ti metti via un pò di soldi puoi andare a vivere da solo o con qualche studente, se conosci gente puoi incontrare pure una ragazza….)
Provaci.
🙂
amico, il suicidio non è mai una soluzione.
di dove sei?
@voxx: Il problema è che non so da dove iniziare… mi sembra di essere chiuso in una gabbia.
Pur avendone la possibilità non so muovermi, e mi scoccia un pò far venire altra gente da me… Per il lavoro no, qui in zona regna il nulla assoluto. Ho provato a iscrivermi a qualche corso ma non sono stato accettato, e quelli a pagamento non posso proprio permettermeli.
E’ che ho quasi paura anche a mettermi in gioco ormai. La mia vita è un continuo fallimento…
@usain88: Eppure mi pare l’ unica via percorribile. Pochi secondi di dolore e poi il nulla… niente più problemi, proccupazioni per il domani…
Scrivo dalla Toscana.
si ma così ti rendo conto da solo che è un circolo vizioso.
Cosa vuol dire ti scoccia far venire altra gente?
Se ti chiudi dentro una stanza cosa mai dovrebbe capitarti?
Il discorso è solo uno: o vuoi cambiare situazione oppure no.
Sicuramente non è facile ma non è nemmeno impossibile su!
Avrai qualche interesse no? anche tramite internet ci sono un sacco di forum e gruppi che si incontrano: cercane uno!
Ciao Marco, che post triste! Ma sei giovanissimo (siamo coetanei), non puoi arrenderti alla vita così! Da un lato hai ragione, perché la società oggi fa acqua da tutte le parti… ma tu devi prendere in mano le redini della tua vita e cambiare ciò che non ti piace. Come fare? Prima cosa, che ne dici di prendere un diploma serale? Se è per le spese potresti aiutare i tuoi con un lavoretto part time (se cerchi su internet ci sono molti annunci riguardanti gli operatori di call center, penso che uno sguardo lo darò anche io) e una volta preso (in 2 anni massimo) potresti arruolarti come militare o carabiniere (che guadagnano un bel po’ e la divisa ha il suo fascino sulle ragazze ;)) Per la tua situazione familiare, un po’ ti capisco perché ho una sorella che ha un carattere totalmente diverso dal mio… vorrei che fossimo più complici ma niente, lei è troppo immatura eppure abbiamo solo 1 anno e mezzo di differenza. Purtroppo anche per i tuoi la vita è dura, e non viviamo nei telefilm stile “settimo cielo”. Anche a me piacerebbe avere un dialogo con loro… con tutti in realtà, ma sono troppo presi dal mandare avanti una vita che pesa. Io purtroppo non sono della Toscana, posso solo regalarti un’altra amicizia virtuale – per adesso – ma se ti va, fatti sentire. Baci.
Ancora non vi avevo ringraziato per i vostri commenti… Grazie. A tutti.
@voxx: Nel senso che non voglio pesare su di loro. Comunque ho capito quello che vuoi dire, hai ragione. E’ che proprio non so come fare a sbloccare un pò sta situazione che va avanti da anni ormai… ovunque guardo non vedo altro che muri di me*da, e dove non ci sono li creo io limitandomi ancora di più.
Interessi ne ho ma molto pochi, non so perchè ma non riesco a interessarmi a nulla. Non vado dietro alle cose che piacciono a quelli della mia età… frega un cavolo di discoteche, vestitini firmati, iphone ecc… Per i forum non so perchè ma per qualche oscuro motivo tutti quelli in cui riesco bene o male a inserirmi finiscono per chiudere. Vedrò di trovarne altri ma pure lì è dura…
@uffa: Ci avevo pensato ma non mi sembra il caso con tutti i problemi che ci sono, senza contare che non mi ci vedo dietro ai libri. L’ idea dell’ esercito l’ avevo presa in considerazione tempo fa (vfp o come si chiama), non fa proprio per me.
Già, vero… è con loro ne ho passate troppe per buttarmi tutto alle spalle. Pensa che la fiducia sia la base nei rapporti coi proprio familiari, senza quella dubito si possa creare qualcosa. La nave è affondata da tempo… andiamo avanti facendo finta di volerci bene.
Leggendo il tuo messaggio Marco, mi rendo conto di come sentimenti come questi stanno sempre diventando più comuni nella cinica società in cui viviamo. Non è possibile standardizzare un consiglio uguale per tutti, ognuno vive la sua situazione, e i suoi problemi. Cercherò di confortarti per come posso: La prima cosa che mi viene di dirti è di parlarne con qualcuno. Un saggio, in un proverbio antico afferma: “L’ansiosa cura nel cuore dell’uomo è ciò che lo farà chinare, ma la parola buona è ciò che lo fa rallegrare”. Nessun altro essere umano può sapere quanto è intensa l’“ansiosa cura” nel tuo cuore a meno che non ti apri e ne parli. Confidandoti con una persona comprensiva che è in grado di aiutarti, probabilmente apprenderai che altri si sono sentiti come te e hanno avuto problemi simili. Inoltre, esprimere a parole i sentimenti è un processo salutare, poiché fa bene al cuore esprimere un dolore anziché cercare di reprimerlo. Tu dici di non avere alcuna vita sociale. il fatto che hai scritto su questo post indica che desideri reagire. Prova a fare il passo successivo. Forse la maggioranza di chi ti sta vicino ti ha deluso, e spesso quando si perde la fiducia in molte persone si trascura il fatto che ce ne sono altre, forse poche ma ci sono, che desiderano averti come amico, e credimi, l’amicizia è uno dei doni più belli che possiamo dare e ricevere.
Il sentirsi inutili gioca un ruolo importante nella strada che porta alla depressione. Forse a motivo di un’infanzia infelice, puoi avere poca stima di te. Ma anche se, sotto il profilo emotivo, i maltrattamenti fisici o emotivi subiti hanno lasciato il segno, questo non cambia il tuo valore. Devi perciò sforzarti di avere un’opinione equilibrata del tuo vero valore come persona. Un uomo vissuto molti anni fa disse: “Io dico quindi a ciascuno di voi che non abbia di sé un concetto più alto di quello che è giusto, ma abbia di sé un concetto sobrio”. Nella vita non si deve essere ne arroganti e ne sentirsi una nullità. Anch’io ogni tanto tendo a sentirmi così, specialmente dopo che, 4 anni fa circa, la mia vita è cambiata profondamente a causa di problemi sul lavoro, lavoro sul quale avevo costruito la mia felicità. Poi ho imparato a soddisfare i miei bisogni spirituali, avvicinandomi a Dio, non tramite la Chiesa, ma tramite la preghiera. Con la preghiera e lo studio della Bibbia ho capito che chi ha una relazione con Dio è prezioso, desiderabile ai suoi occhi, poiché Dio non ci fa mai mancare il suo conforto e la forza per andare avanti. Grazie a questo bisogno soddisfatto ho imparato a conoscere persone vere, veri amici che non mi stanno vicino solo perchè svolgo un lavoro prestigioso, ma perchè condividiamo gli stessi ideali. Guardati intorno Marco, sono sicuro che se osservi bene potrai dialogare presto con persone che nonostante le difficoltà vivono la propria vita con il sorriso. Molte di loro condivideranno che proprio grazie a Dio e alla Bibbia sono riuscite ad essere così. Tanti auguri!!
@LUCA: Grazie per il tuo post. Credimi, non ho nessuno. Solo la mia famiglia di cui farei volentieri a meno. Ho provato a parlarne con alcuni amici di internet di lunga data tramite chat, ma in questo modo non è facile comprendersi. Molte cose non vengono capite.
Quando mi prende così purtroppo ho la visuale oscurata, non vedo altro che il male che mi circonda. Mi riesce difficile avere un alta concezione di me in periodi come questi. La consapevolezza che il domani sarà com l’ oggi mi distrugge, mi annulla. Per quel che riguarda la mia infanzia credo sia stata un infanzia normale. Ero un comune bambino come tanti… ridevo, scherzavo, chiacchieravo. Crescendo mi sono chiuso sempre di più verso chi mi stava intorno, ma non ho la più pallida idea del perchè. L ‘ adolescenza non ne parliamo… orrenda. Il periodo più brutto della mia vita. Un vuoto… giorni persi e che mai torneranno. Un grande rimpianto.
Io sono un ateo convinto. Pur non condividendo certe opinioni e punti di vista li rispetto, anche se non li comprendo e non li riconosco in me. Spesso ci penso… mi date l’ impressione di avere una marcia in più… A tratti vi invidio.
Ciao Marco, perchè non provi ad informarti per andare in Germania per lavorare, in qualche gelateria o bar. Molte sono gestite da italiani, offrono vitto e alloggio e la paga non è male. Così potresti allontanasti da casa, imparare una nuova lingua e avresti una marcia in più se decidessi di tornare. Una persona che conosco bene ora vive lì, quando si è trasferita non aveva mai fatto quel genere di lavoro eppure non ha avuto problemi per trovare ed imparare. Come te non aveva conseguito il diploma per svariati problemi pur essendo molto dotata. Ha preso i contatti e comprato il biglietto per partite. Pensaci, da quello che ci hai raccontato hai bisogno di dare una svolta alla tua vita, inserirti in un nuovo ambiente. Tienici aggiornati!
Marco, ho visto il suggerimento di Sole e può essere un idea per dare una svolta alla tua vita. Ti dicevo che anch’io ho sofferto per uno stravolgimento della mia vita, e ancora oggi chi mi conosce da una vita dice che il mio viso e i miei occhi non sono più così sorridenti e spensierati come un tempo. Anch’io, come dice Sole, dovrei cambiare aria, andare a vivere in un altro posto e ripartire da zero, ma ci vuole tanto coraggio. Credo che un giorno ce la farò però. Per quanto riguarda il tuo ateismo, ti volevo citare la testimonianza di un uomo che era profondamente ateo. Disse: “QUANDO riflettevo sulla possibilità che esistesse un Creatore, mi arrabbiavo all’idea che qualcuno avesse il potere di impedire le sofferenze umane ma non fosse disposto a usarlo!” Quest’uomo era ateo e aveva perso alcuni familiari nell’Olocausto. Paradossalmente una delle maggiori cause dell’ateismo è la religione. Lo storico Alister McGrath spiega: “Ciò che spinge le persone verso l’ateismo è soprattutto un senso di ripugnanza per gli eccessi e i fallimenti della religione organizzata”. Tuttavia c’è un’enorme differenza fra il vero cristianesimo e la religione praticata da chi è cristiano solo di nome.L’ipocrisia religiosa, gli insegnamenti ateistici come l’evoluzione e l’aumento della cattiveria nel mondo hanno indotto molti a dubitare dell’esistenza di un Creatore o addirittura a negarla. Comunque la Bibbia risponde alle domande che si fanno molti atei in modo soddisfacente, ma per far si che risponda bisogna permetteglielo. La Bibbia rivela anche i pensieri di Dio, pensieri di pace, e non di calamità, per darci un futuro e una speranza. La spiegazione che dà la Bibbia sul perché Dio permette le sofferenze ha toccato la mente e il cuore di molti che erano atei. Facciamo così: Prenditi il tempo per trovare la risposta della Bibbia ad alcune domande che sicuramente la tua difficile situazione ti ha portato a formulare, e nello stesso tempo prova a seguire anche il consiglio di Sole, fai appello a quello che ti piace fare, a quello che sai fare e buttati in qualche avventura. La vita è fatta di motivazioni e anche di speranze. Le prime le trovi ascoltando il tuo io interiore e seguendolo, le seconde forse le puoi trovare seguendo Dio.
San Paolo disse di cercare Dio perchè se lo cerchi, ti accorgerai, in effetti che “non [è] lontano da ciascuno di noi”. — Atti degli Apostoli 17,27.
Ti faccio tanti auguri dal profondo del cuore
@Sole: Sono anni che ci penso… prendere le distanze da tutto e da tutti, ricominciare da capo… Per uno che non sa neanche come si pagano le bollette (tanto per dirne una) è più facile a dirsi che a farsi. Dice bene LUCA… ci vuole tanto, tanto coraggio. Ma tanto.
@LUCA: Al di là di tutte le religioni esistenti, tralasciando la loro storia passata e presente… a me è proprio il concetto di dio, di creatore, che mi sfugge. “Cè? Chi/Che è? Perchè?”, mi chiedo io. Interessante comunque, ci proverò.
Intanto oggi mi sento un pò meglio. La situazione è sempre la stessa, ma mentalmente sono più lucido, per qualche motivo.
Ho 28 anni,appena compiuti, sono nella tua stessa condizione, anzi peggio, la cosa divertente è che non ho avuto delusioni amorose lavorative o affettive, parchè non ho mai avuto un ragazzo non ho amici e non ho un lavoro.
Anch’io ho lasciato la scuola a 15 anni e presto mi sono ritrovata nella classica triade depressione-anoressia-bulimia, tipica di noi ragazze con zero autostima, il peggio è che questo mi ha lasciato dei brutti segni sul corpo, quando faccio la doccia o mi vesto tengo la luce spenta e la finestra abbassata, così che entri poca luce, il solo pensiero di spogliarmi davanti a un uomo mi fa morire.
Non ho più problemi col cibo per fortuna, ma mi sento inutile,non odio la vita, odio il fatto di non saperla affrontare….. oggi non ho mangiato niente, mi si è chiuso lo stomaco, domani vado a fare una passeggiata e provo a mangiare qualcosa, sono sotto i 50 Kg ho le ossa del bacino troppo sporgenti, devo provare a non farmi divorare da questo buco nero…
Ciao francesca non se ti puo’ consolare ma nn sei la sola ad attraversare un momento buio..io ho 32nni sono iscritta all’univ ma sono riuscita a dare pochi esami ..e’ questo nn per le difficolta’ delle materiie ma perche sto male di mio. e per non bastare soffro per un ragazzo che nn potra mai essere mio perche ‘ fidanzato!.. quello che spero e’ di riprendermi al piu’ presto da questa situazione che non va ..@e anche te l o devi fare perche’ la vita e’ una sola !! Possiamo anche cadere l’importante e ‘ rialzarsi l!!forza dai!!.
@Francesca/Roberta: “non odio la vita, odio il fatto di non saperla affrontare” Sante parole. La vita è stupenda, ma azzo se è difficile…
Mi dispiace tanto per la vostra situazione. Da un lato mi dispiace… è brutto quando ti rendi conto che tanta gente per un motivo o per un altro sta male e non vive la propria vita al meglio, ma dall’ altro…mi sento meno solo.
La cosa che più mi manda giù è pensare al futuro, io non vedo niente, tra due anni compirò 30 anni e non ho combinato niente,vedo scorrere le vite degli altri e io rimango immobile, se me ne andassi nessuno sentirebbe la mia mancanza.
@Francesca: Sono più giovane di te ma credimi, ti capisco. Il futuro… per me non è altro che una parola vuota e insignificante. Vedo praticamente l’ opposto di quello che vorrei più dalla vita, e più ci penso, tanto più mi chiedo se vale la pena andare avanti. Eppure si continua a sperare in un futuro migliore, in fondo è la natura umana… siamo attaccati alla nostra vita, anche se la rinneghiamo completamente. Spero che questo mio “sperare” non sia in realtà un illusione. A volte ho la sensazione che sia proprio così…
@ Lost
Se hai scritto qua, nn cerchi di farla finita, ma una via d’ingresso per il mondo che ancora nn hai visto!
Svegliati dall’incubo, pensa a quante cose potrai scoprire… ogni giorno dovresti essere felice di vivere, di sentire il sole sulla pelle… di poter interagire con le persone, di poter ridere e scherzare… BASTA SOLO VOLERLO (con o senza aiuto esterno)!
@LostSoul
Hai colto il punto: la speranza, io la sto perdendo e quando la perdi capisci che non ti rimane più niente.
Comunque anch’io sono toscana, dicono che i toscani siano allegri, ottimisti, pieni di spirito d’iniziativa, gente che sa godersi la vita… evidentemente non hanno mai incontrato noi due.
@Cris: E’ proprio perchè non riesco a vedere quella via d’ ingresso che penso di farla finita… Sono uno che difficilmente dice quello che pensa o prova… ho scritto qui perchè stavo per scoppiare, dovevo sfogarmi un pochino. E non avendo nessuno con cui farlo… bhe, eccomi qui. E comunque funziona bene… grazie a voi.
Su quello non sono d’ accordo, non basta volerle le cose. Quando ti ritrovi davanti millemila ostacoli ti riesce difficile anche porti degli obbiettivi, figuriamoci raggiungerli.
@Francesca: Ma per fortuna (o sfortuna?) ci mette un pò a crollare del tutto. Sennò a quest’ ora sarei gia sotto terra.
Bhè in effetti 🙂 Ah, il solito clichè del toscano simpatico per default… Quei (pochi) che ho conosciuto si sono rivelati l’ esatto opposto: spocchiosi, altezzosi, superficiali e ipocriti. Pèori italioti. Se devo mescolarmi a certa gentaglia preferisco starmene da solo a fa muffa nella mia camera.
@Lostsoul
Mi sembra che tu abbia anche poca stima nella gente in generale, anch’io pensavo che fossero tutti degli stronzi, in realtà è anche colpa del nostro carattere, io sono spesso noiosa, apatica, con la faccia triste e questo mette a disagio le persone nei miei confronti e non mi rende certo simpatica.
Quello che voglio dirti è che non si può dare tutte le colpe agli altri, alla fine se non abbiamo amici è perchè non li vogliamo, preferiamo rinchiuderci nel nostro dolore e buttare la chiave, così che nessuno possa entrare a disturbarci.
@Francesca: Vero, stima 0. Più che altro ho molti pregiudizi, spesso e volentieri neanche negativi. Tendo a idealizzare gli altri, e quando puntualmente si rivelano diversi da come gia li avevo inquadrati nella mia mente disturbata, li mando velatamente affanchh. A parte questo sì cè anche un problema di fondo, di carattere… Sono uno chiuso e non ho poi tanto di cui discutere, visto la vita movimentata e frenetica che ho…
Non sono neanche tanto bravo a parole. Poi, la perenne poker face… non rido mai, al massimo accenno un sorriso. Oltre non vado. Di certo non do una bella impressione di me, di primo acchitto…
Purtroppo ho la tendenza di generalizzare e fare di tutta l’ erba un fascio… Al di là delle pessime esperienze che ho avuto immagino ci sia un pò di brava gente a giro, con una dignità e dei valori, dispersa e sperduta in qualche angolo del globo.
Il tuo ragionamento comunque è giusto, immagino di dover lavorare molto su me stesso.
@LostSoul
Penso che sia sbagliato dividere il mondo in buoni e cattivi, ognuno di noi ha pregi e difetti, tutti gli esseri umani commettono errori per questo idealizzare qualcuno è sbagliato.
Credo che idealizziamo una persona quando abbiamo un forte desiderio che qualcuno possa salvarci, una persona, magari estranea che incontriamo per caso, a cui piacciamo così come siamo, che ci doni quella serenità che cerchiamo.
… quando ti leggo mi sembra di rivedere me, per questo la tua lettera mi aveva colpito molto, spero che tu riesca a risollevarti, io ormai mi sono arresa.
@Francesca: Ma è anche vero che la fuori è piano di gente pronta a sfondarti il didietro alla prima occasione, spacciandosi magari per grandi amiconi. Io per sicurezza rimango sull’ attenti, non si sa mai. Sono molto sensibile lì.
Hai fatto proprio centro. Qualcuno che mi salvi dal baratro, che mi doni la luce che in me non ho. L’ ultima volta che è successo non è andata male… è andata PEGGIO. Devo proprio finirla di cercare sicurezza negli altri…
Mi dispiace, e mi dispiace anche che ti rivedi in me… questo proprio non va bene ^^
A leggerti mi dai l’ idea di una persona molto matura, che ne ha passate tante. Spero riuscirai a trovare una soluzione ai problemi che hai, ti faccio i miei più sinceri auguri.
Grazie Lostsoul, anzi Marco, preferisco chiamarti così, io di persone che hanno provato ad aiutarmi le ho avute, sia familiari che amici, ma ho sempre sbattuto porte in faccia perchè come te sono introversa e perchè alla fine ho perso la passione di vivere.
Anch’io ti faccio tanti auguri, scriverti mi ha fatto sentire meno sola… ora vado a vedere Italia-Inghilterra,anche se il calcio non m’interessa per niente, magari Cassano oltre a dire cazzate fa pure qualche gol 🙂
Sei me al maschile. So cosa si prova a scrivere ogni sillaba del tuo post, non ricordo di essere mai stata felice, spontanea, serena.. mi sento come un gabbiano imbrattato di petrolio. Sento il peso della mia brutale situazione che mi ingombra, mi affanna, mi soffoca. La mia merda vuole assistere ai miei ultimi spasmi. A volte credo di aver sviluppato una personalità paranoide, ma se ti raccontassi cosa mi è stato fatto, detto, anche tu arriveresti alla conclusione che la mia famiglia tenta di uccidermi da tempo,ogni giorno. Per quanto riguarda l’amicizia potrei mettere insieme un montaggio di nove ore in cui in rapida sequenza si susseguono confessioni alcoliche in cui la mia migliore amica di turno ad un certo punto dice che mi vuole bene ma a volte vorrebbe uccidermi o farmi del male fisico. Il peggio che la vita possa offrire ti arriva a soli 14 anni.. tuo padre perfettamente sostituibile con un cartonato per l’apporto affettivo che ha dato alla tua vita.. una presenza fissa direi. Costretta a frequentare la sua amante e a passare le vacanze da loro.. a 14 anni è facile manipolare una ragazzina e “gestirne” i silenzi con minacce, violenza e manipolazioni mentali… mia madre che fa finta di non sapere e continua nella compulsività della sua routine fatta da faccende domestiche e ore al computer. Lui che una domenica mattina porta me e le mie sorelle in macchina con la scusa di accompagnarlo a comprare il dolce e confessa i tradimenti, che essendo lui un uomo potente fa parte del gioco avere attenzioni da altre donne, che di avere tre figli non gliene frega un c.... e che avemmo dovuto scegliere tra causare il loro divorzio o fare finta di niente e continuare il nostro agiato stile di vita. ovviamente sono cresciuta come un rifiuto umano, sono stata iscritta ad una scuola privata cattolica dove ho sviluppato diverse dipendenze e una forte avversione nei confronti della religione e del genere umano in generale. Finiti gli anni liceali ho promesso a me stessa che la maturità sarebbe stata l’ultima situazione in cui il mio valore sarebbe dovuto dipendere dal giudizio di una commissione. Sono iscritta all’università da tre anni, neanche un esame dato. Non so che sarà della mia vita… c’è un solo motivo che mi tiene in vita. La mia occasione di ricominciare è un ragazzo che ho conosciuto a quindici anni.. era una sorta di rapporto a distanza, poi la mia vita è diventata un film horror e ho deciso di darmi all’eremitaggio… ho scoperto da poco che quel ragazzo mi sta ancora cercando perchè pensa che sia l’amore della sua vita.. sono mesi che leggo ciò che scrive ma non ho il coraggio di mostrarmi perchè non me ne sento all’altezza.. sono un rifiuto umano e non lo merito.
@Francesca: Bhè se ti hanno aiutato credo significhi che tengono a te. Questo dovrebbe farti riflettere un pò, introversia a parte.
Comunque piccola precisazione: non mi chiamo Marco, e non ho 22 anni, ma siam lì. Sorry… le mie solite paranoie :/
Ti ringranzio, anche io ho avuto molto piacere a scriverti.
Pure io non seguo, ma ammetto che supplementari e rigori sono stati un vero strazio. Se si prende in considerazione quest’ ultima partita si può dire che le qualità di Cassano come calciatore sono nulla in confronto alla sua innata abilità di sparar caxxate, ha fatto caà 😀
Come mai hai mentito su nome ed età? Hai paura che qualcuno che ti conosce, navigando su internet possa riconoscerti?
Mi piacerebbe sapere il tuo vero nome e l’età, ma se non vuoi non fa niente, non ti devi neanche scusare e non mi devi dare spiegazioni se non vuoi.
Evviva siamo in semifinale…
@Francesca: Ma no figurati. Si è per quello… Davide, 21 anni. Compiuti pochi giorni fà.
Yeee!! Non ho un lavoro, non ho amici, non ho una vita, ma l’ Italia è alle semifinali! Ora sì!11
La prossima con la Merkel la vedo male…
… Stavo leggendo qualche annuncio di lavoro quando mi è capitato un “Cercasi giovane operaio esperto settore conciario, età massima 25 anni, con esperienza pluriennale, automunito”
Ora spiegatemi come si fa ad avre un esperienza pluriennale alle spalle quando si è così giovani. Davvero non ho parole… quando leggo ste cose mi passa anche la voglia di cercarlo un lavoro… Mhà…
@Lostsoul
E il peggio sai qual’è? Che ti pagano pure poco, cercano giovani perchè sanno che sono disperati e accettano uno stipendio da fame pur di lavorare.
@Francesca: Sempre SE ti pagano. Mi chiedo dove si andrà a finire di questo passo… Intanto io una pensione posso anche scordarmela, e dubito anche di arrivarci a quell’ età.
@Lostsoul
Io invece spero proprio di non arrivarci a quell’età, ma nemmeno di arrivare ai quaranta.
Arrivare ai quaranta?Dopo i 25 si arriva ai 40 in 2 o 3 minuti più o meno
@Francesa: Ti dirò, una parte di me spera di non arrivare neanche al prossimo mese.
@david: Dio, non farmici pensare…
Io inceramente mi sento “vecchio” gia da un bel po… consumato, stanco. Nzomma l’ opposto di come si dovrebbe sentire uno della mia età.
Ciao, sono in una situazione simile, mi sento completamente sola e in famiglia non ho rapporti, se non di stress e fastidio
E ho 22 anni, ma il tuo post è di 10 anni fa quindi, dopo tutto questo tempo come stai? Sei riuscito a trovare qualcuno?
Avresti consigli per me per favore? Non so più come uscirne…
Ciao @Sara,
rimani aperta al mondo e lascia che le cose accadano senza sentirti in dovere di forzare relazioni e situazioni.
L’atteggiamento che rende insormontabile la solitudine è chiudersi nei propri pensieri, vuol dire isolarsi dalla realtà.