Come si fa a non amare più all’improvviso?
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È una domanda che rivolgo a tutte le ragazze (e perché no anche ai ragazzi… ).
Vi è mai capitato di svegliarvi un giorno e ritenere di non amare più il vostro partner, nonostante con lui ci stiate benissimo? Cioè che da un giorno all’altro perdete attrazione nei suoi confronti e non riuscite a spiegarvelo.
Fatto sta che siete costrette di lì a poco tempo a lasciarlo.
Data di pubblicazione: 13 Gennaio 2010
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Categorie: - Amore
65 commenti
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Per mia esperienza, posso dirti che non si smette di amare dal dì alla notte o viceversa. I segnali di captano molto prima ma non essendo chiari e concreti, spesso si va avanti come se niente fosse.
Nel tempo che intercorre tra quei segnali e la fine di un amore, si ha sempre piu chiarezza del proprio sentimento, fino a concepirne la fine.
Da “un giorno all’altro” è l’impatto che ha chi viene lasciato/a, ma chi lascia sa bene che il sentimento non va e viene nell’arco di 24 ore.
Se cosi succede, credo che formalmente non si possa parlare d’amore.
non è possibile smettere di amare da un giorno all’altro…
allora non è amore
… non si puo’ smettere di amare da un giorno all’altro…
Sicuramente l’amore finisce piano piano…
E ci sono dei segnali che molte volte non si vogliono vedere ma che ci sono…
Conosco tantissime donne che smettono di amare con la stessa frequenza del cambio dei loro vestiti.
Ciao sono Martina a me e’ capitato di essere lasciata e il mio lui mi ha detto di non amarmi piu cosi’ tutto di un botto.Il mio cuore si e’ frantumato,ho smesso di mangiare,per me niente ha piu’ senso.Era un grande ed intenso amore anche se un po complicato visto che io sono sposata con una bimba.Sono a pezzi perche’ non mi aspettavo che finisse cosi visto che e’ sempre stato lui a perdere la testa piu di me.Lui e’ stato male per me,si e’ disperato,piangeva all’inizio della nostra storia.Ho capito con questo che l’unica cosa certa nella vita e’ la morte,il resto non si sa.Ho capito che anche il piu grande amore puo finire,quindi non credo piu in niente e in nessuno.Sono davvero morta dentro
Ciaooo a tutti leggo le vostre storie che tristezza..
La mia piccola si e abbandonata ad un umo sposato che non lascera mai la moglie e dalle interminabili bugie che le dice non riesce a renderse conto dalla meschina falsita che si arriva per avere una storia extra coniugale.. so che e assurdo ma il cuore lacrima e le notti lunghe non trovono pace alle mille parole dette alle conferme date..come si fa a non amare.. c è qualcuno che sa come si fa??
Oggi sono arrivata alla conclusione che l amore finisce piano alla volta, cosi come è iniziato. Finisce perché non si parla piú, non ci si diverte più insieme, perché rimaniamo delusi da certi atteggiamenti, per le cose non dette, perché non ci si corteggia più, per i problemi che la vita ci pone, per la poca fiducia, per quell’abbraccio non dato e non ricevuto…e x tutte le altre cose che non dovremmo mai dare x scontato…
Io sono stata appena lasciata da un ragazzo ke la sera prima ha dormito con me e il giorno dopo mi dice di non amarmi più dopo continui lascia e prendi ke da 6 mesi facevamo sempre lui ke lasciava sempre io a soffrirne adesso sto malissimo piango e mi dispero non mangio più non dormo più non riesco a trovare un senso.
Valentina
anche se è dura, lascialo perdere o continuerai a soffrire ancora. Lui sa che tu ci sei sempre ad aspettarlo e si permette di andare e venire da te a suo piacimento. Lo stai amando troppo e nel modo sbagliato, così ti fai solo del male. E’ evidente che lui non ti ami. Non rispondergli più e evita ogni contatto, solo così ti salverai da questa storia.
Ciao, sono arrivata qui per caso in un momento di dolore forte lui non mi vuole ed io sono innamoratissima. Ha deciso di frenare sul nascere qualcosa di stupendo adducendo scuse sto male e mi ha tolto la serenità e la gioia di vivere mi mancherà sempre lo so quando non sarà cosi è perché faro finta che non esiste ma all’improvviso ritornerà in me sempre meno intensamente spero ma ci sarà per sempre.
Dopo quasi tre anni mi lascia di punto in bianco.dopo un po mi dice che lo ha fatto perché non mi ama più. Ormai sono passati tre mesi è ancora ci sto male. All’interno sento come un piccolo palloncino , pronto ad esplodere (la mia tristezza) Ma la nascondo perché non ho fatto nulla per meritarmi quello che è successo. Il problema quindi sta alla base. Che senso ha amare se potrebbe smarrire ?come ho letto nei commenti di prima non si ama più per abitudine per un abbraccio non dato o altro. Quello che ho provato io fino alla fine era amore. E anche se ho subito tanto le emozioni non cambiano. Il problema sta all’egoismo della gente. Il volere sempre di più.
non è una cosa che avviene all’improvviso, ma piano piano, giorno dopo giorno, solo che spesso si confondo i segnali, o più semplicemente si preferisce fingere di non vedere.
Io sono stata lasciata, dopo sei anni, lui mi ha detto di nn mi amarmi più. A me naturalmente l’ha detto all’ improvviso quando già ne era sicuro e metabolizzato il tutto ma lui ci ha riflettuto a fondo. Il suo motivo è perché siamo gli apposti, troppo diversi, vivendo lontani e svolgendo vite diverse ha portato lui a mutare il suo sentimento. Ma perché a me nn è successa la stessa cosa? Perché nonostante sia finita il mio sentimento nn cambia? Io credo che finisce perché si pone al primo posto non l’amore quello puro come ti fa sentire quella persona ma se soddisfa i tuoi bisogni e quando cio non succede più ti senti insoddisfatto e non stai più bene. Ma questo non è amore.
Mk,
per me è quasi impossibile definire quello che è o che non è amore. solo chi prova un sentimento può dargli un colore, e nemmeno sempre…
sei anni sono tanti, per essere serviti soltanto a soddisfare dei bisogni. inoltre, sarebbe utile capire quali potrebbero essere stati questi bisogni, che prima erano saziati e ora richiedono altro… e altri.
accade sempre più spesso di essere lasciati intorno ai 5-7 anni di relazione. c’è da chiedersi perché questo succede ora mentre non succedeva quasi per niente in passato.
forse, quando il divorzio non era possibile, sia per convenzioni sociali, sia perché l’unione era poi legalmente definitiva, si rifletteva parecchio prima di decidersi al sì, e magari si correva la cavallina a sazietà prima d’iniziare un rapporto amoroso “serio”.
ora ci si lascia coinvolgere in trasporti sessuali e/o emotivi senza pensarci su più di tanto, magari pure troppo presto, con il risultato che si cambia o non si era abbastanza maturi per sapere cosa si cerca e chi potrebbe esserci affine. inevitabile che chi ama in modo più profondo saldi il conto per entrambi.
non so se quanto sopra si può adattare al tuo caso. so benissimo, invece, che l’intero ragionamento in questo momento non ti è di alcun aiuto, ma non so dirti di meglio o di più.
spero tu sia molto giovane, così da poter dimenticare in fretta ed essere presto disponibile a un nuovo più proficuo incontro.
un abbraccio.
Siamo proprio sicuri che in passato tutto ciò non succedeva, che non si aveva voglia di lasciarsi dopo 5-6 anni di fidanzamento?
In base a che cosa viene detto questo? In base al ricordo dei nostri nonni? E una singola esperienza dovrebbe spiegarci come funzionava il mondo 50 anni e più anni fa?
Bè, sicuramente anche all’epoca si smetteva di amare, solo che adesso i tempi sono un po’ cambiati:
1) la donna lavora…ergo può permettersi di vivere indipendentemente dall’uomo;
2) c’è molta più libertà e occasioni di incontri rispetto al passato: si esce quasi tutti i giorni, in contesti vissuti costantemente da uomini e donne allo stesso tempo…ergo ci sono molte ma molte più occasioni di conoscere sempre qualcuno
3) internet: una donna che si iscrive in qualsiasi “social network” (Facebook, Badoo, e quant’altro) è costantemente bombardata da messaggi di uomini…ergo, basta un periodo di insoddisfazione con l’attuale partner, che trovarsi un nuovo compagno è davvero una bazzecola.
P.S. una volta pure esistevano le insoddisfazioni…ma (non per fare il maschilista eh), se una donna si fosse permessa di lasciare il proprio uomo per un altro:
1) veniva considerata “prostituta” dal contesto sociale;
2) rischiava di morire di fame.
Per il resto, traete voi le vostre conclusioni.
Non si smette di amare da un giorno all’altro: da un giorno all’altro si capisce che si è smesso di amare già da tempo prima. In questo caso sono io il diavolo, e lui l’angelo. Lui è davvero il ragazzo che tutte vorrebbero: gentile, premuroso, attento, caloroso, sensibile, affettuoso. Io invece mi rendo conto di essere una serpe, ingrata e sempre scontenta… sapete qual è il più grande sbaglio che ho fatto con lui? Non essere chiara nell’esprimergli quello che non mi piaceva di lui: di lui non mi piaceva l’essere pantofolaio, non siamo mai andati da nessuna parte se non per mia proposta; il suo essere fin troppo attaccato a me, il volermi sentire ogni minuto per sapere ogni mio passo, ogni mio spostamento, ogni minimo particolare; il suo volermi sentire tutte le sere su skype, il suo volere la mia buonanotte a voce tutte le sacrosante notti. Addirittura se io dovevo stare sveglia fino a tardi per studiare, o per qualsiasi altro motivo, lui mi diceva che non andava a dormire finchè non ci andavo io, non capiva che mi metteva solo fretta ed ansia. Tante volte non è uscito con i suoi amici perchè gli dispiaceva che io rimanessi a casa, non capiva che questo suo atteggiamento non mi faceva piacere, anzi…Io gli lanciavo qualche frecciatina, ma a quanto pare non ero abbastanza incisiva. Quindi continuavo a ripetermi che, a parte questi suoi comportamenti asfissianti, lui era un ragazzo meraviglioso e non dovevo lasciarmelo scappare. E’ che giorno dopo giorno, ho cominciato a stancarmi, fino a non farcela più. Dopo tre anni ho voluto lasciarlo. Io ero tutta la sua vita, e lui è caduto in una depressione profonda. Sono una cattiva persona. Ma per porre rimedio al mio comportamento stupido che ho avuto per ben tre anni, l’unica soluzione era lasciarlo, per non fargli più del male in futuro. Tante volte ho pensato che sarebbe stato meglio che non fossi mai nata…non avrei combinato tutti questi pasticci. Ragazzi e ragazze, parlate con i vostri fidanzati e fidanzate. Confidatevi. Ditegli tutto quello che provate, nel bene e nel male. Ditegli quello che non va, cosa vorreste cambiare. Siate sinceri con loro e con voi stessi. Non combinate i macelli che ho fatto io.
“Lui è davvero il ragazzo che tutte vorrebbero: gentile, premuroso, attento, caloroso, sensibile, affettuoso”
Ma cosa dici Erika, questo nelle favole, nella realtà è il contrario. E tu lo dimostri.
Ragazze please, non prendetevi in giro.
Ci conosciamo da poco.
Ma io so di amarlo.
Sono gelosa di lui,a ogni notifica che mi arriva spero sia la sua.
All’inizio lasciavo iniziare a lui la chat.
E lui puntualmente mi scriveva.
Ma ora sono sempre io a cercarlo.
LO AMO.
LO AMO.
Sto male,sto bene,sto una merda e poi una favola.
È tutto per me.
Ti prego C. resta sempre.
Non sparire dietro a quei cuori mandati su wathsapp.
Ti prego.
Ti amo.
Non riesco a dire altro.
Solo,ti amo.
Ma tu non lo puoi sapere.
Rovinerei tutto.
CI HO LITIGATO CON LO STRONZO DI CUPIDO.
SI STA VE DICANDO.
Ma io vincerò mi spiace.
LUI È TUTTO,LUI È MIO.
Solo,vorrei essere un po sua…
Vi conoscete da poco ma è già amore “hè”? Ammazza! Quanti anni hai 15, 16? È normale. Tra un pò ti passa, è come l’influenza, non si è mai vaccinati per sempre. Ogni volta il ceppo virale è differente. E chi te lo dice è un medico di LaD.
Golem, hai proprio ragione. a nessuna età si può essere immuni dal “virus dell’ ammore”. ce lo confermano i tanti commenti che possiamo leggere in questo sito da parte di utenti di ogni fascia anagrafica, così come anche l’ ultima triste vicenda di cronaca riguardante la povera Gloria Rosboch. è chiaro che lì si è trattato di un palese caso di una madornale e incosciente illusione da parte di questa donna, oltre che di un suo comportamento deliberatamente infantile. Una donna psicologicamente matura non si va a impelagare con un giovincello – per quanto “figo” – e che oltretutto ha delle palesi devianze.
Giusto Maria Grazia, quello della Rosboch è un caso esemplare, oltre che limite, dell’illusione di cui abbiamo trattato per mesi. Ci sono tutti gli elementi portati all’eccesso. Lui giovane “figo” e manipolatore, lei più vecchia, bruttina e senza esperienza eppure non stupida sembrerebbe, ma comunque lasciatasi irretire dalle “sirene” di omerica memoria, come allegoria degli istinti irresistibili. E in fondo anche la sua morte atroce è un’allegoria tragica del malinteso sentimento di amore di cui abbiamo tanto parlato.
Golem, credo che Gloria fosse una donna dotata di una vasta cultura accademica e di una certa intelligenza. ma era completamente carente in quanto a esperienze di vita ed evoluzione personale. Complice forse una famiglia eccessivamente soffocante, non aveva mai sviluppato il senso “dell’ io”, una personalità strutturata e indipendente, e questo l’ ha poi portata a cadere totalmente nella rete di un abile e giovane manipolatore senza remore, con i tragici epiloghi che abbiamo visto. Ma del resto, anche in storie meno estreme e molto più comuni di questa, vedo sempre – come figure femminili – donne “non cresciute” emotivamente, vittime della loro stessa ostinazione nell’ inseguire sogni romantici senza basi. Abbiamo avuto un’ ampia dimostrazione di questa tipologia di donne anche sulle pagine di questo forum, e ormai mi sono convinta che – almeno in questo campo – le donne che riescono davvero a rimanere lucide o a prendere coscienza dei meccanismi che le muove, sono una rarità. Come abbiamo potuto vedere anche in questo sito, le donne intervengono in maniera infuocata per difendere i loro “amori” immaginari e non, per esempio, per neutralizzare attacchi di tipo maschilista verso il genere femminile. io spero invece che saranno sempre più numerose quelle che riusciranno a liberarsi del fardello di una certa cultura che ci vuole ancora troppo stupidamente sognanti, troppo sprovvedute ma sopratutto TROPPO PRIGIONIERE ( della famiglia, delle convenzioni, ecc.. ).
Assolutamente d’accordo MG, e qiesti questi retaggi di cui parli, oltre a limitare la “visuale” generale della realtà, al punto di “modificarla” per farla calzare ai propri obiettivi, impedisce qualunque maturazione in ambito personale praticamente per sempre. Infatti quella povera donna non potrà far tesoro di quell’esperienza. È come se la vita le avesse dato la sentenza di “inadatta”. Il “Piccolo Mondo Antico” della Rosboch è finito almeno 60 anni fa, mantenuto in vita qua e là solo all’interno di piccoli nuclei familiari e di ancora più piccole comunità “autosufficienti” che gravitano intorno a figure genitoriali che spesso condizionano con “amore” il futuro dei figli, e per questo capaci di “isolare” questi ultimi attraverso “indicatori” morali ormai anacronistici, rendendo completamente avulso dal contesto culturale generale in rapida evoluzione il soggetto a cui è rivolto l’esempio educativo. Come nel cibo, l’eccesso o la carenza di “nutrienti” creano scompensi di natura differente, ma pur scompensi. Paradossalmente, i casi di “eccesso di amore” possono essere più pericolosi del contrario, non fosse altro perché il “fruitore” non penserebbe mai che senza volerlo gli stanno scavando una fossa, invece di aiutarlo ad affrontare il mondo quando quei “riferimenti” saranno venuti a mancare.
Quella poveracrista era come una creatura di otto anni dal punto di vista emotivo pur possedendo intelligenza e cultura accademica, perché solo una bambina può dare 170 mila euro a un soggetto del genere essendone stata evidentemente plagiata per mancanza di “esperienza” di vita vera.
Purtroppo fuori da ogni moralismo è un tragico esempio di “selezione innaturale”. Innaturale per come si è manifestata perchè siamo nell’ambito umano. Innaturale in ragione del gesto di quel bastardo che ha sfruttato quella che si è rivelata in fondo una “debolezza” emotiva della vittima. Come succede in ambito animale, nè più nè meno, dove il più debole soccombe al più forte, con la differenza sostanziale che gli animali non hanno “morale” ovviamente quindi fanno quello che vuole la loro natura.
Insomma, non basta essere “buoni e leali” nella vita, ma anche imparare a capire quando vale la pena esserlo. In questo senso nel nostro piccolo, io e mia moglie stiamo facendo sì che nostra figlia “assaggi” il mondo pur sapendo che potrà contare su di noi in ogni momento, ma a vent’anni, avendo la fortuna di poterlo fare, le abbiamo comprato una casa e “invitata” a cominciare a pensare a se stessa, e se i primi mesi era perplessa, quasi la volessimo “cacciare”, oggi sa a cosa miravamo e ci ringrazFirenze,fatti la aspettiamo per pranzo proveniente da Firenze dove ha incontrato degli amici già da giovedì)
Bonne dimanche toseta.
Golem, mi convinco sempre più di una cosa: che c’è molta più LOGICA, più comprensione, più benevolenza e più AMORE nel mondo animale che non in quello umano. che la vera BESTIALITA’ regna tra i nostri simili, non altrove. Noi esseri umani facciamo un errore madornale, sia con i nostri partner che con i nostri figli: confondiamo l’ AMORE con il controllo e il possesso. Gli animali hanno invece capito già da tempo che sono due cose ben distinte e separate, e che l’ accudimento della prole deve limitarsi a un periodo breve e ben definito nella vita dei propri pargoli. Per quanto riguarda tua figlia, credo che non sarà difficile per lei costruirsi una SALDA personalità e diventare presto una donna soddisfatta e realizzata sotto ogni aspetto, forte della sua consapevolezza. succede sempre così, quando hai dei genitori che ti aiutano a VOLARE, invece di cercare di COSTRINGERTI A RESTARE NEL RECINTO. il quale, come sappiamo, è presenziato da polli e galline, e anche da tanti CORVACCI PREDATORI. oltre che essere circondato da reti metalliche difficili da oltrepassare..