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Si può non amare e non mostrare più rispetto?

di franceschina18245

Buonasera a tutti,scrivo perché sto passando il periodo peggiore della mia vita, inizio una storia d’amore con il mio migliore amico nonostante la forte distanza (io roma lui milano), purtroppo lui non ha mai avuto relazioni serie e fin dal principio iniziano le nostre litigate,c’è un forte sentimento almeno così credevo e spesso lui voleva anche un figlio da me,discutiamo sempre per incomprensioni caratteriali e lui un tipo chiuso mentalmente introverso e pieno di se non accetta mai un consiglio o un modo di pensare diverso vedendomi sempre negativa, sono arrivata al punto di fargli moltissime chiamate perché spesso voleva lasciarmi alla fine però ritornavamo insieme sembrava sempre quasi un convincerlo, non l’ho mai lasciato andare,c’è anche molta gelosia da parte mia perché lui lavora con una sua ex, purtroppo io non piaccio nemmeno alla sua famiglia e lui molto attaccato anche di fronte a fatti in cui avevo ragione mi da sempre torto, prendo l’aspettiva dovevamo iniziare la convivenza avrei lasciato tutto per lui ma è sempre stato dato per scontato, alla fine di fronte una sua frase maschilista io reagisco con una parolaccia e lui mi lascia definitivamente,non vuole nemmeno più parlarmi faccio di tutto ma nulla, alla fine ci riesco e dice che non vuole più sentirmi che sono tossica,che non l’ho mai compreso che gli cambio l’umore e sta meglio senza me!cancella il mio numero sparisce, e quindi decide di eliminarmi anche non vedendo più nemmeno una storia,scopro che è partito insieme alla ex e degli amici,io sto malissimo la cosa peggiore che nn faccio altro che piangere pensare a lui che sta felice li e che ora dovevo stare insieme a lui, purtroppo sono troppo innamorata, non so cosa fare lui influenzato dalla famiglia nemmeno mi pensa, o ripensa all’amicizia vede solo negativo non si è fatto un minimo di scrupolo avevamo fatto anche un fidanzamento ufficiale tutto buttato via… come posso fare?vorrei che lui tornasse da me lo desidero da morire…volevo aiutarlo a crescere per delle cose e a modificarsi perché ha 30 anni non ha mai accettato un mio consiglio e ora sono passata per una persona fastidiosa ed opprimente…

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Categorie: - Amore

26 commenti

  • 1
    Gimmy -

    Le persone non vanno modificate ma devono essere accettate per quello che sono. Tu non ami lui, tu ami l’idea di quello che potrebbe o dovrebbe essere lui. Se quello che hai conosciuto non si adatta alle tue aspettative e ti fa stare male rendendo il rapporto instabile vuol dire che il distacco è un bene per entrambi. In questo manifesto di lati negativi, dovresti pensare al desiderio di un uomo accanto che ti completi e ti renda felice, non un bambino da accudire e modellare. Non gli dai nemmeno il tempo per capire se effettivamente gli manchi, se è davvero ciò che vuole, non devi pensare solo a quello che vorresti tu, amare vuol dire anche lasciare andare.

  • 2
    Franceschina19991 -

    Lo so ma ci sto male da cani vendendo la sua indifferenza, che parte, sta bene, sereno che io ero un peso” che 20 giorni fa mi ha portato a fare il fidanzamento ufficiale con le famiglie e si è trasformato in un disatro perché non piaccio alla madre e lui si è schierato totalmente con lei facendomi passare per quella sbagliata,voleva un figlio, ma come si fa ad essere così superficiali?avrò sbagliato ad opprimerlo, ma dovrebbe rimanere un rispetto anche per l’amicizia che c’era da molti anni,ed invece ha eliminato anche il mio numero, per non vedermi nemmeno più, non riesco ad accettarlo perché mi fa un male assurdo,soprattutto il suo menefreghismo totale ora mi trovo in aspettativa e sola,avrei fatti di tutto e lui mi vede come un problema

  • 3
    Inlakech -

    Troppe persone confondono l’innamoramento e l’amore con l’ossessione compulsiva.
    Tu vuoi l’oggetto del desiderio, sta roba non è amore.
    Sento continuamente parlare di narcisismo, di manipolazione, di disturbo borderline, di dipendenza affettiva, di femminicidi e di paura di tutte queste tragiche cose tossiche e malate, ma leggendo racconti come il tuo siete tutte potenziali prede di questi malati di mente.
    Più vi trattano a calci e più gli correte dietro.
    Accendi un cero alla Madonna che si è tolto dalle palle invece di piangere…

  • 4
    Golem -

    A 32 anni tutto questo, Fra? Inlakech ti ha detto tutto.

  • 5
    Solnze -

    Credo che tu sia stata in una relazione tossica, la sua distanza emotiva, il fatto che ti abbia mancato di rispetto continuando a lavorare e uscire con la ex, portandola addirittura in un luogo doveva sareste dovuti andare insieme, mi paiono chiari sintomi di come sia questa persona e di come ti veda. Solitamente non uso l’espressione narcisista, ma qui mi sembra di essere davvero di fronte ad un caso del genere, uno che si aggiusta i comodi suoi e con cui la relazione va bene solo se stai zitta e ti adegui a tutte le sue esigenze.
    Capisco che ti senti umiliata, ma forse si hai guadagnato a perderlo.

    Togli il forse.

  • 6
    Franceschina19991 -

    Con il senno del poi a mente un po’ piu lucida ho capito davvero che probabilmente il mio opprimere era perché era un amore a senso unico, e si concordo con il fatto che per stare insieme a lui probabilmente avrei dovuto pensare e fare tutto come diceva lui, mi ha fatto sentire completamente sbagliata in tutto come se fosse al 100 per 100 colpa mia su tutto,sono molto offesa e non mi capacito nemmeno del fatto che mi manca quel migliore amico che conoscevo come un fratello che non ho più riconosciuto nemmeno l’ombra!sto soffrendo parecchio, lo sento quotidianamente perché vorrei mantenere un amicizia ma credo questa sia la cosa più stupida che stia facendo, non tornerei mai con lui perché mi ha fatto troppo male e nemmeno ne riconosce un minino!! Però vorrei trovare il modo per eliminarlo totalmente dalla mia vita come ha fatto lui,ma poi mi tornano in mente anche i momenti passati insieme anche in amicizia!e non riesco a farlo, purtroppo lui lo sa molto bene e ci gioca parecchio!

  • 7
    Melville -

    “lo sento quotidianamente perché vorrei mantenere un amicizia” Sicura sia solo per quello?
    Come hai scritto tu stessa, probabilmente il tuo essere ossessiva è generato dalla sua sfuggevolezza e dal senso di incertezza che vivi, portandoti a dare il peggio di te.
    Altro aspetto negativo la ex. Questi ex infilati da tutte le parti sono un cancro, uccidono i legami nascenti e i partner lo sanno bene, ma fanno finta di nulla sacrificando la nuova relazione.
    Altra cosa, inutile fare di tutto per loro, è come dare perle ai porci, non apprezzano davvero ciò che fai, anzi, ironia della sorte, facendogli vedere che ci tieni farà in modo di farti stare sempre dalla parte di chi insegue. Io per anni mi sono trovato ad inseguire una donna che a sua volta inseguiva un fantasma, un uomo che lei aveva idealizzato. Ricorda che in una relazione, più ci sono zone d’ombra, più alcune persone tendono a riempirle di “fantasticherie”, di cose che si potrebbero realizzare soltanto se l’altro fosse…

  • 8
    Melville -

    Nel mio caso un personaggio insulso, mediocre e contapalle, era stato talmente idolatrato da assurgere a divinità, nessuno poteva competere con questo ologramma e quando l’ho capito sono sceso faticosamente dalla giostra. Naturalmente la “fissazione” non ha nulla di razionale.
    La mia storia poi è proseguita, ma ad un prezzo altissimo, abbiamo dovuto ricostruire il rapporto e la fase dell’innamoramento era ormai compromessa.
    Per cui rifletti bene prima di inseguire un personaggio del genere, valuta se ne vale davvero la pena.

  • 9
    Golem -

    “Nel mio caso un personaggio insulso, mediocre e contapalle, era stato talmente idolatrato da assurgere a divinità, nessuno poteva competere con questo ologramma…”
    Ti capisco Melville, al punto che temo ci sarà qualcuno che penserà che tu sia me sotto mentite spoglie, per quanto tanto della vicenda che hai accennato somiglia a molta parte della mia, che qui ho raccontato. Ma nel mio caso lei lentamente ha capito l’assurdità di quell’immaginazione olografica. Quasi tre anni ci sono voluti, ma finalmente ha superato la fascinazione illusoria che si era costruita. Che, diciamolo, è tipica di molta parte dell’altra metà del cielo -cosa che la tua testimonianza conferma- e che delle fantasie più o meno sentimentali spesso fa una ragione di vita. O di rinuncia alla vita, quella vera.

  • 10
    Franceschina19991 -

    Nel tuo caso poi è proseguita, come avete fatto? Il mio problema si, nasce sicuramente dal suo essere sfuggente, poi puntualmente come sto meglio mi scrive, ho levato accessi su watz up, non vedo più storie proprio per non alimentare il mio malessere, il problema è che praticamente abbiamo chiuso, ma ci sentiamo, sono molto arrabbiata ma come provo a spiegarglielo si infuria o stufa, sto in aspettativa per lui e nemmeno gli interessa, il fattore ex purtroppo l’ho vissuto dall’inizio tra cene aziendali, sentirsi spesso per lavoro, ho sofferto moltissimo anche stando distante e non sono mai stata compresa, vorrei allontanarlo del tutto, ma una parte di me non riesce a farlo, sono una donna molto forte caratterialmente e nemmeno mi riconosco più,non sono questi i problemi della vita lo so!ma quando stai in determinate situazioni purtroppo si vivono a volte malissimo, grazie comunque,mi danno forza questi commenti

  • 11
    Golem -

    Ma ti sei chiesta cosa ti trattiene in quella relazione tossica? Ti sei interrogata sui sentimenti che provi per quel soggetto? Sono tali o sono solo emozioni?
    A me pare che la vostra sia una reciproca dipendenza di natura emotiva e non sentimentale, non diversa da quella dei drogati in crisi di astinenza, che periodicamente cercate di soddisfare con quegli scambi sadomasochistici che descrivi.
    Ma tu speri realmente di recuperare un rapporto del genere, che si mantiene “vivo” sulle emozioni forti ma negative? Ma una relazione vera funziona esattamente al contrario, dove le emozioni sono intese ma “dolci”, lente e diffuse, che non stimolano l’adrenalina ma la dopamina.
    Non so quanto pensiate di andare avanti su quelle montagne russe, ma la corsa finirà male per uno dei due, e di questi tu mi sembra la candidata ideale. Di questo puoi starne certa.

  • 12
    Franceschina19991 -

    Ci lega un forte sentimento, ci conosciamo da moltissimi anni eravamo molto amici e prima non avevamo mai litigato in 10 anni di amicizia, il problema è sorto dopo, io non voglio perdere quella persona che conoscevo,sarò io la candidata è vero per le montagne russe, ma non capisco come una persona possa cambiare così tanto in poco tempo, mi ha chiesto di vederci ma per un mio bene personale ho rifiutato, una parte di me vorrebbe correre da lui, ma l’altra più razionale mi impone di prendere la scelta più giusta, di base c’era (almeno da parte mia) un grande amore, a distanza ma purtroppo c’era tanta incompatibilità caratteriale,ho provato in tutto e per tutto e alla fine è finita che la colpa è solo mia e che lui è perfetto e reagiva di conseguenza!non ho ricevuto nemmeno un semplice “mi dispiace ” o un “mi manchi” questo è ciò che mi ha ferito di più,non aver lasciato nulla di positivo,tra sacrifici e tutto l’amore che ho dato pensa solo in peggio verso di me!

  • 13
    Melville -

    Golem. “per quanto tanto della vicenda che hai accennato somiglia a molta parte della mia”
    Come hai scritto tu, è più comune di quanto non si pensi. Sono atteggiamenti tipici degli amori giovanili, ma non è detto.
    Forse ciò che lascia più sconcertati, è che il “rivale”, tanto più è insulso, tanto più è osannato fino a quando non scopri che competi con una fantasia.

    Franceschina.Abbiamo fatto che è stato un processo molto lungo, probabilmente la nostra affinità è riuscita a resistere alle tante difficoltà, complici anche i casi della vita. Nel periodo in cui la situazione si era cronicizzata lui si è fidanzato ed è praticamente scomparso (intelligentemente ha deciso di salvaguardare la nuova relazione). Questo ha fatto sì che un macigno enorme si togliesse.
    Certo che non sono quelli i problemi della vita, ma ti capisco benissimo, perché in quelle fasi ci sono processi biochimici nel cervello che ti portano a perdere lucidità, per cui è normale ciò che stai attraversando.

  • 14
    Melville -

    Ciò che dovresti fare (e con il tempo ci riuscirai) è comprendere che il tuo agire in questo momento non è razionale, probabilmente nemmeno il suo, con queste premesse è impossibile dialogare. Il dialogo esiste solo quando entrambi hanno intenzione di confrontarsi.
    Uno dei più grandi errori infatti è pensare che con il dialogo (monodirezionale) riuscirai a far si che riconosca il tuo impegno e i tuoi sacrifici (come esserti messa in aspettativa, cosa enorme), ma non è così, perché lui ti attribuisce scarso valore e di conseguenza anche quello che fai per lui. Non ha voglia di ascoltare quelle che per lui sono lagnanze. Guarda caso però, quando ti allontani, ricompare..queste situazioni si somigliano un po’ tutte.
    Nel tuo caso invece, il suo non apprezzare i tuoi sforzi ti tiene appesa, nella spasmodica ricerca di un suo riconoscimento (o di un riconoscimento generico?)

  • 15
    Inlakech -

    Vedi, Golem, si fa l’errore di etichettare l’uno “carnefice” e l’altra “vittima”, per poi schierarsi dalla parte della vittima in modo prioristico.
    Questo enfatizzare la vittima fa male prima di tutto alla vittima, perché anch’essa cerca attenzione e il vittimismo è un forte mezzo manipolatorio molto subdolo.
    Per esperienza diretta, indiretta e di studio i due ruoli (carnefice e vittima) vengono interpretati da ambedue in modo eccelso fino alla fine, si fiutano, si annusano e nel loro squilibrio mentale si cercano e convivono.
    Cosa vuoi che si renda conto o voglia rendersi conto di cosa? Anzi, diffida dalle sue parole, non è neanche detto che le cose stiano realmente come le vede la sua mente corrotta, altrimenti perché lo cercherebbe?
    Sai quante donne picchiate ho conosciuto che siccome pensano di meritarsi quello rimangono raccontandosi che lui le ama?
    Queste non sono vittime, non vogliono neanche uscirne, la vittima è un essere umano adulto che viene costretto a una violenza e non

  • 16
    Inlakech -

    una persona che “sceglie” di tornare dal violentatore tutte le volte.
    Ho conosciuto due donne che si fingevano vittime e poi erano loro le manipolatrici affettive narcisiste e cercavano di farmi sentire malato a me.
    Una dopo due mesi l’ho scaricata ed è diventata una vipera velenosa che soffocava nella sua stessa bile, l’altra l’ho scaricata dopo due videochiamate su Skype perché ho capito il tipo.
    A volte aiuto le persone in modo gratuito con le mie competenze, ma queste presunte vittime ho imparato a prenderle con le pinze, il rischio è che cerchino di coinvolgerti nei loro circoli viziosi, meglio fare attenzione e non esporsi troppo.
    Posso dirti che raramente sono seriamente intenzionate a cambiare.

  • 17
    Franceschina19991 -

    Inlakech, non le permetto di parlarmi così, e paragonarmi ai “suoi casi” in primis non mi ritengo una vittima, secondo non ho subito MAII una violenza fisica,lei non conosce la mia storia a fondo,ho scritto chiedendo pareri e confronti e non di certo per essere offesa a questa maniera da una persona che di me non sa assolutamente nulla, sminuendo ciò che sto passando, e criticando paragonando il tutto alla “violenza” facile parlare così, il vittimismo non mi appartiene e i suoi esempi sono al di la’ della sua immaginazione, quindi prima di sputare sentenze la pregherei di constatare bene il caso! Perché qui non si tratta di abusi o violenze!!quali lei a sua “detta” è abituata a trattare!e non sono tornata da nessun violentatore quindi moderi il suo linguaggio se ritiene opportuno commentare se no vada a sparare sentenze così pesanti e folli altrove

  • 18
    Franceschina19991 -

    Ma poi ma come osa usare termine violentare” o mente corrotta!!ma cosa ne sa lei? Ha così tanto studiato che le bastano poche righe per giudicare in modo sgradevole una persona!qui non si parla di nessuna violenza fisica, di costruttivo nei suoi commenti non c’è assolutamente nulla, ho chiesto semplicemente dei consigli e mi sembra che mi sono presa appieno le mie responsabilità per un fallimento del mio rapporto visto che la colpa è anche mia! Quindi non si permetta di dire che provo a coinvolgere” perché non ne ho assolutamente bisogno!o faccio la vittima,non mi conosce e da poche righe, e dai suoi “studi” ha fatto passare un messaggio completamente folle, da qui capisco già che persona e’ lei!perché non ho mai scritto a nessun forum e se chiedere un parere, e cercare di migliorarsi e capire quale è davvero l’errore, da modo a persone come lei di sputare sentenze inutili su temi che in questo caso sono del tutto inappropriati, può andare tranquillamente da un altra parte perché dei commenti inutili come i suoi non me ne faccio proprio nulla!

  • 19
    Golem -

    Inlakech: “Dopo trent’anni di studio della psiche umana non credo di aver capito ancora quella femminile”. Questo dichiarò Freud a chi gli chiedeva spiegazioni della stessa natura delle tue considerazioni. Purtroppo dobbiamo riconoscere che nella compomposizione emotiva dell’eros femminile si intravede non raramente un aspetto masochistico che pervade le loro fantasie. Quanto questo non irrilevante dettaglio sia insito in molta parte delle donne è stato confermato dalla nota saga delle “50 sfumature di…”, che solo di libri ne ha venduto 100milioni di copie, e coi film ha fatto poker d’assi. Quel fenomeno editoriale ha dimostrato come quel tipo di rapporto sia praticamente archetipico, anche nei ruoli intercambiabili “vittima/carnefice”, considerato che il panorama delle lettrici spaziava da livelli di istruzione elementare sino a quelle universitarie. Come dire che quando si tratta di emozioni erotiche, anche forti (a volte al limite se vogliamo) non c’è cultura che tenga. Quello è terreno degli istinti, e gli istinti non li comandi.

  • 20
    Golem -

    Melville: “Forse ciò che lascia più sconcertati, è che il “rivale”, tanto più è insulso, tanto più è osannato fino a quando non scopri che competi con una fantasia…”
    Questo è un aspetto che ancora non sono riuscito a chiarire con sicurezza. Malgrado è certo che abbia “secolarizzato” il mito di gioventù, non capirò mai come mia moglie, donna estremamente intelligente, abbia potuto mantenere vivo il ricordo, persino magnificandolo, di un fallito totale e di un perdente nato, e che per di più che non la ricambiava sentimentalmente. Non lo so, nonostante con lei abbia un affinità assoluta, sia la madre di mia figlia e mia compagna da decenni, riconosco che si porta addosso lati oscuri che forse neppure lei è in grado di illuminare.
    Ma sai cosa diceva qualcuno, no? Le donne non vanno capite, vanno amate. (O armate? Bah, chissà)

  • 21
    Inlakech -

    Franceschina, non sto neanche a risponderti dato che è evidente tu non abbia capito nulla di quanto ho scritto.
    Non stavo neanche dialogando con te.
    Comunque se non vuoi commenti sulle tue situazioni private non venirle a scrivere in luoghi pubblici ma parlane con un professionista.
    I tuoi comportamenti, rispetto ciò che affermi, sono tutti irrazionali e incongruenti… ma contenta te di vivere così contenti tutti.

  • 22
    Inlakech -

    Golem, non c’entra nulla l’istinto né la psiche femminile.
    L’essere umano ormai di istinto non ne ha più, sono tutte nevrosi e psicosi con schemi ben chiari, basta che leggi lettere simili (qui ne trovi a profusione) e noterai dicono più o meno tutte le stesse cose, stessi modus operandi.
    Maschile o femminile non c’entra, ci sono anche manipolatrici narcisiste donne e vittime uomini.
    Per me vale lo stesso discorso: ritengo vittima la persona cui viene imposta fisicamente una violenza o che gli venga perpetrata psicologicamente tenendola in un clima di terrore costante, ma non chi continua a tornare da gente malata o a costruire di nuovo con altre persone relazioni insane senza mai pensare di fare qualcosa per cambiare dentro di sé.

  • 23
    Golem -

    Inlakech, gli istinti agiscono, eccome, anche se non ci sembra perchè sono più silenziosi dell’inconscio, ma interagiscono con la parte conscia “culturalizzata” e, secondo i momenti storici, contribuiscono a creare i nostri comportamenti, anche nevrotici.
    Che oggi si viva in modo nevrotico è indubbio, e l’interazione tra tutte le istanze, interne ed esterne a noi, dà, tra gli altri, anche i risultati di cui parli. È indubbio anche che i ruoli di cui si discute, nei due generi si alternano nelle posizioni di vittima-carnefice.
    Il fatto è che l’animo umano è troppo sfaccettato per essere prevedibile. In fondo, come diceva Pirandello, siamo uno, nessuno, centomila.

  • 24
    Melville -

    “non capirò mai come mia moglie, donna estremamente intelligente, abbia potuto mantenere vivo il ricordo, persino magnificandolo, di un fallito totale e di un perdente nato, e che per di più che non la ricambiava sentimentalmente”
    Probabilmente la chiave è nell’ultimo concetto. Che uno non ricambi o ricambi (a detta loro), ma fisicamente non ci sia, è l’assenza che crea quegli spazi da riempire con immaginazione e idealizzazione.
    Certo, il tutto deve essere unito ad altri aspetti, come il momento giusto (di solito in gioventù quando si è più sognatori), attrazione fisica e/o mentale, un modo di essere che risulta fuori dagli schemi e tanti altri particolari, anche banali, come la somiglianza ad un cantante/attore ad esempio..tanti ingredienti utili a creare quell’amore mitologico.

  • 25
    Melville -

    A chi subentra, come è stato per te e per me, ciò che risulta più disturbante, è aspettarsi che questo “contendente”, da come ti è stato presentato, sia davvero un personaggio elevatissimo, con caratteristiche che lo rendono un campione di intelligenza e moralità.
    Nel mio caso invece, più cercavo di comprendere cosa lo rendesse così degno d’amore e soprattutto “divino”, più mi rendevo conto che altro non fosse che un Mario Rossi qualunque, tanto da capire alla fine che quella persona era semplicemente un ideale.
    Potrei scrivere un libro sui salti mortali fatti da me e nemmeno riconosciuti e il nulla fatto da lui, ma portato in gloria. Eppure i segnali c’erano tutti, infatti questo tipo di relazione non evolve, si resta nella dimensione del sogno, mentre le persone reali costringono a fare i conti con se stessi.

  • 26
    Geg -

    Sono dell’idea che nella coppia ci deve essere un punto di incontro.
    Se manca quest’equilibrio, a mio avviso, la relazione diventa tossica e nociva per entrambi.
    A prescindere dai fatti che tu hai esposto, lui ha fatto la sua scelta e da come scrivi, mi sembra che non accetti la sua decisione. Secondo me, dovresti pensare a Te Stessa dedicandoti ad altro.
    Le delusioni sono bocconi amari. Tutti ci siamo passati di questa strada, ma sono situazioni superabili. Nel tempo, una volta smaltita la delusione, si vedrà l’ex con altri occhi.

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