Salta i links e vai al contenuto

Mollata dopo trent’anni di matrimonio

di babette

Riferimento alla lettera: Forse per alcuni sarà una storia banale ma a me è crollato il mondo addosso. Pensavo che fossimo una famiglia felice, due figli meravigliosi una bella casa lavoro insomma tutto perfetto, invece mio marito alla soglia dei sessant’anni si invaghisce di una ventottenne e se ne va di casa per...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 10 Febbraio 2009.

L'autore, babette, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Famiglia

278 commenti

Pagine: 1 4 5 6

  • 251
    Golem -

    H2O, se vi rientrassi vorrei dire a te e Suzanne che non vi considero affatto “difettose”, quanto non considero tale la mia donna. Anzi, come ho avuto modo di dire in altre occasioni giudico una donna che si pone le questioni di cui si discute come fate voi matura e intelligente. Proprio perché avete quanto almeno intuito che NON sono ovvii quei comportamenti. La consapevolezza è SEMPRE indicazione di maturità. Oltre che intelligenza. Ovviamente.

  • 252
    maria grazia -

    H2O, io credo che si tenda a confondere le differenze fisiologiche tra i due sessi ( che ci sono ovvio e sono evidenti a tutti ) con quelle emotive e caratteriali. E’ un errore molto grossolano, perchè siamo erroneamente portati a pensare che una donna debba essere emotivamente più fragile di un uomo o meno ferrata sulle cose pratiche, anche solo in virtù del suo aspetto minuto. e per sopperire a questo, molte donne sono costrette a imporsi a volte con atteggiamenti che possono sembrare molto duri e intransigenti. E’ innegabile che un uomo abbia più forza fisica e un sistema genitale diverso dalla donna, e che questo inevitabilmente va a influire su alcuni aspetti. Chi lo nega ? Ma mi sembra che si sia andati molto oltre a questo, attribuendo al genere femminile peculiarità che in realtà non gli appartengono ( come la zero o quasi attitudine al sesso o alle ambizioni, per esempio ). Spiegatemi – per esempio – perchè è lecito che un uomo voglia “conquistare il mondo” mentre per una donna non può esserlo.
    Anche alcune reazioni piccate di tante donne di questo sito a un’ obiezione che gli si pone o semplicemente a un diverso punto di vista, cosa sono se non il risultato di uno stato di coercizione e “cattività” che queste donne hanno in qualche modo vissuto ? Ne sono sempre più convinta.
    Secondo me si stanno facendo generalizzazioni in base a convinzioni comuni più che a dati di fatto.
    Anch’ io – come Golem – apprezzo molto la capacità tua e di Suzanne di aprirvi al confronto senza sciocche prese di posizione. Ma anche voi però fate l’ errore che fanno in tanti, ragionate per modelli precostituiti o convinzioni personali non verificate nei fatti.
    Se io riconosco all’ altro qualità migliori delle mie, succede solo e unicamente sulla base di una visione obiettiva dell’ altra persona e non per una questione di differenza di genere. Mi è successo nel forum con Golem e mi succede ora con il mio attuale partner nella vita, sebbene lui sia più giovane e più…

  • 253
    maria grazia -

    e più inesperto. Ma in certe cose lui è “più bravo” di me c’è poco da fare ( come ad esempio l’ attitudine a mantenere la calma e il sangue freddo in qualunque situazione, ad essere tollerante e a non surriscaldarsi mai in nessun caso ) e non ho problema alcuno a “trarre lezioni” da lui. Ma non accetto che mi venga detto: “Non lo puoi fare meglio di me perchè sei donna”. E’ un discorso che non ha senso.
    Io non ne farei una questione di genere, ma DI PERSONE. Ci sono donne più portare a dare ( attive ) altre più portate ad accogliere e assecondare ( passive ). Lo stesso vale per gli uomini. Chiaramente una donna “vulcanica” e volitiva farà più fatica a conciliarsi con un partner prevaricatore e dominante, le ci vuole qualcuno di più malleabile e più adattabile alla sua personalità, più vicino alla sua visione delle cose. Ciò non significa che in questo caso la donna sarà dominante, ma sarà invece più “rilassata e accogliente” verso l’ altro, non mettendosi quest’ ultimo in competizione con lei. In questo caso è questione di scelte consapevoli più che di attrazione a pelle. E con la sola attrazione “chimica” non si costruisce un rapporto che possa durare tutta la vita, occorre altro. Questi – purtroppo o per fortuna – sono i fatti. Poi possiamo star qui a discorrere all’ infinito sui diversi punti di vista di ognuno ma la realtà non cambia.

    “Ritengo che nel percorso di emancipazione siamo già a buon punto”

    dissento su questo punto H2O, perchè personalmente credo ci sia ancora TANTISSIMO da fare su questo fronte. E le tristi vicende degli ultimi tempi a danno di alcune donne non fanno che confermarlo. Viviamo ancora immersi in una cultura maschilista e sessista, di prevaricazione, di vilipendio e di spregio verso la figura femminile. Ma naturalmente rispetto la tua opinione, come peraltro ho SEMPRE rispettato quella di CHIUNQUE.

    Markus, ti rispondo in chat. qui non mi bastano i caratteri.

  • 254
    Suzanne -

    H2O, sarei pronta a scommettere sul fatto che tu sia più forte di molte persone che quotidianamente si professano “combattive” ( o aggressive?), “definite” ( o semplificate?), sicure di sé. Questo perché non occorre etichettarsi per farsi comprendere dagli altri; certe sfumature si nascondono tra le righe senza la necessità di palesarle. Credo che partire onestamente dalle nostre fragilità ci abbia permesso nel corso del tempo di sviluppare maggiore resilienza a quelle che sono le inevitabili difficoltà della vita. Perché, al di là degli eventi traumatici, io credo che ciò che ci spaventa di più sia sentirci deboli e smarriti quando magari pensavamo di aver trovato un nostro equilibrio interiore. Forse è capitato anche a Golem quando si è trovato costretto ad affrontare i fantasmi del passato ( anche se si può sempre scegliere di ignorarli; alcuni pensano che i fantasmi siano innocui…), ma credo che prima o poi succeda a tutti. E in quei momenti, se credi di aver compreso tutto di te stessa, rischi di frantumarti, perdere l’identità che probabilmente hai costruito con fatica. Il problema è che non possiamo essere mai risolti e, se siamo onesti, non potremo che prendere atto delle nostre infinite contraddizioni. Per questo sì Markus, mi ritengo incompleta, intendendo con questo termine una mancanza di conoscenza globale della mia essenza. Ma so anche che questo mi permetterà di affrontare i continui mutamenti miei e di chi mi sta intorno non dando nulla per scontato, interrogandomi passo dopo passo su quello che desidero VERAMENTE. E’ dura, perché ciò significa rinunciare a qualsiasi forma di certezza, e tante volte sembra di non poter contare nemmeno su se stessi. Ma è una scelta, come affermava Heidegger, per vivere autenticamente nel mondo.

  • 255
    Suzanne -

    Concordo anche sul fatto che uomo e donna non possano e non debbano essere “uguali” ( termine peraltro ambiguo), in quanto proprio nelle peculiarità di ciascun genere risiede la possibilità di un incastro davvero efficace. Per questo non amo le battaglie femministe che tendono ad appiattire la diversità, risorsa fondamentale anche nell’evoluzione della specie. Il mio obiettivo come donna non è quello di “ominizzarmi”, bensì di potermi esprimere in totale libertà proprio nella mia specifica declinazione dell’essere femmina. Anzi, certi atteggiamenti più diffusamente maschili sono ben felice di lasciarli scivolare nell’oblio. Non tutto è degno di essere assimilato per raggiungere questa fantomatica uguaglianza di genere.

  • 256
    H2O -

    Maria Grazia, non vorrei ripetere per l’ennesima volta che io e Suzanne siamo perfettamente d’accordo sul fatto che con la sola l’attrazione “chimica” o “innamoramento “non si costruisce un rapporto di amore che dura tutta la vita. Non dovete continuare a ripetercelo.
    Quello su cui siamo perplesse è l’apparente semplicità con cui tu Golem sostenete che si possa rinunciare all’illusione e costringere la nostra mente infinita a rimanere costantemente ancorata alla dimensione fisica reale finita.
    Se io e Suzanne vi stiamo dicendo che per noi, per come siamo fatte, NON è semplice, perché non volete crederci? NON lo stiamo affermando,come credi , sulla base di “modelli precostituiti o convinzioni personali non verificate nei fatti”. Ma, secondo te, io e Suzanne, non abbiamo avuto delle esperienze di vita dalle quali abbiamo maturato queste riflessioni? Se io avessi creduto che per amare fosse necessaria” la sola attrazione chimica”, mio marito lo avrei mandato a quel paese almeno un centinaio di volte! Invece ho deciso caparbiamente di stare con lui nonostante mi abbia messa a dura prova più di una volta proprio perché ho voluto razionalmente portare avanti una SCELTA CONSAPEVOLE di Amore, con impegno,determinazione e a volte grande sofferenza e sacrificio. Scelte che, ti assicuro, non derivano affatto da condizionamenti socio culturali, anche perché’ non mi sono MAI sentita in colpa di essere attratta da altri uomini.Mi sono sentita disorientata solo per quella forte e diversa “attrazione mentale” provata per un’unica altra persona (reale ma ideale) che si è’ risvegliata in me anche dopo 20 anni di interruzione , quando credevo che dentro di me fosse ormai già morta e sepolta(la suggestione) . Suzy mi ha fatto riflettere sul fatto che la nostra mente spazia oltre il tangibile e che quindi è inevitabile, almeno per le “inquiete e incomplete” come noi, “mangiare pane e sentirsi sazie”, ma allo stesso tempo desiderare anche cioccolata

  • 257
    Yog -

    Suzannas, io quello che desideravo VERAMENTE fino a qualche giorno fa era un barile di narda. Attualmente però ho cambiato desiderio: ho scoperto che in Micronesia usano il sakau (il libro che mi ha illuminato parlava di Phonpei), che dà effettivamente pochi effetti collaterali – a parte l’indurimento e la squamatura della cute. Psicocinetici a parte, è il “VERAMENTE” che è privo di senso.

  • 258
    Suzanne -

    Yog, per me risulta difficile interagire con una entità di cui sospetto la non esistenza; in ogni caso, tu leggi solo le parole in carattere maiuscolo?
    Però che ridere tutte queste lezioncine sul “bon ton” delle relazioni amorose. Siamo tutti maestri con le vite degli altri…

  • 259
    Golem -

    Scusa H2O, vorrei fare un chiarimento. Non credo di aver mai detto che si debba “rinunciare” all’immaginazione, visto che nel mio lavoro principale (sono architetto) “è necessaria”. Ma quando dovessi progettare la “casa dei miei sogni” devo tener conto che la Statica e la Scienza delle Costruzioni SE NE FREGANO dei miei sogni. Credo che avrai compreso la metafora. Certo, quella “casa dei sogni” nella mia mente immaginifica potrà arricchirsi di tutte le sfumature “ardite” che mi piacciono, che fanno parte e sono frutto del mio Es, Io e SuperIo, non mi è impedito. Ma se la volessi realizzare dovrò necessariamente fare i conti con la realtà, la quale, che lo voglia o no, prevarrà sempre sulle mie intenzioni. Se poi voglio fare l’architetto dei sogni, come fu il povero Antonio Sant’Elia, morto troppo giovane, è possibile, ma non costruì quasi niente di quei “sogni” perché non erano “possibili”. Solo un paio di villette e qualche tomba. Ciò non toglie che le sue architetture “immaginate” siano bellissime, evocative, ardite appunto, persino precorritrici di stili nati successivamente, ma le troverai solo sui disegni, non lontane come suggestione dalle “Cittá Invisibili” di Calvino. Pura fantasia.
    Per un architetto con tendenze “visionarie” – ma anche per me – quel modus è il corrispettivo dei film o dei romanzi d’amore “idealizzati”, come quello di Sally, nei quali si perdono molte “onirofile”, detto senza offesa. Pura astrazione dalla realtà.

    Per concludere, voglio chiarire a te e a Suzanne – che mi piacete come interlocutrici – che non ho detto né ritengo che si debba rinunciare al “sogno”, e neanche si potrebbe. Basta RICONOSCERE quando lo È. Come ripeto c’è chi lo ha fatto come te, o come lei, pur continuando a commuoversi quando vede una scena romantica. Anche se si tratta di un cartone animato.

  • 260
    maria grazia -

    Suzanne, purtroppo mi trovo costretta a doverti rispondere come ha fatto Golem con markus in un altro thread: MI STO SCOCCIANDO! Scusami se te lo dico, ma sembri proprio non capire ( o NON VOLER capire ) dei concetti elementari. E, proprio come fa markus, eludi o ignori le domande “scomode”. Io ho parlato di “combattività” e nell’ esprimere gli argomenti che ho esposto non mi sembra proprio di essere stata aggressiva, se tu ci hai visto questo non so che dirti… Ma converrai con me almeno nel fatto che le nostre fragilità dovrebbero essere un punto di partenza da cui cominciare un percorso di evoluzione per noi stessi, e non possono invece rimanere un punto “fisso”, una costante nella nostra esistenza e per le quali non si trovano mai risposte di nessun tipo. A un certo punto, VOLENTI O NOLENTI, una propria identità occorre trovarla ( pur mettendo in conto che l’ esistenza è sempre tutto un divenire e che le cose possono sempre continuare a mutare, perlomeno negli eventi fattivi che riguardano la nostra esistenza ). Se non capiremo mai chi siamo, cosa vogliamo, dove vogliamo arrivare, e perchè abbiamo fatto determinate scelte, la vedo dura. Non tanto nell’ ottica di trovare la felicità ( traguardo ambizioso e non concesso a TUTTI ) , ma anche solo più semplicemente l’ armonia e la serenità interiore. Non sottovalutare queste ultime, perchè sono aspetti tutt’ altro che trascurabili nella vita di un essere umano! Lungi da me voler apparire come l’ assassina delle emozioni femminili e la virago impetuosa che vuole a tutti i costi mascolinizzarsi, o addirittura – udite udite – quella che vorrebbe darsi un’ etichetta e imporla agli altri! E’ PROPRIO L’ ESATTO CONTRARIO. Ma se le mie esperienze e la mia ricerca personale verso la COMPRENSIONE delle cose non mi porta mai a rivalutare la situazione e ad apprendere insegnamenti che mi possono tornare utili, per quanto in quel momento mi appaiano inediti, allora cosa ho vissuto a fare ? Tanto valeva rimanere…

  • 261
    maria grazia -

    ….rimanere per sempre chiusa tra quattro mura a credere per tutta la vita alla favola di Cenerentola. Le donne oggi stanno diventando troppo uguali agli uomini ? IO NON CREDO PROPRIO. Stanno piuttosto riscoprendo QUELLO CHE SONO VERAMENTE, NEL BENE E NEL MALE. E questo comprendo che a qualcuno può far paura.

    H2O, vivere qualcosa in prima persona non basta per affermare che quella cosa “accade e basta” e non ci si può fare nulla. Se nella mia vita si presenta un elemento ricorrente che mi fa star male ( come la tendenza a legarmi a uomini che mi fanno soffrire ) io ne cerco le cause, e per quanto mi riguarda le ho trovate. E se questo non mi basterà ad avere un rapporto di coppia che possa durare tutta la vita, quantomeno mi aiuterà a non stare più male come prima e a vivere serenamente. Perchè questa volta SONO CONSAPEVOLE e se anche dovessi incappare di nuovo in amori non corrisposti in futuro, non farei più l’ errore di idealizzare queste persone e di sentirmi sbagliata io. Errore che, in passato, mi è stato fatale.
    Se a te e Suzanne le risposte mie e di Golem sull’ argomento non convincono, nulla da dire. Ma se poi volete anche spiegarci PERCHE’ non è come diciamo noi, a mio avviso dovreste darci risposte un pò più consistenti.
    Tra l’ altro il desiderare all’ improvviso un’ altra persona dopo anni di matrimonio o vita di coppia, è anche un evento abbastanza banale e comune, scusa se te lo dico, sul quale non ci sarebbe poi così tanto da “indagare”. All’ improvviso nel menage familiare subentra un senso di “noia” e si è eccitati e attratti “dal nuovo”. Ma anche qui c’è una spiegazione “scientifica”, per quanto “brutale” ti possa sembrare: NON siamo esseri per loro natura monogamici, ed è NORMALE, a volte, desiderare o pensare a qualcun altro che non sia il nostro partner in termini passionali/sessuali.

  • 262
    Suzanne -

    Maria Grazia a questo punto esistono tre possibilità:
    1. Non leggi quello che le persone scrivono;
    2. Strumentalizzi il pensiero altrui per polemizzare e/o metterti in primo piano;
    3. Hai seri problemi di comprensione.
    Mi era già sovvenuto il dubbio con il polverone sollevato perché eri stata accusata di intrattenere relazioni disdicevoli con uomini più giovani ( ma quando mai???), ma ho preferito non alimentare la discussione, vista anche la presenza di personaggi di dubbia natura che compaiono e spariscono un po’ a piacimento.
    Comunque, non mi sembra di averti menzionato in questa occasione; se poi tu ti sei sentita tirata in causa dal mio discorso generico è un problema che non mi riguarda. Un aspetto però non te lo nascondo: davvero ho l’impressione ( personalissima e contestabilissima) che H2O potrebbe darti lezione su cosa significhi essere VERAMENTE una donna combattiva. Quali sarebbero le domande a cui non ho risposto? Se tu ti senti una donna perfettamente definita e hai scoperto tutte le leggi universali che governano le relazioni amorose buon per te, non puoi certo pretendere però di imporle a chi ha scelto altri modi di vivere. Comunque, permettimi di dirti che hai banalizzato il discorso di H2O, forse non riesci a comprenderlo essendo una persona troppo diversa da noi. Come mai però non hai fatto le stesse sterili osservazioni sulla problematica di golem-Sally? Altro mistero.
    Inoltre, ti invito a rileggere con più attenzione; ho parlato di “etichettarsi”, nel senso di vendere la propria immagine agli altri, che quasi sempre risulta essere lontana anni luce da ciò che siamo. Il valore di una persona non passa certo attraverso tutte le parole che la stessa può utilizzare per apparire conforme a ciòche vorrebbe essere.

  • 263
    H2O -

    Potrebbe non essere così normale , se questo qualcuno non è una persona nuova , ma un”ricordo” seppellito da 20 anni… Comunque a me sembra che siate tu e Golem a voler imporre delle spiegazioni e a generalizzare.Io e Suzanne ci stiamo solo ponendo dei dubbi e infatti non siamo in grado evidentemente di comunicarvi spiegazioni “più’ consistenti”; tuttavia vi stiamo informando che nemmeno le vostre ci si addicono.
    Se voi avete raggiunto la vostra armonia interiore e la perfetta sintonia nell’amore di coppia, buon per voi, ma non potete pretendere di dare interpretazioni sui motivi per cui altri/e non ci riescono così’ facilmente.
    Per quanto riguarda il tuo discorso relativo alla necessità di imparare dagli sbagli e di non rimanere fissi giustificando la propria inerzia con la spiegazione”tanto siamo fatte così e non possiamo cambiare”, su questo ti do ragione. Non è infatti detto che la “giustificazione” mia e di Suzanne sia più'”nobile” rispetto a quella di Sally (legata ai condizionamenti etici morali). Anzi forse la mia è’ ancora peggiore in quanto sono consapevole dell’ “errore” ma non so o forse non voglio correggerlo, probabilmente per egoismo , perché il “gioco dell’illusione” mi piace e mi diverte e non mi fa soffrire, nonostante talvolta l’abbia definita “struggente” , essendo non del tutto appagante.
    Golem, ho capito cosa intendi dire, ma alla tua conclusione “non si deve rinunciare al sogno, basta riconoscerlo” aggiungerei ” a patto che il sogno non ci distolga dalla realtà al punto di danneggiare le persone che amiamo e farci perdere in noi stessi”, condizione di equilibrio precaria che richiede alto livello di consapevolezza e autocontrollo e quindi comunque potenzialmente “pericolosa” per un rapporto .

  • 264
    Golem -

    H2O: “Golem, ho capito cosa intendi dire, ma alla tua conclusione “non si deve rinunciare al sogno, basta riconoscerlo” aggiungerei ” a patto che il sogno non ci distolga dalla realtà al punto di danneggiare le persone che amiamo e farci perdere in noi stessi”.

    È sottinteso, anzi è nel momento in cui viene riconosciuta “la fuga” che dovrebbe intervenire la “ragione” della consapevolezza. Certo, questo toglierebbe il “bello” di “crederlo” vero il sogno. Ma bisogna scegliere, infatti questa “onirofilia salliana”, sommata alla mia incapacità di immaginare una situazione così surreale, impediva una comunicazione “costruttiva”. E il rapporto lentamente andava alla deriva.
    Credo di capire cosa intendi dire, ma io ho voluto chiarire con mia moglie, e lei di fronte a delle evidenze non poteva ritrarsi, ed é andata bene. Poteva succedere il contrario, come ho scritto nei post precedenti, e certamente oggi eravamo separati, ma sarebbe successo lo stesso, e senza sapere perché. O meglio: la noia, la routine, l’abitudine, le solite cose che in realtà non significano niente sul perché si è arrivati a quello. Un po’ come con la faccenda con Markus, che si sa che è così, hai scoperto l’acqua calda, ma nessuno che si preoccupa di capire PERCHÈ È DIVENTATA CALDA. Ecco, io ho cercato di farlo.

    Comunque i chiarimenti periodici – è banale ricordarlo – servono a fare il “punto nave” del viaggio che si sta facendo col proprio compagno. Nel nostro caso la rotta era giusta. Era la sua “bussola” che non funzionava. E io che navigavo a vista.

    P.S. Grande, immensa Inter.

  • 265
    Sofia -

    Ho letto un po di commenti indietro alla veloce perché non mi interessa la lettera e ne tanto meno se sta fallita di babette è ritornata con quel co...... del suo ex ( che nel mentre dal 2009 ad adesso chissà quante altre corna le avrà già fatto),però ho letto un pezzo dove Maria grazia dice che non sa dove golem trova tutta questa pazienza nel rispondere…

    Mg ma è quello che dico io ma già da un mese!!!
    Non so come c.... fa’!
    Markus è pesante e polemico da morire! Ma da tagliarsi le vene a stare con uno così.. ( infatti io non lo leggo mai) eppure golem è sempre bravo e gentile e gli risponde!

    Golem dammi un po di energia vitale e pazienza anche a me?
    Ci stai a passarmela??
    Baci

  • 266
    Golem -

    Eh, ma se non lo leggi Sofy. Markus almeno ci crede. É in buona fede.
    La pazienza l’ho presa da un grossista. Ne aveva uno stock che gli era rimasto dagli anni ’80, durante la Milano da bere. Non la usava nessuno.

  • 267
    walk -

    A me invece il dibattito tra golem e markus interessa molto, poi ci sono anche i pareri di H2O e Suzanne che arricchiscono la discussione (anche perchè condivido il loro parere)
    Secondo me ha più pazienza Markus, io avrei rinunciato da tempo, golem come al solito si dimostra chiuso ad ogni parere contrario al suo, ma vediamo come andrà a finire 🙂

  • 268
    Markus -

    Sofia mi sembrava di essere stato chiaro le volte scorse.
    Ancora insisti a nominarmi e ad offendere?
    Invece di pensare alle vene degli altri pensa agli attributi maschili che molti uomini si eliminerebbero al solo pensiero di usarli con una come te.
    E a me evita di romperli per cortesia.

  • 269
    Sofia -

    Ha Markus!! Mi fai morire! Lo sai che ti trovo interessante un po solo He…quando ti incazzi??!
    Oook non ti dirò più nulla.. Però te cambia disco OK..lo dico per te ! Una donna dopo un po che sta con te…davvero la sfinisci! Accetta i buoni consigli…ma lo so che te l’avranno già detto!

    Golem grazie per il consiglio.provero’ad andare dal tuo grossista!

    Ha cmq Markus Tranquillo …molti uomini vogliono usare i loro attributi con me…ma non solo per l’aspetto fisico..io non sono pesante e assillante! Ti saluto He!!

  • 270
    Anna81 -

    golem perbacco, siamo colleghi… ho letto adesso… questo è un segno, siamo fatti l’uno per l’altra… non mi scappi più adesso!! ahahahah!

  • 271
    Golem -

    Walk, sono chiuso ad ogni parere che non apporti una novità a quanto già so. Ma dire a te queste cose elementari serve a tenere in allenamento solo la pazienza.

  • 272
    maria grazia -

    Suzanne, non “odiarmi” se te lo dico, ma secondo me tu sei una gran furbacchiona… quando ho raccontato della mia frizzante storia con il ragazzo giovane, l’ avete buttata sul fatto che in questo modo io sminuirei le battaglie femministe più importanti. Mi spieghi cosa centrasse questo discorso con la testimonianza di questa mia esperienza ? Pensavi di mettermi all’ angolo con questa trovata ? Una come te penso possa trovare di meglio. E inoltre, hai postato le tue considerazioni sulle donne aggressive che si atteggiano a donne combattive guardacaso subito dopo che IO – maria grazia – avevo scritto un commento ricollegabile al tema. Suzy, guarda che non hai a che fare con una fessa. E nemmeno con una che non ha nè cognizioni e nè cultura ( contrariamente a quanto afferma la nostra Valinda ). Solo che io non mi preoccupo di usare un linguaggio aulico per paventare le mie conoscenze, perchè non ho bisogno di dimostrare niente a nessuno. Come mai, inoltre, hai ripreso me per la mia presunta “aggressività” ma non ti sei minimamente preoccupata di fare lo stesso discorsetto a Valinda per il modo in cui si è posta ?
    Ecco. queste sono domande specifiche che spero avranno una risposta da parte tua. Sappi solo una cosa: posso avere mille difetti, ma so leggere eccome ( sopratutto tra le righe ). E “leggo” nel vero senso della parola, contrariamente a come fanno tanti altri.

  • 273
    Markus -

    Sofia
    Per fortuna mia tu non stai con me, per cui continuerò a suonare i dischi che mi piacciono.

  • 274
    Suzanne -

    Maria Grazia, ti rispondo poi archivierei la diatriba perché rischia di diventare noiosa oltre che inutile.
    Io ho semplicemente ripreso una tua frase in cui sostenevi che una donna protagonista di una relazione con un ragazzo più giovane fosse più anticonformista e rivoluzionaria di un uomo nella stessa situazione.
    L’ho trovata un’affermazione assai stupida. Ti ricordo comunque che qui si dovrebbero giudicare i pensieri di chi scrive e non le vite personali ( che tra l’altro decidi sempre tu liberamente di sviscerare nei dettagli anche quando non ne trovo l’attinenza con i discorsi degli altri).
    L’unico parere che mi sento di ribadire nei tuoi confronti è che mi sembra tu non esponga mai (o quasi) un pensiero completamente tuo,vuoi perché infarcito di banalità e slogan qualunquisti, o per essere in qualche modo influenzato da altri.
    Ti farò un solo esempio: appena golem ha dichiarato la possibilità che io e Rossana fossimo la stessa persona, tu tu sei accodata senza il minimo dubbio, continuando per diversi post ad affermare questo assunto non tuo. Salvo farlo cadere nell’oblio quando Golem ha rilevato non potesse sussistere questa identità ipotizzata.
    Questo per me significa “seguire il gregge”; i rivoluzionari fanno capo solo a se stessi, altrimenti diventano dei semplici gregari.
    Poi, mi spiace, ma non hai nemmeno colto la mia critica a Valinda, quando ha fatto riferimento alla tua vita privata e mi pare anche a quella di altri utenti. L’ho trovato di pessimo gusto e l’ho scritto, proprio perché, come ha affermato Rossana, non conosco lo storico dei vostri scontri e sinceramente vivo bene anche senza esserne informata.

  • 275
    Golem -

    Architetta Anna? E dove ti sei laureata?

  • 276
    Anna81 -

    ho frequentato la facoltà di disegno industriale specializzandomi in architettura degli interni a milano… con una tesi di laurea sul caso ikea, nel lontano 2005.

  • 277
    maria grazia -

    Suzanne, tu l’ hai trovata stupida quella mia affermazione ? beh io invece no, perchè è palese che è molto più consueto vedere una coppia dove lui è più vecchio, piuttosto del contrario. Così come è palese che quel tipo di coppia è maggiormente accettata dalla società. Quindi, è giocoforza che la coppia dove è lei ad essere molto più grande di lui rappresenta in qualche modo un modello “rivoluzionario”. Non c’era bisogno di sollevare tutto quel polverone pseudo-femminista perchè sei abbastanza intelligente da capire che si parlasse di altro e che la mia non era affatto una provocazione anti-uomo.
    Punto secondo: se a un certo punto ho pensato che tu e Rossana foste la stessa persona non è stato certo in virtù di quello che ha detto Golem, e quando alcune cose hanno smentito quella mia precedente convinzione ho lasciato cadere il discorso perchè francamente non mi sembrava rilevante. Ma se vuoi le mie scuse con tanto di inchino eccotele! ti chiedo scusa! …
    Punto terzo: quell’ osservazione che hai fatto a Valinda me l’ ha fatta notare un altro utente, perchè a me francamente era sfuggita. E come avrebbe potuto essere altrimenti ? Non avevi riportato nè il nick della diretta interessata nè il commento specifico a cui ti riferivi. Mentre quando devi riprendere me lo fai di gran foga e con tanto di “identità”, o mi sbaglio ? Alla nostra Valinda invece – che è evidente che non è nè fragile nè dolce nè indifesa visto che insulta, attacca e diffama ogni giorno a più non posso – hai riservato solo un blando commentino di due righe, quando verso di me e la mia presunta “arroganza” sembri portare avanti una vera e propria crociata. Ma capisco che ognuno abbia le sue “preferenze”. L’ importante è ammettere le cose come stanno, in questi casi.

  • 278
    maria grazia -

    Infine: se ritieni i miei pensieri costruiti e poco originali mi dispiace e non so che farci. Ma non cambio le mie convinzioni ( che si basano su esperienze di vita pratica e non su degli slogan ) solo per risultare più “affascinante” per qualcuno.
    Grazie comunque per i tuoi chiarimenti. Saluti.

Pagine: 1 4 5 6