Mollata dopo trent’anni di matrimonio
Riferimento alla lettera:
Forse per alcuni sarà una storia banale ma a me è crollato il mondo addosso. Pensavo che fossimo una famiglia felice, due figli meravigliosi una bella casa lavoro insomma tutto perfetto, invece mio marito alla soglia dei sessant’anni si invaghisce di una ventottenne e se ne va di casa per...
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Data di pubblicazione: 10 Febbraio 2009
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A Fabrizio: mi sconvolgeva il suo rapporto quasi “morboso” ai suoi genitori dai quali era condizionato. Affettivamente me lo avevano portato via. Ti racconto uno dei tanti episodi che mi facevano infuriare:
io al sabato pomeriggio non potevo uscire con lui perché OGNI SABATO doveva portare la mamma al mercatino del suo paese. E non era figlio unico perché aveva altri due fratelli !!! Ma LUI era il preferito perché era l’unico della famiglia che era riuscito ad emergere. Se sua madre gli telefonava per chiedere aiuto (/a qualsiasi ora) lui non esitava a percorrere 35 km(mentre gli altri fratelli abitavano vicino ai genitori..) per raggiungerla.Al 1° posto c’era sempre e solo la sua famiglia. Un altro episodio significativo. Ricordo che Desideravo festeggiare il primo anniversario del ns matrimonio in qualche ristorante carino al lume di candela NOI DUE DA SOLI.Mi aspettavo una serata romantica. Abbiamo litigato furiosamente perché lui invece voleva trascorrere quella sera in compagnia dei suoi!! Conclusione? Quella sera non solo siamo rimasti a casa imbronciati ma non abbiamo piu’ festeggiato nessun anniversario negli anni successivi! Incredibile ma vero e vorrei conoscere il pensiero di voi amiche. E poi ci sono tante altre cose che dovrei aggiungere ma preferisco fermarmi qui. ciao
Cara Elisa,
grazie per aver chiarito una parte importante in merito alla fine del tuo matrimonio.
Scusa se torno a te (è un mio punto fermo partire sempre da se stessi, piuttosto che tendere a scaricare colpe sull’altro, pur nella consapevolezza che se un rapporto si spezza entrambe le persone coinvolte hanno una parte di responsabilità).
Evidentemente hai sposato quest’uomo senza renderti conto del suo attaccamento eccessivo alla famiglia, e soprattutto alla mamma. Oserei dire meglio un bambinone che un farfallone ma mi rendo conto che entrambi possono diventare indigesti.
Partendo dal presupposto, quasi sempre valido, che le persone non cambiano, avresti dovuto accettarlo con i suoi limiti oppure lasciarlo fin da subito. Tu sai perchè non l’hai fatto, continuando a investire su di lui.
Inutile tirare la corda e accettare una situazione in cui ci si sente insoddisfatti, per qualsiasi motivo questo avvenga, se non altro perchè questo non contribuisce a cementare l’unione, che prima o poi, in un modo o in un altro, si deteriora.
Molto significativo, se non cruciale, l’argomento “figlio”, che sintetizzi: “Lui probabilm lo avrebbe voluto ma non me ne aveva mai parlato . Forse perché sapeva che io non lo desideravo.(a causa dei conflitti fra di noi…)”.
Personalmente mi chiedo come si possa sposarsi senza aver mai parlato di figli. Hai fatto bene a non metterne al mondo uno che si sarebbe trovato fin da subito in un nucleo famigliare conflittuale. Tuttavia, temo che questa sia stata una carenza che il tuo ex marito ha patito, oltre che la conferma che fra voi il dialogo era più che scarso.
A seguito di queste osservazioni, mi sembra di poter affermare che nel passato ci sono stati errori da entrambe le parti. Meglio, quindi, lasciarselo alle spalle e guardare avanti, come anche Silvy, saggiamente, ti suggerisce.
So che non è facile ma a volte diventa di vitale importanza. Non rimuginare più la presenza-assenza nella tua vita di quest’uomo. Non seguirlo più nella sua nuova esistenza. Pensa a te e cerca un tuo equilibrio senza di lui.
Un abbraccio.
grazie Rossana per le tue parole. Sei una cara persona ed intelligente. Purtroppo Io avevo scoperto questo suo attaccamento alla famiglia “DOPO” il ns matrimonio perché durante il ns fidanzamento mi aveva portato a casa sua solo 6 mesi prima delle nozze.Avevo vissuto nella speranza che le cose potessero cammbiare nel corso degli anni ma non è stato cosi’. L’avevo lasciato dopo soli 5 anni di matrimonio ma avevo avuto tutta la mia famiglia contro e avevo dovuto fare marcia indietro. Non sapevo dove andare e non avevo i mezzi finanz. sufficienti per poterlo fare. Se avessi avuto il sostegno dei miei sarebbe stato tutto molto piu’ facile. Il mio matrim è stato una lenta agonia. Ma la colpa è anche mia: non avrei dovuto sposarlo (avevo subito pressioni dai miei che stravedevano per lui: laureato,posizionato,di bell’aspetto…il figlio maschio mancato…). A parte i suoi genitori Il mio ex è un caso “clinico” da
psicanalizzare…Caratterialmente eravamo “incompatibili”…Difficile vivere accanto ad un uomo introverso,impenetrabile,(forse era questo che mi aveva affascinato di lui…)a volte arrogante,nevrotico etc etc.
A volte mi chiedo come avevo fatto ad innamorami di lui (avevo 19 anni quando lo conobbi…difficile fare una valutaz sulle ns scelte a quell’età…). Ho buttato alle ortiche 30 anni della mia vita!
grazie ancora Rossana e Silvy.
arrogante,
Cara Elisa,
ho la tua stessa età e, per ragioni diverse, vivo da più di vent’anni una solitudine simile alla tua.
Solo esaminando in lungo e in largo le due storie amorose importanti che ho avuto modo di “assaporare” sono riuscita, faticosamente, a mettermi il cuore in pace.
Capisco che per te è più difficile, soprattutto perchè sei stata “spinta” a quel matrimonio e non hai trovato aiuto per uscirne quando avresti voluto farlo. In buona sostanza, ti senti più “usata” di altri, sia dalla famiglia che da quest’uomo, che ti ha poi voltato le spalle.
Purtroppo, niente e nessuno è perfetto: nemmeno la grande madre natura lo è. Tutto è sempre molto relativo e instabile, quando non aggressivo e violento. Non siamo totalmente artefici della nostra vita, anche se facciamo del nostro meglio per orientarla secondo i nostri desideri: spesso influenze esterne la chiudono in vicoli ciechi nei quali mai ci saremmo voluti trovare.
Tutto comincia e tutto finisce: la sola cosa che fa la differenza è il modo in cui questo avviene. Ci sono, comunque, parecchie vedove avanti con gli anni che rimpiangono, come te, di aver vissuto accanto a un uomo che non le ha rese felici.
La felicità va e viene. Tutti ne abbiamo avuto almeno un po’. Il segreto della serenità sta nel ritrovarla, ovunque essa si sia manifestata, e nel ricordarla, dimenticando invece il più possibile quanto ci ha fatto soffrire.
Un abbraccio.
Ciao Elisa, ovviamente nel momento in cui una persona scrive in un forum capita che anche altre persone si ritrovino a dialogare sulla sua vita, o meglio la parte di cui parla, che in realtà non si potrà mai conoscere sul serio in ogni sfumatura,e anche se così fosse comunque resterebbe la sua… quindi ogni commento può risultare anche inopportuno. Con queste premesse ti scrivo alcune cose che mi sono venute in mente leggendo i tuoi post, ma senza voler essere invadente o giudicante.
A leggerti non sembra che ti manchi il grande amore della tua vita, ma che il problema sia forse tra te e te e il fatto che pensi che forse avresti potuto o voluto fare scelte diverse… dici che anche in passato avresti voluto separarti da lui, ma ti sentivi nell’impossibilità di farlo, e che in seguito comunque anche tu (se ho capito bene) eri d’accordo con la separazione. Inoltre non sembri avere tu un rimpianto per il fatto di non aver avuto dei figli. Anche a me sembra un po’ strano che non ne abbiate mai parlato apertamente, ma nelle relazioni a volte si verificano delle dinamiche per cui ciò che da fuori appare ovvio, saliente (non l’avere dei figli, ma entrare in argomento) impossibile da non affrontare invece non è così, anche per una serie di equilibri che si formano in un gioco di squadra, che in qualche modo, anche con le vostre vite separate pur stando insieme, ma unite in altre cose, avete vissuto.
Io sono più giovane di te, conosco comunque diverse persone, anche donne, che alla tua età si sono invece rifatte una vita, anche migliore di quella di prima se prima la loro vita era comunque soffocata in qualche modo o si reggeva su dei compromessi alla lunga troppo pesanti da accettare. Conosco anche persone che si sono rifatte una vita sentimentale. Donne. E non perché non ce la facevano a sopportare di stare da sole, ma perché, in una ritrovata indipendenza emotiva hanno incontrato qualcuno con cui, secondo loro (ovviamente reciprocamente) hanno pensato valesse la pena di avere una relazione. Non è scontato che ciò accada, ma non impossibile. Per me parlano i fatti, cose che vedo attorno a me, non la teoria. E ho visto sinceramente persone, le vedo, vivere meglio le relazioni rispetto al passato, perché da quel passato hanno anche imparato qualcosa, sui se stesse e i loro bisogni. Poi, certo, viviamo in un’epoca in cui tanto più molte cose, a parte lo stato d’animo, possono incidere sul fatto di voltare pagina e come. Anche la propria situazione…
economica e lo stato di salute, o la situazione famigliare di contorno, che solo contorno non è. Ciò per inciso ad ogni età.
Vi sono problemi reali contingenti e poi quelli che possiamo avere dentro di noi ecc.
Penso per esempio ad una mia ex collega vedova che a 60 anni era impegnata fortissimamente ad accudire sua madre e una sorella con allora problemi di salute. A parte a lavorare ancora la sua vita era fortemente assorbita da questo. E posso dirti che ero sinceramente preoccupata per lei. L’ho rivista recentemente, ovviamente perdere sua madre è stato un dolore, e ha dovuto, negli anni, affrontare anche altri problemi. Ma oggi è sicuramente più giovane e piena di energia di anni fa. Da diversi punti di vista la sua vita ha avuto sì una svolta, positiva. Non è sempre così, certo. Non c’è una regola per cui per forza ciò debba accadere, ma neppure una regola per cui debba accadere il contrario…
Tornando ai tuoi post: il tuo ex marito ha fatto in seguito altre scelte e la sua paternità ti ha colpita. Se si fosse messo con una coetanea e non avesse avuto figli sarebbe stato più accettabile, credi, per te se comunque avesse un’altra vita disgiunta dal vostro legame? Comunque forse lo avresti trovato “diverso” da come tu lo avevi conosciuto, nell’ambito del vostro passo a due e delle contingenze che c’erano allora. Da come parli non pare che tu sia mai stata felice in quella relazione. Che cosa avrebbe dovuto/potuto fare il tuo ex marito, poi, per farti sentire risarcita veramente per la frustrazione che dici di aver provato? Una volta, se ho capito bene, che la vostra relazione comunque si era conclusa (e dici tu stessa che lo era da tanto) ti avrebbe (è davvero una domanda la mia) consolato di più se fosse rimasto da solo mantenendo un rapporto di interdipendenza con te? Penso di poter comprendere che ti faccia male il fatto che la sua nuova famiglia goda di una situazione differente per certi aspetti (non vi è più l’invadenza dei genitori) e al contempo di determinate condizioni economiche, ma queste erano sufficienti per te per sentirti felice e soddisfatta?
Dici che pensi che lui abbia dimenticato 30 anni. Probabilmente no. Ma il tipo di rapporto che può avere con te, anche affettuoso e sereno che possa essere, non può che essere diverso se una certa interdipendenza e dinamica tra voi ha avuto una svolta. Migliore o peggiore per lui che sia dal tuo punto di vista, che hai vissuto la relazione con lui che voi due avevate creato giorno dopo giorno
Elisa,
riflettendo sul tuo caso, mi sembra di capire che, dato che ti sei sacrificata per tanto tempo a fianco di un uomo che non ti dava grandi gratificazioni emotive, sostenendolo agli inizi della carriera, ti sia ora di peso non soltanto l’essere rimasta sola ma anche l’essere stata privata della totalità del benessere economico acquisito da quest’uomo, che ora si diffonde su altre persone, in un’altra famiglia.
E’ un rammarico comprensibile. Tuttavia, fermo restando che il passato è passato e che difficilmente quando un rapporto si spezza è possibile ricostruirlo, spero che in regime di separazione/divorzio ti sia stato riconosciuto il diritto a mantenere il tenore di vita che avevi nell’ambito del matrimonio. Se così è, accantona anche questo tipo di confronti e dedicati a te e alla tua vita. Esci, incontra persone, guarda avanti!
Cara Rossana purtroppo il mio tenore di vita è “modesto” in confronto a quello del mio ex e questo mi fa rabbia,tanta rabbia. Ho vissuto il periodo piu’ difficile nella vita di un uomo(spero di non essere ripetitiva…), il periodo in cui un uomo ambizioso deve lottare per raggiungere certi obiettivi nella vita.Pur riconoscendo i suoi meriti professionali, il mio ex non ha fatto tutto da solo (non ce l’avrebbe fatta)ed io l’ho aiutato nella sua carriera. Tanto non ci conosciamo e te lo posso dire.Il mio dentista che mi conosceva da ragazza ,era amico dell’allora Presidente della banca in cui il mio ex lavorava.Quell’anno dovevano promuovere dei funzionari e sarebbe stato per l’ultima volta. Un’occasione che non si sarebbe piu’ presentata. Il mio ex quasi mi imploro’ di chiedere al mio dentista di aiutarlo In breve: cercava la raccomandazione!Io che sono riluttante a fare queste cose e contraria ad ogni tipo di compromesso, a malincuore mi recai dal mio dentista che conoscevo da ragazzina a fargli questa richiesta. (non pensare male,era un uomo di una certa età , poteva essere mio nonno…e poi sapevo che era una persona generosa e disponibile verso tutti. Se poteva fare un favore, lo faceva con il cuore) Per il mio ex era un passo importante per la sua carriera. E cosi’fu l’inizio di una carriera brillante che io ho seguito step by step. E’ arrivato ad essere general manager di una grande banca con un reddito milionario. Quando l’ho conosciuto era un semplice cassiere di banca. E quando anch’io avevo incominciato ad “assaporare” un certo benessere (pensa che avevo acquistato la mia prima vettura nuova a 40 anni)tra noi la ns storia fini’. Io credo che lui nella sua mente avesse già pianificato tutto da tempo. E cosi’, dopo tre anni dalla separazione , è arrivata l’ALTRA (molto piu’ giovane ovviam…)che conduce una vita da “principessa”. Sta raccogliendo i frutti dei miei sacrifici e Si è trovata tutto su un piatto d’argento.
Ora Rossana potrai giustificare e capire la mia rabbia ed amarezza!Pensa che il mio ex si è persino rifiutato di rimborsarmi le spese legali del divorzio (voluto da lui..) . Sono stata liquidata con “una tantum”in lire che mi permetteva all’inizio di condurre un tenore di vita medio alto. Poi, con l’introduzione dell’euro, il mio capitale oggi vale la metà ed il mio tenore di vita non è piu’ quello di prima.Non sono sul lastrico ma sicuramente non vivo da “benestante”. Una vita normalissima…
Cara Elisa,
adesso il tuo risentimento è più giustificato.
purtroppo, sono POCHISSIME, vere mosche bianche, le persone che sanno essere grate per essere state favorite con speciali benefici. anzi, di solito i favori ricevuti vengono dimenticati nell’arco di un tempo brevissimo: a nessuno piace sentirsi in debito.
se ti può consolare, qualcosa di simile è successo anche a me, nei confronti di un nipote che ora, non solo preferisce gli ex colleghi di lavoro ai parenti, ma tende anche a mancarmi di rispetto, sia pure con modi subdoli…
tornando al tuo caso, mi rendo conto di come tu sia stata di fatto davvero usata in più modi e mi sembra di capire che hai tutte le ragioni di essere risentita. la base su cui però è stato costruito tutto questo è data dal tuo carattere, incapace d’imporsi e di difendersi. e a questo per il passato non c’è rimedio.
non è detto, tuttavia, che se il tuo temperamento fosse stato più forte e più volitivo, come ad esempio è il mio, le cose sarebbero andate meglio. nei sentimenti si è spesso tutti vulnerabili e nessuno sa come potrà evolversi nel tempo la propria situazione esistenziale. cerchiamo di fare del nostro meglio ma non sempre le ciambelle escono con il buco.
se vuoi trovare serenità, prendi le distanze da quello che è stato e cerca di concentrarti il più possibile sul presente e su quanto esso ti può ancora dare. alla soglia della vecchiaia non ci si può permettere di trascurare gli ultimi raggi di sole, meno forti di un tempo ma pur sempre capaci di trasmettere tepore!
un abbraccio.
Elisa, posso chiederti come mai, e tsnto piu’ nel momento in cui ti sei accorta che tra voi le cose non funzionavano, non hai profuso altrettante energie per fare dei passi tuoi e non solo per sostenere i suoi? Non e’ un discorso di “se”, retroattivo, ma mi pare di capire cge considerassi un “patto” per cui lui si sarebbe occupato economicamente di te? Forse non ho capito, eh. La cosa del divorzio addebitato a te e’ sicuramente anche inelegante, ma continua a sembrarmi xhe la tua frustrazione sia piu” di tipo economico che sentimentale. Non discuto il “patto” tra voi (una persona a me carissima non ha mai lavorato, dedicandosi sempre al marito e alla famiglia, perche’ cosi tra loro per 40 anni avevano deciso. Lui non ha fatto carriera, ma comunque resta che ad un certo punto e’ scappato letteralmente con un”altra, e se era per lui lei non avrebbe avuto neanche la casa in affitto e avrebbe dovuto vivere d’aria o esclusivamente con il sostegno dei figli… l’avvocato e’ riuscito ad ottenere un mantenimento per alcune centinaia di euro, ma c’ra il rischio, essendo adulti i figli, che non le spettasse neppure quello… Devo dirti che il fatto che lei non si macini nel rancore fa stare molto meglio lei. Certo che non e’ facile. Chiunque abbia condiviso un pezzo di strada qualcuno, indifferente con che grado di indipendenza, tra sacrifici e nella buona e cattiva sorte, prova un umano senso di frustrazione allorche’ pare che cio’ non venga riconosciuto e che qualcun altro, arrivato dopo, trovi tutto “bello pronto”, anche quando non e’ cosi, non fino in fondo, perche’ cmq, al di la’ della situazione economica, i difetti e limiti del tuo ex non saranno scomparsi, comunque non sai come si svolge realmente la loro relazione, che forse tendi anche a idealizzare/disprezzare… certo comprendo che per te cambiare vita, anche se non stavi bene con lui, sia atato un duro colpo e che l’abbia cambiata lui. Temo pero’ che questa sensazione di ingiustizia e non “risarcimento” incastri te. E non da poco, mi pare di capire, se fai riferimento all’avvento dell’euro. mi pare di capire che non sei in condizioni di miseria e impossibilita’. Non riesci a lavorare su te stessa per accettare in qualche modo il cambiamento e smetterla, in senso buono, per te stessa, di farti piu’ i caxxi loro? alla lunga pensare sempre alla vita degli altri come una spettatrice piena di rabbia e frustrazione, non logora te? Con…
Un occhio o entrambi e fin troppe energie rivolte al passato e a “come dovrebbe essere”, alla vita di questa tipa piuttosto che alla tua? Ripeto, e’ umano. Accade anche a chi ha condiviso ben meno di 30 anni e anche laddove un divario economico tra il prima e il dopo non sia cosi profondo come, di te, dici tu. Ed e’ quando una persona riesce a tagliare anche questo cordone, a liberarsi anche del tormento che da sola si daa’, che e’ finalmente piu’ libera. Non meno almeno di chi se ne e’ andato e ha perpetrato delle effettive e lesive ingiustizie. Ti psrlo, senza riassumere, non per “teoria”… rarissimamente le separazioni non hanno dei “costi”, non sconvolgono la vita, non mostrano lati inattesi nell”altra persona, non fanno provare la sensazione di avere dunque perso il proprio tempo e energie anche con quella che, a posteriori, appare come una estrema dose di ingenuita’… – I cavoli loro, forse mi dirai, sono connessi a te nella misura in cui qualcosa a te e’ stato tolto… ma ti auguro, di cuore, di riuscire a staccarti il piu’ possibile dal concetto dei vasi comunicanti tra te e lei, tra voi tre, per il tuo benessere. e te lo dico veramente perche- vedo quanto cio’ giovi a mia zia, che rischia che i vasi comunicanti anche in modo pratico le tolgano serenita’, quella che e’riuscita a ritagliarsi… e tanto piu’ per questo lei preferisce sapere il meno possibile della nuova vita del suo ex.
Scusa , ma , per caso,,,, non e che tu hai sbagliato qualcosa ? Non hai fatto autocritica,. Come mai ,.
ho scorso i vari interventi e non ne ho trovati di significativi che diano una lettura della storia “al contrario”, cioè dall’altro punto di vista.
I motivi che possono spingere un 60 enne ad abbandonare la famiglia dopo 30 anni di matrimonio con una donna più giovane di 35 anni! si possono pure intuire…
ma cosa spinge una ragazza ad “ammaliare” un uomo di quella età sposato con famiglia (sai che grande conquista!)
quali sono i motivi?
di solito queste cose le fanno quasi sempre donne giovani e belle con gli anziani che però sono molto ricchi. (si sa le donne sono molto romantiche e sentimentali, mentre gli uomini sono molto materialisti….passatemi la battuta..non ho resistito..)
Non vorrei che anche questo delle giovani “sfascia famiglie” no fosse altro che l’ennesimo prezzo da pagare (in una lista già lunghissima…) della famosa rivoluzione “sessuale femminile” di 40 anni fa..che , come tutte le rivoluzioni, partono da principi sacrosanti..e poi, immancabilmente, finiscono quasi sempre a p…….
x Catone: quando entra in scena una ragazza ..che autocritica vuoi fare? un conto è se la tua rivale è una tua coetanea con un carattere più affine a tuo marito….ma con una di 30 anni di meno…hai perso in partenza.
@Domenico
In questo caso specifico hai fatto cilecca. Babette, autrice della lettera, dopo circa 6 mesi si è riconciliata col marito che a testa bassa è tornato all’ovile. Vivono felicemente da molti anni, la lettera è vecchia è passato molto tempo.
@toroseduto
sono contento per Babette (mi era sfuggito il post dove ci ragguagliavi della novità…)
detto questo non trovo lo stesso risposta al mio quesito iniziale…
a questo punto (tanto tutto ormai è paradossale) se una è disposta a riprendersi in casa uomini così ..mi chiedo se non sia meglio la sincerità iniziale…del tipo ”
Cara, i miei sentimenti sono per te….ma
mi piacerebbe spassarmela un po’ con una più giovane….se hai una moglie “complice” a questo punto la “fregata” potrebbe essere colei che cercava di “fregare”….
ma è fantascienza….
si, Domenico. sarebbe proprio meglio questa sincerità di cui tu parli. ma viviamo in una società ipocrita e perbenista, che spinge le persone a complicarsi inutilmente la vita.
be …, cosa posso dire , io sono stato lasciato dopo 33 anni di matrimonio ,3 figli .Rapporti sessuali molto molto rari e quasi sempre senza una grande partecipazione da parte sua.
25 anni fa c´e ´stato un presunto tradimento che non ha mai ammesso e che io per il bene di mio figlio ( allora era il primo ) ho cercato di dimenticare.
A detta di tutti una splendida coppia che mai nessuno si sarebbe immaginato poteva finire cosi´…. anche io stesso.
Noi ci siamo riusciti.
In realta´non ci sono state da parte sua molte spiegazioni ed io ancora oggi mi chiedo il perche´.
Sono sempre stato un uomo attivo,allegro,sportivo,intraprendente…. e ora mi sento quasi una nullita´.
Ho chiesto piu´volte che mi fosse dato un motivo plausibile.
Niente.
Sto malissimo e i mie figli addirittura non mi capiscono e al contrario mi si sono rivolti contro.
in questo momento sono un uomo profondamente triste ,deluso,amareggiato .
Capisco il tuo problema benissimo e immagino veramente quello che provi….
Cosa ti posso dire ….!!! dobbiamo assolutamente trovare il modo per uscire da questo tunnel completamente buio e trovare la luce
Maurizio,
“A detta di tutti una splendida coppia che mai nessuno si sarebbe immaginato poteva finire cosi´…. anche io stesso.” – mi dispiace per te e soprattutto per il fatto che non ti sia stata data nemmeno uno straccio di spiegazione. c’è quasi sempre una grande differenza fra la realtà dei fatti e il voler apparire…
“Rapporti sessuali molto molto rari e quasi sempre senza una grande partecipazione da parte sua. 25 anni fa c´e ´stato un presunto tradimento che non ha mai ammesso” – forse il motivo dell’attuale separazione ha radici antiche, per niente banali.
un abbraccio.
Scusa Maurizio ma….come fa ad essere splendida una coppia sposata in cui sono rari i rapporti sessuali e c’è stato anche un presunto tradimento ?
stessa tua esperienza Babette, è un colpo tremendo, dopo quasi 9 anni ci soffro ancora e piango, ci chiamavano la famiglia del mulino bianco, ed intanto lui si preparava alla sua nuova vita con un’altra, per me un dramma, dopo 31 anni di matrimonio, le persone non si imparano mai a conoscere
Adriana,
le persone, a volte – non sempre, si conoscono quando ricorrono circostanze che mettono alla prova la loro onestà e la loro sincerità. è umano illudersi di conoscere parenti stretti, amici carissimi e partner con cui si convive da decenni ma non si dovrebbe mai esserne troppo sicuri.
mi dispiace per quanto ti è caduto addosso, fra capo e collo, magari senza che vi fossero segnali che potessero farlo presagire. più si è avanti con gli anni e più si resta stralunati, addolorati e arrabbiati con se stessi quando si verifica questo tipo d’imprevisto. purtroppo accade a tanti, molto spesso, ed è sempre una sorpresa!
mi sembra d’intuire che hai figli. concentrati su di loro e scaccia dai tuoi pensieri chi ti ha arrecato tanta sofferenza.
un abbraccio.
La famiglia del mulino bianco mi inquieta. Stanno in mezzo a ettari di frumento, non c’è nessuna via di comunicazione, nemmeno una strada vicinale. Dove lasciano la macchina? Il modellino che mi hanno mandato con la raccolta punti delle merendine é pure senza garage. Davvero inquietante.
Gallina vecchia fa buon brodo ma pessimo secondo.
Dipende tutto dalla marinatura. Dopo la crisi del 2008 le galline vecchie sono tornate in auge.
grazie Rossana per le tue parole di conforto, hai intuito bene ho una figlia di 39 anni ed un nipote di 12, loro hanno la loro famiglia e non li vedo spesso, figlia e genero lavorano, il nipote ora che è un ometto non gradisce piu’ molto bacini e abbracci, ma lo so che cosi’ è la vita. Ma io sento forte il bisogno di essere amata da un compagno, ma non è facile, non potrei stare con uno con cui non provassi amore, e purtroppo sono sempre innamorata di mio marito, e da questo labirinto non se ne esce…..comunque grazie tante per le tue parole mi hanno fatto bene