Il modello Tom Nicon si uccide per amore!
Riferimento alla lettera:
L'abbandono cosa provoca.... anche ai ragazzi più belli, lascia il segno! Tom Nicon 22 anni, modello di Versace si uccide perché lasciato dalla ragazza.... Vi rendete conto? Questo ragazzo aveva tutto, bellezza, notorietà, soldi, diciamo faceva la bella vita tra Milano e Parigi. Cosa ci si fa per una persona...
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Data di pubblicazione: 22 Giugno 2010
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Categorie: - Amore
57 commenti
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I giganti, quelli che pagano il proprio debito senza chiedere sconto e sono onesti anche quando nessuno li guarda perché per loro l’unica vergogna che conta è quella dello specchio e non quella di fronte ad altri occhi.
I giganti, quelli che vedono il mondo a colori e ne apprezzano le infinite sfumature tanto da distinguere che non esistono buoni o cattivi ma soltanto gente che va giudicata per quel che è non per quel che dice di essere.
I giganti, quelli che consapevoli della loro forza, la usano per proteggere il debole e il meno dotato, e non per coercirlo, piegarlo e assoggettarlo al proprio volere.
I giganti, quelli che qui scrivono con amore e passione. Quelli che qui condividono la propria esperienza mettendola al servizio degli altri. Quelli che qui supportano con parole di solidarietà coloro che hanno smesso di sperare. Quelli che qui aiutano a capire e mostrano un percorso verso una libertà interiore che sollevi lo spirito da una miserabile e mediocre quotidianità. Essere liberi infatti è una conquista mentale che impegna ogni minuto del proprio esistere. È un viaggio verso un luogo ove tutti possono arrivare ma che soltanto pochi hanno voglia o forse coraggio di intraprendere.
I giganti tutto questo lo hanno imparato e lo applicano nel quotidiano viaggio del vivere. Gli altri, i discepoli di pessimi maestri, i teorici del fotto prima che mi fottano, i nani la cui unica virtù risiede nell’appendice che orgogliosamente celebrano all’interno della braca, a tutti questi non resta altro che alzare lo sguardo al cielo e ragliare alla luna fino al sorgere di una nuova alba.
G.
P.s. G. sta per Gianni. Sono infatti maschio per caso, e uomo per scelta.
Grazie a Rossana, Key and the Dreamer per innalzare l’avvilente livello della discussione dimostrando che in questo circo di saltimbanchi, quadrupedi danzanti e nani con la proboscide forse è ancora possibile cullare qualche speranza.
Grazie per giganteggiare in moderazione e rigore analitico sopra quelli a cui la testa serve solo per essere spianata col gel.
G.
Avevo pubblicato un bel commentino.
Ma quando si dice veramente come stanno le cose fuori dai denti, cosa le donne vogliono veramente da un uomo e come vivono il sesso, I PRETI censurano.
raffaele,
dato che siamo in regime di sufficiente (anche se non totale) libertà, credo che nel contesto di tuo interesse tutto si possa dire, dipende solo dai modi e dalle parole con cui è giusto è corretto esprimersi in un forum pubblico…
I preti, Raffaele, sono moderatori senza i quali persone come te vomiterebbero tutto il loro odio, offendendo chiunque provi a dissentire, argomentando brillantemente, sui tuoi commenti da visionario, fanatico, esaltato.
Sei su un forum, le spade avvelenate d’improperi lanciale a casa tua contro un muro di gomma, con l’augurio che ti rimbalzino contro e colpiscano quel briciolo di buon senso che, e se, è rimasto.
@ raffaele
Si, penso che nessuno ti abbia capito. Io non sono un prete, sono un padre.La vita a volte gioca brutti scherzi, quando aspettavo che nascesse il primo figlio,davo per scontato che sarebbe arrivato un maschio, per nove mesi ho sognato di fare mille cose con lui, insegnargli la musica, giocare al pallone, costruire un aquilone…
Opssss! Nasce una femmina! Ero stordito, non riuscivo a inquadrare questo imprevisto.Siccome era bellissima, pensai subito che di fronte a quel miracolo che avevo tra le mani,io ero troppo piccolo e misero per capire appieno la lezione che mi stava arrivando.
La tenerezza “mi avvolgeva come miele”, con quel miracolo, non ho potuto giocare a pallone,la musica, meglio non parlarne. Ho imparato invece a cogliere la dolcezza di una bambina vivace, bravissima a scuola, aiutava i maschietti a risolvere problemi, e la delicatezza
che non credevo di possedere, quando ad un tratto cominciò a diventare donna. Ero in difficoltà, non riuscivo ad abbracciarla come facevo solo pochi mesi prima.
Quando doveva arrivare il secondo figlio, ho sperato ardentemente che fosse femmina.
Questa volta sono stato accontentato. La primogenita lavora a 900 km da casa, si è laureata col massimo dei voti, ha un lavoro di tutto rispetto e quando sarà il momento,
spero tanto che arrivi una nipotina un po’ imbranata come me, con queste due figlie, sono stato messo “sotto” troppe volte.
Preparati a cambiare idea su molte cose,
sei in vantaggio, io ti ho avvertito, a me nessuno aveva detto niente! Ciao TS
toroseduto,
sei stato GRANDE ad accettare e valorizzare quanto il destino ti ha portato. in questo caso, è proprio il caso di dirlo, i risultati NON potevano dipendere assolutamente dalla tua volontà.
magari mio padre avesse potuto essere almeno un po’ come te! quanta infelicità avrebbe risparmiato a mia madre e alle sue tre figlie FEMMINE, che non avevano modo di perpetuare il suo cognome!
essere flessibili è un grande dono!
Come diceva la Grande Donna Moana Pozzi: “io sono una provocatrice ed amo l’oscenità ma non la volgarità”
Quello che ho espresso nel mio post censurato è la pura realtà di come le donne godono.
Aggiungo altro: una donna mi diceva in dialetto: “Magnamela tuta, magnamela tuta, si ades… metimelo dentro!”
Tra umani l’aggregazione avviene a due livelli. Il primo, il più elementare si basa sul riconoscimento del simile ed è il livello in cui gli individui condividono concetti semplici e valori omogenei come la lingua, il paese d’origine, la cultura, in sostanza tutto ciò che è la “pancia”.
A questo subentra il secondo livello, quello evoluto, dove sono i valori spirituali e le affinità intellettive e umane a unire. A questo livello, le differenze attraggono e le diversità accomunano perché vissute come arricchimento del proprio essere – “quel che non ho io, lo ha lei/lui, e insieme ci completiamo”. È il livello dove non è il punto di origine, ma la destinazione a determinare se vale la pena di “viaggiare” insieme.
Tutti partiamo al primo livello, non tutti però si elevano al secondo. Per poterlo fare è basilare infatti aver IMPARATO a considerare la diversità come risorsa utile soprattutto a se stessi, e non come una minaccia. Questo vale per le differenze di genere e quelle sessuali, per quelle etniche, per quelle religiose, per quelle politiche e di opinione. L’alternativa infatti è la misoginia, l’omofobia, il razzismo, e la discriminazione religiosa e politica.
In questo percorso di crescita interiore, la famiglia contribuisce l’imprinting che dà struttura all’essere umano che va a formarsi e su cui successivamente intervengono fattori non trascurabili come l’ambiente culturale, i modelli e gli esempi ricevuti, il livello d’istruzione etc. Fattori questi che amplieranno o restringeranno la visione che la famiglia di origine ha generato e quindi consentendo o meno l’innalzamento al livello successivo nel percorso di maturazione dell’individuo.
Non si nasce infatti misogini o tolleranti, omofobi o aperti di mente. I comportamenti umani non sono un patrimonio genetico ma ricalcano quanto imparato nel corso degli anni. E proprio perché appresi, tali comportamenti possono quindi essere modificati. Dipende soltanto da noi.
CONTINUA
È evidente che Raffaele, diligente discepolo di un’educazione che glorifica l’aggregazione tra simili, potrà quindi accoppiarsi solo con chi è uguale a lui. Nella fattispecie Sabrina che, “avendolo letto molto”, ammirata ne condivide la nostalgia per i “ri-convertiti vecchi tempi”. Anche lei figlia dell’aggregazione tra simili desidera un modello di donna remissiva dove laurearsi serve solo a mettere “grilli nella testa”. Meglio quindi una famiglia dove “l’uomo comanda e la donna fa la donna” tra pignatte e pannoloni all’odor di piscio.
Raffaele da par suo, perpetuando i “valori” paterni potrà mostrarle la sua ampia stima tenendola fuori da affari e conto aziendale in quanto pericolosa (perché perfida o semplicemente stupida? Bah, lo sa lui…), dandole una “mancetta” ogni qual volta lei manifesti la bizzarria di voler fare acquisti. Naturalmente Sabrina si sentirà apprezzata e gratificata anche quando dovrà esibire ricevuta fiscale ed eventuale resto, affinché dimostri di non aver fatto la cresta sul reddito faticosamente sudato dagli uomini di famiglia.
Poi mentre Raffaele passerà il proprio tempo da uomo veramente libero con gli amici del bar (guai se lei prova a toccarglieli…lui le fa una bella risata in faccia…prima gli amici e se resta tempo, la famiglia), Sabrina potrà intrattenersi con sollazzanti serate all’insegna della crescita spirituale in compagnia di Maria de Filippi e i suoi Amici. In alternativa, se non riuscisse a gestire la “patologica gelosia possessiva” potrebbe sempre “buttarsi dalla finestra” con buona pace di Raffaele, per il quale purtroppo, “nessuna ha ancora compiuto l’estremo gesto…Uffa!”
Sono certo che funzionerebbe. Una incantevole fiaba centrata sul “ripristino dei ruoli, donna femminile e uomo macho, BASTA CHE AVVENGA COL MASSIMO RISPETTO!” ovvero una contraddizione in termini dove l’uno sta sopra, e l’altra sotto…proprio come piace a Raffaele.
G.
P.s. Spero che questi insegnamenti NON siano utili ai futuri sposini sprovveduti
Cambio discorso. Profondissima la riflessione sul significato e sull’immensa responsabilità dell’essere padre, e non “papi”…
Vedi caro ToroSeduto, sin dalla prima volta che ti ho letto, ho apprezzato la tua capacità di astrarti sollevandoti dalla bolgia umana che frequenta questo forum. Tu sei uno dei giganti che ammiro perché le tue storie sono un po’ come quei film dove la fine non è una conclusione ma un inizio. In quell’ “inizio” infatti, ognuno coi propri occhi può vederci quel che desidera e col proprio cuore trarre l’insegnamento che fa per lui.
È questo che mi piace di te.
Purtroppo da quel che leggo in questo forum, mi rendo conto che per poter “vedere” non sono sufficienti gli occhi ma bisogna avere il cuore e soprattutto la mente ben aperta.
Lascio quindi a te che sei un gigante le conclusioni sagge, io al contrario questa notte mi accontento di salutare come fanno i nani e alzato lo sguardo lancio alla luna il mio potente raglio:
“W gli uomini!! (con 2 punti esclamativi) Ovviamenti (con la i di Imola o di imbecille, a scelta) superiori alla donna…”
G
Ringrazio Rossana, Key, Glosstar e M. per aver finalmente fatto sentire la vostra voce.
Glosstar… semplicemente fantastico!
La favoletta farebbe anche sorridere, se poi penso che è una provocazione nei confronti di qualcuno che in realtà (e veramente in modo serio) ha questi “principi di vita”, beh… davvero mi chiedo come si sia potuto arrivare a questo punto, perchè oggi viviamo immersi nell’ignoranza? Potremmo davvero fare cose fantastiche, è risaputo che il cervello umano ha, se non ottime, delle buone capacità cognitive…eppure..eppure guardati attorno, che vedi? Io fondamentalmente il non essere in grado di farsi un’idea propria: in fondo Raffaele, come molti altri, è così perchè è acritico nei confronti dell’educazione ricevuta (e continuo a ribadire che “educazione” non è quella scemenza convenevole dei “buongiorno, buonasera”, è ben altro).
Purtroppo si chiude qui il mio tentativo d’interazione.
Temo di non essere in grado d’innalzare il mio spirito al punto da parlare il linguaggio sostenuto in questa lettera.
Ho letto di recente, su consiglio di un amico, che il nostro compito è quello di approcciarci anche con le persone con le quali non empatizziamo, che amanano energie tanto diverse dalle nostre.
Io non me la sento di competere con i saggi insegnamenti di moana pozzi, nè di scavare su questioni sessuali, attraverso le quali sembra che si concretizzi tutto il nostro essere uomini e donne.
Ho capito che qui il dialogo sta nei bassifondi e lo spirito nel disprezzo, la salvezza nella vendetta.
Caro glosstart,
So benissimo di non essere un gigante, in realtà, non mi sono mai piaciuti. Mi trovo a mio agio con persone di basso profilo fisico e alto contenuto morale-ideale.
Ho dovuto fare marcia indietro su tante certezze giovanili!
Non mi reputo neppure un saggio, preferisco definirmi un’artigiano, che sta ancora imparando il mestiere di vivere.
Mi piacerebbe confrontarmi con tutti, dal 20enne frustrato al saccente e borioso senza età. Parlo al maschile, come si usa quando si discute in generale del soggetto umano.
Chiaramente, mi annoia precisarlo, sto parlando sia al maschio che alla femmina. Non lo faccio su questa lettera.
Sentendomi molto distante dalla disputa che ha appassionato quelli che hanno alzato bandiere di appartenenza ad un sesso ben definito.
Se fossi omosessuale, sarei fuori discussione, non esisterei, sarei escluso da questa diatriba.Il fatto è che in gioventù mi piaceva molto leggere P.P.Pasolini. Ha lasciato un vuoto dentro di me.
Mi appassionava la sua Poesia, il suo modo di vedere il mondo a 360 gradi. Qui, mi dispiace per molti, non andiamo oltre
i gradi del barometro, anche se siamo in estate. Sento di far mio l’abbandono di Key, La nausea di certi argomenti tirati in ballo, mi deprimono, nel senso che qui non ci si confronta, ci si offende! Alzo alta la mia bandiera SIOUX e salgo in sella al mio cavallo preferito. Ho vaste praterie da esplorare! TS
Ma qui pensate che il sottoscritto non si innamori mai delle donne?
Mica sono oggetti le donne! Insomma mi innamoro della donna femmina che sta uno scalino sotto anche se più alta in statura. Anzi per esperienza le donne più alte di me non le voglio più perchè poi mi vogliono comandare, voglio la piccola nanetta che se osa contraddirmi la fulmino con un’occhiata, ma star li a guardare dal basso all’alto una Gigante mi fa paura, perdo il comando e mi sento frustrato. Se non comando una donna sto male! Sessualmente mi piace sco.... le donne e non farmi sco.... da loro. Le donne devono soltanto essere intraprendenti nel far capire che vogliono far sesso però poi mi piace sentirle in balìa del sottoscritto. MI piace tenere tutto sotto controllo, nel lavoro, nei rapporti sentimentali però da bravo egoista non mi piace essere controllato.
Mi sembra di essere abbastanza pratico, pragmatico, giusto?
Molti uomini parlano DELLE donne, pochi parlano CON le donne.
G.
@ Raffaele – patetico.
Non hai abbastanza stima di te e quind hai bisogno di “schiacciare” con la tua presenza donne inferiori a te. Tutto questo per sentirti uomo.
Essere uomini è ben altra cosa.
Cresci.
Caro raffaele,non so quanti anni hai, sicuramente intorno ai 20. Bè io
ne ho 61, sono molto giovane dentro, mentre nell’aspetto li dimostro tutti. Per lunghi anni sono stato a contatto con i giovani, con problematiche psicologiche e di tossicodipendenza, se hai letto i miei 2 post, potrai notare il mio modo particolare di approcciarmi ai giovani, conosco bene, nel profondo le insicurezze, le ostentazioni di
certezze velleitarie raggiunte…e noto in questa tua ultima sortita,
le tante cose che ti condizionano nella maturazione. Dobbiamo essere
noi a “ricostruirci”, non possiamo e nè dobbiamo elevare i genitori a nostri modelli. Chi si “rifugia” in questa comoda opportunità a portata di mano, non crescerà mai, Per quanto possa essere dotato di
spirito critico,sarà un insicuro e avrà qualche difficoltà ad accostarsi al mondo intero, non è un problema di donne basse, che affermi, più facili da dominare, o di donne più alte che ti fanno sentire un castrato. Non c’entra per niente! Solo se arrivi a cogliere
la tua “unicità” come essere pensante e razionale, strada obbligatoria
da percorrere,se vuoi innalzare il tuo quoiziente nel processo di crescita e maturazione, dovrai rimettere in discussione tutto quello che ora ti sembrano (ingannevoli a mio parere) certezze assolute.
Succede a varie tappe nel lungo cammino della vita, il fatto di rimettere in discussione tutto quello che abbiamo ritenuto valido e appagante, se non si costruisce sè stesso da solo, Si corre il rischio di non cresere mai. E diventa frustante quando non si pone rimedio a questa carenza. Io, all’età di 25 anni, senza avere nessun problema in famiglia, ebbi questa intuizione, andai a vivere da solo.
Non tutti capirono questa mia scelta, non m’interessava, sentivo il bisogno di liberarmi dalle influenze esterne (compresi i genitori) e
trovare la mia precisa identità. Ero come te, infarcito da falsi valori e aspettative di vita. E’ stata la cosa più saggia che ho fatto nella mia vita. TS
[..]Mi sembra di essere abbastanza pratico, pragmatico, giusto?[..]
NO! A quel punto interrogativo, gli ho dato il valore di una domanda,
anche se è evidente che non era questa la tua intenzione. Questo per sottolineare la validità di quello che ho scritto sopra.
Incosciamente cerchi consensi, quel punto interrogativo è un chiaro
sintomo della tua insicurezza. Se vuoi, possiamo continuare a parlare,
ma solo se ti è chiaro tutto quello che ho citato.
Non mi interessano le tue attuali esperienze sessuali, nè scadere ai bassi livelli che hanno disgustato molti che ti hanno risposto.
Se dimostri di aver capito, accettando il mio stile, sobrio e da “nonnoseduto” OK.
Se non ne sei capace, Chiudiamola qua. Ciao TS
@Met: vedo che hai capito: l’uomo è uomo quando comanda non quando si fa comandare dalle donne.
Mica faccio la checca che si fa comandare dalla donna con più co...... di me.
A me piacciono le donne femminili, delicate, affettuose. Non sopporto una donna con sembianze maschili tipo carattere duro ecc.
Insomma la cosidetta donna con le palle la lascio agli uomini checche.
Perchè solitamente la donna che ti prende con decisione non è mai femminile.
Dalle mie esperienze le donne migliori sono quelle un pò più timide, quelle che richiedono un pò di corteggiamento. Quelle che ti prendono e ti scopano non sono donne, ma uomini nati femmine. Non essendo FINOCCHIO non è la mia tipologia di donna preferita.
Anch’io ho capito e mi auguro per te che questa comparsata — giusto per restare nel periodo — sia una presa per il culo “mondiale” tesa ad attirare le bamboline, perché a quanto pare le DONNE ci girano largo. Se così non fosse, se quello che presenti è il vero Raffaele, il figlio di suo padre, l’unico sentimento che ti posso esprimere è una profonda pena per tutta quella vita che ti sei perso finora, e per quella che non riuscirai a vivere in futuro.
La tua “grandissima capacità di capire la psiche femminile” servila agli amici del bar insieme al bianco spruzzato. Sono certo che tra una discussione sui titoli della Gazzetta dello Sport e un ramino pockerato, la tua auto proclamata “consapevolezza di saper entrare nella testolina delle donne” susciterà tra gli astanti sguardi ammirati di genuina invidia e farà di te l’orbo nel reame dei ciechi.
Qui, al contrario, dove di DONNE e UOMINI non mancano, non solo non riesci restare sul “pezzo” con argomenti attinenti, ma neppure sei in grado di sostenere una conversazione che non scada nella mera volgarità. A questo si aggiunge la tua incapacità di leggere tra le righe traendone un insegnamento, al punto che neppure quando esplicitamente te lo spiegano sei in grado di afferrarne il significato. Infine, a riprova che non si può dare il fieno ai maiali, sta il fatto che non sei nemmeno riuscito a cogliere l’opportunità che ToroSeduto ti ha offerto stendendoti la sua mano.
CONTINUA
Non mi resta quindi che registrare l’ennesima conferma che la statura umana non si può misurare in centimetri come invece fai tu che spendi il tuo tempo masturbandoti la protuberanza che hai nella mutanda e attraverso quella orgogliosamente misuri il tuo valore nel mondo. Proprio come quegli infanti che hanno appena scoperto, in quel carattere sessuale primario, la “speciale e unica” differenza esistente tra loro e le bambine.
Fai bene quindi a lasciare le DONNE a quelli grandi, sono troppo alte per te e neppure se ti iscrivi ai corsi del Club Alpino Italiano riuscirai ad arrampicatrici. Continua quindi con le bamboline di pezza che ti viene più facile e ripresentati solo quando sarai cresciuto non in centimetri ma nello spirito.
Nel frattempo smetti di frequentare i corsi di papi e iscriviti al Cepu, lì magari ti riesce di recuperare qualcuno degli anni perduti. Io dal mio lato ti posso regalare un consiglio che mio PADRE mi diede ad un’età molto, molto più giovane della tua, “…se vuoi essere migliore dedicati alla lettura e alle frequentazioni con quelli che sono meglio di te…” Con me funzionò e se ti applichi con dedizione e impegno, non vedo ragione per cui non possa funzionare anche per te.
La tua attuale pochezza culturale e soprattutto spirituale è disarmante, spero tuttavia di risentirti tra qualche anno quando avrai fatto il tuo compitino e finalmente potrai ripresentarti alla sessione autunnale degli esami di riparazione.
Nel frattempo, per dirla come Andy Walrhol, “hai avuto i tuoi 15 minuti di fama” ora puoi ritornare nella tua cesta.
Con te ho finito.
G.
raffaele,
se rileggo questa tua frase agghiacciante: “Le donne devono soltanto essere intraprendenti nel far capire che vogliono far sesso però poi mi piace sentirle in balìa del sottoscritto.”, mi viene da chiederti come puoi metterla in relazione alla parola amore, o anche solo alla parola sentimento?
comunque, ti sono grata per averla espressa, in quanto credo siano parecchi altri i maschi che intendono un rapporto sessuale in questi termini, pur senza avere il coraggio di esprimersi, oppure avendo il buon senso di non farlo…
non credere, però, che le ragazze siano tutte così stupide o così prese da te da non capire dove ti piace andare a parare! non mi resta che sperare che tu cada spesso il balia delle loro manipolazioni emotive, tanto per pareggiare quelle che tu di certo metti in atto contro di loro, sia pure ammantate di false paroline dolci o di vezzi vari.
chi semina, raccoglie, e le persone che si assomigliano si pigliano…
ragazze e giovani donne, se mai vi dovesse capitare di essere “manipolate” durante il primo e ultimo rapporto con chi ha così poco rispetto per voi, vi prego, fategliela pagare, di brutto e di più, dando loro il massimo e facendo sì che si pentano amaramente di come vi hanno trattate. anche in questo caso vince chi fugge…
Alla donna piace sentirsi posseduta, ho sbagliato termine Rossana.
Per balìa intendevo questo. A volte “duello” con le donne che se lo meritano. Capisco dall’inizio dove vogliono andare a parare tipo sentirsi tanto tanto amate ma concedersi no, perchè prima l’uomo deve dare la prova d’amore, deve dimostrarsi affidabile ecc.
Eh no eh… a me le principesse non sono mai piaciute e le faccio scendere dal loro trono.
Io non manipolo, faccio solo opere di bene.
Sto tizio aveva tutto quello che un comune mortale non puo avere e si e’ suicidato perche’ mollato dalla fidanzata. Da scemi proprio! Quando mi lasciai con il mio ex ero depressa perche ho perso troppo tempo con lui, con la sua famiglia che non mi voleva, con i suoi amici che mi bullizzavano e mi rinfacciavano continuamente la mia condizione (e una volta hanno messo la CBD in un dolce vegano che mi hanno preparato, sono finita in ospedale per intossicazione) piu la falsa amicizia con quella troiona con cui mi ha tradita. Eppure mai ho pensato di suicidarmi. Ma nemmeno quando la mia famiglia mi offendeva per i motivi piu svariati, tipo non ero abbastanza sveglia e sembro una drogata, rimbambita, ritardata, purtroppo l’Asperger non sparisce con nessuna terapia. Adesso penso, io che sono una comune mortale sfigata non mi sono mai suicidata per cose anche peggiori (morte di mia figlia), mentre questo bello e ricco per una cazzata si suicida. Che gente fragile! Mamma mia!