Mio marito sa tutto, gli ho detto tutto
Solita storia… lo so. Ho 35 anni e da quando avevo 13 anni sono sempre stata con la stessa persona. Una splendida storia, siamo cresciuti insieme e tutto sembrava perfetto. Ovvio, qualche alto e basso, un paio di crisi serie, ma nulla che potesse minare davvero il nostro rapporto. Ci sposiamo e tutto procede tranquillamente. Devo ammettere che io, di indole romantica, un po’ sognatrice, con tante ambizioni mi sono spesso sentita incompleta… come se mi mancasse qualcosa. Nessun amico MIO, nessuna passione solo MIA, tante ovvie rinunce per una storia durata così a lungo, ma tutto questo era sopito… mascherato da un rapporto che tutti invidiavano e che sembrava indistruttibile. Proviamo ad avere un bimbo per un paio di anni e non arriva… cominciano i veri problemi. Mi ritrovo con un rapporto in cui la passione viene a scemare…. e dopo una storia così lunga questo provoca non pochi problemi. Mi ritrovo con mille paure, da un lato il bambino lo voglio, dall’altro quel senso di incompletezza mi pesa da morire. Partiamo per le vacanza estive e incontriamo nuove persone. In un momento così cupo rendermi conto di essere io, per una volta, al centro dell’attenzione, io il catalizzatore delle nuove amicizie mi fa rinascere. Con uno di questi ragazzi nasce un’immediata intesa. Diventiamo ottimi amici, tutto ovviamente sotto gli occhi di tutti. Passano i mesi e questa amicizia molto intensa comincia a confondermi. Fino a che lui, il fantomatico amico, si dichiara. Ne parlo a mio marito, subito… gli dico di essere confusa, di non capirci più nulla. Io e questo amico ci troviamo, ne parliamo, scappa un bacio… scappa per modo di dire. Ormai è delirio puro. Ora sono qui, non so che fare. Mio marito sa tutto, gli ho detto tutto. Per il fantomatico terzo ho provato qualcosa che non avevo ricordi di aver provato… forse qualcosa di simile solo quando avevo 13 anni. Non abbiamo fatto l’amore, ma i momenti di incontro (10 volte in 4 mesi circa) erano pieni di passione, di condivisione, di intesa, di affinità mentale e intellettuale anche dovuta a un’amicizia durata un anno e mezzo. Per mio marito provo un affetto infinito, ma non so più, dopo così tanto tempo, se sia amore o solo un legame intensissimo. In più purtroppo, tutte le persone che ci circondano sanno tutto… la mia famiglia, la sua famiglia, gli amici. Anzi, forse credono di sapere anche più di quello che in realtà c’è stato. Sono mesi che non vedo i genitori di mio marito che mi odiano, sono mesi che viviamo sotto lo stesso tetto con angoscia e rancore, sono mesi che io sto provando a soffocare quello che sento, ma senza risultato. Vorrei tornare ad amare mio marito, ma non mi capacito di come questo ora sia quasi impossibile visto quello che sento per l’altro. Che faccio?
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Dopo molti anni di vita insieme c’è sempre il momento in cui bisogna fare i conti con la routine, i dubbi, le mancanze..soprattutto quando la tua vita non l’hai solo vissuta, ma “condivisa” con un’altra persona che con te aveva tutto in comune, ( nessun amico solo tuo, nessuna passione solo tua..).
Bè, cara amica, bisogna andarci con i piedi di piombo prima di consigliarti di lasciare tuo marito, non sono cose leggere, però mi sento di dirti che l’amore è quell’insieme di sensazioni che ti tengono viva, che ti fanno toccare il cielo con un dito, e non sentire incompleta e infelice.
Comincia a capire che non sia solo voglia di evadere, di vivere una vita solo “tua” e liberarti inconsciamente da questo senso di appartenenza a tuo marito, perchè è una cosa diversa..potrebbe durare pochi mesi e poi rimarresti sempre con quel vuoto dentro lo stomaco..stasera torna a casa, guarda tuo marito negli occhi e cerca le emozioni che ti suscita ancora dentro di te..capirai la strada da prendere.
Un abbraccio
Come diceva una mia amica psicologa: CLASSICA COPPIA SIMBIOTICA,
l’unica fra tutte piu’ incline alla rottura!!
Siete cresciuti insieme, ma nn individualmente, per cui senza i tuoi
spazi e senza le tue passioni, hai soffocato il tuo IO in nome del
NOI.
Sbagliatissimo!
Non colpevolizzarti troppo, era quasi una matematica conseguenza del
modo in cui avete impostato il rapporto, piu’ frequente di quanto non
creda!
Mi dispiace, lo so perhcè ci sono passata anche io quest’anno per gli
stessi motivi.
Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia e non quel che trova.
E’ banale ma non riesco a dirti di più.. Io ho avuto una prima storia lunga per poi conoscere mia moglie. Non pensavo ma effettivamente le persone sono diverse ed ho scoperto con mia moglie un rapporto molto più compatibile a me di quello che avevo con la prima ragazza storica. Detto questo devo anche dire che nessuno e’ perfetto e devi prepararti ad essere delusa anche da questo nuovo che oggi sembra tutto perfetto.
semplicemente non hai avuto un’adolescenza, non hai avuto flirt, non hai vissuto.. quello che provi è quello che provano tutte le ragazzine a 15 anni.. forse non dovevi farti prendere dall’euforia del momento, forse dovevi rifletterci meglio, forse dovevi aspettare a dirlo a tutti, forse dopo che hai lasciato tuo marito al terzo passa tutta la fantasia e tu ti ritrovi sola.. forse..
Ciao Serena,
purtroppo la scelta di confessare tutto a tuo marito e a parenti e amici non la trovo una
decisone giusta. Tu l’ammanti di onestà, ma in realtà io ci vedo solo tanto egoismo.
Scusa per la sincerità. Stai caricando tuo marito di un fardello che probabilmente non è
in grado di sopportare Se ci sono dei problemi è giusto parlarne, ma come può tuo
marito accettare che i tuoi sentimenti ora sono per un altro con il quale tra l’altro ti vedi
e ti senti da più di un anno? Lo sa che vi incontrate e quante volte avrà pensato a voi
due che vi baciavate o peggio? Lo tieni sospeso, non ti decidi e peggio ancora lui fa la
figura del cornuto (scusa di nuovo la crudezza) con amici e parenti. E probabilmente ora
lui stesso sta rimuginando se è il caso di lasciarti o no se non altro per orgoglio. Serena
dopo tanti anni soprattutto se non hai avuto altre esperienze è normale trovarsi a
provare sentimenti ed emozioni che si credevano sopito per chi rappresenta il “nuovo”,
ma non è giusto renderne partecipe tuo marito a questi livelli, quasi come fosse un
amico, non è rispettoso dei suoi sentimenti. Ripeto affrontare le crisi e parlarne se ci
sono dei problemi è fondamentale, ma rendere partecipe tuo marito di una storia
parallela e pretendere che lui l’accetti mentre tu ti decidi è ingiusto. E soprattutto parenti
e amici dovevano restarne fuori. Per quanto riguarda la fatidica scelta solo tu puoi sapere
se vale la pena lasciare il certo per l’incerto. Imbocca al lupo.
Chiedi il divorzio! Subito! Ma che senso ha una vita simile? Stare con
una persona inutile che non vuoi e che non ti serve a niente! Trova e
prova altri uomini, occupati di te stessa e NON preoccuparti di niente e
nessuno! Solo te stessa è importante! Divertiti perché la vita vola via
e poi ti ritroverai a 90 anni senza avere provato un cavolo!! Che senso
ha?
Mi soffermerei sul bambino che non arriva. C’e’ qualche impedimento fisico? Se non fosse, direi che inconsciamente gia’ sai di non volerti legare ulteriormente a tuo marito (che ti ama, forse troppo). Altra cosa e’ se il nuovo amico sia quello giusto… cosa che non credo. Dopo una quindicina forse avrai le idee più chiare. Nel frattempo, ricorda che se giri per casa in vestaglia, con la piva e parlando di ragazzi che ti interessano difficilmente avrai un clima disteso.
Ciao Serena.
Penso che il vostro rapporto, talmente intimo, sia diventato un legame tra fratello e sorella, anziché una complicita tra marito e moglie. Da come ti leggo sembra sia che qualcosa sia venuto a mancare (la complicità), ma sembra anche in primis che qualcosa a te sia sempre mancato (l’essere te inipendentemente da un voi!).
il mio consiglio riguarda te stessa… adesso la tua mente è occupata, angosciata, stressata, dalla situazione legata a tuo marito ed a lui; ma prova per una volta a ricavare del tempo per te stessa. hai ripetuto più volte che non c’è mai stato un “Io”. prova a riscoprire, o magari a scroprire, cosa ti piace fare, quali sono i tuoi interessi…
buona fortuna per tutto!
Aggiungo: ‘…di indole sognatrice, un po’ romantica…’ suona come ‘infantile’ nel senso di acerba, inesperta, visto che di anni ne hai 35. Cio’ non significa che tu sia egoisticamente autorizzata ad abbuffarti di baci et alia ogni volta che qualcuno e’ simpatico e ti sorride. L’emozione di una cosa nuova per la quale ci si addobba a festa dentro e fuori dando il meglio di se’ e’ una cosa, se dura e finche’ dura, mentre la felicita’ e’ qualcosa di più profondo. Non ci vuole nemmeno molto ad accendere una lampadina annoiata e impolverata… Dovresti presentarti a casa del nuovo con una valigia e un occhio nero (finto), chissa’ come reagisce… Sempre che -anche lui- non sia in preda all’ormone…
Grazie a tutti per i commenti. Ho tante cose da dire a parecchi di voi. Si, è vero…ci sto pensando molto in questo periodo, e in effetti credo sia stato forse più egoismo che altro il dire tutto. C’è però, e questo è verissimo, anche l’abitudine alla sincerità che in 23 anni è stata importante. Ovvio che il nostro è stato un rapporto anomalo e per non farlo pesare ci siamo sempre dati tanta libertà che però lui si è preso facendo esperienze (non con altre donne, ma con passioni, hobby, interessi) io invece, forse perchè più giovane, forse perchè più debole, non ne ho avuto la forza e mi sono messa al traino suo.Però in questa libertà c’era bisogno di tanta sincerità, e questo ce lo siamo ripetuti miliardi di volte. Giuro, per me è impossibile tenergli un segreto. Nessun problema diagnosticato col bambino…semplicemente non è arrivato…forse anche per le mie paure, per il fatto che prima di essere mamma vorrei sentire realizzata me stessa. Infine il terzo incomodo, che non è un problema da poco, ma che mi rendo conto essere un problema secondario. Credo sia stata la scintilla che mi ha dato uno scossone dopo 1 anno e mezzo di stanca che non sapevo motivarmi. Ha mostrato una mia sofferenza, delle mie esigenze e so che è a quelle che devo porre attenzione. Infine la complicità con mio marito. No, quella non è mancata. Sono sempre andata fiera del fatto che insieme ci siamo sempre divertiti tanto…sembrerà stupido, ma pagherei per incontrare oggi mio marito perchè credo sia davvero una persona insuperabile. Purtroppo siamo cresciuti a velocità diverse…e io sono rimasta indietro…forse bambina, forse con mancanza di esperienze, forse senza aver avuto il coraggio di lottare come lui per realizzare le mie passioni e i miei sogni.
OH MIO DIO
1) Se nella tua vita hai scelto di rinunciare al TUO, non sono stati gli altri. siete liberi di scegliere se rinunciare o meno a qualcosa (di solito cose secondarie). Ovviamente la cosa sarebbe diversa per scelte di vita, ma non per passioni/hobbies, amicizie e il resto (rientriamo nella casistica delle scuse banali)
2) Io all’amichetto avrei fatto il mazzo già alla seconda telefonata. Tuo marito è un ingenuo se ti permette di fare queste amicizie così.
3) il terzo è il classico avvoltoio, nulla di più
4) la famiglia di tuo marito è ovvio che ti odi, fai del male al figlio in questo modo bello che sportivo.
5) Donne avete 35 anni, basta sognare ad occhi aperti, la vita è altro, provate ad essere felici di quello che avete guadagnato. Io a 32 anni temo le sognatrici, perchè la vita è fatta di momenti belli e brutti, e le persone che sognano sono le prime a scappare di fronte ai problemi. Esistono anche gli altri, e quando li si rende partecipi della nostra vita, con un matrimonio, bisogna capire che quell’evento non è la realizzazione del sogno di Cenerentola e il Principe azzurro. Sono due persone che si sposano e avranno una vita insieme, quindi rientrano anche i momenti spiacevoli.
6) A questo punto mi dispiace dirlo, ma meno male che non avete avuto dei figli, altrimenti poverini.
7) il commento di Piero è imbarazzante, da teenager a cui il papà compra tutto.
Ciao Serena,
abbraccio il pensiero di Shadow e di Piero, purtroppo quando ci si fidanza da giovani e si trascorre così tanto tempo insieme è quasi inevitabile arrivare al punto in cui sei arrivata, io credo che nella vita bisogna avere dei termini di paragone, è fondamentale. L’esperinza ci aiuta a capire ciò che può andar bene per noi, sai, non è detto che quello cha andava bene quando avevi 13 anni possa andar bene oggi che ne hai 35, questo perchè si cresce, si cambia. Tu non hai fatto nessun tipo di esperienza, non hai avuto modo di poter capire, scegliere quello che è meglio per te. Ti manca tutta la tua parte adolescenziale che poi è la più bella, ma che nessuno ti ridarà mai, ogni età va vissuta nella pienezza e consapevolezza degli anni.
Ci scrivi cosa fare? la risposta te la sei già data nella lettera, solo che ancora non sei in grado di capire bene il da farsi.
La tua storia con tuo marito da quanto letto mi sembra arrivata alla fine, ora, non è detto che con il terzo vada tutto a meraviglia, ma la tua voglia di vita e di indipendanza va ben olte al fantomatico terzo!!!
ti abbraccio
Io ho solo 18 anni e non sono un grande esperto di vita, però ho delle
mie idee e mi piacerebbe che le sentissi. Un errore che fanno molte
persone è quello di farsi fidanzate troppo presto, ad età in cui si
sogna solo la felicità, che dipende da un marito o da una moglie e da
figli…quando però si arriva a 25-26 anni si inizia a capire che la
felicità non è quella che si pensava,avere 25 anni e una persona a cui
sei legata solo perchè sono anni che state insieme e che ti conosce e
non avere nulla oltre il matrimonio,perchè quando avresti avuto
l’occasione di scoprire i tuoi interessi e farti degli amici veri eri
dietro ad un fidanzamento,quindi hai tralasciato tutto il resto.A te
però è capitata una fortuna (e credimi in questo caso la possiamo
chiamare così), tu e tuo marito non avete avuto figli,in questo modo
sei libera di seguire le tue scelte.Per quanto è difficile affrontare
la verità, a volte c’è necessità di farlo,ti consiglio di chiamare tuo
marito e di sedervi a tavolino e a iniziare a dirvi tutto quello che
provate l’uno verso l’altra,tralasciate la terza persona (perchè per
me non è lui la causa per cui è scoppiato questo finimondo, ma solo
una causa) e cercate di capire se siete nella stessa pagina o se
ognuno è rimasto in pagine diverse,magari troverete una soluzione o
magari capire che forse non c’è più nulla da fare, che oltre l’affetto
non si può andare oltre e quindi una separazione;Credimi un momento in
cui starai sola ti farà bene, perchè crescerai (cosa che secondo me
non hai fatto) e inizierai a capire cosa è giusto per te e cosa non lo
è e quando sarà il momento incontrerai la persona giusta per te,magari
sarà la stessa persona che hai lasciato, soloc che allora sarai
pronta…a volte la solitudine non è così disastrosa come si pensa, a
volte si cade,ma dalle ceneri ci si rialza.Buona Fortuna!
Ciao serena, il problema non e’lasciare tuo marito perché provi dei sentimenti adolescenziali per uno che hai visto qualche volta.
Tu stai andando dalla padella nella bracie, nel senso: TU vuoi il tuo spazio, hai perfettamente ragione. Ma crearsi il propio spazio non implica lasciare tuo marito, per andarti ad impelagare in un’altro NOI, non credi? non cambieresti nulla e saresti ancora piú infelice e confusa, ed in quel preciso istante vorresti tornare da tuo marito.
Sai cosa devi fare? parlare con tuo marito,digli che vuoi rimanere con lui, ma che vuoi lavorare su te stessa ed avere spazio per coltivare le tue passioni(che non credo sia baciare il primo cretino che ti considera)
23 anni di matrimonio, non li butti all’aria per una stronzata del genere cara serena,se sei inteligente.
adesso cerca di rimediare alla catastrofe che hai giá combinato sperando che tuo marito ti voglia ancora.
Ps hai 35 anni mia sorella ne ha 16 ed é piú matura di te.
non ti rendi neanche conto di quanto sei fortunata.
le persone si apprezzano veramente,quando non le si ha piú accanto a noi.
PS non commettere l’errore di mettere al mondo un figlio solo perché ti annoi,non e’giusto per voi e per il bimbo.
Spero che mi darai retta.
Il tuo problema sai quale Serena? ke nn hai un figlio. se avesse un figlio vedrai che questa cosa nn sarebbe successa. nn sei felice con lui e nn sarai mai. al tuo posto io avrei lasciato perdere tutto e ricomincerei tutto da capo. se hai fiducia in te stessa nn sara difficile di ricostruire tutto. e forse un giorno se Dio vorra’ avrai anche un figlio. ma nn ti devi focalizzare la tua vita solo su questo obbiettivo. altrimenti sarai rovinata. relassati e pensa positivo. avere un figlio possa essere una gioia immensa ma anche possa essere una disgrazia. avolte meglio nn avere che avere un figlio. quindi nn essere triste i disperata. buon anno nuovo!
ciao,
non sai quanto sono stato interessato a leggere la tua storia ed i vari commenti.
sono nella tua stessa situazione, o meglio, sono dall’altra parte della barricata ovvero sono “il terzo”.
Per fartela breve, mi sono innamorato di una mia collega che era fidanzata da più di dodici anni. Tutto nato da una forte amicizia per circa un anno e mezzo, poi è scattato qualcosa e abbiamo avuto una relazione per circa 6 mesi.
Premetto che una causa scatenante (non sono stupido e lo ammetto) è la lontananza di lui x lavoro. Sempre fuori casa durante la settimana.
Anche noi non abbiamo mai fatto l’amore, sebbene ci sia stato cmq molto di fisico), ma la nostra complicità ed affinità era ai massimi. Poi lo scorso Natale il suo lui le ha chiesto di sposarla, lei ha detto di si… ma dopo poche settimane è crollata dicendomi che era ancora attratta da me, che con me sta da dio ma che “amava” il suo fidanzato.
Progressivo distacco di lei andando verso il matrimonio, io innamoratissimo ci stavo male come un cane. Poi viaggio di nozze… e.. vuoi saperlo? abbiamo ricominciato a uscire… 1,2 3 4 volte alla quinta me la sono ritrovata a casa e stava quasi dinuovo per succedere.
Dal giorno dopo non mi voleva neanche più guardare in faccia. Io pero’ la ho un po riavvicinata, perlomeno ci siamo rimessi a parlare ma poi sono scattate le vacanze di natale ed ora non la vedo e sento da due settimane. domani torno in ufficio e ho il terrore di qualche altra bella novità come l’anno scorso… magari che lui torna a lavorare nella ns città. o peggio un bambino in arrivo. e soprattutto ho paura che me lo nasconderà in entrambi i casi, casomai fosse.
Come vedi la storia è simile alla tua se non proprio uguale. Tra di noi c’è tutto su tutti i piani: ci divertiamo insieme, nn ci annoiamo mai, ci confidiamo su tutto, è super sul piano fisico anche se non c’è stato tutto tutto. io nn riesco a capire cosa la allontani da me e perché nn possiamo stare insieme. E’ un dolore grande per me e nn capisco cosa c.... frulli a lei per la testa.
Spero ti possa aiutare a riflettere sulla tua storia anche se è un po’ diversa dalla tua.
ciao un abbraccio
Scusa Vialli..ma la tipa che stai frequentando è solo una tr…tta, niente di più..togliti lo sfizio e poi mandala a c….., dai retta!
Leggi Madame Bovary e trovati un hobby.
20 anni con qualcuno levano il coraggio di vivere da soli la propria vita, ma fai attenzione che se tuo marito inizia a guardarsi intorno stranito da quanto è accaduto finisce che decide lui x te
Nelle varie risposte leggo tanto rancore, addirittura in una risposta qualcuno scrive che avrebbe fatto “il mazzo” al terzo già dopo la seconda telefonata…come se la violenza sia l’unico modo per legare una coppia, ma siamo pazzi? le coppie nascono, crescono e, a volte, muoiono. Se una donna, a torto o a ragione, non ama più suo marito, perchè deve violentarsi e rimanere forzosamente nella coppia?..l’annullamento non è mai giustificabile, se qualcosa non funziona ci si siede e lo si affronta insieme, se ne discute. E se c’è la volontà reciproca di salvare un matrimonio..allora lo si salvi, ma sempre in due. Pensare di menare le mani, reprimere, ricattare, fare la lista dei buoni e dei cattivi è disumano. Non c’è cosa peggiore che costringere qualcuno a restare accanto a qualcun altro per forza. Innamorarsi è qualcosa che va oltre il bene e il male. Mi sento di rispondere alla lettera dicendo di valutare la natura e il valore dei sentimenti che ci portano verso qualcuno che non sia il nostro attuale compagno..e una volta deciso, prendere la strada che riteniamo più giusta..essere confusi è normale, è giusto, ed è proprio nello smarrimento della confusione che possiamo decidere, autonomamente, cosa fare della nostra vita, anche relativamente all’influenza che le nostre decisioni hanno sulla vita degli altri. Una coppia di miei amici, sposati e senza figli, stanno vivendo una crisi profonda in quanto lei, pur non sopportando più la vita coniugale è ancorata al marito perchè quest’ultimo le ha promesso che, qualora lei se ne vada via, si ucciderà. Con la violenza o con i finti moralismi non si salva nessuno.