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Il mio migliore amico

Lettere scritte dall'autore  Sirius

Buongiorno a tutti!
Sono un ragazzo di 20 anni, vivo in un paesino di campagna e studio a trecento chilometri da casa.
Varie vicissitudini, delle quali sono, anche, responsabile (sono molto solitario e piuttosto timido) mi hanno portato ad avere pochi amici. Alcuni a casa ed altri nel luogo in cui studio.
Il migliore vive nel mio paese e l’ho conosciuto circa cinque anni fa. Per me è come un fratello, ma sono (ed ero) conscio che per lui io sono un amico, certo caro, ma come gli altri.
Le persone che ho conosciuto in università sono più assidue e più cordiali di lui, benché le conosca da meno tempo; questo mi ha fatto venire dei dubbi. Vi faccio qualche esempio per spiegarmi: tre anni fa morì sua nonna, due suoi fratelli furono coinvolti in un incendio (pur uscendone illesi) e un fidatissimo impiegato della sua famiglia è stato sorpreso a rubare, ebbene il mio amico è sparito per più di due mesi, senza dirimi niente, non rispondeva alle mie telefonate, ai miei messaggi, alle mie mail, mi ero rassegnato al non sentirlo più, quando alla fine è ricomparso.
Tempo fa, l’ho invitato a cena, con altri amici, perché tra poco parto per quattro mesi di studio in America. Lui, benché dicesse di essere libero, mi ha detto che non sarebbe venuto, alla domanda logica, “Perché? ” la risposta è stata: “Non ti basta un no? ” e detto questo non l’ho più sentito.
Lo cerco da una settimana!
Non riesco a capire bene: se lo chiamo e non lo trovo, non richiama quasi mai, né scrive o altro.
Insomma, io non tratto così nessuno, se qualcuno mi chiama, lo richiamo amico, o conoscente, o sconosciuto che sia.
Tengo moltissimo a lui, ma non riesco a capirlo quando fa così, mi ferisce.
Scusate se mi sono un poco dilungato aspetto con ansia vostri consigli. Mille Grazie!
Sirius

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    The Dreamer -

    Questo non solo non è il tuo miglior amico, questo non può nemmeno considerarsi amico. Mi dispiace molto, ti capisco, sai? Nemmeno io ho amici, tutti solo conoscenti interessati per circostanza, ma qualcuno con cui instaurare qualcosa di profondo non ho ancora incontrato nessuno. E’ così da sempre, dai tempi delle scuole medie, quando pur essendo piccola ero più matura rispetto alla mia età e già incominciavo a detestare tutto quello che puzzava di falso, di non autentico, di interessato. Così ho dato un taglio netto ad una pseudo relazione di amicizia con una tipa: oggi, da come è diventata, ti assicuro che non me ne pento affatto! Un’altra bella batosta mi è arrivata pochi mesi fa: l’unica compagna di classe con cui mantenevo dei contatti si è dimostrata molto scaltra e approfittatrice, esattamente come il tuo amico lei si presentava nel momento del bisogno e quando ero io immersa in qualche problema casualmente era sempre impegnata: basta! Ho chiuso, con i primi giorni infernali, ma ora non sai quanto mi senta libera. Certo, la mancanza di un’amicizia vera mi manca tantissimo, però credo che per essere AMICI (e non quelli che ritrovi davanti agli spritz, 2 concetti ben diversi!) bisogna esserne capaci, e con la superficialità che c’è in giro, è davvero molto più di un tesoro un amico sincero, leale, disponibile, entusiasta quanto te della vostra condivisione di frammenti, importanti quanto stupidi, dolorosi come felici, di vita. L’amico vero è quello che dal momento in cui ti trova non ti lascia più, ti capisce al volo, c’è quando muore tua nonna, ha bisogno della tua presenza quando sta male la sua, vorrà farti conoscere impaziente la sua fidanzata e sarà lì in parte a te il giorno del tuo matrimonio, ti abbraccerà quando diventerai padre/madre, verrà a cena a casa tua, e in mezzo ad una festa di famiglia ti prenderà in disparte e ti racconterà di stare male…e tu ci sarai, lì, perchè l’amico c’è, e c’è perchè il vostro bisogno di passare del tempo insieme è reciproco, vivo e profondo. Lo so che molti penseranno che è da film: non me ne importa un accidente, io è questo che considero amicizia, è dalle piccole cose che si costuiscono le grandi. Io ci credo e ancora ci spero. A volte sono stanca anch’io, però, caro Sirius, noi senza i sogni non siamo uomini e donne.

  2. 2
    eli7 -

    mi spiace dirtelo ma evidentemente non è poi così tanto un amico. Fidati che di delusioni in amicizia ne so parecchio a soli 21 anni. Ho perso la mia migliore amica e non riesco più a vivere senza di lei, ma non credo sia il tuo caso.
    Ricorda che per te lui era come un migliore amico ma per lui sapevi di essere solo un semplice amico, e quando sei un “semplice amico” tantissime persone si prendono la libertà di trattarti come gli fa più comodo al momento senza rendersi conto che questo SEMPLICE AMICO è la cosa migliore che gli sarebbe mai potuta capitare. AMICO è una parola che dovrebbe essere vietata e il suo uso ormai è abusato.. ma trovare un amico VERO è raro al giorno d’oggi!
    Eli

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