I miei non accettano il mio ragazzo perché musulmano
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Ciao, sono una ragazza cristiana ortodossa di 20 anni. Sono fidanzata con un ragazzo marocchino di 31. Ragazzo cresciuto in Italia dall’età di 4 anni, che non condivide in maniera praticante e rigida la propria religione e cultura ma ragiona in modo razionale e obiettivo sull’argomento, una persona acculturata che ha un lavoro onesto e che mi ama da morire. Stiamo insieme da gennaio e solo ora ho avuto il coraggio di dirgli che i miei genitori non lo accettano non per la differenza di età ma perché musulmano. Le mie migliori amiche, le loro mamme e mia zia mi appoggiano e lo approvano, sono tutte molto contente di come mi tratta. Lui è pronto a parlare con i miei genitori, ad affrontare il problema. Loro non vogliono saperne nulla, mia madre non si scosta dall’unico pensiero “è musulmano” e mio padre non fa altro che appoggiarla senza tentare di venirmi incontro. Il consiglio che mi danno le amiche e mia zia è quello di lasciar scorrere un po’ di tempo e di parlare con mio papà perché pare più comprensivo di mia madre. Io sono arrivata al punto di volermene andare di casa o di iscrivermi a scienze politiche e non giurisprudenza per stare in casa per altri soli 3 anni e non di più.
Data di pubblicazione: 16 Agosto 2016
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42 commenti
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Io penso che non si possa essere razionali davanti ad un mistero. Si può avere una fede più o meno solida, ma nessuno è obbligato a praticare, soprattutto quando la cosa gli costerebbe un grande sacrificio in termini di fiducia in sé stesso… lungo la strada tanti sono gli incontri, le circostanze e gli eventi che ci spingono a riconsiderare i nostri piani. Altrimenti va bene così. Poi si può sempre frequentare la parrocchia per stare insieme, non penso che non si possa fare… mi sembra di no. La religione, il più delle volte, viene vissuta come un fatto culturale e quindi si è portati a vivere i suoi precetti come un giudizio sulle azioni degli uomini. Quando tra di noi si parla di misericordia appare abbastanza evidente che nel mondo di oggi di tutte le opere della misericordia restano il perdono e la pazienza. Magari si tratta di una mia impressione. Non lo so, ad ogni modo mi permetto di osservare che lo vivo come programma abbastanza impegnativo e considerando che lo abbiamo scelto noi… ma poi: vogliamo perdonare o abbiamo sempre bisogno del perdono? L’ottimismo è importante… io potrei cadere su qualche punto, ma mi piacerebbe conservare una certa autonomia nel giudizio e anche quel pizzico di autorevolezza che mi dovrebbe consentire di essere una persona che sbagliando prova a dire la sua. Io penso che fai bene a fare questo passo, perché ci sono emozioni uniche che spingono a seguire il cuore, ma il punto di vista di un genitore andrebbe vissuto come un consiglio spassionato che ti potrebbe tornare utile tutte le volte in cui emergeranno quelle insicurezze che fanno parte dell’economia della felicità. Ti auguro buona serata!
Grazie Rossella per l’attenzione. Buona serata anche a te
Si ragazza perché non vai via di casa?? È un ottima idea! Vai a stare da lui..poi vedi come la tua musica cambia! Devi poi solo stare zitta e sottomessa alla sua famiglia ! Vestire e fare quello che dicono e decidono loro! Dal momento in cui sposi un arabo o stai dalla sua famiglia… Tu come donna non esisti più! Vedi che bella Fine che fai! Vai ….vai pure a stare da un arabo
! E te ci caschi ancora e credi che sia diverso! Dove vivi ragazza? Scendi dalla tua ridicola nuvoletta. Colorata!
Sei solo una ragazzina ignorante e immatura che sa un c.... della vita! Tua zia e le tue amiche sono tue degne compari!
Hanno assolutamente ragione i tuoi genitori! Dovrebbero darti più Schiaffoni ! Magari ti svegli e rinsavisci! Ma spesse volte la verità è che i genitori dovrebbero lasciar andare i propri figli al loro destino…ai loro sbagli..e a tutte le conseguenze che pagheranno in futuro….perché solo con la sofferenza si cresce…e si diventa maturi! Ma se i genitori sono genitori buoni e che valgono davvero come i tuoi…si tende sempre a proteggerli i figli…anche se sono stupidi come te ragazza!
Mia cara, per quanto tu sia entusiasta del giovane saraceno devi aspettarti che quella sua cultura si scontrerà prima o poi con la tua, e a rimetterci sarai tu.
Se mia figlia si inamorasse di un musulmano, anche non praticante, come nel tuo caso, le direi le stesse cose, ma giusto per avvertirla, poi potrebbe fare quello che crede. Ma non succederá, perché lo sa, anche se ha un fesso di italiano come boy friend.
Le belle e incomprensibili teorie romantiche di Rossella sono solo teorie appunto, ma tu dovrai vivere nella realtà, e quella non risulta mai quella che si sogna. Meglio le ruvide ma realistiche parole della saggia Sofia.
Buona fortuna e “al salam alek hum”.
Alla faccia della mescolanza di culture nell’era della globalizzazione! Fai bene a viverti la tua storia; se ci saranno divergenze troppo forti tra i vostri mondi te ne accorgerai tu stessa, perlomeno non ti rimarranno rimpianti. Sei giovane e hai tutto il diritto di fare le tue esperienze, senza stupidi pregiudizi dettati dalla paura di ciò che non si conosce.
Religione oppio dei popoli!
“Convertitevi” entrambi all’ateismo o all’agnosticismo e risolverete tutti i vostri problemi! 🙂
A parte le battute, comunque esistono coppie miste cristiani-musulmani che, amandosi realmente, superano le differenze culturali e religiose; tutto dipende dall’intelligenza e dal buon senso reciproci. (Esempio famoso: Rula Jebreal).
Se il tuo partner ti chiede di convertirti alla sua religione allora scappa via, è un segnale di fondamentalismo!
Tu hai solo 20 anni, sei giovane, e a questa età è facile infatuarsi. Non scappare via da casa, sono convinto che fra 3 anni ragionerai in modo diverso, magari sarai indipendente e le tue scelte saranno più ponderate.
Se lui ti ama davvero ti aspetterà, altrimenti rischi di fare un salto nel buio (e magari ritrovarti ad indossare un burka). Si conoscono veramente le persone solo mettendole alla prova…
Fidati di chi ha più anni ed esperienza.
L’Islam non è solo una religione, ha anche una valenza giuridico-amministrativa della società. L’unico paese islamico in cui stato e religione erano separati era la Turchia di Ataturk (ora Ergogan sta riportando indietro le lancette della storia); tutti gli altri sono Stati teocratici!
Ogni tanto è saggio spegnere il cuore <3 ed accendere il cervello per evitare spiacevoli sorprese…
Al contrario la paura in questi casi è dettata da ciò che si conosce fin troppo bene. E una cultura dove la donna è ancora schiava di stupide e antiquate credenze per non dire di peggio, non ci ssarà mai una “globalizzazione”.
Se i tuoi non accettano il tuo ragazzo per qualsiasi motivo, dì loro che lo rendano. Da quando gli hai detto di sì, ci sono otto giorni di tempo. Spese di spedizione a tuo carico.
@costiquelchecosti
Un musulmano va evitato quantomeno perché, dopo aver cacato, non usa la carta igienica ma si pulisce il c. a mani nude: e poi non si fa nemmeno il bidet.
@costiquelchecosti ti è stato utile il commento di Rossella?ci hai capito qualcosa?
Ascolta il consiglio di Sofia che è pure il mio. Alla larga da arabi e affini. Rischi di ritrovarti col burka segregata in casa a fare la schiava. Se è questo che vuoi…
Bé forse prima di preoccuparci di quanto siano sporchi, brutti e cattivi i musulmani dovremmo porci due domande sugli evoluti uomini italiani, cattolici o atei che siano, i quali uccidono, torturano, picchiano quotidianamente le proprie mogli,fidanzate,o donne che li hanno respinti. Come lo spiegate questo? Follia collettiva? O forse un problema culturale più profondo?
Suzanne, perdonami ma è un paragone assurdo che non sta in piedi. Per quanto gli uomini italiani possano essere violenti cafoni maleducati e quello che vuoi, ma la cultura di base è l’opposto. Per quanto in entrambi i casi, la violenza sia sbagliata, la viene accettata come cosa giusta e buona, e spesso la legge è vokutamente dalla parte del violentatore. Qui, esiste un minimo di dignità ancora, per la donna. La’ la donna é solo un involucro senza cervello ne spina dorsale
@Suzanne
Gli “uomini” italiani violenti sono criminali singoli o, tutt’al più, figli di sottoculture dure a morire quali il familismo meridionale che concepisce la donna come proprietà del maschio.
I musulmani, se sono credenti, non possono non sposare una visione maschiocentrica che equipara la donna a una vacca da latte o a un cammello: è il portato necessario degli insegnamenti del Profeta.
Ma forse tu sei troppo intelligente per dar peso a queste bazzecole.
Suzanne,
con tutti i limiti soggettivi che tutti abbiamo, per me sei anche tu una ventata di freschezza ponderata, se non altro nei modi e nei termini.
concordo su quanto hai espresso a favore di un’esplorazione, libera da pregiudizi quanto attenta ed approfondita, sui potenziali sviluppi di una relazione amorosa fra etnie diverse, nella speranza che nessuna delle due parti sia troppo condizionata dalle reciproche culture di provenienza. ogni regola ha le sue eccezioni, ed è questo il sale dell’esistenza!
Grazie Rossana. Forse alcuni di voi non hanno analizzato con attenzione la lettera di questa ragazza: parla di un ragazzo cresciuto in Italia,acculturato e con la capacità di analisi critica sulle proprie tradizioni culturali. Io consiglio semplicenente di non soffermarsi ai pregiudizi, di conoscere approfonditamente il ragazzo in questione e poi capire se è realmente possibile una relazione basata sul rispetto reciproco. Non credo proprio che il femminicidio che ormai è diventata problematica quotidiana nella nostra società sia una questione riducibile a pochi ( siamo sicuri che siano così pochi?) maschi decerebrati. Credo che occorra un’analisi meno superficiale, come in tutti gli argomenti di cui si discute, del resto.
Susanne dove c.... vivi pure te??!
Ma scendi pure te dalla nuvoletta va’! E svegliati!
Che manco ci credi te alle cazzate che dici!
Suzanne,
temo che sul femminicidio non saremmo altrettanto in sintonia. ma… anche questo fa parte delle tante diversità, di età, temperamenti ed esperienze, che contraddistinguono gli esseri umani. il mondo è bello perché vario, purché ci si rispetti a vicenda anche nei contrasti.
@Suzanne
Erano perfettamente integrati anche gli attentatori dell’11 settembre. Son tutti moderni e liberali, ‘sti arabi: finché non t’infilano il burqa e non ti frustano a sangue in quanto essere inferiore.
Comunque, se vi piace …… islamico, accomodatevi. Poi però non venite a piangere.
Sinceramente non so in che posti viviate, che lavori facciate, ma dovete avere vite molto tristi per rispondere così a chi si trova in una situazione complicata come costiquelchecosti.. Provate però ad uscire dallo spettacolino grigio che tv e giornali vi vendono quotidianamente, e provate ad incontrare le Persone, quelle vere.. Ho colleghi di lavoro musulmani che mai si sognerebbero di obbligare le loro compagne/mogli a fare alcunchè.. Ho colleghe musulmane che bevono, fumano, si truccano, tengono testa ai mariti (magari islamici anche loro), disobbediscono ai padri, e riderebbero delle vostre comode idiozie… Conosco ragazze che si mettono il velo per scelta, nel disinteresse liberale dei loro mariti/padri/madri… Bisogna saper guardare alla pasta di cui son fatte le persone, e non condannare le idee o le appartenenze a prescindere e a comando di qualche stupido pensiero comune, o al servizio di qualche ridicolo leader politico. Io non conosco il fidanzato di costiquelchecosti, magari si rivelerà un pessimo compagno di vita, magari invece sarà ottimo, ma sarà il suo carattere e la sua intelligenza a renderlo tale, non certo il dio che prega, o il colore della pelle, o la lingua che parla. E i genitori dovrebbero fare il loro mestiere: aiutare e accompagnare un figlio/a nelle sue personali scelte di vita, che piacciano o meno, che siano d’accordo o meno. Criticare, se c’è bisogno, vigilare che nessuno manchi mai di rispetto, ed educare ad essere sè stessi.
Grazie Signora Sofia per il Suo prezioso consiglio, ma preferisco rimanere sulla mia nuvoletta. “Tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali…”.
Non sono d’accordo sul fatto che ogni opinione vada rispettata, altrimenti anche la teoria nazista sulla superiorità della razza ariana si sarebbe dovuta considerare una semplice alternativa, altrettanto valida, al principio di uguaglianza. Non rispetto alcuna forma di pensiero razzista, perché contrasta con i valori fondamentali dell’Illuminismo,che ahimé, oggi sembrano così lontani.
Martin,
grazie per la testimonianza.
mi sembra che da te e da Suzanne ci sia parecchio da imparare, oltre al piacere di leggere i vostri commenti…
Signor Martin, finalmente un pensiero indipendente! Temo che la riflessione sulla democrazia di Amiel postato dal Signor Golem sia terribilmente attuale. Che barbarie culturale dobbiamo attraversare! Inoltre temo che sia pericolosamente diffuso un deficit da comprensione del testo, visto che la storia personale di questa povera ragazza è stata utilizzata per lanciare banali slogan razzisti. Costiquelchecosti: non ti curar di loro, ma guarda e passa…
Bravo Martin, belle parole, edificanti. Anch’io ho un “amico” musulmano, ma sono certo che se L’Islam dovesse conquistare l’Occidente sarei il primo ad essere sgozzato da lui.
In ogni mussulmano cova un odio atavico verso di noi, ma non lo mostrano, come per i corpi delle loro donne. Sei un candido tu, e ti capisco.
Farei una domanda spiazzante. A proposito dei buoni propositi di integrazione, conoscete esempi di reciprocità sentimentale. Vale a dire, sapete di matrimoni felici tra una mussulmana e un cattolico? Io neppure uno, non di felici, solo di matrimoni, e sappiamo il perché.
Ecco, anche solo questo esempio dovrebbe dare la cifra della considerazione che si ha della donna in quella realtà culturale, anche quando questa fosse “acculturata” in uno specifico rappresentante. Il mussulmano è un maschilista in buona fede. Direi persino suo malgrado e odia la nostra cultura che ha dato dignità alla donna, sia pure con le difficoltà che osserviamo periodicamente. Conciliare due mondi che non si incontreranno MAI, come la cronaca ci ricorda frequentemente, è IMPOSSIBILE. Anzi, si allontanano sempre più. Basta pensare a cos’era l’Iran 30 anni fa rispetto ad oggi, La Tunisia, l’Algeria, lo stesso Egitto e da poco la Turchia. L’amore tra Islam e Cristiani non succede neppure nei romanzi d’amore della mezzaluna. Siamo e resteremo sempre gli “infedeli”.
Mentre noi vivevamo il nostro medioevo loro erano nel massimo splendore della loro cultura. Oggi sono loro in pieno medioevo.,
Consiglio in proposito la lettura di “Sottomissione” di Michel Houellebecq per chi non si fida del mio vaticinio.
Grazie Suzanne per i consigli.
Apprezzo la volontà di esprimere il proprio pensiero personale di Rossana così come di Sofia ed altri. È davvero un peccato che non ci sia elasticità mentale, che non solo loro ma intere generazioni si lascino influenzare dai mas media.
Il mio ragazzo mai mi tratterebbe come loro descrivono, suo fratello è fidanzato da due anni con una ragazza greca, e fidatevi che convinti ortodossi come i greci non ce ne sono. Lei va a casa loro, mangia e beve con i suoi, si fa la doccia nel loro bagno, dorme da loro. E ha tutta la libertà di comportarsi come meglio le pare tutto nel rispetto e nelle giuste misure (come avviene anche nelle famiglie cristiane o atee che siano).
Il mio era un messaggio di una persona che, per quanto sicura di me io sia, sta cercando un consiglio valido e reale da mettere in pratica.
Sinceramente mi auguro che ci siano molte persone “candide” al mondo come il Signor Martin, anche se non in riferimento a Voltaire. Se mi permette, Signor Golem, è un vero peccato che Lei si reputi, alla Sua età, così definitivamente strutturato da non concedersi il piacere di nuove scoperte, l’ebbrezza del cambiare idea e visione delle cose. Spero di raggiungere la Sua età presunta con un minimo di ingenuità, in modo da poter essere ancora una “tabula rasa” di fronte alle meraviglie che il mondo, e alcune persone, sanno donarci. In riferimento ai matrimoni, a parte quello dei miei nonni, non ne conosco altri che posso definire “pienamente felici”. Tutte coppie cattoliche, atee o non si sa.