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Confusione… Consigliatemi!!!

di Ross1989

Ho un problema con il mio ragazzo. Io è lui stiamo insieme da quasi sette anni, quando la nostra storia è iniziata io avevo 16 anni e lui 19… Una storia bellissima, io vivo completamente per lui è viceversa… Mi riempiva sempre di attenzioni e un sacco di regali, soprattutto nelle ricorrenze speciali, compleanno, Natale, San Valentino… Sorprese da film, veramente stupendo. Abbiamo litigato pochissime volte, e per motivi sempre futili.
Un mese fa da un giorno all’altro ha incominciato a non parlar i più ed ad essere freddissimo nei miei confronti. Che cosa ha scatenato questo atteggiamento non lo. Lui è un ragazzo che parla pochissimo dei suoi pensieri e delle sue cose interiori… Quest’anno per San Valentino non mi ha fatto neanche gli auguri… Insomma una situazione brutta anche per i suoi genitori e per i miei, che non solo vanno d’accordissimo, ma lui lavora con me nell’impresa di mio padre… questa situazione non ha compromesso il lavoro, anche se io ho preferito allontanarmi per una decina di giorni perché proprio non ce la facevo a lavorare con la tristezza che mi attanaglia da un mese a questa parte. I giorni che ho trascorso lontano da lui, sono andata a Milano da conoscenti, mi sono allontanata come ho già detto perché non riuscivo a sostenere la tristezza, per paura di affrontare lui è poi anche perché come tutte le donne speravo che lui venisse da me a dirmi che mi ama da morire e mi riportasse a casa… Invece non mi ha neanche chiamata al telefono, solo via sms e sempre molto freddo, ad eccezione di un unica volta… Sono perennemente in contatto con sua madre, che tra l’altro è per me come una seconda mamma, con lei riesco a confidarmi ed è l’unica che in questa situazione riesce a tirarmi su di morale e farmi vedere la situazione in maniera positiva. Io sono partita lunedì mattina, la domenica sera è successo un evento che mi ha spinto ad allontanarmi… premetto che durante la settimana precedente le cose erano già cambiate e non andavano benissimo. La domenica, verso l’una di pomeriggio, mi sono presentata a casa sua, mi ha aperto la porta e sembrava avere un’espressione quasi felice, mi ha perfino chiamata col nomignolo con cui mi chiamava di solito, mentre mi salutava… io poi ho iniziato a mettermi a lavorare con sua madre e con sua zia (vive con loro) e quando è uscito per andare a vedere la partita di calcio ha detto un solo “ciao” a tutti e poi via, al suo ritorno la stessa cosa… verso le sei e mezza di sera, ho deciso di andare via… lui si è sentito come ferito o forse in colpa ed è uscito di casa piangendo… da li poi io sono andata via e non l’ho più visto, solo sentito via sms… anche se molto freddo e distaccato, ma anche nelle settimane precedenti lo era già diventato.
La situazione in casa sua è stata ed è molto pesante tutt’ora… Per circa due anni hanno dovuto “lottare” per ottenere il mutuo per comprare la casa dove ormai abitano da circa 23 anni… tra alti e bassi, lotte tra banche ecc… Finalmente sono riusciti ad ottenere questo mutuo. La zia del mio ragazzo, che ormai vive con loro da otto anni dalla morte improvvisa della madre (nonna) , ha deciso, insieme ovviamente ai genitori del mio ragazzo e a lui, di trasferirsi definitivamente da loro; perciò hanno dovuto “smontare” la casa della zia, che poi era anche della nonna, eliminare, vendere, burattare ecc mobili, piatti, ecc ecc. Le cose che non hanno buttato, esempio ricordi, foto e per forza di cose gli abiti e gli oggetti personali della zia li hanno portati nella loro casa, ma per far posto alla zia hanno dovuto scombussolare tutta la loro casa, buttare, eliminare, regalare le loro cose, ovvio niente di estremamente importanti per loro. Fatto sta che di punto in bianco il mio ragazzo si è ritrovato con la casa sottosopra, in disordine, dove le cose non hanno più un loro posto… La sua cameretta è stata smontata per far posto alla camera nuova, che però per lui è una cosa buona, in quanto sarebbe la sua prima camera, quella di prima era stata usata precedentemente dallo zio (fratello della madre e della zia che vive con loro) perciò non ha mai potuto avere una camera scelta da lui. Per far posto alla zia ha dovuto eliminare, sempre regalando ecc. diversi oggetti della sua infanzia. Un bel cambiamento! Nel frattempo, all’inizio di quest’anno avevamo iniziato a cercare casa, ne avevamo anche fermata una, ma purtroppo per la situazione economica del paese, non ci hanno approvato il mutuo. Secondo la zia, che poi è come una sorella per lui, il motivo di questa sua confusione è innanzitutto della situazione casa, disordine ecc, e poi che magari lui si possa essere spaventato del fatto di dover crescere e andare via di casa. Infatti il mio ragazzo è un bambino, si ritiene lui stesso un eterno Peter Pan, non è abituato a fare niente ne in casa ne fuori… a lui basta divertirsi ed è contento, quindi forse è vero che si è spaventato; ma quando andavamo in cerca di case aveva molto entusiasmo… Insomma, la confusione è stata scatenata dal caos in casa, dal dover crescere ed eliminare parti della sua infanzia, dal dover iniziare a farsi da fare in casa per i lavori ecc. dalla monotonia della nostra storia, perché comunque lavorando insieme e vedendoci spesso hanno creato una sorta di monotonia. Quando ho chiesto a lui spiegazioni, per quanto confuse e poche le sue parole sono state, che lui sta bene con me ma sta bene anche con i suoi amici, che quando sta con i suoi amici lui riesce ad essere se stesso, quando è con me ha paura di dire qualcosa che mi possa dare fastidio. Mi ha detto che ci tiene a me, che però non riesce ad amarmi come prima, come vorrebbe lui… Dice che gli manca amarmi, e che gli è dispiaciuto non aver festeggiato San Valentino. Vuole continuare a stare con me, perché vuole vedere se riesce a ritrovare l’amore…. io gli ho proposto una pausa, e non vuole separati anche momentaneamente per paura che poi finisca lo stesso. Gli ho chiesto se poteva dirmi cosa potevo fare io per migliorare la situazione, magari dirmi cosa non gli va bene di me, in modo da poter cambiare… ma lui mi ha detto che il problema è quello, non sa cosa non va. Ha detto che è confuso e che è stufo di tutto, sta bene solo quando va a giocare a pallone, quando esce con gli amici (vanno al pub e basta) e quando va allo stadio! L’unica cosa che sa e che vorrebbe e andare un fine settimana con me a Firenze… forse perché l’ultima volta che ci siamo stati è stato bene…. insomma tutta questo racconto lungo ed estenuante per chiedere se le mie teorie e quelle della zia sono giuste? La sua confusione è perché la casa e il cambiamento della vita hanno scatenato tutto questo? Se una persona dice che non riesce ad amare è perché è finito l’amore o perché c’è un blocco? Si può superare una crisi come questa? Io come mi devo comportare con lui? Fargli sentire la mia presenza in modo affettuoso oppure più distaccato? Ho paura di sbagliare qualunque faccia!!!!

Lettera pubblicata il 3 Marzo 2013. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Amore e relazioni

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