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Mia figlia ha scelto il ragazzo sbagliato

di Rapunzel

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti, sono una madre e un. padre, molto preoccupatiii ... nostra unica figlia di 23 anni, studentessa universitaria di ingegneria, si frequenta da 4 mesi con un ragazzo sudamericano, e venuto qui in Italia da un anno e mezzo, con asilo politico, ha un figlio di 2 anni,...
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Data di pubblicazione: 27 Maggio 2023.

L'autore, Rapunzel, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Famiglia

209 commenti

  • 101
    rossana -

    Rapunzel,
    non potrebbe darsi che vostra figlia abbia bisogno di questo rapporto per la sua inconscia evoluzione di crescita interiore?

    Per quanto mi riguarda, se i miei genitori non si fossero opposti alla mia prima seria relazione amorosa, forse non mi sarei sposata in meno di sei mesi (e sarebbe stato un bene per molti, anche se forse non per tutte le persone coinvolte) ma avrei di certo continuato a frequentare, e ad approfondire la conoscenza, di quell’uomo senz’arte né parte, più vecchio di me di 14 anni, con tre figli alle spalle, che mi parlava di arte, poesia, cinema, verità e libertà.

    Il matrimonio è finito in separazione consensuale dopo 12 anni, perché non avevo capito che la vita di famiglia, con figli, non era nelle sue possibilità, ma quello che quest’uomo mi ha donato, pur non essendo nulla di materiale, mi ha arricchita enormemente, anche se in termini di sofferenza ho pagato tutto, a caro prezzo.

    Per me non sono importanti solo i risultati evidenti agli occhi.

  • 102
    rossana -

    Concordo con: “Il fatto è che i figli sono un estrazione a sorte, e se anche se crescono nello stesso bigoncio non è detto che diano gli stessi risultati.”

    Ho anch’io in famiglia due esempi di coppie di figli cresciuti nelle stesse famiglie che più diversi di così non avrebbero potuto diventare.

    Sull’indole di base si può influire ben poco. Come con tutti gli altri esseri viventi, la scelta è prendere o lasciare. Con spesso inclinazioni opposte fra padri e madri.

    Quando si pensa a un figlio, lo si immagina come si vorrebbe che fosse ma poi si è costretti a fare i conti con quello che di lui si manifesterà, che piaccia o meno.

    I figli hanno un grande potenziale di influenza sulla coesione di coppia dei genitori: possono unire o dividere. Uno solo può bastare a sfasciare unioni solidissime.

    Come nella potenziale possibilità di incontrare la persona “giusta” nel momento “giusto”, anche con i figli si è in balia della sorte.

    In questi contesti meglio evitare sia di vantarsi di successi che di farsi troppe colpe se non si sono raggiunti i risultati sperati.

  • 103
    Aldo -

    Si.
    Meglio accertarsi,

    Improbabile ma sempre verosimile considerando è l’autorevole Schizoide che lo dice.

    Grande comprensione del testo la sua, dalla figlia minorenne che si sta per laureare in ingegneria in giu’ è tutto un brillar di sciienza.

  • 104
    Max -

    Rossana, pensa un po’ che coincidenza! Mi stavo domandando come mai, in questa discussione, non trovavo ancora un tuo commento e track! eccolo qua, bello esteso e articolato, come tuo solito. Condivido a pieno quanto tu dici e ancora una volta, mi trovo ad apprezzare il tuo stile moderato e equilibrato. La vita, purtroppo o per fortuna, sfugge alle nostre previsioni. Ci illudiamo di poter determinare ogni circostanza del nostro presente e del nostro futuro (secondo il motto: ciascuno è artefice del proprio destino), ma non è così, o almeno non lo è del tutto. Noi dobbiamo, ovviamente, cercare di fare del nostro meglio, ma dobbiamo sapere che l’esito delle nostre azioni non dipende totalmente da noi. Per cui: è bene non crocifiggersi se si fallisce e non vantarsi troppo se si ha successo (a volte invece, la fortuna rende ciechi).

  • 105
    rossana -

    Caro Max, leggo spesso ma ho sempre meno voglia di commentare. Sono sempre meno i casi d’interesse dove chi scrive per un’opinione o un confronto continua a interagire con chi risponde.

    Su questo caso avevo dato una testimonianza all’inizio, che ho completato nei miei due ultimi post.

    Mi rendo conto che le realtà di cui ho avuto esperienza sono talmente cambiate da essere sempre più difficile comprendere sia le situazioni che le persone coinvolte.

    Alcuni utenti restano più che apprezzabili e spesso ancora mi riesce di imparare qualcosa da loro (te incluso) mentre resta ben poco di fruibile di mio da poter offrire. Classico caso in cui l’esperienza dei vecchi di 50-30 anni fa non può essere utile alle ultime generazioni

    Grazie per l’attenzione. Buona domenica!

  • 106
    Rapunzel -

    Nessun’altra idea avete da darci, su questo problema che abbiamo?

  • 107
    Golem -

    Cara Rapunzel, credo che a questo punto si sia detto tutto il dicibile sull’argomento, quando persino la massima esperta del settore si è espressa sul tuo caso. A questo punto lascia che tua figlia sbatta le corna e se le rompa, perchè non credo si possa fare altro di lecito per fermarla, se non cercare una soluzione definitiva tra i frequentatori dei peggiori bar di Caracas. Forse rompersi le corna è l’unico modo perchè capisca come vanno le cose nella vita.
    Anche perché ormai la vita è sua e può farne quel che vuole, corna comprese.

  • 108
    Rapunzel -

    Va bene,grazie mille signor Golem,accetteremo ma molto molto affranti e 😞 😞

  • 109
    Gabriele -

    @Rampunzel, ti rispondo perché voglio davvero aiutarvi, almeno virtualmente. io ho capito che siete estremamente preoccupati, e sinceramente, la storia che racconta vostra figlia, ha una lacuna grossa quanto una casa: è un unica versione della storia. Per coerenza, si dovrebbe contattare questa ex o la la nonna e capire un pò come è andata la storia, strano Rampunzel, che pure la sorella più grande abbia una vicenda, simile, però al contrario, dove è lei medesima che è stata lasciata, la seconda volta, mentre la prima volta ha avuto il compagno ucciso per droga…
    Che si svegli vostra figlia. Oltretutto avete una reputazione da difendere essendo delle brave persone, che di certo non spacciano o non delinquono. Per quanto brutto, e doloroso, dovreste fare in modo che vostra figlia, vada solo per sostenere gli esami, all’università, e sospendere la permanenza a Roma, è un estrema ratio, come dicevo nel commento a pagina 9, ma se non si ascolta mentre parla o vi racconta…

  • 110
    Gabriele -

    Mi sembra un discorso al quanto riduttivo, @Golem, è vero quello che dici, ma hai sentito quello che ha scritto @Rampunzel, su dei commenti? Che c’è una sorella in una situazione anche peggiore, perché con il primo compagno ucciso per droga, dai…
    Che venite a dire ancora la solfa “la vita è sua e può farne ciò che vuole?” La vita è propria nella misura in cui non dipendiamo dagli altri per stare bene, e se questo è il motivo, allora dovevamo nascere con dal principio da soli, per autofecondazione o scissione binaria. Invece l’uomo e la donna non sono così, ci deve aiutare e tutelare il più possibile, anche fra estranei, anche quando qualcuno ti sottopone una questione, evidentemente importante, e bisognerebbe rispondere in sincerotà e trasparenza dicendo, evidentemente ciò che si farebbe, senza filtri, tu lo hai fatto più di altri, ma finiamola di dire che la vita dei nostri cari non abbia “riverberi” sulla nostra perchè è falso.

  • 111
    Golem -

    Gabri, un bel pistolotto, niente da dire; retorico, certo, ma pieno di belle parole. E quindi, tu, dopo tutto quello che è stato detto e fatto da quei genitori, consigliato da noi di LaD, ma con una figlia che non sente ragioni, che faresti di concreto, oltre che stigmatizzare la mia oggettiva presa d’atto della situazione di fronte alla ragazza che non desiste dal suo proposito?
    A un certo punto, se un genitore sa di aver fatto quanto è ragionevole aspettarsi per far capire a cosa va quasi certamente incontro la ragazza, salvo aver assoldato un killer, cosa resta da fare? Tu hai idee migliori? Dai, faccele sapere.

  • 112
    Rapunzel -

    Grazie signor Gabriele,ma non vuole andare a Roma solo per sostenere gli esami,vuole fare come dice lei..
    Ha detto che ha 23 anni ed è libera di scegliere e noi non possiamo impedirglielo,purtroppo.

  • 113
    Gabriele -

    @Rampunzel Se vuole fare come dice lei, che sia a carico suo
    @Golem, io ho detto anche che tu più di altri hai dati consigli e suggerimenti più veri, non ho sminuito il tuo contributo. Io pure ho cercato di darne, ma sono passato per Italiano vecchia maniera, nonostante i miei 28 anni, evidentemente il buon senso non è insito in ognuno di noi.
    Dovete prendere delle decisioni, lasciarla andare a sbattere con le proprie corna, oppure mettere dei cuscini/materassi, di modo da attutire i colpi.
    Penso che ne abbia parlato con le proprie amiche, sentì una storia di deoga, fra le righe, e cosa pensano? Che si tratti della sorella e non di lui e quindi completamente separate? Può darsi. Può anche darsi, però, che anche lui appartenga a quel mondo, oltre al resto che abbiamo detto, è non si può limitare il discorso a “è adulta e può fare come vuole” perché se questo è ragionamento, anche stasera stessa può uscirsene di casa e vedersela da sè, per tutto.

  • 114
    Gabriele -

    Se la mia migliore amica venisse da me a raccontarmi una storia di questa penso ci litigherei

  • 115
    Rapunzel -

    Oltretutto ha proposto che lui vorrebbe venire a conoscere il paese dove abitiamo(in montagna)e lei lo vorrebbe ospitare a dormire 1 notte qui da noi in casa,io l’ho riferito a mio marito che assolutamente non ne vuole sapere ed io non so più come fare,sto tra l’incudine e il martello,mi sto piano piano riprendendo,ma così sono ricrollata di nuovo,potete consigliarmi perfavore …questa cosa ci sta levando annibdi vita,tranquillità non so più cosa sia,non è più vita,aiutatemi perfavore….

  • 116
    Golem -

    Rapunzel, non avete molte possibilità: o cacciate vostra figlia o ne assecondate, entro certi limiti, i desideri.
    In ogni caso mi sembra che la giovanotta vi abbia in pugno, forse perchè per troppo “ammore” è stata viziata. E molti di questi ragazzi, quasi sempre figli unici, sui quali i genitori hanno riversato tutte le ambizioni di successo, finiscono per pensare di poter avere e fare tutto quel che gli pare, sia in casa che fuori.
    Insomma, se siete contrari al venezuelano con prole retroattiva, siatelo, anche in modo determinato e categorico. La casa è vostra, e potete disporne nel modo che più vi aggrada. Insomma fatevi rispettare, perché mi pare che la signorina a farlo spontaneamente non ci pensa proprio.

  • 117
    Gabriele -

    Quoto Golem, oltre al fatto che frequenta un quasi delinque nte per via di fatti di droga della sorella, potreste pure farle vedere questa lettera e vedere la reazione, tanto siete preoccupati, da chiedere consigli A degli estranei.

  • 118
    Trader -

    Rapunzel:”Ha detto che ha 23 anni ed è libera di scegliere e noi non possiamo impedirglielo”

    Lei è libera di scegliere, ma con quale denaro? Chi è che la mantiene? Lo stesso discorso per la richiesta di ospitare il tipo a casa VOSTRA: quando vostra figlia si comprerà una casa con i suoi soldi, potrà disporne come le pare. Finché si tratta di casa vostra, sentitevi liberi di negare l’ingresso a chicchessia, soprattutto a persone che per voi sono perfetti sconosciuti. Ma scherziamo, adesso dovete fare dormire a casa vostra un estraneo?! Esistono gli alberghi. Se il tipo non ha qualche decina di Euro per pagarsi una notte in un b&b, è il caso che stia alla larga da voi.
    Mi raccomando, Rapunzel, non cedete. Non si può impedire ad una persona adulta di fare degli errori, ma si può evitare di agevolarli dando supporto come, per esempio, l’ospitalità a casa.

  • 119
    Rapunzel -

    Grazie signor Golem,ha ragione ,vediamo come mio marito reagirà….per ora siamo afflitti e sconsolati!

  • 120
    Max -

    Ma questo qui ha proprio la faccia come il… Ha lui stesso detto che vuole venire a conoscere il Paese in cui la ragazza abita e vuole farsi ospitare a dormire? Si autoinvita? Ma siamo matti? Io ho difeso, e ancora difendo il diritto della ragazza di fare ciò che vuole, ma con le sue forze e con i suoi soldi, se li ha. E un fidanzato, o sedicente tale, che si autoinvita a dormire a casa dei potenziali suoceri ha dell’inaudito e sa lontano un miglio di sfrontato o di sanguisuga. La vostra risposta a questa richiesta ha da essere: no e rigorosamente no! Una mia compagna di università che aveva un fidanzato ma viveva con i suoi genitori mi raccontò il seguente episodio: Il ragazzo di giorno e/o di sera frequentava la casa della ragazza ma non gli era consentito fermarsi a dormire. Ebbene una sera in cui nevicava, i genitori uscirono, spalarono la neve che impediva alla macchina del ragazzo di muoversi da lì, poi rientrarono annunciando: Ora la strada è libera, puoi andare a casa.

  • 121
    Max -

    Forse questa misura è stata un po’ troppo drastica perché guidare con le strade innevate può rappresentare un pericolo per l’incolumità e per giunta il ragazzo era conosciuto da lungo tempo e noto come una persona per bene ma se questo esempio può risultare di eccessivo rigore, di certo è altrettanto disfunzionale e fuori senso sbracare in direzione opposta, dando ospitalità al primo venuto che quasi non si sa chi è e che si presenta come il “fidanzato” del momento. E che per giunta (non mi stancherò mai di dirlo) chiede ospitalità, senza aspettare che essa gli venga offerta. Un approfittatore, uno sfrontato, una piattola che rischia di attaccartisi addosso e del quale non ti libererai nemmeno con il veleno. Sì, sono un retrogrado. Difendo il diritto delle persone di fare ciò che vogliono, ma non ammetto che i figli la casa dei genitori come un porto di mare o come uno scopatoio.

  • 122
    Solnze -

    Quanto cristo siete arretrati. Finirà che se ne andranno in un B&B. Ma poi la signora che si affligge per la figlia mi sembra la classica chioccia italiana. A 23 anni avreste dovuto smettere di dirle quello che deve fare anni prima, a 18. Al massimo aiutateli, perché addirittura intralciarli? È proprio così che si finisce nei guai.

  • 123
    Max -

    Solnze, sono sostanzialmente d’accordo con te, tant’è che anch’io nei miei precedenti interventi ho detto che, comunque la si pensi, la vita della ragazza è la sua e, una volta dati i consigli del caso, bisogna lasciarla fare. E se vanno in un B&B, buon per loro, che ci vadano! Ma se io, comegenitore, non sono d’accordo con la relazione, almeno finché essa è allo stato nascente, avrò o no il diritto di stabilire che quello lì a dormire a casa mia non ce lo voglio? Tu sei una persona molto progredita e determinata ma il tuo essere così lo hai conquistato con le tue forze, sporcandoti le mani, e altrettanto ha fatto tuo marito. Non avete, immagino, preteso che i vostri genitori vi facessero da paraninfi appena vi siete incontrati. Questo è il punto. Probabilmente questo atteggiamento dei due fidanzati: 1. Nel caso di lui, come già ho detto, uno sfrontato approfittatore; 2. Nel caso di lei, una ragazzina viziata che sa di avere in pugno i genitori che stravedono per lei.

  • 124
    Trader -

    Parole sante, Max.
    Solnze, se vanno in un b&b benissimo, sono liberi di farlo, ma pagheranno con loro soldi, se ne hanno. Lui non deve nemmeno sognarsi di succhiare il latte dai genitori di lei. Per me possono anche dormire nel bosco in una grotta, ma ospitare a casa un estraneo sgradito, oppure regalargli soldi per l’albergo, no. Non lo ammetto. Non ammetto che la figlia si abitui ad avere l’aiuto che piove dal cielo senza fare nulla. Lasciare che si arrangino non è intralciarli, bensì responsabilizzarli.
    Voglio vedere se alla fine andranno in un albergo. Quando il tipo vedrà che deve scucire ottanta Euro di b&b, dirà che non viene.

  • 125
    Solnze -

    Max,
    Sbagli. I miei ci hanno aiutati all’inizio. Se non lo avessero fatto, saremmo rimasti insieme lo stesso, ma con molte più difficoltà. Probabilmente avremmo gettato tutti i risparmi in affitto, e non avremmo potuto comprare una casa dopo pochi anni.
    Viviamo in una situazione economica davvero difficile per i giovani. Non siamo più negli anni ’80.
    Poi questo ragazzo vuole andare a conoscere i genitori di lei, vuole farsi conoscere dal di dentro. Mostrare come si comporta dentro casa. Forse non è nemmeno cattivo, è solo cresciuto in un paese con molte più difficoltà.
    Io coglierei la palla al balzo per conoscerlo meglio, magari dentro casa si rivela un bravo ragazzo, oppure un tipo pigro e svogliato. Nella seconda ipotesi, la ragazza lo noterà con i suoi occhi.
    Ma nel frattempo conviverebbero sotto lo sguardo dei genitori di lei. Da quanto ho capito si tratta di pochi giorni comunque, non si sta trasferendo…

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